Colombia: Guida pratica 2025-  Documenti, Quando Andare

La Colombia è tre cordigliere andine, due oceani, Amazzonia e città a 2.600 m: un Paese‑continente, vicino ai tropici e pieno di contrasti.

In questa guida trovi tutto ciò che serve per conoscerla  bene: informazioni verificate e consigli pratici, raccolti in un’unica pagina facile da scorrere.

Cosa trovi qui, subito e in chiaro:

  • Dati rapidi e aggiornamenti ufficiali (ingresso, sicurezza, meteo/allerte).
  • Sicurezza, documenti e numeri utili spiegati in breve, con link alle fonti.
  • Quando andare per regioni (Caraibi, Ande, Pacifico, Amazzonia) con una tabella sintetica.
  • Da non perdere e idee di itinerario con collegamenti alle guide di dettaglio.
  • Come muoversi (voli interni, bus, traghetti).

Scopo della pagina?  
Farti passare dal “vorrei conoscere la Colombia per (magari) andarci” al “so come farlo” — con indicazioni aggiornate, link istituzionali e percorsi di approfondimento quando vuoi entrare nel dettaglio.

Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e della Colombia (per cui, come tour operator, ho creato più di 15 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze  della Colombia e dell’America latina (alla fine di questa pagina potrai conoscere meglio chi sono 😊

Dati rapidi – Colombia (Paese)

Ultimo aggiornamento: 14/10/2025

  • Nome ufficiale: Repubblica di Colombia
  • Capitale: Bogotá
  • Continente: America meridionale
  • Superficie: 1.141.748 km²
  • Popolazione (stima): ~53 milioni
  • Lingua: Spagnolo (ufficiale; lingue indigene riconosciute localmente)
  • Moneta: Peso colombiano (COP)
  • Fuso orario: COT (UTC−5), senza ora legale
  • Prefisso tel.: +57
  • Dominio internet: .co
  • Codici ISO: CO (alpha‑2), COL (alpha‑3)
  • Suddivisioni: 32 dipartimenti + Distretto capitale di Bogotá

Fonti ufficiali:
Viaggiare Sicuri – Colombia ·
AICS – Scheda Colombia

Indice

Sicurezza e info pratiche

Aggiornamenti e aree di attenzione

Prima e durante il viaggio verifica sempre questi canali ufficiali (aggiornati di frequente) per sicurezza, meteo/allerte, viabilità e rischio naturale:

Nota: per ragioni di sicurezza non elenco qui aree specifiche “sconsigliate” perché soggette a variazioni rapide; fai sempre riferimento alla scheda
Farnesina – Colombia prima di decidere itinerari e spostamenti.
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Documenti e ingressi

Passaporto. Richiesto e in corso di validità; le autorità colombiane non impongono un minimo di mesi residui. Per prudenza, consiglia 6 mesi perché linee aeree e Paesi di transito possono richiederli. Fonti: Farnesina – Viaggiare Sicuri; Ambasciata d’Italia a Bogotá.

Visto turistico. In genere non richiesto fino a 90 giorni; può essere prorogato in loco a discrezione delle autorità. Fonte: Farnesina – Viaggiare Sicuri.

Prova di uscita. Può essere richiesta (biglietto di ritorno/uscita) — verifica prima di volare con compagnia aerea e autorità competenti.

Check‑Mig (pre‑registro). Non obbligatorio al momento; se lo compili, aiuta a velocizzare il controllo. Quando attivo, si compila tra 72 h e 1 h prima del volo. Fonti: Migración Colombia – Check‑Mig (pagina del formulario) · avviso ufficiale “non è necessario compilarlo” · scheda informativa.

Fonti riassuntive: Farnesina – Viaggiare Sicuri Colombia · Migración Colombia – Requisitos de viaje · Check‑Mig (pre‑registro)
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Vaccinazioni e salute in viaggio

Febbre gialla.
Raccomandata sotto i 2.300 m (Amazzonia, Llanos/Orinoquía, Pacifico e molte aree tropicali).
Non raccomandata se l’itinerario resta a Bogotá o in altre città d’alta quota; generalmente non raccomandata se limitato a sole aree urbane principali (es. Barranquilla, Cali, Cartagena, Medellín) e a San Andrés/Providencia.
Alcune compagnie/autorità possono richiedere il certificato ICVP per rotte specifiche: verifica prima di partire.
Fonti: CDC – Colombia Traveler’s Health; WHO – International Travel & Health: Yellow fever country list (Colombia); PAHO/WHO – Epidemiological Alert 2025.
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Notturna Getsemaní Colombia: Guida al Quartiere più Autentico di Cartagena

Numeri Utili & Elettricità 

Quando andare in Colombia

Quando andare – sintesi per regioni

AreaPeriodo miglioreNote
Costa caraibica (Cartagena, Santa Marta, Guajira, San Andrés)Dic–Mar · Lug–AgoSecco principale; piogge più probabili Apr–Mag e Ott–Nov.
Ande (Bogotá, Medellín, Eje Cafetero)Dic–Mar · Lug–AgoPiogge Apr–Mag e Ott–Nov; temperature stabili, dipende dall’altitudine.
Costa del Pacifico (Chocó, Nuquí, Bahía Solano)Finestra più asciutta: Feb–Mar e/o AgoArea tra le più piovose al mondo; rovesci quasi tutto l’anno.
Amazzonia (Leticia)Giu–SetMeno piogge; stagione umida Dic–Mag con fiumi alti e foresta rigogliosa.

Fonti clima:
IDEAM – Atlante climatico;
Boletín climatológico mensile;
Predizione climatica stagionale.
Per costa e mare: DIMAR – pronostici meteomarini (CIOH/CCCP).
Stagione cicloni (1 giu–30 nov): IDEAM.
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Leggi i miei post su questo argomento:

Quattro aree climatiche, quattro calendari di viaggio

Programmare un Viaggio in Colombia significa prima di tutto scegliere il mese giusto per la zona che vuoi esplorare.
Sulla costa caraibica le temperature restano stabili attorno ai 30 °C e il sole domina da dicembre a settembre; fra ottobre e novembre però gli scrosci pomeridiani possono complicare i sentieri sabbiosi che portano al Parco Tayrona.

Negli altopiani andini – a Bogotà, a Villa de Leyva o nel Valle del Cocora – la pioggia si concentra da aprile a giugno e da settembre a novembre: se desideri trekking asciutti e cieli limpidi punta sulla “temporada seca” di dicembre-marzo o sul breve intervallo di luglio-agosto.

L’Amazzonia colombiana non conosce una vera stagione secca, ma da giugno a novembre i fiumi si ritirano quel tanto che basta per camminare su terra ferma dentro le riserve indigene; il resto dell’anno il livello dell’acqua permette di risalire in canoa canali secondari popolati da delfini rosa.

Sul Pacifico, infine, l’umidità è costante ma da luglio a ottobre arrivano le megattere: se il tuo obiettivo è avvistare i cetacei sopporterai volentieri qualche acquazzone.
Approfondisci nel post Quando andare in Colombia.
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Strada

Come muoversi in Colombia 

Scegliere il mezzo giusto

Dalle cime andine alle baie caraibiche, la Colombia mette in fila altipiani, giungle, canyon e due oceani: un mosaico che obbliga a scegliere bene come spostarsi.
Non esiste un mezzo “perfetto” in assoluto; conta dove vai, quanto tempo hai e che tipo di esperienza cerchi.
Qui sotto trovi i pro e i contro di aerei, autobus, auto a noleggio, fuoristrada e barche: conoscendo i loro punti di forza potrai combinare le soluzioni più adatte al tuo itinerario, trasformando ogni trasferimento in parte integrante del viaggio.
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Voli domestici

Quando vuoi coprire in un paio d’ore le stesse distanze che in bus richiedono una notte intera, l’aereo rimane la soluzione più efficiente.
Le principali compagnie – Avianca, LATAM e la regionale Satena – collegano tutti i capoluoghi e molti aeroporti secondari.
Prenotando con un mese di anticipo puoi volare, per esempio, da Cali a Santa Marta a tariffe spesso inferiori a 50 €.
Il vantaggio è evidente: risparmi tempo prezioso e arrivi riposato. Lo svantaggio è la franchigia bagaglio stringente sulle rotte economiche e la necessità di presentarti in aeroporto con largo anticipo, fattore che può allungare il viaggio complessivo se parti da hotel lontani dal terminal.
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View-of-downtown-Medellin

Autobus a lunga percorrenza

La rete di bus è capillare; compagnie come Bolivariano o Expreso Brasilia operano pullman notturni con sedili “cama”, prese USB e Wi-Fi. Scegli questa opzione quando vuoi vedere il paesaggio che scorre tra i finestrini (il tratto Bogotà–Popayán è uno dei più scenografici) e risparmiare una notte d’albergo.
Di contro, le Ande allungano i percorsi con tornanti che possono mettere alla prova chi soffre di mal d’auto, e gli arrivi all’alba in stazioni periferiche richiedono un transfer aggiuntivo per raggiungere il centro.
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Auto a noleggio e 4×4 con autista

Guidare in autonomia funziona bene nei corridoi turistici dell’Eje cafetero o fra Barichara e Villa de Leyva, dove le strade sono ben segnalate e la velocità media accettabile.
In aree più isolate – La Guajira, l’Amazzonia o il deserto de Tatacoa – la pista di sabbia, fango o pietrisco richiede invece un fuoristrada e l’esperienza di un autista locale.
La libertà di fermarti quando vuoi, fotografare un branco di capibara o assaggiare uno snack in un chiosco sulla cordigliera, è il grande plus; i costi più alti e l’obbligo di pianificare bene i rifornimenti (il diesel può mancare per centinaia di chilometri) rappresentano il rovescio della medaglia.
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Navigazione fluviale e collegamenti marittimi

Nell’Amazzonia colombiana il fiume è l’unica autostrada: le lanchas pubbliche lungo il Río Putumayo o il Río Amazonas partono a orario variabile, dipendente dalla piena. Sono economiche, offrono un contatto diretto con la vita dei villaggi rivieraschi, ma non garantiscono comfort né puntualità.
Sulla costa, le barche veloci che uniscono Cartagena a Barú o alle isole del Rosario coprono in 45 minuti distanze che su strada richiederebbero più di tre ore; il limite è la navigabilità condizionata dal mare mosso nei mesi ventosi di ottobre e novembre.
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Come scegliere

Se hai pochi giorni e itinerario lungo, combina voli interni e transfer privati. Con tempi più rilassati, alterna bus panoramici e tratte aeree strategiche.
Per i tratti in cui la strada scompare – dune di Punta Gallinas, canali amazzonici, isolette coralline – affidati a un 4×4 con autista o a imbarcazioni locali. Posso integrare ciascuna di queste opzioni in un piano dettagliato che bilanci comfort, budget e desiderio di vivere la Colombia “on the road” senza stress logistico.
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Tra due oceani e tre cordigliere

Ti trovi sull’unico territorio sud-americano bagnato dal Mar dei Caraibi e dall’Oceano Pacifico. Dal punto in cui l’istmo di Panama si assottiglia, la fascia costiera settentrionale corre per novecento chilometri fino a La Guajira; a ovest, invece, il litorale pacifico resta quasi privo di strade e si apre solo ai pescherecci che raggiungono la Costa del Pacifico. In mezzo si alzano tre bracci della Cordillera: Occidentale, Centrale, Orientale.
Questa triplice spina dorsale crea un ventaglio di vallate dove il clima cambia a ogni curva – e dove puoi passare, nell’arco di una giornata, dal caldo umido di Cali alle nebbie d’alta quota del Paramo de Sumapaz.
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Un mosaico di ecosistemi

Più del quaranta per cento del territorio è coperto da foreste tropicali, comprese quelle dell’Amazzonia Colombia. Gli altopiani andini ospitano città vivaci e piantagioni di caffè, come dimostra l’Eje cafetero dove il verde delle chiome d’Arabica convive con le palme da cera della Valle del Cocora. Spostandoti a levante, incontrerai le grandi piane dell’Oriente – una savana che in stagione secca brucia di luce e in stagione umida si trasforma in risaia naturale.
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Dalle civiltà precolombiane all’età coloniale

Se ti addentri nella Sierra Nevada de Santa Marta capisci subito che il concetto di “città perduta” non è un’invenzione letteraria: Ciudad Perdida (VII-IX sec.) rivela terrazze, canali di drenaggio e vie selciate che i Tayrona ricavarono dalla giungla per controllare il commercio di cotone, frutti tropicali e conchiglie cauri, moneta pregiata dell’epoca. Mille chilometri più a sud, a San Agustín, incontrerai invece statue monolitiche alte fino a quattro metri, allineate come sentinelle a vegliare sepolture ipogee: segno di una società capace di astronomia, ingegneria idraulica e scultura raffinata ben prima degli Inca.

Sull’altopiano di Bogotá dominavano i Muisca, abilissimi orafi che lavoravano la tāgua (una lega oro-rame) per offerte rituali e reggevano un’attiva rete dallo “oro bianco”: il sale. Le vene di halite — roccia salina che cristallizza in blocchi candidi — venivano estratte a Nemocón e a Zipaquirá tramite cunicoli in pendenza e poi scambiate con cacao amazzonico e piume dell’Orinoco. Secoli dopo quegli stessi tunnel ospiteranno la suggestiva Cattedrale di Sale ricavata nel cuore della miniera.

Con lo sbarco spagnolo (1538) l’oro delle valli andine finì a Siviglia come tributo reale, mentre il sistema delle encomiendas (latifondi concessi ai conquistadores in cambio dell’“istruzione” degli indigeni) trasformò i villaggi in grandi haciendas agricole. Gli spagnoli portarono anche gli azulejos — piastrelle policrome di origine araba — che ancora decorano cortili e fontane nei centri coloniali di Popayán e Villa de Leyva.

Alla fine del Settecento fu un’altra pianta a ridisegnare il paesaggio: i gesuiti introdussero l’arabica, varietà di caffè originaria dell’Etiopia. Grazie al clima nebbioso dell’attuale Eje Cafetero la coltura esplose; in meno di un secolo le “fincas” collinari finanziarono strade, ferrovie e le prime banche nazionali, consegnando alla Colombia uno dei suoi simboli identitari più forti.
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Vista-panoramica-sulle-terrazze-della-citta-perduta-Ciudad-Perdida
El Cocuy: Guida Definitiva per un'Avventura Indimenticabile in Colombia

Dall’indipendenza al presente

La Candelaria: Guida Completa al Quartiere Storico di Bogotà

La vittoria di Simón Bolívar a Boyacá (1819) sancì l’indipendenza e la nascita della Grande Colombia. Il nuovo Stato faticò però a trovare equilibrio: otto guerre civili nel XIX secolo e, dal 1948, la stagione sanguinosa della “La Violencia” tra liberali e conservatori. Negli anni ’60 nacquero le FARC – Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia, guerriglia marxista che finanziò la propria lotta tassando il narcotraffico. Ne seguirono decenni di conflitto tripartito fra esercito, guerriglie e cartelli della droga.

Il punto di svolta è il 2016: l’accordo di pace dell’Avana ha disarmato oltre 7 000 guerriglieri, mentre la riconversione di Medellín – da roccaforte del cartello di Escobar a capitale dell’innovazione – è diventata simbolo di rinascita.
Oggi i corridoi turistici sono sicuri, ma è saggio tenere d’occhio gli aggiornamenti del post
“Viaggiare Sicuri in Colombia” per spostarsi informati.
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Un mosaico di popoli e feste

La Colombia riconosce 115 gruppi indigeni, dai Wayúu della La Guajira agli emberá del Chocó, più milioni di afro-discendenti arrivati con le rotte schiaviste e la maggioranza “mestiza” frutto di cinque secoli di incroci. Questa varietà spiega la fitta agenda di feste che mescolano riti ancestrali e influenze europee.

  • In aprile, a Valledupar, il Festival del Vallenato mette in scena sfide di fisarmonica nate tra i contadini della Costa Caribe e oggi patrimonio UNESCO.
  • A metà agosto, la Feria de las Flores di Medellín celebra i “silleteros”: discendenti dei coloni paisa che portavano le gerbere a dorso lungo mulattiere.
  • A fine dicembre, la Feria de Cali esalta la cultura afro-pacifica con 24 ore di salsa, marimba e street food di platano.
  • Poco prima della Quaresima, il Carnevale di Barranquilla fonde maschere africane, guaracha europea e canti indigeni: quattro giorni dove ogni gruppo etnico rivendica la propria identità attraverso costumi e coreografie.

Nei mercati di Silvia le donne guambiano barattano patate d’altura con erbe aromatiche, mentre a Mompox gli orafi filigranano l’oro seguendo tecniche morisce che risalgono al XVII secolo. In strada senti lo spagnolo virare in creolo a San Andrés, in palenquero a San Basilio e in wayuunaiki sulle saline di Manaure: un vocabolario vivente che riassume la storia di un Paese nato dall’incontro – e talvolta dallo scontro – di mondi diversi, oggi impegnato a celebrarli senza dimenticare le ferite del passato.
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Feria de las Flores: Guida Completa per il Tuo Viaggio in Colombia
Carnevale di Barranquilla: Guida Definitiva al Festival Colombiano ☐ carnevale colombia ☐ carnevale barranquilla ☐ carnevale in colombia ☐ barranquilla carnevale

Città principali e itinerari consigliati

Da un lato ci sono le città della cordigliera, sospese sopra i duemila metri; dall’altro le antiche piazze caraibiche che profumano di mare e di storia coloniale. In mezzo, paesi di montagna dove il tempo rallenta tra caffè appena tostato e silenzi verdi.
Durante un Viaggio in Colombia, potrai passare in poche ore dall’urbanità cosmopolita di Bogotà ai giardini verticali di Medellin, dal fascino caraibico di Cartagena ai ritmi travolgenti di Cali.

Se ami l’architettura coloniale troverai pane per i tuoi denti nei vicoli intatti di Popayan, nell’eleganza di Villa de Leyva, nel bianco di Barichara e nell’opulenza fluviale di Mompox.
Se invece preferisci atmosfere più rurali, le vie color pastello di Salento e Filandia o la vivacità studentesca di Pereira ti apriranno la porta dell’Eje Cafetero.
E quando il viaggio si spinge verso la foce del Magdalena, Barranquilla diventa la sintesi perfetta di commercio, musica e intercultura.
Di seguito trovi un approfondimento sulle quattro città che, a mio parere, condensano meglio lo spirito colombiano e funzionano da fulcro per itinerari molto diversi fra loro.
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Leggi i miei post su questo argomento:

Bogotà – laboratorio culturale a 2.640 metri

Nella capitale convivono tre anime. La prima è storica: camminando tra i balconi di legno dipinto della Candelaria incontri chiese barocche, cortili nascosti e il Teatro Colón, simbolo di un passato repubblicano in cerca di eleganza europea.
La seconda è artistica: i murales di Calle 26 e i graffiti di Calle 53 raccontano diritti civili, memoria e ironia pop; il Museo dell’Oro custodisce oltre 55 000 pezzi preispanici che parlano di cosmovisione muisca e rituali di potere.
La terza è gastronomica: ristoranti di Chapinero e Usaquén reinventano l’ajiaco con erbe andine o servono caffè di micro-lotto spremuto al tavolo.
Dal santuario di Monserrate (si sale in funicolare) abbracci un mare urbano punteggiato di ciclovías domenicali e mercati contadini: è il momento in cui capisci perché Bogotà funziona come bussola culturale per tutto il paese.
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Medellin – innovazione e clima di primavera perenne

Scendi dal Metrocable e la prima cosa che colpisce è la vista circolare sulla Valle di Aburrá: un anfiteatro di mattoni rossi avvolto da colline verdi. Da lì puoi salire sulle scale mobili della Comuna 13, oggi museo a cielo aperto di street-art e start-up comunitarie, o camminare fino al Parque Explora, spazio di divulgazione scientifica con l’acquario d’acqua dolce più grande del continente.
Di sera El Poblado accende cocktail-bar, gallerie d’arte e sale di salsa dove i residenti mescolano elettronica e ritmi afro-antioqueñi. Plaza Botero, con le sedici sculture oversize del maestro, resta il simbolo di una città che ha sostituito il peso del narcotraffico con biblioteche-giardino e corridoi verdi che riducono la temperatura urbana.
Se ami tradizione, festa e orgoglio locale, Medellin ti offre in agosto uno spettacolo che non ha eguali: la Feria de las Flores.
Ti consiglio poi una escursione imperdibile da Medellin, per scoprire Guatapé e la Piedra del Peñol.
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Cartagena – la perla caraibica fra mura seicentesche e notti di rumba

Passeggiando sulle murallas avverti ancora l’odore di catrame e cannoni: bastioni costruiti per difendere il porto d’oro della corona spagnola.
Oggi quegli stessi bastioni proteggono balconi fioriti, chiese di pietra corallina e boutique hotel ricavati in antichi conventi.
Nel quartiere di Getsemaní i murales narrano storie di libertà schiava, mentre le piazzette si riempiono di champeta, street-food e partite di domino.
Non perderti poi  Bocagrande, la Miami di Cartagena. Al tramonto le carrozze attraversano Plaza de la Aduana, ma basta una barca di 45 minuti per raggiungere le spiagge di Barù con la sua  Playa Blanca o le acque turchesi delle isole del Rosario.
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Barranquilla– porta d’oro fra Magdalena e Caribe

Conosciuta per il secondo carnevale più grande del mondo ispanico, Barranquilla vive dodici mesi l’anno di musica e sincretismi. Passeggiando sul Malecón del Río capisci come il grande fiume abbia plasmato un’identità mercantile aperta a siriani, libanesi e italiani che qui costruirono il primo aeroporto del paese.
Il lungofiume è oggi un corridoio di parchi, piste ciclabili e ristoranti dove assaggi arepa de huevo e ceviche caraibico.
Nel centro storico, la
Plaza de San Nicolás brilla dopo il restauro, e il Museo del Caribe racconta con installazioni interattive i popoli indigeni dell’area.
Da Barranquilla puoi risalire in giornata verso il
Parco Tayrona per camminare fra selva e spiagge vergini o dirigerti verso Santa Verónica, spot prediletto dai kitesurfer per i venti costanti che soffiano da dicembre a marzo.
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Natura, Biodiversità e Paesaggi

Difficile pensare a un Paese dove, nel raggio di pochi voli interni, passi da un’estate caraibica a una tundra d’alta quota, poi a un deserto ocra e di nuovo a una foresta che sembra respirare. È il ventaglio di ecosistemi che rende la Colombia un manuale di geografia in scala reale.
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Dalle baie caraibiche ai coralli azzurri

Comincia sulla costa nord, là dove la Sierra Nevada scende in mare.
Nel Parco Tayrona la giungla costiera custodisce calette di sabbia chiara e scogli arrotondati che i kankuamo considerano sacri: basta un’ora di cammino per passare dall’ombra delle ceibe al blu brillante di Cabo San Juan.
Poche miglia al largo, l’acqua si fa ancora più trasparente fra le isole del Rosario e Barù; qui le tartarughe verdi frequentano le praterie di fanerogame e le colonie di corallo cervello superano i due metri di diametro.
Se sogni la tavolozza completa del mare caraibico prendi un volo per San Andrés e la più quieta Providencia: gli abitanti parlano ancora creolo inglese, pescano aragoste con piccole canoe e difendono la seconda barriera corallina del continente per lunghezza e stato di conservazione.
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Deserti d’oriente: La Guajira e le dune che sfiorano il mare

Spingendoti verso la frontiera con il Venezuela entri nel regno del vento. La penisola de La Guajira alterna saline che brillano al sole, rancherías wayúu dove si tesse il chinchorro e promontori di sabbia – Punta Gallinas è il lembo più a nord dell’intero Sud-America – che sprofondano in un’acqua turchese.
Il paesaggio cambia passo ma non colori quando rientri nell’entroterra del deserto de Tatacoa: canyon rossi a Cuzco, labirinti d’argilla grigia a Los Hoyos. Di notte, sotto uno dei cieli meno inquinati del pianeta, l’osservatorio locale ti mostra la Via Lattea come un nastro bianco che taglia l’orizzonte.
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Foreste e savane del Sud: Caño Cristales e Amazzonia

Sotto il parallelo dell’équatore la vegetazione inghiotte ogni sentiero.
A La Macarena segui una lancia sul Río Guayabero e raggiungi Caño Cristales: durante la stagione secca l’alga Macarenia clavigera trasforma il letto di quarzite in un acquerello rosso, giallo e verde. Ancora più a sud, nell’Amazzonia Colombia, il fiume diventa autostrada liquida: da Leticia navighi verso riserve come Marasha, incontri le comunità Tikuna e osservi i delfini rosa giocare nelle acque torbide del grande Río.
Il contrasto fra immensi ceiba e minuscoli colibrì smeraldo racconta perché qui vivano più specie di uccelli che in tutta l’Europa.
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Ande centrali: Eje Cafetero, páramo e vulcani nevati

Dal tropico umido sali in quota e ti ritrovi in una Colombia verde smeraldo.
Le colline dell’Eje Cafetero accolgono haciendas ottocentesche attorno a Salento e Filandia, dove assaggi arabica appena tostata e impari a distinguere un profilo “lavado” da un “honey”.
Pochi chilometri più in là entri nella Valle del Cocora: le palme di cera, alte fino a sessanta metri, punteggiano pascoli avvolti nella nebbia.
Se vuoi testare fiato e gambe, spingiti nel Parco Los Nevados: sopra i 4 000 metri il páramo è un giardino di frailejones argentei; salendo ancora sfiori i ghiacciai del Nevado del Ruiz e, con un po’ di fortuna, avvisti il condor andino volteggiare sulle fumarole.
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Parco Los Nevados: Guida Completa per un'Avventura Indimenticabile
Baby sea turtles in Bahia Solano, Colombia

Pacifico selvaggio: mangrovie, megattere e spiagge nere

Sul versante opposto la giungla incontra l’oceano senza filtri.
Nella Costa del Pacifico, tra Nuquí e Bahía Solano, la stagione delle piogge attira le megattere che migrano dall’Antartide per partorire in acque calde; dai lodge su palafitte parti in barca per ascoltare i loro canti e al ritorno assaggi piatti afro-colombiani a base di platano verde e latte di cocco. A riva, le mangrovie trattengono il fango e ospitano aironi, mentre i torrenti che scendono dalla selva nascondono cascate balneabili.

In meno di una settimana puoi passare da barriere coralline a vulcani innevati, da un deserto battuto dal vento a un canyon color rame. È in questa sorprendente vicinanza di ecosistemi che la Colombia rivela la sua essenza: un Paese dove ogni spostamento è un cambio di mondo.
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Sapori delle Ande: comfort food ad alta quota

Sulle alture di Bogotà l’aria fresca invita a ordinare un ajiaco fumante. Nella zuppa convivono tre varietà di papa – criolla, pastusa e sabanera – mais in pannocchia, pezzi di pollo ruspante e foglie di guasca, un’erba spontanea dal timbro leggermente resinoso che in quota cresce fra le rocce calcaree.
L’effetto è corroborante, quasi un abbraccio in ciotola.

Scendendo verso l’Eje Cafetero scopri la bandeja paisa: fagioli rossi in umido, riso (bianco oppure al cocco, retaggio costiero), chicharrón croccante, uovo fritto, avocado maturo e una fetta di platano dorato.
È il piatto dell’orgoglio antioqueño, nato per dare energia ai braccianti e oggi simbolo di convivialità familiare.
Chiudono il cerchio gli
tamales santandereanos, involti di mais e carne cotti a vapore in foglia di banano: un’antica tecnica indigena che sopravvive nelle cucine di campagna.
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Profumi dei Caraibi: colore e spezie in riva al mare

Sulle mura di Cartagena il caldo chiama sapori agrumati e piccanti. Qui il ceviche di cernia prende vigore da lime, peperoncino e latte di cocco, mentre il classico arroz con coco si arricchisce di uvetta – un tocco portato dagli afro-discendenti che lavoravano nelle piantagioni di zucchero.
Nelle bancarelle trovi l’arepa de huevo, una tortilla di mais ripiena di uovo e carne macinata fritta due volte: street-food che sa di festa patronale.
Più al largo, sulle isole del Rosario il menu cambia colore: il dentice rosso finisce alla brace, condito con aglio e coriandolo, e servito con patacones schiacciati. Il tutto si accompagna a una salsa di lulo e habanero, fresca e pungente insieme.
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Coltivatore caffè

Il rito del caffè, la frutta tropicale e l’aguardiente

Un viaggio gastronomico in Colombia non può prescindere dal caffè colombiano.
Nelle fincas di
Salento e Filandia osservi la raccolta a mano, bruci il chicco in piccole tostatrici e impari perché un’arabica d’altura sprigiona note di panela, cacao o frutta a nocciolo.
Ogni tazzina diventa esercizio sensoriale e racconto di territorio.

Subito dopo, lascia spazio alla frutta: il maracuyá profuma di fiori d’arancio, il lulo ricorda un incrocio fra pomodoro verde e agrume, la guanábana regala polpa cremosa ideale per la “chicha” analcolica.
A fine pasto, l’immancabile bicchierino di
aguardiente all’anice sigilla la serata con un dolce brivido che i colombiani chiamano “trago de hermandad”, sorso di fraternità.
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FAQ-Domande Frequenti sulla Colombia

La Colombia è rinomata per il caffè di altissima qualità, la vivace musica come la cumbia, la varietà di paesaggi che spaziano dalle Ande al Mar dei Caraibi e la calorosa accoglienza, caratteristiche che rendono ogni viaggio un’esperienza unica curata nei minimi dettagli da viaggio-centrosudamerica.com.

La Colombia è una repubblica presidenziale democratica, con istituzioni stabili e un governo eletto regolarmente, un contesto che permette di godere di itinerari sicuri organizzati da viaggio-centrosudamerica.com in collaborazione con fornitori e guide locali affidabili.

Dipende da zone e contesto. Prima di partire verifica le aree sconsigliate/di particolare cautela sulla
Farnesina.
In loco segui gli avvisi delle autorità e, in emergenza, chiama il 123 (numero unico nazionale):
spiegazione ufficiale.

Per turismo ai cittadini italiani il visto non è richiesto fino a 90 giorni. Controlla sempre eventuali aggiornamenti e condizioni d’ingresso sulla scheda Farnesina e sui equisiti ufficiali di Migración Colombia.

Al momento, l’ente comunica che non è necessario compilarlo. In passato migliorava i tempi ai controlli e, quando attivo, si compilava tra 72 h e 1 h prima del volo.
Verifica qui eventuali riattivazioni:
avviso ufficiale (EN) ·
pagina Check‑Mig.

Il clima varia molto tra Caraibi, Ande, Pacifico e Amazzonia. Per programmare le date usa dati climatologici storici (IDEAM) e controlla le allerte meteo a ridosso della partenza:
IDEAM – Atlante climatico ·
Pronósticos y Alertas.
Sulla costa caraibica e a San Andrés/Providencia vige la stagione dei cicloni 1 giugno → 30 novembre.
Segui i bollettini IDEAM e gli avvisi UNGRD:
nota IDEAM ·
bollettini ·
UNGRD.
Prese Tipo A/B, tensione 110 V, frequenza 60 Hz.
Fonti:
WorldStandards – Colombia ·
IEC – World Plugs.

Per itinerari urbani/alta quota (es. Bogotá) non è raccomandata; è raccomandata sotto i 2.300 m e nelle aree tropicali (Amazzonia, Orinoquía, parte del Pacifico). Alcune tratte/autorità locali possono richiedere il certificato ICVP. Riferimenti ufficiali:
CDC – Colombia ·
WHO – requisiti/raccomandazioni ·
PAHO – allerte 2025.

La moneta è il Peso colombiano (COP). Info ufficiali su banconote e monete:
Banco de la República – Billetes e monete.

Calcolo immediato (es. 10 € → COP): usa il
Convertitore della Banca d’Italia
e seleziona EUR → COP.

Tasso di riferimento colombiano (giornaliero): vedi la serie
BanRep – Monedas de reserva (EUR→COP)
e, se vuoi, moltiplica il valore per il tuo importo.

Le quotazioni Banca d’Italia sono di riferimento; il tasso effettivo può variare in base a spread e commissioni del tuo operatore.

È fortemente consigliato munirsi di Permesso Internazionale di Guida (modello Ginevra 1949), spesso richiesto dai noleggi. Riferimenti:
Ambasciata d’Italia a Bogotá ·
MIT – Permesso internazionale.

Sì: consulta la lista ufficiale degli articoli proibiti (aeroporti) e le regole doganali per i viaggiatori (DIAN). Link:
Aerocivil – Articoli proibiti ·
DIAN – Modalità viaggiatori ·
DIAN – Dichiarazione (Form. 530).

In breve: sì, ma devi rispettare il RAC 100, la normativa nazionale sui Sistemi d’Aeromobili a Pilotaggio Remoto (UAS).
Verifica sempre in anticipo zone vietate (ZNVD), requisiti di registrazione, e se serve un’autorizzazione di volo o certificazioni specifiche.

Questa è una sintesi: le regole possono cambiare e alcuni numeri/condizioni dipendono dal contesto operativo. Prima di volare, verifica sempre il portale UAS di Aerocivil e il Visor Geográfico UAS.
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Itinerari consigliati

Sentieri precolombiani, deserti e dune, giungla e spiagge

Parti dalla punta estrema del continente, La Guajira. Le jeep scivolano fra saline candide e dune color ocra prima di fermarsi a Punta Gallinas: qui il vento spinge le creste di sabbia direttamente nel Mar dei Caraibi e, di notte, il cielo è talmente limpido da sembrare un planetario naturale. Dormirai in chinchorro, l’amaca intrecciata dai Wayúu, e all’alba ti sveglierà il profilo viola delle montagne lontane.

Seguendo la costa verso sud raggiungi il Parco Tayrona, dove la Sierra Nevada scende in picchiata sul mare: un paio d’ore di sentieri ti portano da foreste di ceiba e alberi di cacao ai banchi di sabbia di Cabo San Juan. Qui puoi montare la tenda sotto le palme e, con un breve detour in barca, fare snorkeling tra coralli e tartarughe verdi.

Lasciato il litorale, imbocca la pista che piega all’interno della Sierra. Inizia così la salita verso Ciudad Perdida: quattro o cinque giorni di cammino su scalinate di pietra umide di nebbia, guadi di fiume e ranchos dove le guide kogui condividono arepas di mais e leggende di creazione.
L’ultimo sforzo – 1 200 gradini scolpiti nel granito – apre sulle terrazze circolari della Teyuna, città sacra del VII secolo. In quel silenzio sospeso fra giungla e storia, capisci come tre ecosistemi così diversi – deserto, foresta costiera e montagna ancestrale – possano convivere nella stessa fascia di latitudine e tessere un unico, sorprendente itinerario a piedi.
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La Guajira Dune-dei-Tarocchi-vicino-a-Punta-Gallinas-e-il-punto-settentrionale-del-Sud-America-La-Guajira-Colombia
Dancers-at-a-festival-perform-in-Barichara

Borghi bianchi, valli verdi e cacao del Santander

Se preferisci il ritmo lento, parte da Villa de Leyva, tutta piazze lastricate e balconi in legno scolpito.
Prosegui lungo la vecchia “Camino Real” fino a
Barichara: bastano due ore di cammino per riempirti gli occhi di canyon e case imbiancate a calce.
Dalla cittadina “colonial chic” scendi verso San Vicente de Chucurí, capitale del cacao fino a quarant’anni fa.
Qui ti insegnano a innestare le cabosse e a temperare il cioccolato con metodi artigianali; un’esperienza che lega gusto, agricoltura responsabile e micro-economia andina.
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Savana arcobaleno e Amazzonia fluviale

Tra giugno e novembre vola a La Macarena: il sentiero che costeggia Caño Cristales esplode in sfumature di rosso, giallo e verde grazie alla macarenia clavijera, pianta d’acqua dolce endemica.
Raggiungi poi
Leticia, frontiera amazzonica con Brasile e Perù.
Dormi in lodge gestiti da famiglie ticuna, navighi tra ninfee giganti e, di notte, cerchi con la torcia i riflessi degli occhi dei caimani: un cambio di scala che passa dal fiume arcobaleno alla foresta più grande del pianeta.
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Fiume-multicolore-in-Colombia-Cano-Cristales
humpback-whale-jumps-out-of-the-water-off-the-coast-of-Nuqui-in-Colombia

Dal Pacifico alle isole coralline in modalità slow-travel

A luglio e agosto la Costa del Pacifico diventa corridoio delle megattere: volando mezz’ora da Cali atterri a Bahía Solano, dove le comunità afro-discendenti organizzano uscite etiche di whale-watching. Affianca due giorni di giungla primaria al Parco Utría e, quando avrai fatto il pieno di verde, torna sulla sponda caraibica.
Le barche che partono da Cartagena raggiungono in meno di un’ora le isole del Rosario: barriera corallina, villaggi di pescatori e il silenzio rotto solo dal fruscio delle palme.
È la chiusura perfetta di un itinerario che zigzaga fra oceani opposti senza fretta, proprio come piace a chi ama il concetto di slow travel.
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Vuoi trasformare uno di questi percorsi in un itinerario su misura, magari aggiungendo tappe come Popayan o una finca di Eje Cafetero? Scrivimi: progetteremo insieme distanze, transfer e soste culturali, così ogni passo sarà calibrato sul tuo modo di viaggiare.

Viaggia in Colombia con Roberto Furlani

Immagina un itinerario che parli davvero di te: una escursione per vedere le balene nel Pacifico o per ammirare il “miracolo” dell’acqua che si tinge di rosso a luglio a Caño Cristales, degustazioni lente in una finca del caffè o giorni di mare ai colori dei sette blu di San Andrés.

Con i miei post sulla Colombia che trovi in questo blog e il mio Ebook che ho scritto grazie all’esperienza acquisita viaggiando in questo magnifico e divertente Paese, puoi ricevere tante idee e stimoli per il tuo viaggio.
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Con me ogni programma si può sviluppare con una chiacchierata: mi racconti passioni, tempi, budget e stile di viaggio; io trasformo le tue idee in un percorso giorno per giorno, calibrando pernottamenti, trasferimenti e visite guidate.
Puoi partire da solo, in coppia o con un piccolo gruppo di amici: la logica è sempre la stessa, un tour personalizzato che evita le tappe “di catalogo” e privilegia incontri autentici con comunità locali, ristoranti di quartiere e guide che conoscono i sentieri meglio di chiunque altro.

Taganga Playa Grande Colombia: Guida Completa alla Spiaggia Paradisiaca

Il servizio non si ferma alla conferma dei voli.
Durante il viaggio hai un contatto WhatsApp dedicato attivo 24/7 per dubbi o imprevisti: un volo cancellato, un traghetto posticipato, una sistemazione da cambiare al volo.
Al rientro, il tuo feedback diventa parte integrante delle schede destinate a chi partirà dopo di te: una banca dati di esperienze reali che rende i viaggi futuri ancora più mirati e sostenibili.

Raccontami il tuo prossimo viaggio in Colombia e trasformiamolo insieme in un itinerario concreto.

Compila questo breve form nella sezione e indicami:

  • date di massima
  • interessi principali
  • livello di comfort desiderato

Riceverai una proposta dettagliata entro due giorni lavorativi, completa di costi, tempistiche e link utili.
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Chi sono e cosa posso fare per te

roberto furlani

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da 30 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista, tra l’altro, del Corriere della Sera, per cui ho scritto più di 700 articoli per le sue pagine scientifiche.

È stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog in cui ti trovi e creare più di 580 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me l’America Latina.

👉 Se vuoi sapere chi sono e che cosa posso fare per te clicca qui >>>

Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

Guarda le Video interviste
di chi ha viaggiato con me

“L’Ecuador ha riservato delle sorprese assolutamente straordinarie … Ci hai organizzato un viaggio perfetto, la guida durante il tour in Ecuador è stata incredibile. Avete interpretato perfettamente i nostri desideri e le abitudini di viaggio. Siamo arrivati anche a 5000 metri senza problemi, malgrado la nostra età”.
(Lia e Vincenzo, viaggio in Ecuador e crociera alle Galapagos, dalle recensioni dei miei viaggi. Nota: sia Lia che Vincenzo hanno oltrepassato i 70 anni!)

Ho girato un po’ su Internet prima di arrivare a te e a Evolution Travel. Ho colto la tua disponibilità a fare cambiamenti e fare in viaggio su misura per noi.  Alla fine i consigli che ci hai dato sono stati molto utili!
(Paolo)

Mi sono trovata benissimo, gli appuntamenti erano molto precisi, tutto organizzato perfettamente, tutto ok. Le guide erano molto preparate.
(7 donne in Ecuador e alle Galapagos)

Mi sono trovata più che bene.Ho trovato disponibilità, competenza, preparazione, tutto ciò che si può cercare in qualcuno  che organizza viaggi. Non è facile trovarlo; molti si improvvisano!  Se dovessi viaggiare nuovamente in America latina, mi affiderei senz’altro nuovamente a te.
(Giulia)

Ti ho fatto milioni di domande, perchè non ero abituata a fare un viaggio del genere. Pensavamo di spendere di più, ci eravamo organizzate autonomamente con i voli. Una volta tornata dalla Costa Rica, ho poi mandato mia madre di 82 anni in vacanza con Evolution Travel!
(Patrizia)

Il supporto che hai dato è stato indispensabile nella costruzione del viaggio, abbiamo realizzato assieme l’itinerario.
(Aldo, nozze d’oro)

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

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Ecco i 12 Perchè
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