Popayan, Colombia: cosa vedere, consigli di viaggio

Ultimo aggiornamento del post 6 Luglio, 2025

Popayan foto dall’alto

Popayán è spesso definita “Ciudad Blanca” per via dei suoi intonaci calcati che riflettono la luce andina; dietro le mura candide, però, trovi botteghe di liutai, cortili ombrati da aranci e cucine in cui il profumo di ají de maní – salsa di arachidi tostati – aleggia fin dall’alba.
Fondata nel 1537 dal conquistatore Sebastián de Belalcázar, la città fu crocevia tra Quito e Cartagena, sede di tribunali reali e, in epoca repubblicana, vivaio di presidenti e giuristi.
Oggi rimane un punto di partenza comodo se vuoi esplorare la cordigliera del Cauca o i villaggi indigeni di Silvia e Tierradentro. 

Ti accompagnerò in questo post alla scoperta di Popayan.
Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e della Colombia (per cui, come tour operator, ho creato più di 15 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze  della Colombia e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

Ecco cosa potrai leggere in questo post:

1. Cosa Vedere a Popayan: 10 posti da visitare
2. Storia e Cultura di Popayan
3. Architettura a Popayan
4. Festival e Tradizioni
5. Cosa Mangiare a Popayan
6. Come Arrivare a Popayan

7. Quando Andare a Popayan
8. Cosa Vedere in Colombia

9. I miei Programmi di Viaggio in Colombia
10. Scopri Chi Sono

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1. Cosa vedere a Popayan: 10 posti da visitare

Ti suggerisco di cominciare al mattino presto: la luce radente esalta il bianco degli intonaci, il traffico è scarso e l’aria ancora frizzante a 1 760 m di quota.

Parque Caldas – Cuore geometrico tracciato dagli spagnoli. Sotto i ficus centenari scorre la vita quotidiana: studenti con tazze di caffè filtrado, venditori di obleas (cialde ripiene di manjar blanco) e anziani che giocano a dama. Fermati sul lato ovest: da qui cogli in un solo colpo d’occhio la cupola ottagonale della Cattedrale, il Campanario della Compagnia e la facciata manierista della sede municipale.

Puente del Humilladero – Arco dopo arco, il ponte in mattoni del 1873 scavalca il río Molino. Lo percorri in dieci minuti, ma vale la sosta a metà: a sinistra si apre la valle; a destra noti una nicchia votiva dedicata a San Antonio, protettore dei viandanti. Il nome “humilladero” viene dalla tradizione di salire l’ultima rampa in silenzio, come gesto di umiltà prima di entrare in città.

Iglesia de San Francisco – Esempio nitido di barocco neogranadino (sec. XVIII). All’interno soffermati sull’altare maggiore dorato a foglia: in basso, fra colonne salomoniche, spicca un Cristo del socorro intagliato a Quito in legno di cedro, riconoscibile dal volto mestizo.

Museo Arquidiocesano de Arte Religioso – Raccolta di ostensorî, reliquiari in argento e tele cusquene del Seicento. Nei pannelli leggi i cartigli bilingui che spiegano tecniche di doratura a bolo armeno e pigmenti a base di cochinilla.

Universidad del Cauca – Fondata nel 1827, ospitò José Hilario López, futuro presidente abolizionista. Puoi accedere al Chiostro di Santo Domingo: corridoi in pietra, patio con pozzo e, sotto i portici, librerie antiquarie che vendono litografie ottocentesche.

Morro de Tulcán – Tumulo funerario del periodo Pubenza (VII–X sec.). Dalla sommità, dove sorge la statua del conquistador Belalcázar, leggi lo sviluppo urbano: il reticolo coloniale al centro, i quartieri popolari in periferia, la linea verde del vulcano Puracé a oriente.

Casa-Museo Negret & Museo Iberoamericano de Arte Moderno – Doppio spazio: nell’ala sinistra sculture di Édgar Negret, alluminio anodizzato piegato come origami; a destra, tele di Matta, Lam, Guayasamín. L’audioguida (gratuita) spiega il passaggio dalla figurazione alla costruzione geometrica.

Pueblito Patojo – In scala 1:14 ricostruisce ponti, chiese, fontane. Divertente per cogliere la topografia cittadina; al bar interno assaggia raspado de tamarindo, granita aromatizzata con melassa.

El Parque de las Novias – Nato come passeggiata ottocentesca lungo il rio Molino. Al tramonto le coppie si siedono sulle panchine di ferro battuto; il municipio ha piantato rose bianche, simbolo di purezza secondo la tradizione popayanesa.

Sala Museo Guillermo León Valencia – Casa natale del presidente (1962-66). Espone lettere private e bozze della riforma agraria; nella stanza accanto, un grammofono Columbia del 1915 che Valencia usava per ascoltare zarzuelas.
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2. Storia e Cultura di  Popayan

Popayán sorse come nodo tra le miniere d’oro del Chocó e i porti sul Pacifico. Durante il Vicereame fu sede di Audienciae arcivescovado; ne restano archivi sterminati, fondamenta della ricerca sulla Colombia coloniale. Nel XIX secolo la città divenne laboratorio di idee liberali: qui si stampò il primo decreto di abolizione della schiavitù (1851). Ancora oggi l’Universidad del Cauca ospita cattedre di diritto pubblico fra le più antiche dell’America Latina.

La cultura si manifesta con massimo vigore durante la Semana Santa. Ogni sera, dal martedì al sabato, processioni di pasos lignei – statue sei-settecentesche montate su piattaforme di cedro – percorrono le strade a lume di candela.
Portare un paso è privilegio che si trasmette di padre in figlio; il portatore indossa túnica nera, guanti bianchi e cammina a ritmo di banda “chirimía”. L’UNESCO ha riconosciuto la celebrazione come bene immateriale nel 2009.
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3. Architettura a Popayan

Camminando noti facciate bianche, portali in andesite, balconi chiusi da griglie nazarenas in legno di guayacán. Tre stili si sovrappongono: barocco spagnolo (Iglesia de San José), neoclassico repubblicano (Teatro Guillermo Valencia) e eclettismo di fine Ottocento (Borsa del Caffè con capitelli corinzi in ferro colato).

Dopo il terremoto del 1983, l’architetto Álvaro Gómez guidò un restauro filologico: si usarono di nuovo calce, sabbia del río Cauca e travi in pino chileno come nei secoli passati; per questo oggi Popayán appare coerente, senza intonaci plastici né vetrocemento.

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Un dettaglio curioso: molte porte recano un picaporte zoomorfo – battente a forma di iguana, condor o delfino. Gli artigiani locali credono che l’animale scelto protegga la casa da invidia e sfortuna.

Attraverso la sua architettura e le sue tradizioni Popayán, che dal 2005 è Patrimonio dell’Umanità UNESCO,  continua a offrire uno spaccato unico del passato del Paese, mantenendo vivo il legame tra le sue origini storiche e la sua vita moderna.
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4. Festival e Tradizioni

Popayán vive di riti che uniscono musica, cucina e devozione. In qualunque stagione tu arrivi troverai un calendario fitto di celebrazioni, ma tre appuntamenti definiscono davvero l’identità cittadina.

Settimana Santa – Dal Martedì Santo al Sabato di Gloria il centro storico smorza ogni luce artificiale: lampioni velati di rosso, vetrine spente, candele di sego che disegnano chiaroscuri seicenteschi.
Ogni sera, alle 19, parte una processione di pasos – piattaforme in cedro scolpite fra XVII e XVIII secolo – sorrette da quaranta cargueros addestrati per mesi.
Il corteo avanza a passo lento; gli ottoni suonano corali barocchi, l’incenso copre l’odore della cera. Nel 2009 l’UNESCO ha iscritto il rito fra i beni immateriali dell’umanità.

Festival de Música Religiosa – Si svolge in parallelo alla Settimana Santa. Le navate di San Francisco e i chiostri domenicani diventano sale da concerto; ascolterai mottetti di Palestrina, spirituals afro-americani e premières di compositori andini. L’acustica, protetta dai muri in bahareque (canna intrecciata e argilla), restituisce un suono caldo, privo di riverbero artificiale.

Congreso Nacional de Gastronomía – A metà settembre chef, cuoche Nasa e antropologi del gusto montano fornelli temporanei in Plaza Caldas.
Laboratori e tavole rotonde ti guidano fra ricette poco note: la carantanta, chips ricavate dalla crosta del brodo di mais; il champús, bevanda di maíz morado, ananas e foglie di arancio amaro; il bledo – pianta erbacea affine alla quinoa – sbucciato con tecnica tradizionale che separa il tannino amarognolo dal seme dolce.
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5. Cosa mangiare a Popayan

La tavola mescola mais precolombiano, arachidi africane e suino iberico. Inizia dal Mercado del Barrio Bolívar: alle otto i banchetti servono caldo de perro, zuppa di frattaglie insaporita con coriandolo creolo.

Tamal de pipián – Riso e patate criolle avvolti in foglia di bijao (parente del banano). La salsa pipián combina arachidi tostate, semi di achiote che tingono di rosso e spezie di montagna. Viene accompagnato da hogao, soffritto di cipolla e pomodoro.

Empanadas de pipián – Mezzalune di farina di mais fritte a 170 °C; il ripieno ripropone la salsa di arachidi, ma in dose minore perché la crosta resti croccante.

Carantanta – Sfoglie ottenute dalla pellicola che si forma sul brodo di mais bollente, essiccate e fritte; vengono cosparse di sale affumicato al legno di guayacán (albero duro e profumato delle valli secche del Cauca).

Manjar blanco – Crema densa di latte, zucchero di canna e scorza di lime, cotta per quattro ore in paiolo di rame; si sposa con il pane almojábana, impasto di farina di yuca e formaggio fuso.

Per una lettura contemporanea prova Mestizo Cocina de Origen: affumicature a freddo su legno di pino colombiano e purè di tuberi ancestrali; al La Fresca abbina cinque portate a birra artigianale aromatizzata al lulo, frutto subtropicale ricco di vitamina C.

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6. Come Arrivare a  Popayan

In aereo atterri al Guillermo León Valencia: dieci collegamenti giornalieri da Bogotá e Medellín. La nebbia mattutina può ritardare i voli; un biglietto “flex” riduce i rischi. Taxi ufficiali fino al centro: quindici minuti, 15 000 COP.

Su gomma Popayán è tappa della Panamericana.
Da Cali partono bus ogni mezz’ora: due ore fra canneti da zucchero, 40 000 COP.
Da Pasto servono cinque ore, talvolta rallentate da piogge o proteste contadine; verifica sul sito Invías la sera precedente. Dentro la città ti muovi a piedi.
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7. Quando andare a Popayan

L’altitudine – 1 760 metri slm – mantiene la temperatura media sui 18 °C. Le stagioni secche vanno da dicembre a marzo e da luglio a agosto.
Negli altri mesi piove soprattutto al pomeriggio: nubifragi brevi, utili a schiarire l’aria. Se desideri vivere la Settimana Santa prenota l’alloggio con sei mesi d’anticipo; la capienza ricettiva è limitata. Agosto, con luce limpida e meno pellegrini, è perfetto per fotografia architettonica; settembre, durante il Congreso, per esplorare la cucina tradizionale rivisitata da giovani chef.

👉 Se vuoi sapere di più sul clima e  su quando andare in altre zone della Colombia, ti consiglio di leggere il mio post Quando andare in Colombia: tutto quello che devi sapere, dove troverai tantissime informazioni utili per il tuo viaggio in questo splendido Paese!
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8. Cosa vedere In Colombia

Se Popayan ti ha conquistato, ci sono ancora più meraviglie in Colombia che devi assolutamente vedere. 
Nel mio post “Cosa vedere in Colombia”, esploreremo insieme 25 luoghi mozzafiato, dalle affascinanti strade di Medellín  alle incantevoli spiagge di Providencia.

Immergiti nella cultura di Cali, esplora la bellezza naturale della Valle de Cocora,, e visita le storiche strade di Mompox. Scopri il mistero del Deserto de Tatacoa, la serenità di Silvia, e le meraviglie delle Isole del Rosario.

Non perdere l’occasione di vivere l’avventura nel Parco Nazionale Tayrona, conoscere la storia di Villa de Leyva, e ammirare la biodiversità dell’Amazzonia. La Colombia è pronta a sorprenderti in ogni angolo. Inizia il tuo viaggio ora!

👉 Leggi il mio post su “Cosa vedere in Colombia” per scoprire tutti i dettagli!
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9. I Miei Programmi di Viaggio in Colombia

Se vuoi scoprire la Colombia, ecco i miei programmi di viaggio!

➡️  SCOPRI QUI  il mio Portale Viaggi in Colombia  >> 

Ti segnalo alcuni programmi:
👉  Vacanze a San Andrés 5 giorni >>
👉  Tour La Guajira >>
👉  Viaggio di 10 giorni in Colombia >>
👉  Tour Bogotà, Cartagena, Valle de Cocora  >>
👉  Viaggio Colombia & Panama >>
👉  Colombia & Ecuador  >>
👉  Colombia & Galapagos  >>
👉  Tour Caribe colombiano >>
👉  Tour  12 giorno da Bogotà a Cartagena >>
👉  Colombia Tutta Natura 16 giorni >>

NOTA BENE
👍
Nel portale Colombia troverai sia viaggi individuali che di gruppo.  I viaggi individuali possono partire in qualsiasi giorno dell’anno, anche con una sola persona! I viaggi di gruppo prevedono invece date fisse.

👍  I programmi pubblicati  sono solo una parte di quelli che posso proporti. Chiedimeli 😉

👍 Tutti i viaggi  individuali che troverai  sono adattabili alle tue esigenze e possono quindi essere costruiti su misura, secondo i tuoi desideri.

👉 Leggi alcune recensioni scritte da chi ha viaggiato con me !
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10. Scopri Chi Sono

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel  (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo  che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America  in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

👉 Chi sono e che cosa posso fare per te  >>>
👉 Leggi le recensioni su Evolution Travel su Trust Pilot
(risultiamo la migliore agenzia /tour operator che opera in Italia)

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Scopri la Colombia con il mio Blog

Se ti piaciuto il mio post, ti invito a scoprire la Colombia attraverso il mio blog Viaggio in Centro-SudAmerica .
Qui troverai molte informazioni che spero ti possano essere utili per preparare e arricchire il tuo programma di viaggio in Colombia  e la tua conoscenza, più in generale, dell’America latina.

Ecco alcuni miei post che ti potrebbero interessare: 

 

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√ Hai uno spirito avventuroso e ai tuoi viaggi chiedi solo esperienze fuori dall’ordinario o preferisci goderti fino all’ultima goccia il benefico e rigenerante relax di una magnifica spiaggia?

√ Ti piacciono gli spazi aperti, dove il tuo sguardo scorre verso gli orizzonti infiniti o dove percorrere decine di chilometri senza incontrare anima viva o preferisci delle città vivaci e frizzanti ?

√ Qualunque siano i tuoi interessi, le tue passioni, i tuoi desideri…. Benvenuta e benvenuto nel mio blog! Mi auguro che i post e  i video che troverai contribuiscano a farti innamorare del Centro e Sud America 😊

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Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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