Cile guida completa: 

Luoghi, Itinerari, Economia 

Cile: una sottile, lunghissima striscia di terra incastonata tra l’Oceano Pacifico e i picchi andini, capace di racchiudere — in soli 180 km di larghezza media — il deserto più arido del pianeta, vigneti mediterranei, fiordi scolpiti dai ghiacciai e un frammento di Polinesia perso nell’immenso blu. Qualunque direzione tu scelga, ogni latitudine cambia volto e profumo: salgemma e stelle in Atacama, aromi di Vino Cileno nella Valle Centrale, vento tagliente che scivola sulle torri granitiche della Patagonia.

Se stai organizzando il tuo Viaggio in Cile  o, semplcemente, se ti incuriosisce questo Paese e vuoi saperne di più, questa guida ti accompagnerà alla scoperta di una Nazione che ti sorprenderà per la sua ricchezza culturale, paesaggistica e di sapori. 

Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e del Cile (per cui, come tour operator, ho creato più di 25 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze  del Cile e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

Cile: dati rapidi del Paese e indice per orientarti

Questa scheda riunisce i dati essenziali e un indice di collegamenti utili. Ti aiuta a capire il contesto del Paese e ad aprire gli approfondimenti senza ripetere i capitoli sottostanti.

Dati rapidi – Cile (Paese)

Ultimo aggiornamento:
  • Nome ufficiale: Repubblica del Cile
  • Capitale: Santiago del Cile
  • Continente: America meridionale
  • Superficie: 756.102 km²
  • Popolazione (stima): ~19 milioni
  • Lingua: Spagnolo (variante cilena)
  • Moneta: Peso cileno (CLP)
  • Fuso orario: CLT (UTC−4); ora legale CLST (UTC−3)
  • Prefisso tel.: +56
  • Dominio internet: .cl
  • Codici ISO: CL (alpha‑2), CHL (alpha‑3)
  • Suddivisioni: 16 regioni

Riferimenti utili: Viaggiare Sicuri in Cile · Informazioni di viaggio · Cile popolazione · Cile Lingua

Indice

Cile: presentazione del Paese

Il Cile è una striscia lunga tra Pacifico e Ande. La forma stretta e la grande estensione in latitudine spiegano differenze marcate di paesaggi, climi e stili di vita.
Se vuoi partire dal contesto storico e capire come si è formata l’identità nazionale, scorri Storia del Cile: dalle origini all’età contemporanea.

La geografia incide sulla vita quotidiana: deserti e altipiani al nord, vallate temperate e aree urbane al centro, fiordi e ghiacciai verso sud, arcipelaghi in pieno oceano.
Trovi la suddivisione del territorio, con le principali aree descritte, in Geografia e Natura del Cile: il paese dei tre continenti.
Se vuoi un orientamento rapido sui luoghi più noti e una vista d’insieme, apri la sezione Mappa e 9 luoghi Imperdibili del Cile.

Le stagioni cambiano con la latitudine e con l’altitudine andina: la corrente di Humboldt raffredda le coste del nord, il centro ha tratti mediterranei, il sud è più fresco e ventoso.
Per pianificare il periodo in base alle aree leggi Quando andare e clima del Cile per area geografica.

L’economia ruota attorno a risorse minerarie e agricoltura specializzata, con filiere del vino e della frutta nella Valle Centrale e logistica portuale lungo il Pacifico; la cultura mescola tradizioni indigene, influenze europee e pratiche urbane contemporanee.
Se ti interessano gli itinerari, perchè hai voglia di visitare questo sorprendente e affascinante Paese, ti consiglio di dare un’occhiata ai Programmi di viaggio.
Per gli aspetti pratici (documenti, sicurezza, salute, spostamenti) consulta Consigli pratici per il viaggio in Cile.

Leggi il mio post:

Storia del Cile: dalle origini all’età contemporanea

Molto prima che le caravelle solcassero il Pacifico, la zona centro-meridionale era la casa degli Mapuche, abili agricoltori e guerrieri che chiamavano sé stessi “gente della terra”. Ancora oggi il loro idioma, il mapudungun, sopravvive tra le comunità rurali e alimenta rivendicazioni culturali e territoriali. Verso nord, lungo le oasi dell’Atacama, prosperavano gli Atacameñi, mentre sull’altopiano andino gli Aymara addomesticavano lama e alpaca.
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La colonizzazione spagnola

Con l’arrivo di Pedro de Valdivia nel 1541, l’impero spagnolo fondò Santiago e cominciò una lunga campagna di conquista che, però, non piegò i Mapuche. Le guerre di Arauco durarono tre secoli, uno dei conflitti indigeni più lunghi della storia. Intanto le miniere d’argento e di rame alimentavano la corona, trasformando il Cile in un corridoio commerciale tra Lima e il Río de la Plata.
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L’indipendenza e il XIX secolo

Il 12 febbraio 1818 Bernardo O’Higgins proclamò la Repubblica. Seguì un periodo di riorganizzazione istituzionale punteggiato da guerre decisive: la guerra contro la Confederazione Perù-Boliviana (1836-39) e la Guerra del Pacifico (1879-83), che consegnò al Cile le province di Antofagasta e Tarapacá — oggi cuore minerario del Paese.
L’espansione fu pagata a caro prezzo dalle popolazioni indigene del sud, inglobate manu militari tra Ottocento e primo Novecento
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Concepcion: Guida Definitiva alla Scoperta di Città e Dintorni

Dal Ventesimo secolo alla dittatura

L’inizio del Novecento vide la nascita dei grandi partiti di massa e un’accelerazione industriale guidata dal rame, vera spina dorsale dell’economia.
La stagione di riforme di Salvador Allende fu spezzata l’11 settembre 1973 dal colpo di stato di Augusto Pinochet.
La dittatura, durata diciassette anni, lasciò oltre tremila desaparecidos e un modello economico iper-liberista dalle lunghe ombre sociali.
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Dalla transizione a Boric

Con il plebiscito dell’ottobre 1988 i cileni scelsero il ritorno alla democrazia. La Concertación traghettò il Paese negli anni Duemila, crescendo a doppia cifra ma senza risolvere le disuguaglianze. Le proteste del 2019 (“Estallido Social”) hanno aperto un nuovo ciclo di riforme: tra referendum costituzionali falliti e tavoli di negoziazione è stato eletto il presidente Gabriel Boric, il più giovane della storia nazionale. Oggi il Cile sperimenta un equilibrio fra crescita, diritti sociali e transizione ecologica, con lo spettro — ancora vivo — di un passato autoritario.

Simboli Nazionali 

Bandiera del Cile

La bandiera del Cile presenta due fasce orizzontali, bianca e rossa, e un riquadro blu con stella bianca a cinque punte.
Il campo blu richiama il cielo e l’oceano, il bianco evoca le Ande innevate, il rosso ricorda il sangue versato per l’indipendenza.
La stella rappresenta la guida verso il progresso e l’unità dello Stato.
Se vuoi approfondire iconografia e protocolli d’uso, apri la pagina Bandiera del Cile.

Stemma e inno

Lo stemma mostra un cervo andino e un condor, specie simboliche della fauna locale, che sorreggono uno scudo con stella.
La corona navale allude alla storia marittima del Paese.
L’inno nazionale, adottato nel XIX secolo, lega il tema della libertà alla geografia andina e alla costa del Pacifico.
Questi elementi compaiono nelle cerimonie civili e nelle ricorrenze patriottiche.

Geografia e Natura del Cile: il paese dei tre continenti

Il Cile si stende per migliaia di chilometri tra Pacifico e Ande, con una larghezza media ridotta.
Per orientarti parti da Cile dove si trova e dall’indice di Cosa vedere in Cile.
L’assetto del territorio influenza clima, mobilità e vita urbana; alcune aree sono esposte a sismicità e vulcanismo.

Nord Grande: il deserto di Atacama e il Norte Chico

Dal confine con il Perù fino a Copiapó, la terra regna incontrastata. A quota 2.400 metri sorge San Pedro de Atacama, villaggio adobe “capitale” del deserto di Atacama, da cui puoi raggiungere la valle della Luna, i laghi altiplanici e i geyser di El Tatio.
Più a nord costeggerai Iquique — crocevia del surf e della storia del salnitro — e Arica, porta del
Parco nazionale Lauca, dove i vulcani gemelli Parinacota e Pomerape si specchiano nella laguna di Chungará.
Non dimenticare di consultare la sezione Clima del Cile per capire come oscillano le temperature tra giorno e notte: qui l’escursione termica è brutale.
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Valle Centrale: cuore urbano e vigneti

Scendendo lungo la Panamericana arrivi nella “spina dorsale” cilena. Santiago del Cile vibra di musei d’avanguardia e cerros colorati; a un’ora di strada ti accoglie Valparaíso con i murales di Cerro Alegre e i vecchi ascensori funicolari. Intorno, la fertile valle del Maipo produce Cabernet e Carménère che esportano lo stile Vino Cileno in tutto il mondo.
Se programmi vendemmia e festival gastronomici, dai un occhio a
Quando andare in Cile, perché l’autunno australe (marzo-aprile) offre giornate limpide e viti in piena raccolta.
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Sud e Patagonia: laghi, ghiacciai e la Carretera Austral

Dal Río Bío-Bío in giù cambi pagina: boschi di araucarie, vulcani conici e cascate disegnano il paesaggio.
La
Regione dei Laghi fonde tradizioni mapuche e ascendenze tedesche: passeggia sul lungolago di Puerto Varas con vista sul vulcano Osorno, poi salpa verso l’isola di Chiloé per ammirare chiese di legno patrimonio UNESCO e palafitos color pastello.

Più a sud si snoda la Carretera Austral, 1.240 km di sterrato che fende la foresta pluviale temperata e costeggia il Lago General Carrera, celebre per le cattedrali di marmo scolpite dall’acqua turchese. L’itinerario culmina nei Ghiacciai Balmaceda e Serrano e nel Parco nazionale Torres del Paine, dove granite azzurre e guanachi convivono sotto venti che soffiano a cento all’ora. Qui le giornate estive (dicembre-gennaio) arrivano a diciassette ore di luce, ma se punti all’aurora australe dovrai resistere al freddo invernale.
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Territori insulari e Antartide Cilena

A oltre 3.700 km dal continente, l’isola di Pasqua custodisce i moai che vegliano sull’Oceano Pacifico e un idioma polinesiano che rende l’arcipelago un ponte culturale verso Oceania. Il parco marino di Motu Motiro Hiva è uno dei più grandi al mondo; immergerti qui significa nuotare tra coralli endemici e tartarughe verdi.
Più vicino alla costa sorgono l’arcipelago Juan Fernández e l’isola di Chiloé già citata.

Spingendoti a sud del cinquantesimo parallelo trovi la Provincia Antártica Chilena: basi scientifiche, iceberg tabulari e pinguini imperatore vivono in un ambiente estremo che il Paese tutela attraverso il Sistema dei Parchi nazionali.
Ricorda che le crociere spedizione partono solo tra novembre e marzo e che, per motivi di salvaguardia, i posti sono limitati; se sei interessato posso organizzare le autorizzazioni e il passaggio nave-aereo più adatto alle tue date.
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Cile parchi e natura

Il Cile è un Paese di straordinaria bellezza naturale, con una varietà di paesaggi incantevoli che si estendono dalla misteriosa Isola di Pasqua fino ai parchi remoti della Carretera Austral.
In questa sezione esplorerai le meraviglie naturali del Cile, dai vulcani e deserti del Norte Grande ai laghi e foreste di Chiloé.
Scoprirai anche i parchi nazionali e le aree protette che preservano la biodiversità unica di questa terra.
Se ami la natura e desideri vivere avventure immerso in paesaggi unici, qui troverai tutte le informazioni per scoprire il meglio del Cile.
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Cile culturale: lingue, tradizioni e popolazioni locali

Lo spagnolo cileno è il ponte che userai ogni giorno, ma preparati a sentire accenti canguri (il “chileno” mangia le consonanti) e parole che arrivano dal mapudungun – pensa a “pichintún” per dire “un po’”. Sull’altopiano andino resiste il quechua, mentre sull’isola di Pasqua si parla rapa nui, dialetto polinesiano che ricorda quanto il Cile si estenda idealmente fino a Oceania.
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Identità indigena e resilienza mapuche

I Mapuche chiamano la loro terra Wallmapu e difendono ancora il ngillatun (rituale di ringraziamento) e la machitún (medicina tradizionale). Chiloé conserva miti mistici come il Caleuche, nave fantasma che solca la bruma australe, e nel Norte Grande gli Aymara celebrano la festa del Sole, preludio agli spettacolari carnevali di Arica e Iquique.
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Feste, riti e sincretismi religiosi

La devozione popolare si accende nella Fiesta de la Tirana di luglio, dove danze diaboliche e archi di fiori trasformano il deserto in un palcoscenico.
A fine settembre, invece, il paese si ferma per le
Fiestas Patrias: al ritmo di cueca, ogni plaza diventa una ramada dove si arrostiscono anticuchos e si brinda con terremoto, cocktail di vino bianco e gelato.
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Migrazioni europee: dall’accento tedesco ai cognomi croati

Dal XIX secolo il governo reclutò coloni europei nel sud: i tedeschi fondarono Valdivia, Frutillar e Puerto Varas, lasciando in eredità birrifici artigianali e casette in legno a spiovente. Nella costa di Antofagasta troverai cognomi croati, mentre a Santiago del Cile risuonano club italiani e palestinesi. Il risultato? Un’identità meticcia che riscrive la tradizione senza cancellarla.
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Patrimonio letterario, artistico e musicale del Cile

Quando apri un libro di Gabriela Mistral senti il vento delle valli andine; con Pablo Neruda navighi tra amore e lotta politica, magari visitando le sue case-museo di Valparaíso e Isla Negra. Poi c’è Nicanor Parra, che ha rovesciato la retorica con l’“antipoesia”, facendo del sarcasmo uno strumento di critica sociale.
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Bambina Aymara
murale a valparaiso, cile

Canto popolare e protesta

La chitarra di Violeta Parra ha cucito la tradizione rurale con l’impegno civile; suo fratello Víctor Jara ha dato voce agli operai fino al colpo di stato del 1973. Il loro lascito vive oggi nei peñas di barrio Bellavista e nelle playlist del canto nuevo, colonna sonora delle marce studentesche del 2011 e dell’Estallido Social del 2019.
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Murales, arti visive e città-tela

A Valparaíso i muri parlano: il Cerro Alegre è un open-air museum fatto di scale arcobaleno e graffiti politici. Nella capitale il Museo de la Memoria unisce arte e diritti umani; al sud, Puerto Montt mette in scena la scultura in legno laccato che racconta piogge infinite e fiordi.
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Teatro nuovo e cinema cileno

Da La Negra Ester di Andrés Pérez alle regie sperimentali di Manuela Infante, il teatro cileno non teme tematiche spinose: identità di genere, memoria e migrazione. Il cinema segue la stessa rotta, con film premiati come Una Mujer Fantástica che intrecciano estetica audace e denuncia sociale.
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Economia e società cilena oggi

Il 28 % delle esportazioni cilene è rame: i giganteschi open-pit di Chuquicamata e Escondida tengono insieme bilancia commerciale e bilancio statale. Ma la volatilità dei prezzi crea montagne russe fiscali e tensioni ambientali, specialmente nelle comunità aymara che dipendono dalle falde acquifere del Norte Grande.
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Paesaggio vinicolo Valle di Casablanca, montagne e cielo nuvoloso blu
Vineyards producing Chilean wine near Santa Cruz in the Colchagua Valley in central Chile

Dalla vite al calice: un Vino Cileno che conquista il mondo

Negli anni ’80 enologi francesi rivoluzionarono le valli del Maipo e del Colchagua; oggi l’export vale oltre due miliardi di dollari. Se desideri tour tra bodegas boutique e degustazioni di Carménère riserva, posso pianificare visite e trasporti privati talmente fluidi che l’unico pensiero sarà scegliere se puntare sulle note erbacee o su quelle di frutti rossi.
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La cucina cilena: un mix di incontri culturali e di sapori irresistibili

La cucina cilena nasce dall’incontro di diverse tradizioni gastronomiche: da un lato c’è il prezioso retaggio dei popoli indigeni (in particolare i Mapuche), che hanno trasmesso l’uso di piante e spezie locali, dall’altro ci sono le influenze europee, principalmente spagnole ma anche tedesche e italiane, giunte durante i secoli successivi alla colonizzazione e peruviane, per via della vicinanza.

Questa miscela unica formata dalle culture culinarie Paesi così differenti tra loro, si arricchisce grazie alla varietà climatica e geografica del Cile, con il deserto a nord, la Patagonia a sud, le Ande a est e l’Oceano Pacifico a ovest, garantendo l’abbondanza di ingredienti freschi: pesce e frutti di mare, carne di manzo e ovino, frutta e verdura di ogni tipo.
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Diversificazione: litio, salmoni e turismo

I salares di Atacama custodiscono litio strategico per le batterie elettriche; nel sud, fiordi freddi allevano il secondo polo mondiale del salmone. Il turismo – dagli astronomi amatoriali in cerca di cieli puri vicino a Serena e gli Osservatori Astronomici ai trekker della Carretera Austral – cresce del 10 % annuo (pre-pandemia) e spinge investimenti in connessioni interne che posso organizzare ad hoc.
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Disuguaglianze e movimenti sociali

Nonostante il Cile guidi l’Indice di Sviluppo Umano nella regione, il coefficiente di Gini resta alto: sanità e istruzione funzionano a due velocità. L’aumento del biglietto metro scatenò l’Estallido Social del 2019, culminato in un processo costituente ancora in evoluzione. Prima di partire consulta il mio post  Quando andare in Cile per analizzare le  condizioni climatiche favorevoli per vendemmia, sci o avvistamento pinguini.

 FAQ Domande Frequenti sul Cile 

Il Cile significa contrasti netti: deserti altissimi a nord, fiordi e ghiacciai all’estremo sud. Se stai pianificando un Viaggio in Cile, preparati a tre immagini chiave.
La capitale con vista dal Cerro San Cristóbal (circa 880 metri sul livello del mare) che abbraccia la cordigliera; i colori di Valparaíso con gli ascensori storici; le montagne di granito e i laghi lattiginosi del Parco nazionale Torres del Paine, dove il vento può correre a 50–70 km/h anche d’estate.
In mezzo scorrono cantine celebri, coste lunghe migliaia di chilometri e cieli puliti che invitano a guardare le stelle—una serata all’Osservatorio del Paranal resta impressa, anche solo per il buio perfetto (porta una giacca calda).

 Il Cile si trova in Sud America, affacciato sul Pacifico lungo 4 200–4 300 km da Arica al Capo Horn, con una larghezza media di 180–200 km.
Confina con Perù, Bolivia e Argentina; l’asse urbano principale è la conurbazione di Santiago del Cile (Plaza de Armas è il riferimento più comodo in centro).
Sulla costa spiccano porti storici come Valparaíso—qui i murales del Cerro Alegre cambiano angolo dopo angolo (e le scale fanno parte del gioco).
Per orientarti tra città e sbocchi sul mare, scorri anche la panoramica Cile città e porti.

In Cile, per un viaggiatore, risulta pratico: a Santiago del Cile la metropolitana è puntuale, i parchi (Parque Bicentenario, Bosque de Palermo locale) invitano a camminare e i servizi sono diffusi.
Indicazioni utili: corsa singola in metro 0,80–1,20 €, taxi urbani 4–7 € per tragitti di 15–20 minuti, pranzo semplice 8–14 €; gli hotel 3* in zone centrali come Lastarria o Providencia si aggirano sui 55–95 € a notte.
Nelle regioni remote la copertura telefonica cala e i tempi si allungano (sulla Carretera Austral conviene aggiungere un giorno “cuscinetto”).
Quanto alla sicurezza, adotta le solite cautele nelle aree affollate e informati sugli avvisi aggiornati prima di partire con Viaggiare Sicuri in Cile.

L’America del Sud comprende 12 Stati sovrani—Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Guyana, Paraguay, Perù, Suriname, Uruguay e Venezuela.
A questi si aggiunge la Guyana francese (territorio d’oltremare della Francia) e, in Atlantico meridionale, arcipelaghi contesi o d’oltremare.
La geografia passa dai 6 000 metri andini al vento della Terra del Fuoco—un promemoria: le stagioni sono invertite rispetto all’Europa australe, dettaglio che torna utile quando scegli le date.

Il Cile occupa la striscia occidentale dell’America meridionale tra Ande e Pacifico. La lunghezza supera i quattromila chilometri, la larghezza media è ridotta e varia con le vallate.
Per la posizione e le regioni principali apri Cile dove si trova.

Le stagioni cambiano in base alla latitudine: clima desertico al nord, mediterraneo al centro, oceanico al sud.
Per un quadro mese-per-mese consulta Quando andare in Cile e la guida al Clima del Cile.

Le regole di ingresso possono cambiare. Prima di partire verifica sempre requisiti, eventuali autorizzazioni e modulistica in Viaggiare Sicuri in Cile e nella sezione Informazioni di viaggio.

La lingua ufficiale è lo spagnolo (variante cilena). Esistono idiomi indigeni come mapudungun e aymara presenti in alcune aree.
Per esempi, particolarità e frasi utili leggi Cile Lingua; i dati demografici sono in Cile popolazione.

La moneta è il peso cileno (CLP). Nelle città carte e bancomat sono diffusi; nelle aree remote conviene avere contanti.
Nelle zone vinicole e nei locali storici scopri etichette e cantine del Vino Cileno.

La rete è a 220 V e 50 Hz. Le prese più comuni sono di tipo C (due poli) e L (tre poli in linea). Può servire un adattatore di tipo L per alcuni alloggi.

Le aree turistiche sono in genere frequentate senza problemi; in città capita microcriminalità e proteste. In un Paese sismico è utile informarsi sulle procedure locali.
Aggiornamenti e avvisi sono pubblicati in Viaggiare Sicuri in Cile.

Oasi e altopiano possono superare i 4.000 metri: le notti diventano fredde anche in estate australe. Gli itinerari includono spesso lagune, salares e siti geotermici.
Leggi le pagine su San Pedro de Atacama ed escursioni come El Tatio e Parco nazionale Lauca.

Estate australe (dicembre–febbraio) offre giornate lunghe e condizioni più stabili; i mesi di spalla hanno meno folla e temperature più fresche.
Per consigli mirati apri Patagonia Quando Andare e la guida Patagonia Cosa Vedere.
Sulla Carretera Austral incontri foreste, fiordi e il Lago General Carrera; da Puerto Natales partono le rotte per i Ghiacciai Balmaceda e Serrano e il **Parco nazionale Torres del Paine**. Nello Stretto di Magellano si visitano le **isole Marta e Magdalena**.

Il clima è umido e variabile; le estati sono più stabili. I collegamenti passano da Puerto Montt; tra i centri più noti ci sono Pucon e Temuco.
Nell’Isola di Chiloé le Chiese di Chiloé raccontano architetture lignee nate per resistere al vento.

La cucina propone empanadas, zuppe come la cazuela e piatti di mare; nelle feste di Chiloé compare il curanto cotto in buca.
Per un itinerario del gusto leggi Piatti tipici del Cile e abbina vini dalle valli del centro nella guida al Vino Cileno.
Idee per acquisti artigianali sono raccolte in Cile Souvenir.

L’**Isola di Pasqua** ha clima subtropicale con venti alisei; l’**Isola Juan Fernandez** è più variabile.
Le rotte australi verso **Capo Horn** implicano meteo mutevole. Panoramica completa in **Isole**.

Trovi idee e suggerimenti  in **Viaggio in Cile** nel **Diario di Viaggio in Cile** e, per aree specifiche, nelle sezioni **Nord del Cile**, **Regione dei Laghi** e **Patagonia e Terra del Fuoco**.

Mappa e 9 luoghi Imperdibili del Cile 

Atacama, il deserto più arido del Mondo

Situato nel nord del Cile, il deserto di Atacama si estende tra le Ande e l’Oceano Pacifico, ricoprendo una striscia di territorio lunga circa 1.000 chilometri.

E’ famoso per essere il luogo più arido della Terra, con alcune regioni che non hanno registrato piogge per secoli; le Ande e la corrente fredda di Humboldt impediscono di fatto la formazione di nuvole e precipitazioni

Il Deserto di Atacama non è solo noto per la sua aridità, ma anche per la sua straordinaria bellezza paesaggistica e per la sua importanza scientifica. A causa della sua bassa umidità e dell’assenza di inquinamento luminoso, l’Atacama è uno dei luoghi privilegiati al mondo per l’osservazione astronomica. Inoltre, la sua aridità estrema ha portato alla conservazione di resti archeologici, offrendo una finestra preziosa sulle civiltà precolombiane.
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Parco nazionale Lauca, il selvaggio Nord del Cile

Il Parco nazionale Lauca è  un’area, nel nord del Cile, di una bellezza selvaggia, attorniato dai vulcani Parinacota, Pomerape e Guallatire, che raggiunge un’altezza media di 4000 metri. Tutela una impressionante varietà di flora e fauna, come vigogne, alpaca,  fenicotteri andini e molte altre specie. Il parco ospita il lago Chungará, noto per essere il lago più alto del mondo.
Da non perdere il villaggio di Parinacota e la sua bellissima chiesa , ma ci sono diversi altri graziosi villaggi montani da visitare.
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Valparaiso: vispa, un po’ bohemien, sicuramente sorprendente

Se hai in programma di visitare il Cile e sei in cerca di una città dal fascino inconfondibile, colorato e bohémien, Valparaiso è la meta che potrebbe stupirti.
Chiamata affettuosamente “la Perla del Pacifico”, si affaccia sull’oceano ed è celebre per il suo porto e per i quartieri collinari pittoreschi, tanto da essere stata dichiarata patrimonio dell’UNESCO. 

Se ami l’arte di strada, le case arcobaleno e l’atmosfera di un tempo, qui troverai una miscela di tradizione e modernità senza paragoni.
Passeggiando tra le sue ripide strade o utilizzando gli storici ascensores, potrai scoprire belvederi mozzafiato e scorci di vita locale che svelano l’essenza più autentica del Cile.
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Santiago del Cile: anima culturale e cuore politico

Comincia dal Barrio Lastarria, tra librerie d’arte e caffè liberty, poi sali sul Cerro San Cristóbal per abbracciare con lo sguardo la cordigliera. La capitale cambia volto la sera, quando i murales di Bellavista si accendono e nei pianos bar risuonano le note di Violeta Parra.
Se vuoi assaggiare la nouvelle vague della gastronomia locale, fermati a Providencia: ceviche di reineta, empanadas al forno e un calice di Carménère ti faranno capire che il gusto, qui, è faccenda seria.
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Isola di Chiloé: palafitte color pastello, chiese UNESCO e miti oceanici

Arrivi in traghetto e ti accoglie un’orda di cormorani. Le palafitos di Castro si specchiano nella marea, il mercato di Dalcahue profuma di curanto (zuppa cotta in buca) e ogni villaggio custodisce una chiesa di legno dipinta a colori vivaci.
Lasciati raccontare del Caleuche, la barca fantasma che appare nelle notti di nebbia; è il modo in cui gli isolani spiegano il mistero di un’arcipelago dove realtà e leggenda remano nella stessa direzione.
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Carretera Austral, una delle strade leggendarie dell’America latina

La Carretera Austral è  una delle strade più mitiche e conosciute al mondo  I 1240 km che attraversano il Cile, insinuandosi tra fiumi e foreste incontaminate, sono il biglietto di presentazione della Ruta Ch7, (come è denominata ufficialmente la Carretera Austral), che collega Puerto Montt con Villa O’Higgins. Una strada da intenditori del viaggio, dove la natura è onnipresente, mentre il traffico è decisamente raro.
Tanti gli splendidi paesaggi e scenari che appaiono: dal magnifico lago General Carrera alle granitiche Torres del Paine, dal lussureggiante Parque Pumalín alla Reserva Nacional Cerro Castillo.
Ti piace stare “
on the road”?  Sulla Carretera Austral avrai pane per i tuoi denti e polvere da masticare.
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Torres del Paine: tra steppe e trekking leggendari

Torres del Paines è uno dei parchi nazionali più famosi del mondo, grazie alla sua fauna unica e ai suoi spettacolari paesaggi che comprendono montagne, ghiacciai, laghi e fiumi.
La sua attrazione principale sono le Torres del Paine e i Cuernos del Paine, che si innalzano per 3.050 metri sul livello del mare, creando uno spettacolo mozzafiato.

Guanachi e nandù sono facilmente avvistabili nel Parco; se hai anche un po’ di fortuna potrai ammirare anche il puma.
Il Parco è una delle poche zone al mondo dove l’incontro con il felino è più probabile.
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Ghiacciai Balmaceda e Serrano: i giganti della Patagonia cilena

Quando la barca lascia il molo di Puerto Natales e prende il largo nel fiordo Ultima Esperanza, senti subito di aver varcato una soglia invisibile: la città e la sua quotidianità restano alle spalle, davanti a te si apre l’immenso anfiteatro di roccia, acqua salmastra e foreste che caratterizza l’estremo sud del Cile
È in questo teatro naturale che i ghiacciai Balmaceda e Serrano recitano il loro ruolo di mastodontiche comparse, modellando il paesaggio da migliaia di anni.
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Isola di Pasqua

Seducente, enigmatica e misteriosa: ecco tre aggettivi per definire l’isola di Pasqua, un lembo di terra a 3700 km di distanza dalla terraferma, tra i posti più remoti della Terra. Rapa Nui (il nome polinesiano dell’isola di Pasqua) è famosa per i mitici moai, le imponenti statue disseminate lungo l’isola, silenziose testimonianze della sua antica popolazione misteriosamente scomparsa.
Visita Rano Raraku, dove sono state scolpite circa 900 statue e Ahu Tongariki, dove si trovano 15 imponenti e enigmatiche statue. Un’isola che non è però solo un museo all’aperto, ma che attrae anche gli appassionati di mare, sia per le sue belle spiagge come quella di Anakena di sabbia bianca, che per i fondali da esplorare in immersione o semplicemente facendo snorkeling.
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Cile Città

Le città del Cile offrono un affascinante mix di modernità, cultura e tradizioni.
In questa sezione esplorerai le mete urbane più interessanti del Paese, dalla vivace capitale Santiago, con i suoi musei e quartieri storici, alla colorata Valparaíso, famosa per i suoi murales di street art.
Scoprirai anche il fascino delle città costiere come Iquique e Arica, che combinano spiagge meravigliose e storia affascinante.
Ogni città cilena ha una storia unica da raccontare, e qui troverai tutte le informazioni per scoprire il meglio delle città del Cile.
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Leggi i miei post su questo argomento:

Quando andare e clima del Cile per area geografica

Le differenze di latitudine e la barriera delle Ande creano tre fasce principali: nord arido, centro mediterraneo, sud oceanico.
La corrente fredda di Humboldt raffredda le coste e stabilizza il cielo del nord; i fenomeni ENSO (El Niño/La Niña) modulano piogge e temperature.
Per la pianificazione generale consulta Clima del Cile e Quando andare in Cile; per aggiornamenti leggi Viaggiare Sicuri in Cile.

Indicazioni mese per mese per le aree più visitate. La matrice è orientativa e aiuta a scegliere periodi con clima più stabile.
Aree GenFebMarApr MagGiuLugAgo SetOttNovDic
Nord arido ( Arica, Iquique, San Pedro de Atacama ) Gennaio: buono Febbraio: buono Marzo: buono Aprile: buono Maggio: buono Giugno: variabile Luglio: variabile Agosto: variabile Settembre: buono Ottobre: buono Novembre: buono Dicembre: buono
Centro ( Santiago del Cile, Valparaíso ) Gennaio: variabile Febbraio: variabile Marzo: buono Aprile: buono Maggio: variabile Giugno: meno adatto Luglio: meno adatto Agosto: meno adatto Settembre: variabile Ottobre: buono Novembre: buono Dicembre: variabile
Regione dei Laghi (Puerto Montt, Pucon, Temuco, Isola di Chiloé) Gennaio: buono Febbraio: buono Marzo: buono Aprile: variabile Maggio: meno adatto Giugno: meno adatto Luglio: meno adatto Agosto: meno adatto Settembre: variabile Ottobre: variabile Novembre: buono Dicembre: buono
Patagonia e Terra del Fuoco (Puerto Natales, Punta Arenas, Parco nazionale Torres del Paine) Gennaio: buono Febbraio: buono Marzo: buono Aprile: variabile Maggio: meno adatto Giugno: meno adatto Luglio: meno adatto Agosto: meno adatto Settembre: variabile Ottobre: variabile Novembre: variabile Dicembre: buono
Isola di Pasqua (subtropicale oceanica) Gennaio: buono Febbraio: buono Marzo: variabile Aprile: variabile Maggio: variabile Giugno: variabile Luglio: variabile Agosto: variabile Settembre: buono Ottobre: buono Novembre: buono Dicembre: buono

Le valutazioni considerano l’andamento medio di precipitazioni, vento e temperature nelle aree indicate. Quote elevate e microclimi costieri possono modificare lo scenario in singole località.

Nord desertico: Atacama e altipiano

Il sole picchia tutto l’anno e la pioggia è più rara di un errore ortografico in biblioteca. Da giugno ad agosto le notti scendono sotto zero, ma le giornate limpide sono perfette per i cieli stellati. Se ti interessa l’osservazione astronomica, programma la visita alla fine dell’inverno australe e consulta Quando andare in Cile per incastrare al meglio escursioni e acclimatazione.
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Centro mediterraneo: valle centrale e vigneti

Tra Valparaíso e il Maule le stagioni ricordano quelle europee: estati secche intorno ai 28 °C, inverni miti con piogge leggere. È la fascia ideale per vendemmia (marzo-aprile) e festival gastronomici; se ti interessa il lato enologico prendi nota delle date di Fiesta de la Vendimia a Curicó e Colchagua.
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Regione dei Laghi e Chiloé

Qui il clima è umido e variabile, con piogge frequenti tra maggio e agosto.Le giornate estive sono più stabili; l’arcipelago di Chiloé mostra venti rapidi e orizzonti verdi.
Le Chiese di Chiloé raccontano tecniche lignee nate per resistere all’umidità.

Sud patagonico: fiordi, steppe e ghiacciai

Da Puerto Montt in giù la regola è “quattro stagioni in un giorno”. L’estate (dicembre-febbraio) porta luce fino alle 22, temperature sui 15 °C e vento che pretende giacca a guscio. L’inverno scende a zero, regala cieli rosa all’alba e pochissima folla.
Prima di mettere lo zaino in spalla verifica i bollettini su frane e chiusure dei passi e leggi la sezione Clima del Cile per dati meteo aggiornati.
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Isole Oceaniche 

L’Isola di Pasqua ha clima subtropicale con piogge distribuite e venti alisei, mentre l’Isola Juan Fernandez è più variabile per esposizione.
Le rotte australi verso Capo Horn restano ventose anche in estate.

Hiker in a national park Torres del Paine, Patagonia, Chile

Programmi di viaggio in Cile

Un viaggio nel profondo sud cileno ha bisogno di logistica precisa e di contatti fidati sul territorio. Posso disegnare per te un itinerario su misura — dalla scelta dei rifugi al noleggio di un’auto 4×4 ibrida — così tu ti concentri sui panorami e lasci a me la parte operativa.
Quando tornerai, sarai tu a raccontare perché la parola
Patagonia evoca spazi che nessuna foto riesce davvero a contenere.
Ecco un assaggio di quello che potrebbe essere un tuo itinerario in Cile.
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Documenti e visti

Per entrare in Cile come turista ti basta il passaporto con almeno sei mesi di validità residua.
All’arrivo riceverai gratuitamente la
Tarjeta de Turismo, un formulario timbrato che vale novanta giorni prorogabili in un ufficio dell’immigrazione; conservalo perché lo riconsegnerai in uscita.
Se pensi di superare il limite — magari vuoi fermarti a lavorare da remoto oppure esplorare la
Patagonia con calma — avvia la pratica di estensione online un paio di settimane prima della scadenza.
I cittadini italiani non hanno bisogno di visto per soggiorni brevi, ma se prevedi attività professionali o studio serve un permesso specifico; in questo posso guidarti passo passo, evitando code e traduzioni last-minute.
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Vaccinazioni consigliate

Non è obbligatoria alcuna profilassi, tuttavia il Ministero della Salute raccomanda di essere coperti per tetano-difterite, epatite A e B e, se programmi trekking in alta quota, di discutere con il tuo medico l’eventualità di un richiamo anti-pneumococcico.
Nell’estremo sud non esistono zanzare portatrici di malattie tropicali, ma nel Norte Grande potresti incrociare zone dove la
leishmaniosi è sporadica: repellente e maniche lunghe al tramonto sono la difesa migliore.
Ricorda che l’assistenza sanitaria pubblica funziona bene nei centri urbani ma è costosa per gli stranieri; una polizza con copertura di evacuazione aerea  ti mette al riparo da sorprese in caso di incidente sul circuito W o lungo la
Carretera Austral.
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deserto atacama Mappa del Cile Viaggio in Cile: Guida Completa per un'Avventura Indimenticabile ☐ cile viaggio ☐ viaggio cile ☐ cile viaggi ☐ viaggi organizzati cile ☐ cile tour ☐ viaggi in cile ☐ tour cile ☐ viaggi cile ☐ tour del cile

Moneta e cambio

La valuta è il peso cileno (CLP). Le carte internazionali sono accettate quasi ovunque, ma nei villaggi di Chiloé o lungo i fiordi resta fondamentale il contante. I bancomat (cajeros) applicano una commissione fissa intorno ai 6 000 CLP per prelievo; se punti a risparmiare scegli di cambiare euro o dollari in banca a Santiago del Cile prima di partire verso sud.
Il tasso fluttua, quindi verifica la quotazione del giorno e porta con te banconote in piccolo taglio: nelle
ferias artigianali il resto in dollari non è garantito.
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Sicurezza

Il Cile è stabile, ma i furti di portafogli nelle stazioni di bus e le proteste improvvise in centro città sono eventi da mettere in conto.
Tieni d’occhio gli annunci su
Viaggiare Sicuri in Cile e, se guidi lungo la frontiera argentina, avvisa sempre i Carabineros prima di imboccare piste secondarie: un colpo di vento può spostare il cartello di “paso cerrado” e farti trovare la dogana sigillata.
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Trasporti interni

Gli autobus a lunga percorrenza collegano bene la valle centrale, ma nel profondo sud la scelta si restringe a voli regionali (Sky Airline e LATAM), battelli governativi e tratti sterrati che richiedono un 4×4.
Se vuoi scendere lentamente lungo la Panamericana, prenota le tratte notturne
salón cama: sedili a 160° che diventano quasi letti e risparmio su una notte d’albergo.
In Patagonia, invece, l’autostop è ancora prassi diffusa: incrocerai viaggiatori con cartelli “Cerro Castillo” o “El Chaltén”.
Se non hai tempo da perdere posso organizzare per te passaggi privati o trasferimenti in barca verso i
Ghiacciai Balmaceda e Serrano, evitando le file alle biglietterie di Puerto Natales.
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Cibo e specialità locali

Preparati a scoprire quanto sia vario il repertorio culinario: curanto di Chiloé cotto tra foglie di nalca, cazuela brodosa perfetta per le sere fredde e il pastel de choclo, timballo di mais e carne che sa di casa domenicale.
Chi vuole capire davvero il palato cileno deve entrare nei
picadas di periferia e assaggiare gli erizos (ricci) appena aperti.
Per un quadro più completo atterra sul post
Piatti tipici del Cile, dove elenco i mercati migliori e gli indirizzi dove bere un pipeño fermentato in anfore di terracotta.
Ah, se sei un winelover non perdere le degustazioni di
Vino Cileno nelle valli di Colchagua e Maipo: posso riservarti visite esclusive con l’enologo di cantina, fuori orario turistico.
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Come organizzare un viaggio autentico e consapevole in Cile

Dormire in eco-lodge di legno riciclato sul Llanquihue o in un refugio gestito da guide mapuche lungo la Carretera non è solo questione di charme: è il modo più diretto per sostenere economie locali e ridurre l’impatto ambientale.
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Viaggiare leggero, lasciare impronta minima

Porta con te borraccia filtrante, abbigliamento tecnico ad asciugatura rapida e un sacchetto per i rifiuti; la Patagonia non perdona plastica dimenticata nel vento. Se hai dubbi su permessi o regolamenti dei parchi, io posso semplificarti la burocrazia — un visto, un’assicurazione di evacuazione o una guida certificata in più fanno la differenza.
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Dialogare con le comunità

Porta con te borraccia filtrante, abbigliamento tecnico ad asciugatura rapida e un sacchetto per i rifiuti; la Patagonia non perdona plastica dimenticata nel vento. Se hai dubbi su permessi o regolamenti dei parchi, io posso semplificarti la burocrazia — un visto, un’assicurazione di evacuazione o una guida certificata in più fanno la differenza.
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Torres-del-Paine-National-Park-Patagonia-Chile

Sicurezza senza allarmismi

Il Cile è stabile, ma le proteste possono bloccare strade o stazioni di servizio.
Controlla sempre
Viaggiare Sicuri in Cile e, se vuoi stare tranquillo, conta sul mio supporto prima e durante il viaggio: un contatto locale che parla la lingua del posto fa la differenza quando serve trovare un meccanico o cambiare itinerario al volo.
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In Viaggio in Cile con Roberto Furlani!

Se queste pagine hanno acceso la voglia di respirare il vento australe, è il momento di trasformare l’idea in un itinerario concreto. Scrivimi per un preventivo personalizzato: dimmi quanto tempo hai a disposizione, cosa vuoi vedere e che tipo di alloggio sogni dopo una giornata di trekking. Io penserò a tutto il resto — permessi per i Parchi nazionali, voli interni, guide locali selezionate — perché il tuo racconto cileno inizi prima ancora di fare lo zaino.

Chi sono e cosa posso fare per te

roberto furlani

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da 30 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista, tra l’altro, del Corriere della Sera, per cui ho scritto più di 700 articoli per le sue pagine scientifiche.

È stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog in cui ti trovi e creare più di 580 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me l’America Latina.

👉 Se vuoi sapere chi sono e che cosa posso fare per te clicca qui >>>

Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

Guarda le Video interviste
di chi ha viaggiato con me

“L’Ecuador ha riservato delle sorprese assolutamente straordinarie … Ci hai organizzato un viaggio perfetto, la guida durante il tour in Ecuador è stata incredibile. Avete interpretato perfettamente i nostri desideri e le abitudini di viaggio. Siamo arrivati anche a 5000 metri senza problemi, malgrado la nostra età”.
(Lia e Vincenzo, viaggio in Ecuador e crociera alle Galapagos, dalle recensioni dei miei viaggi. Nota: sia Lia che Vincenzo hanno oltrepassato i 70 anni!)

Ho girato un po’ su Internet prima di arrivare a te e a Evolution Travel. Ho colto la tua disponibilità a fare cambiamenti e fare in viaggio su misura per noi.  Alla fine i consigli che ci hai dato sono stati molto utili!
(Paolo)

Mi sono trovata benissimo, gli appuntamenti erano molto precisi, tutto organizzato perfettamente, tutto ok. Le guide erano molto preparate.
(7 donne in Ecuador e alle Galapagos)

Mi sono trovata più che bene.Ho trovato disponibilità, competenza, preparazione, tutto ciò che si può cercare in qualcuno  che organizza viaggi. Non è facile trovarlo; molti si improvvisano!  Se dovessi viaggiare nuovamente in America latina, mi affiderei senz’altro nuovamente a te.
(Giulia)

Ti ho fatto milioni di domande, perchè non ero abituata a fare un viaggio del genere. Pensavamo di spendere di più, ci eravamo organizzate autonomamente con i voli. Una volta tornata dalla Costa Rica, ho poi mandato mia madre di 82 anni in vacanza con Evolution Travel!
(Patrizia)

Il supporto che hai dato è stato indispensabile nella costruzione del viaggio, abbiamo realizzato assieme l’itinerario.
(Aldo, nozze d’oro)

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

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Ecco i 12 Perchè
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