Bolivia guida al Paese: Capitali, Lingue, Quando Andare e Viaggi 

Indice

Informazioni pratiche aggiornate

Sicurezza e ingressi

Controlla sempre requisiti e situazione sul campo su fonti ufficiali (MAECI/EDA) prima di partire e durante il viaggio.

  • Passaporto: validità residua di almeno 6 mesi e biglietto A/R richiesto.
  • Visto: non necessario per turismo fino a 90 giorni.
    Di norma timbrano 30 giorni: se prevedi 60/90, dichiaralo all’ingresso.
  • Registrazione migratoria: le persone straniere devono registrarsi online entro 48 ore sul portale ufficiale (SIGEMIG);
    tieni ben visibili i timbri di entrata/uscita.
  • Dogana & valuta: compila il Formulario n.250 in ingresso; dichiara valuta in contanti
    se superiore a 10.000 USD. Info: Aduana.
  • Ordine pubblico: manifestazioni e blocchi stradali sono ricorrenti e possono
    paralizzare anche gli accessi agli aeroporti (La Paz, Santa Cruz). Evita assembramenti,
    segui le autorità e pianifica margine per gli spostamenti.
  • Trasporti & taxi: evita minibus e taxi non ufficiali; usa radio‑taxi o taxi d’albergo.
    Spostamenti notturni sconsigliati. Verifica la viabilità su
    ABC – Stato strade del Governo Boliviano.
  • Numeri utili: Polizia 110 · Emergenza sanitaria 118

Le norme possono cambiare con breve preavviso (elezioni, scioperi, blocchi). Controlla sempre la data ultimo aggiornamento sulle fonti ufficiali.

Vaccinazioni / Febbre gialla

Verifica i requisiti sanitari su PDF MAECI e consulta il tuo Centro di Medicina dei Viaggi.

  • Febbre gialla: obbligatoria se provieni da Paesi a rischio o con transiti > 12h in tali Paesi.
    Fortemente consigliata per chi visita aree dei Dipartimenti di Chuquisaca, La Paz, Cochabamba, Tarija, Santa Cruz, Beni, Pando.
    Le Autorità di frontiera possono comunque richiedere il certificato (libretto giallo).
  • Assicurazione sanitaria: raccomandata con copertura spese mediche elevate + rimpatrio.
    Fuori dalle grandi città gli ospedali possono chiedere garanzia di pagamento prima delle cure.
  • Altitudine: acclimatazione graduale; protezione solare alta; evitare l’alta quota in caso di cardiopatie/ipertensione (parere medico).
  • Malattie da zanzare (aree tropicali): adotta misure anti‑zanzare (repellente, maniche/pantaloni, alloggio protetto).
    Nella stagione delle piogge (dic‑mar) aumenta il rischio di dengue in particolare nei Dipartimenti orientali.

👉Scarica PDF MAECI (Bolivia)-Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
👉Vedi scheda sanitaria

Per minori non accompagnati può servire un’autorizzazione all’uscita; informati prima della partenza.
Porta con te il Certificato internazionale di vaccinazione quando richiesto.

Ultimo controllo fonti:

Bolivia – Geografia e Altitudine

La Bolivia occupa il centro del Sud America, tra Ande e Amazzonia. Gran parte dell’ovest si trova sopra i 3.000 m: per questo il Paese è tra i più alti al mondo. La Paz è la capitale amministrativa più elevata (~3.650 m) e El Alto ospita uno degli aeroporti internazionali più alti (4.061 m).
Per orientarti, puoi vedere dove si trova la Bolivia.

Perché la Bolivia è così alta

Ti trovi sul margine dove la placca di Nazca scivola sotto quella sudamericana: questo movimento ha sollevato le Andee ha creato l’ampio Altiplano, il tavolato elevato che separa due catene montuose.
L’aria secca e la scarsa vegetazione riducono l’erosione e conservano le quote. L’ovest resta quindi molto alto, mentre verso est le altitudini calano gradualmente fino alle valli e alle pianure che annunciano l’Amazzonia. L’altitudine influenza clima, paesaggi e modi di viaggiare.

Cordigliere e vette principali

In Bolivia le Ande formano due grandi catene parallele: la Cordillera Occidental, vulcanica e di confine con il Cile, e la Cordillera Oriental (Cordillera Real), ricca di picchi glaciali.
La vetta più alta è il Nevado Sajama (6.542 m) nella Cordillera Occidental. Nella Cordillera Real spiccano Illimani (6.438 m), Illampu (6.368 m) e Huayna Potosí (6.088 m). Sull’Altiplano si stende il Salar de Uyuni, la distesa salata più grande della Terra, a circa 3.650 m di quota.

Vivere e viaggiare in altitudine

Nelle città andine vedi abitudini che aiutano a convivere con la quota: ritmi più lenti, lavoro cadenzato, uso di mate de coca (infuso di foglie di coca: pianta locale usata tradizionalmente contro la spossatezza).
Le popolazioni aymara e quechua mostrano adattamenti fisiologici: respirazione più profonda, torace ampio, emoglobina più alta.
Tu potresti avvertire soroche (il mal di montagna): fiato corto, mal di testa, spossatezza.
Di solito aiutano un arrivo graduale, idratazione frequente e giornate iniziali tranquille.
Ti consiglio di leggere il mio post Bolivia Altitudine e Mal di Montagna >>
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Leggi i miei post su questo argomento:

Storia e Cultura Boliviane

Leggi i miei post su questo argomento:

Le radici precolombiane: Tiahuanaku e i tesori archeologici

La storia della Bolivia affonda le sue origini in epoche lontanissime, come testimoniano i resti dell’antica civiltà di Tiahuanaku, fiorita sulle rive del Lago Titicaca molto tempo prima che gli spagnoli mettessero piede in Sud America. Questo complesso archeologico, situato a un’altitudine considerevole, racconta di una società avanzata sia dal punto di vista architettonico sia religioso. I suoi templi, i monoliti e le incisioni in pietra mostrano un livello di conoscenza che ha influenzato culture successive, inclusi gli Inca.

Il Lago Titicaca, oltre ad accogliere i resti di Tiahuanaku, custodisce due isole strettamente legate alla tradizione andina: Isla del Sol e Isla de la Luna. Gli Inca consideravano queste isole luoghi sacri, associandole alla nascita del Sole e della Luna, elementi chiave della loro mitologia. Ancora oggi, passeggiando fra i siti cerimoniali e i sentieri panoramici di queste isole, si percepisce una forte eredità spirituale.
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Tiwanaku

Vicino alle sponde del Titicaca sorge Tiwanaku, testimonianza di una civiltà pre-inca estremamente avanzata. I blocchi di pietra giganti e la Porta del Sole sono solo alcune delle meraviglie archeologiche che popolano il sito, dove linee geometriche e incisioni rituali suscitano domande su come questi antichi costruttori fossero riusciti a realizzare opere tanto precise.
Oltre a rivelare la perizia ingegneristica di un popolo lontano, Tiwanaku trasmette simboli e credenze che restano radicati nell’immaginario degli attuali abitanti dell’altopiano.
Una visita qui significa collegare presente e passato in un luogo che mantiene intatto il fascino di una storia millenaria.
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Isla del Sol

Situata nelle acque limpide del Lago Titicaca, l’Isla del Sol evoca i miti inca che ne fanno la culla del Sole e della Luna, ovvero della luce e di alcuni aspetti del cosmo andino.
Da Copacabana ci si imbarca e, dopo un breve tragitto, si arriva a una terra dove le terrazze agricole punteggiano i pendii, e i sentieri conducono a rovine antiche e villaggi rurali.
L’atmosfera è quieta, i panorami sul lago sconfinato sono di un’emozione rara, e il legame con la spiritualità inca resta vivo nelle storie che i residenti amano condividere.
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Isla-del-Sol_terrazzamenti

Isla de la Luna

Non ci si può avvicinare all’Isla de la Luna senza menzionare la leggenda che, secondo la tradizione Inca, ne spiega l’origine sacra.
La storia narra che la dea Mama Quilla (la Luna) scelse quest’isola come rifugio e luogo di contemplazione, donando alla terra un’energia speciale che sarebbe stata percepita dai sacerdoti e dalle vergini dedicate al culto solare. Quest’isola, infatti, era strettamente legata alla venerazione del sole, nonostante fosse la “dimora della luna”.
Per gli Inca, i due astri rappresentavano una dualità fondamentale: la vita nasceva dalla loro interazione e il territorio del Lago Titicaca diventava la cornice ideale per celebrare entrambi gli elementi.
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L’arrivo degli spagnoli e il lungo cammino verso l’indipendenza

La colonizzazione spagnola, avviata nel XVI secolo, trasformò profondamente questi territori.
L’estrazione di minerali preziosi, in particolare l’argento di Potosí, rese la regione un pilastro dell’economia dell’impero coloniale.
Le popolazioni indigene subirono politiche di sfruttamento e imposizioni culturali, e la loro società fu sottoposta a cambiamenti radicali.
Bisognerà attendere il XIX secolo perché i movimenti indipendentisti guadagnino forza, trovando in
Simón Bolívar un leader fondamentale.
Fu infatti in onore di Bolívar che il Paese, una volta liberatosi dal dominio spagnolo nel 1825, prese il nome di
Bolivia.

Il percorso verso l’assetto politico attuale non è stato semplice. Inizialmente, la prima capitale designata fu Sucre, che rimane tuttora la capitale costituzionale.
Ma con il tempo, la parte amministrativa del governo si spostò a
La Paz, portando alla particolarità di un Paese con due capitali: una per l’aspetto formale-giudiziario (Sucre) e una per la sfera governativa e amministrativa (La Paz).

La Bolivia è  nota per essere, insieme al Paraguay, l’unica nazione a non disporre di una costa, eppure in passato Bolivia aveva uno sbocco sull’oceano Pacifico.
Questo cambiamento è legato all’esito della Guerra del Pacifico (1879-1884), un conflitto che contrappose Bolivia e Perù alla potenza militare del Cile.
Al termine della guerra, la Bolivia perse la regione di Antofagasta, divenendo di fatto un Paese senza sbocco marittimo.
Questa perdita ha inciso profondamente sull’economia, poiché la mancanza di un porto costiero ha complicato le esportazioni e l’accesso ai commerci internazionali, con inevitabili conseguenze sulla crescita e sullo sviluppo del territorio.
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Le missioni Gesuitiche

Nel settore orientale, queste antiche missioni fondate dai gesuiti nel XVIII secolo rappresentano un esempio eccezionale di architettura coloniale e integrazione culturale con le popolazioni indigene.
Le chiese, alcune in barocco mestizo, conservano intarsi e arredi originali.

In certe festività, le melodie barocche suonate con strumenti dell’epoca risuonano ancora nelle navate, offrendo un salto in un tempo in cui religione, arte e vita quotidiana erano strettamente intrecciate.
Visitare le missioni è un’occasione per toccare con mano il passato e, al contempo, capire come queste comunità abbiano saputo preservare la propria identità.
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Tarabuco

Ogni settimana, Tarabuco ospita un mercato che pare uscito da un’altra epoca. Lungo le strade principali si dispongono bancarelle cariche di tessuti, poncho e cappelli, realizzati a mano con motivi geometrici che hanno radici antichissime.
Gli abitanti del luogo indossano spesso costumi tradizionali che raccontano l’appartenenza a un determinato gruppo o villaggio.
Il mercato è più di un luogo di compravendita: è un momento di incontro, dove chiacchiere, negoziazioni e scambi culturali animano la piazza, creando una sorta di festa popolare che unisce abitanti e viaggiatori.
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Tarabuco_mercanzia-con-cappello

L’impronta indigena: Quechua e Aymara

Le comunità indigene sono un pilastro dell’identità boliviana.
Tra queste spiccano i
quechua e gli aymara, diffusi soprattutto nell’area andina.
Pur condividendo radici lontane, presentano differenze culturali e linguistiche. I quechua conservano numerose tradizioni riconducibili all’antico impero inca, e la loro lingua, detta anch’essa quechua, si usa correntemente in varie zone rurali.
Gli aymara, più concentrati nelle regioni dell’Altiplano, vantano la propria lingua e un ricco bagaglio di pratiche agricole e tessili.

Attualmente, la Bolivia riconosce 37 lingue ufficiali, spagnolo compreso, a testimonianza della pluralità etnica.
L’eredità precolombiana risulta visibile anche nelle feste tradizionali, nei mercati artigianali e nei capi d’abbigliamento colorati che popolano le strade delle città e dei villaggi.
Basti osservare i tessuti vivaci, le danze cerimoniali o i riti ancestrali con le foglie di coca, per percepire un legame ancora saldo con il passato.
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La Bolivia di oggi

Nonostante i profondi cambiamenti storici, la Bolivia moderna continua a basarsi su un intreccio tra le tradizioni indigene e l’influenza occidentale ereditata dall’era coloniale.
Negli ultimi anni, il Paese ha conosciuto una certa crescita economica, trainata dalle risorse naturali (idrocarburi e minerali), ma anche da un rinnovato interesse per il turismo culturale e naturalistico.
I centri urbani come La Paz e
Santa Cruz de la Sierra ospitano università, musei, eventi folcloristici, mentre nelle zone rurali la vita segue ritmi più legati all’agricoltura e all’allevamento.

Questo mix di culture, lingue e paesaggi trasforma la Bolivia in una destinazione complessa, eppure ricca di fascino.
Le vestigia del passato a Tiahuanaku o nelle isole sacre del Titicaca, i centri coloniali eretti dagli spagnoli e l’attivismo politico moderno tracciano un quadro in cui storia e contemporaneità convivono, dando vita a un tessuto sociale in continuo movimento.

Risulta impossibile comprendere appieno la Bolivia senza tenere conto della sua stratificazione culturale: a un osservatore attento, l’impronta quechua e aymara appare ancora oggi indelebile, non solo nelle aree montane ma anche nelle abitudini quotidiane della maggior parte della popolazione.
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Principali Destinazioni e Città

Città

In Bolivia, le città non sono soltanto il fulcro della vita economica e politica, ma anche un mosaico di culture e storie differenti.
Ognuna racconta un frammento della storia nazionale: dagli imponenti palazzi e chiese coloniali alle viuzze dai mercati vivaci, dalle tradizioni indigene alle influenze spagnole.
Se ami immergerti in luoghi dove la quotidianità incontra la ricchezza del passato, queste destinazioni urbane sapranno offrirti spunti di viaggio sempre sorprendenti.
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Leggi i miei post su questo argomento:

La Paz

La Paz sorge in una conca andina, tra montagne maestose che sfiorano i 6.000 metri e un intricato sistema di quartieri che si snodano lungo i pendii. L’altitudine rende l’aria frizzante, mentre i panorami mozzafiato sono garantiti. Uno dei modi più intriganti per muoversi è la teleferica urbana, un reticolo di funivie che collega diverse aree in pochi minuti.
Nel cuore storico, t’imbatti nel
Mercado de las Brujas, un mercato bizzarro e affascinante, in cui trovi oggetti rituali, tisane a base di erbe e manufatti tipici. La Paz custodisce inoltre musei e ristoranti che mostrano un lato cosmopolita in rapida evoluzione, testimonianza di una città viva e in costante cambiamento.
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Santa Cruz

Nel versante orientale del Paese, con clima subtropicale e un’anima imprenditoriale, Santa Cruz de la Sierra è il motore economico della Bolivia. 

La piazza principale è un punto di ritrovo: qui trovi caffetterie affacciate sulle chiese coloniali, negozietti d’artigianato e ristoranti dal gusto moderno.
Santa Cruz rappresenta il punto di partenza per esplorare i dintorni verdi e rigogliosi, come il
Parque Nacional Amboró, una riserva che fonde Ande, Amazzonia e Chaco in un unico scenario.
In città, invece, la vita notturna e le attività commerciali vanno di pari passo, creando un’atmosfera fresca, diversa dal paesaggio andino tipico della Bolivia.

Red brick cathedral on main square, Roman Catholic Archdiocese of Santa Cruz de la Sierra, Bolivia

Sucre

Sucre, la capitale costituzionale, è un incanto di architettura coloniale e tinte bianche. Il suo centro storico, perfettamente conservato, è un viaggio nel passato: piazze eleganti, antiche chiese e residenze signorili si susseguono a breve distanza.
In questo contesto sorge la
Casa de la Libertad, dove fu firmata l’indipendenza boliviana, vero e proprio santuario nazionale.
Passeggiare per Sucre significa assaporare un ritmo rilassato, dove il clima mite e la quiete che avvolge i cortili interni creano un ambiente ideale per chi desidera godersi arte, storia e relax in un unico luogo.
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Potosí

Collocata a oltre 4.000 metri di altitudine, Potosí un tempo fu una delle città più ricche del continente per via del Cerro Rico, da cui durante l’epoca coloniale si estraevano quantità enormi di argento.
Oggi, visitare Potosí significa tuffarsi in un racconto di splendore e sofferenza, testimoniato da edifici barocchi, basiliche e miniere ancora attive, esplorabili con tour dedicati.
Ogni vicolo rivela l’opulenza passata e le storie dei lavoratori che alimentavano le casse dell’Impero spagnolo.
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Via di Potosi, Bolivia

Copacabana

Affacciata sul Lago Titicaca,Copacabana è una cittadina che unisce la dimensione spirituale all’aria vacanziera.
La basilica dedicata alla Vergine di Copacabana attira pellegrini durante tutto l’anno, creando un fervore religioso che si mescola a feste tradizionali ricche di colori.
Alle sue spalle, il lago più alto del mondo (a quasi 3.800 metri) offre panorami di rara intensità, specialmente quando il cielo e l’acqua si confondono in un solo azzurro.
Da qui partono i battelli per l’
Isla del Sol, dove mito e leggenda inca si fondono con la tranquillità delle comunità che ancora vivono sull’isola.
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Cochabamba

Cochabamba riposa in una valle a circa 2.500 metri di altitudine, regalando un clima mite che le è valso il soprannome di “città dell’eterna primavera”.
Lo skyline è dominato dal
Cristo de la Concordia, una statua gigantesca che scruta ogni angolo urbano.
Tra viali, mercati tradizionali e un fermento culturale costante, Cochabamba è anche famosa per la sua cucina variegata, resa possibile dalle coltivazioni locali di tuberi, cereali e ortaggi.
Tra sapori e ritmi meno frenetici, scoprirai un lato della Bolivia più informale e genuino.
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Cattedrale e Piazza 14 settembre, Cochabamba cochabamba bolivia ☐ bolivia cochabamba ☐ bolivia cbba ☐ turismo cochabamba

Natura e Paesaggi

Nessun Paese come la Bolivia unisce altipiani, vulcani innevati, foreste amazzoniche e deserti di sale in un solo territorio.
Esplorare questi luoghi significa toccare con mano l’ampio ventaglio di habitat e climi che convivono all’interno dei confini boliviani.
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Leggi i miei post su questo argomento:

Salar de Uyuni

Il Salar de Uyuni, si trova a circa 3.600 metri di quota: un’immensa distesa bianca che in certi periodi si trasforma in uno specchio perfetto, riflettendo le nuvole con un effetto da sogno. 

Molti viaggiatori si avventurano in 4×4, fermandosi su “isole” rocciose come Incahuasi, dove crescono antichi cactus alti svariati metri.
L’assenza di un vero confine tra cielo e terra e la luce abbagliante del sale creano un’atmosfera surreale che rimane nel cuore di chiunque ci metta piede.
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Parco Nazionale Madidi

Addentrandosi verso la regione amazzonica, il Parco nazionale Madidi esprime una delle maggiori concentrazioni di biodiversità al mondo.
Qui la giungla è sovrana, con fiumi che si perdono all’orizzonte e una vegetazione che in certi tratti sembra impenetrabile.
Gli escursionisti possono scoprire piccoli villaggi indigeni, alle prese con una vita scandita dai ritmi della foresta, e osservare animali come scimmie, uccelli colorati o, con un po’ di fortuna, il maestoso giaguaro.
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cartello parco nazionale madidi, bolivia

Reserva Nacional Eduardo Avaroa

Spostandosi verso il confine meridionale, la Reserva Nacional de Fauna Andina Eduardo Avaroa ospita gioielli come la Laguna Colorada, famosa per le sue acque rossastre popolate da fenicotteri, e la Laguna Verde, che colpisce per la tonalità smeraldo che assume in certe condizioni di luce. L’altitudine, spesso sopra i 4.000 metri, e i vulcani sullo sfondo donano un carattere quasi lunare al paesaggio. Tra geyser fumanti e piscine termali, ci si sente spettatori di uno spettacolo naturale fuori dal comune.
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Parque Nacional Amboró

Nell’area circostante Santa Cruz, il Parco nazionale Amboró  racchiude una transizione tra regioni andine e amazzoniche.
Significa incontrare lungo lo stesso percorso piante tipiche della foresta pluviale e, poco dopo, esemplari che si sviluppano in zone più alte e fresche. Sentieri che costeggiano i fiumi, orchidee dai colori stravaganti, uccelli tropicali: ogni escursione è un viaggio nella complessità di un ambiente dove zone climatiche diverse si toccano e si mescolano.
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Parque Nacional Kaa Iya

Il Chaco boliviano non è certo tra i paesaggi più noti, ma è qui che sorge il Parco nazionale Kaa-Iya , una vasta terra di foresta secca e savana, fortemente caratterizzata da temperature alte e scarse precipitazioni.
È un’area spartana, dove la presenza di strade e strutture turistiche è molto limitata, ma per chiunque sogni un’avventura fuori dagli itinerari più battuti, qui si possono avvistare giaguari e puma in un ambiente che mantiene intatto il suo spirito selvaggio.
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Parco Nazionale Kaa-Iya: tapiro

Parque Nacional Sajama

A nord-ovest, sull’altopiano andino, spicca il Nevado Sajama con i suoi oltre 6.500 metri, circondato dal Parco nazionale Sajama  di straordinaria bellezza.
In questo regno di altitudini e silenzi, le sorgenti termali e i geyser emergono come inaspettati sollievi dal freddo, mentre le valli sparse di lama e alpaca raccontano di una vita agro-pastorale che resiste all’ambiente impervio.
Chi ama il trekking ad alta quota non può restare indifferente alla maestosità del Sajama.
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Festival e Ricorrenze da non perdere

Carnevale di Oruro: patrimonio di colori e devozione

Il Carnevale di Oruro  è considerato uno dei più suggestivi carnevali dell’intera America Latina, insieme a quello di Rio de Janeiro in Brasile e al celebre di Barranquilla in Colombia.
In Bolivia, questa festa è un intreccio profondo di spiritualità andina e simboli cattolici, dove maschere, costumi dai ricami preziosi e musica andina creano un’esplosione di allegria e folklore.
Balli tradizionali come la diablada o la morenada raccontano antiche leggende di battaglie tra forze del bene e del male, mentre processioni e riti religiosi, guidati dalla Virgen del Socavón, trasformano le strade di Oruro in una scenografia di danza, fede e folclore.
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Carnevale di Oruro (Bolivia): foto_1
Carnevale di Oruro (Bolivia): sfilata

Il battesimo delle auto a Copacabana

Un’usanza meno conosciuta ma assai curiosa è il battesimo delle auto presso la basilica di Copacabana, sulle sponde del Lago Titicaca.
È un rituale in cui i proprietari addobbano i veicoli con fiori, nastri e ghirlande colorate, portandoli a benedire per chiedere protezione e buona fortuna. Questa cerimonia unisce le tradizioni cattoliche a pratiche rituali andine, in un misto di preghiere e celebrazioni che spesso sfociano in piccoli festeggiamenti in famiglia.
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Altre feste e tradizioni boliviane

La Bolivia è uno scrigno di ricorrenze, molte delle quali legate al calendario andino o a feste religiose.
Una celebrazione particolarmente sentita è la
festività della Pachamama, la Madre Terra, che ricorre il 1° agosto di ogni anno. In quella data, nei villaggi di montagna così come nelle grandi città, è comune allestire piccoli altari in cui si offrono foglie di coca, alcol e incenso.
Si tratta di un modo per ringraziare la terra per i suoi doni e invocarne la benevolenza in vista di futuri raccolti abbondanti o semplicemente per mantenere un legame spirituale con la natura.
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Un’altra ricorrenza coinvolgente è la Fiesta de Alasitas, particolarmente viva a La Paz. Questa festa inizia ogni 24 gennaio e spesso si prolunga per un paio di settimane o più.
Durante le Alasitas, i mercatini si riempiono di oggettini in miniatura, dalle minuscole banconote alle piccole valigie o case in scala, simbolo di ciò che si desidera ottenere nel corso dell’anno: lavoro, benessere, studio, viaggi.
Le persone comprano queste riproduzioni, le benedicono e le conservano come segno di speranza o come augurio di buon auspicio.
Nel cuore di tale tradizione c’è la figura di Ekeko, il dio dell’abbondanza, a cui vengono rivolte le richieste per far sì che quelle miniature si trasformino in realtà.

Il Festival di Pujllay a Tarabuco è uno dei più grandi festival indigeni del Paese.
E’ un evento che commemora la battaglia di Jumbate  del 1816 durante la guerra di indipendenza. Si tiene una volta all’anno, il terzo fine settimana di marzo e dura due giorni.
E’ un enorme, colorato e  vivace incontro di persone provenienti da tutti i villaggi attorno a Tarabuco che indossano i loro 
più belli abiti tradizionali.
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Musica e danze: un filo conduttore identitario

In ogni occasione festiva, la musica tradizionale boliviana fa da sfondo ai balli in costume, tra cui la già citata diablada, la morenada e la caporales, ognuna con i propri passi e significati.
È un mondo sonoro che unisce
strumenti andini come il charango, la zampoña e il siku, creando melodie capaci di raccontare storie antiche e, allo stesso tempo, di animare le piazze con ritmi intensi e coinvolgenti. Sperimentare questi momenti significa entrare in contatto con l’anima più profonda di un popolo che, tra sacro e profano, continua a vivere la propria eredità con orgoglio.
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Itinerari Consigliati e Programmi di Viaggio

Bolivia in 10 giorni

La versione in dieci giorni è l’ideale per avere un quadro abbastanza completo, spaziando dalle città coloniali alle saline del Sud-Ovest, senza rinunciare a un assaggio del Lago Titicaca.

In questo viaggio di 10 giorni, esplorerai l’affascinante Salar de Uyuni, il vasto deserto salato che copre oltre 10.000 kmq.
Non solo sarai testimone della sua immensità, ma scoprirai anche La Paz, la dinamica capitale, dove una moderna funivia ti offrirà viste ineguagliabili su una delle città  più iconiche del Sud America.

Il misterioso lago Titicaca ti invita con la storica Copacabana e l’isla del Sol, mentre le città di Potosí e Sucre, patrimoni UNESCO, ti sveleranno le loro ricche tradizioni.
Preferisci partire individualmente con lo stesso programma? Scrivimi!
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Bolivia in 14 giorni

Se hai quattordici giorni a disposizione, puoi ampliare il percorso, scoprendo zone più remote come Tupiza e il Sur Lípez, addentrandoti meglio tra città coloniali e un paio di notti sull’Isla del Sol.
5 giorni di questo viaggio in Bolivia sono dedicati a esplorare il Salar de Uyuni e il Sur Lípez, spingendoti fino alla Laguna Verde al confine con il Cile. Scoprirai lagune mozzafiato, come la Laguna Colorada e formazioni rocciose uniche. Non perderti i giganteschi cactus dell’isola Incahuasi.
Inoltre, visiterai le città Patrimonio dell’Umanità UNESCO di Sucre e Potosí, le meraviglie del lago Titicaca (Copacabana e l’isla del Sol), e laffascinante La Paz.
Questo tour è progettato per chi desidera una combinazione di servizi privati e autonomia. Alcune visite siano indipendenti mentre le esplorazioni di Tupiza, Sur Lípez e Salar de Uyuni sono guidate.
Durante il tour al Salar, condividerai un’esperienza confortevole in jeep con un piccolo gruppo, alloggiando in alloggi semplici ma con servizi essenziali.
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Bolivia in 19 o 20 giorni: Tour Esteso tra Ande e Amazzonia

Per chi desidera andare oltre, ecco la possibilità di estendere il tour a 15 o 20 giorni, combinando le tappe precedenti con un’appendice nella regione amazzonica,  un viaggio nelle antiche Missioni gesuitiche o, per chi ama il Nettare di Bacco, la Ruta de los vinos a Tarija.
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Estensione in Amazzonia
(5 giorni / 4 notti o anche 4 giorni/3 notti o 3 giorni/2 notti)

Si parte da La Paz o da Santa Cruz in direzione Rurrenabaque, un piccolo centro sulle rive del Rio Beni. Da lì, si entra nel cuore del Parco Nazionale Madidi, costeggiando i fiumi in barca e addentrandosi nella foresta amazzonica.
Il primo giorno di navigazione ti conduce a un ecolodge nella giungla, dove si susseguono passeggiate in sentieri paludosi, visite alle “cullpana” frequentate dai pappagalli, immersioni nella tradizione delle piante medicinali e serate dedicate all’avvistamento di insetti e animali notturni.
I giorni successivi permettono di esplorare enormi alberi secolari, eventuali lagune come Santa Rosa, e di dedicarsi al birdwatching o alla pesca dei piranha.
Chi lo desidera può provare il “tubing”, una discesa fluviale su camere d’aria, un modo giocoso per vedere sponde ricoperte di vegetazione e animali. Il rientro a Rurrenabaque avviene il quarto o quinto giorno, secondo il programma scelto. Ci si gode poi un’ultima notte in una locanda del paese prima di volare di nuovo verso La Paz o Santa Cruz.

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Estensione alle Missioni Gesuitiche
(4 giorni/3 notti o 3 giorni/2 notti)

Un’altra opzione per arricchire il viaggio è partire da Santa Cruz alla scoperta di Missioni gesuitiche come San Javier, Concepción e San Ignacio de Velasco.
Lungo strade che alternano campi di soia, piantagioni di girasole e distese verdi, si incontrano chiese barocche in legno, dai frontoni intarsiati e i portici scolpiti, testimoni dell’epoca in cui i Gesuiti introdussero la musica e l’artigianato locale.
L’atmosfera colonial-barocca si ravviva con gli oratori, i cori di voci e i laboratori di liuteria.
Ci si sposta tra San Rafael e Santa Ana, dove il pavimento in terra battuta della chiesa riporta a riti lontani, in un contesto avvolto dal silenzio e dal verde.

Infine, si va verso San José de Chiquitos, dove la chiesa in pietra si distingue dallo stile in legno delle altre e mostra un complesso architettonico a corte interna.
Si rientra poi a Santa Cruz, chiudendo con un’immersione completa nell’arte e nella devozione di un’epoca dimenticata.

In entrambi i casi, ti ritrovi con un soggiorno di 19 o 20 giorni, perfetto per chi ama scoprire con calma. Se hai ancora qualche energia e tempo in più, potresti unire la Bolivia con una tappa in Cile o in Perù, creando un itinerario andino su scala continentale.

Ogni giorno aggiuntivo in Bolivia è un’occasione per conoscere volti diversi di un paese che mostra orgogliosamente le proprie radici e che ti invita a vivere un’avventura completa, tra altipiani e giungle, chiese barocche e rovine preincaiche, sale invernale e mercati brulicanti di vita.

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Tarija e la ruta de los vinos

Nella fascia meridionale della Bolivia, Tarija è una scoperta sorprendente per chi non si aspetta una regione vinicola a queste altitudini.
Le vigne coltivate in alta quota danno vita a vini dal profilo aromatico unico, che puoi assaggiare spostandoti tra piccole cantine familiari e aziende locali più grandi.
La “ruta de los vinos” è un itinerario in cui la degustazione si mescola alla cultura rurale e alla cucina del posto. Al calar del sole, i filari illuminati da una luce calda regalano tramonti di rara suggestione, ideali per un viaggio lento e dedicato a sensazioni piacevoli.
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Vigneti e vino di tarija, bolivia

Consigli Pratici: Documenti, Salute e Sicurezza

Documenti e Requisiti d’Ingresso

Per entrare in Bolivia, è indispensabile viaggiare con il passaporto valido per almeno sei mesi dalla data di arrivo. Alcune nazionalità possono richiedere un visto turistico ottenibile prima della partenza, mentre altre ricevono il permesso in aeroporto o in frontiera.
È opportuno verificare in anticipo quali siano le procedure specifiche in base al tuo paese di provenienza. Qualora tu stia programmando di rimanere più a lungo o di svolgere attività lavorative, conviene informarsi sulle eventuali estensioni e permessi speciali.
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Altitudine e Adattamento

Una caratteristica saliente della Bolivia è l’altitudine: La Paz si trova a circa 3600 metri (l’aeroporto di El Alto sfiora i 4200) e alcune cittadine dell’Altiplano raggiungono punte di 4000 metri o più. Questo aspetto rende le temperature frizzanti di notte e, soprattutto, richiede una certa attenzione nei primi giorni. La mancanza d’ossigeno può causare soroche, ovvero il mal di montagna, con sintomi come mal di testa, nausea o senso di stanchezza.

Per adattarti meglio, è consigliabile:

sostare almeno un giorno in quota per acclimatarti, bere molta acqua o tisane di coca, evitare sforzi fisici e pasti troppo pesanti nelle prime ore.
Alcuni viaggiatori si muniscono di farmaci specifici (su prescrizione medica) o puntano semplicemente su caramelle e foglie di coca.
Se i disturbi persistono, conviene riposare e, se necessario, consultare un medico locale.
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Vaccinazioni e Precauzioni Sanitarie

Il Boliviano è un territorio vario: dall’ambiente andino, oltre i 3000 metri, fino ai climi tropicali dell’oriente. Nei dintorni di Rurrenabaque, nel Parco Nazionale Madidi, o nelle regioni amazzoniche più a est, occorre considerare il rischio di malattie tropicali come febbre gialla, dengue o malaria.

Alcuni vaccini potrebbero essere consigliati, tra cui la febbre gialla (in certi casi è obbligatorio presentare il certificato di vaccinazione), mentre per malaria o altre patologie, la scelta di una profilassi spetta a te in accordo col tuo medico. A prescindere dalle destinazioni, è raccomandabile un’assicurazione di viaggio che copra eventuali spese mediche.
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Cochabamba: la città giardino della Bolivia cochabamba bolivia ☐ bolivia cochabamba ☐ bolivia cbba ☐ turismo cochabamba
Gruppo di donne a Coroico, Bolivia

Prevenzioni nelle Zone Amazzoniche

Se il tuo itinerario include tappe nell’Amazzonia boliviana, adopera repellenti antizanzara e prediligi indumenti lunghi e chiari, specialmente al tramonto, quando gli insetti sono più attivi.
È saggio alloggiare in lodge che offrano zanzariere, soprattutto di notte. Le escursioni guidate riducono il rischio di smarrirsi nei sentieri intricati della foresta e ti offrono maggiori garanzie di sicurezza, specie se viaggi in barca sui fiumi.
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Sicurezza e Comportamenti Responsabili

Rispetto ad altre realtà sudamericane, la Bolivia risulta generalmente tranquilla, ma nei quartieri più affollati delle grandi città o nelle stazioni di autobus è preferibile tenere d’occhio lo zaino e non lasciare valigie incustodite.

Per i trasferimenti urbani, evita taxi non ufficiali e opta per corse prenotate tramite hotel o app fidate. Le strade andine possono essere soggette a frane durante la stagione delle piogge: verificare sempre in anticipo la situazione delle vie di comunicazione, soprattutto se decidi di spostarti in bus su lunghe tratte.
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Denaro e Pagamenti

  • ATM/Bancomat: presenti soprattutto nelle grandi città (La Paz, Santa Cruz, Cochabamba, Sucre); rari nelle aree remote. Preleva prima di lunghi spostamenti.
  • Carte: Visa/Mastercard accettate in hotel/ristoranti e servizi turistici maggiori; in molti esercizi minori si paga in contanti. Evita la conversione dinamica, paga in BOB.
  • Cambio ufficiale: consulta i Tipos de Cambio del Banco Central de Bolivia (sezione Bs/Euro o Otras Monedas).
    Vai al BCB.
  • Contanti: porta tagli piccoli per mercati, taxi e aree rurali; gli ATM possono erogare banconote grandi.
  • Dichiarazione di valuta (ingresso/uscita): compila il Formulario 250 della Aduana per importi tra 10.000 e 20.000 USD (o equivalente). Importi > 20.000 USD devono transitare via banca (ASFI).
    Régimen de viajeros ·
    PDF Form. 250.

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Cosa mettere in Valigia

Organizzare il bagaglio per un viaggio in Bolivia è un esercizio di equilibrio tra clima alpino e caldo tropicale.
Se stai programmando di attraversare sia il Salar de Uyuni che la giungla amazzonica, avrai bisogno di abbigliamento tecnico e strati leggeri.
Un approccio a strati (maglie termiche, pile e giacca antivento) ti protegge dalle escursioni termiche tipiche dell’altopiano.
Per l’Amazzonia e le zone più calde, servono vestiti estivi e un k-way o poncho in caso di improvvisi acquazzoni.

Le calzature meritano attenzione: scarpe da trekking robuste per gli itinerari d’alta quota o i sentieri più impegnativi e un paio di sandali o scarpe leggere per le città e le zone tropicali. Importanti anche una torcia frontale (in caso di escursioni, blackout o notti nei lodge), un cappello e occhiali da sole (il sole in montagna è forte), oltre a prodotti indispensabili come crema solare ad alta protezione.

Quanto ai medicinali, è utile portare kit essenziali per disturbi comuni (stomaco e mal di testa) e per gestire eventuali malanni da altitudine. Se prevedi di passare diversi giorni in aree remote, una piccola scorta di farmaci può rivelarsi decisiva. Infine, ricordati un adattatore per prese elettriche, che in Bolivia variano a seconda degli alloggi.
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Perché affidarti a me per il tuo viaggio in Bolivia

Vorrei raccontarti cosa significa, per me, organizzare un itinerario in Bolivia. Da oltre trent’anni, ho coltivato un legame speciale con i Paesi del Centro-Sud America, e in particolare con questo territori, la Bolivia,  così ricco di altipiani, valli andine e riserve naturali di straordinaria bellezza.
Di conseguenza, quando disegno un viaggio, non mi limito a proporre un elenco di luoghi da vedere: cerco di intuire quali emozioni vuoi provare e come rendere unico il tuo percorso.
Ho vissuto a stretto contatto con le popolazioni indigene, lavorato insieme a guide locali e approfondito ogni aspetto logistico, dalle sistemazioni più caratteristiche ai mezzi di trasporto più affidabili.

Molte persone che si sono già affidate a me parlano di un’assistenza costante, sia nella fase di pianificazione, sia durante il soggiorno in Bolivia.
È importante per me sapere che, in ogni momento, c’è la possibilità di offrire aiuto e consigli, perché un viaggio ben costruito ha bisogno di flessibilità e sicurezza.
La mia soddisfazione più grande è vedere come un semplice desiderio si trasformi in un’esperienza autentica, in cui la scoperta del Salar de Uyuni, del Lago Titicaca o delle foreste del Madidi non sia solo una visita turistica, ma un vero e proprio incontro con l’anima del Paese.
Se desideri conoscere i miei clienti e le loro testimonianze, qui troverai i racconti delle loro esperienze, a testimonianza di itinerari che hanno lasciato ricordi indelebili.
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Ti invito a fare il primo passo verso la tua avventura in Bolivia. Se hai in mente un’idea o un progetto, io sono qui per ascoltarti e darti il supporto di chi vive questa passione da tutta una vita. Contattami qui per ottenere un preventivo gratuito e senza impegno: potrai esporre i tuoi desideri, i tuoi tempi e le tue aspettative, e insieme costruiremo un programma su misura.
Sono pronto a rendere il tuo viaggio un percorso indimenticabile, in un Paese che merita di essere vissuto intensamente.

FAQ-Domande Frequenti  sulla Bolivia

La Bolivia è considerata una meta a rischio medio-basso: se adotti buone pratiche di prudenza, potrai muoverti in autonomia senza particolari problemi.

  • Furti e borseggi nei Mercati della Bolivia o nei terminal autobus: tieni zaino e fotocamera davanti a te; usa la cassaforte della tua struttura.

  • Aggiornamenti costanti su blocchi stradali e manifestazioni via “Bolivia Viaggiare Sicuri”. In caso di proteste, rimani nell’hotel finché la situazione si normalizza.

  • Tragitti notturni: scegli compagnie note; la Yungas Road-La Carretera de la Muerte va percorsa solo con guide professionali.

  • Altitudine: acclimatati gradualmente; consulta “ Bolivia Altitudine e Mal di Montagna”. Bevi molta acqua ed evita alcol e pasti pesanti il primo giorno a La Paz.

  • Assicurazione sanitaria con copertura evacuazione per aree remote e Amazzonia. Cliniche private valide nelle principali Città della Bolivia (La Paz, Santa Cruz de la Sierra, Cochabamba).

Con queste precauzioni, un Viaggio in Bolivia è sicuro e gratificante.

La Bolivia ha due capitali in virtù di un compromesso storico fra fazioni politiche e regioni: Sucre (capitale costituzionale) e La Paz (capitale amministrativa e sede del governo).

  • Sucre — culla dell’indipendenza, ospita la Corte Suprema; la scelta preserva l’eredità coloniale e la Bandiera della Bolivia sventola qui durante cerimonie ufficiali.

  • La Paz — cuore politico ed economico, accoglie Parlamento e ministeri dal 1899 dopo la “Guerra Federale”. L’altitudine estrema favorì difesa naturale e sviluppo commerciale con il Pacifico.

Questa dualità riflette la complessa identità nazionale, intreccio di Bolivia Popolazione, Cultura e Tradizioni andine e meticce.

La Bolivia è famosa per i suoi Paesaggi estremi, l’archeologia pre-inca e le feste secolari rendono il Paese unico in Sud America.

Questa ricchezza di esperienze spiega perché le ricerche “Bolivia Cosa Vedere” e “Bolivia Quando Andare” siano tra le più frequenti fra i viaggiatori che sognano l’altopiano andino.

Il Boliviano (BOB). Per i cambi ufficiali (incluso EUR⇄BOB) consulta il Banco Central de Bolivia.

Spagnolo + 36 lingue indigene riconosciute dalla Costituzione (in totale 37 lingue ufficiali).

Verifica sempre requisiti di visto/ingresso e sanitari su Viaggiare Sicuri (MAECI) e sul PDF sanitario, più i consigli EDA.
👉Apri  Scheda Bolivia di Viaggiare Sicuri della Farnesina
👉Apri Scheda Bolivia del Dipartimento Svizzero degli Affari Esteri 

Bolivia Ebook

Vuoi approfondire la tua conoscenza sulla Bolivia, conoscere meglio le sue tradizioni, le tante destinazioni che potrai visitare,  sapere quali sono gli aeroporti, le migliori compagnie aeree, cosa mangiare, come vestirsi e tante altre cose?

Non ha la pretesa di essere una guida; in libreria, nelle biblioteche o online troverai sicuramente dei testi indispensabili da questo punto di vista.

L’Ebook è un percorso di avvicinamento a un Paese, per orientarti e iniziare a farti conoscere quella che potrebbe diventare la tua prossima destinazione di viaggio. Come vedrai, il testo contiene moltissimi link a post del mio blog o a video al mio canale YouTube per approfondire un determinato tema o uno specifico argomento.

Tra l’altro, oltre all’Ebook sulla Bolivia, ne potrai scaricare altri 12 su altrettanti Paesi dell’America latina!

Chi sono e cosa posso fare per te

roberto furlani

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da 30 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista, tra l’altro, del Corriere della Sera, per cui ho scritto più di 700 articoli per le sue pagine scientifiche.

È stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog in cui ti trovi e creare più di 580 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me l’America Latina.

👉 Se vuoi sapere chi sono e che cosa posso fare per te clicca qui >>>

Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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“L’Ecuador ha riservato delle sorprese assolutamente straordinarie … Ci hai organizzato un viaggio perfetto, la guida durante il tour in Ecuador è stata incredibile. Avete interpretato perfettamente i nostri desideri e le abitudini di viaggio. Siamo arrivati anche a 5000 metri senza problemi, malgrado la nostra età”.
(Lia e Vincenzo, viaggio in Ecuador e crociera alle Galapagos, dalle recensioni dei miei viaggi. Nota: sia Lia che Vincenzo hanno oltrepassato i 70 anni!)

Ho girato un po’ su Internet prima di arrivare a te e a Evolution Travel. Ho colto la tua disponibilità a fare cambiamenti e fare in viaggio su misura per noi.  Alla fine i consigli che ci hai dato sono stati molto utili!
(Paolo)

Mi sono trovata benissimo, gli appuntamenti erano molto precisi, tutto organizzato perfettamente, tutto ok. Le guide erano molto preparate.
(7 donne in Ecuador e alle Galapagos)

Mi sono trovata più che bene.Ho trovato disponibilità, competenza, preparazione, tutto ciò che si può cercare in qualcuno  che organizza viaggi. Non è facile trovarlo; molti si improvvisano!  Se dovessi viaggiare nuovamente in America latina, mi affiderei senz’altro nuovamente a te.
(Giulia)

Ti ho fatto milioni di domande, perchè non ero abituata a fare un viaggio del genere. Pensavamo di spendere di più, ci eravamo organizzate autonomamente con i voli. Una volta tornata dalla Costa Rica, ho poi mandato mia madre di 82 anni in vacanza con Evolution Travel!
(Patrizia)

Il supporto che hai dato è stato indispensabile nella costruzione del viaggio, abbiamo realizzato assieme l’itinerario.
(Aldo, nozze d’oro)

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

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