Costa Rica-Guida Completa:
Mappe, informazioni, Itinerari

La Costa Rica è una delle perle naturalistiche dell’America Centrale, un paradiso tropicale amato da viaggiatori di ogni tipo.
Con una biodiversità straordinaria e paesaggi che spaziano da foreste pluviali rigogliose a spiagge incontaminate, questo piccolo Paese offre un’immersione totale nella natura. Che tu sia un amante dell’avventura, un appassionato di fauna esotica o in cerca di relax su spiagge dorate, qui troverai qualcosa di speciale.
In questa pagina, potrai scoprire i miei post suddivisi per categorie, che ti guideranno attraverso le meraviglie della Costa Rica.

Ti accompagnerò in questo pagina alla scoperta della Costa Rica.
Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e della  Costa Rica (per cui, come tour operator, ho creato più di 25 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 900 post le straordinarie  bellezze  della Costa Rica e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

Indice

Costa Rica in sintesi- Cosa stai Cercando?

Questa tabella raccoglie gli accessi rapidi agli argomenti più cercati.
Se vuoi capire la posizione e consultare la cartina, leggi Dove si trova la Costa Rica e la pagina sulla cartina amministrativa e dei parchi.
Se ti interessano clima e quando andare, trovi Clima della Costa Rica, Quando andare e il focus su agosto.
Per documenti e sicurezza puoi leggere Visto per la Costa Rica e Viaggiare Sicuri in Costa Rica.
Nella colonna “Approfondimento” trovi anche i collegamenti a itinerario, mare e città.

EsigenzaCosa trovareApprofondisci nei miei post
Capire dove si trova il PaeseAmerica Centrale, due oceani, confini con Nicaragua e PanamáDove si trova la Costa Rica · cartina amministrativa e parchi
Scegliere quando andareStagione secca e stagione delle piogge, differenze tra areeClima della Costa Rica · Quando andare · Agosto
Impostare l’itinerarioDurata, aree coerenti, tempi di spostamentoGuida Costa Rica: organizzare il viaggio · Turismo: attrazioni e consigli
Arrivi e collegamentiScali internazionali e accesso alle areeAeroporto Costa Rica: tutto quello da sapere
Documenti e sicurezzaRequisiti di ingresso e indicazioni per muoversi con attenzioneVisto per la Costa Rica · Viaggiare Sicuri in Costa Rica
Organizzare mare e spiaggeAree tranquille, snorkeling e surfCosta Rica mare: guida completa
Conoscere le cittàSnodi, servizi, luoghi culturaliCittà della Costa Rica: panoramica
Curiosità e simboliStoria e significato della bandieraBandiera della Costa Rica
guide costa rica, costa rica guide, mappa

Regioni della Costa Rica

La Costa Rica si legge bene per regioni: ogni area ha paesaggi, strade e tempi diversi.
Qui sotto trovi una sintesi per orientarti; subito dopo, ogni regione è presentata in un breve testo descrittivo con i rimandi ai tuoi articoli su città, parchi nazionali e spiagge.
In questo modo costruisci l’itinerario in modo semplice, incrociando natura, mare e collegamenti interni.

RegionePaesaggiLuoghi chiaveTempo minimoApprofondimenti
Costa caraibicaBarriera corallina, foreste umide, cultura afro‑caraibicaPuerto Viejo, Cahuita, Tortuguero3–4 giorniLimón ·
Puerto Viejo ·
Cahuita ·
Refugio Manzanillo ·
Tortuguero
Valle CentraleAltipiano urbano, vulcani accessibiliSan José, Poás, Irazú2–3 giorniSan José ·
Poás ·
Irazú ·
Braulio Carrillo
Area Nord (Arenal–Monteverde–Tenorio)Vulcani, foreste nebulose, fiumi turchesiArenal, Monteverde, Río Celeste3–4 giorniParco Arenal ·
Monteverde ·
Curi‑Cancha ·
Parco Tenorio ·
Río Celeste ·
Rincón de la Vieja
Guanacaste & Penisola di NicoyaForesta secca, baie e spiaggeLiberia, Papagayo, Conchal3–5 giorniGuanacaste ·
Penisola di Nicoya ·
Liberia ·
Golfo di Papagayo ·
Playa Conchal ·
Playa Hermosa ·
Santa Teresa ·
Montezuma ·
Sámara ·
Nosara
Pacifico centraleCosta frastagliata, foreste costiereJacó, Carara, Manuel Antonio2–3 giorniJacó Beach ·
Carara ·
Manuel Antonio ·
Puntarenas
Pacifico meridionale & Penisola di OsaForesta primaria, baie riparate, faunaDominical, Uvita, Corcovado3–5 giorniDominical ·
Uvita ·
Parco Marino Ballena ·
Golfito ·
Drake Bay ·
Parco nazionale Corcovado
IsoleParco marino remotoIsola del Coco1–2 giorni di navigazione (crociere diving)Isola del Coco (UNESCO)

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Costa caraibica

La Costa caraibica unisce barriera corallina e foreste umide, con una cultura afro‑caraibica che riconosci nella musica e nella cucina.
A Limón trovi il capoluogo e il porto. Verso sud, Puerto Viejo de Talamanca diventa base per calette e piccoli villaggi.
Il Parco nazionale Cahuita tutela il reef e i sentieri costieri; il Refugio Manzanillo protegge l’estremo sud. Più a nord, Tortuguero è noto per canali e stagioni delle tartarughe.

La costa mostra spiagge chiare e scure e un mare diverso dal Pacifico; il regime delle piogge è meno regolare e alterna aperture anche nella stagione verde.
Nella cucina locale incontri il “rice and beans”, riso e fagioli cotti nel latte di cocco: è un piatto di origine caraibica, nato dall’incontro di tradizioni africane e creole.
Nei paesi trovi piccole botteghe e sodas (tavole calde familiari) dove assaggi piatti semplici legati ai prodotti del litorale.

Valle Centrale (San José e dintorni)

La Valle Centrale è il cuore urbano del Paese su un altipiano vulcanico.
In San José trovi musei, mercati e il centro amministrativo; nelle città vicine incontri
Alajuela, CartagoTurrialba.
I vulcani PoásIrazú sono accessibili con strade panoramiche; la foresta del
Braulio Carrillo offre sentieri e ponti sospesi.
Nelle vallate rurali trovi Bajos del Toro, Sarapiquí e la Valle di Orosi.

Le colline intorno ospitano coltivazioni di caffè: il “cafetal” è la piantagione tradizionale, legata alla storia economica e sociale della regione.
L’altitudine mitiga le temperature e crea giornate asciutte e luminose per visitare i centri storici.
Tra le strade secondarie osservi case in legno, piccole chiese e campi terrazzati che raccontano una vita quotidiana ancora agricola.

Area Nord (Arenal–Monteverde–Tenorio)

L’Area Nord concentra parchi nazionali e foreste nebulose.
Cammini tra colate antiche nel Parco Arenal e osservi il bosco nuvoloso nella
Riserva di Monteverde.
La riserva Curi‑Cancha è indicata per il birdwatching.
Il Parco Tenorio protegge il Río Celeste; a ovest trovi i paesaggi geotermali del
Rincón de la Vieja.

La foresta nebulosa è un ecosistema di quota con umidità costante e nubi basse che avvolgono le chiome.
I suoli vulcanici e l’aria umida favoriscono orchidee e bromelie, che crescono sui rami come piante epifite (piante che vivono su altre piante senza parassitarle).
Le acque termali intorno ad Arenal raccontano la natura attiva del sottosuolo e completano il paesaggio con vapori e pozze calde.

Guanacaste & Penisola di Nicoya

Guanacaste unisce foresta secca e grandi spiagge con luce intensa e cieli spesso limpidi.
Da Liberia raggiungi il Golfo di Papagayo.
Tra le spiagge spiccano Playa ConchalPlaya Hermosa.
Nella Penisola di Nicoya trovi borghi sul mare come Santa Teresa, Montezuma,
SámaraNosara.

Le coste offrono tratti tranquilli e spot per il surf; la foresta secca cambia volto tra stagione arida e prime piogge.
Le baie di Nicoya ospitano piccole comunità legate alla pesca e a un artigianato semplice.
L’interno collinare conserva sentieri ombreggiati e corsi d’acqua che scendono verso il mare con rapide e cascate stagionali.

Pacifico centrale

Il Pacifico centrale alterna foreste costiere e tratti sabbiosi con promontori.
Jacó Beach è il centro più vivace.
Il Parco nazionale Carara protegge la foresta di transizione tra secco e umido; il
Parco Manuel Antonio unisce sentieri e calette.
Puntarenas resta uno snodo storico sul Golfo di Nicoya.

L’area ospita l’ara scarlatta, un grande pappagallo dal piumaggio rosso che frequenta la fascia costiera e i margini della foresta.
Le maree disegnano spiagge diverse durante il giorno e cambiano l’accesso a calette e camminamenti.
Sui promontori affacciati sull’oceano riconosci la vegetazione costiera che resiste al vento e all’aria salmastra.

Pacifico meridionale & Penisola di Osa

Il Pacifico meridionale è una fascia verde con baie e promontori e una grande varietà di specie.
A Dominical il mare mantiene onde regolari;
Uvita introduce al Parco Marino Ballena.
Nel Golfo Dulce trovi Golfito; nella Penisola di Osa Drake Bay è la porta del
Parco nazionale Corcovado.

La foresta primaria è un bosco mai tagliato che conserva strutture naturali complesse, con alberi emergenti e sottobosco ricco.
Il Golfo Dulce è un bacino profondo e riparato che ricorda un fiordo tropicale e accoglie delfini e, in stagione, megattere.
Le piogge frequenti nutrono corsi d’acqua corti e impetuosi che scendono dalle colline verso spiagge scure.

Isole

L’Isola del Coco è un parco marino remoto nel Pacifico aperto e fa parte del Patrimonio naturale dell’UNESCO.
La scheda è qui: Isola del Coco (UNESCO).
I fondali ospitano pesci pelagici come gli squali martello, che si muovono in acque profonde intorno ai monti sottomarini.
L’isolamento geografico ha favorito ambienti integri e correnti ricche di nutrimento che sostengono una fauna marina varia.
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Mamma-bradipo-con-piccolo

Quando andare in Costa Rica

Quando programmi il viaggio in Costa Rica ti aiuta distinguere due stagioni.
Sul Pacifico prevale la stagione secca da dicembre a marzo e la stagione verde da maggio a ottobre, con mattine spesso limpide e brevi rovesci nel pomeriggio.
La Costa caraibica segue un ritmo diverso: non ha un secco lungo, ma offre finestre asciutte tra febbraio–marzo e settembre–ottobre.
La Valle Centrale e l’Area Nord risentono dell’altitudine, con notti più fresche e cieli più puliti dopo la pioggia.

La scelta del periodo dipende da cosa vuoi fare.
Il mare del Pacifico è di solito più favorevole in inverno; i Caraibi migliorano a fine estate. In molti mesi la foresta è verdissima e i corsi d’acqua sono pieni: la natura è più attiva e i paesaggi cambiano rapidamente.
A metà estate compare talvolta il “veranillo”, una breve pausa asciutta che interrompe le piogge sul Pacifico.
Qui sotto trovi una sintesi mese per mese e i momenti consigliati per sport e attività.
Per dettagli e mappe vedi la guida al Clima della Costa Rica, l’articolo Quando andare e il focus su agosto
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Quando andare in Costa Rica – panoramica meteo

MeseTendenza meteoMare consigliatoNote
Genprevalentemente asciuttoPacificoGiornate stabili; ottimo per spiagge e parchi del Pacifico.
FebasciuttoPacifico · Caraibi con finestre asciutteTemperature gradevoli; buona visibilità in quota.
Marasciutto e più caldoPacifico · Caraibi (finestre)Periodo molto adatto a mare e spostamenti.
Aprinizio stagione verdeEntrambi (variabile)Mattine spesso serene, brevi rovesci nel pomeriggio.
Magstagione verdeVariabilePaesaggi rigogliosi; clima più umido, rovesci pomeridiani.
Giustagione verdeVariabilePossibile veranillo (breve pausa asciutta) a cavallo di fine giugno.
Lugstagione verde · veranilloPacifico (finestre) · Caraibi variabileMattine più stabili in alcune aree del Pacifico.
Agostagione verdeVariabileBuon momento per foreste e fioriture; mare alterno.
Setpiù umido sul Pacifico · finestre CaraibiCaraibiCaraibi spesso più calmi; natura molto verde.
Ottpiù umido sul Pacifico · finestre CaraibiCaraibiBuone schiarite sui Caraibi; Pacifico più piovoso.
Novtransizione al seccoPacifico (in ripresa)Aumentano le schiarite sul Pacifico; Caraibi più umidi.
Dictorna l’asciutto sul PacificoPacificoInizio stagione secca; condizioni stabili per itinerari misti.

Approfondimenti: Clima della Costa Rica · Quando andare · Clima ad agosto

Sport & attività – mesi migliori per area

AttivitàFinestra miglioreAree / spotNote utili
Surf – NicoyaMag–Ott per onde più consistenti · Dic–Apr per condizioni più puliteSanta Teresa · NosaraSwell del SW in stagione verde; mattino spesso più regolare.
Surf – Pacifico centraleNov–Mar adatto ai principianti · Mag–Set onde più energicheJacó BeachBreak vicini e servizi in paese; accesso semplice.
Immersioni – Isla del CañoGen–Apr visibilità spesso migliore · Lug–Nov più vita pelagicaDrake Bay · UvitaArea protetta; condizioni variabili con correnti e piogge.
Immersioni – Golfo di Papagayo / CatalinasDic–Mag (mare più stabile)Golfo di PapagayoUpwelling invernale: acqua più fresca, specie pelagiche frequenti.
Immersioni – Isola del Coco (liveaboard)Giu–Nov più martelli · Dic–Mag mare più stabileIsola del CocoTraversate lunghe e condizioni oceaniche; esperienza richiesta.
Zip‑line / canopyTutto l’anno; panorami più limpidi in stagione seccaMonteverde · ArenalIn quota il meteo cambia rapidamente; mattine in genere più serene.

Mappa interattiva: Costa Rica – Top 15

Allarga o restringi la mappa; i numeri indicano gruppi di luoghi vicini. Tocca un pin per andare alla sezione o per ottenere indicazioni.

Costa Rica TOP 15 luoghi da Vedere 

Questa selezione di cosa vedere in Costa Rica ti aiuta a costruire un itinerario equilibrato tra Pacifico, Caraibi e aree interne.
Ogni luogo racconta un volto diverso del Paese: parchi nazionali, spiagge, foreste nebulose e città di snodo.
La tabella ti offre una sintesi rapida; le schede sotto approfondiscono storia naturale, paesaggio e atmosfera, con i riferimenti ai miei articoli per saperne di più.
Scegli le tappe in base al tempo che hai e al tipo di viaggio che immagini.

LuogoAreaPerché andarciTempo consigliatoApprofondimenti
Parco nazionale CorcovadoOsa – Pacifico meridionaleForesta primaria, biodiversità altissima, spiagge selvagge2–3 giorniCorcovado
Parco Marino Ballena (Uvita)Pacifico meridionaleBaie riparate, osservazione megattere in stagione, spiagge ampie1–2 giorniMarino Ballena · Uvita
Parco Manuel AntonioPacifico centraleSentieri brevi tra foresta e calette, fauna facile da osservare1–2 giorniManuel Antonio
Golfo di PapagayoGuanacaste & NicoyaBaie tranquille, mare calmo, accesso comodo da Liberia2–3 giorniPapagayo
Playa ConchalGuanacasteAcque limpide, fondale di conchiglie, snorkeling facile1 giornoPlaya Conchal
Santa TeresaPenisola di NicoyaLunghe spiagge, tramonti, cultura surf2–3 giorniSanta Teresa
SámaraPenisola di NicoyaBaia riparata, atmosfera rilassata, servizi a misura di famiglia2 giorniSámara
Parco ArenalArea NordCono vulcanico, sentieri lavici, acque termali2 giorniArenal
MonteverdeArea NordForesta nebulosa, ponti sospesi, birdwatching2 giorniMonteverde
Río Celeste (Parco Tenorio)Area NordFiume azzurro latte, foresta vulcanica, cascata fotogenica½–1 giornoRío Celeste · Parco Tenorio
Vulcano PoásValle CentraleCrateri accessibili in auto, vedute d’altura, paesaggi lavici½ giornoPoás
TortugueroCosta caraibicaCanali, giungla, stagioni delle tartarughe1–2 giorniTortuguero
Parco nazionale CahuitaCosta caraibicaSentieri costieri, reef, scimmie e bradipi in foresta1 giornoCahuita
Puerto Viejo de TalamancaCosta caraibicaVillaggio sul mare, spiagge vicine, ritmo caraibico1–2 giorniPuerto Viejo
Tartarughe in Costa RicaCaraibi e NicoyaNidificazioni stagionali e schiuse regolamentate1–2 giorniTartarughe: dove e quando · Tortuguero

Parco nazionale Corcovado

Nel Parco nazionale Corcovado entri in una delle foreste più continue dell’America Centrale. La vegetazione è fitta e ospita specie simbolo come tapiro, scimmie urlatrici e pecari. I sentieri raggiungono spiagge scure e corsi d’acqua brevi che scendono veloci dalle colline. Le radure lungo la costa aprono scorci su baie riparate e promontori. La biodiversità è alta perché l’area conserva foresta primaria, cioè mai tagliata. La scheda completa ti aiuta a leggere le zone e i tempi di visita: Corcovado.
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Parco Marino Ballena (Uvita)

Il Parco Marino Ballena protegge baie e fondali bassi davanti a Uvita. In stagione transitano le megattere, che usano le acque riparate per soste e passaggi costieri. La spiaggia a forma di “coda” si scopre con la bassa marea e racconta la geografia del litorale.
Le correnti muovono sabbie e disegnano banchi chiari che cambiano con le maree. Le colline dietro la costa ospitano piccoli insediamenti immersi nel verde. Trovi dettagli e periodi migliori nella guida al parco: Marino Ballena.
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Parco Manuel Antonio

Nel Parco Manuel Antonio cammini su sentieri brevi che collegano promontori e calette. La foresta è costiera e offre punti ombreggiati con scimmie cappuccine e iguane sui rami.
Le spiagge sono protette da rocce e si aprono dopo passaggi in leggera salita.
L’acqua calma nelle giornate senza vento crea riflessi verdi tra vegetazione e sabbia chiara. L’alternanza di ombra e sole rende la visita adatta a chi vuole combinare natura e mare. La scheda spiega percorsi e accessi: Manuel Antonio.
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Golfo di Papagayo

Il Golfo di Papagayo raccoglie baie riparate e tratti di costa dal mare spesso calmo. La geografia del golfo crea approdi naturali che hanno favorito piccoli centri turistici. Le colline aride della stagione secca contrastano con il verde che ritorna dopo le prime piogge.
Le spiagge alternano sabbia chiara e scura, con fondali adatti a uscite in barca e snorkeling leggero.
La vicinanza all’aeroporto di Liberia facilita i collegamenti con il resto della provincia. Qui trovi la guida: Papagayo.
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Playa Conchal

A Playa Conchal la sabbia ha una componente di frammenti di conchiglie che rende il fondale chiaro. La baia è parzialmente protetta e, nelle giornate stabili, l’acqua appare limpida.
Le ore centrali illuminano bene il colore del mare e mettono in risalto la scogliera laterale.
Attorno trovi vegetazione bassa e zone di ombra leggera. I servizi sono concentrati nelle aree limitrofe, mentre la spiaggia mantiene spazi ampi. La scheda dedicata ti aiuta a orientarti: Playa Conchal.
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Santa Teresa

Santa Teresa si sviluppa lungo una costa con onde regolari e lunghi tramonti. Le strade interne corrono parallele alla spiaggia e collegano ristoranti, piccoli negozi e scuole di surf.
La spiaggia alterna zone più frequentate a tratti aperti dove la vegetazione arriva vicina all’acqua. L’atmosfera è informale e internazionale, con molte attività legate al mare.
L’interno collinare offre piste bianche e punti panoramici. Qui trovi informazioni utili e aree vicine: Santa Teresa.
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Sámara

Sámara è una baia protetta della Penisola di Nicoya. L’acqua tende a essere più calma e il paese offre servizi distribuiti lungo la strada principale. Le palme creano ombra naturale e la spiaggia è adatta a passeggiate lente.
Nei dintorni ci sono calette e tratti meno frequentati. La comunità locale vive di attività legate al mare, con ritmi semplici. Puoi leggere la scheda qui: Sámara.
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Parco Arenal

Il Parco Arenal custodisce un cono vulcanico giovane affacciato su un lago artificiale. I sentieri attraversano colate antiche che raccontano eruzioni recenti. Nelle vicinanze scorrono torrenti termali che indicano la natura attiva del sottosuolo.
La vegetazione è di transizione tra foresta umida e secca e cambia rapidamente con la quota. Le giornate limpide offrono viste nette sul profilo del vulcano. La guida completa è qui: Arenal.
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Monteverde

A Monteverde entri nella foresta nebulosa, un ambiente di quota con nubi basse e umidità costante. I ponti sospesi permettono di osservare chiome e epifite da vicino.
La fauna include colibrì e, in stagione, il quetzal che frequenta gli alberi da frutto.
Le giornate alternano chiarori rapidi a velature umide che cambiano i colori del bosco. Le riserve della zona offrono percorsi con diversi livelli di difficoltà. Trovi la guida aggiornata qui: Monteverde.
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Río Celeste (Parco Tenorio)

Il Río Celeste scorre in una valle vulcanica e mostra un colore azzurro lattiginoso dovuto a particelle in sospensione. Il sentiero entra in foresta e raggiunge una cascata incassata. L’ambiente è umido, con muschi e piante che ricoprono tronchi e rocce.
Quando il flusso è regolare, il colore appare più intenso nelle pozze. La zona è parte del Parco Tenorio, che tutela sorgenti, fiumi e crinali.
Qui trovi la guida pratica: Río Celeste.
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Vulcano Poás

Il vulcano Poás è uno dei crateri più accessibili del Paese. La strada sale tra piantagioni e boschi d’altura fino all’area attrezzata. Quando le nubi si aprono, osservi il cratere principale con depositi chiari e fumi residui. I versanti ospitano felci arboree e piante adattate al clima fresco. Nelle giornate limpide vedi l’allineamento di coni e dorsali.
La pagina dedicata ti aiuta a leggere il paesaggio e l’area naturale: Poás.
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Tortuguero

A Tortuguero ti muovi lungo canali scavati tra mangrovie e foresta umida. Le barche a basso pescaggio permettono di osservare caimani, uccelli acquatici e scimmie lungo le rive. Il villaggio si affaccia su una lunga spiaggia scura dove avvengono le nidificazioni.
La rete di canali cambia livello con le piogge e crea ambienti diversi ogni stagione. L’isolamento geografico conserva ritmi lenti e una mobilità legata all’acqua. Qui trovi la guida completa: Tortuguero.
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Parco nazionale Cahuita

Il Parco nazionale Cahuita tutela una lingua di terra che separa foresta e mare. I sentieri costieri scorrono tra alberi di cocco, radici aeree e piccoli corsi d’acqua. In mare, il reef ospita pesci di barriera e praterie di fanerogame.
A terra incontri scimmie, procioni e, con fortuna, bradipi. La costa alterna spiagge chiare e ombre leggere create dalla vegetazione litoranea. La scheda con mappa e punti d’accesso è qui: Cahuita.
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Puerto Viejo de Talamanca

Puerto Viejo de Talamanca è un villaggio sul mare con strade parallele alla costa. Nei dintorni trovi spiagge come Cocles e Punta Uva, separate da promontori bassi. L’atmosfera unisce culture afro‑caraibiche e locali, riconoscibili nella cucina e nella musica. I negozi artigianali espongono legni, tessuti e oggetti legati alla vita quotidiana.
La vegetazione arriva vicina alla riva e crea passaggi ombreggiati. La pagina dedicata raccoglie tappe e percorsi: Puerto Viejo.
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Tartarughe in Costa Rica

Le tartarughe in Costa Rica hanno stagioni diverse tra Caraibi e Pacifico. A Tortuguero la tartaruga verde depone tra luglio e ottobre; in Nicoya l’olivacea compie le “arribadas” tra agosto e dicembre. Le uscite avvengono con guide autorizzate per ridurre il disturbo e rispettare i protocolli.
Le spiagge di deposizione sono aree sensibili che cambiano con maree e correnti. Nelle notti serene la sabbia conserva calore e favorisce la schiusa. Trovi un quadro completo su specie e finestre in questa guida: Tartarughe: dove e quando.
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Itinerari consigliati in Costa Rica: 10, 15 e 17 giorni

Scegli un itinerario in Costa Rica in base al tempo e agli interessi.
I percorsi qui sotto uniscono Caraibi, aree vulcaniche dell’interno e costa del Pacifico, con passaggi logici e cambi di paesaggio.
La tabella mette a confronto le opzioni da 10, 15 e 17 giorni; subito dopo trovi tre micro‑itinerari con tappe in ordine, testi brevi e link agli approfondimenti. Per preparare il viaggio in modo completo, puoi leggere anche la Guida Costa Rica e la pagina Quando andare.

DurataAree toccateTappe principaliRitmo & profiloApprofondimenti
10 giorniCaraibi nord · Area Nord · Pacifico centraleSan José ·
Tortuguero ·
Arenal ·
Río Celeste ·
Monteverde ·
Manuel Antonio ·
Poás
Dinamico ma lineare · prima volta · natura + mareCosa vedere in 10 giorni ·
Costa Rica mare
15 giorniCaraibi · Area Nord · Nicoya · Pacifico centrale/meridionaleSan José ·
Tortuguero ·
Arenal ·
Tenorio ·
Rincón de la Vieja ·
Monteverde ·
Sámara ·
Nosara ·
Carara ·
Manuel Antonio ·
Uvita
Equilibrato · natura + mare · tratti su sterrato possibiliItinerario 2 settimane ·
Guida Costa Rica
17 giorniCaraibi · Area Nord · Pacifico centrale · Penisola di OsaSan José ·
Tortuguero ·
Arenal ·
Río Celeste ·
Rincón de la Vieja ·
Monteverde ·
Dominical ·
Manuel Antonio ·
Drake Bay ·
Corcovado
Naturalistico, alcuni tratti remoti · per chi cerca biodiversitàTour Corcovado 17 giorni ·
Mare & baie

Itinerario: 10 giorni

Un coast‑to‑coast essenziale: foresta dei Caraibi, vulcani e foresta nebulosa, spiagge del Pacifico. Per il dettaglio giorno‑per‑giorno puoi leggere Cosa vedere in 10 giorni.

Giorno 1 — San José
Atterri nella Valle Centrale e prendi contatto con la capitale: quartieri, mercati e musei danno il ritmo del Paese. I vulcani chiudono l’orizzonte con profili netti nelle giornate limpide.

Giorno 2 — Tortuguero
Dalla pianura atlantica entri nei canali della foresta bassa. La barca scivola tra mangrovie e lagune con suoni continui di uccelli e scimmie.

Giorno 3 — Tortuguero
All’alba i canali sono silenziosi e la luce è morbida: caimani, aironi e martin pescatori si muovono tra le sponde. In stagione, la notte racconta la nidificazione delle tartarughe.

Giorno 4 — Arenal / La Fortuna
Raggiungi il cono del vulcano e i sentieri tra colate laviche e boschi secondari. Le terme nascono dalle acque calde che scorrono ai piedi del massiccio.

Giorno 5 — Río Celeste (Parco Tenorio)
Il fiume mostra un colore lattiginoso prodotto da particelle minerali in sospensione. Il percorso tocca cascata, pozze azzurre e tratti di foresta umida.

Giorno 6 — Monteverde
Salendo d’altitudine entri nella foresta nebulosa, dove epifite e felci coprono i rami. I ponti sospesi offrono viste dall’alto sul mosaico verde.

Giorno 7 — Curi‑Cancha Reserve
I sentieri attraversano radure e bordi di foresta: colibrì e, in stagione, quetzal cercano frutti e fioriture. Nel tardo pomeriggio la nebbia sale e cambia l’atmosfera.

Giorno 8 — Manuel Antonio
Il parco alterna calette sabbiose e tratti di bosco costiero. I sentieri sono brevi e permettono di osservare bradipi, cebi cappuccini e iguane.

Giorno 9 — Manuel Antonio
Mattina in spiaggia, pomeriggio tra promontori e punti panoramici. La marea disegna le baie e scopre tratti adatti allo snorkeling leggero.

Giorno 10 — PoásSan José
Rientri verso la capitale. Se il cielo è limpido, il cratere del Poás si affaccia sulla Valle Centrale con vedute d’altura.
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vulcano-Barva-nel-Parco-Nazionale-Braulio-Carrillo-la-sua-foresta-pluviale-in-Costa-Rica

Itinerario: 15 giorni

Due settimane per combinare Caraibi e Pacifico, con passaggio tra vulcani e foreste. La versione estesa è qui: Itinerario 2 settimane.

Giorno 1 — San José
Centro urbano compatto; musei e mercato coperto raccontano storia e cibo. L’altitudine offre un clima mite per un primo giro orientativo.

Giorno 2 — Tortuguero
Trasferimento verso canali e lodge immersi nel verde. Il villaggio conserva case in legno e un ritmo lento legato al mare.

Giorno 3 — Tortuguero
Uscita in barca all’alba tra aironi, cormorani e caimani. In stagione, la sera segue le tracce delle tartarughe sulla spiaggia.

Giorno 4 — Arenal / La Fortuna
Il cono domina la piana; i sentieri toccano colate e boschi. Tra le attività: camminate brevi e relax nelle acque termali.

Giorno 5 — Arenal
Mattina alla cascata di La Fortuna; pomeriggio tra passerelle e punti vista sul lago. La fauna si muove ai margini della foresta secondaria.

Giorno 6 — Río Celeste (Tenorio)
Acque azzurre lattiginose, ponticelli e tratti di foresta umida. Il percorso è compatto e si presta a soste fotografiche.

Giorno 7 — Rincón de la Vieja
Paesaggio vulcanico con fumarole, pozze di fango e savana arborea. Le acque calde del Río Negro scorrono tra massi e bosco secco.

Giorno 8 — Monteverde
Foresta nebulosa, passerelle e giardini di colibrì. La quota porta nuvole basse e un cambio di vegetazione evidente.

Giorno 9 — Curi‑Cancha Reserve
Sentieri dolci per birdwatching e pause nei miradores. Nel sottobosco muschi e bromelie ricoprono le cortecce.

Giorno 10 — Sámara (Nicoya)
Baia riparata, mare calmo e barche dei pescatori. Il tono è disteso, tra passeggiate sulla sabbia e piccoli chioschi.

Giorno 11 — Nosara (Nicoya)
Foresta costiera e onde regolari definiscono il paesaggio. Le strade sterrate e i tramonti lenti raccontano l’anima della penisola.

Giorno 12 — Carara e ponte sul Tárcoles
Il parco conserva foresta di transizione tra secco e umido. Dal ponte osservi i coccodrilli lungo il fiume.

Giorno 13 — Manuel Antonio
Baie chiare e promontori rocciosi segnano i sentieri. La mattina offre luce morbida e incontri più frequenti con la fauna.

Giorno 14 — UvitaParco Marino Ballena
La lingua di sabbia di Punta Uvita emerge con la bassa marea. In stagione, le uscite si concentrano su delfini e megattere.

Giorno 15 — San José
Rientro nella Valle Centrale. Se il meteo collabora, il vicino Irazú offre il cratere e ampie vedute d’altura.
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Cartina Parco nazionali costa rica

Itinerario: 17 giorni (con Corcovado)

Un percorso naturalistico completo che estende il viaggio fino alla Penisola di Osa. Il giorno‑per‑giorno dettagliato è in Tour Corcovado e altri parchi – 17 giorni.

Giorno 1 — San José
Città d’altopiano con musei e parchi urbani. La posizione centrale facilita i movimenti del giorno dopo.

Giorni 2–3 — Tortuguero
Canali, lagune e villaggio caraibico introducono la grande foresta planiziale. Tra le fronde si muovono scimmie e uccelli acquatici.

Giorno 4 — Arenal
Reti di sentieri portano a colate laviche e punti panoramici. Le acque termali chiudono la giornata con un bagno caldo.

Giorno 5 — Río Celeste
Il corridoio del Tenorio alterna ponti, cascata e foresta umida. Il colore dell’acqua dipende da particelle minerali in sospensione.

Giorno 6 — Rincón de la Vieja
Fumarole e pozze di fango raccontano l’attività geotermica. Il bosco secco ospita sentieri di lunghezze diverse.

Giorno 7 — Rincón de la Vieja
Mattina tra terme naturali e canyon del Río Negro. Pomeriggio con camminate leggere o osservazione di uccelli.

Giorni 8–9 — Monteverde
Foresta nebulosa con passerelle e torri di osservazione. Al tramonto la nebbia sale e i suoni della notte cambiano il paesaggio.

Giorno 10 — Dominical via Carara / ponte sul Tárcoles
Il trasferimento segue la costa del Pacifico centrale. Sosta al ponte per osservare i coccodrilli lungo il fiume.

Giorni 11–12 — Manuel Antonio e Parco Marino Ballena
Sentieri brevi, baie e punti panoramici sul Pacifico centrale. Tra Dominical e Uvita il litorale alterna scogliere e lunghe spiagge.

Giorno 13 — Drake Bay (Penisola di Osa)
Raggiungi la baia con barca da Sierpe: mangrovie fitte e coste frastagliate. L’atmosfera è isolata e vicina alle grandi foreste di Osa.

Giorni 14–15 — Parco nazionale Corcovado
Foresta primaria, spiagge scure e fiumi interni ospitano tapiri, ara scarlatti e scimmie. I sentieri seguono linee naturali tra radure e corsi d’acqua.

Giorno 16 — San José
Rientro in volo dalla costa pacifica. Pomeriggio per museo, mercato o passeggiata nei parchi centrali.

Giorno 17 — Partenza
Trasferimento in aeroporto e volo intercontinentale. Il percorso lascia un quadro chiaro di ecosistemi, coste e altipiani.
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Profilo della costa, Playa Jaco, costa rica

Come arrivare e muoverti in Costa Rica

Per entrare in Costa Rica scegli tra i due scali internazionali: l’aeroporto Costa Rica di San José (SJO), a ridosso della Valle Centrale, e Liberia (LIR) nel Guanacaste.
Dall’Italia viaggi con almeno uno scalo europeo o statunitense: il volo complessivo è lungo, ma consente di costruire itinerari flessibili.
In basso trovi la tabella che confronta SJO vs LIR e, più sotto, i mezzi interni a confronto: autobus pubblici, shuttle condivisi (van multiferma), noleggio auto (anche 4×4) e voli domestici.
Per la pianificazione generale puoi leggere la Guida Costa Rica e la pagina Aeroporto Costa Rica: guida completa.

Come arrivare in Costa Rica

Non ci sono voli diretti dall’Italia: in genere effettui uno scalo in Europa o negli Stati Uniti.
Il segmento intercontinentale porta a San José (SJO) o a Liberia (LIR). SJO serve bene la Valle Centrale e l’Area Nord; LIR facilita l’accesso alle spiagge del Nicoya e al Golfo di Papagayo.
Se progetti un coast‑to‑coast, puoi valutare un biglietto “multi destinazione”: arrivo su uno scalo, partenza dall’altro.
Se noleggi l’auto devi però calcolare il sovrapprezzo per la riconsegna del mezzo in un posto diverso del prelievo).
In basse stagioni compaiono offerte più accessibili, soprattutto prenotando con anticipo.
Per dettagli pratici consulta Aeroporto Costa Rica.

SJO vs LIR: quale aeroporto per il tuo itinerario

CriterioSan José – SJO (Juan Santamaría)Liberia – LIR (Daniel Oduber)Link utili
PosizioneA ridosso della Valle Centrale; comodo per città e vulcani d’altura.Nel Guanacaste settentrionale; vicino a baie e spiagge del Pacifico.San José ·
Liberia
Aree comode al giorno 1Poás, Irazú, Monteverde, Arenal.Papagayo, Playa Conchal, Nicoya sud.Costa Rica mare
Itinerari tipiciCircuiti con vulcani, foreste e Pacifico centrale (es. Manuel Antonio).Percorsi mare‑centrici su Guanacaste & Nicoya; comodo per rientri dal nord‑ovest.Itinerario 2 settimane
Quando convieneSe vuoi Valle Centrale, Area Nord e combinazioni Pacifico centrale + Caraibi.Se il focus è spiagge del nord‑ovest o un fly & drive su Nicoya.Aeroporto Costa Rica

Muoversi in Costa Rica: mezzi interni a confronto

In Costa Rica ti muovi con autobus pubblici, shuttle condivisi, noleggio auto (anche 4×4) e, su alcune tratte, voli domestici.
Gli autobus pubblici coprono bene gli assi principali a costi contenuti, ma richiedono tempi più lunghi.
Gli shuttle condivisi sono van con posti prenotabili e orari fissi: collegano le mete turistiche con ritiro in struttura.
Il noleggio auto ti dà libertà e accesso a strade secondarie; nella stagione verde e sulle piste bianche della Penisola di Nicoya il 4×4 può servire.
I voli domestici riducono i trasferimenti su tratte lunghe o verso piste locali.

MezzoQuando convienePunti di forzaLimiti & note
Autobus pubbliciSe vuoi risparmiare e ti muovi tra assi noti (es. Jacó, Manuel Antonio, Monteverde).Costo basso; rete capillare dalle città; frequenze buone sulle rotte classiche.Tempi più lunghi; meno diretto verso aree remote; coincidenze necessarie.
Shuttle condivisiSe cerchi trasferimenti comodi tra mete turistiche con ritiro/riconsegna in hotel.Van climatizzati; orari fissi; percorso diretto; bagagli inclusi. Shuttle = minibus condiviso prenotabile.Costo medio; orari predefiniti; soste limitate lungo il tragitto.
Noleggio auto (anche 4×4)Se vuoi libertà d’orario e accesso a piste secondarie (Nicoya interna, Rincón de la Vieja, aree rurali).Flessibilità totale; soste spontanee; facilità nel combinare più tappe in un giorno.Assicurazioni incidono sul budget; strade irregolari; nella stagione verde un 4×4 aiuta su tratti sterrati.
Voli domesticiPer ridurre i tempi su tratte lunghe o raggiungere piste locali (es. Drake Bay in Osa).Trasferimenti brevi; panorami d’altura; utile su viaggi stretti nel tempo.Bagagli con limiti più severi; operatività legata al meteo; rete su nodi principali.

Per collegare questa sezione con il resto della guida, puoi partire dalle basi logistiche in Guida Costa Rica e, se il tuo focus è il mare, dalle aree di Costa Rica mare. Se programmi un itinerario completo, confronta i percorsi da 15 giorni o la variante con Osa e Corcovado.
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Leggi i miei post su questo argomento:

Tucano

Animali della Costa Rica

È impossibile parlare della Costa Rica senza sottolineare la sua incredibile biodiversità.

Il Paese è spesso definito “gioiello della biodiversità” dell’America Centrale, e non a caso.  relativamente piccolo,  ma ospita una gamma stupefacente di specie animali, con numeri che lasciano davvero a bocca aperta:

  • 233 specie di mammiferi, pari a circa il 5% di tutte le specie dell’America Centrale
  • 850 specie di uccelli, il 75% di quelle presenti in questa regione
  • 225 specie di rettili, ovvero il 20% delle specie centroamericane
  • 200 specie di anfibi, che corrispondono al 18% del totale in area centramericana
  • 1.200 specie di pesci, di cui metà di acqua dolce e l’altra metà marini
  • 300.000 specie di insetti, pari al 10% di tutte quelle classificate in America Centrale

Circa il 6% della biodiversità mondiale si concentra in questo Paese; è  chiaro quindi che la Costa Rica ha uno straordinario valore naturalistico. 

I parchi nazionali (tra cui il Corcovado, il Tortuguero e il Manuel Antonio) custodiscono animali iconici come le scimmie urlatrici, il bradipo, il giaguaro e l’ara macao.
Per gli amanti del
birdwatching, ogni sentiero riserva incontri con tucani, colibrì e quetzal. Le foreste pluviali e le paludi costiere nascondono creature di ogni tipo, mentre i fiumi e le mangrovie sono perfetti per osservare caimani e coccodrilli.
Se desideri un’esperienza più ravvicinata, puoi esplorare i tanti
progetti di ecoturismo attivi in tutto il Paese.

Animali iconici: mesi migliori & aree

Specie / EventoFinestra miglioreAree / ParchiApprofondimentiNote
Tartarughe marine (Caribe – Tortuguero)Lug–Ott (tartaruga verde); Mar–Giu (liuto su aree caraibiche)Tortuguero · Refugio ManzanilloCosta caraibica – contestoProgrammi di osservazione regolati; guide locali obbligatorie nei siti di nidificazione.
Tartarughe marine (Pacifico – arribadas di olivacea)Ago–Dic (picchi), eventi anche nel resto dell’annoPenisola di NicoyaCosta Rica mare“Arribada” = deposizione sincrona su poche spiagge (es. Ostional).
Balene megattere (Pacifico)Lug–Nov (popolazione australe) · Dic–Mar (popolazione boreale)Parco Marino Ballena · Uvita · Drake BayCosta Rica mareOsservazioni da barca con operatori autorizzati; rispetto delle distanze.
Quetzal splendenteFeb–Giu (corte e nidificazione)Monteverde · Curi‑CanchaGuida MonteverdeSpecie d’alta quota; avvistamenti ridotti fuori stagione riproduttiva.
Bradipo (due e tre dita)Tutto l’anno (visibilità spesso migliore nella stagione secca)Manuel Antonio · Cahuita · CorcovadoTurismo: attrazioni e consigliSpecie stanziali; avvistamenti legati all’habitat più che al mese.
Ara scarlattaTutto l’anno; più facile in stagione seccaCarara · Osa/CorcovadoForesta secca e transizioneCoppie e piccoli stormi lungo la fascia costiera e i margini di foresta.

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Mappa interattiva: Spiagge, Surf e Immersioni

I pin portano alla riga corrispondente nelle tabelle del capitolo; i numeri raggruppano luoghi vicini.

Spiagge e  Mare in Costa Rica

Quando pensi al Costa Rica mare considera che le due coste hanno caratteri diversi.
Il Pacifico alterna golfi riparati, promontori e lunghe spiagge adatte anche al surf; i Caraibi mostrano reef costieri, calette e paesi con cultura afro‑caraibica.
Nel Golfo di Papagayo le baie sono tranquille; nella Penisola di Nicoya trovi borghi sul mare come Santa Teresa, Sámara e Nosara.
A sud, Uvita si affaccia sul Parco Marino Ballena; sui Caraibi spiccano Puerto Viejo e il Parco Cahuita.

Spiagge

Sulla costa del Pacifico i promontori disegnano baie dove il mare resta spesso regolare, mentre le spiagge aperte ricevono onde più lunghe.
Nel Golfo di Papagayo trovi calette protette con fondali chiari come Playa Conchal e arenili ampi come Playa Hermosa.
Nella Penisola di Nicoya la costa alterna tratti per il surf e baie riparate: Santa Teresa e Nosara hanno onde più regolari, Sámara offre acqua più calma.

Nel Pacifico centrale Manuel Antonio unisce sentieri e calette. Sui Caraibi il Parco Cahuita tutela il reef (barriera corallina di origine calcarea) e sentieri costieri; Puerto Viejo ha calette sabbiose e villaggi con musica e cucina locali.

Spiaggia / LocalitàAreaCarattere del mareApprofondimenti
Golfo di Papagayo
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GuanacasteBaie riparate, acqua spesso regolareGuida Papagayo
Playa Conchal
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GuanacasteFondale chiaro; snorkeling leggero nelle giornate limpideScheda Conchal
Playa Hermosa
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GuanacasteArenile ampio; mare tendenzialmente regolareScheda Hermosa
Santa Teresa
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NicoyaOnde regolari su spiaggia lungaGuida Santa Teresa
Sámara
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NicoyaBaia riparata; acqua più calma per nuotate tranquilleScheda Sámara
Nosara
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NicoyaSpiaggia ampia; cultura surf e lunghe passeggiateGuida Nosara
Manuel Antonio
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Pacifico centraleCalette sabbiose tra promontori rocciosiParco Manuel Antonio
UvitaMarino Ballena
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Pacifico meridionaleLunga spiaggia; lingua di sabbia a “coda” con la bassa mareaUvita · Parco
Puerto Viejo
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Costa caraibicaCalette, reef e paesi dal ritmo caraibicoScheda Puerto Viejo
Cahuita
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Costa caraibicaSentiero costiero e snorkeling sul reefParco Cahuita

Immersioni

Le immersioni in Costa Rica si distribuiscono su tre aree. A sud, tra Drake Bay e Uvita, le uscite raggiungono l’Isla del Caño con tartarughe e banchi di pesce. A nord, nel Papagayo e alle Catalinas, incontri mante e razze soprattutto in stagione secca. Offshore, l’Isola del Coco richiede crociere “liveaboard” (viaggi sub con pernottamento a bordo) e offre grandi pelagici. Le condizioni variano con correnti, visibilità e termoclino (strato d’acqua più freddo che può ridurre la temperatura in profondità).

Sito / AreaBase consigliataLivello & condizioniApprofondimenti
Isla del Caño (Pacifico sud)
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Drake Bay · UvitaIntermedio; correnti variabili, uscite giornaliereMarino Ballena · Drake Bay
Papagayo / Catalinas (Pacifico nord)
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PapagayoIntermedio; mare più stabile in stagione seccaGuida Papagayo
Isola del Coco (offshore)
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Liveaboard da PuntarenasAvanzato; oceano aperto, profondità e correntiParco UNESCO
Marino Ballena (snorkeling)
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UvitaFacile; baie riparate e fondali bassiParco Marino Ballena

Surf

Il surf in Costa Rica si concentra sul Pacifico con spot per livelli diversi. Jacó Beach è un’ampia spiaggia urbana con onde regolari e accesso semplice. Nella Penisola di Nicoya Santa Teresa e Nosara offrono line‑up spaziosi e beach break (onda che frange su fondale sabbioso) adatti a progressione graduale. Più a sud, Dominical ha onde più energiche e un paese raccolto sul litorale. Le baie protette come Sámara offrono onde morbide utili ai primi passi e a lavori di tecnica.

SpotAreaProfilo ondeApprofondimenti
Jacó Beach
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Pacifico centraleBeach break cittadino; onde regolari e accesso comodoScheda Jacó
Santa Teresa
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NicoyaLunghi picchi su sabbia; tramonti e line‑up spaziosiGuida Santa Teresa
Nosara (Playa Guiones)
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NicoyaOnde consistenti su spiaggia ampia; scuole diffuseGuida Nosara
Dominical
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Pacifico meridionaleOnde più potenti; paese raccolto sul litoraleScheda Dominical
Sámara
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NicoyaBaia riparata; onde morbide per pratica di baseScheda Sámara

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Mappa interattiva: Parchi e riserve della Costa Rica

I pin portano alla riga corrispondente nella tabella del capitolo.

Costa Rica Parchi e Paesaggi

La Costa Rica è un vero paradiso per gli amanti della natura, con una varietà di paesaggi che spaziano dalle rigogliose foreste pluviali alle affascinanti spiagge tropicali, passando per vulcani imponenti, cascate spettacolari e suggestive pianure costiere.

Quando pensi alle aree protette della Costa Rica considera la loro scala reale.

A terra la superficie protetta raggiunge 13.031,87 km², pari al 25,5% del Paese: un’estensione che corrisponde a circa 1,83 milioni di campi di calcio. In mare la tutela copre 165.022,21 km², cioè il 30,3% delle acque nazionali: l’equivalente di circa 23,1 milioni di campi di calcio. Numeri così spiegano perché, in pochi chilometri, passi da foreste umide a coste protette e aree vulcaniche.

La rete è ampia e mista: conta 30 parchi nazionali all’interno del sistema pubblico, oltre 150 aree silvestres protegidas tra parchi, riserve e rifugi, e una trama di riserve naturali private (circa 217 siti che protegge circa 92.300 ha). Il risultato è un mosaico continuo dove istituzioni e proprietari cooperano per conservare paesaggi, connettere habitat e offrire corridoi alla fauna.
Ancora adesso la Costa Rica è considerata un modello mondiale per la protezione ambientale e per la sua capacità di avere valorizzato, in modo sostenibile, questo immenso patrimonio in chiave turistica.

E pensare che negli anni ’70 del secolo scorso, la Costa Rica pareva avviata, come altri Paese dell’America latina, a un’inarrestabile deforestazione del suo territorio. Il provvidenziale intervento del governo, riuscì brillantemente a invertire la rotta.

La tabella qui sotto ti orienta in modo rapido: per ogni parco trovi dove si trova, perché è noto, le specie iconiche da osservare e il link all’approfondimento. Usala per scegliere le tappe e per capire come si incastrano costa, alture e zone interne in un unico viaggio.

Parchi: dove si trovano, perché sono noti e cosa osservi

Questa sintesi ti aiuta a leggere i parchi della Costa Rica per area e paesaggio. Per ogni parco trovi il motivo d’interesse, alcune specie iconiche e il link al relativo approfondimento.

ParcoRegione / areaPerché è notoSpecie iconicheApprofondimenti
Parco nazionale Tortuguero
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Costa caraibica (nord)Rete di canali, foresta umida, spiagge di nidificazioneTartaruga verde, caimani, aironiTortuguero
Parco nazionale Cahuita
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Costa caraibica (sud)Sentiero costiero e reef poco profondoBradipi, scimmie cappuccine, pesci di barrieraCahuita
Refugio Gandoca‑Manzanillo
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Costa caraibica (sud)Spiagge chiare, foresta litoranea, caletteTartarughe (stagione), delfini, uccelli costieriManzanillo
Vulcano Poás
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Valle CentraleCratere accessibile, depositi chiari, fumaroleColibrì d’altura, avifauna di quotaPoás
Vulcano Irazú
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Valle CentraleCrateri d’altura, paesaggi brulli e viste sull’altopianoUccelli di quota, colibrìIrazú
Parco nazionale Braulio Carrillo
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Cordigliera Centrale → CaribeForesta nebulosa e pluviale, gole e passerelleTucani, colibrì, rapaci forestaliBraulio Carrillo
Parco nazionale Arenal
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Area Nord (La Fortuna)Cono vulcanico, colate storiche, termeTucani, coati, rane fogliaArenal
Parco Tenorio – Río Celeste
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Area NordFiume azzurro lattiginoso e cascataTrogoni, colibrì, farfalleTenorio · Río Celeste
Riserva di Monteverde
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Area Nord (altopiano)Foresta nebulosa, ponti sospesiQuetzal, colibrìMonteverde
Curi‑Cancha Reserve
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Area Nord (Monteverde)Radure e bordi di bosco per birdwatchingQuetzal, trogoni, colibrìCuri‑Cancha
Rincón de la Vieja
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Guanacaste (cordigliera)Geotermia attiva, savana alberata, cascateScimmie urlatrici, iguane, avifauna di bosco seccoRincón de la Vieja
Barra Honda
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Guanacaste (interno)Grotte carsiche, altipiano di foresta seccaPipistrelli, scimmie urlatriciBarra Honda
Parco nazionale Carara
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Pacifico centraleForesta di transizione; vicino al fiume TárcolesAra scarlatta, coccodrilli (area del ponte)Carara
Parco nazionale Manuel Antonio
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Pacifico centraleCalette sabbiose, promontori, sentieri breviBradipo, scimmia cappuccina, iguaneManuel Antonio
Parco Marino Ballena (Uvita)
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Pacifico meridionaleBaie riparate, lingua di sabbia a “coda”Megattere (stagione), delfini costieriMarino Ballena · Uvita
Parco nazionale Corcovado
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Penisola di OsaForesta primaria costiera e biodiversità elevataTapiri, scimmie, ara scarlattaCorcovado
Isola del Coco
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Pacifico offshore (UNESCO)Parco marino remoto, crociere liveaboardSquali martello, mante, grandi banchiIsola del Coco

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Mappa interattiva: Città della Costa Rica

I pin collegano alla riga della tabella del capitolo “Città”. Tocca un punto per evidenziare la riga e scorrere alla posizione; puoi anche ottenere indicazioni su Google Maps.

Città della Costa Rica

Le città della Costa Rica servono il viaggio come nodi di transito e basi per le escursioni.
Nella Valle Centrale ti muovi tra San José, Alajuela e Cartago per raggiungere crateri e parchi d’altura.
A nord‑ovest Liberia apre il Guanacaste e le baie del Pacifico; sulla costa caraibica Limón è il principale porto.
Lungo il Golfo di Nicoya Puntarenas resta uno snodo storico; nell’interno Turrialba introduce valli agricole e rilievi vulcanici.

CittàRuolo nel viaggioCollegamenti principaliAree comode da quiApprofondimenti
San José
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Capitale; hub di transito nella Valle CentraleVicino a SJO; reti bus nazionali; assi per Poás e IrazúPoás · Irazú · Braulio CarrilloScheda San José
Alajuela
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Città vicina a SJO; base pratica per PoásNavette aeroporto; bus per Poás e centri della VallePoás · San JoséScheda Alajuela
Cartago
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Antica capitale; porta d’accesso a IrazúBus dalla Valle; strada d’altura per il cratereIrazú · Valle di OrosiScheda Cartago
Liberia
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Capoluogo del Guanacaste; porta per le spiagge del nord‑ovestAeroporto LIR; bus e strade per Papagayo e NicoyaPapagayo · Playa Conchal · Rincón de la ViejaScheda Liberia
Limón
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Porto dei Caraibi; snodo verso il sud caraibicoBus costieri; strada per Cahuita e Puerto ViejoParco Cahuita · Puerto ViejoScheda Limón
Puntarenas
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Antico porto del Golfo di Nicoya; snodo costieroBus litoranei; collegamenti verso il Pacifico centraleCarara · Manuel AntonioScheda Puntarenas
Turrialba
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Centro di valle interna; base rurale per rilievi e piantagioniStrade di montagna; bus regionali dalla Valle CentraleValli agricole; alture dell’internoScheda Turrialba

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Dove soggiornare in Costa Rica

La Costa Rica offre una ampia gamma di alloggi, dagli ostelli a esclusivi ecolodge, dove un pernottamento può corrispondere allo stipendio mensile di un impiegato. Onore al merito al Costa Rica Tourism Board (ICT), che ha sviluppato già da alcuni anni, in coerenza con la politica ambientale del Paese, un programma di certificazione per la sostenibilità ambientale delle strutture ricettive (CST), che le identifica e classifica a seconda dell’impegno dei gestori per la tutela ambientale.

I campeggi si possono trovare in diverse località turistiche e in alcune aree protette; sono generalmente di buon livello.
Gli ostelli della gioventù sono oltre 200 e consentono di soggiornare con cifre che vanno dai 10 ai 20 dollari USA. Quella del Bed & Breakfast è una formula offerta soprattutto dalle scuole di spagnolo e permette di soggiornare presso una famiglia locale.
Ci sono poi pensiones, hostales, posadas, hospedajes e hotel frequentati dai costaricani, che hanno prezzi inferiori rispetto a quelli richiesti ai turisti europei e americani; la qualità è ovviamente coerente con il prezzo pagato.

Gli hotel sono di buon livello e meno costosi rispetto all’Europa ma più cari della media del Centro America. È normale trovare camere con due letti singoli (costo dai US$ 50/persona in su). Le categorie sono veritiere, per cui aspettati di trovare strutture allineate con gli standard italiani. 
Non sono molto diffusi gli hotel all inclusive o i villaggi vacanza mentre, per chi se lo può permettere, gli eco-lodge e i boutique hotel, ossia strutture esclusive in posti altrettanto esclusivi, consentono di rendere memorabile una vacanza che, in ogni caso, sarà impossibile da dimenticare, considerando i posti che visiterai! 
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Casado, piatto tipico costa rica

Dove mangiare in Costa Rica: piatti tipici e luoghi

Pensare a cosa mangiare in Costa Rica significa incontrare una cucina quotidiana, semplice e legata al territorio. La tavola unisce riso, fagioli, mais, tuberi e frutta con pesce del Pacifico e dei Caraibi. Le piccole trattorie di quartiere, chiamate sodas, servono piatti casalinghi e bevande di frutta fresca. Sulle coste il menu segue la pesca del giorno; sugli altipiani il caffè dà identità ai paesi. Per orientarti tra aree e collegamenti torna, se ti serve, alla Guida Costa Rica e alla panoramica su Costa Rica mare.

Sodas e cucina casera

Le sodas sono trattorie familiari con sale semplici e lavagne del giorno; qui la cucina è “casera”, cioè domestica e senza passaggi complessi. Il piatto simbolo è il casado, un vassoio con riso, fagioli, insalata, platano maturo, tortilla di mais e una proteina a scelta. I refrescos o batidos sono succhi di frutta frullata diluiti in acqua o latte. Il chilero è un condimento piccante leggero: verdure e peperoncini a fettine in aceto. Nelle zone interne come Arenal / La Fortuna e Monteverde l’offerta resta lineare e rassicurante. Sulla costa pacifica, tra Jacó e Manuel Antonio, la lavagna segue stagioni, maree e orari di pesca. Nei villaggi dei Caraibi del sud, tra Puerto Viejo e Cahuita, i chioschi colorati lavorano con ritmi lenti e piatti di riva.

Piatti tipici della Costa Rica

Il gallo pinto è riso e fagioli saltati con cipolla e coriandolo; si serve spesso a colazione con uova e tortilla. Il casado offre un pasto completo in un unico piatto, utile in viaggio perché unisce carboidrati, verdure e proteine. L’olla de carne è una zuppa robusta con carne, mais, yuca (radice di manioca), chayote (zucca mesoamericana) e platano: scalda nelle giornate piovose. I patacones sono rondelle di platano verde fritte due volte, croccanti e salate. Il ceviche tico usa pesce bianco a cubetti marinato nel lime con cipolla, coriandolo e peperone dolce. Il rice and beans cuoce riso e fagioli rossi nel latte di cocco con timo; si accompagna a pollo o pesce. Il rondón è una zuppa di mare e tuberi al latte di cocco; il nome deriva dall’inglese “run down”, cioè “raccogliere quello che c’è”.

Caraibi del Sud: rice and beans e rondón

Nei Caraibi del Sud la tavola riflette radici afro‑caraibiche. A Puerto Viejo e nel Parco Cahuita incontri rice and beans profumato al cocco e rondón con pesce o frutti di mare e tuberi. Le spezie restano morbide, con erbe fresche e peperoncini dolci locali. I contorni includono insalate di cavolo, patacones e avocado. Le cucine usano pesce di barca e frutta di stagione, con preparazioni lente e fuochi bassi. La musica di strada e i colori delle case accompagnano i pasti. L’atmosfera resta rilassata, con tavoli in legno e ombra di giardini vicini alla riva.

Pacifico: pesce del giorno e ceviche “tico”

Sul Pacifico la proposta ruota attorno al pesce del giorno. Tra Manuel Antonio, UvitaParco Marino Ballena, Dominical e il Golfo di Papagayo i menu cambiano con maree e condizioni del giorno. Il ceviche tico mantiene marinatura breve e taglio semplice, con lime, cipolla e coriandolo. Le porzioni restano equilibrate: riso, insalata e platano affiancano griglia o padella. Nelle ore centrali le cucine lavorano pesce bianco e crostacei; la sera compaiono zuppe leggere o umidi con verdure. L’ambiente alterna tavoli su terrazze ventilate e sale interne con luce naturale.
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ranger parco cahuita, costa rica

Storia, cultura e tradizioni della Costa Rica

In poche tappe puoi leggere la storia della Costa Rica e capire come si intrecciano geografia, popolazione ed economia.
Dalla costa caraibica toccata dagli europei nel Cinquecento al modello civile nato nel Novecento, il Paese ha scelto una via pragmatica: scuole, salute e tutela dell’ambiente.
A San José trovi musei e luoghi che raccontano questi passaggi; per un primo orientamento generale torna alla Guida Costa Rica.

Dalle origini alla “scoperta” europea

Prima del XVI secolo il territorio era abitato da popoli legati alle culture mesoamericane e chibchensi.
La costa caraibica entrò nelle rotte europee nel 1502, quando Cristoforo Colombo toccò le acque tra l’attuale Limón e il nord del Paese durante il suo quarto viaggio.
Nei decenni seguenti sorsero piccoli insediamenti spagnoli nell’interno, con contatti variabili con le comunità locali.
L’area non offriva grandi miniere d’oro o d’argento; per questo la colonizzazione fu lenta e dispersa.
La prima città stabile dell’epoca fu Cartago, che divenne centro amministrativo della provincia. Il paesaggio agricolo si definì tra altipiani e valli, con villaggi collegati da piste e mulattiere.

Dall’epoca coloniale all’indipendenza (1821) e alla federazione centroamericana

Nel 1821 la Costa Rica si unì all’atto d’indipendenza dell’America centrale dalla Spagna.
Per breve tempo aderì al Primo Impero Messicano, poi dal 1823 entrò nella Repubblica Federale dell’America Centrale, insieme a Guatemala, El Salvador, Honduras e Nicaragua.
La federazione si indebolì tra tensioni interne e differenze regionali e si dissolse tra il 1838 e i primi anni Quaranta dell’Ottocento; la Costa Rica consolidò così la propria sovranità nazionale.
Nella seconda metà del secolo XIX si affermarono coltivazioni commerciali e nuove vie di comunicazione tra la Valle Centrale e le coste.

Novecento: guerra civile del 1948 e abolizione dell’esercito

Il 1948 vide una breve guerra civile che aprì la strada alla “Seconda Repubblica”.
Con la Costituzione del 1949 il Paese sancì l’abolizione dell’esercito come istituzione permanente (art. 12) e dirottò risorse verso istruzione, sanità e giustizia elettorale.
Questa scelta politica è diventata parte dell’identità nazionale e spiega il tono civile delle istituzioni.
Dal secondo dopoguerra il sistema pubblico ha puntato su alfabetizzazione, cure di base e infrastrutture primarie. In questo quadro sono cresciuti turismo, servizi e una manifattura più qualificata.
Le città, a partire da San José, hanno raccolto funzioni culturali e amministrative.

Economia della Costa Rica: ieri e oggi

Nell’Ottocento il caffè aprì i mercati esteri; tra fine XIX e inizio XX secolo le banane divennero una seconda colonna dell’export.
Oggi la struttura produttiva è terziaria: nel 2024 i servizi generavano circa il 69% del PIL; l’industria (inclusa la manifattura) il 20%; l’agricoltura circa il 3,6%.
Sull’export dei beni, il comparto dei dispositivi medici guida le spedizioni: nel 2023 ha superato 7,6 miliardi di dollari e ha rappresentato intorno al 42% delle vendite estere di merci; seguono banane, ananas e caffè.
Il turismo continua a pesare nei servizi, con effetti diffusi su trasporti, ristorazione e guide ambientali.
La diversificazione resta un obiettivo per ridurre la dipendenza da pochi prodotti e mercati.

Ticos, popolazione ed etnie

Gli abitanti si definiscono colloquialmente ticos: il soprannome nasce dall’uso frequente del diminutivo in -ico/-ica (per esempio chiquitico per “piccolino”). La popolazione è formata da maggioranze di origine europea e mestiza, da una comunità afro‑costaricana radicata sulla costa caraibica e da popoli indigeni storici.
Le stime ONU per il 2024 indicano prevalenze bianche e mestizas, con circa l’8% di afro‑discendenti e il 2–3% di indigeni; i valori variano per fonte e metodo.
L’espressione locale pura vida è un saluto e un modo di dire che indica un atteggiamento sereno e affabile. Nelle città e nei paesi l’identità si riconosce in feste civili e religiose, cucina di territorio e reti di associazioni.

Popoli indigeni e tradizioni

Otto popoli indigeni sono riconosciuti a livello nazionale: Bribri, Cabécar, Maleku, Brörán‑Térraba, Brunca‑Boruca, Chorotega, Huetar e Ngäbe (o Guaymí).
Vivono in territori distribuiti tra Caraibi, cordigliere e Pacifico meridionale e mantengono lingue, artigianati e ritualità proprie.
In molte aree la lavorazione del legno e delle fibre vegetali è parte dell’economia domestica; le maschere boruca e i tessuti bribri raccontano miti e animali del bosco.
Le scuole locali integrano saperi tradizionali e programmi nazionali. Le visite con guide comunitarie aiutano a comprendere pratiche e paesaggi senza ridurli a folclore.

Lingue della Costa Rica e usi linguistici

La lingua ufficiale è lo spagnolo, con tratti locali: l’uso esteso di usted anche in contesti informali, il voseo in alcune zone (impiego di vos al posto di ) e un lessico di espressioni quotidiane, tra cui mae (“amico”, “tipo”).
Nella provincia di Limón si parla il limonese o mekatelyu, un creolo anglofono di area giamaicana nato con le migrazioni ottocentesche: è un idioma distinto dallo spagnolo e convive con esso.
Tra le lingue indigene attive figurano Bribri, Cabécar e Maleku, appartenenti per lo più al ceppo chibcha; sono lingue minoritarie e la loro trasmissione dipende da famiglie e scuole locali.
Queste varietà arricchiscono il mosaico culturale e spiegano pratiche e toponimi che incontri nel viaggio.
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Zip line Monteverde

Costa Rica: Viaggiare sicuri

La Costa Rica è percepita come un Paese sicuro, ma nei centri turistici serve attenzione di base. In zone affollate di San José (es. terminal), in tratti di Jacó, lungo la Penisola di Nicoya e nell’area di Puerto Viejo possono capitare piccoli furti: zaini e documenti restano sempre con te; l’alloggio offre indicazioni utili sul quartiere.

Sulle spiagge il mare cambia con maree e correnti: per surf e snorkeling è prudente appoggiarsi a scuole locali o guide dell’area. Nei mesi piovosi (in genere da maggio/giugno a ottobre/novembre) rovesci intensi possono creare frane o allagamenti: su strade secondarie un 4×4 aiuta e i tempi si allungano. Per i bollettini meteo puoi consultare il NHCNational Hurricane Center della NOAA (USA) – e la CNEComisión Nacional de Emergencias della Costa Rica.

Il Paese è sismico e ospita vulcani attivi con accessi regolati: i percorsi e le finestre di visita variano con il meteo e l’attività. Esempi noti sono il vulcano Poás e l’area del Parco Arenal, dove la segnaletica di sicurezza indica limiti e soste.

L’assistenza sanitaria è buona nelle città (soprattutto a San José); nelle zone remote le strutture possono essere essenziali. Un’assicurazione medica è una scelta prudente. Prima di partire verifichi le vaccinazioni consigliate e organizzi la protezione dalle zanzare: la dengue è presente, con picchi nella stagione delle piogge; repellenti, abiti leggeri ma coprenti e zanzariere riducono il rischio
Per mappe, aree specifiche e avvertenze aggiornate leggi la guida completa Costa Rica: viaggiare sicuri.
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Bandiera della Costa Rica

Costa Rica: Informazioni e Consigli di Viaggio

Dove si trova la Costa Rica

La Costa Rica è un Paese dell’America Centrale, situato tra il Nicaragua a nord e Panama a sud, con l’Oceano Pacifico a ovest e il Mar dei Caraibi a est.
👉 Leggi Dove si trova la Costa Rica >>

Capitale della Costa Rica

La capitale della Costa Rica è San José, situata nella Valle Centrale.
👉 Leggi il post La Capitale della Costa Rica >>

Popolazione

La Costa Rica ha una popolazione di circa 5 milioni di abitanti.

Bandiera

La bandiera della Costa Rica è composta da cinque bande orizzontali: blu, bianca, rossa, bianca e blu, con la banda rossa al centro più larga e lo stemma nazionale inserito nel lato sinistro della banda rossa.
👉 Leggi qui La bandiera della Costa Rica >>

Moneta

La moneta ufficiale è il Colón costaricano (CRC). Il cambio attuale è di circa 1 euro = 600-650 colones, ma è sempre consigliabile verificare il tasso di cambio aggiornato prima del viaggio.
👉 Qui il cambio Colon/Euro  >>

Fuso Orario

La Costa Rica ha un fuso orario di -7 ore rispetto all’Italia durante l’ora solare e -8 ore durante l’ora legale.

Ambasciate

L’Ambasciata della Costa Rica in Italia si trova a Roma, in Viale Regina Margherita, 239. L’ambasciata offre servizi consolari e informazioni per i cittadini italiani.

Ambasciata italiana a San José
5a entrada Barrio Los Yoses, San Jose’ – Costa Rica,
Apartado Postal n. 1729 – 1000 San Jose’
Tel. +506­-22246467, telefax +506-22258200,
Cellulare per emergenze +506-88286286; +506 22713765
e-mail: Ambasciata: ambasciata.sanjose@esteri.it   Ufficio Consolare: consolare.sanjose@esteri.i

Prefisso Telefonico

Il prefisso internazionale per chiamare la Costa Rica dall’Italia è +506.

Documenti e Visti

I cittadini italiani possono entrare in Costa Rica senza visto per soggiorni turistici fino a 90 giorni. È necessario avere un passaporto valido per almeno 6 mesi dalla data di ingresso.

Patente di Guida

Per guidare in Costa Rica è sufficiente la patente  italiana in corso di validità.

Sicurezza

La Costa Rica è considerata uno dei Paesi più sicuri dell’America Centrale per i turisti.
Tuttavia, per viaggiare sicuri,  è consigliabile adottare le normali precauzioni di sicurezza: evitare di mostrare oggetti di valore, prestare attenzione nelle zone affollate e utilizzare taxi ufficiali.
In alcune aree remote, è utile informarsi sulla situazione locale prima di viaggiare.

👉Consulta la specifica sezione nel sito Viaggiare Sicuri in Costa Rica >>

Abbigliamento

A causa del clima tropicale, è consigliabile portare abbigliamento leggero e traspirante. Tuttavia, se si prevede di visitare le regioni montuose o di fare escursioni, è utile avere con sé vestiti caldi, soprattutto per la sera.

Un impermeabile o una giacca antipioggia è essenziale se si viaggia durante la stagione delle piogge. Non dimenticare scarpe comode per le escursioni e una protezione solare adeguata.

Elettricità e Prese

La corrente elettrica in Costa Rica è di 110 volt e le prese di corrente sono di tipo A e B, simili a quelle utilizzate negli Stati Uniti. È consigliabile portare con sé un adattatore se si viaggia da Paesi con un sistema elettrico diverso.

Assistenza Sanitaria e Vaccinazioni

La Costa Rica ha un buon sistema sanitario con cliniche e ospedali ben attrezzati nelle principali città.

Tuttavia, ti consiglio di stipulare un’assicurazione sanitaria che copra eventuali spese mediche e il rimpatrio in caso di emergenza. Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie per entrare nel Paese, ma è sempre opportuno consultare il proprio medico prima di viaggiare.

👉 Consulta la specifica sezione nel sito Viaggiare Sicuri in Costa Rica >>
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Leggi i miei post su questo argomento:

Costa Rica con Roberto Furlani

Mi chiamo Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e della Costa Rica
 (per cui, come tour operator, ho creato più di 25 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
La Costa Rica è diventata una delle mie mete predilette perché racchiude la bellezza dei tropici e la solidità di un modello di conservazione ambientale unico. Ho esplorato le sue foreste, conosciuto le comunità locali e scoperto gli angoli più remoti, dal Corcovado al Tortuguero.
Se cerchi un supporto per organizzare la tua avventura, in modo personalizzato e rispettando i ritmi del Paese, potrei essere la persona giusta.

Se stai progettando un viaggio in Costa Rica e desideri una mano per creare un itinerario su misura, contattami. Sarò felice di ascoltare le tue preferenze e costruire assieme un percorso che rifletta i tuoi interessi.
Su Viaggio Centro Sud America trovi ulteriori spunti e articoli che ti aiuteranno ad approfondire la tua conoscenza di questa terra straordinaria. Non esitare a scrivermi: potresti scoprire che la tua prossima avventura è più vicina di quanto immagini.

Chi sono e cosa posso fare per te

roberto furlani

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da 30 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista, tra l’altro, del Corriere della Sera, per cui ho scritto più di 700 articoli per le sue pagine scientifiche.

È stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog in cui ti trovi e creare più di 580 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me l’America Latina.

👉 Se vuoi sapere chi sono e che cosa posso fare per te clicca qui >>>

Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

Guarda le Video interviste
di chi ha viaggiato con me

“L’Ecuador ha riservato delle sorprese assolutamente straordinarie … Ci hai organizzato un viaggio perfetto, la guida durante il tour in Ecuador è stata incredibile. Avete interpretato perfettamente i nostri desideri e le abitudini di viaggio. Siamo arrivati anche a 5000 metri senza problemi, malgrado la nostra età”.
(Lia e Vincenzo, viaggio in Ecuador e crociera alle Galapagos, dalle recensioni dei miei viaggi. Nota: sia Lia che Vincenzo hanno oltrepassato i 70 anni!)

Ho girato un po’ su Internet prima di arrivare a te e a Evolution Travel. Ho colto la tua disponibilità a fare cambiamenti e fare in viaggio su misura per noi.  Alla fine i consigli che ci hai dato sono stati molto utili!
(Paolo)

Mi sono trovata benissimo, gli appuntamenti erano molto precisi, tutto organizzato perfettamente, tutto ok. Le guide erano molto preparate.
(7 donne in Ecuador e alle Galapagos)

Mi sono trovata più che bene.Ho trovato disponibilità, competenza, preparazione, tutto ciò che si può cercare in qualcuno  che organizza viaggi. Non è facile trovarlo; molti si improvvisano!  Se dovessi viaggiare nuovamente in America latina, mi affiderei senz’altro nuovamente a te.
(Giulia)

Ti ho fatto milioni di domande, perchè non ero abituata a fare un viaggio del genere. Pensavamo di spendere di più, ci eravamo organizzate autonomamente con i voli. Una volta tornata dalla Costa Rica, ho poi mandato mia madre di 82 anni in vacanza con Evolution Travel!
(Patrizia)

Il supporto che hai dato è stato indispensabile nella costruzione del viaggio, abbiamo realizzato assieme l’itinerario.
(Aldo, nozze d’oro)

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

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Costa Rica Ebook

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FAQ-Domande Frequenti sulla Costa Rica

Prima di goderti foreste e oceano, tieni presenti alcuni accorgimenti pratici:

  • Furti d’occasione
    Controlla zaini e telefoni su bus affollati, mercati e spiagge; lascia documenti originali in cassaforte.

  • Correnti di risacca
    Molti arenili non hanno bagnini; entra in acqua vicino ad altri bagnanti o a scuole surf locali.

  • Strade secondarie
    Buche, ponti a corsia unica e tratti sterrati richiedono guida prudente; evita guadi in stagione piovosa senza 4×4.

  • Sole equatoriale
    Usa crema SPF 50, cappello e bevi spesso: l’indice UV resta alto tutto l’anno.

  • Insetti tropicali
    Repellente al tramonto e maniche lunghe nelle aree umide; se compaiono febbre o dolori, consulta subito un medico.

  • Fauna selvatica
    Non toccare rane colorate, serpenti o piante sconosciute; segui le guide nei parchi.

La Costa Rica mantiene livelli di criminalità inferiori a gran parte dell’America Latina.
Nelle zone turistiche i reati più comuni sono furti senza violenza; aggressioni e truffe sono rari se applichi normali precauzioni, come evitare quartieri periferici di notte, usare taxi ufficiali e non esibire oggetti di valore.
Nei parchi la principale insidia è la natura (sentieri scivolosi, mare mosso), non le persone.
In sintesi, il Paese è considerato sicuro per viaggiatori indipendenti, coppie e famiglie, purché si mantenga la prudenza di base.
Per approfondire: Costa Rica viaggiare sicuri >>

La qualità della vita è sostenuta da stabilità politica, sanità pubblica diffusa e un tasso di alfabetizzazione superiore al 96 %.
L’indice di felicità è tra i più alti del continente grazie al concetto di pura vida, che privilegia ritmi lenti e contatto con la natura.
I costi variano: nelle zone rurali l’affitto di una casa modesta costa  il corrispondente di €  400-600 al mese, mentre nelle aree turistiche e a San José i prezzi raddoppiano facilmente.
Il sistema sanitario pubblico (Caja) copre visite di base; molti residenti stranieri scelgono un’assicurazione privata per ridurre i tempi di attesa. Il clima mite consente vita all’aperto tutto l’anno, ma richiede adattamento alla stagione delle piogge.
Nel complesso, si vive con comodità occidentale circondati da una biodiversità unica, purché si accetti un ritmo più lento e una burocrazia talvolta macchinosa.
Il costo della vita e dei servizi turistici è tra i piu alti dell’America latina. 

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