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Viaggio in Cile: programmi, itinerari e consigli pratici
Organizzare un viaggio in Cile significa scegliere bene quali aree combinare, perché il Paese è lungo, molto diverso da nord a sud e non conviene voler vedere tutto nello stesso itinerario.
In questa pagina trovi i programmi di viaggio, una panoramica chiara delle zone che vale la pena considerare e i consigli pratici per capire se per te ha più senso puntare sul deserto di Atacama, su Santiago e dintorni, sulla Patagonia cilena oppure aggiungere un’estensione come l’Isola di Pasqua.
Sono Roberto Furlani, ho oltre 30 anni di attività professionale nel Turismo e sono Responsabile Prodotto e Tour operator per l’America latina per Evolution Travel; ti offro un approccio basato su itinerari su misura.
In breve: come scegliere il tuo viaggio in Cile
Prima di passare ai programmi, ti consiglio di chiarire questi 4 punti:
- Cosa vuoi vedere davvero: Atacama, città, Regione dei Laghi, Patagonia o Isola di Pasqua
- Quanti giorni hai: in Cile le distanze contano e cambiano molto il taglio del viaggio
- Quando vuoi partire: nord, centro e sud hanno stagionalità diverse
- Che ritmo cerchi: viaggio panoramico, trekking, natura, città o combinazione di più esperienze
I programmi qui sotto servono proprio a questo: capire quale itinerario è realistico per il tuo tempo e per il tuo modo di viaggiare.
Qui sotto trovi prima i programmi dedicati solo al Cile, ideali se vuoi concentrare il viaggio su Atacama, Santiago, Regione dei Laghi, Patagonia e Isola di Pasqua. Subito dopo trovi i programmi combinati con Argentina o Bolivia, utili quando i collegamenti naturali rendono l’estensione particolarmente sensata, soprattutto nel nord e in Patagonia.
Programmi solo Cile
Programmi combinati che includono il Cile
Questi itinerari hanno senso se vuoi ampliare il viaggio e sfruttare abbinamenti naturali come Atacama + Salar de Uyuni oppure Patagonia cilena + Patagonia argentina.
Hai visto un itinerario interessante ma vuoi adattarlo?
È la situazione più comune: in Cile cambiano molto distanze, ritmi e costi tra nord, centro e Patagonia. Per questo un programma può essere un’ottima base, ma spesso va calibrato sui tuoi giorni reali, sulla stagione e sul livello di comfort che desideri. Usa il form finale per indicarmi periodo, numero di persone, interessi principali e budget orientativo: da lì si capisce subito quale itinerario ha più senso per te.Perché scegliere il Cile per il tuo prossimo viaggio
Natura incontaminata che non chiede filtri
Dalle saline rosa della valle della Luna alle lagune glaciali della Patagonia, il Cile è un manifesto di biodiversità. Qui puoi sorseggiare un Carménère sotto i pergolati del Maipo e, due giorni dopo, camminare sul granito delle Torres del Paine con venti che spazzolano la neve. Nessun’altra destinazione compressa in una sola frontiera ti regala un tale ventaglio di ecosistemi accessibili nella stessa stagione.
Avventura modulabile, dal soft al wild
Hai voglia di adrenalina? L’Atacama ti sfida con sandboard sulle dune e ascensioni a vulcani di
6.000 m; la Carretera Austral, invece, è la mecca di ciclisti, motociclisti e di chi è in cerca di spazi selvaggi tra fjordi e foreste pluviali. Preferisci la comodità slow? Crociere nei canali patagonici o degustazioni di Vino Cileno in haciendas storiche sono a portata di strada asfaltata. E grazie all’ottima rete di bus cama e voli interni, puoi passare da un’esperienza all’altra senza stress logistico.
Cultura viva e storia tangibile
Il Cile offre una storia recente che pulsa ancora nelle piazze: a Santiago i murales di Bellavista ricordano Victor Jara e la dittatura, mentre i centri culturali spiegano la transizione democratica più studiata d’America. A sud incontri chiese lignee UNESCO sull’isola di Chiloé, a nord i geoglifi di Atacama testimoniano carovane preincaiche. È un arazzo dove il passato dialoga con il presente, ideale se vuoi che il viaggio parli anche alla mente e non solo agli occhi.
Destinazioni imperdibili in Cile
Santiago del Cile: capitale che respira arte e Ande
Sali al Cerro San Cristóbal in funicolare e vedi la città distendersi come un mosaico: a ovest il quartiere finanziario scintilla di vetro, a est le vette innevate sembrano a un passo. In centro ti aspetta la Plaza de Armas con la Cattedrale neoclassica, mentre il Palacio de la Moneda racconta la storia recente tra colpi di stato e rinascite democratiche. Quando il sole scende, il Barrio Bellavista accende murales e musica live: ordina un pisco sour e lascia che la città ti sveli il suo lato bohémien. Se ami il buon bere, a un’ora trovi le valli del Maipo dove assaggiare il migliore Vino Cileno direttamente dalle botti.
Leggi i miei post su questo argomento:
Deserto di Atacama: camminare su un altro pianeta
Arrivi a San Pedro de Atacama e capisci che la parola “arido” è riduttiva: qui la pioggia si dimentica di cadere e il cielo di notte sembra un velluto trapunto di diamanti. All’alba la valle della Luna si tinge di rosa, al tramonto il Salar de Atacama riflette fenicotteri che pascolano tra croste saline. Poi ci sono i geyser El Tatio: vapore che fischia a 4.200 m, mentre il freddo punge le mani. Porta strati termici, crema solare ad alto SPF e acqua a volontà; consulta la guida su Quando andare in Cile per dosare al meglio altezza e temperature estreme.
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Patagonia cilena: il regno del vento e dei silenzi blu
Dal porto di Puerto Natales imbocchi il fiordo Última Esperanza e tocchi con mano i fronti dei Ghiacciai Balmaceda e Serrano, pareti di ghiaccio che crollano in acqua come tuoni lontani. All’interno del Parco nazionale Torres del Paine i sentieri del circuito W si infilano fra laghi color turchese e corone di granito alte tremila metri: qui l’escursione è fatica e poesia insieme, resa più dolce dal canto dei caranchos e dal profumo di lenga in autunno. Se vuoi ancora meraviglia, spingiti lungo la Carretera Austral fino al Lago General Carrera e alle sue cattedrali di marmo, oppure prosegui verso la Terra del Fuoco per dire di aver visto la fine (o l’inizio) del mondo. Prima di partire leggi i consigli su Patagonia cosa vedere e aggiornati sulla pagina Viaggiare Sicuri in Cile: il meteo qui cambia umore in dieci minuti.
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Isola di Pasqua (Rapa Nui): facce di pietra, anima polinesiana
Quattromila chilometri di Pacifico separano Rapa Nui dal continente, ma appena atterri il richiamo dei moai è più forte di qualsiasi distanza. Passeggia lungo la costa di Ahu Tongariki all’alba: quindici colossi di basalto vegliano sull’oceano e la luce radente ne scolpisce le espressioni. Il sito di Orongo, invece, racconta la gara dell’Uomo Uccello e un sincretismo culturale che sopravvive in canti e danze. Qui il tempo scorre a ritmo di ukulele: rilassati, rispetta i siti sacri e lasciati guidare dagli abitanti, depositari di una storia che resiste al vento salmastro.
Valparaiso: poesia verticale su scale arcobaleno
Arrivi dalla panoramica costiera e la città ti appare come un anfiteatro di case pastello. Prendi un vecchio ascensore art déco e sbuchi nei cerros: muri dipinti, botteghe di artisti e profumo di caffè tostato. Il porto, cuore di spedizioni letterarie e canzoni ribelli, ospita escursioni in barca da cui cogli l’insieme di questa caotica armonia. Fermati in un picada per una zuppa di pesce freschissimo, poi visita la Sebastiana, casa di Neruda che sembra fluttuare sopra il mare: capirai perché il poeta la scelse come rifugio ispiratore.
Leggi il post:
Valparaiso: Guida Definitiva alla Perla del Pacifico →
Regione dei Laghi: dove i vulcani si specchiano nell’acqua
Da Puerto Montt risali verso Puerto Varas, cittadina dall’anima tedesca affacciata sul lago Llanquihue con il cono perfetto del vulcano Osorno sullo sfondo. Poco più in là si trova Frutillar, celebre per il suo teatro galleggiante e per il profumo di kuchen appena sfornato. Qui l’attività è un vocabolario infinito: kayak all’alba, arrampicata sui tunnel di lava, passeggiate fra faggi australi che in aprile si vestono di rosso. Se ami l’acqua termale, spostati verso Puyehue; se cerchi adrenalina pura, prova il rafting sul fiume Petrohué.
Leggi i miei post su questo argomento:
Isola di Chiloé: leggende, palafitte e chiese di legno
Lo stretto di Chacao è la porta d’ingresso a un mondo sospeso. Castro ti accoglie con le sue palafitos color cannella e turchese, Ancud con fortezze dell’epoca coloniale. Ogni villaggio custodisce una chiesa in legno dichiarata UNESCO, esempio di architettura missionaria che ha dialogato con la selva australe. Non perderti il curanto cotto in buca e le storie di sirene e navi fantasma che i pescatori raccontano al crepuscolo. Le maree sono forti: programma visite e spostamenti tenendo conto degli orari di rialzo dell’acqua.
Esplorare queste sette meraviglie significa abbracciare l’essenza stessa del Cile: paesaggi estremi, cultura viva e un’accoglienza che sa di casa lontana. Dimmi quanto tempo hai e cosa ti emoziona di più: disegnerò per te un itinerario su misura, organizzando permessi, guide locali e trasferimenti, perché il tuo viaggio in Cile diventi racconto da tramandare, non solo da ricordare.
Consigli pratici per organizzare il tuo viaggio in Cile
Periodo migliore e quando andare in Cile
Il Paese offre quattro stagioni distribuite su 4 300 km: estate australe (dicembre-febbraio) perfetta per trekking in Patagonia, primavera e autunno ideali per vigneti e città del centro, inverno se sogni sci sulle Ande o cieli tersi nel deserto di Atacama. Consulta le medie climatiche zona per zona e calibra i trasferimenti: uno zaino per Torres del Paine non è lo stesso che userai fra i geyser del Tatio.
Documenti e visti
Passaporto con almeno sei mesi di validità e Tarjeta de Turismo (90 giorni) rilasciata in frontiera. Se progetti volontariato, studio o permanenze oltre i tre mesi, chiederò per te il permesso adatto; così eviti code all’immigrazione.
Trasporti interni
Voli (Sky, LATAM) tagliano distanze continentali, gli autobus salón-cama sono comodi per notturne nella valle centrale, un 4×4 è quasi obbligatorio su sterrato australe. Se preferisci guidare, la patente italiana va bene fino a 90 giorni. Io posso combinare tratte aeree e noleggi one-way per farti risparmiare ore di trasferimento.
Quanto costa un viaggio in Cile?
Il budget cambia molto in base a durata, stagione, voli interni e aree incluse. Per farti un’idea più concreta, leggi anche la guida su quanto costa un viaggio in Cile.
Sicurezza
Il Cile è tra i Paesi più tranquilli dell’area, ma borseggi e manifestazioni non mancano. Usa taxi ufficiali in aeroporto, evita parchi urbani deserti di notte e lascia documenti originali in cassaforte. In montagna segnala sempre la tua rotta ai Carabineros; vento e tempo cambiano in trenta minuti.
Valuta e cambio
Il peso cileno (CLP) oscilla: porta una carta senza commissioni e un piccolo stock di dollari/euro da cambiare nei cambios di Santiago del Cile. Bancomat (cajeros) presenti ovunque tranne che sulle piste sterrate della Carretera Austral.
Lingua e comunicazione
Il castigliano cileno taglia le consonanti: un “sipo” vale due sì. Impara saluti base e scarica un dizionario offline; nei villaggi mapuche qualche parola in mapudungun (“Mari Mari”, ciao) apre più porte di cento emoji.
Elettricità
Prese di tipo C e L, 220 V. Un adattatore universale slim è l’amico che non occupa spazio. Nei rifugi patagonici la corrente cade la notte: power-bank carico e problemi zero.
Abbigliamento
Stratifica: piumino leggero, guscio antivento e maglia termica bastano dall’altipiano a Punta Arenas. Scarpe impermeabili, cappello a tesa larga nel nord, guanti in pile nel sud. Ricorda che il sole alto dell’Atacama brucia anche d’inverno.
Vaccinazioni e salute
Nessun vaccino obbligatorio; utili antitetanica e epatite A/B. Porta filtro solare 50+, occhiali UV400 e crema idratante forte. L’assicurazione con evacuazione elicotteristica è d’obbligo per chi si spinge nei Ghiacciai Balmaceda e Serrano: la organizzo io, così non ci pensi più. Aggiorna sempre la sezione Viaggiare Sicuri in Cile prima di partire.
Alloggi
Dalle boutique-guesthouse di Valparaíso ai refugios condivisi sotto le Torres, c’è un letto per ogni stile. Prenota in anticipo dicembre-febbraio e durante la Fiesta de la Vendimia (marzo) nella zona vinicola. Per un tocco locale scegli le palafitte restaurate sull’isola di Chiloé, gestite da famiglie che preparano colazione con marmellata di murta fatta in casa.
Dove alloggiare in Cile
Budget smart: ostelli curati e guest-house familiari
Se viaggi leggero, con zaino e curiosità in tasca, troverai soluzioni semplici ma dignitose in ogni regione. A Santiago del Cile, per esempio, il quartiere Brasil propone piccoli ostelli ricavati in case d’epoca: dormitori da quattro-sei letti, bagni puliti, un patio ombreggiato per la colazione e prezzi intorno ai 20 € a notte. Nel deserto di Atacama le guest-house in adobe di San Pedro offrono camere doppie essenziali, patio esterno e cucina comune: ottima base per le escursioni senza spendere una fortuna. Più a sud, a Puerto Natales, alcuni hostales ospitati in vecchie abitazioni di legno includono colazione con pane fatto in casa e vista sul fiordo: l’anticamera perfetta alle camminate nel Parco nazionale Torres del Paine.
Fascia comfort: boutique hotel e piccoli lodge
Se preferisci qualche comodità in più senza avvicinarti ai budget luxury, guarda ai boutique hotel del Barrio Lastarria, a Santiago: dieci-quindici camere, arredi di design cileno e terrazza con vista sui tetti storici. A San Pedro esistono alberghi tre-quattro stelle con pareti in pietra locale e piccole piscine di acqua salmastra – un modo piacevole per rinfrescarsi dopo le escursioni nel salar. In Patagonia, nella frazione di Puerto Bories (a dieci minuti da Natales), alcuni lodge affacciati sul Golfo Última Esperanza abbinano grandi finestre panoramiche a una spa semplice ma efficace: idromassaggio caldo e tisane di erbe patagoniche al rientro dai sentieri. Sull’Isola di Pasqua puoi trovare eco-hotel certificati che recuperano acqua piovana e producono energia solare; il prezzo è più alto della media nazionale, ma rispetta la fragilità dell’arcipelago.
Esperienze premium: design hotel e estancias storiche
Per chi celebra un viaggio importante esistono poche, selezionate strutture davvero iconiche. Nel cuore del Paine, un design hotel in vetro e legno affacciato sul Lago Pehoé offre poche suite, cucina a chilometro zero e guide naturalistiche dedicate. Lungo la Carretera Austral, sulle acque turchesi del Lago General Carrera, alcuni piccoli lodge di charme permettono di svegliarsi con il rumore delle onde e raggiungere in barca le famose Cattedrali di Marmo. Nella valle del Maipo, infine, antiche estancias del XIX secolo ospitano camere arredate con mobili d’epoca; a cena si degustano riserve di Vino Cileno e, al mattino, si cavalca tra i filari di Carménère.
Alternative slow: appartamenti, agriturismi e campeggi CONAF
Se programmi soste lunghe nelle città costiere, affittare un appartamento a Cerro Alegre ti fa vivere Valparaíso come un residente: colazione sul balcone con vista porto e spesa al vicino mercato cardenal. Nel territorio della Regione dei Laghi, agriturismi a conduzione familiare propongono camere in legno di alerce, latte fresco all’alba e laboratori di panificazione mapuche: costano meno di un hotel e lasciano valore alla comunità rurale. Dentro il parco Torres del Paine i campeggi gestiti da CONAF sono spartani ma permettono l’alba arancione sulle Torres senza utilizzare l’auto: vanno prenotati con largo anticipo, soprattutto in alta stagione (dicembre-febbraio).
Come posso aiutarti a costruire il viaggio giusto
Il valore vero, su una destinazione complessa come il Cile, non è solo prenotare servizi: è evitare un itinerario sbilanciato, con troppe tappe, altitudini mal gestite o tempi di trasferimento sottovalutati.
- Ti aiuto a scegliere il programma più sensato in base a giorni, periodo, budget e ritmo di viaggio.
- Posso adattare uno degli itinerari sopra partendo da una base reale, senza proporti un percorso standardizzato.
- Lavoro su logistica concreta, combinando voli interni, trasferimenti, acclimatamento e possibili estensioni.
Ogni itinerario parte da tre variabili: tempo disponibile, zone che vuoi vedere davvero e modo in cui preferisci viaggiare. Da qui si capisce se conviene concentrarsi su una sola area, combinare due macro-zone o inserire un’estensione come l’Isola di Pasqua.
- 4-7 giorni: meglio un programma mirato o una singola macro-area
- 10-15 giorni: si possono combinare nord, centro o Patagonia con più equilibrio
- Oltre 15 giorni: ha senso costruire un itinerario più completo o aggiungere un’estensione
Se vuoi capire meglio chi sono e come lavoro, trovi qui la pagina dedicata: chi sono e cosa posso fare per te.
Nel form finale indicami date di massima, interessi, livello di comfort e presenza di bambini, se rilevante: così posso risponderti con una proposta già coerente con il tipo di viaggio che hai in mente.
Richiedi il tuo itinerario in Cile
Se stai valutando un viaggio in Cile, scrivimi con una prima idea di durata, periodo e tappe che ti interessano. Ti aiuterò a capire quale itinerario posso costruire per te.
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Chi sono e cosa posso fare per te
Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 30 anni.
Per 15 anni ho diretto l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e per 12 anni sono stato Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).
Oggi sono Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel, per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio dedicati al Centro-Sud America!
Per 22 anni sono stato anche giornalista pubblicista e nell’archivio del Corriere della Sera risultano oggi più di 500 miei articoli
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America dove oggi trovi più di 1.100 contenuti pubblicati e 13 ebook pensati per aiutarti a conoscere meglio questa parte del mondo e, se lo desideri, a costruire con me il tuo viaggio su misura.
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Recensioni Google


Grazie Roberto anche x la pazienza e la grande professionalità

Il viaggio è stato bellissimo e anche strutturato bene, con tutte le giornate belle piene e senza tempi morti.
Abbiamo fatto solo una notte all'inizio vacanza a Buenos Aires ed una alla fine (con tanto di serata in un ristorante storico con Tango... bellissimo), forse un giorno in più a Buenos Aires ci sarebbe stato bene.
Ovviamente occorre fare diversi voli interni, noi ne abbiamo fatti 4; la Compagnia Argentina Aerolineas ha diversi voli giornalieri da/per tutte le principali località, quindi è facile -prenotando per tempo- organizzare gli spostamenti e anche fare qualche cambiamento, se necessario.
Le escursioni sono tutte bellissime e valgono il prezzo, a volta abbastanza "salato".
In particolare segnalo la giornata alla Estancia "El Pedral" bellissima
A proposito delle escursioni segnalo che, per entrare nel Parco nazionale de Glaciares occorre pagare un biglietto, anche solo per fare pochi sentieri.
Consiglio di acquistare un biglietto cumulativo, che dura 3 giorni se, come noi, avete le escursioni in giorni consecutivi (la classica combinazione è due a El Calafate e 1/2 a El Chalten).
Si risparmia parecchio.
Altro piccolo consiglio; molti ristoranti fanno il 10% di sconto se il pagamento avviene in contanti, in dollari (un po' meno con gli euro) per cui portatevi un po' di contanti
Comunque la carta di credito viene accettata ovunque.
Le auto prese a noleggio non erano granchè -tutte senza navigatore- ma, in realtà, le strade sono belle, e il traffico è quasi inesistente e sbagliare strada è quasi impossibile
L'unica eccezione è nella penisola di Valdes, dove tutte le strade sono sterrate, anche se in buono stato.
Non ci sono problemi.
In conclusione..... W ARGENTINA e grazie a Roberto per l'organizzazione
Ettore e Betti

Ivan, la nostra guida, ci è piaciuto tanto tanto, molto competente e simpatico, siamo subito entrati in confidenza, una guida perfetta.
Delle Galapagos, che dire…..erano il mio sogno e potevo quindi rimanere delusa invece è stato magnifico.
Le persone che abbiamo incontrato sono state tutte molto gentili e disponibili.


il viaggio in Cile e Bolivia che ci hai organizzato nel periodo dicembre 2025 - gennaio 2026 ci ha pienamente soddisfatto.
Considerato che abbiamo viaggiato in Cile da nord a sud come da nostro desiderio, la chicca è stata nei quattro giorni boliviani verso il Salar de Uyuni che ci ha accolto con la particolarità dello “specchio d’acqua” di cui ci avevi parlato.
Tornando al Cile, è stata un’escalation di esperienze emozionanti, da Santiago al deserto di Atacama, da Puerto Varas all’isola di Chiloè per toccare poi a sud la Terra del Fuoco con le escursioni da Punta Arenas per concludere nell’ incredibile parco del Torres del Paine passando per Puerto Natales.
Un paese vastissimo con caratteristiche di grande diversità. Una natura potente, da rispettare e saper gestire. Culture diverse che ben si integrano in un paese che vive con standard di vita europei.
Abbiamo viaggiato in sicurezza e serenità grazie alla la tua precisa organizzazione e alla puntuale disponibilità nei momenti di necessità. Pronti per il prossimo viaggio.
Roberto e Annalisa

Viaggiare in Costa Rica equivale a fare un'immersione in una natura esplosiva e avvolgente. Il viaggio ci ha permesso di visitare le foreste, i villaggi, le coste e i suoi oceani, e fare wildlife watching.
L'organizzazione è stata ottima, i lodge e gli hotel erano secondo le nostre aspettative e anche le escursioni guidate ci hanno data molta soddisfazione (pioggia a parte).
Grazie a Roberto per la professionalità dimostrata.

Purtroppo abbiamo avuto solo un piccolo inconveniente a Aguas Caliente dove il mio amico ha avuto problemi intestinali che hanno richiesto l’intervento del pronto soccorso locale. Purtroppo lui ha dovuto rinunciare alla salita a Machu Pichu. Il problema si è comunque risolto in bene e ha potuto godere della successiva esperienza in Amazzonia. Anche il supporto di Perù Responsabile in occasione del problema e’ stata perfetta. Un plauso anche alle guide e agli autisti che sono stati professionali, disponibili e preparati.
Grazie ancora per tutto.
A presto
Alessandro, Cristina, Angelo e Antonella












Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.
Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.
Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.
Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.





Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.













Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:
1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).
Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.

Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025
Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio










Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro





ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .

Non poteva andare meglio!


Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️




Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!
Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!
Domande frequenti sul Cile
Quanti giorni servono per un primo viaggio in Cile?
Per un primo viaggio ben costruito, consiglierei almeno 10-12 giorni, così da combinare due aree con un ritmo sensato. Se hai meno tempo, meglio puntare su un programma mirato, per esempio Atacama, Patagonia oppure Santiago con una sola estensione.
Qual è il periodo migliore per andare in Cile?
Dipende soprattutto dalle zone che vuoi visitare. Il nord si presta bene quasi tutto l’anno, mentre la Patagonia ha una stagionalità molto più netta. Prima di fissare l’itinerario, conviene leggere anche la guida su quando andare in Cile.
Quanto costa un viaggio in Cile?
Il costo cambia molto in base a durata, stagione, voli interni, livello delle strutture ed escursioni incluse. Patagonia e Isola di Pasqua incidono in modo più forte sul budget, mentre un itinerario più concentrato può essere gestito con maggiore equilibrio.
È meglio un programma solo Cile o un itinerario combinato?
Se è il tuo primo viaggio, in genere ha più senso partire da un programma solo Cile. I combinati con Argentina o Bolivia diventano molto interessanti quando vuoi ampliare il viaggio in aree dove i collegamenti sono naturali, come Patagonia o Atacama + Salar de Uyuni.
Da dove conviene iniziare per scegliere l’itinerario giusto?
Il punto di partenza corretto è sempre questo: quanti giorni hai, in quale periodo vuoi partire e quali paesaggi o esperienze vuoi mettere davvero al centro del viaggio. Da lì diventa molto più semplice capire se conviene un programma breve, un itinerario più completo o una combinazione con un altro Paese.



































