La Patagonia non è uno Stato né un Paese: è una grande regione geografica condivisa da Argentina e Cile. Sul versante cileno inizia a sud di Puerto Montt; su quello argentino a sud del fiume Colorado. La Terra del Fuoco ne rappresenta l’estremo meridionale e, per organizzare bene il viaggio, la domanda giusta non è solo dove si trova, ma quale Patagonia vuoi vedere davvero.
In questa guida trovi prima le risposte pratiche che servono davvero — dove si trova sulla mappa, come orientarti tra lato argentino e lato cileno, quando andare e da quali accessi conviene partire — e poi i collegamenti utili per trasformare questa geografia in un itinerario concreto.
Sono Roberto Furlani, ho oltre 30 anni di attività professionale nel Turismo e sulla Patagonia lavoro come tour operator (ho creato più di 15 programmi di viaggio). Questo è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“.
In breve — come orientarti sulla mappa
- Non è uno Stato: la Patagonia è una regione divisa tra Argentina e Cile
- Patagonia argentina: steppe, laghi andini, ghiacciai del sud e Terra del Fuoco
- Patagonia cilena: fiordi, canali, Carretera Austral, Torres del Paine e Magallanes
- Accessi più semplici: Bariloche e Puerto Montt per il nord; El Calafate, Ushuaia, Punta Arenas e Puerto Natales per il sud
- Periodo più semplice: in genere da dicembre a marzo.

La Patagonia dove si trova
Immagina una distesa sconfinata, dal clima variabile e dal fascino innegabile, che si estende su circa 800.000 chilometri quadrati nella parte meridionale del Sud America.
Questa è la Patagonia, un territorio condiviso da Cile e Argentina che inizia, sul versante cileno, a sud della città di Puerto Montt e, su quello argentino, a sud del fiume Colorado. Proseguendo il viaggio verso l’estremo meridione, i confini della Patagonia vanno a terminare nella misteriosa Terra del Fuoco, che include anche l’affascinante Capo Horn, considerato da molti naviganti un vero e proprio “confine del mondo”.
La Patagonia non è uno Stato né un Paese
Molte ricerche partono da qui: la Patagonia non è uno Stato né un Paese, ma una regione geografica condivisa da Argentina e Cile. Per questo, quando organizzi il viaggio, devi sempre ragionare per versante, distanze e accessi, non per confini nazionali soltanto.
Un aspetto sorprendente di questa regione è la sua bassissima densità di popolazione, che si aggira intorno a 1-2 abitanti per chilometro quadrato. Basta metter piede in Patagonia per comprendere il motivo: gli spazi sono sterminati, le città si diradano, mentre la natura domina incontaminata in quasi ogni direzione.
La Patagonia in Argentina
La parte argentina della Patagonia è suddivisa in tre grandi zone geografiche, ognuna con caratteristiche uniche. La Patagonia andina, a ridosso delle Ande, è la più montuosa, con valli profonde e laghi d’alta quota.
La Patagonia centrale è invece terra di pianure ed estancias, dove i guanachi si muovono in spazi infiniti e i venti possono soffiare senza ostacoli per centinaia di chilometri. Infine, la Patagonia atlantica si affaccia sul mare con scogliere spettacolari e spiagge selvagge, abitate da colonie di pinguini, leoni marini e tante altre specie che hanno trovato nelle acque fredde dell’Atlantico un habitat perfetto.
La Patagonia in Cile
Sul lato cileno, la regione si divide nella Patagonia settentrionale (provincia di Aisén) e nella Patagonia meridionale (provincia di Magallanes).
Qui il paesaggio è prevalentemente montuoso, costellato da fiordi, canali e un numero incredibile di isole e isolette.
La costa è frastagliata, a tratti inaccessibile, e le condizioni climatiche spesso estreme contribuiscono a creare un’atmosfera di mistero e avventura. I parchi nazionali cileni, con i loro ghiacciai e laghi turchesi, sono meta di escursionisti e viaggiatori in cerca di itinerari fuori dal comune.
Come leggerla sulla mappa
- Patagonia settentrionale: area più facile da collegare a Bariloche, Puerto Montt e alla zona dei laghi
- Patagonia meridionale argentina: El Calafate, El Chaltén e i grandi ghiacciai
- Patagonia meridionale cilena: Puerto Natales, Torres del Paine, fiordi e Magallanes
- Estremo sud: Terra del Fuoco, Ushuaia e Capo Horn
Evoluzione e Biodiversità
Il carattere spettacolare della Patagonia è frutto di complesse trasformazioni avvenute milioni di anni fa, quando i ghiacciai e i movimenti geologici modellarono queste terre, creando montagne maestose, vallate glaciali, fiumi impetuosi e una miriade di laghi. Una volta sul posto, potresti imbatterti in paesaggi che cambiano drasticamente nel giro di pochi chilometri: dalle steppe spazzate dal vento ai boschi andini umidi, dalle coste atlantiche popolate di fauna marina fino ai ghiacciai che scendono verso il mare.
In questo scenario si è sviluppata un’ampia varietà di specie animali e vegetali, alcune delle quali si trovano solamente qui. Basti pensare al condor andino, ai pinguini di Magellano, alle foreste di lengas e coihues o ai grandi cetacei che transitano nelle acque più a sud. Ogni angolo racconta una storia unica di adattamento all’ambiente, dove l’uomo è ospite in un territorio dalle regole dettate soprattutto dalla natura.
Con i suoi spazi grandiosi, la Patagonia rimane una delle mete più evocative per chiunque sogni di esplorare luoghi remoti e di rara bellezza. È un viaggio che intreccia il silenzio dei grandi altopiani con il fragore del vento tra i rilievi andini, la contemplazione di ghiacciai millenari con lo stupore di scoprire la vita che pulsa in ogni anfratto di questa terra estrema.
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Patagonia Quando Andare
Se è la tua prima volta, il periodo più semplice per visitare la Patagonia è l’estate australe, tra dicembre e marzo. Ottobre-novembre e marzo-aprile sono spesso un buon compromesso se vuoi meno affollamento ma condizioni ancora favorevoli. L’inverno ha fascino, ma molte strutture, escursioni e servizi riducono l’operatività, soprattutto nelle zone più isolate.
Ecco stagione per stagione come si presenta la Patagonia nel corso dell’anno
Primavera (settembre-novembre)
La primavera in Patagonia è caratterizzata da giorni caldi e notti fredde con forte vento e frequente pioggia. I prezzi sono generalmente bassi per la presenza turistica non eccessiva. È un ottimo momento per vivere la Natura che sta fiorendo. Ad esempio nella Penisola di Valdés è facile ammirare le balene franche ed è questo il momento in cui elefanti marini, otarie e pinguini arrivano qui per riprodursi.
Estate (dicembre – febbraio)
L’estate è la stagione migliore per vedere la Patagonia. La temperatura è calda, i venti sono forti e le notti fredde. E’ il momento di massimo afflusso turistico, fatto questo che si riflette sui prezzi che sono elevati. Si ha la maggiore probabilità di vedere la fauna selvatica; i cieli con limpidi sia durante il giorno che di notte.
Autunno (marzo – maggio)
In autunno le temperature iniziano a diminuire, le giornate si accorciano e, verso la fine dell’autunno, iniiano anche le nevicate. Si attenua la presenza turistica ma questa stagione è spettacolare per il foliage, ossia per gli incredibili colori che assumono le foglie; i fotografi sono avvisati! Inoltre per gli appassionati di whale watching, l’autunno è il mese dei corteggiamenti delle balene franche nel Golfo di San Jorge.
Inverno (giugno – agosto)
In Patagonia l’inverno porta tempo imprevedibile, scarsa visibilità e possibilità di tempeste di neve. Non è il momento ideale per visitarla, in quanto molti sentieri, le principali attrazioni, diversi alberghi e ristoranti sono chiusi. L’inverno è però una manna per gli appassionati di sci. San Carlos de Bariloche è la capitale dello sci alpino, mentre Ushuaia lo è per lo sci da fondo.
Come Arrivare in Patagonia
Ti sarai reso conto che il problema maggiore del viaggiare in Patagonia è la sua dimensione, sia nella parte argentina che nella parte cilena. Spostarsi in sé non costituisce un grosso problema, in particolare nella zona meridionale, quella più turistica, per intenderci dove si trovano il Parco nazionale delle Torres del Paine (Cile) e il ghiacciaio Perito Moreno (Argentina). Il fattore quindi determinante è il tempo a disposizione. Inevitabilmente, considerando la durata media di un viaggio, l’aereo diventa il migliore alleato.
Gli accessi più usati in base alla zona
- El Calafate: per Perito Moreno e Patagonia meridionale argentina
- Ushuaia: per Terra del Fuoco, navigazioni e crociere
- Punta Arenas / Puerto Natales: per Patagonia cilena e Torres del Paine
- Bariloche / Puerto Montt: per la Patagonia settentrionale
3.1.Aereo
Per fiondarsi nel minor tempo possibile nel cuore della Patagonia gli aeroporti di riferimento sono Punta Arenas (Cile), raggiungibile con voli LATAM e Sky, e El Calafate (Aerolineas Argentinas e LATAM) per la parte argentina. Sky è una low cost che offre delle tariffe estremamente competitive, soprattutto se si fanno le prenotazioni per tempo. E’ però inflessibile per il bagaglio a bordo ed è un classico che le hostess si aggirino con un misuratore per cogliere in flagrante chi tenta di portarsi con sé borse o valigie che dovrebbero andare in stiva. Da Punta Arenas e El Calafate, via bus, si può poi raggiungere comodamente qualsiasi destinazione (vedi di seguito).
3.2. Fly & Drive
E’ la soluzione che suggerisco quando il tempo è tiranno. L’auto offre innegabilmente il vantaggio di dare al viaggio il proprio ritmo, senza l’incubo di rispettare gli orari dei bus o dei servizi turistici. Nessun problema per il noleggio, basta muoversi per tempo. A meno di avere in mente percorsi particolari, nella Patagonia meridionale non serve un 4×4 se non la si visita in inverno. L’unica attenzione da avere è quella di informare preventivamente (almeno 15 giorni prima del rituro dell’auto) la compagnia di noleggio nel caso si voglia attraversare il confine cileno/argentino.
C’è infatti bisogno di un particolare permesso, da fare vidimare in dogana sia all’entrata che all’uscita dal Paese. E’ una pratica piuttosto comune e l’unica criticità è l’eventuale coda da affrontare in dogana. Consiglio, se si parte dal Cile, di attraversare il confine per raggiungere El Calafate, e ammirare così il mitico Perito Moreno e, eventualmente spingersi a El Chalten o viceversa, quindi da El Calafate arrivare sino al Parco nazionale Torres del Paine.
Un’altra raccomandazione è quella del rifornimento. Appena potete fate il pieno; i distributori, fuori dai grossi centri abitati, sono veramente pochi e c’è sempre il rischio di trovarne uno chiuso o sprovvisto di carburante.
Se invece si dispone di tempo (tanto) si può partire da Puerto Montt per affrontare la mitica Carretera Austral, o da Bariloche per percorrere l’altrettanto mitica Ruta 40 sino ad arrivare a El Calafate.
3.3. Camper
A mio parere è una soluzione perfetta per la Patagonia. Gli spazi sono infiniti e trovare una zona dove sistemarsi non è certo un problema. Se ne trovano di tutti i modelli; anche qui, soprattutto in alta stagione, bisogna muoversi per tempo.
3.4. Autobus
Per gli appassionati di questo genere di traporti, sia in Cile che in Argentina si possono trovare diverse soluzioni. Don Otto, una rinomata compagnia di autobus notturni, trasporta i passeggeri da Buenos Aires a Puerto Madryn, nella Patagonia atlantica, con un viaggio di 20 ore. Da qui si può proseguire, sempre via bus, per Puerto Piramides sulla penisola Valdés. Anche i servizi di autobus locali trasportano i passeggeri dall’aeroporto di Trelew a Puerto Madryn.
All’arrivo all’aeroporto El Calafate , Caltur trasporta i passeggeri al ghiacciaio Perito Moreno attraverso la Ruta 40. Ci sono anche diverse corse da El Calafate a El Chaltén. Da El Calafate, puoi salire su uno degli autobus di Caltur per il Parco Torres del Paine.
Ushuaia è raggiungibile da Puerto Natales (15 ore, 4 corse a settimana), Punta Arenas (12 ore, 1-3 corse al giorno a seconda delle stagione), Rio Gallegos (13 ore, 2-3 corse/die) Rio Grande (3.30 ore, quasi una corsa all’ora).
Dopo la mappa: quali aree della Patagonia scegliere
Una volta capito dove si trova la Patagonia, la domanda successiva è questa: quale parte vedere davvero? Qui sotto trovi i passaggi giusti per trasformare la geografia in itinerario.
- Patagonia cosa vedere e come arrivare per una visione d’insieme della regione
- Perito Moreno se vuoi partire dai grandi ghiacciai del sud argentino
- Ushuaia se vuoi spingerti fino alla Terra del Fuoco
- Terra del Fuoco se vuoi capire bene l’estremo sud
- Capo Horn se ti interessa il confine marittimo più iconico della regione
Programmi di Viaggio in Argentina
Se stai valutando la Patagonia come cuore del viaggio, qui sotto trovi sia itinerari focalizzati sulla regione sia estensioni coerenti verso altre aree di Argentina e Cile. L’idea non è fermarti alla geografia, ma trasformarla in una proposta concreta di viaggio.
Scopri i miei programmi e le tante proposte di viaggio >>
Ti segnalo alcuni programmi:
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👉 Patagonia e Crociera a Capo Horn >>
👉 Patagonia cilena e argentina >>
👉 Deserto de Atacama e Nord argentino >>
👉 Argentina fly & drive Patagonia >>
👉 Ruta 40 12 giorni >>
👉 Tour Puna Salta e deserto Argentina >>
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Se dopo questa guida vuoi continuare a pianificare la Patagonia, qui sotto trovi prima gli approfondimenti più utili per la regione e poi gli altri contenuti che possono aiutarti ad allargare l’itinerario ad Argentina e Cile.
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