Argentina cosa vedere: mappa, 19 luoghi e itinerari

Ultimo aggiornamento del post 30 Maggio, 2026

Tren de la Nubes Argentina

Capire cosa vedere in Argentina non significa mettere insieme più luoghi possibile, ma scegliere bene tra Buenos Aires, Patagonia, Nord-Ovest andino, Iguazú e Atlantico in base ai giorni che hai davvero. Le distanze sono grandi, i voli interni contano e il viaggio funziona quando unisci poche aree compatibili, non quando provi a vedere tutto.

In questa guida trovi prima le domande che aiutano a orientarti, poi la mappa interattiva, i 19 luoghi che considero più utili e, più avanti, quattro itinerari già ordinati per 7, 11, 15 e 22 giorni.
L’obiettivo non è farti spuntare nomi, ma aiutarti a capire dove andare davvero.

Se è il tuo primo viaggio, di solito conviene partire da una logica semplice: Buenos Aires + Patagonia, Buenos Aires + Nord-Ovest argentino, oppure Buenos Aires + Iguazú / Iberá.
Più tempo hai, più ha senso aggiungere aree; non il contrario.

 Sono Roberto Furlani, ho oltre 30 anni di attività professionale nel Turismo e sono Responsabile Prodotto e Tour operator per l’America latina per Evolution Travel. Questo è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“.

Argentina cosa vedere: quali zone scegliere in base ai giorni

Se stai decidendo cosa vedere in Argentina, parti dai giorni disponibili. Il Paese è enorme: un buon viaggio nasce dalla scelta di poche aree compatibili, non dall’elenco più lungo di tappe.

DurataScelta più sensataPer chi è adattaApprofondimento utile
7 giorniUna sola area: Patagonia dei ghiacciai oppure Iguazú/IberáPrimo assaggio, viaggio compatto, pochi voli interniviaggi in Argentina
10-11 giorniBuenos Aires + Nord Ovest oppure Buenos Aires + PatagoniaChi vuole paesaggi forti senza correre troppoArgentina del Nord Ovest
15 giorniBuenos Aires, Patagonia, Iguazú e una selezione di tappe intermediePrimo viaggio completo, con equilibrio tra città e naturatour Argentina 15 giorni
20 giorni o piùGrand tour: Nord Ovest, Patagonia, Iguazú, laghi e Terra del FuocoChi vuole costruire un viaggio su misura e non un itinerario standardchiedi una consulenza

 

 

Indice

FAQ – cosa vedere in Argentina se stai costruendo un itinerario

Cosa vedere in Argentina la prima volta?

Per un primo viaggio scegli una combinazione semplice: Buenos Aires + Patagonia, oppure Buenos Aires + Nord Ovest argentino, oppure Buenos Aires + Iguazú. Se hai 15 giorni puoi costruire un itinerario più completo; se hai 7-10 giorni devi selezionare una sola area principale.

Quali sono i luoghi più belli dell’Argentina?

I luoghi che incidono davvero sull’esperienza sono Perito Moreno, El Chaltén, Ushuaia, Buenos Aires, Iguazú, Salta e il Nord Ovest, Bariloche e Penisola Valdés. La scelta dipende da stagione, durata e tipo di viaggio.

Cosa vedere in Argentina in 7 giorni?

In 7 giorni evita di “fare tutto”. Scegli Patagonia dei ghiacciai, Iguazú/Iberá oppure Buenos Aires + una sola estensione. Per programmi pronti o personalizzabili parti dalla pagina viaggi in Argentina.

Cosa vedere in Argentina in 15 giorni?

Con 15 giorni puoi combinare Buenos Aires, Patagonia, Iguazú e una selezione di tappe naturalistiche. Se vuoi una traccia già ordinata, vedi il tour Argentina 15 giorni.

Meglio Patagonia o Nord Ovest argentino?

La Patagonia è più adatta se cerchi ghiacciai, trekking, vento e paesaggi australi. Il Nord Ovest argentino è più adatto se vuoi colori, altopiani, Salta, Quebrada de Humahuaca, Puna e strade andine.

Quando conviene andare in Argentina?

Non esiste un mese perfetto per tutto il Paese. Patagonia e Terra del Fuoco funzionano meglio tra ottobre e aprile; Nord Ovest e Iguazú sono spesso più gestibili nella stagione secca. Per la scelta mese per mese leggi quando andare in Argentina.

Mappa interattiva: Argentina (cosa vedere)

Consulta la mappa e tocca un pin per aprire il capitolo dedicato nel post oppure per ottenere indicazioni su Google Maps.

Buenos Aires: Il Cuore Pulsante dell’Argentina

Perché andarci: la capitale mescola teatri storici, quartieri popolari e caffè d’autore. Tra San Telmo e Recoleta scopri il ritmo di Buenos Aires, tra tavole di Asado, calici e il rituale del Mate. Per idee gastronomiche vedi Mangiare e Bere e i Piatti tipici Argentina.

Quanto tempo: 2–3 giorni per centro storico, La Boca, Palermo e una serata di tango.

Come arrivare: voli intercontinentali su Ezeiza (EZE); collegamenti nazionali su Aeroparque (AEP).

Periodo ideale: primavera (set–nov) e autunno (mar–mag), clima mite.

Se ami il mix tra fascino europeo e vitalità sudamericana, Buenos Aires ti conquisterà. Passeggiando per i viali del centro, scopri edifici imponenti che ricordano Parigi, mentre nei quartieri storici come San Telmo respiri un’atmosfera bohemienne tra mercatini dell’usato e musicisti di strada.

A La Boca, invece, trovi le casette colorate di Caminito e l’inevitabile richiamo del calcio attorno allo stadio del Boca Juniors.
Non sottovalutare la scena gastronomica: da ristoranti gourmet che rivisitano la cucina criolla, fino alle “parrillas” tradizionali, dove assaggi tagli di carne saporiti in un ambiente conviviale.
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Buenos Aires: Teatro Colon

Teatro Colón e Avenida 9 de Julio

Se sei a Buenos Aires, concediti una serata al Teatro Colón, dove l’acustica straordinaria rende ogni spettacolo un momento memorabile. Puoi optare per un biglietto da spettatore, così da vivere la magia di un’opera o di un concerto di musica classica, oppure prendere parte a una visita guidata, ideale per scoprire la storia e l’architettura di questo teatro considerato tra i più prestigiosi del mondo.

Successivamente, prosegui verso Avenida 9 de Julio, famosa per essere una delle arterie urbane più ampie del pianeta: al centro, troverai l’Obelisco, un simbolo amatissimo dai portegni. Se desideri un attimo di pace, in zona non mancano parchi e spazi verdi per fare due passi; se invece hai ancora voglia di movimento, sappi che i locali e i bar di Buenos Aires sono pronti a farti vivere una notte che sembra non voler finire mai.

San Antonio de Areco

Se vuoi assaggiare la cultura gaucha, includi una giornata nella Pampa a San Antonio de Areco: estancias storiche, tradizioni equestri e piatti di campagna raccontano un’altra faccia del Paese.
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Cafayate panorama roccioso

Salta e il Nord-Ovest Argentino

Perché andarci: architettura coloniale, mercati e strade andine conducono da Salta alla Puna. Lungo la Ruta 40 attraversi valli, vigneti e la Quebrada de Humahuaca. È un viaggio di Paesaggi e Natura nel cuore del Nord Ovest argentino.

Quanto tempo: 4–6 giorni tra Salta, Valli Calchaquíes e salares; aggiungi 1 giorno se estendi al Parco Ischigualasto.

Come arrivare: voli interni da Buenos Aires su SLA; rete di bus a lunga percorrenza ben sviluppata.

Periodo ideale: stagione secca (mag–set) per cieli limpidi e strade più stabili.

Parlare di Salta significa immergersi in un universo di architettura coloniale, tradizioni andine e paesaggi mozzafiato.
L’antica cattedrale, il cabildo e i musei raccontano la storia coloniale, mentre il Nord Ovest argentino offre meraviglie come la Quebrada de Humahuaca o il Treno alle Nuvole, che s’inerpica su altitudini incredibili.
Percorrere la Ruta 40 da queste parti ti regala continui colpi d’occhio tra deserti e vallate colorate.
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Quebrada-de-Humahuaca

Quebrada de Humahuaca

Perché andarci: valle andina Patrimonio UNESCO con montagne policrome, villaggi tradizionali (Purmamarca, Tilcara, Humahuaca) e cultura quechua.

Quanto tempo: 2–3 giorni (base Jujuy o Salta) per toccare Purmamarca, Pucará di Tilcara e i mirador di Humahuaca.

Come arrivare: lungo la RN9 da San Salvador de Jujuy o da Salta; bus frequenti o auto (consigliata per i mirador).

Periodo ideale: aprile–novembre (stagione secca); estate con piogge e temporali pomeridiani.

Tra i must: il Cerro de los Siete Colores a Purmamarca, il Pucará e la Garganta del Diablo a Tilcara, i belvedere sull’Hornocal (montagna “a 14 colori”) presso Humahuaca.
Per itinerari, tappe e consigli pratici vedi la guida Quebrada de Humahuaca e la scheda del borgo di Humahuaca.
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San Salvador de Jujuy

San Salvador de Jujuy

Perché andarci: capoluogo vivace con piazze, cattedrale e mercati; ottima base logistica per esplorare la Quebrada.

Quanto tempo: 1–2 giorni tra centro storico e punti panoramici; perfetta notte di appoggio prima/ dopo i tour nella valle.

Come arrivare: voli interni per l’aeroporto di Jujuy (JUJ); collegamenti su RN9 con Salta e Quebrada.

Periodo ideale: tutto l’anno; clima più gradevole in primavera e autunno, secco tra apr–nov.

Dalla Plaza Belgrano alla Cattedrale e al Cabildo, San Salvador de Jujuy
conserva architetture coloniali e una vita cittadina autentica.
Passeggia lungo il fiume Xibi Xibi, assaggia empanadas e locro nelle cantine tipiche e organizza le escursioni verso la  Quebrada de Humahuaca e i suoi villaggi colorati.
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Cascate Iguazu Argentina

Cascate di Iguazú: Uno Spettacolo della Natura

Perché andarci: passerelle e foresta subtropicale circondano le Cataratas del Iguazú, tra fauna tropicale e nuvole di spray. Il parco rientra nella rete degli Argentina Parchi Nazionali.

Quanto tempo: 1 giorno lato argentino; mezza giornata extra per il lato brasiliano.

Come arrivare: voli interni su Puerto Iguazú (IGR) o Foz do Iguaçu (IGU); bus di lunga distanza da Buenos Aires.

Periodo ideale: tutto l’anno; portata d’acqua alta tra ott–mar, clima più mite tra apr–giu e ago–set.

Le Cascate di Iguazú, al confine tra Argentina e Brasile, formano un sistema di oltre 200 salti che si estendono in mezzo a una foresta subtropicale ricca di biodiversità. Il fragore dell’acqua ti accompagna lungo passerelle e sentieri che costeggiano i vari salti, culminando nella spettacolare Garganta del Diablo, dove le cascate si incontrano in un vortice roboante.
È un luogo che ti fa capire l’enorme potere della natura e la sua generosità nel creare angoli di pura meraviglia.

Escursioni in Barca

Se desideri un’esperienza ancora più ravvicinata, puoi unirti a un giro in gommone fino a pochi metri dalle cascate, un’avventura che regala adrenalina pura e ti lascia completamente bagnato.
È un battesimo d’acqua che spesso diventa il momento più memorabile del viaggio. Per chi preferisce un ritmo più tranquillo, ci sono sentieri didattici e tour guidati, ideali anche per le famiglie.
Per raggiungere questa zona, puoi prendere un volo interno da Buenos Aires o collegarti in autobus, a seconda del tuo piano di viaggio.
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Parco nazionale Iberà-Cervo di palude

Parco nazionale Iberá

Perché andarci: vasti esteros (paludi e lagune) con fauna iconica: capibara, caimani yacaré, cervo di palude e centinaia di specie di uccelli; safari in barca e a piedi.

Quanto tempo: 2–3 giorni (2 notti) per alternare uscite all’alba e al tramonto; base consigliata a Colonia Carlos Pellegrini o Ituzaingó.

Come arrivare: voli su Posadas (PSS) o Corrientes (CNQ), poi 3–5 ore di strada fino ai portali del parco; in stagione delle piogge possibili tratti sterrati (4×4 utile) o transfer/lodge.

Periodo ideale: aprile–settembre (clima più secco e temperature miti); tutto l’anno possibile ma estate calda/umida e zanzare.

Tra canali, canneti e lagune, gli esteros offrono silenzi e incontri ravvicinati con capibara e yacaré.
Le uscite in barca al tramonto sono il momento migliore per la fauna; di giorno si alternano passerelle, birdwatching e cavallo nelle estancias.
Per itinerari, portali d’accesso, lodge e logistica, consulta la tua guida
Parco nazionale Iberá: cosa vedere, come organizzare la visita.
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Ciclisti nella valle della Luna- Parque Provincial de Ischigualasto

Valle della Luna (Ischigualasto): Un Viaggio nel Tempo

Perché andarci: altipiani aridi, strati di argilla e forme plasmate dal vento raccontano epoche antiche. Nel Parco Ischigualasto osservi un paesaggio lunare che introduce alla geologia dell’entroterra andino, con itinerari regolamentati e punti panoramici.

Quanto tempo: una giornata per circuito in auto con soste guidate; mezza giornata se arrivi già nelle vicinanze.

Come arrivare: accesso su strada dalle città della provincia di San Juan e La Rioja; collegamenti con le valli interne e tratti della Ruta 40.

Periodo ideale: autunno e inverno australe (apr–set) con temperature più miti; estate calda e secca.

Nella regione nord-occidentale dell’Argentina , ti aspetta Ischigualasto, meglio nota come Valle della Luna: un territorio desertico contraddistinto da formazioni rocciose dai profili insoliti e dalle tinte che spaziano dal rossastro al giallo, passando per il grigio.

Ogni angolo sembra raccontare storie di milioni di anni fa, e le guide che ti accompagnano sanno rivelarti aneddoti e segreti di un ambiente che pare appartenere a un altro pianeta.
Tra le conformazioni più note, “Cancha de Bochas” e “El Submarino” spiccano per l’aspetto a dir poco surreale, un segno tangibile dell’azione del vento e degli agenti atmosferici su questo suolo antico.
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Manzana-Jesuitica-Cordoba

Cordoba: Storia e Cultura nel Cuore dell’Argentina

Perché andarci: strade ombreggiate, piazze vive e complessi gesuiti segnano il profilo urbano. A Cordoba scopri cortili, musei e il ritmo universitario; nelle sierras vicine trovi borghi, sentieri e piccole produzioni agricole.

Quanto tempo: 2–3 giorni tra centro storico, musei e uscite brevi nelle sierras.

Come arrivare: voli interni sullo scalo Pajas Blancas (COR); buoni collegamenti stradali con il resto del Paese.

Periodo ideale: primavera e autunno australe (set–nov; mar–mag); estate calda, inverno secco e fresco.

Cordoba, nel centro del Paese, è la seconda città argentina per numero di abitanti e un polo culturale estremamente vivace. Qui puoi ammirare edifici storici che risalgono all’epoca coloniale, tra cui la Cattedrale e la Manzana Jesuítica, complesso che testimonia l’impronta gesuita nella formazione educativa argentina.
Con un gran numero di università, Cordoba vanta anche una vita notturna dinamica e un panorama artistico che va dai musei ai concerti di musica contemporanea.
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Vigneti a Mendoza

Mendoza: Il Paradiso del Malbec

Perché andarci: capitale del vino ai piedi delle Ande, con bodegas e cucina regionale. A Mendoza degusti Vino argentino e attraversi alamedas e piazze ombreggiate.

Quanto tempo: 2–3 giorni tra cantine e valli circostanti; escursioni giornaliere verso la precordigliera.

Come arrivare: voli da Buenos Aires (MDZ) e bus notturni; la Ruta 40 collega la regione nord–sud.

Periodo ideale: vendemmia e inizio autunno (mar–apr); gradevole anche in primavera (set–nov).

Se ami il Vino argentino, la regione di Mendoza è la meta giusta. Cantine di fama internazionale, degustazioni guidate e trattamenti wine spa ti faranno apprezzare le sfumature del Malbec e di altre varietà coltivate ai piedi delle Ande. Avrai anche la possibilità di esplorare i dintorni, ricchi di riserve naturali e panorami da cartolina.
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Tramonto al Monumento a la Bandera situato nella città di Rosario.

Rosario

Perché andarci: vivace città sul Paraná con il Monumento alla Bandiera, riverfront scenografico, isole e ottima scena gastronomica.

Quanto tempo: 1–2 giorni tra centro storico, boulevard e gite in barca alle isole.

Come arrivare: collegamenti stradali rapidi da Buenos Aires; voli interni per l’aeroporto Islas Malvinas (ROS).

Periodo ideale: tutto l’anno; clima più gradevole in primavera e autunno.

Con il suo lungo fiume, i parchi e i caffè storici, Rosario offre un ritmo urbano rilassato.
Dalla Plaza 25 de Mayo al Monumento alla Bandiera, passando per boulevard Oroño, si alternano palazzi d’epoca e musei.
Le spiagge fluviali e le islas del Paraná sono perfette per una mezza giornata tra natura e navigazioni leggere; ottima anche come tappa nel tuo itinerario delle città argentine.
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bariloche Argentina: due persone che ammirano il lago

Bariloche e il Distretto dei Laghi

Perché andarci: boschi andini, architettura in legno e acque profonde del Lago Nahuel Huapi. Bariloche è una porta della Patagonia; per spunti vedi Patagonia Cosa Vedere.

Quanto tempo: 3 giorni per Circuito Chico, colline panoramiche e navigazioni; estensione lungo la Ruta 40 verso il Lago Buenos Aires/Lago General Carrera.

Come arrivare: voli su BRC da Buenos Aires; bus di lunga percorrenza lungo la RN40.

Periodo ideale: trekking tra dic–mar; sci tra giu–set. Info stagioni: Patagonia Quando Andare.

Nella zona andina settentrionale della Patagonia, Bariloche è la porta d’accesso a un distretto di laghi circondati da boschi e montagne.
D’inverno diventa una località sciistica famosa, mentre d’estate si anima di escursionisti, ciclisti e amanti di sport acquatici.
Le vedute da Cerro Campanario o il giro intorno al lago Nahuel Huapi sono esperienze che richiamano un’immagine da fiaba alpina, ma in salsa argentina.
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balena che salta penisola di valdes

Penisola Valdés: Santuario della Fauna Marina

Perché andarci: coste alte, baie riparate e fauna marina. Dalla Penisola di Valdés osservi balene, leoni marini e, in stagione, pinguini a Punta Tombo.Quanto tempo: 2–3 giorni per Caleta Valdés, Punta Norte e gite a Punta Tombo.Come arrivare: base a Trelew (REL) o Puerto Madryn; strade interne sterrate ma ben segnalate.Periodo ideale: set–nov per balene franche australi; coloni di pinguini tra set–mar.

Situata lungo la costa atlantica, la Penisola di Valdés è un paradiso per gli amanti dell’osservazione della natura. Qui puoi avvistare balene franche australi, leoni marini, elefanti marini e pinguini di Magellano, che periodicamente popolano le spiagge per la riproduzione. Nei mesi giusti, potresti persino assistere alle tattiche di caccia delle orche, se la fortuna è dalla tua parte.

Avvistamento Balene e Altre Attività

Uno dei momenti più attesi è quello dedicato all’avvistamento delle balene: da giugno a dicembre, le acque dell’oceano diventano teatro di incontri ravvicinati che ti lasceranno senza fiato.
Se preferisci restare con i piedi a terra, ci sono riserve naturali e passerelle panoramiche, dove potrai osservare questi animali in relativa comodità. Per un tour più personalizzato, posso aiutarti a organizzare uscite in barca o spedizioni fotografiche all’insegna del rispetto dell’habitat marino.
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Penisola Valdez_scogliere con persona

Puerto Madryn: Porta d’Accesso alla Patagonia

Se vuoi esplorare la Penisola di Valdés, potresti scegliere come base Puerto Madryn, affacciata sul Golfo Nuevo. La città offre spiagge sabbiose e un’atmosfera distesa, ideale per riprendere fiato prima di inoltrarti nelle aree più selvagge della Patagonia.
Se ami stare in acqua, puoi sperimentare snorkeling o immersioni: qui il mare pullula di pesci colorati e, con un po’ di fortuna, potresti ritrovarti a nuotare vicino a leoni marini, animali curiosi che spesso si avvicinano ai bagnanti in cerca di compagnia.
È un luogo in cui la natura si fa padrona e ti regala incontri che non avresti mai immaginato possibili.

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Punta Loma e Nuoto con i Leoni Marini

A poca distanza da Puerto Madryn trovi la riserva di Punta Loma, dove vivono colonie di leoni marini.
Non è raro trovare tour che ti permettano di nuotare con questi animali in modo sicuro: un’esperienza che ti fa sentire parte del loro mondo sottomarino, seppur per qualche istante.
Se ti interessa la subacquea, ci sono corsi e immersioni guidate, organizzate in modo da tutelare la fauna e permettere ai visitatori di godersi appieno la magia dell’oceano.
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Pinguino, Patagonia

Punta Tombo

Perché andarci: una delle colonie di pinguini di Magellano più grandi al mondo, passerelle dedicate e osservazione ravvicinata nel rispetto della fauna.

Quanto tempo: 1 giornata in escursione da Puerto Madryn o Trelew; mezza giornata se pernotti nelle vicinanze.

Come arrivare: su strada da Puerto Madryn/Trelew (RN3 + strade provinciali); meglio auto o tour organizzato.

Periodo ideale: settembre–marzo (massima attività con pulcini tra ottobre e dicembre).

A Punta Tombo cammini su passerelle che attraversano la pinguinera, tra nidi e piccole calette battute dal vento atlantico.
Il centro visitatori introduce il ciclo riproduttivo e le regole di comportamento; lungo il percorso si aprono punti panoramici per fotografare senza disturbare gli animali.
La visita si abbina perfettamente alla Penisola di Valdés, celebre per balene, elefanti marini e grandi colonie di uccelli marini.
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Guanachi al tramonto

Patagonia: Terra di Ghiacciai e Avventura

Perché andarci: steppe ventose, montagne granitiche e ghiacciai definiscono un’area vasta.
La Patagonia riunisce laghi come il Lago Nahuel Huapi, i ghiacci del Parco Nazionale Los Glaciares con il Perito Moreno e vette come il Fitz Roy; a sud, canali e isole verso Ushuaia e la Terra del Fuoco. Spunti pratici in Patagonia Quando Andare e Patagonia Cosa Vedere.

Quanto tempo: 10–14 giorni per un primo periplo tra Bariloche, El Calafate–El Chaltén e Ushuaia; più tempo se includi coste atlantiche e Lago General Carrera.

Come arrivare: voli interni verso Bariloche (BRC), El Calafate (FTE) e Ushuaia; collegamenti su strada lungo la Ruta 40.

Periodo ideale: ott–apr per trekking e navigazioni; giu–set per neve. Approfondimenti in Patagonia Quando Andare.

Quando pensi alla Patagonia, immagini montagne slanciate, laghi dall’acqua cristallina, ghiacciai eterni e steppe infinite. In questa regione trovi animali tipici come i guanachi (simili ai lama), i condor che sorvolano le Ande e persino colonie di pinguini lungo la costa.
Il clima può variare in base all’altitudine e alla latitudine, ma lo scenario è sempre intenso: sembra di attraversare un mondo a sé stante, dove la natura domina con fierezza.
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Cueva de los manos

Cueva de las Manos

Perché andarci: uno dei complessi di arte rupestre più suggestivi del Sud America, nel canyon del Río Pinturas.

Quanto tempo: 1 giorno (escursione da Perito Moreno/Bajo Caracoles).

Come arrivare: lungo la Ruta 40, deviazioni su sterrato ben segnalate.

Periodo ideale: ottobre–aprile.

In Patagonia, se ti incuriosisce l’arte rupestre, lungo la valle del Río Pinturas puoi visitare la Cueva de las Manos, sito con migliaia di impronte datate a oltre 9.000 anni, fra i più significativi del continente. Un richiamo utile lo trovi nella guida generale sull’Argentina.
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El Calafate Argentina Cosa Vedere: cartello

El Calafate

Perché andarci: base strategica sul Lago Argentino per esplorare ghiacciai e vette del Parco nazionale Los Glaciares; atmosfera piacevole, servizi e ottima gastronomia patagonica.

Quanto tempo: 2–3 giorni per Perito Moreno, navigazioni tra i ghiacciai e belvedere sul lago.

Come arrivare: voli interni su El Calafate (FTE) + transfer/bus; collegamenti stradali lungo RN40.

Periodo ideale: ottobre–aprile (giorni lunghi e attività outdoor); inverno per paesaggi innevati e meno affollamento.

Se vuoi regalarti un’esperienza intensa tra ghiacci e vette, El Calafate è un’ottima base. Questa cittadina sorge sulle rive del Lago Argentino, un bacino d’acqua turchese che riflette montagne e ghiacciai. Passeggiare per le vie del centro è piacevole: incontrerai negozietti artigianali, locali dove assaggiare carne d’agnello patagonico e punti informativi per organizzare le tue escursioni.
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Ragazza che scende una passerella sul Perito Moreno

Perito Moreno e Altre Esperienze

Perché andarci: uno dei ghiacciai più spettacolari e accessibili al mondo: passerelle panoramiche ravvicinate, continui crolli di seracchi e navigazioni sotto la fronte.

Quanto tempo: 1 giornata tra passerelle e, se vuoi, mini‑trek o navigazione.

Come arrivare: da El Calafate (circa 80 km) in auto, bus o tour organizzato; servizi e punti ristoro presso le passerelle.

Periodo ideale: ottobre–aprile (meteo più stabile); visitabile tutto l’anno con condizioni invernali.

Dal primo belvedere alle passerelle superiori e inferiori, ogni punto offre inquadrature diverse della muraglia di ghiaccio che si riversa nel Lago Argentino. Puoi aggiungere una navigazione “sotto le pareti” o un mini‑trek sul ghiacciaio per un contatto ancora più diretto. Tutte le opzioni, costi e consigli li trovi nella guida dedicata: Perito Moreno: guida completa.
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Wonderful view of Fitz Roy mountain, Patagonia, El Chalten - Argentina

El Chalten la porta per il Fitz Roy e il Cerro Torre

Perché andarci: capitale del trekking argentino ai piedi del massiccio del Fitz Roy e del Cerro Torre; trail iconici come Laguna de los Tres e Laguna Torre.

Quanto tempo: 2–4 giorni (anche di più per trekking lunghi); base perfetta per escursioni giornaliere.

Come arrivare: bus/auto da El Calafate (3–4 h) lungo la RN40; servizi essenziali in paese.

Periodo ideale: novembre–marzo (estate australe); in spalla possibile con meteo variabile. 

Fondata nel 1985, El Chaltén sta crescendo a un ritmo sorprendente e sta riempiendo progressivamente la vallata di fronte ai mitici  Cerro Torre e Cerro Fitzroy, due delle cime più impressionanti dell’Argentina.

El Chalten non  attira ora solo scalatori ma anche semplici escursionisti da tutto il mondo desiderosi di vivere la natura e le montagne della sezione nord Parco nazionale Los Glaciares.
La cittadina in sé non offre nulla ma, ovviamente, è una ottima (e unica) base per effettuare escursioni con vari mezzi (piedi, bici, cavallo) e di tutte le lunghezze (da qualche ora a trekking di più giorni).
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Laguna esmeralda

Laguna Esmeralda

Perché andarci: trekking classico vicino a Ushuaia tra boschi di lenga, torbiere e una laguna glaciale color smeraldo.

Quanto tempo: mezza giornata (3–4 ore a/r, ritmo turistico).

Come arrivare: imbocco del sentiero lungo la RN3 poco fuori Ushuaia; taxi, navetta o tour.

Periodo ideale: ottobre–aprile senza neve; in inverno percorribile con ciaspole/guide.

Il sentiero per Laguna Esmeralda attraversa foreste, torbiere e valloni glaciali fino allo specchio d’acqua verde intenso incorniciato da picchi seghettati.
È un’escursione accessibile che completa alla perfezione la visita di Ushuaia e del Parco Nazionale nella Terra del Fuoco;
al rientro, fermati nei mirador sulla RN3 per ammirare i canali e le montagne che circondano la città.
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Albero modellato dal vento nella Tierra del Fuoco

Terra del Fuoco: Alla Fine del Mondo

Perché andarci: coste frastagliate, torbiere e boschi di lenga compongono il quadro della Terra del Fuoco. Il parco nazionale tutela baie, lagune e tratti di foresta subantartica, con fauna tipica. È parte dei grandi Argentina Parchi Nazionali.

Quanto tempo: 1–2 giorni per sentieri brevi e punti panoramici; estensione a baie e fari lungo il Canale di Beagle da Ushuaia.

Come arrivare: accessi e ranger station a breve distanza da Ushuaia; strade interne parzialmente sterrate.

Periodo ideale: dic–mar per camminate e navigazioni; mezze stagioni più tranquille ma fresche.

Situata all’estremità sud del Paese, la Terra del Fuoco ti accoglie con boschi di faggio australe, lagune cristalline e vette coperte di neve per gran parte dell’anno. È una regione dall’aspetto quasi “alieno”, con cieli spesso mutevoli e venti che possono cambiare le condizioni meteorologiche in pochi minuti. Se cerchi l’essenza del sud del mondo, qui la troverai in tutta la sua forza.
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Ushuaia

A  Ushuaia lo scenario è dominato dal profilo montuoso e dall’oceano: da qui partono crociere sul Canale di Beagle, dove avvisti pinguini, cormorani e, con un po’ di fortuna, foche e balene.
All’interno del Parco Nazionale Terra del Fuego, invece, puoi fare trekking immersi in foreste umide, costeggiate da laghi e fiumi.
Da non perdere il celebre “Treno della Fine del Mondo”, un viaggio su rotaia che aggiunge una nota nostalgica al paesaggio già fiabesco. Sono esperienze uniche, capaci di richiamare alla memoria i viaggi degli esploratori che un tempo si avventuravano in queste latitudini inesplorate.
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Mappa stilizzata dell'Argentina

Itinerari consigliati (7, 11, 15 e 22 giorni)

Qui trovi quattro idee di viaggio con ritmi e scenari diversi.
Dal ghiaccio della Patagonia alle terre alte del Nord Ovest argentino, passando per città iconiche come Buenos Aires.
Per scegliere il periodo, incrocia le tappe con le note su Quando andare in Argentina e, per il sud, con Patagonia Quando Andare e Patagonia Cosa Vedere.

Questi itinerari non sono una lista esaustiva, ma quattro tracce per capire quali cose vedere in Argentina senza costruire un viaggio troppo compresso. Ogni proposta va adattata a stagione, voli interni, livello di attività e budget. 

7 giorni – Patagonia tra parchi e ghiaccio

Durata7 giorni
AreeTorres del Paine (Cile) e Parco Nazionale Los Glaciares (Argentina)
Tappe chiavePuerto Natales, paesaggi del Paine, El Calafate, Perito Moreno, El Chaltén, Fitz Roy
RitmoCompatto: transfer su strada + escursioni giornaliere
QuandoEstate australe; buone anche le mezze stagioni
ProgrammaScopri il tour di 7 giorni

Parti dalle steppe australi verso le valli glaciali del Paine: guanachi ai margini della strada, laghi color latte, pareti scolpite dal vento.
Attraversi il confine e raggiungi El Calafate, base per le passerelle del Perito Moreno, fronte di ghiaccio che avanza nel Lago Argentino.
Prosegui per El Chaltén: il villaggio ai piedi del Fitz Roy offre sentieri panoramici sul granito e una prima idea dei grandi Argentina Parchi Nazionali.
Se cerchi spunti extra, dai un’occhiata ai consigli su Patagonia Cosa Vedere e alla guida dedicata a Los Glaciares.
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11 giorni – Puna e Salta, tra altipiani, saline e Quebradas

Durata11 giorni
AreeSalta, Puna, Valli Calchaquíes, Quebrada de Humahuaca
Tappe chiaveSalinas Grandes, Cachi, Cafayate, tratti della Ruta 40
RitmoViaggio su strada con dislivelli in quota; paesaggi continui
QuandoStagione secca nel NOA (inverno australe)
ProgrammaScopri il tour di 11 giorni

Entri nell’altopiano andino da Salta, città coloniale dal ritmo disteso. Le piste raggiungono salares brillanti e villaggi di adobe, dove la vita scorre tra mercati e chiese bianche.
Tra la valle del Río Calchaquí e i canyon erosi dal vento, scopri bodegas di altura legate al Vino argentino e cucine di confine.
A nord, la Quebrada de Humahuaca conduce tra colline minerali e piccoli santuari; più a sud la Ruta 40 lega valli, gole e vigneti.
È un viaggio per chi cerca Paesaggi e Natura e vuole capire il ritmo andino del Nord Ovest argentino.
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15 giorni – Dal Río de la Plata alle foreste di Iguazú, passando per Atlantico e Patagonia

Durata15 giorni
AreeBuenos Aires, costa atlantica, Penisola di Valdés, Patagonia australe, Cataratas del Iguazú
Tappe chiavePuerto Madryn e Punta Tombo, El Calafate e Perito Moreno, Ushuaia e Terra del Fuoco, foresta subtropicale di Iguazú
RitmoItinerario bilanciato: voli interni + escursioni naturalistiche
QuandoDa ottobre ad aprile per Patagonia; Iguazú quasi tutto l’anno
ProgrammaScopri il tour di 15 giorni

Inizi dal Río de la Plata, tra teatri, librerie storiche e tavole dove si celebra l’Asado e il Mate.
La costa conduce a Puerto Madryn, base per le uscite nella Penisola di Valdés e per le colonie di pinguini di Punta Tombo.
Più a sud, il ghiaccio domina: tra passerelle e navigazioni incontri il fronte del Perito Moreno nel cuore del Parco Nazionale Los Glaciares.
Il viaggio si chiude tra canali fueghini, boschi subantartici e il trekking alla Laguna Esmeralda, prima di volare verso le Cataratas del Iguazú.
Se vuoi arricchire la parte urbana, considera deviazioni verso Mendoza o città come Rosario, Cordoba e Mar del Plata; per la tavola vedi Mangiare e Bere e i Piatti tipici Argentina.
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22 giorni – Grand tour tra città, Ande, laghi e ghiacciai

Durata22 giorni
AreeBuenos Aires, Cataratas del Iguazú, Nord Ovest argentino, Bariloche, El Calafate–El Chaltén, Ushuaia
Tappe chiaveSalta e valli Calchaquíes, Lago Nahuel Huapi, Los Glaciares, canali della Terra del Fuoco
RitmoItinerario completo con voli interni e lunghi trasferimenti su strada
QuandoFine primavera–inizio autunno australe per massimizzare le aree
ProgrammaVedi il big tour di 22 giorni

La prima parte alterna quartieri storici e caffè di Buenos Aires alla foresta subtropicale di Iguazú.
Dal nord-est si vola al NOA: da Salta si entra nelle valli di Cachi e Cafayate, tra vigneti d’alta quota e artigianato andino, fino alla Quebrada de Humahuaca.
L’arco patagonico inizia con Bariloche e il Lago Nahuel Huapi, prosegue verso i ghiacci del Parco Nazionale Los Glaciares e si chiude tra il Canale di Beagle e i boschi che circondano Ushuaia.
Alcuni viaggiatori inseriscono varianti lungo la Ruta 40 verso l’area del Lago Buenos Aires/Lago General Carrera; altri dedicano giorni in più a Mendoza o al triangolo urbano di Rosario e Cordoba.
Se la curiosità ti porta lontano, una finestra sui deserti geologici dell’Parco Ischigualasto completa il quadro dei grandi parchi.
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Strada verso il Fitz Roy, Patagonia Argentina

Quando Andare in Argentina: Il Periodo Migliore per Ogni Regione

Parlare di “stagioni” in Argentina è complesso, perché questo Paese si estende dal Tropico del Capricorno fino alle latitudini subantartiche della Terra del Fuoco.
Non esiste un periodo universale perfetto per visitarla tutta; dipende molto dalla regione che vuoi esplorare.
Di seguito troverai una panoramica dettagliata, mese per mese, con un occhio di riguardo ai grandi eventi, alle manifestazioni culturali e alle meraviglie naturali che possono rendere il tuo Viaggio in Argentina unico.
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Quando andare in Argentina (sintesi per area)

Il clima cambia molto tra nord subtropicale, Ande centrali e Patagonia. La tabella ti aiuta a incrociare stagioni, mete e interessi. Per la parte australe trovi dettagli in Patagonia Quando Andare.

AreaMesi miglioriAlternativeNote & link
Buenos Aires e Pampaset–nov, mar–magdic–feb (caldo); giu–ago (inverno mite)Città vivace tutto l’anno; serate tra Asado e Mate.
Salta e Nord Ovest argentinoapr–nov (stagione secca)dic–mar (piogge estive)Valli Calchaquíes e Quebrada de Humahuaca; tratti di Ruta 40.
Cataratas del Iguazú (Nord‑Est)apr–giu, ago–novdic–mar (caldo/umidità; portata alta)Visitabile tutto l’anno; lato AR più esteso, lato BR più panoramico.
Mendoza (Cuyo)mar–apr (vendemmia), set–novdic–feb (caldo secco); giu–ago (freddo, passi innevati)Bodegas e Vino argentino tra Ande e oasi.
Bariloche & Lago Nahuel Huapidic–mar (trekking e laghi)ott–nov e apr (mezze stagioni); giu–set (sci)Distretto dei Laghi, boschi andini e itinerari panoramici.
Los Glaciares: El Calafate–El Chalténott–aprott–nov, mar–apr (meno afflusso)Perito Moreno, sentieri del Fitz Roy; inverno con servizi ridotti.
Ushuaia & Terra del Fuocodic–marott–nov e apr (più fresco); giu–set (neve)Trekking, navigazioni e Laguna Esmeralda.
Penisola di Valdés (Atlantico)set–nov (balene)dic–mar (spiagge; pinguini attivi)Balene giu–nov (picco set–ott); pinguini set–mar; elefanti marini variabili.
Puerto Madrynset–novdic–marBase per Valdés e Punta Tombo; stagionalità come la penisola.
Cordoba & Sierrasset–nov, mar–magdic–feb (caldo); giu–ago (secco e fresco)Città universitaria, complessi gesuiti e borghi nelle sierras.
Valle della Luna (Ischigualasto)apr–setott–novDeserti interni; estate molto calda. Strade in buone condizioni principali.

Quando vedere le principali zone dell’Argentina

Il periodo migliore cambia in base alle aree che vuoi inserire. Per questo, prima di scegliere cosa vedere in Argentina, conviene incrociare zone, durata e stagione.

ZonaPeriodo più comodoNota pratica
Patagonia e Terra del FuocoOttobre-aprileDa privilegiare se vuoi ghiacciai, trekking e paesaggi australi.
Nord Ovest argentinoAprile-ottobrePiù stabile nella stagione secca; attenzione ad altitudine e distanze.
Iguazú e IberáAprile-settembreClima spesso più gestibile, soprattutto se non ami caldo e umidità.
Buenos Aires e PampaMarzo-maggio / settembre-novembreTemperature più miti e buone condizioni per visitare la città.

Per un’analisi mese per mese, usa la guida su quando andare in Argentina.

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Gauchos Argentina

Dalla lista dei luoghi al viaggio reale: cosa controllare prima

Una volta scelto cosa vedere in Argentina, il passo decisivo è trasformare le zone in un itinerario realistico. Controlla soprattutto stagione, voli interni, budget, sicurezza/logistica e numero di giorni effettivi sul posto.

Dal blog all’itinerario: programmi di viaggio in Argentina

Se leggendo questa guida hai già capito quali aree vuoi combinare, qui trovi alcune basi di viaggio coerenti con i percorsi raccontati in questo post. Non ti propongo un catalogo infinito: ti segnalo solo programmi utili per capire quale Argentina ha più senso per te.

👉  Deserto de Atacama e Nord argentino >>
👉  Tour Puna Salta e deserto Argentina >>
👉 Argentina fly & drive Patagonia >>
👉  Ruta 40 & Carretera Austral in  12 giorni  >>

👉  Patagonia e Crociera a Capo Horn >>
👉  Patagonia cilena e argentina  >>
👉  Tour dell’Argentina 15 giorni >

Per vedere tutti i programmi già pronti o personalizzabili, vai alla pagina dedicata ai viaggi in Argentina.

NOTA BENE
I programmi pubblicati  sono solo una parte di quelli che posso proporti. Chiedimeli 😉

Tutti i soggiorni  sono modulabili e possono essere costruiti  su misura, a seconda di quello che desideri tu. Decidi tu quando partire!

Scopri chi sono

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 30 anni.
Per 15 anni ho diretto l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e per 12 anni sono stato  Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Oggi sono  Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel, per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio dedicati al  Centro-Sud America!

Per 22 anni sono stato anche giornalista pubblicista e nell’archivio del Corriere della Sera risultano oggi più di 500 miei articoli

E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America dove oggi trovi più di 1.100 contenuti pubblicati e 13 ebook pensati per aiutarti a conoscere meglio questa parte del mondo e, se lo desideri, a costruire con me il tuo viaggio su misura.

👉 Chi sono e cosa posso fare per te >>>
👉 Leggi le recensioni di chi ha viaggiato con me >>>

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Approfondimenti utili dopo questa guida

Se hai già individuato le aree che ti interessano, questi sono gli approfondimenti più utili per costruire il viaggio senza disperderti:

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