Mendoza è una delle tappe più particolari da inserire in un viaggio in Argentina: non è solo la città del Malbec, ma un punto d’incontro tra cantine, Ande, Aconcagua, terme e itinerari verso il Cile.
Ha senso inserirla se vuoi dare al viaggio un taglio enogastronomico, se ami i paesaggi di montagna o se stai costruendo un itinerario più lento tra Buenos Aires, Nord Ovest, Ruta 40 o passaggio andino verso Santiago del Cile.
In questa guida trovi cosa vedere a Mendoza, quali zone vinicole scegliere, quanti giorni prevedere, quando andare e in quali casi conviene inserirla in un itinerario su misura anziché trattarla come una semplice tappa cittadina.
Sono Roberto Furlani, ho oltre 30 anni di attività professionale nel Turismo e sono Responsabile Prodotto e Tour operator per l’America latina per Evolution Travel. Questo è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“.
Mendoza in un viaggio in Argentina: quando ha senso?
- Se ami vino e gastronomia: dedica almeno 2 notti a cantine, Valle de Uco, Luján de Cuyo o Maipú.
- Se vuoi vedere le Ande: aggiungi una giornata verso Aconcagua, Potrerillos, Uspallata e Puente del Inca.
- Se stai costruendo un viaggio più lungo: Mendoza può collegarsi a Buenos Aires, al Nord Ovest, alla Ruta 40 o a un combinato Argentina-Cile.
- Se hai pochi giorni: meglio scegliere bene tra cantine e Ande, senza provare a fare tutto di corsa.
Se vuoi capire se Mendoza entra davvero nel tuo itinerario, confrontala anche con cosa vedere in Argentina e con quando andare in Argentina.
Quanti giorni servono per visitare Mendoza?
| Tempo disponibile | Cosa ha senso fare | Per chi è adatto |
|---|---|---|
| 1 giorno | Centro, Parque General San Martín e una prima degustazione. | Solo se Mendoza è uno stop rapido. |
| 2 giorni | Un giorno in città e uno tra cantine di Luján de Cuyo o Maipú. | Prima visita con focus vino. |
| 3 giorni | Città, cantine e una giornata verso Aconcagua, Potrerillos o Uspallata. | Scelta più equilibrata. |
| 4 giorni o più | Valle de Uco, cantine selezionate, Ande, terme o attività outdoor. | Viaggio su misura, honeymoon o itinerario più lento. |
Cosa vedere a Mendoza: città, cantine e Ande
Per visitare Mendoza senza dispersione conviene separare tre livelli: la città, utile per orientarsi e respirare il ritmo locale; le cantine, vero motivo per cui molti viaggiatori scelgono questa zona; le Ande, che rendono Mendoza molto più di una tappa enogastronomica.
Se stai costruendo un itinerario in Argentina, la domanda non è solo “cosa vedere”, ma quanto tempo dedicare a Mendoza rispetto a Buenos Aires, Patagonia, Nord Ovest o Iguazú.
Il centro di Mendoza: piazze, parchi e vita cittadina
La città di Mendoza è piacevole, ordinata e verde, con viali alberati, piazze e canali d’irrigazione chiamati acequias. È una buona base per dormire, cenare e organizzare escursioni, ma il meglio della destinazione si capisce quando colleghi il centro alle cantine e alle montagne.
Plaza Independencia
Al centro di Mendoza si apre Plaza Independencia, uno spazio amplio dove si incrociano le strade più vivaci della città.
È un luogo di ritrovo per chiunque desideri trascorrere qualche ora tra negozi, bar e ristoranti, oppure assistere ai mercatini artigianali o alle performance all’aperto.
La piazza custodisce anche un piccolo tesoro sotterraneo: il Museo Municipal de Arte Moderno, dove puoi ammirare opere contemporanee argentine e immergerti in un’interessante panoramica dell’arte locale.
Parque General San Martín
Per respirare una boccata d’aria fresca in mezzo al verde, c’è il Parque General San Martín, un immenso polmone urbano che abbraccia oltre 300 ettari di prati, alberi e laghetti.
Al suo interno sorge il Cerro de la Gloria, una collinetta che ospita un monumento dedicato a José de San Martín, protagonista dell’indipendenza argentina.
Se sali fino in cima, hai un panorama spettacolare sulla città e sulle cime andine all’orizzonte. Il parco è perfetto se hai voglia di fare sport all’aria aperta o semplicemente rilassarti con un picnic in mezzo alla natura.
In chiave di viaggio, il centro di Mendoza non richiede troppi giorni: usalo come base comoda per cantine, Ande e ristoranti. Se il tuo itinerario è breve, evita di sacrificare tappe più forti dell’Argentina; se invece vuoi un viaggio più lento, Mendoza può diventare una pausa elegante tra natura e vino.
Sport e Stadio Malvinas Argentinas
Se nel tuo viaggio vuoi provare anche l’adrenalina di una partita di calcio, Mendoza ti dà l’opportunità di farlo. Squadre come Independiente Rivadavia, San Martín o Gimnasia y Esgrima giocano sfide appassionanti, sostenute da un tifo entusiasta e rumoroso.
Lo stadio Malvinas Argentinas, situato all’interno del Parque General San Martín, è l’impianto sportivo più importante della zona e ha accolto competizioni di portata sia nazionale che internazionale.
La passione argentina per il calcio è travolgente, quindi non stupirti se ti trovi a festeggiare gol e azioni emozionanti insieme a chi hai appena conosciuto.
Vino a Mendoza: quale zona scegliere?
Mendoza è la capitale del vino argentino e il luogo dove il Malbec ha trovato una delle sue espressioni più famose.
Ma per un viaggio ben costruito non basta “fare una degustazione”: bisogna scegliere la zona giusta, perché Maipú, Luján de Cuyo e Valle de Uco offrono esperienze diverse.
| Zona | Perché sceglierla | Formula più adatta |
|---|---|---|
| Maipú | Cantine storiche, distanze più semplici, atmosfera tradizionale. | Mezza giornata o primo approccio al vino. |
| Luján de Cuyo | Malbec, bodegas importanti, buon equilibrio tra qualità e logistica. | Giornata con autista o tour privato. |
| Valle de Uco | Paesaggi andini, cantine d’altura, esperienze più scenografiche. | Viaggio su misura, honeymoon o giornata premium. |
Per evitare tempi morti e degustazioni improvvisate, soprattutto se vuoi abbinare cantine e Ande nello stesso viaggio, conviene costruire la tappa con criterio e non scegliere solo in base al nome della bodega.
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Luján de Cuyo
A sud di Mendoza si estende la regione di Luján de Cuyo, famosa per le sue estese coltivazioni di Malbec.
Le cantine del posto invitano a tour guidati con degustazioni in ambienti dai panorami suggestivi, dove le Ande fanno da sfondo a vigne ordinate e rigogliose. Bodega Catena Zapata è nota per la sua architettura particolare, che ricorda una piramide, mentre Bodega Norton rappresenta una delle realtà storiche più longeve della zona, testimone di come la viticoltura si sia radicata qui da decenni.
Valle de Uco
Chi è in cerca di vini di altissima qualità e desidera un’atmosfera più raccolta, di solito si dirige verso il Valle de Uco, che sorge a un’altitudine di circa 1.200 metri.
Le temperature moderate e l’escursione termica favoriscono la produzione di uve pregiate, dando vita a bottiglie rinomate a livello internazionale.
Cantine come Bodega Salentein e Andeluna offrono visite guidate più intime e la possibilità di abbinare degustazioni a pranzi elaborati, per un’esperienza di puro relax enogastronomico.
Maipú
Spostandoti a est di Mendoza, trovi la zona di Maipú, dove le cantine storiche raccontano le radici dell’enologia argentina.
Molte furono fondate da immigrati italiani e spagnoli nel XIX secolo, e alcune custodiscono veri e propri musei del vino, come Bodega La Rural.
Qui hai l’occasione di scoprire, in modo diretto, come la passione e il lavoro di generazioni abbiano trasformato questa terra in un polo vinicolo di primo piano.
In pratica: se hai solo due notti a Mendoza, scegli una zona vinicola e falla bene. Se hai tre o quattro giorni, puoi combinare una giornata in cantina con un’escursione verso Aconcagua o Potrerillos, evitando di correre da una bodega all’altra.
Ande e Aconcagua: l’altra faccia di Mendoza
Le Ande sono il motivo per cui Mendoza non va letta solo come destinazione vinicola. Da qui puoi organizzare escursioni verso Potrerillos, Uspallata, Puente del Inca e il Parco Provinciale Aconcagua, scegliendo tra panorami, trekking leggeri, rafting e itinerari di alta montagna.
Non tutte le esperienze sono adatte a tutti: altitudine, stagione, vento, strade di montagna e tempi di trasferimento vanno valutati prima di inserire l’escursione in un viaggio in Argentina.
| Esperienza | Quando sceglierla | Nota pratica |
|---|---|---|
| Aconcagua / Horcones | Vuoi vedere l’alta montagna senza affrontare trekking impegnativi. | Serve una giornata intera e condizioni meteo favorevoli. |
| Potrerillos e Cacheuta | Vuoi unire paesaggi, relax e terme. | Buona opzione se non vuoi salire troppo di quota. |
| Rafting sul Río Mendoza | Cerchi una giornata outdoor più dinamica. | Da valutare in base a stagione, livello dell’acqua e sicurezza. |
| Alta montagna verso il Cile | Vuoi una giornata panoramica tra RN 7, Uspallata e Puente del Inca. | Ottima se Mendoza è parte di un combinato Argentina-Cile. |
Parco Provinciale Aconcagua: Il Gigante delle Americhe
Il Parco Provinciale Aconcagua è la meta principale per chi ama l’alta montagna. Situato a circa 180 km da Mendoza, il parco ospita la montagna Aconcagua, la più alta dell’emisfero occidentale con i suoi 6.962 metri. Escursionisti e alpinisti di tutto il mondo si recano qui per tentare la scalata della vetta o semplicemente per fare trekking. I percorsi più accessibili includono il Sentiero della Quebrada de Horcones, che offre viste spettacolari sulle montagne senza bisogno di permessi speciali.
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Trekking e Escursioni nelle Ande
Per chi desidera fare trekking senza scalare l’Aconcagua, ci sono numerosi sentieri nelle Precordilleras e nelle Ande Centrali. I percorsi variano da escursioni giornaliere a itinerari di più giorni, come quello che porta alla Laguna de los Horcones, un lago alpino situato a 3.000 metri di altitudine. Queste escursioni offrono paesaggi mozzafiato con cime innevate, valli verdeggianti e ruscelli di montagna.
Rafting e Sport Acquatici nel Fiume Mendoza
Il fiume Mendoza, che scorre dalle Ande fino alla città, è una delle mete principali per chi cerca emozioni forti. Il rafting lungo le rapide del fiume è un’esperienza adrenalinica, specialmente nei tratti più impegnativi come quelli di Potrerillos. Le acque del fiume, che scorrono veloci a causa del disgelo delle Ande, rendono il rafting particolarmente emozionante da ottobre ad aprile.
Eventi e Feste a Mendoza
Mendoza è una città vibrante anche dal punto di vista culturale, con numerosi eventi che animano la vita locale durante tutto l’anno. I più importanti sono senza dubbio la Fiesta Nacional de la Vendimia e il Festival Internacional de Cine de Montaña, ma ci sono anche altri appuntamenti che meritano di essere menzionati.
In chiave di itinerario, gli eventi non sono un dettaglio secondario: la Vendimia può rendere Mendoza molto interessante, ma può anche aumentare richiesta, prezzi e necessità di prenotare con anticipo. Se vuoi viaggiare tra febbraio e marzo, conviene definire prima hotel, cantine e trasferimenti.
Fiesta Nacional de la Vendimia: La Celebrazione del Vino
Ogni anno, tra febbraio e marzo, Mendoza si anima grazie alla Fiesta Nacional de la Vendimia, un appuntamento imperdibile per chiunque desideri respirare la vera essenza del territorio.
È il momento in cui si festeggia la raccolta dell’uva, evento cardine per l’economia locale e per la tradizione vinicola che ha reso questa città celebre in tutto il Paese.
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Storia e Tradizioni della Vendimia
Le origini della Vendimia risalgono agli anni ‘30, quando le comunità di immigrati e la popolazione locale unirono le rispettive pratiche agricole in un evento collettivo.
Con il passare degli anni, questo raduno si è ampliato, attirando un pubblico sempre più numeroso e internazionale.
Oggi, l’Anfiteatro Frank Romero Day fa da cornice a uno spettacolo multiforme di balli, musiche e celebrazioni dedicate alla cultura del vino.
Uno dei momenti più simbolici è l’elezione della Regina della Vendimia, figura che incarna la fertilità e il profondo legame con la terra.
Eventi e Attività Durante la Fiesta
Nelle settimane della Vendimia, l’intera Mendoza si veste a festa. Le vie si riempiono di bancarelle artigianali, concerti e degustazioni di vini locali, mentre sfilate come la Via Blanca de las Reinas o il Carrusel Vendimial portano in strada carri variopinti e le candidate al titolo di Regina della Vendimia.
È un periodo in cui ogni giorno riserva sorprese e occasioni per conoscere più a fondo il patrimonio gastronomico e culturale di una delle regioni vitivinicole più rinomate dell’Argentina.
Festival Internacional de Cine de Montaña: Cinema e Avventura
Il Festival Internacional de Cine de Montaña di Mendoza si tiene ogni anno in agosto ed è dedicato al mondo della montagna e degli sport estremi. Fondato nel 2006, questo festival si è rapidamente affermato come uno degli eventi di riferimento per gli appassionati di avventure in alta quota e per i cinefili che amano i documentari sulla natura.
Proiezioni e Attività
Durante il festival, vengono proiettati documentari e film da tutto il mondo, con un focus sulle avventure in montagna, l’arrampicata, l’escursionismo e il rispetto per l’ambiente. Il festival si svolge in diversi luoghi della città, tra cui il Teatro Independencia e il Cine Universidad, e ospita workshop, conferenze e incontri con registi e atleti.
Competizioni e Premi
Il festival include una competizione ufficiale in cui vengono premiati i migliori film di montagna, avventura e natura. Le categorie principali comprendono lungometraggi, cortometraggi e documentari, e i vincitori ricevono premi sia in denaro che in riconoscimenti internazionali. È un evento perfetto per chi ama il connubio tra cinema e natura e vuole scoprire nuove prospettive sul mondo delle vette.
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Festival de Música Clásica por los Caminos del Vino
Questo festival unico combina l’amore per la musica classica con la passione per il vino. Si tiene durante la Settimana Santa (marzo-aprile) e offre concerti di musica classica in diverse cantine della regione. È un evento che permette ai visitatori di degustare alcuni dei migliori vini della regione mentre ascoltano musica dal vivo eseguita da orchestre e solisti di fama internazionale.
Storia di Mendoza
Mendoza nasce nel 1561, quando Pedro del Castillo la fonda come insediamento strategico lungo la rotta commerciale che collegava i territori andini al cuore della colonia del Río de la Plata.
Nei secoli successivi, la città cresce come polo agricolo e punto di passaggio per chi attraversava le Ande, sviluppando attività legate all’allevamento e a prime forme di viticoltura.
Nel 1861, però, un terremoto devastante spazza via gran parte delle strutture coloniali, costringendo i mendozini a riprogettare il centro urbano con viali alberati e un impianto a scacchiera, in modo da ridurre i danni in caso di nuovi sismi.
L’Influenza degli Immigrati Europei
A partire dalla fine dell’Ottocento, l’arrivo di comunità italiane, spagnole e di altre nazionalità europee dona ulteriore vitalità a Mendoza.
Gli immigrati avviano o modernizzano cantine e vigneti, introducendo tecniche di coltivazione innovative che trasformano rapidamente la zona in uno dei principali distretti vinicoli del Sud America.
Passeggiando oggi tra le vie della città, potresti ascoltare le storie di famiglie italiane che hanno trasformato piccoli appezzamenti di terra in cantine dalla reputazione internazionale, creando quell’identità enologica che rende Mendoza famosa in tutto il mondo.
Conosci Mendoza
L’area metropolitana di Mendoza conta oltre 1.100.000 abitanti, comprendendo anche comuni limitrofi come Las Heras, Godoy Cruz e Guaymallén.
È una popolazione giovane e in costante crescita, dove la comunità di origine italiana risulta particolarmente importante.
Nei quartieri più tradizionali puoi ancora imbatterti in piccole botteghe e associazioni culturali che testimoniano questa eredità.
Struttura della Città
Una delle prime cose che noti arrivando a Mendoza è la disposizione a scacchiera del centro urbano, eredità della ricostruzione post-terremoto.
Lungo i grandi viali alberati, troverai le famose “acequias”, canali d’irrigazione a cielo aperto che mantengono rigogliosa la vegetazione e danno una sensazione di freschezza anche durante le giornate più calde.
Percorrendo queste strade, potresti fermarti in uno dei tanti caffè all’aperto per gustare un buon Mate o un bicchiere di Vino argentino, una pausa ideale per assaporare il ritmo della vita locale.
Istruzione e Centri Culturali
Istruzione e Centri Culturali
Mendoza non è solo famosa per i suoi vigneti, ma anche per la presenza di atenei e luoghi dedicati all’arte e alla cultura.
L’Università Nazionale di Cuyo, istituita nel 1939, rappresenta un punto di riferimento per studenti che provengono da ogni angolo del Paese, attratti dalla qualità dei corsi di ingegneria, discipline sociali e — manco a dirlo — agronomia ed enologia.
Se passi qualche giorno in città e sei curioso di scoprirne il lato più creativo, puoi approfittarne per visitare i centri culturali e le biblioteche disseminate nel centro urbano. Spesso organizzano conferenze, mostre e rassegne musicali, creando un clima di continuo fermento intellettuale che fa da contraltare ai ritmi rilassati del mondo vinicolo.
Quando andare a Mendoza
Mendoza ha un clima secco e soleggiato, ma il periodo migliore dipende da cosa vuoi fare. Marzo-maggio è ideale per vendemmia, vino e temperature più gradevoli; settembre-novembre funziona bene per primavera, luce e giornate all’aperto; dicembre-febbraio può essere caldo in città, ma interessante per alta montagna e attività outdoor; giugno-agosto è più freddo e secco, adatto a cantine, terme e giornate limpide sulle Ande.
Se Mendoza fa parte di un itinerario più ampio, verifica sempre il periodo con quando andare in Argentina, perché Patagonia, Nord Ovest, Iguazú e Buenos Aires hanno logiche climatiche diverse.
Come arrivare a Mendoza e come muoversi
La soluzione più frequente è arrivare con volo interno da Buenos Aires all’aeroporto di Mendoza, poi organizzare trasferimenti, tour privati o auto a noleggio in base alle zone che vuoi visitare.
Per le cantine, l’auto non è sempre la scelta migliore: degustazioni, distanze e rientri serali rendono spesso più sensato usare autista, tour privato o trasferimenti organizzati. Se invece Mendoza entra in un viaggio on the road più ampio, può collegarsi alla RN 7 verso il Cile o alla Ruta 40.
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Mendoza in un viaggio in Argentina su misura
Mendoza funziona bene quando non viene trattata come una semplice sosta tra un volo e l’altro. È una tappa da costruire con attenzione: cantine selezionate, tempi lenti, eventuale autista, giornata sulle Ande e collegamento con altre aree dell’Argentina.
La inserirei soprattutto in questi casi: viaggio enogastronomico, viaggio di nozze, itinerario Argentina-Cile, percorso con Ruta 40 o viaggio più esperto dopo una prima Argentina classica.
Se invece hai pochi giorni e vuoi vedere Patagonia, Iguazú e Buenos Aires, Mendoza va valutata con attenzione: può arricchire molto il viaggio, ma solo se il ritmo resta realistico.
Per una luna di miele o un itinerario più curato, leggi anche viaggio di nozze in Argentina.
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- Tour Argentina 15 giorni: se vuoi una prima Argentina equilibrata.
- Ruta 40 Argentina: se vuoi collegare paesaggi andini e viaggio on the road.
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Approfondimenti utili per costruire il viaggio
Se Mendoza ti interessa come tappa di un itinerario più ampio, questi approfondimenti ti aiutano a scegliere tempi, zone e formula di viaggio.
- Come organizzare un viaggio in Argentina, per capire voli interni, distanze e combinazioni.
- Argentina cosa vedere, per confrontare Mendoza con Patagonia, Nord Ovest, Iguazú e Buenos Aires.
- Quando andare in Argentina, per incrociare vendemmia, Ande e stagioni delle altre zone.
- Vino argentino, per approfondire Malbec, regioni vinicole e cultura del vino.
- Ruta 40, se vuoi collegare Mendoza a un viaggio andino o on the road.
- Salta e Argentina del Nord, se vuoi confrontare Mendoza con un altro grande scenario andino.
- Quanto costa un viaggio in Argentina, per valutare se aggiungere Mendoza è realistico nel budget.
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FAQ – Frequently Asked Questions
Per cosa è famosa Mendoza?
Mendoza è famosa per il vino argentino, in particolare il Malbec, ma anche per la vicinanza alle Ande, all’Aconcagua, a Potrerillos e alla strada di alta montagna verso il Cile.
Quanti giorni servono per visitare Mendoza?
Per una prima visita servono almeno 2 notti. Con 3 giorni puoi combinare città, cantine e una giornata verso le Ande. Con 4 giorni o più puoi scegliere meglio tra Valle de Uco, Luján de Cuyo, Maipú, terme, Aconcagua e attività outdoor.
Mendoza vale la pena in un primo viaggio in Argentina?
Sì, se ti interessano vino, paesaggi andini e ritmi più lenti. Se invece hai pochi giorni e vuoi concentrarti su Buenos Aires, Patagonia e Iguazú, va valutata con attenzione per non appesantire l’itinerario.
Quando andare a Mendoza?
Marzo-maggio è ottimo per vendemmia e clima mite; settembre-novembre per primavera e giornate luminose; l’estate è più calda ma utile per alta montagna; l’inverno è secco e adatto a cantine, terme e panorami andini.
Come visitare le cantine di Mendoza?
Le cantine si visitano meglio con prenotazioni, trasferimenti o autista, soprattutto se vuoi degustare senza problemi di guida. Le zone principali sono Maipú, Luján de Cuyo e Valle de Uco, ognuna con tempi e atmosfera diversi.
Si può collegare Mendoza al Cile?
Sì, Mendoza è vicina alla direttrice andina verso Santiago del Cile lungo la RN 7. È una combinazione interessante, ma va pianificata bene per meteo, dogana, tempi di trasferimento e stagionalità.





