Galapagos Guida completa:

Mappe, Informazioni, Itinerari,Top 15  

Le Isole Galapagos sono un arcipelago leggendario al largo delle coste dell’Ecuador, amate da chi sogna un viaggio dove natura incontaminata e avventura si fondono in un’unica esperienza. Se sei appassionato di scenari marini, animali rari e paesaggi vulcanici, le Galapagos ti offriranno momenti che ti rimarranno impressi per sempre.

Se stai progettando un viaggio alle Galapagos, questa pagina ti aiuterà a capire quando andare, come spostarti tra traghetti e taxi d’acqua, quali escursioni organizzare con le guide del Parco nazionale e tanto altro ancora.

Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e delle Galapagos (per cui, come tour operator, ho creato più di 21 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze delle Galapagos e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

Galapagos Dati Essenziali 2025: Cosa sapere in 3 minuti

In questa sezione trovi una sintesi chiara per orientarti tra accessi, regole, permessi e informazioni pratiche.
Leggi ogni paragrafo con calma: capirai come funziona l’ingresso al Parco Nazionale Galápagos,
come ottenere la TCT e quali sono gli orari e la valuta in uso nell’arcipelago.

Accesso

L’arcipelago è collegato al continente con voli da Quito (UIO) e Guayaquil (GYE).
Gli aerei atterrano a Baltra (GPS), vicino a Santa Cruz, o a San Cristóbal (SCY).
Il Parco e le autorità locali spiegano i passaggi d’ingresso in una guida per visitatori costantemente aggiornata:
leggi la 👉 guida ufficiale per i visitatori.
Qui trovi i riferimenti su controlli, transiti e buone pratiche all’arrivo, con un linguaggio semplice e chiaro.

Tassa d’ingresso al Parco

La tassa d’ingresso serve a finanziare conservazione e gestione delle aree protette e sostiene servizi nelle isole abitate.
Le tariffe si applicano al momento dell’arrivo e differiscono per età e nazionalità. Nei documenti ufficiali trovi il dettaglio aggiornato
in spagnolo e in inglese: consulta la 👉 pagina CGREG (ES)
e la 👉 pagina CGREG (EN).

CategoriaTariffa
Stranieri non residenti ≥ 12 anniUS$ 200
Stranieri non residenti < 12 anniUS$ 100
Paesi CAN/MERCOSUR ≥ 12 anniUS$ 100
Paesi CAN/MERCOSUR < 12 anniUS$ 50
Residenti in Ecuador ≥ 12 anniUS$ 30
Residenti in Ecuador < 12 anniUS$ 15
Bambini < 2 anniEsenti

Che cosa significa CAN/MERCOSUR?
CAN è la Comunità Andina: Bolivia, Colombia, Ecuador e Perù.
MERCOSUR comprende Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.
L’elenco appare anche nella 👉 pagina ufficiale in inglese.
 Torna all’indice

TCT – Transit Control Card

La TCT è il documento migratorio che registra l’ingresso nell’arcipelago. Il suo scopo è gestire i flussi e garantire
che il soggiorno avvenga nelle aree autorizzate. Il valore attuale è US$ 20 e l’ente responsabile
fornisce le istruzioni complete nella 👉 scheda servizio su gob.ec.
Per velocizzare la procedura puoi inserire i dati prima del viaggio attraverso il 👉
pre‑registro TCT
e seguire la 👉 guida “Step‑by‑step”.

Regole principali del Parco

Le regole tutelano fauna e habitat e si applicano a Parco e Riserva Marina.
La Direzione del Parco pubblica le Reglas de visita, che spiegano distanze da rispettare, sentieri da seguire e comportamenti corretti:
leggi la 👉 pagina ufficiale delle regole
e, per un riepilogo visuale, consulta il 👉 PDF aggiornato.
L’uso di droni nelle aree protette non è consentito senza permesso formale, come previsto dagli accordi istituzionali:
vedi il 👉 convenio MINTUR–PNG
e le 👉 norme MAATE.
 Torna all’indice

Informazioni pratiche

L’arcipelago usa il fuso orario GALT (UTC‑6), un’ora indietro rispetto alla terraferma.
L’orario ufficiale si verifica presso l’istituto idrografico nazionale: consulta 👉
INOCAR – Hora oficial del Ecuador.
La moneta è il Dollaro USA (USD); la scelta risale al 2000 e il Banco Central del Ecuador ne spiega storia e funzioni:
leggi 👉 cos’è la dolarización.
Nelle isole principali trovi sportelli e servizi essenziali; nelle aree più piccole
l’offerta può essere limitata e conviene pianificare prelievi e pagamenti con anticipo.

Aeroporti

Baltra (GPS) serve l’isola di Santa Cruz: il percorso verso Puerto Ayora include un breve tragitto in bus e il passaggio in barca sul canale di Itabaca.
San Cristóbal (SCY) si trova vicino a Puerto Baquerizo Moreno e consente spostamenti rapidi verso il centro abitato.
Le infrastrutture sono essenziali e concentrate sui flussi turistici; i vettori operano con frequenze diverse in base alla stagione.
In caso di coincidenze, gli scali di Quito e Guayaquil offrono collegamenti con orari mattutini per facilitare l’ingresso alle Galápagos.
 Torna all’indice

Tabella dei Contenuti

escursionisti a Urbina Bay, Isabela

 Le isole Galapagos in Numeri

Ecco di seguito i dati chiave per capire l’arcipelago dal punto di vista naturale e gestionale.
Le cifre indicate provengono da enti e da organismi scientifici; puoi aprire le fonti dalle parole evidenziate.

Iscrizione UNESCO e dimensioni

Le Galápagos sono iscritte nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1978 e dal 2001 includono anche la riserva marina.
Il sito copre 14.066.514 ettari tra ambiente terrestre e marino e si trova a circa 1.000 km dalla costa continentale dell’Ecuador.
La scheda UNESCO spiega che il valore universale riguarda geologia, endemismi e processi evolutivi documentati da studi sul campo.
La pagina segnala anche il periodo in cui il sito è apparso nell’elenco in pericolo (2007–2010) e rimanda ai documenti che descrivono monitoraggi e decisioni del Comitato.
Se vuoi entrare nello specifico dei parametri tecnici, puoi leggere gli “Indicators” e i documenti collegati alla scheda.

Riserva Marina e corridoio “Hermandad”

La Riserva Marina di Galápagos nasce nel 1998 e viene ampliata nel 2022 con la creazione dell’area “Hermandad”.
L’espansione aggiunge 60.000 km² all’area preesistente e porta il totale protetto a circa 198.000 km².
Le organizzazioni scientifiche spiegano che l’estensione protegge rotte migratorie tra Galápagos e l’Isola del Coco e prevede una zona “no‑take” di 30.000 km² e una zona di pesca regolamentata di 30.000 km².
Questo corridoio marino tutela specie pelagiche come squali martello, mante e tartarughe in spostamento stagionale.
Le pagine divulgative della conservazione chiariscono obiettivi, confini e basi legali dell’area e riportano la cronologia dell’iter.
 Torna all’indice

Siti di visita e gestione del Parco

Il Parco Nazionale elenca 176 “siti di visita” fra aree terrestri e marine che seguono regole precise di fruizione.
Ogni sito prevede percorsi tracciati, limiti di gruppo e intervento di una guida naturalistica autorizzata.
La Direzione del Parco pubblica online l’elenco aggiornato dei siti, utile per capire accessi, caratteristiche e sensibilità degli habitat.
Le regole di comportamento proteggono fauna e habitat; includono distanza minima dagli animali, divieto di alimentazione e rispetto della segnaletica.
Nelle aree protette l’uso di droni richiede autorizzazioni formali e tempi di istruttoria.
 Torna all’indice

Dove si trovano le isole Galapagos

{"map_options":{"center_lat":"-0.5","center_lng":"-91.067","zoom":8,"map_type_id":"TERRAIN","center_by_nearest":false,"fit_bounds":true,"center_circle_fillcolor":"#8CAEF2","center_circle_fillopacity":".5","center_circle_strokecolor":"#8CAEF2","center_circle_strokeopacity":".5","show_center_circle":false,"show_center_marker":false,"center_marker_icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/plugins\/wp-google-map-gold\/assets\/images\/\/default_marker.png","draggable":true,"scroll_wheel":"false","gesture":"auto","marker_default_icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","infowindow_setting":"<div class=\"fc-item-box fc-item-no-padding\">\n<div class=\"fc-item-title fc-item-primary-text-color\">{marker_title}<\/div>\n<div class=\"fc-itemcontent-padding\">\n<div class=\"fc-item-content fc-item-body-text-color fc-space-bottom\">\n            {marker_message}\n        <\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n","infowindow_geotags_setting":"<div class=\"fc-main\"><div class=\"fc-item-title\">{post_title} <span class=\"fc-badge info\">{post_categories}<\/span><\/div> <div class=\"fc-item-featured_image\">{post_featured_image} <\/div>{post_excerpt}<address><b>Address : <\/b>{marker_address}<\/address><a target=\"_blank\"  class=\"fc-btn fc-btn-small fc-btn-red\" href=\"{post_link}\">Read More...<\/a><\/div>","infowindow_skin":{"name":"ojas","type":"infowindow","sourcecode":"&lt;div class=&quot;fc-item-box fc-item-no-padding&quot;&gt;\r\n    &lt;div class=&quot;fc-item-title fc-item-primary-text-color&quot;&gt;{marker_title}&lt;\/div&gt;\r\n    &lt;div class=&quot;fc-itemcontent-padding&quot;&gt;\r\n        &lt;div class=&quot;fc-item-content fc-item-body-text-color fc-space-bottom&quot;&gt;\r\n            {marker_message}\r\n        &lt;\/div&gt;\r\n        &lt;\/div&gt;\r\n    &lt;\/div&gt;\r\n"},"infowindow_post_skin":{"name":"default","type":"post","sourcecode":"&lt;div class=&quot;fc-main&quot;&gt;&lt;div class=&quot;fc-item-title&quot;&gt;{post_title} &lt;span class=&quot;fc-badge info&quot;&gt;{post_categories}&lt;\/span&gt;&lt;\/div&gt; &lt;div class=&quot;fc-item-featured_image&quot;&gt;{post_featured_image} &lt;\/div&gt;{post_excerpt}&lt;address&gt;&lt;b&gt;Address : &lt;\/b&gt;{marker_address}&lt;\/address&gt;&lt;a target=&quot;_blank&quot;  class=&quot;fc-btn fc-btn-small fc-btn-red&quot; href=&quot;{post_link}&quot;&gt;Read More...&lt;\/a&gt;&lt;\/div&gt;"},"infowindow_drop_animation":false,"close_infowindow_on_map_click":false,"default_infowindow_open":false,"infowindow_open_event":"click","listing_infowindow_open_event":"click","is_mobile":false,"infowindow_filter_only":false,"infowindow_click_change_zoom":0,"infowindow_click_change_center":false,"full_screen_control":true,"search_control":true,"zoom_control":true,"map_type_control":true,"street_view_control":true,"locateme_control":false,"mobile_specific":false,"zoom_mobile":5,"draggable_mobile":true,"scroll_wheel_mobile":true,"full_screen_control_position":"TOP_RIGHT","search_control_position":"TOP_LEFT","locateme_control_position":"TOP_LEFT","zoom_control_position":"TOP_LEFT","map_type_control_position":"TOP_RIGHT","map_type_control_style":"HORIZONTAL_BAR","street_view_control_position":"TOP_LEFT","map_control":false,"screens":{"smartphone":{"map_zoom_level_mobile":"5"},"ipad":{"map_zoom_level_mobile":"5"},"schermi-di-grandi-dimensioni":{"map_zoom_level_mobile":"5"}},"map_infowindow_customisations":true,"infowindow_width":"200px","infowindow_border_color":"rgba(0, 0, 0, 0.0980392)","infowindow_bg_color":"#ffffff","show_infowindow_header":false,"min_zoom":"8","max_zoom":"16","zoom_level_after_search":"8","url_filters":false,"doubleclickzoom":true,"current_post_only":false,"bound_map_after_filter":false,"display_reset_button":false,"map_reset_button_text":"Ripristina","height":"700"},"places":[{"id":"205","title":"Isola Isabela","address":"-0.5, -91.067","source":"manual","content":"<span style=\"text-transform:uppercase; font-weight:bold;\"><a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/galapagos-isabela\/\">LEGGI IL POST >><\/a><\/span>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.5","lng":"-91.067","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"206","title":"Isola Santa Cruz","address":"-0.6255, -90.3679","source":"manual","content":"<span style=\"text-transform:uppercase; font-weight:bold;\"><a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/galapagos-santacruz\/\">LEGGI IL POST >><\/a><\/span>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.6255","lng":"-90.3679","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"207","title":"Isola San Crist\u00f3bal","address":"-0.8, -89.4","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/galapagos-sancristobal\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.8","lng":"-89.4","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"208","title":"Isola Floreana","address":"-1.2975, -90.4342","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/floreana\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-1.2975","lng":"-90.4342","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"209","title":"Isola Santa F\u00e9","address":"-0.818, -90.062","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/santa-fe\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.818","lng":"-90.062","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"210","title":"Isola Pinz\u00f3n","address":"-0.610236, -90.666234","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/pinzon\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.610236","lng":"-90.666234","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"211","title":"North Seymour","address":"-0.395592, -90.287327","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/north-seymour\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.395592","lng":"-90.287327","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"212","title":"Genovesa","address":"0.316667, -89.95","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/genovesa\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"0.316667","lng":"-89.95","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"213","title":"Bartolom\u00e9","address":"-0.285, -90.549","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/bartolome\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.285","lng":"-90.549","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"214","title":"R\u00e1bida","address":"-0.416245, -90.710897","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/rabida-island\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.416245","lng":"-90.710897","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"215","title":"Fernandina","address":"-0.37, -91.55","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/fernandina-island\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.37","lng":"-91.55","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"216","title":"Santiago","address":"-0.252364, -90.717952","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/santiago\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.252364","lng":"-90.717952","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"217","title":"Espa\u00f1ola","address":"-1.38, -89.68","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/espanola-galapagos\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-1.38","lng":"-89.68","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"218","title":"South Plaza","address":"-0.584038, -90.161369","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/south-plaza-island\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.584038","lng":"-90.161369","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"219","title":"Isola Wolf","address":"1.3825, -91.815","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wolf-darwin\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"1.3825","lng":"-91.815","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"220","title":"Isola Darwin","address":"1.667, -91.999","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wolf-darwin\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"1.667","lng":"-91.999","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"221","title":"Puerto Ayora (Santa Cruz)","address":"-0.743708, -90.302647","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/puerto-ayora\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.743708","lng":"-90.302647","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"222","title":"Puerto Baquerizo Moreno (San Crist\u00f3bal)","address":"-0.9025, -89.60917","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/puerto-baquerizo-moreno\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.9025","lng":"-89.60917","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"223","title":"Black Turtle Cove","address":"-0.501, -90.328","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/black-turtle-cove\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.501","lng":"-90.328","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"224","title":"Dragon Hill (Cerro Drag\u00f3n)","address":"-0.516, -90.339","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/dragon-hill\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.516","lng":"-90.339","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"225","title":"Los Gemelos","address":"-0.619, -90.39","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/los-gemelos-galapagos\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.619","lng":"-90.39","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"226","title":"Las Grietas","address":"-0.748, -90.319","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/las-grietas-galapagos\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.748","lng":"-90.319","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"227","title":"Charles Darwin Research Station","address":"-0.7395, -90.3005","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/charles-darwin-research-station\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.7395","lng":"-90.3005","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"228","title":"El Chato Tortoise Reserve","address":"-0.6485, -90.4115","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/el-chato-tortoise-reserve\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.6485","lng":"-90.4115","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"229","title":"Lava Tunnel (Santa Cruz)","address":"-0.6509, -90.4176","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/lava-tunnel-santa-cruz\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.6509","lng":"-90.4176","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"230","title":"Sierra Negra Volcano","address":"-0.828, -91.141","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/sierra-negra-volcano\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.828","lng":"-91.141","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"231","title":"Urbina Bay","address":"-0.398, -91.309","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/urbina-bay\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.398","lng":"-91.309","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"232","title":"Punta Vicente Roca","address":"0.016, -91.377","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/punta-vicente-roca\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"0.016","lng":"-91.377","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"233","title":"Sullivan Bay","address":"-0.292, -90.548","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/sullivan-bay\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.292","lng":"-90.548","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"234","title":"Punta Espinoza","address":"-0.272, -91.45","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/punta-espinoza\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-0.272","lng":"-91.45","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"235","title":"Darwin Bay","address":"0.324, -89.948","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/darwin-bay\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"0.324","lng":"-89.948","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"236","title":"Gardner Bay","address":"-1.353, -89.617","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/gardner-bay\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-1.353","lng":"-89.617","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]},{"id":"237","title":"Punta Cormorant","address":"-1.232, -90.448","source":"manual","content":"<a href=\"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/punta-cormorant\/\" target=\"_blank\"><span style=\"font-weight:bold; color: #0E71AA;\">LEGGI IL POST<\/span><\/a>","location":{"icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","lat":"-1.232","lng":"-90.448","onclick_action":"marker","open_new_tab":"yes","draggable":false,"infowindow_default_open":false,"infowindow_disable":true,"zoom":5,"extra_fields":{"listorder":0}},"categories":[{"id":"6","name":"Punto blu","type":"category","icon":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}]}],"map_property":{"map_id":"20","debug_mode":false},"map_marker_spiderfier_setting":{"minimum_markers":"0"},"shapes":{"drawing_editable":false},"filters":{"filters_container":"[data-container=\"wpgmp-filters-container\"]"},"marker_category_icons":{"1":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/plugins\/wp-google-map-gold\/assets\/images\/icons\/hotel.png","4":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/plugins\/wp-google-map-gold\/assets\/images\/icons\/racing.png","5":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/plugins\/wp-google-map-gold\/assets\/images\/icons\/photo.png","6":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png","7":"https:\/\/www.viaggio-centrosudamerica.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/puntino.png"}}

L’arcipelago delle Galapagos è composto da 13 isole principali e oltre 100 isole minori, isolotti e scogli, distribuiti intorno all’equatore nell’Oceano Pacifico.
Le isole si trovano a circa 1.000 km dalla costa dell’Ecuador e coprono una superficie totale di circa 8.000 km².
La loro formazione è di origine vulcanica, e molte delle isole sono ancora geologicamente attive.
👉 Qui puoi vedere la cartina delle Galapagos .
Le Galapagos furono avvistate per la prima volta nel XVI secolo da esploratori spagnoli e, data la loro posizione remota, rimasero per lungo tempo un rifugio di pirati e mercanti di passaggio.
Proprio l’isolamento geografico ha favorito lo sviluppo di specie endemiche difficili da incontrare altrove, rendendo l’arcipelago un “laboratorio vivente” di evoluzione.
 Torna all’indice

A quale nazione appartengono le Galapagos

Le Isole Galápagos appartengono all’Ecuador, un Paese che si affaccia sulla parte nord-occidentale del Sud America.
Poco dopo aver ottenuto l’indipendenza dalla Gran Colombia, attorno al 1832, l’Ecuador incluse formalmente l’arcipelago nei propri confini, conferendogli lo status di provincia.
Questa decisione non fu semplicemente una formalità territoriale: fin da subito venne riconosciuto il grande interesse scientifico e ambientale di queste isole, che ancora oggi attirano l’attenzione di ricercatori e viaggiatori da tutto il mondo.

L’Ecuador amministra le Galápagos con politiche specifiche per salvaguardare la loro biodiversità e garantire che i delicati equilibri naturali rimangano protetti.
Oltre a essere note per aver ispirato alcune delle fondamentali intuizioni di Charles Darwin, le Galápagos sono considerate un luogo di straordinario valore ecologico, con ecosistemi marini e terrestri che ospitano innumerevoli specie endemiche e paesaggi di grande fascino.
 Torna all’indice

Shoal of Schoolmasters, Galapagos

Storia e Tutela: 8 Date per Orientarti

Ecco una cronologia essenziale che ti aiuta a capire come nascono le tutele delle Galápagos
e come evolvono le regole tra terra e mare. Ogni tappa rimanda a documenti e schede ufficiali per approfondire.

Cronologia in breve

1959 – Parque Nacional Galápagos.
Lo Stato ecuadoriano istituisce il  Parque Nacional Galápagos
con un decreto che protegge quasi tutte le superfici emerse (circa il 97%).
Con questa scelta nascono le basi istituzionali della conservazione e si avvia una gestione formale dei “siti di visita”.

1959 – Fundación Charles Darwin.
Nello stesso anno viene istituita la Fundación Charles Darwin, come partner scientifico del Parco per monitoraggi, controllo delle specie aliene e banca dati ambientali.
La fondazione racconta la propria evoluzione nella sezione 👉 Nuestra Historia.

1978 – Iscrizione UNESCO.
Le isole entrano nel Patrimonio Mondiale UNESCO
per endemismi, processi evolutivi e integrità dei paesaggi vulcanici.
La scheda ufficiale riporta anche parametri, confini e aggiornamenti sullo stato di conservazione.

1986 – Prima riserva marina.
Il governo crea una  Reserva de Recursos Marinos
che copre le acque interne e una fascia fino a 15 miglia nautiche; è il primo passo verso una tutela organica del mare.
La scheda UNESCO riassume estensione e passaggi successivi.

1998 – Legge speciale e Galápagos Marine Reserve.
Con la Ley Especial para la Provincia de Galápagos
si definiscono governance, bio‑sicurezza e la Galápagos Marine Reserve con confini ampliati (fino a 40 miglia dalla linea di base).
L’area marina passa a circa 133.000 km² come richiamato anche nella  scheda UNESCO.

2001 – Estensione UNESCO al mare.
Il Comitato UNESCO approva l ampliamento della proprietà mondiale
includendo ufficialmente la riserva marina.
Tu trovi nella decisione i riferimenti alle motivazioni naturali e alle richieste di regolamentazione.

2007–2010 – Lista del Patrimonio in Pericolo.
Nel 2007 l’UNESCO inserisce le Galápagos tra i siti in pericolo per specie invasive, turismo e pesca; la nota è tracciata nei documenti SOC 2007.
Nel 2010 il Comitato decide la rimozione dalla lista dopo misure correttive su gestione, controlli e bio‑sicurezza.

2022 – Riserva Marina “Hermandad”.
Con il  Decreto Ejecutivo 319
l’Ecuador crea la riserva aggiuntiva “Hermandad” di 60.000 km² (30.000 km² no‑take e 30.000 km² a pesca responsabile), descritta nel Plan de Manejo.
L’area si inserisce nel 👉 Corridoio Marino dell’Pacifico Tropicale Orientale (CMAR), una cornice di protezione transfrontaliera tra Ecuador e Costa Rica che collega Galápagos e l’Isola del Coco per tutelare rotte migratorie di squali, mante, tartarughe e cetacei.
 Torna all’indice

Galapagos_fringuelli

Perchè sono famose le Galapagos

Le Isole Galápagos devono la loro fama, anzitutto, alla singolare concentrazione di specie endemiche.
Tra i tanti esempi, troviamo le tartarughe giganti, le iguane marine e i fringuelli, studiati da Charles Darwin e i cormorani atteri, tutti animali che hanno sviluppato adattamenti morfologici unici grazie a un isolamento geografico durato millenni.
Il naturalista britannico, sbarcando qui nel 1835 durante il viaggio a bordo del Beagle, si rese conto di come ogni isola ospitasse specie leggermente diverse, il che lo condusse a riflettere sul meccanismo di selezione naturale.

Questo stesso patrimonio biologico si è rivelato tanto straordinario da valere alle Galápagos la nomina a Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 1978. Attualmente, le isole costituiscono una meta di interesse sia per i biologi e i ricercatori, sia per i viaggiatori appassionati di turismo naturalistico.

Passeggiare tra paesaggi vulcanici, osservare sule dai piedi azzurri, iguane terrestri o pinguini in un ambiente rimasto in gran parte incontaminato regala un’esperienza che difficilmente si dimentica.
L’arcipelago viene spesso descritto come un “laboratorio vivente di evoluzione”, dove le forme di vita mostrano come la natura possa divergere e specializzarsi in modo sorprendente quando riesce a svilupparsi in relativo isolamento.
 Torna all’indice

Charles Darwin e le Galapagos: Nascita della Teoria dell’Evoluzione

Galapagos e Darwin: la scoperta che ha cambiato il Mondo

Le Isole Galápagos richiamano subito il nome di Charles Darwin, il naturalista inglese che raggiunse l’arcipelago nel 1835 a bordo del brigantino HMS Beagle.
Lo scopo dichiarato del suo viaggio era analizzare flora e fauna in diversi punti del globo, ma Darwin non poteva immaginare che alcune osservazioni svolte in questo angolo remoto del Pacifico avrebbero trasformato radicalmente la comprensione della vita sul pianeta.

Durante la permanenza di circa cinque settimane, visitò varie isole tra cui San Cristóbal, Floreana, Isabela e Santiago, trovando un’enorme varietà di animali e piante che esistevano solo lì.

Fra le creature che più lo colpirono spiccarono le tartarughe giganti e i fringuelli, i cui caratteri differivano di isola in isola. Darwin registrò con cura queste differenze, e pur non intuendone immediatamente la portata, in seguito capì che fornivano indicazioni cruciali su come le specie si adattano ai propri ambienti.

Fu proprio rielaborando questi appunti, confrontandosi con altri scienziati e approfondendo i reperti raccolti, che si fece strada la sua teoria dell’evoluzione per selezione naturale, in seguito esposta nel 1859 con la pubblicazione de L’origine delle specie. Un piccolo aneddoto: Darwin soffriva spesso di mal di mare, e i tragitti fra un’isola e l’altra non erano dunque particolarmente semplici per lui.

Le intuizioni nate dalle sue osservazioni alle Galápagos rimangono un fondamento della biologia moderna, e ancora oggi i ricercatori considerano questo arcipelago come un “laboratorio vivente”: alcune specie come le iguane marine o i cormorani atteri mostrano adattamenti tanto particolari da confermare quanto potente possa essere l’evoluzione in un contesto isolato.

Per i viaggiatori che giungono fin qui, incontrare gli stessi panorami che affascinarono Darwin oltre un secolo e mezzo fa è un’esperienza che continua a ispirare riflessioni su come la vita si plasmi, si differenzi e prosperi in luoghi così remoti.
 Torna all’indice

Leggi i miei post su questo argomento:

Top 16 Posti da Vedere alle Galapagos: Tabella rapida 

Qui trovi una sintesi operativa dei principali siti: isola, modalità di accesso, possibilità di snorkeling, tempi medi di visita e indicazioni per famiglie.
Cliccando sul nome apri l’approfondimento corrispondente.

LuogoIsolaAccessoSnorkelingTempo medioCon bambini
Tortuga Bay (Playa Brava / Playa Mansa)Santa CruzSentiero segnalato da Puerto Ayora (40–60’)Sì (baia riparata a Playa Mansa; correnti a Playa Brava)3–4 oreSì (preferire Playa Mansa)
Charles Darwin Research StationSanta CruzA piedi da Puerto AyoraNo1.5–2 oreSì (contenuti didattici)
El Chato Tortoise ReserveSanta CruzTaxi o tour negli altipianiNo~2 oreSì (possibili tratti fangosi)
Black Turtle CoveSanta CruzTour in panga con guida (no sbarco)No (osservazione dalla barca)1–2 oreSì (uscita tranquilla)
Lava TunnelSanta CruzTaxi/tour; visita autonomaNo45–90 minSì (6+; tratti bassi/umidi)
Sierra Negra VolcanoIsabelaTrekking con guidaNo5–6 oreSì (8+ abituati a camminare)
Los Túneles (Cabo Rosa)IsabelaTour in barca con guidaSì (acqua calma; visibilità variabile)3–5 oreSì (8+; con giubbetto)
Concha de PerlaIsabelaPasserella dal molo di Puerto VillamilSì (acqua riparata)1–2 ore
Las TintorerasIsabelaBarca + breve sentiero con guidaSì (lungo costa; canali di lava)2–3 oreSì (con guida)
Punta Vicente RocaIIsabelaSolo crociera (anche itinerari SUB)Sì (acqua fredda; per esperti)1.5–2 oreMeglio no (condizioni impegnative)
Kicker Rock (León Dormido)San CristóbalTour in barca con guidaSì (mare aperto; possibili correnti)3–4 oreMeglio no (mare aperto)
Puerto ChinoSan CristóbalStrada + sentiero ~20’Sì (a riva; condizioni variabili)2–3 ore
Sullivan BaySantiagoCrociera o tour in barcaSì (dalla spiaggia)2–3 ore
Gardner BayEspañolaCrociera o day trip da San Cristóbal2–3 ore
Punta EspinozaFernandinaSolo crociera2–3 oreSì (con guida)
Darwin BayGenovesaSolo crociera2–3 oreSì (con guida)

 Torna all’indice

Isabela, laguna onterna

Le isole principali

L’arcipelago è composto da 13 isole principali, 6 isole minori e numerosi isolotti.
Le isole abitate sono 4; eccole:

Santa Cruz è spesso considerata il cuore pulsante delle Isole Galapagos, con la vivacità di Puerto Ayora che funge da “capitale economica” dell’arcipelago. Qui, lungo il molo colorato e nelle vie interne, puoi trovare hotel adatti a ogni esigenza, una scelta perfetta se desideri un po’ di vita serale dopo le escursioni.

Ma non limitarti all’area portuale: su quest’isola c’è molto da scoprire oltre alle comodità urbane.
Se hai voglia di un’avventura sotterranea, puoi esplorare i passaggi lavici dei Lava Tunnel Santa Cruz, un percorso che ti catapulterà in uno scenario quasi lunare. L’amore per la natura ti porterà anche a navigare tra le acque tranquille di Black Turtle Cove, popolate da tartarughe marine e squali pinna bianca, o magari a percorrere i sentieri di Dragon Hill, dove potrai avvistare iguane terrestri dal caratteristico colore.

Il paesaggio dell’interno dell’isola regala perle come Los Gemelos, due crateri gemelli immersi nella vegetazione di alta quota, e la spettacolare spaccatura di Las Grietas, una piscina naturale incastonata tra pareti di roccia vulcanica.
Se desideri comprendere la storia e i progetti di conservazione delle Galapagos, una tappa fondamentale è il Charles Darwin Research Station, dove avrai un incontro ravvicinato con le tartarughe giganti e scoprirai i programmi di tutela ambientale.

Infine, per immergerti nell’habitat più autentico delle tartarughe di terra, raggiungi la El Chato Tortoise Reserve, una riserva che ti permetterà di camminare fianco a fianco con questi placidi giganti e di osservare come vivono in libertà. 
 Torna all’indice

Scopri Santa Cruz, Puerto Ayora e tutti i principali posti che potrai visitare sull’isola:

San Cristóbal è un’isola che mescola il fascino di una capitale amministrativa con angoli di natura incontaminata e un’atmosfera rilassata tipica delle Galapagos. La città di Puerto Baquerizo Moreno, posta a sud-ovest, è il cuore pulsante di quest’isola: qui convergono i servizi, i negozietti di artigianato, qualche ristorante vista mare e un lungomare popolato da leoni marini, sempre pronti a concedersi un riposino tra gli scogli.
Se desideri esplorare paesaggi marini unici, potresti salire su un’imbarcazione diretta a Kicker Rock, formazione rocciosa iconica che si erge dal mare come un’immensa torre e regala eccezionali spot per lo snorkeling, magari in compagnia di tartarughe marine e squali pinna bianca.

Tuttavia, San Cristóbal non è solo mare.
Se sali verso l’interno, potrai raggiungere la El Junco Lagoon, un cratere vulcanico pieno d’acqua dolce dove osservare fregate che si tuffano in cerca di pulizia: un momento sorprendente nel cuore di un’isola altrimenti arida.

All’estremità nord-orientale si trova Punta Pitt, uno dei rari punti in cui potresti avvistare tutte e tre le specie di sule che vivono alle Galapagos (sule nazca, sule zamperose e sule piediazzurri).
E per chi cerca un po’ di relax sulle spiagge cittadine, Playa Mann è a due passi da Puerto Baquerizo Moreno, mentre sulla costa orientale puoi visitare La Galapaguera, un’area di conservazione delle tartarughe giganti dove passeggiare nel silenzio della vegetazione e ammirare questi animali leggendari.
 Torna all’indice

Scopri San Cristobal, Puerto Baquerizo Moreno e tutti i principali posti che potrai visitare sull’isola:

Isabela è l’isola più estesa di tutte le Galapagos, e probabilmente quella che ti consente di vivere una dimensione più selvaggia: pensa a sentieri sterrati tra campi di lava, a villaggi con un sapore remoto e, soprattutto, a vulcani attivi che caratterizzano gran parte del paesaggio.

È sufficiente posare lo sguardo su quest’isola per capire che la natura regna sovrana, e che i ritmi umani si devono adeguare a quelli del territorio.
Qui trovi ben sei vulcani, ma il più noto per le escursioni è il Sierra Negra Volcano, con un sentiero che ti porta a camminare sul bordo di una delle caldere più grandi del pianeta, tra paesaggi marziani e un panorama sconfinato.

Per aggiungere un pizzico di avventura in più, puoi spostarti lungo la costa nord-occidentale fino a Punta Vicente Roca: un punto quasi “di frontiera”, dove le correnti oceaniche si incontrano, creando condizioni ideali per avvistare tartarughe marine, pinguini e, talvolta, squali martello.

Un’escursione in barca ti porterà tra falesie scolpite dalla lava e grotte spettacolari, mentre sott’acqua potrai praticare snorkeling o immersione per avvicinarti alla ricca fauna marina dell’arcipelago.
Se invece ti affascina l’idea di un itinerario terrestre lungo le pendici vulcaniche, non puoi perdere la tappa a Urbina Bay, un luogo davvero particolare: qui, il sollevamento del fondale marino avvenuto qualche decennio fa ha lasciato scoperte antiche barriere coralline, oggi visibili sulla terraferma.
Camminare tra frammenti di corallo in quello che una volta era il fondo dell’oceano è un’esperienza surreale, resa ancora più avvincente dalla presenza di iguane terrestri e tartarughe giganti che talvolta si lasciano avvicinare.
 Torna all’indice

Scopri Isabela e i principali posti che potrai visitare sull’isola:

Floreana è tra le isole più piccole delle Galapagos, ma porta con sé un vissuto intriso di storie di coloni, intrighi e leggende che le conferiscono un’atmosfera quasi magica.
Se ami i racconti che mescolano realtà e mito, qui troverai pane per i tuoi denti: negli anni Venti del secolo scorso, Floreana fu teatro di avventure bizzarre, eremiti in cerca di solitudine e misteri ancora oggi irrisolti che la rendono diversa da qualsiasi altra destinazione dell’arcipelago.

Non perderti la Post Office Bay, un luogo che incarna lo spirito pionieristico di un tempo: qui si trova la storica “cassetta postale” in legno dove, da secoli, naviganti e viaggiatori depositano e scambiano cartoline senza francobollo, sperando che un altro avventuriero le consegni a destinazione.
Questa tradizione, nata nell’epoca delle baleniere, prosegue imperterrita e rende la sosta a Post Office Bay un’esperienza dal sapore romantico e fuori dal tempo.

Se invece cerchi paesaggi costieri e una fauna interessante, Punta Cormorant ti accoglierà con una spiaggia dalla sabbia leggermente verdastra (data dalla presenza di minerali olivinici) e un entroterra dove potresti osservare fenicotteri rosa in lagune poco profonde. Il contrasto tra le sfumature del mare e il rosa acceso di questi uccelli rimane uno dei ricordi più suggestivi di Floreana.
 Torna all’indice

Scopri Floreana:

Le Altre isole

Alcune isole dell’arcipelago conservano un carattere ancora più incontaminato e possono essere esplorate solo con apposite visite guidate. Plaza, molto piccola, offre un contesto paesaggistico quasi surreale con scogliere a picco sul mare e una vegetazione desertica di cactus, popolata da iguane terrestri.

North Seymour è rinomata per le sule dai piedi azzurri e le fregate con il loro gonfio sacco rosso. Le colonie di uccelli marini la rendono un paradiso per chi ama il birdwatching.
Genovesa, definita il “paradiso degli uccelli”, ospita sterne, gabbiani coda di rondine e altre specie endemiche, mentre Rábida stupisce per la sabbia rossastra e le sue calette pittoresche, ideali per il nuoto tra colonie di leoni marini.

Se vuoi un’atmosfera ancora più riservata, puoi fare un salto a Santa Fé e Pinzón, dove le scogliere e i piccoli promontori sono ricchi di pesci multicolori.
Española è celebre per l’albatro delle Galapagos e i suoi spettacoli di danza durante la stagione degli amori.
Bartolomé regala un panorama fra i più iconici dell’intero arcipelago, con il celebre Pinnacle Rock che spicca in mezzo all’oceano.
 Torna all’indice

Leggi i miei post per scoprire le altre isole delle Galapagos:

Albatros, isola Española

Gli Animali delle Galapagos

Le Isole Galapagos sono un vero e proprio laboratorio vivente dell’evoluzione, ospitando oltre 2.900 specie di animali unici, di cui circa 500 sono specie endemiche, cioè non si trovano in nessun’altra parte del mondo.

Praticamente in ogni mese dell’anno è possibile assistere alle Galapagos a un fenomeno strettamente legato alla vita degli animali.
In questo mio post puoi trovare un calendario degli animali mese per mese, in cui racconto che cosa succede nella vita di diversi animali da gennaio a dicembre   

Grazie al loro isolamento geografico e alla diversità dei microclimi, queste isole hanno permesso a molte specie di adattarsi e differenziarsi, creando un mosaico unico di biodiversità.

Molti degli animali presenti nell’arcipelago hanno raggiunto le Galápagos in modi a dir poco insoliti.
Secondo gli studiosi, diverse specie avrebbero sfruttato tronchi, piante o altri materiali galleggianti, spinti dalle correnti oceaniche, per attraversare migliaia di chilometri di mare e approdare su queste terre remote: un processo indicato come “dispersione su zattere”.
Anche i venti hanno giocato il loro ruolo, facilitando il trasporto di insetti, semi e altre piccole forme di vita, trascinati dalle correnti atmosferiche verso isole in precedenza prive di tali organismi.

Una volta giunte sulle Galápagos, queste specie hanno dovuto fare i conti con un ambiente insulare separato dal continente, caratterizzato da risorse limitate e condizioni spesso dure.
Nel corso dei millenni, si sono verificati adattamenti sorprendenti, con animali e piante che hanno modellato nel tempo il loro comportamento e il loro aspetto per sopravvivere. Il risultato è un ecosistema estremamente peculiare, dove molte creature non soltanto non temono l’uomo, ma mostrano adattamenti unici al cibo, al clima e alla competizione per lo spazio.
 Torna all’indice

Iguana-Con-Pinnacle-rock, galapagos

Le iguane delle Galapagos

Quando si pensa agli animali simbolo delle Galápagos, le Iguane occupano un posto speciale, complici la loro apparenza “ancestrale” e l’adattamento a condizioni ambientali uniche.
Nell’arcipelago si trovano due specie principali: l’iguana marina (Amblyrhynchus cristatus) e l’iguana terrestre (Conolophus subcristatus).

Iguana marina

L’iguana marina rappresenta un vero e proprio caso eccezionale fra i rettili, essendo l’unico esemplare al mondo in grado di immergersi stabilmente in ambiente oceanico.
Si nutre di alghe raschiandole dalle rocce sul fondale: per fare ciò, può restare in apnea oltre un’ora, e una volta riemersa si riscalda esponendo la pelle scura ai raggi del sole.
Questa tonalità scura le permette di assorbire calore velocemente, un aspetto cruciale per un animale che trascorre molto tempo in acque fredde.
A guardarla mentre si asciuga sulle rocce, non è raro che venga definita “drago marino”, data la forma massiccia del corpo e la cresta di spine sul dorso.

Iguana terrestre

L’iguana terrestre, invece, vive nelle aree più aride delle isole, dove si sposta fra terreni sabbiosi e vegetazione ridotta.
Ha colori che vanno dal giallo al marrone e si ciba soprattutto di cactus e altre piante succulente, ricavandone acqua in periodi di siccità prolungata. Caratteristicamente massiccia, costruisce tane nel terreno per ripararsi dalle temperature estreme e da eventuali predatori.
La sua vita può superare i 50 anni, rendendola uno dei rettili più longevi dell’arcipelago.
👉Leggi il mio post su Le Iguane delle Galapagos >>
 Torna all’indice

The man the tourist feeds a turtle, focus on a turtle

Le Tartarughe Giganti

Se c’è un animale che rappresenta l’essenza stessa delle Galápagos, questo è la tartaruga gigante. Nel complesso, l’arcipelago ospita due tipologie di tartarughe: quelle terrestri di dimensioni notevoli e le tartarughe marine, diffuse nelle acque che circondano le isole.

Conosciute scientificamente come Chelonoidis nigra, le tartarughe terrestri delle Galápagos possono raggiungere anche i 400 chili e vivere ben oltre il secolo di età.
Sono balzate all’attenzione della scienza grazie a Charles Darwin, che notò come il guscio (il carapace) variava da un’isola all’altra, un segno di adattamento specifico a diversi ambienti. 
 Torna all’indice

20 animali delle Galapagos_pinguino

I Pinguini delle Galapagos

I pinguini delle Galápagos (Spheniscus mendiculus) sanno sorprenderti per il fatto che vivano in acque tropicali, circostanza quasi unica nel mondo dei pinguini.
Con un’altezza media di circa 35 centimetri, figurano tra i più minuti rappresentanti della loro famiglia.
La maggior parte degli esemplari si concentra nelle aree costiere di Isabela e Fernandina, anche se è possibile avvistarne alcuni gruppi su isole minori, come Bartolomé.

Come riescono a sopravvivere in un ambiente così caldo?
Il “segreto” è da ricercare nelle correnti marine fredde, in particolare la Corrente di Humboldt e la Corrente di Cromwell, che attraversano le acque delle Galápagos portando nutrienti e un clima più fresco attorno alle coste.
Questo sistema di correnti fornisce scorte abbondanti di pesci e piccoli crostacei, alimento principale di questi piccoli pinguini.
 Torna all’indice

Galapagos_sule_di nasca

Uccelli delle Galapagos: un Paradiso per il Bird-watching

Le Isole Galápagos sono un vero e proprio museo a cielo aperto per chi ama l’osservazione degli uccelli. Grazie all’isolamento geografico, questi luoghi ospitano un gran numero di specie endemiche, trovabili in nessun’altra parte al mondo, e offrono la possibilità di vedere da vicino adattamenti evolutivi che hanno affascinato scienziati e viaggiatori di ogni epoca.

Fringuelli di Darwin

Forse gli uccelli più noti delle Galápagos sono i fringuelli di Darwin, un insieme di 13-15 specie di piccoli passeriformi che hanno avuto un ruolo centrale nella formazione delle idee di Charles Darwin sulla selezione naturale. Ciò che li rende speciali è la differenza significativa nella forma dei becchi: alcune specie sono specializzate in semi, altre in insetti, e persino altre ancora si nutrono in modo inusuale, arrivando a cibarsi di sangue di uccelli marini.

Cormorano delle Galápagos

Un altro uccello emblematico è il cormorano delle Galápagos, una delle poche specie di cormorano al mondo che ha perso la capacità di volare. Grazie all’abbondanza di cibo nelle acque costiere e all’assenza quasi totale di predatori, si è evoluto come nuotatore e sommozzatore formidabile. Predilige le zone vicine alle isole Isabela e Fernandina, dove si può osservare mentre si tuffa alla ricerca di pesci e invertebrati.
👉Leggi il mio post su I Cormorani delle Galapagos >>

Le sule (dai piedi azzurri, dai piedi rossi e di Nazca)

Questi uccelli marini, forse tra i più fotografati alle Galápagos, possono essere avvistati in svariate isole, fra cui North Seymour e San Cristóbal. La sula dai piedi azzurri, in particolare, è famosa per la colorazione vivace delle zampe e per i complicati balli nuziali durante i quali i maschi sollevano ritmicamente le zampe per impressionare le femmine. La sula dai piedi rossi e la sula di Nazca presentano a loro volta un comportamento simile, con differenze cromatiche e di habitat.
 Torna all’indice

Albatros delle Galápagos 

Con un’apertura alare che colpisce, l’albatros delle Galápagos è quasi esclusivamente legato all’isola di Española, dove nidifica.
Il suo corteggiamento comprende una serie di beccate e movimenti sincroni che creano uno spettacolo coreografico affascinante, mentre la fedeltà al partner è nota per essere molto solida.
Vedere questi albatri librarsi in aria rappresenta un momento indimenticabile per ogni amante del birdwatching.
 Torna all’indice

Calendario degli animali (mese per mese)

La fauna delle Galápagos si osserva tutto l’anno, ma alcuni comportamenti cambiano con le stagioni e con le correnti.
Qui trovi un calendario orientativo, utile per capire quando vedere corteggiamenti, nidificazioni, schiuse e dove cercare gli incontri più tipici.
I cicli naturali variano tra isole e dipendono da condizioni come Humboldt, Cromwell ed eventi El Niño/La Niña.

MeseFauna e comportamenti (con riferimenti)Punti d’osservazione
GennaioTartaruga verde: periodo di nidificazione (gen–mar).
Iguana marina: accoppiamento e deposizione (gen–apr, variabile per isola).
Tartaruga gigante: inizio schiuse (dic–apr).
Spiagge protette di Santa Cruz/Isabela; altipiani di Santa Cruz; coste laviche (Fernandina/Isabela).
FebbraioTartaruga verde: nidificazione in corso; femmine gravide vicine alle spiagge (dic–mar).
Iguana marina: nidi visibili in sabbia e cenere vulcanica.
Tartaruga gigante: schiuse in prosecuzione.
Quinta Playa/Las Bachas, spiagge tutelate; zone aride costiere.
MarzoIguana marina: deposizione ancora attiva (fino ad aprile).
Albatros ondulato: prime presenze a fine mese, arrivi in aumento verso aprile.
Tartaruga verde: nidi in incubazione.
Fernandina/Isabela per nidi di iguane; Española per i primi albatros.
AprileAlbatros ondulato: massiccio arrivo, corteggiamento e deposizione (apr–giu).
Tartaruga verde: inizio schiuse (apr–mag).
Tartaruga gigante: fine finestra di schiusa.
Española – Punta Suárez; spiagge di deposizione su Santa Cruz/Isabela.
MaggioIguana marina: schiuse diffuse (mag–lug).
Cormorano attero: molte uova tra mag–ott (acque fredde, più cibo).
Pinguino delle Galápagos: riproduzione opportunistica, spesso attiva tra mag–lug.
Fernandina, coste occidentali di Isabela; calette riparate per pinguini.
GiugnoSula piedi azzurri: danze nuziali (giu–ago).
Fregate: maschi con sacca rossa in mostra (picchi inizio garúa).
Cormorano attero: nidificazione in corso (mag–ott).
North Seymour per fregate e sule; coste occidentali per cormorani.
LuglioSula piedi azzurri: comparsa dei pulcini (da luglio in poi).
Pinguino: attività riproduttiva in molte colonie (picchi mag–lug).
Squalo balena: inizio stagione al nord (giu–nov).
Colonie di sule a Española/Seymour; Darwin & Wolf per squali balena.
AgostoLeone marino: nascite frequenti (ago–ott).
Gabbiano coda a rondine: picchi su Genovesa in stagione fresca.
Squalo balena: passaggi regolari (giu–nov, picco spesso ago–set).
Rookery di San Cristóbal/Española; Genovesa; Darwin & Wolf.
SettembreLeone marino: cuccioli in spiaggia; femmine in estro (stagione riproduttiva fino a dic).
Squalo martello: grandi aggregazioni segnalate a Wolf & Darwin nella stagione fresca; avvistamenti possibili tutto l’anno.
Balene e delfini: alta probabilità nei mesi freschi (lug–nov).
Wolf/Darwin per pelagici; coste esposte per cetacei in transito.
OttobreCormorano attero: chiusura della finestra di deposizione (mag–ott).
Leone marino: cuccioli numerosi; maschi territoriali sulle spiagge.
Albatros ondulato: pulcini in crescita su Española.
Fernandina per cormorani; Española per albatros; spiagge di San Cristóbal.
NovembreBrown noddy e petrello codaforcuta: periodi riproduttivi in avvio/secondo ciclo.
Leone marino: stagione pupping ancora attiva.
Tartaruga verde: riparte il ciclo riproduttivo con accoppiamenti.
Colonie costiere (Genovesa/Plaza/Isabela); spiagge idonee alla nidificazione.
DicembreTartaruga gigante: schiuse in avvio (dic–apr).
Tartaruga verde: accoppiamenti e femmine in attesa di deporre (dic–mar).
Albatros ondulato: giovani pronti al primo volo; adulti lasciano Española entro gennaio.
Altipiani di Santa Cruz; spiagge protette; Española (ultime famiglie).
Gli eventi sono indicativi e possono variare tra isole e anni, in particolare durante episodi El Niño/La Niña.
Fonti principali:
Galapagos Conservation Trust – Waved albatross;
Galapagos Conservation Trust – Green turtle;
Galapagos Conservation Trust – Sea lion;
Galapagos Conservation Trust – Flightless cormorant;
Animal Diversity Web – Marine iguana;
Animal Diversity Web – Galápagos penguin;
GCT – Whale Shark Project;
panoramiche mese per mese: NHA – Wildlife Seasonality,
Metropolitan Touring – Month by Month.
 Torna all’indice

Leggi i miei post su questo argomento:

A group of Galapagos Hawks on cacti, Santa Fe

Le Piante delle Galapagos

Non solo animali: le Isole Galápagos sono anche il regno di una flora notevole, con circa 500 specie di piante vascolari, di cui un buon numero (circa 180) esiste soltanto qui.
Questa varietà vegetale riflette pienamente il carattere dell’arcipelago, capace di ospitare sia foreste umide sulle alture sia aree decisamente aride o costiere. Le piante che hanno attecchito nelle Galápagos non sono nate qui in modo spontaneo: la maggior parte dei semi è arrivata attraversando mari e venti, spesso trasportata da uccelli o galleggiando a lungo sulle correnti oceaniche, fino a trovare un suolo vergine pronto ad accoglierle.

Cactus Opuntia: un simbolo dell’adattamento

Tra gli esempi più evidenti di adattamento c’è il cactus Opuntia, anche noto come fico d’India. All’interno delle Galápagos se ne trovano diverse varianti, alcune simili a piccoli cespugli, altre abbastanza alte da sembrare alberi. Per più specie di rettili, come le iguane terrestri, nonché per alcuni fringuelli, i frutti e le pale di Opuntia costituiscono una fonte alimentare di primaria importanza.
La pianta possiede strutture spinose studiate per difendersi dai predatori, ma l’equilibrio ecologico delle isole è tale da aver favorito comunque la coesistenza di erbivori e cactus.

Scalesie: la “margherita” in formato arboreo

Un’altra pianta del tutto peculiare è la scalesia (genere Scalesia), la cosiddetta “margherita degli alberi”: un vegetale che, a prima vista, ricorda le comuni margherite, ma che può crescere fino a formare vere e proprie foreste nelle zone più umide. Tali foreste, tipiche delle alture di Santa Cruz e San Cristóbal, risultano cruciali perché offrono riparo e cibo a numerosi insetti e uccelli. È in queste aree che si incontrano microclimi più freschi e rigogliosi, favorendo un ricco intreccio di vita vegetale e animale.

Mangrovie: un rifugio costiero vitale

Nei tratti di costa e nelle lagune salmastre, troviamo le mangrovie, organizzate in fitte foreste acquatiche: la mangrovia rossa, la mangrovia nera e la mangrovia bianca sono le specie principali. Esse svolgono un ruolo essenziale nell’ecologia delle Galápagos, poiché forniscono un luogo di riparo e riproduzione per molti animali acquatici, inclusi pesci, granchi e persino uccelli marini. Le radici intricate delle mangrovie, spesso lambite dall’acqua salata, illustrano alla perfezione come le piante possano adattarsi a condizioni davvero estreme.

Palo santo e altre piante delle zone aride

Nelle aree più secche dell’arcipelago, si può ammirare il palo santo (Bursera graveolens), un albero che ha imparato a “rimanere in attesa” durante la stagione senza piogge, perdendo le foglie per limitare la dispersione di acqua e rivestendosi di verde con l’arrivo delle prime precipitazioni.
Questo arbusto ha anche un significato culturale per le popolazioni locali, che impiegano il suo legno resinoso in cerimonie o come incenso naturale.

Graminacee e piante erbacee

A completare il panorama, vaste distese di piante erbacee e graminacee, come le tipologie simili al leccio o alla lavanda di mare, che ricoprono grandi aree in modo discontinuo, creando habitat preziosi per vari animali, dagli insetti alle iguane. Queste zone erbose rappresentano talvolta la prima tappa colonizzata dai semi trasportati dal vento o dall’oceano.

Insieme, tutti questi gruppi vegetali testimoniano la sorprendente capacità delle piante di radicarsi, modificarsi e proliferare su isole circondate da acque profonde, dove le risorse possono risultare assai scarse e le condizioni climatiche differiscono molto da un’isola all’altra.
Con i loro adattamenti — dalle spine che difendono i cactus, alle radici fitte delle mangrovie che sfidano l’acqua salmastra — offrono un quadro completo di quanto possa essere creativa l’evoluzione in un ambiente isolato come le Galápagos.
 Torna all’indice

Galapagos_tartaruga marina

Quando andare alle Galapagos

Galapagos, quando andare? E’ una domanda che mi viene chiesta spesso da chi vorrebbe spiegare il volo verso le isole.
Grazie alle correnti di acqua fredda da ovest e dal sud, l’arcipelago delle Galapagos  ha un clima insolitamente secco e moderato per i tropici,  generalmente classificato come subtropicale.
Le temperature diurne sono in genere di 30°C ma, nella maggior parte delle aree, la temperatura dell’acqua è decisamente più bassa e varia da 18 ai 25° C a seconda della posizione e del periodo dell’anno.

Clima e correnti

L’arcipelago vive due stagioni principali e condizioni del mare legate all’incontro tra correnti oceaniche. Qui trovi una lettura semplice delle stagioni con valori tipici dell’aria e dell’acqua e, sotto, una tabella mese per mese riferita soprattutto all’area di Puerto Ayora (Santa Cruz).

Stagione calda (dicembre–maggio)

Nella stagione calda l’aria risulta più umida e il mare tende a essere più regolare. Le temperature dell’aria si attestano in media tra 24–26 °C per le minime e 26–27 °C per le massime. La temperatura dell’acqua si mantiene in genere tra 25–27 °C, con il picco intorno a marzo. Queste condizioni dipendono dal rafforzarsi della corrente di Panama, più calda, che attenua l’influenza della Humboldt.

Stagione fresca (giugno–novembre)

Nella stagione fresca prevale la garúa (foschia del mattino) e il mare può risultare più mosso. Le temperature dell’aria oscillano in media tra 21–23 °C per le minime e 23–25 °C per le massime. La temperatura dell’acqua scende in genere su 22–24 °C, con i valori più bassi tra agosto e ottobre. Incidono la corrente di Humboldt, più fredda, e la corrente di Cromwell, che risale da ovest con acque ricche di nutrienti.

Tabella clima mese per mese (area Puerto Ayora)

I valori qui sotto riassumono aria minima/massima, acqua minima/massima, pioggia (mm) e ore di sole medie/giorno. Servono per orientarti; sulle singole isole possono verificarsi scarti locali.
 Torna all’indice

MeseAria min (°C)Aria max (°C)Acqua min (°C)Acqua max (°C)Pioggia (mm)Ore di sole (h/g)
Gen242621,927,428,66,5
Feb252723,828,757,56,7
Mar262722,529,652,97,5
Apr252722,029,248,47,1
Mag242620,628,823,18,0
Giu232520,328,013,07,3
Lug222418,526,96,36,6
Ago212317,425,81,66,3
Set212317,925,41,06,0
Ott212316,825,71,46,1
Nov222419,626,74,46,1
Dic232520,027,214,36,0
Clima medio annuo – valori indicativi per uso turistico; in anni El Niño/La Niña si osservano deviazioni.

 Torna all’indice

Note su metodo e attendibilità

I valori dell’aria (min/max) e delle piogge derivano dalle medie mensili riportate per Puerto Ayora; le temperature dell’acqua riportano media, minimo e massimo mensili desunti da serie degli ultimi 10 anni; le ore di sole sono una stima in ore medie/giorno ricavate dal grafico regionale “Galápagos”.
In anni El Niño/La Niña(variazioni delle correnti nel Pacifico) i valori possono scostarsi dalle medie.
Fonti dati aria e piogge: WeatherSpark – Puerto Ayora ·
acqua (media/min/max): SeaTemperature.info – Puerto Ayora ·
ore di sole (stima grafica, h/giorno): WorldData – Galápagos ·
contesto climatico locale e stazione meteo: Charles Darwin Foundation – Climatology Database.

Leggi i miei post su questo argomento:

sula in picchiata-Black Turtle Cove-Santa Cruz-Galapagos

Come Arrivare alle Galapagos

Come arrivare alle Galapagos è la seconda domanda che mi viene posta, subito dopo a “quando andare”.
I voli rappresenteranno una delle principali voci di costo per il tuo viaggio alle Galapagos. Devi quindi stare attento a cercare la migliore soluzione.
Non c’è nessun volo diretto per arrivare alle Galapagos.
Per raggiungere le isole bisogna innanzitutto arrivare a Quito o Guayaquil, i principali aeroporti dell’Ecuador, dove atterrano i voli internazionali.   Da qui volare per le Galapagos.
Non ci sono voli pomeridiani per l’arcipelago per cui, considerando che i voli dall’Europa arrivano da metà pomeriggio in poi, bisogna programmare di passare una notte a Quito e Guayaquil e da qui volare su San Cristobal o    Santa Cruz (isola di Baltra).
 Torna all’indice

Quanto costa andare alle Galapagos

Quanto costa andare alle Galapagos?  Vorrei sfatare una leggenda. Quella che dice che un viaggio alle Galapagos è una vacanza per ricchi!
Una vacanza alle Galapagos non è più costosa di tante altre vacanze in giro per il mondo.
Alberghi e ristoranti costano ovviamente di più rispetto all’Ecuador. Dal momento che il Paese è però decisamente economico, vitto e alloggio incidono marginalmente. Per mangiare pesce alle Galapagos, bevande comprese, si  può spendere meno di US$10/persona. 

Il mio record (settembre 2022) è stata una cena con una zuppa come primo piatto, seguito da un secondo a base di riso e pesce alla piastra per un totale di US$3,5 (birra esclusa); ero a Puerto Ayora in un mix di tavola calda/ristorante frequentato dalla gente del posto.

A San Cristobal e Isabela sono stato sotto i US$ 10/cena comprese le bevande, sempre in un locale frequentato dagli abitanti (settembre 2022).

Andando nei locali per turisti, una cena a base di pesce, con contorno e una birra costa circa €10-15/persona; a base di aragosta circa il doppio.
Gli alberghi offrono un ottimo servizio a prezzi decisamente contenuti; una doppia costa in un hostal dai € 30 in su; per un 3* calcola circa  €80-100/stanza (luglio 2023).

La differenza di quota la si sente molto passando da un 3* – 3* Superior a un 4*. La classificazione è paragonabile  a quella europea.
I “dolori” vengono con le escursioni…

Comunque bilanciando il programma di viaggio, le quote  possono essere abbordabili per tutte le tasche. Guarda, come esempio, questa mia proposta di 5 giorni/4 notti >>
 Torna all’indice

Leone di mare con yacht da crociera

Crociere alle Galapagos: itinerari, vita a bordo e cosa vedere

Una crociera alle Galapagos ti porta ogni giorno su un’isola diversa e ti fa seguire il ritmo della natura. La nave attraversa caldere vulcaniche, baie riparate e canali stretti, mentre tu osservi come cambiano luce e colori.
Le guide naturalistiche spiegano geologia, specie e regole dei sentieri in modo chiaro.
La giornata alterna sbarchi a terra, momenti di relax sul ponte e snorkeling in calette riparate. Lo sbarco di solito avviene in “panga”, una piccola barca aperta usata per raggiungere la riva dove non c’è un molo.

Cos’è l’esperienza in crociera

La vita a bordo segue una routine semplice che lascia spazio all’osservazione. Le uscite del mattino iniziano presto perché gli animali sono più attivi con temperature più fresche.
La guida accompagna piccoli gruppi e racconta il comportamento delle specie senza interferire con gli animali.
Tra un’uscita e l’altra tu rientri in barca per lo snorkeling o per riposare sul ponte. Le correnti possono portare plancton e pesci e la visibilità cambia di settimana in settimana.
Le cabine sono funzionali, mentre gli spazi esterni offrono un punto di vista costante sul mare. La sera un breve incontro presenta la tappa successiva con mappe, orari e indicazioni sulle maree.

Itinerari e rotte principali

Le rotte seguono spesso un arco occidentale e uno orientale con una variante a nord. L’itinerario occidentale raggiunge Isabela e Fernandina, dove la lava incontra colonie di iguane marine e cormorani atteri.
La parte orientale include Española, Bartolomé e North Seymour con sentieri tra sule e fregate.
La rotta settentrionale tocca Genovesa, un cratere sommerso con pareti popolate da uccelli marini.
Molti programmi partono da Santa Cruz, dove trovi la Charles Darwin Research Station e altipiani con tartarughe giganti.
Alcune rotte abbinano mangrovie tranquille come Black Turtle Cove a campi di lava come Sullivan Bay. Per una sintesi di durate e combinazioni, i viaggi e crociere alle Galapagos mostrano gli schemi più frequenti.

Fauna e ambienti lungo il viaggio

Ogni rotta collega ambienti diversi in pochi giorni e questo amplia gli incontri. A Gardner Bay osservi leoni marini distesi sulla sabbia chiara.
A Punta Espinoza vedi iguane marine che si scaldano sulle rocce scure. Vicino a Kicker Rock nuoti con banchi di pesci e, in stagione, incontri squali martello in acqua libera.
Le acque di Las Grietas e la laguna di El Junco mostrano ecosistemi interni legati all’origine vulcanica.
Le colonie di sule e fregate si osservano a Punta Pitt e su North Seymour. Un quadro mese per mese sugli animali delle Galapagos aiuta a leggere stagioni, nidificazioni e mute. I pinguini compaiono più spesso lungo le coste fresche di Isabela e Fernandina.

Durate e ritmo dell’esperienza

Le crociere più comuni durano 5–8 giorni e alternano camminate, bagni in mare e trasferimenti notturni.
I programmi di 5 giorni offrono un assaggio di ambienti diversi, mentre le durate maggiori includono siti remoti con accessi limitati.
Il clima segue mesi più caldi e umidi e mesi più freschi e secchi, e questo cambia colore del mare e presenza di plancton.
Un riepilogo utile su quando andare alle Galapagos aiuta a fissare aspettative e condizioni. Alcuni itinerari includono spiagge ampie come Tortuga Bay o panorami come Bartolomé.
Le tappe su Santa Cruz spesso uniscono la natura degli altipiani con progetti di conservazione. Un esempio è la El Chato Tortoise Reserve, che racconta storia e tutela delle tartarughe.

Per approfondire l’argomento con esempi di barche, itinerari e domande frequenti: Crociere alle Galapagos.

Crociera_persone_Galapagos al tramonto

Come esplorare: Crociera o Island Hopping

Le Galapagos possono essere vissute seguendo due modalità distinte. Se opti per una crociera, ti imbarchi su un’imbarcazione che ti porterà da un’isola all’altra, di solito navigando di notte. Questo ti consente di svegliarti ogni giorno in un punto diverso, ma ha itinerari meno flessibili e può avere costi elevati.
L’alternativa è il cosiddetto island hopping, cioè soggiornare a terra e organizzare escursioni in barca di una o più giornate verso varie isole.
In tal modo, hai la possibilità di fermarti più a lungo su determinate isole, scegliere ristoranti e alloggi secondo i tuoi gusti e, in genere, risparmiare.
Entrambe le opzioni hanno i loro pro e contro: se cerchi comodità e vuoi raggiungere zone remote, la crociera è l’ideale; se invece preferisci la libertà di decidere cosa fare giorno per giorno, dormendo a contatto con la popolazione locale, il viaggio “island hopping” è un’ottima alternativa.

Crociera o Island Hopping? Confronto rapido per scegliere

 
AspettoCrocieraIsland Hopping
Accesso ai siti remotiMolto alto: raggiunge visitor sites lontani e isole minori in meno giorni.Medio: dipende da escursioni giornaliere disponibili; limitato sui siti più remoti.
Fauna & attività in mareMassimizza probabilità di avvistamenti in breve tempo; logistica immersioni/snorkeling integrata a bordo.Buona su spot vicini alle isole abitate; immersioni e snorkeling da organizzare con operatori locali.
Ritmo di viaggioIntenso ma “tutto incluso”: trasferimenti notturni, 2–3 visite/giorno.Più elastico: alterni escursioni e tempi liberi in base alle tue priorità.
FlessibilitàBassa: itinerario fisso approvato dal Parco; poche variazioni.Alta: puoi modificare giorni, isole e attività con breve preavviso.
LogisticaSemplificata: permessi, guide e sbarchi gestiti dall’operatore della nave.Autonoma: serve incastrare tratte inter‑isola, hotel e tour autorizzati.
Costo totalePiù alto ma prevedibile (cabin, pasti, guide incluse).Scalabile: voli/tratte, hotel e tour a scelta; rischio extra costi se prenotato tardi.
SostenibilitàImpatto per passeggero ottimizzato su rotte fisse con operatori autorizzati; rifiuti gestiti a bordo.Impatto variabile: dipende da operatori scelti e dalle tratte marittime ripetute.
EsperienzaContinuativa “a bordo”: briefing naturalistici, sbarco mattino/pomeriggio.Locale “a terra”: serate nei villaggi, ristoranti e ritmi isolani.
Ideale perChi vuole vedere molto in pochi giorni, fotografi/biowatcher, sub con obiettivi precisi.Famiglie, budget flessibile, viaggiatori lenti e chi preferisce autonomia.
LimitiSpazio cabine, itinerario fisso, meno tempo libero a terra.Più organizzazione, accesso limitato ai siti remoti, meteo/logistica incidono di più.

Nota: in tutti i siti protetti sono obbligatori guide naturalistiche autorizzate e
operatori approvati. L’uso di droni è vietato senza permesso scritto del Parco.
 Torna all’indice

Leggi i miei post su questo argomento:

Galapagos in Viaggio-snorkeling-iguana

Lo Snorkeling alle Galapagos

Generalmente maschere e pinne sono offerte gratuitamente nelle escursioni e nelle crociere alle Galapagos. La muta è invece a pagamento.
Ti consiglio di dotarti di mute per lo snorkeling, da noleggiare il primo giorno, appena arrivati a Puerto Ayora (Santa Cruz) o a San Cristobal e da utilizzare nel corso del soggiorno alle Galapagos, in particolare nel periodo da giugno a dicembre circa, quando la temperatura dell’oceano è di circa 18-20° C.

In ogni caso la permanenza in acqua è anche direttamente collegata alla personale sensibilità nei confronti delle temperature. Ad esempio una coppia di miei clienti trentini, non ha noleggiato le mute a novembre, per il semplice motivo che erano abituati a fare il bagno nei torrenti!

Consiglio quindi ai freddolosi di prendere le opportune precauzioni anche nella stagione più favorevole per godersi al meglio lo snorkeling. L’imbarcazione con cui verrà effettuata l’escursione, potrebbe non essere dotata della muta della tua misura. Consiglio poi, in particolare, da giugno a dicembre, di noleggiare delle mute complete, anche 5 mm, che arrivino alle caviglie e ai polsi.
Se ti fai dare i calzari e il cappuccio starai ancora meglio!
 Torna all’indice

squalo balena

Immersioni alle Galapagos

Le immersioni alle Galapagos sono considerate tra le migliori del Mondo, per la ricchezza della vita marina e l’ alta possibilità di fare incontri straordinari con i giganteschi squali balena, gli enigmatici squali martello, i giocosi leoni di mare, gli strani pesci luna e tanti altri ancora.
Bisogna avere un po’ di esperienza per le particolari condizioni ambientali, anche se ci sono vari siti adatti a tutti.

Come e perchè immergersi alle Galapagos

In sintesi, ecco alcune risposte a “come e perchè” immergersi alle Galapagos:
√ Le immersioni sono strettamente regolamentate dal Galapagos National Park Service (GNPS) e sono  consentite solo in aree specifiche della riserva marina.
√ I subacquei devono essere accompagnati da un dive master/guida certificata, quindi non aspettarti di immergerti da solo.
√ Sott’acqua troverai una ricca biodiversità marina, con una combinazione di specie che si trova raramente altrove.
√ Abbondano animali di grandi dimensioni, inclusi squali di diverse specie, leoni marini, mante e aquile di mare, pesci luna  e una abbondanza di  tartarughe marine.
√ Non rincorrere però  solo “il grosso”, ma vai anche alla ricerca delle piccole creature, come i cavallucci marini, i pesci rana, i nudibranchi e così via
√ Molti dei siti di immersione sono i coni parzialmente erosi di vulcani ormai scomparsi. Le pareti più ripide di questi siti erano gli esterni dei crateri, mentre le aree più inclinate erano gli interni.

Vuoi immergerti alle Galapagos?
👉 Tutto quello da  sapere per il tuo viaggio sub alle Galapagos >>.
👉 Tutto sui Soggiorni Sub alle Galapagos >>
👉 Tutto sulle crociere Sub alle Galapagos >>
 Torna all’indice

Leggi i miei consigli:

Preparazione al viaggio

Viaggiare alle Galapagos è un’avventura che richiede un po’ di pianificazione, ma ripaga con esperienze indimenticabili.
In questa sezione troverai consigli pratici per organizzare al meglio il tuo viaggio: quando è il momento migliore per visitare, quali sono i trasporti più comodi e come muoversi tra le isole.
Un viaggio alle Galapagos richiede una certa cura nella preparazione della valigia.
Qualunque sia la stagione, ricorda di mettere abbigliamento leggero e traspirante, un cappello per proteggerti dal sole, occhiali da sole e una protezione solare ad alta schermatura, visto il forte irraggiamento solare.
Se hai intenzione di avventurarti in trekking fra paesaggi vulcanici, non dimenticare scarpe comode e robusta protezione antizanzare (nelle zone umide può servire).
Tieni a portata i documenti necessari e il budget necessario per la tassa di ingresso al Parco Nazionale, che finanzia la conservazione.
 Torna all’indice

Leggi i miei consigli:

Isola Bartolome_fotografo.

Informazioni pratiche di viaggio alle Galapagos

In questa sezione trovi indicazioni essenziali per organizzare il viaggio in modo consapevole. 

Visti e vaccinazioni per le Galápagos

Per un soggiorno turistico in Ecuador, in genere entri con passaporto con validità residua di sei mesi e soggiorni fino a 90 giorni; i dettagli e gli eventuali aggiornamenti compaiono su
👉 Viaggiare Sicuri – Ecuador.
Alcune rotte aeree prevedono transito negli Stati Uniti: in questo caso, se richiesto, verifichi l’ESTA e le procedure di frontiera illustrate dalla  U.S. Customs and Border Protection.
Negli scali USA i controlli possono includere sistemi automatizzati che velocizzano le formalità.
Per il viaggio alle isole non esiste una vaccinazione obbligatoria specifica; le note sanitarie aggiornate restano nella sezione “Sanità” di  Viaggiare Sicuri.

Trasporti tra isole

Le isole abitate sono collegate da lance veloci
con orari ricorrenti al mattino e nel primo pomeriggio. Qui sotto trovi uno schema sintetico per leggere tratte, tempi medi e particolarità del servizio.

Tratte principali

Le rotte regolari collegano Santa Cruz ↔ San Cristóbal,
Santa Cruz ↔ Isabela e, in alcune giornate, Santa Cruz ↔ Floreana.
Gli operatori locali indicano due finestre ricorrenti, di norma attorno alle
07:00 e alle
15:00.
Le comunicazioni ufficiali spiegano che non esiste collegamento diretto tra San Cristóbal e Isabela, perché la rotta passa da Santa Cruz.
Le pagine informative convergono su questo schema e invitano a verificare disponibilità e condizioni del mare; gli avvisi stagionali aggiornano l’operatività.
I tempi possono cambiare in base al periodo, alla tratta e allo stato del mare.

Tempi di viaggio e condizioni del mare

Il tempo di navigazione tra le isole maggiori si aggira in media tra 2 e 2,5 ore.
Le corse del mattino e del pomeriggio mantengono andamenti simili, ma vento e correnti possono allungare i tempi.
Nella stagione “garúa” (foschia leggera tipica dei mesi freschi) il moto ondoso tende ad aumentare e alcune compagnie segnalano possibili variazioni.
Le partenze avvengono dai moli principali dei centri abitati, con controlli di sicurezza e procedure di imbarco essenziali.
I posti sono contingentati e gli operatori indicano l’opportunità di confermare i nominativi con anticipo.
Ogni tratta definisce regole su bagagli e attrezzature. Gli avvisi online riportano eventuali ritardi o condizioni particolari.

Note utili prima di partire

Le società che gestiscono le lance pubblicano schemi orari e tempi medi su pagine informative dedicate; gli avvisi riportano i due orari tipici per rotta e la durata media,
e chiariscono il cambio barca a Santa Cruz per chi si sposta tra San Cristóbal e Isabela.
Le tabelle includono anche la tratta Santa Cruz ↔ Floreana con una corsa al mattino e rientro nel pomeriggio.
Le condizioni del mare influenzano la navigazione e spiegano alcune variazioni dei tempi.
I siti informativi suggeriscono un margine per l’imbarco e indicano dotazioni e limiti di peso.
In caso di mare formato, le società segnalano eventuali riprogrammazioni e istruzioni per il cambio di rotta.
Per aggiornamenti rapidi puoi aprire la pagina ufficiale sul trasporto tra isole abitate.

L’acqua alle isole Galápagos

Se desideri ridurre i rifiuti, una borraccia riutilizzabile aiuta a limitare la plastica monouso. A Santa Cruz, San Cristóbal e Isabela molte strutture mettono a disposizione dispenser d’acqua potabile; il riempimento riduce i costi e l’uso di bottiglie.
L’arcipelago promuove politiche di riduzione della plastica, con norme locali dedicate.
In alternativa, l’acquisto di acqua imbottigliata all’arrivo consente il riutilizzo del contenitore durante gli spostamenti, con smaltimento corretto a fine uso.

Fuso orario alle Galápagos

L’Ecuador continentale segue l’UTC‑5, mentre le Galápagos adottano il GALT (UTC‑6), un’ora indietro rispetto a Quito.
Rispetto all’Italia la differenza è in genere di sei ore; durante l’ora legale italiana la differenza aumenta di un’ulteriore ora, perché il Paese non applica il cambio stagionale.
L’orario ufficiale è pubblicato dall’👉 INOCAR.

Prese elettriche alle Galápagos

In Ecuador e alle isole la corrente elettrica ha tensione di 120 V e frequenza di 60 Hz; le prese sono di tipo A e B, comuni in Nord e Centro America.
Un adattatore universale riduce le differenze di standard tra i Paesi; le specifiche internazionali compaiono sulle risorse dell’ 👉 IEC – World Plugs.

Soldi e bancomat alle Galápagos

La moneta in Ecuador, e quindi alle Galápagos, è il dollaro statunitense (USD).
La scelta risale alla 👉 dolarización del 2000 spiegata dal Banco Central del Ecuador.
Le carte di debito e di credito operano in gran parte degli esercizi; a Santa Cruz i bancomat sono numerosi nelle aree del porto e del mercato del pesce,
mentre a San Cristóbal l’offerta risulta più limitata ma presente. A Isabela è disponibile un solo sportello:
conviene pianificare il contante in base ai giorni di permanenza.

SIM e Internet alle Galápagos

Gli operatori mobili attivi in Ecuador sono
👉 Claro,
👉 Movistar e
👉 CNT.
Sulle isole principali la copertura più estesa è in genere assicurata da Claro, con reti 3G/4G nei centri abitati.
Per acquistare una SIM prepagata è sufficiente il passaporto; il costo dipende dai gigabyte inclusi.
La velocità di navigazione può risultare variabile e, durante le escursioni, il segnale tende a mancare; in molti casi è utile contare sul Wi‑Fi delle strutture.
Con telefoni recenti puoi valutare una eSIM tramite i servizi digitali degli operatori.

Cosa mettere in valigia per le Galápagos

  1. Abbigliamento leggero e traspirante: capi in cotone o tessuti tecnici; un pantalone lungo e una giacca leggera per serate fresche o zone alte.
  2. Costumi e asciugamano da viaggio: utili per spiagge, snorkeling e attività in acqua; l’asciugamano in microfibra asciuga rapidamente.
  3. Scarpe da trekking e sandali: suoli rocciosi e tratti vulcanici richiedono suole stabili; i sandali con chiusura sono pratici negli sbarchi.
  4. Protezione solare: crema ad alto SPF, cappello a tesa e occhiali con filtro UV; il sole equatoriale resta intenso anche con cielo velato.
  5. Repellente: utile nelle zone umide o vicino alle mangrovie, soprattutto nelle ore crepuscolari.
  6. Zaino da giorno: dimensioni contenute per acqua, snack, protezione e fotocamera durante le visite giornaliere.
  7. Attrezzatura snorkeling: maschera e boccaglio personali migliorano comfort e vestibilità; il noleggio è disponibile in loco.
  8. Impermeabile leggero o poncho: pratico in caso di piogge improvvise, specialmente nella stagione umida.
  9. Farmaci personali e kit base: cerotti, disinfettante, analgesico e rimedio per mal di mare se sensibile al movimento.
  10. Documenti e copie: passaporto, eventuali visti, biglietti e assicurazione; utili una copia cartacea e una digitale.
  11. Elettronica e adattatore: prese di tipo A/B a 120V, power bank e cavi; l’adattatore universale riduce problemi di compatibilità.
  12. Borraccia riutilizzabile: comoda per ricariche ai dispenser e per ridurre rifiuti durante gli spostamenti.

 Torna all’indice

Pellicano-Black Turtle Cove-Santa Cruz-Galapagos

Il Turismo alle Galapagos

Le Isole Galápagos attraggono ogni anno un elevato numero di visitatori, oltre 275.000, grazie alla ricca biodiversità che le ha rese celebri e al legame con la teoria dell’evoluzione. Viaggiare in questo remoto arcipelago permette di assistere in prima persona ai fenomeni che tanto affascinarono Charles Darwin e di vedere le specie animali e vegetali che hanno ispirato generazioni di naturalisti.

Un volano per l’economia ecuadoriana

Il settore turistico rappresenta una fonte economica essenziale per l’Ecuador, generando più di 250 milioni di dollari all’anno, una somma che sostiene non soltanto la tutela e la gestione dell’arcipelago, ma anche numerose famiglie.

Si stima che circa il 40% dei trentamila abitanti delle Galápagos abbia un’occupazione legata direttamente al turismo, con ruoli che spaziano dalle guide esperte di natura, ai membri degli equipaggi delle crociere, ai gestori di hotel e ristoranti.
L’indotto tocca anche trasporti, negozietti, ristorazione e servizi vari, contribuendo a un’economia locale piuttosto dinamica.

Sfide di conservazione

L’incremento costante dei visitatori pone questioni importanti sulla sostenibilità.
Le autorità locali — insieme a organizzazioni come il Parco Nazionale Galápagos e la Fondazione Charles Darwin — hanno stabilito politiche rigorose per gestire la pressione turistica: si adottano limiti sul numero di persone ammesse in certe zone, si disciplinano le visite guidate e si promuove un’educazione ambientale sia per i turisti sia per i residenti.

L’obiettivo è favorire un turismo responsabile, che salvaguardi lo straordinario patrimonio naturale delle Galápagos.
Le imprese del luogo, in sinergia con gli enti di conservazione, mirano a far sì che la visita al remoto arcipelago sia un’esperienza compatibile con la fragilità degli ecosistemi marini e terrestri, permettendo alle generazioni future di continuare a meravigliarsi di questi paesaggi e delle creature endemiche che li abitano.
 Torna all’indice

Parco nazionale Galapagos

Il Parco nazionale delle Galapagos

Il Parco Nazionale Galápagos, assieme alla sua Area Marina Protetta, forma il nucleo della tutela di uno degli ecosistemi più particolari e fragili del mondo. Creato nel 1959, il Parco si colloca tra i pionieri dei parchi nazionali globali, ricoprendo circa il 97% delle isole, mentre il restante 3% è destinato agli insediamenti umani e alle coltivazioni.
L’Area Marina Protetta (AMP), istituita nel 1998, abbraccia un’estensione ancora più grande, pari a circa 133.000 chilometri quadrati di oceano, e rappresenta uno dei più estesi ambienti sottomarini protetti del pianeta.

Lavoro di gestione e conservazione

Ogni giorno, intorno a 300 persone collaborano alla gestione del Parco Nazionale Galápagos, dedicandosi ad attività quali la conservazione delle specie endemiche, la ricerca scientifica, il monitoraggio della fauna e la divulgazione ambientale.
L’accesso dei visitatori viene regolato con cura per evitare pressioni eccessive sugli habitat: ci si può muovere solo in aree predeterminate, sempre accompagnati da guide naturalistiche autorizzate.

Attività consentite

Le escursioni a piedi, lo snorkeling, le immersioni subacquee e il birdwatching rappresentano le principali opportunità turistiche, tutte organizzate con regole precise, in modo da garantire il minor impatto possibile sugli ambienti naturali. Dal momento che gran parte dell’arcipelago è rimasta praticamente incontaminata, questo consente di incontrare gli animali e le piante in contesti molto simili alle condizioni originarie.

L’importanza dell’educazione ambientale

Uno degli obiettivi fondamentali del Parco Nazionale Galápagos è trasmettere la conoscenza dell’ecosistema unico delle isole e le sfide che esso affronta. A tale scopo, sono stati istituiti centri visitatori in varie località, dove si possono scoprire informazioni sulla storia geologica, la biodiversità e i progetti di conservazione attualmente in corso.

Centro di Interpretazione di San Cristóbal

Nei dintorni di Puerto Baquerizo Moreno, il Centro di Interpretazione, aperto dal lunedì al venerdì (8:00-17:00, ingresso libero), illustra lo sviluppo naturale e umano delle Galápagos. 

Mostre interattive spiegano la formazione vulcanica delle isole, la fauna endemica e le problematiche ambientali, mentre un sentiero conduce a un belvedere che si affaccia sull’oceano.

Centro de Crianza Fausto Llerena (Santa Cruz)

Nei pressi di Puerto Ayora, sull’isola di Santa Cruz, questo centro si focalizza sulla riproduzione delle tartarughe giganti, permettendo di osservare esemplari di diverse età e dimensioni. 

È visitabile dal lunedì al venerdì (7:30-12:30 e 14:00-17:00). Avvicinarsi alle tartarughe in sicurezza rivela quanto lavoro sia dedicato alla preservazione di questi animali simbolo dell’arcipelago.

Centro de Crianza Arnaldo Tupiza (Isabela

Con una funzione simile a quella di Santa Cruz, questo sito è attivo sull’isola di Isabela (apertura 8:00-12:00, 14:00-16:00). 

Anche qui si lavora per garantire la salvaguardia delle diverse popolazioni di tartarughe giganti autoctone, una risorsa fondamentale per il mantenimento della biodiversità locale.
 Torna all’indice

Puerto Ayora-cartello come comportarsi con i leoni di mare

 Viaggio Responsabile alle Galapagos

Le Galapagos non sono un semplice arcipelago da visitare, ma un vero e proprio santuario naturale, dove la fragile biodiversità è frutto di milioni di anni di evoluzione in un habitat isolato.
Il Parco nazionale delle Galapagos applica regole severe per evitare che l’impatto del turismo comprometta l’equilibrio dell’ecosistema.
Impegnarsi a viaggiare in modo responsabile significa riconoscere che ogni nostra azione può fare la differenza: è un atto di rispetto e di sostegno verso un ambiente in costante sfida per conservare la propria autenticità.

Il regolamento del Parco nazionale Galapagos

Ecco  le regole di comportamento  del Parco. I nostri comportamenti corretti possono davvero contribuire a migliorare la protezione dell’arcipelago:

Accesso con guida e operatori autorizzati

Nei siti all’interno del Parco si entra accompagnati da una guida naturalistica autorizzata e scegliendo solo operatori e imbarcazioni con permesso ufficiale. Questo garantisce sicurezza, tutela della fauna e rispetto dei percorsi. 

Sentieri, segnaletica e distanza dagli animali

Si rimane sui sentieri tracciati e si rispettano sempre i cartelli. Con gli animali si mantiene almeno due metri di distanza: non si tocca, non si insegue, non si disturba, anche se sono loro ad avvicinarsi. È il modo migliore per non alterare i loro comportamenti naturali. 

Foto, video e droni

Le foto con flash non sono consentite vicino alla fauna. Per riprese professionali, commerciali e per l’uso di droni serve un’autorizzazione formale del Parco prima della visita. In assenza di permesso, il drone non si usa.

Hai un sogno nel cassetto?
Un’idea di viaggio da sviluppare?
Un preventivo da chiedere?

CONTATTAMI QUI!

Cosa non portare e come collaborare ai controlli

Non si introducono elementi esterni negli ecosistemi: piante, semi, animali o alimenti non consentiti. Prima del viaggio si controlla la lista dei prodotti permessi e si collabora con i sistemi di ispezione e quarantena negli aeroporti e nei moli. Sono misure decisive contro le specie invasive. 

 Rifiuti e pulizia dei siti

La regola è semplice: “porta fuori tutto quello che porti dentro”. I rifiuti si riportano ai centri abitati e si collabora con la raccolta differenziata. Lasciare plastica o altri scarti danneggia paesaggio, fauna e, alla lunga, anche le comunità locali. 

Fumo, fuochi e graffiti

All’interno delle aree protette è vietato fumare e accendere fuochi: il rischio di incendio è reale tutto l’anno. Non si scrive su rocce, tronchi o strutture: incisioni e graffiti alterano in modo permanente il paesaggio naturale. 

Souvenir, pesca e attività in mare

Non si acquistano souvenir ricavati da corallo nero, conchiglie, pietre vulcaniche, legni endemici o parti di animali. La pesca dalle barche turistiche non è permessa e si segnalano eventuali abusi alle autorità del Parco. Gli sport acquatici motorizzati, i sottomarini turistici e il turismo aereo non rientrano tra le attività consentite nei siti protetti. 

Campeggio e pernotti

Il campeggio è consentito solo in aree autorizzate, richiedendo un permesso almeno 48 ore prima presso la Direzione del Parco nelle isole abitate. Fuori dalle aree autorizzate non si campeggia. 

Dove leggere le regole ufficiali

Le norme sono aggiornate dagli enti locali.
Prima di partire consulta sempre la pagina ufficiale “Reglas de visita” del Gobierno de Galápagos >>.
Trovi anche materiali informativi e campagne educative collegate alle regole di visita
 Torna all’indice

Programmi di viaggio alle Galapagos

Vuoi finalmente  spiccare il volo per vedere e ammirare le Galapagos e i suoi straordinari animali? 


Puoi farti un’idea di alcune proposte:

NOTA BENE
👍  I programmi pubblicati  sono solo una parte di quelli che posso proporti. Chiedimeli 😉

👍  Tutti i soggiorni  sono modulabili e possono essere costruiti  su misura, a seconda di quello che desideri tu. Decidi tu quando partire!

👍  Le crociere invece hanno date fisse. Poi scegliere sia gli yacht tra 4 classi differenti che la lunghezza della crociera. Puoi ovviamente decidere di trascorrere alcuni giorni in crociera e altri di soggiorno a terra!

👍 Anche le crociere dedicate ai sub hanno date fisse; la classificazione degli yacht ricalca quella delle crociere per tutti.

👉 Leggi alcune recensioni scritte da chi ha viaggiato con me !
 Torna all’indice

Hai un sogno nel cassetto?
Un’idea di viaggio da sviluppare?
Un preventivo da chiedere?

CONTATTAMI QUI!

Chi sono e cosa posso fare per te

roberto furlani

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da 30 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista, tra l’altro, del Corriere della Sera, per cui ho scritto più di 700 articoli per le sue pagine scientifiche.

È stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog in cui ti trovi e creare più di 580 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me l’America Latina.

👉 Se vuoi sapere chi sono e che cosa posso fare per te clicca qui >>>

Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
powered by Google
Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

Guarda le Video interviste
di chi ha viaggiato con me

“L’Ecuador ha riservato delle sorprese assolutamente straordinarie … Ci hai organizzato un viaggio perfetto, la guida durante il tour in Ecuador è stata incredibile. Avete interpretato perfettamente i nostri desideri e le abitudini di viaggio. Siamo arrivati anche a 5000 metri senza problemi, malgrado la nostra età”.
(Lia e Vincenzo, viaggio in Ecuador e crociera alle Galapagos, dalle recensioni dei miei viaggi. Nota: sia Lia che Vincenzo hanno oltrepassato i 70 anni!)

Ho girato un po’ su Internet prima di arrivare a te e a Evolution Travel. Ho colto la tua disponibilità a fare cambiamenti e fare in viaggio su misura per noi.  Alla fine i consigli che ci hai dato sono stati molto utili!
(Paolo)

Mi sono trovata benissimo, gli appuntamenti erano molto precisi, tutto organizzato perfettamente, tutto ok. Le guide erano molto preparate.
(7 donne in Ecuador e alle Galapagos)

Mi sono trovata più che bene.Ho trovato disponibilità, competenza, preparazione, tutto ciò che si può cercare in qualcuno  che organizza viaggi. Non è facile trovarlo; molti si improvvisano!  Se dovessi viaggiare nuovamente in America latina, mi affiderei senz’altro nuovamente a te.
(Giulia)

Ti ho fatto milioni di domande, perchè non ero abituata a fare un viaggio del genere. Pensavamo di spendere di più, ci eravamo organizzate autonomamente con i voli. Una volta tornata dalla Costa Rica, ho poi mandato mia madre di 82 anni in vacanza con Evolution Travel!
(Patrizia)

Il supporto che hai dato è stato indispensabile nella costruzione del viaggio, abbiamo realizzato assieme l’itinerario.
(Aldo, nozze d’oro)

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

Ecco i 12 Perchè
il tuo viaggio in Centro e Sud America sarà unico e su misura

Ora devi solo decidere, hai due possibilità...

CONTATTAMI SUBITO QUI

Galapagos Ebook

Vuoi approfondire la tua conoscenza sulle Galapagos, conoscere meglio le sue tradizioni, le tante destinazioni che potrai visitare,  sapere quali sono gli aeroporti, le migliori compagnie aeree, cosa mangiare, come vestirsi e tante altre cose?

Non ha la pretesa di essere una guida; in libreria, nelle biblioteche o online troverai sicuramente dei testi indispensabili da questo punto di vista.

L’Ebook è un percorso di avvicinamento a un Paese, per orientarti e iniziare a farti conoscere quella che potrebbe diventare la tua prossima destinazione di viaggio. Come vedrai, il testo contiene moltissimi link a post del mio blog o a video al mio canale YouTube per approfondire un determinato tema o uno specifico argomento.

Tra l’altro, oltre all’Ebook sulle Galapagos, ne potrai scaricare altri 12 su altrettanti Paesi dell’America latina!

FAQ Domande Frequenti sulle Galapagos 

Se sei un visitatore internazionale adulto, paghi US$ 200; se hai meno di 12 anni, US$ 100. I cittadini di paesi CAN/MERCOSUR hanno tariffe ridotte; i residenti in Ecuador hanno importi inferiori; i bambini sotto i 2 anni non pagano. Trovi la tabella ufficiale su 👉 CGREG – Galápagos fee.

La TCT – Transit Control Card è il documento migratorio per l’ingresso alle isole e costa US$ 20. Puoi inserire i dati in anticipo seguendo la scheda del servizio 👉 gob.ec – Emisión TCT e la guida operativa 👉 Step‑by‑step TCT online.

Nei siti di visita del Parco ti muovi con guida naturalistica autorizzata, segui i sentieri e rispetti limiti di gruppo. Le regole ufficiali sono nelle 👉 Reglas de visita (GNPD) e l’elenco dei siti è in 👉 Sitios de visita (GNPD).

Nelle aree protette l’uso di droni non è consentito senza permesso scritto rilasciato dagli enti competenti. Trovi i riferimenti nel 👉 Convenio MINTUR–PNG e nelle 👉 Norme MAATE, oltre che nelle 👉 Reglas de visita (GNPD).

Le isole principali sono collegate da lance veloci con due fasce tipiche al mattino (circa 07:00) e nel primo pomeriggio (circa 15:00); la durata media tra isole maggiori è 2–2,5 ore. Le tratte e gli avvisi sono pubblicati nella pagina ufficiale 👉 Transporte entre islas pobladas.

Tra dicembre e maggio l’acqua è in genere più calda e il mare più regolare; tra giugno e novembre l’acqua si raffredda, aumentano nutrienti e attività marina. Puoi approfondire nel mio post 👉 Immersioni alle Galapagos 

Le Galápagos usano il GALT (UTC‑6), un’ora indietro rispetto all’Ecuador continentale (UTC‑5). L’orario ufficiale è pubblicato da 👉 INOCAR. La moneta è il dollaro USA (USD), come spiega il 👉 Banco Central del Ecuador – Dolarización.

Di norma non esistono vaccinazioni obbligatorie specifiche per il viaggio turistico alle isole. Le indicazioni sanitarie e gli eventuali aggiornamenti compaiono su 👉 Viaggiare Sicuri – Ecuador.

Molte strutture a Santa Cruz, San Cristóbal e Isabela offrono dispenser per riempire la borraccia e ridurre la plastica monouso.
L’arcipelago applica misure di riduzione della plastica; le regole variano tra località e strutture.

Tutti i Post sulle Galapagos

Hai un sogno nel cassetto? Un'idea di viaggio da sviluppare? Un preventivo da chiedere?