Le Isole Galapagos sono un arcipelago leggendario al largo delle coste dell’Ecuador, amate da chi sogna un viaggio dove natura incontaminata e avventura si fondono in un’unica esperienza. Se sei appassionato di scenari marini, animali rari e paesaggi vulcanici, le Galapagos ti offriranno momenti che ti rimarranno impressi per sempre.
Se stai progettando un viaggio alle Galapagos, questa pagina ti aiuterà a capire quando andare, come spostarti tra traghetti e taxi d’acqua, quali escursioni organizzare con le guide del Parco nazionale e tanto altro ancora.
Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e delle Galapagos (per cui, come tour operator, ho creato più di 21 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie bellezze delle Galapagos e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊
In questa sezione trovi una sintesi chiara per orientarti tra accessi, regole, permessi e informazioni pratiche.
Leggi ogni paragrafo con calma: capirai come funziona l’ingresso al Parco Nazionale Galápagos,
come ottenere la TCT e quali sono gli orari e la valuta in uso nell’arcipelago.
L’arcipelago è collegato al continente con voli da Quito (UIO) e Guayaquil (GYE).
Gli aerei atterrano a Baltra (GPS), vicino a Santa Cruz, o a San Cristóbal (SCY).
Il Parco e le autorità locali spiegano i passaggi d’ingresso in una guida per visitatori costantemente aggiornata:
leggi la 👉 guida ufficiale per i visitatori.
Qui trovi i riferimenti su controlli, transiti e buone pratiche all’arrivo, con un linguaggio semplice e chiaro.
La tassa d’ingresso serve a finanziare conservazione e gestione delle aree protette e sostiene servizi nelle isole abitate.
Le tariffe si applicano al momento dell’arrivo e differiscono per età e nazionalità. Nei documenti ufficiali trovi il dettaglio aggiornato
in spagnolo e in inglese: consulta la 👉 pagina CGREG (ES)
e la 👉 pagina CGREG (EN).
| Categoria | Tariffa |
|---|---|
| Stranieri non residenti ≥ 12 anni | US$ 200 |
| Stranieri non residenti < 12 anni | US$ 100 |
| Paesi CAN/MERCOSUR ≥ 12 anni | US$ 100 |
| Paesi CAN/MERCOSUR < 12 anni | US$ 50 |
| Residenti in Ecuador ≥ 12 anni | US$ 30 |
| Residenti in Ecuador < 12 anni | US$ 15 |
| Bambini < 2 anni | Esenti |
Che cosa significa CAN/MERCOSUR?
CAN è la Comunità Andina: Bolivia, Colombia, Ecuador e Perù.
MERCOSUR comprende Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.
L’elenco appare anche nella 👉 pagina ufficiale in inglese.
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La TCT è il documento migratorio che registra l’ingresso nell’arcipelago. Il suo scopo è gestire i flussi e garantire
che il soggiorno avvenga nelle aree autorizzate. Il valore attuale è US$ 20 e l’ente responsabile
fornisce le istruzioni complete nella 👉 scheda servizio su gob.ec.
Per velocizzare la procedura puoi inserire i dati prima del viaggio attraverso il 👉
pre‑registro TCT
e seguire la 👉 guida “Step‑by‑step”.
Le regole tutelano fauna e habitat e si applicano a Parco e Riserva Marina.
La Direzione del Parco pubblica le Reglas de visita, che spiegano distanze da rispettare, sentieri da seguire e comportamenti corretti:
leggi la 👉 pagina ufficiale delle regole
e, per un riepilogo visuale, consulta il 👉 PDF aggiornato.
L’uso di droni nelle aree protette non è consentito senza permesso formale, come previsto dagli accordi istituzionali:
vedi il 👉 convenio MINTUR–PNG
e le 👉 norme MAATE.
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L’arcipelago usa il fuso orario GALT (UTC‑6), un’ora indietro rispetto alla terraferma.
L’orario ufficiale si verifica presso l’istituto idrografico nazionale: consulta 👉
INOCAR – Hora oficial del Ecuador.
La moneta è il Dollaro USA (USD); la scelta risale al 2000 e il Banco Central del Ecuador ne spiega storia e funzioni:
leggi 👉 cos’è la dolarización.
Nelle isole principali trovi sportelli e servizi essenziali; nelle aree più piccole
l’offerta può essere limitata e conviene pianificare prelievi e pagamenti con anticipo.
Baltra (GPS) serve l’isola di Santa Cruz: il percorso verso Puerto Ayora include un breve tragitto in bus e il passaggio in barca sul canale di Itabaca.
San Cristóbal (SCY) si trova vicino a Puerto Baquerizo Moreno e consente spostamenti rapidi verso il centro abitato.
Le infrastrutture sono essenziali e concentrate sui flussi turistici; i vettori operano con frequenze diverse in base alla stagione.
In caso di coincidenze, gli scali di Quito e Guayaquil offrono collegamenti con orari mattutini per facilitare l’ingresso alle Galápagos.
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Ecco di seguito i dati chiave per capire l’arcipelago dal punto di vista naturale e gestionale.
Le cifre indicate provengono da enti e da organismi scientifici; puoi aprire le fonti dalle parole evidenziate.
Le Galápagos sono iscritte nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1978 e dal 2001 includono anche la riserva marina.
Il sito copre 14.066.514 ettari tra ambiente terrestre e marino e si trova a circa 1.000 km dalla costa continentale dell’Ecuador.
La scheda UNESCO spiega che il valore universale riguarda geologia, endemismi e processi evolutivi documentati da studi sul campo.
La pagina segnala anche il periodo in cui il sito è apparso nell’elenco in pericolo (2007–2010) e rimanda ai documenti che descrivono monitoraggi e decisioni del Comitato.
Se vuoi entrare nello specifico dei parametri tecnici, puoi leggere gli “Indicators” e i documenti collegati alla scheda.
La Riserva Marina di Galápagos nasce nel 1998 e viene ampliata nel 2022 con la creazione dell’area “Hermandad”.
L’espansione aggiunge 60.000 km² all’area preesistente e porta il totale protetto a circa 198.000 km².
Le organizzazioni scientifiche spiegano che l’estensione protegge rotte migratorie tra Galápagos e l’Isola del Coco e prevede una zona “no‑take” di 30.000 km² e una zona di pesca regolamentata di 30.000 km².
Questo corridoio marino tutela specie pelagiche come squali martello, mante e tartarughe in spostamento stagionale.
Le pagine divulgative della conservazione chiariscono obiettivi, confini e basi legali dell’area e riportano la cronologia dell’iter.
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Il Parco Nazionale elenca 176 “siti di visita” fra aree terrestri e marine che seguono regole precise di fruizione.
Ogni sito prevede percorsi tracciati, limiti di gruppo e intervento di una guida naturalistica autorizzata.
La Direzione del Parco pubblica online l’elenco aggiornato dei siti, utile per capire accessi, caratteristiche e sensibilità degli habitat.
Le regole di comportamento proteggono fauna e habitat; includono distanza minima dagli animali, divieto di alimentazione e rispetto della segnaletica.
Nelle aree protette l’uso di droni richiede autorizzazioni formali e tempi di istruttoria.
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L’arcipelago delle Galapagos è composto da 13 isole principali e oltre 100 isole minori, isolotti e scogli, distribuiti intorno all’equatore nell’Oceano Pacifico.
Le isole si trovano a circa 1.000 km dalla costa dell’Ecuador e coprono una superficie totale di circa 8.000 km².
La loro formazione è di origine vulcanica, e molte delle isole sono ancora geologicamente attive.
👉 Qui puoi vedere la cartina delle Galapagos .
Le Galapagos furono avvistate per la prima volta nel XVI secolo da esploratori spagnoli e, data la loro posizione remota, rimasero per lungo tempo un rifugio di pirati e mercanti di passaggio.
Proprio l’isolamento geografico ha favorito lo sviluppo di specie endemiche difficili da incontrare altrove, rendendo l’arcipelago un “laboratorio vivente” di evoluzione.
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Le Isole Galápagos appartengono all’Ecuador, un Paese che si affaccia sulla parte nord-occidentale del Sud America.
Poco dopo aver ottenuto l’indipendenza dalla Gran Colombia, attorno al 1832, l’Ecuador incluse formalmente l’arcipelago nei propri confini, conferendogli lo status di provincia.
Questa decisione non fu semplicemente una formalità territoriale: fin da subito venne riconosciuto il grande interesse scientifico e ambientale di queste isole, che ancora oggi attirano l’attenzione di ricercatori e viaggiatori da tutto il mondo.
L’Ecuador amministra le Galápagos con politiche specifiche per salvaguardare la loro biodiversità e garantire che i delicati equilibri naturali rimangano protetti.
Oltre a essere note per aver ispirato alcune delle fondamentali intuizioni di Charles Darwin, le Galápagos sono considerate un luogo di straordinario valore ecologico, con ecosistemi marini e terrestri che ospitano innumerevoli specie endemiche e paesaggi di grande fascino.
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Ecco una cronologia essenziale che ti aiuta a capire come nascono le tutele delle Galápagos
e come evolvono le regole tra terra e mare. Ogni tappa rimanda a documenti e schede ufficiali per approfondire.
1959 – Parque Nacional Galápagos.
Lo Stato ecuadoriano istituisce il Parque Nacional Galápagos
con un decreto che protegge quasi tutte le superfici emerse (circa il 97%).
Con questa scelta nascono le basi istituzionali della conservazione e si avvia una gestione formale dei “siti di visita”.
1959 – Fundación Charles Darwin.
Nello stesso anno viene istituita la Fundación Charles Darwin, come partner scientifico del Parco per monitoraggi, controllo delle specie aliene e banca dati ambientali.
La fondazione racconta la propria evoluzione nella sezione 👉 Nuestra Historia.
1978 – Iscrizione UNESCO.
Le isole entrano nel Patrimonio Mondiale UNESCO
per endemismi, processi evolutivi e integrità dei paesaggi vulcanici.
La scheda ufficiale riporta anche parametri, confini e aggiornamenti sullo stato di conservazione.
1986 – Prima riserva marina.
Il governo crea una Reserva de Recursos Marinos
che copre le acque interne e una fascia fino a 15 miglia nautiche; è il primo passo verso una tutela organica del mare.
La scheda UNESCO riassume estensione e passaggi successivi.
1998 – Legge speciale e Galápagos Marine Reserve.
Con la Ley Especial para la Provincia de Galápagos
si definiscono governance, bio‑sicurezza e la Galápagos Marine Reserve con confini ampliati (fino a 40 miglia dalla linea di base).
L’area marina passa a circa 133.000 km² come richiamato anche nella scheda UNESCO.
2001 – Estensione UNESCO al mare.
Il Comitato UNESCO approva l ampliamento della proprietà mondiale
includendo ufficialmente la riserva marina.
Tu trovi nella decisione i riferimenti alle motivazioni naturali e alle richieste di regolamentazione.
2007–2010 – Lista del Patrimonio in Pericolo.
Nel 2007 l’UNESCO inserisce le Galápagos tra i siti in pericolo per specie invasive, turismo e pesca; la nota è tracciata nei documenti SOC 2007.
Nel 2010 il Comitato decide la rimozione dalla lista dopo misure correttive su gestione, controlli e bio‑sicurezza.
2022 – Riserva Marina “Hermandad”.
Con il Decreto Ejecutivo 319
l’Ecuador crea la riserva aggiuntiva “Hermandad” di 60.000 km² (30.000 km² no‑take e 30.000 km² a pesca responsabile), descritta nel Plan de Manejo.
L’area si inserisce nel 👉 Corridoio Marino dell’Pacifico Tropicale Orientale (CMAR), una cornice di protezione transfrontaliera tra Ecuador e Costa Rica che collega Galápagos e l’Isola del Coco per tutelare rotte migratorie di squali, mante, tartarughe e cetacei.
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Le Isole Galápagos devono la loro fama, anzitutto, alla singolare concentrazione di specie endemiche.
Tra i tanti esempi, troviamo le tartarughe giganti, le iguane marine e i fringuelli, studiati da Charles Darwin e i cormorani atteri, tutti animali che hanno sviluppato adattamenti morfologici unici grazie a un isolamento geografico durato millenni.
Il naturalista britannico, sbarcando qui nel 1835 durante il viaggio a bordo del Beagle, si rese conto di come ogni isola ospitasse specie leggermente diverse, il che lo condusse a riflettere sul meccanismo di selezione naturale.
Questo stesso patrimonio biologico si è rivelato tanto straordinario da valere alle Galápagos la nomina a Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 1978. Attualmente, le isole costituiscono una meta di interesse sia per i biologi e i ricercatori, sia per i viaggiatori appassionati di turismo naturalistico.
Passeggiare tra paesaggi vulcanici, osservare sule dai piedi azzurri, iguane terrestri o pinguini in un ambiente rimasto in gran parte incontaminato regala un’esperienza che difficilmente si dimentica.
L’arcipelago viene spesso descritto come un “laboratorio vivente di evoluzione”, dove le forme di vita mostrano come la natura possa divergere e specializzarsi in modo sorprendente quando riesce a svilupparsi in relativo isolamento.
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Le Isole Galápagos richiamano subito il nome di Charles Darwin, il naturalista inglese che raggiunse l’arcipelago nel 1835 a bordo del brigantino HMS Beagle.
Lo scopo dichiarato del suo viaggio era analizzare flora e fauna in diversi punti del globo, ma Darwin non poteva immaginare che alcune osservazioni svolte in questo angolo remoto del Pacifico avrebbero trasformato radicalmente la comprensione della vita sul pianeta.
Durante la permanenza di circa cinque settimane, visitò varie isole tra cui San Cristóbal, Floreana, Isabela e Santiago, trovando un’enorme varietà di animali e piante che esistevano solo lì.
Fra le creature che più lo colpirono spiccarono le tartarughe giganti e i fringuelli, i cui caratteri differivano di isola in isola. Darwin registrò con cura queste differenze, e pur non intuendone immediatamente la portata, in seguito capì che fornivano indicazioni cruciali su come le specie si adattano ai propri ambienti.
Fu proprio rielaborando questi appunti, confrontandosi con altri scienziati e approfondendo i reperti raccolti, che si fece strada la sua teoria dell’evoluzione per selezione naturale, in seguito esposta nel 1859 con la pubblicazione de L’origine delle specie. Un piccolo aneddoto: Darwin soffriva spesso di mal di mare, e i tragitti fra un’isola e l’altra non erano dunque particolarmente semplici per lui.
Le intuizioni nate dalle sue osservazioni alle Galápagos rimangono un fondamento della biologia moderna, e ancora oggi i ricercatori considerano questo arcipelago come un “laboratorio vivente”: alcune specie come le iguane marine o i cormorani atteri mostrano adattamenti tanto particolari da confermare quanto potente possa essere l’evoluzione in un contesto isolato.
Per i viaggiatori che giungono fin qui, incontrare gli stessi panorami che affascinarono Darwin oltre un secolo e mezzo fa è un’esperienza che continua a ispirare riflessioni su come la vita si plasmi, si differenzi e prosperi in luoghi così remoti.
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Leggi i miei post su questo argomento:
Qui trovi una sintesi operativa dei principali siti: isola, modalità di accesso, possibilità di snorkeling, tempi medi di visita e indicazioni per famiglie.
Cliccando sul nome apri l’approfondimento corrispondente.
| Luogo | Isola | Accesso | Snorkeling | Tempo medio | Con bambini |
|---|---|---|---|---|---|
| Tortuga Bay (Playa Brava / Playa Mansa) | Santa Cruz | Sentiero segnalato da Puerto Ayora (40–60’) | Sì (baia riparata a Playa Mansa; correnti a Playa Brava) | 3–4 ore | Sì (preferire Playa Mansa) |
| Charles Darwin Research Station | Santa Cruz | A piedi da Puerto Ayora | No | 1.5–2 ore | Sì (contenuti didattici) |
| El Chato Tortoise Reserve | Santa Cruz | Taxi o tour negli altipiani | No | ~2 ore | Sì (possibili tratti fangosi) |
| Black Turtle Cove | Santa Cruz | Tour in panga con guida (no sbarco) | No (osservazione dalla barca) | 1–2 ore | Sì (uscita tranquilla) |
| Lava Tunnel | Santa Cruz | Taxi/tour; visita autonoma | No | 45–90 min | Sì (6+; tratti bassi/umidi) |
| Sierra Negra Volcano | Isabela | Trekking con guida | No | 5–6 ore | Sì (8+ abituati a camminare) |
| Los Túneles (Cabo Rosa) | Isabela | Tour in barca con guida | Sì (acqua calma; visibilità variabile) | 3–5 ore | Sì (8+; con giubbetto) |
| Concha de Perla | Isabela | Passerella dal molo di Puerto Villamil | Sì (acqua riparata) | 1–2 ore | Sì |
| Las Tintoreras | Isabela | Barca + breve sentiero con guida | Sì (lungo costa; canali di lava) | 2–3 ore | Sì (con guida) |
| Punta Vicente Roca | IIsabela | Solo crociera (anche itinerari SUB) | Sì (acqua fredda; per esperti) | 1.5–2 ore | Meglio no (condizioni impegnative) |
| Kicker Rock (León Dormido) | San Cristóbal | Tour in barca con guida | Sì (mare aperto; possibili correnti) | 3–4 ore | Meglio no (mare aperto) |
| Puerto Chino | San Cristóbal | Strada + sentiero ~20’ | Sì (a riva; condizioni variabili) | 2–3 ore | Sì |
| Sullivan Bay | Santiago | Crociera o tour in barca | Sì (dalla spiaggia) | 2–3 ore | Sì |
| Gardner Bay | Española | Crociera o day trip da San Cristóbal | Sì | 2–3 ore | Sì |
| Punta Espinoza | Fernandina | Solo crociera | Sì | 2–3 ore | Sì (con guida) |
| Darwin Bay | Genovesa | Solo crociera | Sì | 2–3 ore | Sì (con guida) |
L’arcipelago è composto da 13 isole principali, 6 isole minori e numerosi isolotti.
Le isole abitate sono 4; eccole:
Santa Cruz è spesso considerata il cuore pulsante delle Isole Galapagos, con la vivacità di Puerto Ayora che funge da “capitale economica” dell’arcipelago. Qui, lungo il molo colorato e nelle vie interne, puoi trovare hotel adatti a ogni esigenza, una scelta perfetta se desideri un po’ di vita serale dopo le escursioni.
Ma non limitarti all’area portuale: su quest’isola c’è molto da scoprire oltre alle comodità urbane.
Se hai voglia di un’avventura sotterranea, puoi esplorare i passaggi lavici dei Lava Tunnel Santa Cruz, un percorso che ti catapulterà in uno scenario quasi lunare. L’amore per la natura ti porterà anche a navigare tra le acque tranquille di Black Turtle Cove, popolate da tartarughe marine e squali pinna bianca, o magari a percorrere i sentieri di Dragon Hill, dove potrai avvistare iguane terrestri dal caratteristico colore.
Il paesaggio dell’interno dell’isola regala perle come Los Gemelos, due crateri gemelli immersi nella vegetazione di alta quota, e la spettacolare spaccatura di Las Grietas, una piscina naturale incastonata tra pareti di roccia vulcanica.
Se desideri comprendere la storia e i progetti di conservazione delle Galapagos, una tappa fondamentale è il Charles Darwin Research Station, dove avrai un incontro ravvicinato con le tartarughe giganti e scoprirai i programmi di tutela ambientale.
Infine, per immergerti nell’habitat più autentico delle tartarughe di terra, raggiungi la El Chato Tortoise Reserve, una riserva che ti permetterà di camminare fianco a fianco con questi placidi giganti e di osservare come vivono in libertà.
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Scopri Santa Cruz, Puerto Ayora e tutti i principali posti che potrai visitare sull’isola:
San Cristóbal è un’isola che mescola il fascino di una capitale amministrativa con angoli di natura incontaminata e un’atmosfera rilassata tipica delle Galapagos. La città di Puerto Baquerizo Moreno, posta a sud-ovest, è il cuore pulsante di quest’isola: qui convergono i servizi, i negozietti di artigianato, qualche ristorante vista mare e un lungomare popolato da leoni marini, sempre pronti a concedersi un riposino tra gli scogli.
Se desideri esplorare paesaggi marini unici, potresti salire su un’imbarcazione diretta a Kicker Rock, formazione rocciosa iconica che si erge dal mare come un’immensa torre e regala eccezionali spot per lo snorkeling, magari in compagnia di tartarughe marine e squali pinna bianca.
Tuttavia, San Cristóbal non è solo mare.
Se sali verso l’interno, potrai raggiungere la El Junco Lagoon, un cratere vulcanico pieno d’acqua dolce dove osservare fregate che si tuffano in cerca di pulizia: un momento sorprendente nel cuore di un’isola altrimenti arida.
All’estremità nord-orientale si trova Punta Pitt, uno dei rari punti in cui potresti avvistare tutte e tre le specie di sule che vivono alle Galapagos (sule nazca, sule zamperose e sule piediazzurri).
E per chi cerca un po’ di relax sulle spiagge cittadine, Playa Mann è a due passi da Puerto Baquerizo Moreno, mentre sulla costa orientale puoi visitare La Galapaguera, un’area di conservazione delle tartarughe giganti dove passeggiare nel silenzio della vegetazione e ammirare questi animali leggendari.
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Scopri San Cristobal, Puerto Baquerizo Moreno e tutti i principali posti che potrai visitare sull’isola:
Isabela è l’isola più estesa di tutte le Galapagos, e probabilmente quella che ti consente di vivere una dimensione più selvaggia: pensa a sentieri sterrati tra campi di lava, a villaggi con un sapore remoto e, soprattutto, a vulcani attivi che caratterizzano gran parte del paesaggio.
È sufficiente posare lo sguardo su quest’isola per capire che la natura regna sovrana, e che i ritmi umani si devono adeguare a quelli del territorio.
Qui trovi ben sei vulcani, ma il più noto per le escursioni è il Sierra Negra Volcano, con un sentiero che ti porta a camminare sul bordo di una delle caldere più grandi del pianeta, tra paesaggi marziani e un panorama sconfinato.
Per aggiungere un pizzico di avventura in più, puoi spostarti lungo la costa nord-occidentale fino a Punta Vicente Roca: un punto quasi “di frontiera”, dove le correnti oceaniche si incontrano, creando condizioni ideali per avvistare tartarughe marine, pinguini e, talvolta, squali martello.
Un’escursione in barca ti porterà tra falesie scolpite dalla lava e grotte spettacolari, mentre sott’acqua potrai praticare snorkeling o immersione per avvicinarti alla ricca fauna marina dell’arcipelago.
Se invece ti affascina l’idea di un itinerario terrestre lungo le pendici vulcaniche, non puoi perdere la tappa a Urbina Bay, un luogo davvero particolare: qui, il sollevamento del fondale marino avvenuto qualche decennio fa ha lasciato scoperte antiche barriere coralline, oggi visibili sulla terraferma.
Camminare tra frammenti di corallo in quello che una volta era il fondo dell’oceano è un’esperienza surreale, resa ancora più avvincente dalla presenza di iguane terrestri e tartarughe giganti che talvolta si lasciano avvicinare.
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Scopri Isabela e i principali posti che potrai visitare sull’isola:
Floreana è tra le isole più piccole delle Galapagos, ma porta con sé un vissuto intriso di storie di coloni, intrighi e leggende che le conferiscono un’atmosfera quasi magica.
Se ami i racconti che mescolano realtà e mito, qui troverai pane per i tuoi denti: negli anni Venti del secolo scorso, Floreana fu teatro di avventure bizzarre, eremiti in cerca di solitudine e misteri ancora oggi irrisolti che la rendono diversa da qualsiasi altra destinazione dell’arcipelago.
Non perderti la Post Office Bay, un luogo che incarna lo spirito pionieristico di un tempo: qui si trova la storica “cassetta postale” in legno dove, da secoli, naviganti e viaggiatori depositano e scambiano cartoline senza francobollo, sperando che un altro avventuriero le consegni a destinazione.
Questa tradizione, nata nell’epoca delle baleniere, prosegue imperterrita e rende la sosta a Post Office Bay un’esperienza dal sapore romantico e fuori dal tempo.
Se invece cerchi paesaggi costieri e una fauna interessante, Punta Cormorant ti accoglierà con una spiaggia dalla sabbia leggermente verdastra (data dalla presenza di minerali olivinici) e un entroterra dove potresti osservare fenicotteri rosa in lagune poco profonde. Il contrasto tra le sfumature del mare e il rosa acceso di questi uccelli rimane uno dei ricordi più suggestivi di Floreana.
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Scopri Floreana:
Alcune isole dell’arcipelago conservano un carattere ancora più incontaminato e possono essere esplorate solo con apposite visite guidate. Plaza, molto piccola, offre un contesto paesaggistico quasi surreale con scogliere a picco sul mare e una vegetazione desertica di cactus, popolata da iguane terrestri.
North Seymour è rinomata per le sule dai piedi azzurri e le fregate con il loro gonfio sacco rosso. Le colonie di uccelli marini la rendono un paradiso per chi ama il birdwatching.
Genovesa, definita il “paradiso degli uccelli”, ospita sterne, gabbiani coda di rondine e altre specie endemiche, mentre Rábida stupisce per la sabbia rossastra e le sue calette pittoresche, ideali per il nuoto tra colonie di leoni marini.
Se vuoi un’atmosfera ancora più riservata, puoi fare un salto a Santa Fé e Pinzón, dove le scogliere e i piccoli promontori sono ricchi di pesci multicolori.
Española è celebre per l’albatro delle Galapagos e i suoi spettacoli di danza durante la stagione degli amori.
Bartolomé regala un panorama fra i più iconici dell’intero arcipelago, con il celebre Pinnacle Rock che spicca in mezzo all’oceano.
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Leggi i miei post per scoprire le altre isole delle Galapagos:
Le Isole Galapagos sono un vero e proprio laboratorio vivente dell’evoluzione, ospitando oltre 2.900 specie di animali unici, di cui circa 500 sono specie endemiche, cioè non si trovano in nessun’altra parte del mondo.
Praticamente in ogni mese dell’anno è possibile assistere alle Galapagos a un fenomeno strettamente legato alla vita degli animali.
In questo mio post puoi trovare un calendario degli animali mese per mese, in cui racconto che cosa succede nella vita di diversi animali da gennaio a dicembre
Grazie al loro isolamento geografico e alla diversità dei microclimi, queste isole hanno permesso a molte specie di adattarsi e differenziarsi, creando un mosaico unico di biodiversità.
Molti degli animali presenti nell’arcipelago hanno raggiunto le Galápagos in modi a dir poco insoliti.
Secondo gli studiosi, diverse specie avrebbero sfruttato tronchi, piante o altri materiali galleggianti, spinti dalle correnti oceaniche, per attraversare migliaia di chilometri di mare e approdare su queste terre remote: un processo indicato come “dispersione su zattere”.
Anche i venti hanno giocato il loro ruolo, facilitando il trasporto di insetti, semi e altre piccole forme di vita, trascinati dalle correnti atmosferiche verso isole in precedenza prive di tali organismi.
Una volta giunte sulle Galápagos, queste specie hanno dovuto fare i conti con un ambiente insulare separato dal continente, caratterizzato da risorse limitate e condizioni spesso dure.
Nel corso dei millenni, si sono verificati adattamenti sorprendenti, con animali e piante che hanno modellato nel tempo il loro comportamento e il loro aspetto per sopravvivere. Il risultato è un ecosistema estremamente peculiare, dove molte creature non soltanto non temono l’uomo, ma mostrano adattamenti unici al cibo, al clima e alla competizione per lo spazio.
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Quando si pensa agli animali simbolo delle Galápagos, le Iguane occupano un posto speciale, complici la loro apparenza “ancestrale” e l’adattamento a condizioni ambientali uniche.
Nell’arcipelago si trovano due specie principali: l’iguana marina (Amblyrhynchus cristatus) e l’iguana terrestre (Conolophus subcristatus).
L’iguana marina rappresenta un vero e proprio caso eccezionale fra i rettili, essendo l’unico esemplare al mondo in grado di immergersi stabilmente in ambiente oceanico.
Si nutre di alghe raschiandole dalle rocce sul fondale: per fare ciò, può restare in apnea oltre un’ora, e una volta riemersa si riscalda esponendo la pelle scura ai raggi del sole.
Questa tonalità scura le permette di assorbire calore velocemente, un aspetto cruciale per un animale che trascorre molto tempo in acque fredde.
A guardarla mentre si asciuga sulle rocce, non è raro che venga definita “drago marino”, data la forma massiccia del corpo e la cresta di spine sul dorso.
L’iguana terrestre, invece, vive nelle aree più aride delle isole, dove si sposta fra terreni sabbiosi e vegetazione ridotta.
Ha colori che vanno dal giallo al marrone e si ciba soprattutto di cactus e altre piante succulente, ricavandone acqua in periodi di siccità prolungata. Caratteristicamente massiccia, costruisce tane nel terreno per ripararsi dalle temperature estreme e da eventuali predatori.
La sua vita può superare i 50 anni, rendendola uno dei rettili più longevi dell’arcipelago.
👉Leggi il mio post su Le Iguane delle Galapagos >>
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Se c’è un animale che rappresenta l’essenza stessa delle Galápagos, questo è la tartaruga gigante. Nel complesso, l’arcipelago ospita due tipologie di tartarughe: quelle terrestri di dimensioni notevoli e le tartarughe marine, diffuse nelle acque che circondano le isole.
Conosciute scientificamente come Chelonoidis nigra, le tartarughe terrestri delle Galápagos possono raggiungere anche i 400 chili e vivere ben oltre il secolo di età.
Sono balzate all’attenzione della scienza grazie a Charles Darwin, che notò come il guscio (il carapace) variava da un’isola all’altra, un segno di adattamento specifico a diversi ambienti.
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I pinguini delle Galápagos (Spheniscus mendiculus) sanno sorprenderti per il fatto che vivano in acque tropicali, circostanza quasi unica nel mondo dei pinguini.
Con un’altezza media di circa 35 centimetri, figurano tra i più minuti rappresentanti della loro famiglia.
La maggior parte degli esemplari si concentra nelle aree costiere di Isabela e Fernandina, anche se è possibile avvistarne alcuni gruppi su isole minori, come Bartolomé.
Come riescono a sopravvivere in un ambiente così caldo?
Il “segreto” è da ricercare nelle correnti marine fredde, in particolare la Corrente di Humboldt e la Corrente di Cromwell, che attraversano le acque delle Galápagos portando nutrienti e un clima più fresco attorno alle coste.
Questo sistema di correnti fornisce scorte abbondanti di pesci e piccoli crostacei, alimento principale di questi piccoli pinguini.
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Le Isole Galápagos sono un vero e proprio museo a cielo aperto per chi ama l’osservazione degli uccelli. Grazie all’isolamento geografico, questi luoghi ospitano un gran numero di specie endemiche, trovabili in nessun’altra parte al mondo, e offrono la possibilità di vedere da vicino adattamenti evolutivi che hanno affascinato scienziati e viaggiatori di ogni epoca.
Forse gli uccelli più noti delle Galápagos sono i fringuelli di Darwin, un insieme di 13-15 specie di piccoli passeriformi che hanno avuto un ruolo centrale nella formazione delle idee di Charles Darwin sulla selezione naturale. Ciò che li rende speciali è la differenza significativa nella forma dei becchi: alcune specie sono specializzate in semi, altre in insetti, e persino altre ancora si nutrono in modo inusuale, arrivando a cibarsi di sangue di uccelli marini.
Un altro uccello emblematico è il cormorano delle Galápagos, una delle poche specie di cormorano al mondo che ha perso la capacità di volare. Grazie all’abbondanza di cibo nelle acque costiere e all’assenza quasi totale di predatori, si è evoluto come nuotatore e sommozzatore formidabile. Predilige le zone vicine alle isole Isabela e Fernandina, dove si può osservare mentre si tuffa alla ricerca di pesci e invertebrati.
👉Leggi il mio post su I Cormorani delle Galapagos >>
Questi uccelli marini, forse tra i più fotografati alle Galápagos, possono essere avvistati in svariate isole, fra cui North Seymour e San Cristóbal. La sula dai piedi azzurri, in particolare, è famosa per la colorazione vivace delle zampe e per i complicati balli nuziali durante i quali i maschi sollevano ritmicamente le zampe per impressionare le femmine. La sula dai piedi rossi e la sula di Nazca presentano a loro volta un comportamento simile, con differenze cromatiche e di habitat.
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Con un’apertura alare che colpisce, l’albatros delle Galápagos è quasi esclusivamente legato all’isola di Española, dove nidifica.
Il suo corteggiamento comprende una serie di beccate e movimenti sincroni che creano uno spettacolo coreografico affascinante, mentre la fedeltà al partner è nota per essere molto solida.
Vedere questi albatri librarsi in aria rappresenta un momento indimenticabile per ogni amante del birdwatching.
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La fauna delle Galápagos si osserva tutto l’anno, ma alcuni comportamenti cambiano con le stagioni e con le correnti.
Qui trovi un calendario orientativo, utile per capire quando vedere corteggiamenti, nidificazioni, schiuse e dove cercare gli incontri più tipici.
I cicli naturali variano tra isole e dipendono da condizioni come Humboldt, Cromwell ed eventi El Niño/La Niña.
| Mese | Fauna e comportamenti (con riferimenti) | Punti d’osservazione |
|---|---|---|
| Gennaio | Tartaruga verde: periodo di nidificazione (gen–mar). Iguana marina: accoppiamento e deposizione (gen–apr, variabile per isola). Tartaruga gigante: inizio schiuse (dic–apr). | Spiagge protette di Santa Cruz/Isabela; altipiani di Santa Cruz; coste laviche (Fernandina/Isabela). |
| Febbraio | Tartaruga verde: nidificazione in corso; femmine gravide vicine alle spiagge (dic–mar). Iguana marina: nidi visibili in sabbia e cenere vulcanica. Tartaruga gigante: schiuse in prosecuzione. | Quinta Playa/Las Bachas, spiagge tutelate; zone aride costiere. |
| Marzo | Iguana marina: deposizione ancora attiva (fino ad aprile). Albatros ondulato: prime presenze a fine mese, arrivi in aumento verso aprile. Tartaruga verde: nidi in incubazione. | Fernandina/Isabela per nidi di iguane; Española per i primi albatros. |
| Aprile | Albatros ondulato: massiccio arrivo, corteggiamento e deposizione (apr–giu). Tartaruga verde: inizio schiuse (apr–mag). Tartaruga gigante: fine finestra di schiusa. | Española – Punta Suárez; spiagge di deposizione su Santa Cruz/Isabela. |
| Maggio | Iguana marina: schiuse diffuse (mag–lug). Cormorano attero: molte uova tra mag–ott (acque fredde, più cibo). Pinguino delle Galápagos: riproduzione opportunistica, spesso attiva tra mag–lug. | Fernandina, coste occidentali di Isabela; calette riparate per pinguini. |
| Giugno | Sula piedi azzurri: danze nuziali (giu–ago). Fregate: maschi con sacca rossa in mostra (picchi inizio garúa). Cormorano attero: nidificazione in corso (mag–ott). | North Seymour per fregate e sule; coste occidentali per cormorani. |
| Luglio | Sula piedi azzurri: comparsa dei pulcini (da luglio in poi). Pinguino: attività riproduttiva in molte colonie (picchi mag–lug). Squalo balena: inizio stagione al nord (giu–nov). | Colonie di sule a Española/Seymour; Darwin & Wolf per squali balena. |
| Agosto | Leone marino: nascite frequenti (ago–ott). Gabbiano coda a rondine: picchi su Genovesa in stagione fresca. Squalo balena: passaggi regolari (giu–nov, picco spesso ago–set). | Rookery di San Cristóbal/Española; Genovesa; Darwin & Wolf. |
| Settembre | Leone marino: cuccioli in spiaggia; femmine in estro (stagione riproduttiva fino a dic). Squalo martello: grandi aggregazioni segnalate a Wolf & Darwin nella stagione fresca; avvistamenti possibili tutto l’anno. Balene e delfini: alta probabilità nei mesi freschi (lug–nov). | Wolf/Darwin per pelagici; coste esposte per cetacei in transito. |
| Ottobre | Cormorano attero: chiusura della finestra di deposizione (mag–ott). Leone marino: cuccioli numerosi; maschi territoriali sulle spiagge. Albatros ondulato: pulcini in crescita su Española. | Fernandina per cormorani; Española per albatros; spiagge di San Cristóbal. |
| Novembre | Brown noddy e petrello codaforcuta: periodi riproduttivi in avvio/secondo ciclo. Leone marino: stagione pupping ancora attiva. Tartaruga verde: riparte il ciclo riproduttivo con accoppiamenti. | Colonie costiere (Genovesa/Plaza/Isabela); spiagge idonee alla nidificazione. |
| Dicembre | Tartaruga gigante: schiuse in avvio (dic–apr). Tartaruga verde: accoppiamenti e femmine in attesa di deporre (dic–mar). Albatros ondulato: giovani pronti al primo volo; adulti lasciano Española entro gennaio. | Altipiani di Santa Cruz; spiagge protette; Española (ultime famiglie). |
Leggi i miei post su questo argomento:
Non solo animali: le Isole Galápagos sono anche il regno di una flora notevole, con circa 500 specie di piante vascolari, di cui un buon numero (circa 180) esiste soltanto qui.
Questa varietà vegetale riflette pienamente il carattere dell’arcipelago, capace di ospitare sia foreste umide sulle alture sia aree decisamente aride o costiere. Le piante che hanno attecchito nelle Galápagos non sono nate qui in modo spontaneo: la maggior parte dei semi è arrivata attraversando mari e venti, spesso trasportata da uccelli o galleggiando a lungo sulle correnti oceaniche, fino a trovare un suolo vergine pronto ad accoglierle.
Tra gli esempi più evidenti di adattamento c’è il cactus Opuntia, anche noto come fico d’India. All’interno delle Galápagos se ne trovano diverse varianti, alcune simili a piccoli cespugli, altre abbastanza alte da sembrare alberi. Per più specie di rettili, come le iguane terrestri, nonché per alcuni fringuelli, i frutti e le pale di Opuntia costituiscono una fonte alimentare di primaria importanza.
La pianta possiede strutture spinose studiate per difendersi dai predatori, ma l’equilibrio ecologico delle isole è tale da aver favorito comunque la coesistenza di erbivori e cactus.
Un’altra pianta del tutto peculiare è la scalesia (genere Scalesia), la cosiddetta “margherita degli alberi”: un vegetale che, a prima vista, ricorda le comuni margherite, ma che può crescere fino a formare vere e proprie foreste nelle zone più umide. Tali foreste, tipiche delle alture di Santa Cruz e San Cristóbal, risultano cruciali perché offrono riparo e cibo a numerosi insetti e uccelli. È in queste aree che si incontrano microclimi più freschi e rigogliosi, favorendo un ricco intreccio di vita vegetale e animale.
Nei tratti di costa e nelle lagune salmastre, troviamo le mangrovie, organizzate in fitte foreste acquatiche: la mangrovia rossa, la mangrovia nera e la mangrovia bianca sono le specie principali. Esse svolgono un ruolo essenziale nell’ecologia delle Galápagos, poiché forniscono un luogo di riparo e riproduzione per molti animali acquatici, inclusi pesci, granchi e persino uccelli marini. Le radici intricate delle mangrovie, spesso lambite dall’acqua salata, illustrano alla perfezione come le piante possano adattarsi a condizioni davvero estreme.
Nelle aree più secche dell’arcipelago, si può ammirare il palo santo (Bursera graveolens), un albero che ha imparato a “rimanere in attesa” durante la stagione senza piogge, perdendo le foglie per limitare la dispersione di acqua e rivestendosi di verde con l’arrivo delle prime precipitazioni.
Questo arbusto ha anche un significato culturale per le popolazioni locali, che impiegano il suo legno resinoso in cerimonie o come incenso naturale.
A completare il panorama, vaste distese di piante erbacee e graminacee, come le tipologie simili al leccio o alla lavanda di mare, che ricoprono grandi aree in modo discontinuo, creando habitat preziosi per vari animali, dagli insetti alle iguane. Queste zone erbose rappresentano talvolta la prima tappa colonizzata dai semi trasportati dal vento o dall’oceano.
Insieme, tutti questi gruppi vegetali testimoniano la sorprendente capacità delle piante di radicarsi, modificarsi e proliferare su isole circondate da acque profonde, dove le risorse possono risultare assai scarse e le condizioni climatiche differiscono molto da un’isola all’altra.
Con i loro adattamenti — dalle spine che difendono i cactus, alle radici fitte delle mangrovie che sfidano l’acqua salmastra — offrono un quadro completo di quanto possa essere creativa l’evoluzione in un ambiente isolato come le Galápagos.
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Galapagos, quando andare? E’ una domanda che mi viene chiesta spesso da chi vorrebbe spiegare il volo verso le isole.
Grazie alle correnti di acqua fredda da ovest e dal sud, l’arcipelago delle Galapagos ha un clima insolitamente secco e moderato per i tropici, generalmente classificato come subtropicale.
Le temperature diurne sono in genere di 30°C ma, nella maggior parte delle aree, la temperatura dell’acqua è decisamente più bassa e varia da 18 ai 25° C a seconda della posizione e del periodo dell’anno.
L’arcipelago vive due stagioni principali e condizioni del mare legate all’incontro tra correnti oceaniche. Qui trovi una lettura semplice delle stagioni con valori tipici dell’aria e dell’acqua e, sotto, una tabella mese per mese riferita soprattutto all’area di Puerto Ayora (Santa Cruz).
Nella stagione calda l’aria risulta più umida e il mare tende a essere più regolare. Le temperature dell’aria si attestano in media tra 24–26 °C per le minime e 26–27 °C per le massime. La temperatura dell’acqua si mantiene in genere tra 25–27 °C, con il picco intorno a marzo. Queste condizioni dipendono dal rafforzarsi della corrente di Panama, più calda, che attenua l’influenza della Humboldt.
Nella stagione fresca prevale la garúa (foschia del mattino) e il mare può risultare più mosso. Le temperature dell’aria oscillano in media tra 21–23 °C per le minime e 23–25 °C per le massime. La temperatura dell’acqua scende in genere su 22–24 °C, con i valori più bassi tra agosto e ottobre. Incidono la corrente di Humboldt, più fredda, e la corrente di Cromwell, che risale da ovest con acque ricche di nutrienti.
I valori qui sotto riassumono aria minima/massima, acqua minima/massima, pioggia (mm) e ore di sole medie/giorno. Servono per orientarti; sulle singole isole possono verificarsi scarti locali.
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| Mese | Aria min (°C) | Aria max (°C) | Acqua min (°C) | Acqua max (°C) | Pioggia (mm) | Ore di sole (h/g) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | 24 | 26 | 21,9 | 27,4 | 28,6 | 6,5 |
| Feb | 25 | 27 | 23,8 | 28,7 | 57,5 | 6,7 |
| Mar | 26 | 27 | 22,5 | 29,6 | 52,9 | 7,5 |
| Apr | 25 | 27 | 22,0 | 29,2 | 48,4 | 7,1 |
| Mag | 24 | 26 | 20,6 | 28,8 | 23,1 | 8,0 |
| Giu | 23 | 25 | 20,3 | 28,0 | 13,0 | 7,3 |
| Lug | 22 | 24 | 18,5 | 26,9 | 6,3 | 6,6 |
| Ago | 21 | 23 | 17,4 | 25,8 | 1,6 | 6,3 |
| Set | 21 | 23 | 17,9 | 25,4 | 1,0 | 6,0 |
| Ott | 21 | 23 | 16,8 | 25,7 | 1,4 | 6,1 |
| Nov | 22 | 24 | 19,6 | 26,7 | 4,4 | 6,1 |
| Dic | 23 | 25 | 20,0 | 27,2 | 14,3 | 6,0 |
Note su metodo e attendibilità
I valori dell’aria (min/max) e delle piogge derivano dalle medie mensili riportate per Puerto Ayora; le temperature dell’acqua riportano media, minimo e massimo mensili desunti da serie degli ultimi 10 anni; le ore di sole sono una stima in ore medie/giorno ricavate dal grafico regionale “Galápagos”.
In anni El Niño/La Niña(variazioni delle correnti nel Pacifico) i valori possono scostarsi dalle medie.
Fonti dati aria e piogge: WeatherSpark – Puerto Ayora ·
acqua (media/min/max): SeaTemperature.info – Puerto Ayora ·
ore di sole (stima grafica, h/giorno): WorldData – Galápagos ·
contesto climatico locale e stazione meteo: Charles Darwin Foundation – Climatology Database.
Leggi i miei post su questo argomento:
Come arrivare alle Galapagos è la seconda domanda che mi viene posta, subito dopo a “quando andare”.
I voli rappresenteranno una delle principali voci di costo per il tuo viaggio alle Galapagos. Devi quindi stare attento a cercare la migliore soluzione.
Non c’è nessun volo diretto per arrivare alle Galapagos.
Per raggiungere le isole bisogna innanzitutto arrivare a Quito o Guayaquil, i principali aeroporti dell’Ecuador, dove atterrano i voli internazionali. Da qui volare per le Galapagos.
Non ci sono voli pomeridiani per l’arcipelago per cui, considerando che i voli dall’Europa arrivano da metà pomeriggio in poi, bisogna programmare di passare una notte a Quito e Guayaquil e da qui volare su San Cristobal o Santa Cruz (isola di Baltra).
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Quanto costa andare alle Galapagos? Vorrei sfatare una leggenda. Quella che dice che un viaggio alle Galapagos è una vacanza per ricchi!
Una vacanza alle Galapagos non è più costosa di tante altre vacanze in giro per il mondo.
Alberghi e ristoranti costano ovviamente di più rispetto all’Ecuador. Dal momento che il Paese è però decisamente economico, vitto e alloggio incidono marginalmente. Per mangiare pesce alle Galapagos, bevande comprese, si può spendere meno di US$10/persona.
Il mio record (settembre 2022) è stata una cena con una zuppa come primo piatto, seguito da un secondo a base di riso e pesce alla piastra per un totale di US$3,5 (birra esclusa); ero a Puerto Ayora in un mix di tavola calda/ristorante frequentato dalla gente del posto.
A San Cristobal e Isabela sono stato sotto i US$ 10/cena comprese le bevande, sempre in un locale frequentato dagli abitanti (settembre 2022).
Andando nei locali per turisti, una cena a base di pesce, con contorno e una birra costa circa €10-15/persona; a base di aragosta circa il doppio.
Gli alberghi offrono un ottimo servizio a prezzi decisamente contenuti; una doppia costa in un hostal dai € 30 in su; per un 3* calcola circa €80-100/stanza (luglio 2023).
La differenza di quota la si sente molto passando da un 3* – 3* Superior a un 4*. La classificazione è paragonabile a quella europea.
I “dolori” vengono con le escursioni…
Comunque bilanciando il programma di viaggio, le quote possono essere abbordabili per tutte le tasche. Guarda, come esempio, questa mia proposta di 5 giorni/4 notti >>
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Una crociera alle Galapagos ti porta ogni giorno su un’isola diversa e ti fa seguire il ritmo della natura. La nave attraversa caldere vulcaniche, baie riparate e canali stretti, mentre tu osservi come cambiano luce e colori.
Le guide naturalistiche spiegano geologia, specie e regole dei sentieri in modo chiaro.
La giornata alterna sbarchi a terra, momenti di relax sul ponte e snorkeling in calette riparate. Lo sbarco di solito avviene in “panga”, una piccola barca aperta usata per raggiungere la riva dove non c’è un molo.
La vita a bordo segue una routine semplice che lascia spazio all’osservazione. Le uscite del mattino iniziano presto perché gli animali sono più attivi con temperature più fresche.
La guida accompagna piccoli gruppi e racconta il comportamento delle specie senza interferire con gli animali.
Tra un’uscita e l’altra tu rientri in barca per lo snorkeling o per riposare sul ponte. Le correnti possono portare plancton e pesci e la visibilità cambia di settimana in settimana.
Le cabine sono funzionali, mentre gli spazi esterni offrono un punto di vista costante sul mare. La sera un breve incontro presenta la tappa successiva con mappe, orari e indicazioni sulle maree.
Le rotte seguono spesso un arco occidentale e uno orientale con una variante a nord. L’itinerario occidentale raggiunge Isabela e Fernandina, dove la lava incontra colonie di iguane marine e cormorani atteri.
La parte orientale include Española, Bartolomé e North Seymour con sentieri tra sule e fregate.
La rotta settentrionale tocca Genovesa, un cratere sommerso con pareti popolate da uccelli marini.
Molti programmi partono da Santa Cruz, dove trovi la Charles Darwin Research Station e altipiani con tartarughe giganti.
Alcune rotte abbinano mangrovie tranquille come Black Turtle Cove a campi di lava come Sullivan Bay. Per una sintesi di durate e combinazioni, i viaggi e crociere alle Galapagos mostrano gli schemi più frequenti.
Ogni rotta collega ambienti diversi in pochi giorni e questo amplia gli incontri. A Gardner Bay osservi leoni marini distesi sulla sabbia chiara.
A Punta Espinoza vedi iguane marine che si scaldano sulle rocce scure. Vicino a Kicker Rock nuoti con banchi di pesci e, in stagione, incontri squali martello in acqua libera.
Le acque di Las Grietas e la laguna di El Junco mostrano ecosistemi interni legati all’origine vulcanica.
Le colonie di sule e fregate si osservano a Punta Pitt e su North Seymour. Un quadro mese per mese sugli animali delle Galapagos aiuta a leggere stagioni, nidificazioni e mute. I pinguini compaiono più spesso lungo le coste fresche di Isabela e Fernandina.
Le crociere più comuni durano 5–8 giorni e alternano camminate, bagni in mare e trasferimenti notturni.
I programmi di 5 giorni offrono un assaggio di ambienti diversi, mentre le durate maggiori includono siti remoti con accessi limitati.
Il clima segue mesi più caldi e umidi e mesi più freschi e secchi, e questo cambia colore del mare e presenza di plancton.
Un riepilogo utile su quando andare alle Galapagos aiuta a fissare aspettative e condizioni. Alcuni itinerari includono spiagge ampie come Tortuga Bay o panorami come Bartolomé.
Le tappe su Santa Cruz spesso uniscono la natura degli altipiani con progetti di conservazione. Un esempio è la El Chato Tortoise Reserve, che racconta storia e tutela delle tartarughe.
Per approfondire l’argomento con esempi di barche, itinerari e domande frequenti: Crociere alle Galapagos.
Le Galapagos possono essere vissute seguendo due modalità distinte. Se opti per una crociera, ti imbarchi su un’imbarcazione che ti porterà da un’isola all’altra, di solito navigando di notte. Questo ti consente di svegliarti ogni giorno in un punto diverso, ma ha itinerari meno flessibili e può avere costi elevati.
L’alternativa è il cosiddetto island hopping, cioè soggiornare a terra e organizzare escursioni in barca di una o più giornate verso varie isole.
In tal modo, hai la possibilità di fermarti più a lungo su determinate isole, scegliere ristoranti e alloggi secondo i tuoi gusti e, in genere, risparmiare.
Entrambe le opzioni hanno i loro pro e contro: se cerchi comodità e vuoi raggiungere zone remote, la crociera è l’ideale; se invece preferisci la libertà di decidere cosa fare giorno per giorno, dormendo a contatto con la popolazione locale, il viaggio “island hopping” è un’ottima alternativa.
| Aspetto | Crociera | Island Hopping |
|---|---|---|
| Accesso ai siti remoti | Molto alto: raggiunge visitor sites lontani e isole minori in meno giorni. | Medio: dipende da escursioni giornaliere disponibili; limitato sui siti più remoti. |
| Fauna & attività in mare | Massimizza probabilità di avvistamenti in breve tempo; logistica immersioni/snorkeling integrata a bordo. | Buona su spot vicini alle isole abitate; immersioni e snorkeling da organizzare con operatori locali. |
| Ritmo di viaggio | Intenso ma “tutto incluso”: trasferimenti notturni, 2–3 visite/giorno. | Più elastico: alterni escursioni e tempi liberi in base alle tue priorità. |
| Flessibilità | Bassa: itinerario fisso approvato dal Parco; poche variazioni. | Alta: puoi modificare giorni, isole e attività con breve preavviso. |
| Logistica | Semplificata: permessi, guide e sbarchi gestiti dall’operatore della nave. | Autonoma: serve incastrare tratte inter‑isola, hotel e tour autorizzati. |
| Costo totale | Più alto ma prevedibile (cabin, pasti, guide incluse). | Scalabile: voli/tratte, hotel e tour a scelta; rischio extra costi se prenotato tardi. |
| Sostenibilità | Impatto per passeggero ottimizzato su rotte fisse con operatori autorizzati; rifiuti gestiti a bordo. | Impatto variabile: dipende da operatori scelti e dalle tratte marittime ripetute. |
| Esperienza | Continuativa “a bordo”: briefing naturalistici, sbarco mattino/pomeriggio. | Locale “a terra”: serate nei villaggi, ristoranti e ritmi isolani. |
| Ideale per | Chi vuole vedere molto in pochi giorni, fotografi/biowatcher, sub con obiettivi precisi. | Famiglie, budget flessibile, viaggiatori lenti e chi preferisce autonomia. |
| Limiti | Spazio cabine, itinerario fisso, meno tempo libero a terra. | Più organizzazione, accesso limitato ai siti remoti, meteo/logistica incidono di più. |
Nota: in tutti i siti protetti sono obbligatori guide naturalistiche autorizzate e operatori approvati. L’uso di droni è vietato senza permesso scritto del Parco. Torna all’indice | ||
Leggi i miei post su questo argomento:
Generalmente maschere e pinne sono offerte gratuitamente nelle escursioni e nelle crociere alle Galapagos. La muta è invece a pagamento.
Ti consiglio di dotarti di mute per lo snorkeling, da noleggiare il primo giorno, appena arrivati a Puerto Ayora (Santa Cruz) o a San Cristobal e da utilizzare nel corso del soggiorno alle Galapagos, in particolare nel periodo da giugno a dicembre circa, quando la temperatura dell’oceano è di circa 18-20° C.
In ogni caso la permanenza in acqua è anche direttamente collegata alla personale sensibilità nei confronti delle temperature. Ad esempio una coppia di miei clienti trentini, non ha noleggiato le mute a novembre, per il semplice motivo che erano abituati a fare il bagno nei torrenti!
Consiglio quindi ai freddolosi di prendere le opportune precauzioni anche nella stagione più favorevole per godersi al meglio lo snorkeling. L’imbarcazione con cui verrà effettuata l’escursione, potrebbe non essere dotata della muta della tua misura. Consiglio poi, in particolare, da giugno a dicembre, di noleggiare delle mute complete, anche 5 mm, che arrivino alle caviglie e ai polsi.
Se ti fai dare i calzari e il cappuccio starai ancora meglio!
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Le immersioni alle Galapagos sono considerate tra le migliori del Mondo, per la ricchezza della vita marina e l’ alta possibilità di fare incontri straordinari con i giganteschi squali balena, gli enigmatici squali martello, i giocosi leoni di mare, gli strani pesci luna e tanti altri ancora.
Bisogna avere un po’ di esperienza per le particolari condizioni ambientali, anche se ci sono vari siti adatti a tutti.
In sintesi, ecco alcune risposte a “come e perchè” immergersi alle Galapagos:
√ Le immersioni sono strettamente regolamentate dal Galapagos National Park Service (GNPS) e sono consentite solo in aree specifiche della riserva marina.
√ I subacquei devono essere accompagnati da un dive master/guida certificata, quindi non aspettarti di immergerti da solo.
√ Sott’acqua troverai una ricca biodiversità marina, con una combinazione di specie che si trova raramente altrove.
√ Abbondano animali di grandi dimensioni, inclusi squali di diverse specie, leoni marini, mante e aquile di mare, pesci luna e una abbondanza di tartarughe marine.
√ Non rincorrere però solo “il grosso”, ma vai anche alla ricerca delle piccole creature, come i cavallucci marini, i pesci rana, i nudibranchi e così via
√ Molti dei siti di immersione sono i coni parzialmente erosi di vulcani ormai scomparsi. Le pareti più ripide di questi siti erano gli esterni dei crateri, mentre le aree più inclinate erano gli interni.
Vuoi immergerti alle Galapagos?
👉 Tutto quello da sapere per il tuo viaggio sub alle Galapagos >>.
👉 Tutto sui Soggiorni Sub alle Galapagos >>
👉 Tutto sulle crociere Sub alle Galapagos >>
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Leggi i miei consigli:
Viaggiare alle Galapagos è un’avventura che richiede un po’ di pianificazione, ma ripaga con esperienze indimenticabili.
In questa sezione troverai consigli pratici per organizzare al meglio il tuo viaggio: quando è il momento migliore per visitare, quali sono i trasporti più comodi e come muoversi tra le isole.
Un viaggio alle Galapagos richiede una certa cura nella preparazione della valigia.
Qualunque sia la stagione, ricorda di mettere abbigliamento leggero e traspirante, un cappello per proteggerti dal sole, occhiali da sole e una protezione solare ad alta schermatura, visto il forte irraggiamento solare.
Se hai intenzione di avventurarti in trekking fra paesaggi vulcanici, non dimenticare scarpe comode e robusta protezione antizanzare (nelle zone umide può servire).
Tieni a portata i documenti necessari e il budget necessario per la tassa di ingresso al Parco Nazionale, che finanzia la conservazione.
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Leggi i miei consigli:
In questa sezione trovi indicazioni essenziali per organizzare il viaggio in modo consapevole.
Per un soggiorno turistico in Ecuador, in genere entri con passaporto con validità residua di sei mesi e soggiorni fino a 90 giorni; i dettagli e gli eventuali aggiornamenti compaiono su
👉 Viaggiare Sicuri – Ecuador.
Alcune rotte aeree prevedono transito negli Stati Uniti: in questo caso, se richiesto, verifichi l’ESTA e le procedure di frontiera illustrate dalla U.S. Customs and Border Protection.
Negli scali USA i controlli possono includere sistemi automatizzati che velocizzano le formalità.
Per il viaggio alle isole non esiste una vaccinazione obbligatoria specifica; le note sanitarie aggiornate restano nella sezione “Sanità” di Viaggiare Sicuri.
Le isole abitate sono collegate da lance veloci
con orari ricorrenti al mattino e nel primo pomeriggio. Qui sotto trovi uno schema sintetico per leggere tratte, tempi medi e particolarità del servizio.
Le rotte regolari collegano Santa Cruz ↔ San Cristóbal,
Santa Cruz ↔ Isabela e, in alcune giornate, Santa Cruz ↔ Floreana.
Gli operatori locali indicano due finestre ricorrenti, di norma attorno alle
07:00 e alle
15:00.
Le comunicazioni ufficiali spiegano che non esiste collegamento diretto tra San Cristóbal e Isabela, perché la rotta passa da Santa Cruz.
Le pagine informative convergono su questo schema e invitano a verificare disponibilità e condizioni del mare; gli avvisi stagionali aggiornano l’operatività.
I tempi possono cambiare in base al periodo, alla tratta e allo stato del mare.
Il tempo di navigazione tra le isole maggiori si aggira in media tra 2 e 2,5 ore.
Le corse del mattino e del pomeriggio mantengono andamenti simili, ma vento e correnti possono allungare i tempi.
Nella stagione “garúa” (foschia leggera tipica dei mesi freschi) il moto ondoso tende ad aumentare e alcune compagnie segnalano possibili variazioni.
Le partenze avvengono dai moli principali dei centri abitati, con controlli di sicurezza e procedure di imbarco essenziali.
I posti sono contingentati e gli operatori indicano l’opportunità di confermare i nominativi con anticipo.
Ogni tratta definisce regole su bagagli e attrezzature. Gli avvisi online riportano eventuali ritardi o condizioni particolari.
Le società che gestiscono le lance pubblicano schemi orari e tempi medi su pagine informative dedicate; gli avvisi riportano i due orari tipici per rotta e la durata media,
e chiariscono il cambio barca a Santa Cruz per chi si sposta tra San Cristóbal e Isabela.
Le tabelle includono anche la tratta Santa Cruz ↔ Floreana con una corsa al mattino e rientro nel pomeriggio.
Le condizioni del mare influenzano la navigazione e spiegano alcune variazioni dei tempi.
I siti informativi suggeriscono un margine per l’imbarco e indicano dotazioni e limiti di peso.
In caso di mare formato, le società segnalano eventuali riprogrammazioni e istruzioni per il cambio di rotta.
Per aggiornamenti rapidi puoi aprire la pagina ufficiale sul trasporto tra isole abitate.
Se desideri ridurre i rifiuti, una borraccia riutilizzabile aiuta a limitare la plastica monouso. A Santa Cruz, San Cristóbal e Isabela molte strutture mettono a disposizione dispenser d’acqua potabile; il riempimento riduce i costi e l’uso di bottiglie.
L’arcipelago promuove politiche di riduzione della plastica, con norme locali dedicate.
In alternativa, l’acquisto di acqua imbottigliata all’arrivo consente il riutilizzo del contenitore durante gli spostamenti, con smaltimento corretto a fine uso.
L’Ecuador continentale segue l’UTC‑5, mentre le Galápagos adottano il GALT (UTC‑6), un’ora indietro rispetto a Quito.
Rispetto all’Italia la differenza è in genere di sei ore; durante l’ora legale italiana la differenza aumenta di un’ulteriore ora, perché il Paese non applica il cambio stagionale.
L’orario ufficiale è pubblicato dall’👉 INOCAR.
In Ecuador e alle isole la corrente elettrica ha tensione di 120 V e frequenza di 60 Hz; le prese sono di tipo A e B, comuni in Nord e Centro America.
Un adattatore universale riduce le differenze di standard tra i Paesi; le specifiche internazionali compaiono sulle risorse dell’ 👉 IEC – World Plugs.
La moneta in Ecuador, e quindi alle Galápagos, è il dollaro statunitense (USD).
La scelta risale alla 👉 dolarización del 2000 spiegata dal Banco Central del Ecuador.
Le carte di debito e di credito operano in gran parte degli esercizi; a Santa Cruz i bancomat sono numerosi nelle aree del porto e del mercato del pesce,
mentre a San Cristóbal l’offerta risulta più limitata ma presente. A Isabela è disponibile un solo sportello:
conviene pianificare il contante in base ai giorni di permanenza.
Gli operatori mobili attivi in Ecuador sono
👉 Claro,
👉 Movistar e
👉 CNT.
Sulle isole principali la copertura più estesa è in genere assicurata da Claro, con reti 3G/4G nei centri abitati.
Per acquistare una SIM prepagata è sufficiente il passaporto; il costo dipende dai gigabyte inclusi.
La velocità di navigazione può risultare variabile e, durante le escursioni, il segnale tende a mancare; in molti casi è utile contare sul Wi‑Fi delle strutture.
Con telefoni recenti puoi valutare una eSIM tramite i servizi digitali degli operatori.
Le Isole Galápagos attraggono ogni anno un elevato numero di visitatori, oltre 275.000, grazie alla ricca biodiversità che le ha rese celebri e al legame con la teoria dell’evoluzione. Viaggiare in questo remoto arcipelago permette di assistere in prima persona ai fenomeni che tanto affascinarono Charles Darwin e di vedere le specie animali e vegetali che hanno ispirato generazioni di naturalisti.
Il settore turistico rappresenta una fonte economica essenziale per l’Ecuador, generando più di 250 milioni di dollari all’anno, una somma che sostiene non soltanto la tutela e la gestione dell’arcipelago, ma anche numerose famiglie.
Si stima che circa il 40% dei trentamila abitanti delle Galápagos abbia un’occupazione legata direttamente al turismo, con ruoli che spaziano dalle guide esperte di natura, ai membri degli equipaggi delle crociere, ai gestori di hotel e ristoranti.
L’indotto tocca anche trasporti, negozietti, ristorazione e servizi vari, contribuendo a un’economia locale piuttosto dinamica.
L’incremento costante dei visitatori pone questioni importanti sulla sostenibilità.
Le autorità locali — insieme a organizzazioni come il Parco Nazionale Galápagos e la Fondazione Charles Darwin — hanno stabilito politiche rigorose per gestire la pressione turistica: si adottano limiti sul numero di persone ammesse in certe zone, si disciplinano le visite guidate e si promuove un’educazione ambientale sia per i turisti sia per i residenti.
L’obiettivo è favorire un turismo responsabile, che salvaguardi lo straordinario patrimonio naturale delle Galápagos.
Le imprese del luogo, in sinergia con gli enti di conservazione, mirano a far sì che la visita al remoto arcipelago sia un’esperienza compatibile con la fragilità degli ecosistemi marini e terrestri, permettendo alle generazioni future di continuare a meravigliarsi di questi paesaggi e delle creature endemiche che li abitano.
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Il Parco Nazionale Galápagos, assieme alla sua Area Marina Protetta, forma il nucleo della tutela di uno degli ecosistemi più particolari e fragili del mondo. Creato nel 1959, il Parco si colloca tra i pionieri dei parchi nazionali globali, ricoprendo circa il 97% delle isole, mentre il restante 3% è destinato agli insediamenti umani e alle coltivazioni.
L’Area Marina Protetta (AMP), istituita nel 1998, abbraccia un’estensione ancora più grande, pari a circa 133.000 chilometri quadrati di oceano, e rappresenta uno dei più estesi ambienti sottomarini protetti del pianeta.
Ogni giorno, intorno a 300 persone collaborano alla gestione del Parco Nazionale Galápagos, dedicandosi ad attività quali la conservazione delle specie endemiche, la ricerca scientifica, il monitoraggio della fauna e la divulgazione ambientale.
L’accesso dei visitatori viene regolato con cura per evitare pressioni eccessive sugli habitat: ci si può muovere solo in aree predeterminate, sempre accompagnati da guide naturalistiche autorizzate.
Le escursioni a piedi, lo snorkeling, le immersioni subacquee e il birdwatching rappresentano le principali opportunità turistiche, tutte organizzate con regole precise, in modo da garantire il minor impatto possibile sugli ambienti naturali. Dal momento che gran parte dell’arcipelago è rimasta praticamente incontaminata, questo consente di incontrare gli animali e le piante in contesti molto simili alle condizioni originarie.
Uno degli obiettivi fondamentali del Parco Nazionale Galápagos è trasmettere la conoscenza dell’ecosistema unico delle isole e le sfide che esso affronta. A tale scopo, sono stati istituiti centri visitatori in varie località, dove si possono scoprire informazioni sulla storia geologica, la biodiversità e i progetti di conservazione attualmente in corso.
Nei dintorni di Puerto Baquerizo Moreno, il Centro di Interpretazione, aperto dal lunedì al venerdì (8:00-17:00, ingresso libero), illustra lo sviluppo naturale e umano delle Galápagos.
Mostre interattive spiegano la formazione vulcanica delle isole, la fauna endemica e le problematiche ambientali, mentre un sentiero conduce a un belvedere che si affaccia sull’oceano.
Nei pressi di Puerto Ayora, sull’isola di Santa Cruz, questo centro si focalizza sulla riproduzione delle tartarughe giganti, permettendo di osservare esemplari di diverse età e dimensioni.
È visitabile dal lunedì al venerdì (7:30-12:30 e 14:00-17:00). Avvicinarsi alle tartarughe in sicurezza rivela quanto lavoro sia dedicato alla preservazione di questi animali simbolo dell’arcipelago.
Con una funzione simile a quella di Santa Cruz, questo sito è attivo sull’isola di Isabela (apertura 8:00-12:00, 14:00-16:00).
Anche qui si lavora per garantire la salvaguardia delle diverse popolazioni di tartarughe giganti autoctone, una risorsa fondamentale per il mantenimento della biodiversità locale.
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Le Galapagos non sono un semplice arcipelago da visitare, ma un vero e proprio santuario naturale, dove la fragile biodiversità è frutto di milioni di anni di evoluzione in un habitat isolato.
Il Parco nazionale delle Galapagos applica regole severe per evitare che l’impatto del turismo comprometta l’equilibrio dell’ecosistema.
Impegnarsi a viaggiare in modo responsabile significa riconoscere che ogni nostra azione può fare la differenza: è un atto di rispetto e di sostegno verso un ambiente in costante sfida per conservare la propria autenticità.
Ecco le regole di comportamento del Parco. I nostri comportamenti corretti possono davvero contribuire a migliorare la protezione dell’arcipelago:
Nei siti all’interno del Parco si entra accompagnati da una guida naturalistica autorizzata e scegliendo solo operatori e imbarcazioni con permesso ufficiale. Questo garantisce sicurezza, tutela della fauna e rispetto dei percorsi.
Si rimane sui sentieri tracciati e si rispettano sempre i cartelli. Con gli animali si mantiene almeno due metri di distanza: non si tocca, non si insegue, non si disturba, anche se sono loro ad avvicinarsi. È il modo migliore per non alterare i loro comportamenti naturali.
Le foto con flash non sono consentite vicino alla fauna. Per riprese professionali, commerciali e per l’uso di droni serve un’autorizzazione formale del Parco prima della visita. In assenza di permesso, il drone non si usa.
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Non si introducono elementi esterni negli ecosistemi: piante, semi, animali o alimenti non consentiti. Prima del viaggio si controlla la lista dei prodotti permessi e si collabora con i sistemi di ispezione e quarantena negli aeroporti e nei moli. Sono misure decisive contro le specie invasive.
La regola è semplice: “porta fuori tutto quello che porti dentro”. I rifiuti si riportano ai centri abitati e si collabora con la raccolta differenziata. Lasciare plastica o altri scarti danneggia paesaggio, fauna e, alla lunga, anche le comunità locali.
All’interno delle aree protette è vietato fumare e accendere fuochi: il rischio di incendio è reale tutto l’anno. Non si scrive su rocce, tronchi o strutture: incisioni e graffiti alterano in modo permanente il paesaggio naturale.
Non si acquistano souvenir ricavati da corallo nero, conchiglie, pietre vulcaniche, legni endemici o parti di animali. La pesca dalle barche turistiche non è permessa e si segnalano eventuali abusi alle autorità del Parco. Gli sport acquatici motorizzati, i sottomarini turistici e il turismo aereo non rientrano tra le attività consentite nei siti protetti.
Il campeggio è consentito solo in aree autorizzate, richiedendo un permesso almeno 48 ore prima presso la Direzione del Parco nelle isole abitate. Fuori dalle aree autorizzate non si campeggia.
Le norme sono aggiornate dagli enti locali.
Prima di partire consulta sempre la pagina ufficiale “Reglas de visita” del Gobierno de Galápagos >>.
Trovi anche materiali informativi e campagne educative collegate alle regole di visita
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Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da 30 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).
Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!
Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista, tra l’altro, del Corriere della Sera, per cui ho scritto più di 700 articoli per le sue pagine scientifiche.
È stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog in cui ti trovi e creare più di 580 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me l’America Latina.
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“L’Ecuador ha riservato delle sorprese assolutamente straordinarie … Ci hai organizzato un viaggio perfetto, la guida durante il tour in Ecuador è stata incredibile. Avete interpretato perfettamente i nostri desideri e le abitudini di viaggio. Siamo arrivati anche a 5000 metri senza problemi, malgrado la nostra età”.
(Lia e Vincenzo, viaggio in Ecuador e crociera alle Galapagos, dalle recensioni dei miei viaggi. Nota: sia Lia che Vincenzo hanno oltrepassato i 70 anni!)
Ho girato un po’ su Internet prima di arrivare a te e a Evolution Travel. Ho colto la tua disponibilità a fare cambiamenti e fare in viaggio su misura per noi. Alla fine i consigli che ci hai dato sono stati molto utili!
(Paolo)
Mi sono trovata benissimo, gli appuntamenti erano molto precisi, tutto organizzato perfettamente, tutto ok. Le guide erano molto preparate.
(7 donne in Ecuador e alle Galapagos)
Mi sono trovata più che bene.Ho trovato disponibilità, competenza, preparazione, tutto ciò che si può cercare in qualcuno che organizza viaggi. Non è facile trovarlo; molti si improvvisano! Se dovessi viaggiare nuovamente in America latina, mi affiderei senz’altro nuovamente a te.
(Giulia)
Ti ho fatto milioni di domande, perchè non ero abituata a fare un viaggio del genere. Pensavamo di spendere di più, ci eravamo organizzate autonomamente con i voli. Una volta tornata dalla Costa Rica, ho poi mandato mia madre di 82 anni in vacanza con Evolution Travel!
(Patrizia)
Il supporto che hai dato è stato indispensabile nella costruzione del viaggio, abbiamo realizzato assieme l’itinerario.
(Aldo, nozze d’oro)
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Vuoi approfondire la tua conoscenza sulle Galapagos, conoscere meglio le sue tradizioni, le tante destinazioni che potrai visitare, sapere quali sono gli aeroporti, le migliori compagnie aeree, cosa mangiare, come vestirsi e tante altre cose?
Non ha la pretesa di essere una guida; in libreria, nelle biblioteche o online troverai sicuramente dei testi indispensabili da questo punto di vista.
L’Ebook è un percorso di avvicinamento a un Paese, per orientarti e iniziare a farti conoscere quella che potrebbe diventare la tua prossima destinazione di viaggio. Come vedrai, il testo contiene moltissimi link a post del mio blog o a video al mio canale YouTube per approfondire un determinato tema o uno specifico argomento.
Tra l’altro, oltre all’Ebook sulle Galapagos, ne potrai scaricare altri 12 su altrettanti Paesi dell’America latina!
Se sei un visitatore internazionale adulto, paghi US$ 200; se hai meno di 12 anni, US$ 100. I cittadini di paesi CAN/MERCOSUR hanno tariffe ridotte; i residenti in Ecuador hanno importi inferiori; i bambini sotto i 2 anni non pagano. Trovi la tabella ufficiale su 👉 CGREG – Galápagos fee.
La TCT – Transit Control Card è il documento migratorio per l’ingresso alle isole e costa US$ 20. Puoi inserire i dati in anticipo seguendo la scheda del servizio 👉 gob.ec – Emisión TCT e la guida operativa 👉 Step‑by‑step TCT online.
Nei siti di visita del Parco ti muovi con guida naturalistica autorizzata, segui i sentieri e rispetti limiti di gruppo. Le regole ufficiali sono nelle 👉 Reglas de visita (GNPD) e l’elenco dei siti è in 👉 Sitios de visita (GNPD).
Nelle aree protette l’uso di droni non è consentito senza permesso scritto rilasciato dagli enti competenti. Trovi i riferimenti nel 👉 Convenio MINTUR–PNG e nelle 👉 Norme MAATE, oltre che nelle 👉 Reglas de visita (GNPD).
Le isole principali sono collegate da lance veloci con due fasce tipiche al mattino (circa 07:00) e nel primo pomeriggio (circa 15:00); la durata media tra isole maggiori è 2–2,5 ore. Le tratte e gli avvisi sono pubblicati nella pagina ufficiale 👉 Transporte entre islas pobladas.
Tra dicembre e maggio l’acqua è in genere più calda e il mare più regolare; tra giugno e novembre l’acqua si raffredda, aumentano nutrienti e attività marina. Puoi approfondire nel mio post 👉 Immersioni alle Galapagos
Le Galápagos usano il GALT (UTC‑6), un’ora indietro rispetto all’Ecuador continentale (UTC‑5). L’orario ufficiale è pubblicato da 👉 INOCAR. La moneta è il dollaro USA (USD), come spiega il 👉 Banco Central del Ecuador – Dolarización.
Di norma non esistono vaccinazioni obbligatorie specifiche per il viaggio turistico alle isole. Le indicazioni sanitarie e gli eventuali aggiornamenti compaiono su 👉 Viaggiare Sicuri – Ecuador.
Molte strutture a Santa Cruz, San Cristóbal e Isabela offrono dispenser per riempire la borraccia e ridurre la plastica monouso.
L’arcipelago applica misure di riduzione della plastica; le regole variano tra località e strutture.