Playa Anakena: spiaggia e mare all’Isola di Pasqua

Ultimo aggiornamento del post 2 Maggio, 2026

Playa Anakena: La Spiaggia Paradisiaca dell'Isola di Pasqua

Playa Anakena è il punto migliore se vuoi capire come inserire il mare in un viaggio all’Isola di Pasqua. Non è una classica destinazione balneare da sola: funziona soprattutto come tappa iconica dentro un itinerario di 3-4 giorni a Rapa Nui.

Questa pagina ti aiuta a capire se Anakena abbia davvero senso per te, come raggiungerla, se è adatta ai bambini e come abbinarla ai siti archeologici principali. Se invece stai già valutando l’estensione giusta, guarda il programma 4 giorni all’Isola di Pasqua.

Per una visione più ampia puoi leggere anche la pagina Isola di Pasqua oppure chiedermi un itinerario su misura.

Sono Roberto Furlani, ho oltre 30 anni di attività professionale nel Turismo e sono Responsabile Prodotto e Tour operator per l’America latina per Evolution Travel. Questo è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“.

Storia di Anakena e di Hotu Matu’a

Le cronache orali tramandano che Hotu Matu’a, primo ariki (re) dei Rapa Nui, approdò proprio qui dopo un’epica traversata dal mitico continente di Hiva.
Anakena sarebbe stata la sua spiaggia di sbarco, il suo campo base e la prima area cerimoniale dell’isola: il sito in cui divise i territori fra i clan e diede avvio all’edificazione dei primi Moai.
Ancora oggi i locali considerano la baia un luogo tabù, nel senso positivo del termine: uno spazio sacro che merita rispetto, silenzio e sguardo attento.

Camminando fra la battigia e il prato retrostante, noterai piattaforme di basalto che emergono come schiene di balena: sono i resti delle antiche hare paenga, le case‐canoa dei capi clan.
Ogni pietra, ogni pezzo di corallo trasuda la memoria di un popolo che ha saputo cavalcare l’oceano ben prima dell’era GPS.

Moai di Ahu Nau Nau, spiaggia di Anakena

I Moai di Ahu Nau Nau, guardiani di pietra

A due passi dal bagnasciuga svettano i sette colossi di Ahu Nau Nau, restaurati negli anni Settanta dall’archeologo Sergio Rapu.
Le statue furono ritrovate coperte di sabbia, motivo per cui scolpiture e dettagli – sopracciglia, mani, cinture – appaiono oggi insolitamente nitidi.
Osservandoli da vicino scoprirai che quattro indossano il pukao (il “cappello” cilindrico di scoria rossa) e che uno mostra ancora tracce di pittura ocre.

Gli studiosi ritengono che questi Moai rappresentino capi clan deificati, rivolti verso l’entroterra per proteggere gli insediamenti; in pratica sono i custodi simbolici della spiaggia. Girare intorno all’ahu al tramonto, quando la luce arancione colora la pietra, è un momento che ricorderai per sempre.

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Cosa fare a  Playa Anakena

Se ami l’acqua calma, qui puoi nuotare come in una piscina naturale: l’assenza di correnti e la temperatura relativamente tiepida (circa 22 °C in estate australe) la rendono perfetta anche per un primo esperimento di snorkeling.
Portati una maschera: fra rocce basaltiche e radici di corallo vivono pesci pappagallo, ricci e minuscoli cefalopodi che non temono la poca profondità.

Quando il sole picchia forte rifugiati all’ombra delle palme da cocco introdotte nel secolo scorso dalla Polinesia: sembrano scenografia, ma offrono riparo autentico e gratuito.
Se preferisci qualcosa di più dinamico puoi noleggiare una tavola bodyboard, passeggiare verso la cala di Ovahe – raggiungibile a piedi con marea bassa – oppure esplorare i campi di tufi vulcanici che circondano l’ahu.

Nelle aree picnic, dietro la fila di palme, i residenti montano semplici griglie a carbone. È il posto giusto per cucinare tonno palu o filetti di kana kana comprati la mattina al mercato di Hanga Roa.
Ricorda soltanto di portare via ogni rifiuto: qui la raccolta è sporadica e la plastica abbandonata non perdona.

Palme Playa Anakena: La Spiaggia Paradisiaca dell'Isola di Pasqua

Consigli pratici per la tua visita

Il periodo più piacevole per godersi Anakena va da dicembre a marzo, quando la temperatura oscilla fra 24 °C e 27 °C e l’aliseo mantiene l’aria asciutta. Se programmi il viaggio in bassa stagione potresti trovare il chiosco principale chiuso fra le 15:30 e le 18:00; portati quindi acqua, snack e contanti in peso cileno perché il postamat sull’isola funziona a intermittenza.

Dall’aeroporto di Mataveri alla spiaggia ci sono quindici chilometri di asfalto in ottimo stato: un taxi ufficiale impiega venti minuti, mentre il transfer condiviso richiede più soste ma costa la metà. Se preferisci l’indipendenza, il noleggio scooter è un classico: con meno di tre litri di benzina percorri il periplo completo del territorio Rapa Nui.

Non dimenticare crema solare ad alta protezione, cappello leggero e un pareo per sederti sulla sabbia senza scottarti. E se vuoi approfondire aspetti di salute e tutele di viaggio, dai un’occhiata al mio articolo “Viaggiare Sicuri in Cile”.

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Dove mangiare nei pressi di Anakena

Appena dietro la fila di palme trovi il ristorante‐grill “Anakena Hopu”, una casetta di legno a tetto di paglia; assaggia il ceviche di wahoo all’acqua di cocco.
Il menù cambia a seconda del pescato, i tavolini sono pochi e si paga solo in contanti; chi arriva tardi rischia di trovare tutto esaurito.
Sul lato opposto della spiaggia un chiringuito minuscolo vende empanadas di tonno e succhi di ananas spremuti al momento – perfetti per spezzare la giornata senza allontanarsi dall’acqua.

Panorama Isola di Pasqua: Guida Completa alla Scoperta di Rapa Nui☐ isola pasqua ☐ isole di pasqua ☐ isole pasqua ☐ pasqua isola ☐ l'isola di pasqua ☐ dove si trova isola di pasqua ☐ rapa nui isola di pasqua ☐ isola di rapa nui ☐ dov è l isola di pasqua ☐ isola rapa nui ☐ isola di pasqua dove si trova ☐ isola di pasqua rapa nui ☐ abitanti isola di pasqua ☐ isola di pasqua cile

Altre spiagge dell’Isola di Pasqua

Se vuoi confrontare Anakena con un litorale più selvaggio prendi la pista sterrata che conduce a Ovahe, caletta incastonata fra falesie rosate.
È più piccola, priva di servizi e talvolta soggetta a correnti: ideale per chi cerca privacy, ma meno adatta ai bambini. In compenso, la combinazione di sabbia a grani finissimi e pareti vulcaniche regala scatti fotografici da copertina.

Anakena rimane in vantaggio per accessibilità, parcheggio ombreggiato e sorveglianza dei ranger, un trio di motivi che ne spiega la popolarità fra gli abitanti dell’isola la domenica pomeriggio.

Tour ed escursioni verso Playa Anakena

Se stai scegliendo come visitare l’isola, Anakena in genere non si vive come uscita isolata: funziona meglio dentro una giornata che include anche Rapa Nui, Ahu Nau Nau e gli altri siti della costa nord-est.
Per questo, se vuoi una formula già ordinata, parti dal programma 4 giorni all’Isola di Pasqua.

Molti visitatori scelgono un tour di mezza giornata che accorpa Anakena, Ahu Nau Nau e il cratere di Rano Raraku: partenza alle 9 del mattino, rientro a Hanga Roa verso le 14, guida Rapa Nui certificata e acqua inclusa.
Se preferisci l’approccio slow puoi optare per un’escursione privata in 4×4 che abbina sosta al museo antropologico e tramonto a Tahai; il prezzo riflette un itinerario su misura, ma consente di modulare le pause bagno.

Per gli amanti del fuoripista esiste un tour di sei ore in quad che tocca i solchi agricoli pre‐contact e termina con barbecue serale in spiaggia: esperienza intensa, raccomandata solo a chi ha dimestichezza con i terreni sabbiosi.

Anakena con i bambini

Le acque basse, la sabbia morbida e l’ombra delle palme fanno di questo tratto di costa uno dei posti più baby-friendly dell’oceano Pacifico: niente onde fragorose né rocce scivolose, solo fondali dolcemente digradanti.
I piccoli Rapa Nui vengono qui dopo la scuola e scorrazzano fino al tramonto; se viaggi con tua figlia o tuo figlio avrai compagnia immediata per costruire castelli o giocare a ruote intorno ai pali dei chioschi.
Porta un telo grande perché i banchi di sabbia corallina possono scaldarsi parecchio nelle ore centrali.

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Come raggiungere Playa Anakena

Da Hanga Roa imbocchi l’unica strada asfaltata che taglia l’isola da sud-ovest a nord-est. Dopo venti minuti di curve fra campi di lave antiche comparirà, oltre una collinetta, il blu intenso dell’oceano; segui il cartello in legno con inciso “Anakena” e scendi nel parcheggio gratuito.
Chi non guida può salire sulle navette che partono dalla piazzetta fronte chiesa alle 10:00 e alle 13:30; il biglietto si acquista a bordo, in contanti, e include il ritorno nel pomeriggio.

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Dove dormire vicino a Playa Anakena

Se cerchi l’essenziale il Camping Mihinoa a sud di Hanga Roa offre tende già montate a un centinaio di passi dall’acqua; il gestore parla italiano scolastico e affitta maschere da snorkeling a prezzi onesti.

Per un comfort intermedio scegli il Hotel O’tai, a dieci minuti d’auto dalla spiaggia: camere luminose immerse in un giardino di hibiscus, colazione con pane tapati e marmellata di guava, staff che può organizzare transfer verso Anakena anche all’alba.

Quando desideri chiudere la giornata in piscina a sfioro rivolta sull’oceano prenota il Hangaroa Eco Village & Spa, struttura di fascia alta costruita con pietra vulcanica e legno di toromiro. Le suite, morbide di arredi naturali, sono perfette se immagini il ritorno dalla spiaggia in accappatoio e calice di sauvignon local.

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Se Anakena è una tappa che vuoi davvero

Queste sono le strade più sensate:

Nota pratica: l’Isola di Pasqua ha senso soprattutto come estensione iconica di 3-4 giorni, non come semplice parentesi balneare. Scrivimi qui e ti dico subito se vale la pena inserirla nel tuo itinerario.

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Scopri chi sono

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 30 anni.
Per 15 anni ho diretto l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e per 12 anni sono stato  Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Oggi sono  Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel, per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio dedicati al  Centro-Sud America!

Per 22 anni sono stato anche giornalista pubblicista e nell’archivio del Corriere della Sera risultano oggi più di 500 miei articoli

E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America dove oggi trovi più di 1.100 contenuti pubblicati e 13 ebook pensati per aiutarti a conoscere meglio questa parte del mondo e, se lo desideri, a costruire con me il tuo viaggio su misura.

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FAQ – Playa Anakena e mare all’Isola di Pasqua

Playa Anakena è la spiaggia più bella dell’Isola di Pasqua?

Per la maggior parte dei viaggiatori sì: è la spiaggia più accessibile e quella che rende più semplice abbinare mare, sosta e siti archeologici. Se cerchi un litorale più selvaggio puoi valutare Ovahe, ma Anakena resta in genere la scelta più equilibrata.

Quanti giorni servono per vedere bene Anakena e l’Isola di Pasqua?

Per vivere bene Rapa Nui ti consiglio almeno 3-4 giorni. In questo modo puoi vedere Anakena, i moai principali e i siti cerimoniali senza correre. La formula più semplice è 4 giorni all’Isola di Pasqua.

Come si arriva a Playa Anakena?

Di solito si parte da Hanga Roa in auto, minivan o con un tour che abbina la costa nord-est. Se vuoi capire come inserirla in un itinerario più ampio, guarda anche la guida su Isola di Pasqua oppure scrivimi qui.

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