Ghiacciai Balmaceda e Serrano: Scopri la Patagonia Cilena

Ultimo aggiornamento del post 2 Luglio, 2025

Ghiacciai Balmaceda e Serrano: Scopri la Patagonia Cilena dai Fiordi

Quando la barca lascia il molo di Puerto Natales e prende il largo nel fiordo Ultima Esperanza, senti subito di aver varcato una soglia invisibile: la città e la sua quotidianità restano alle spalle, davanti a te si apre l’immenso anfiteatro di roccia, acqua salmastra e foreste che caratterizza l’estremo sud del Cile.

Le pendici dei monti sono foderate di lenga e coihue, i tronchi macchiati di licheni color arancio brillante, le creste ancora imbiancate anche a fine estate.
Più avanzi verso l’interno e più l’aria si fa frizzante; il silenzio, rotto solo dal motore ovattato della motonave e dal richiamo dei cormorani imperiali, diventa quasi fisico, al punto che ogni splash di un leone marino ti fa sobbalzare.

È in questo teatro naturale che i ghiacciai Balmaceda e Serrano recitano il loro ruolo di mastodontiche comparse, modellando il paesaggio da migliaia di anni.

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Caratteristiche del ghiacciaio Balmaceda

Il Balmaceda si stacca dalla parete orientale dell’omonimo monte e scende per oltre cinque chilometri fino a lambire l’acqua salata del fiordo.
Non è soltanto una lingua compatta di ghiaccio: nelle giornate terse ti accorgi di un mosaico di azzurri, dal celeste latteo delle zone più superficiali al blu elettrico dei crepacci profondi, dove la neve compressa anni fa espelle l’aria e assorbe quasi tutta la luce solare.

L’altezza della fronte varia di stagione in stagione, ma tocca punte di sessanta metri: l’equivalente di un palazzo di venti piani scolpito in cristallo.
A volte piccole valanghe di neve si staccano dalle pareti laterali producendo un rombo ovattato che rimbalza sulle pareti di roccia, altre volte il fronte resta fermo e ti offre il tempo di osservare le striature nere lasciate dalla polvere vulcanica sollevata dall’eruzione del vicino Chaitén nel 2008.

Fenomeno del ritiro glaciale

I ricercatori del Centro de Estudios Científicos di Valdivia monitorano il Balmaceda dal 1986 e stimano un arretramento medio di mezzo metro l’anno, con punte superiori ai settanta centimetri nei periodi di estate particolarmente calda.
Il fenomeno non è lineare: in alcuni inverni molto nevosi la massa guadagna qualche centimetro, ma appena torna la stagione dei venti caldi di föhn gran parte dell’accumulo viene perso.
Questo continuo respiro glaciale fa sì che il panorama non sia mai identico a se stesso; tornare dopo cinque o dieci anni equivale quasi a visitare un luogo nuovo.

Ghiacciaio Serrano

Il ghiacciaio Serrano: una gemma nascosta

A differenza del Balmaceda, il Serrano non cala direttamente in mare: termina in un piccolo lago glaciale lattiginoso, color verde pastello per via delle microparticelle di roccia sospese.
La posizione più arretrata gli regala un microclima leggermente più mite, sufficiente a favorire la crescita di arbusti di calafate e ñirre che d’autunno si tingono di rosso fuoco.
Quando metti piede sul sentiero che parte dal molo, il ghiaccio resta invisibile per la prima parte della camminata; lo senti, però, perché un’aria più fredda si incanala tra gli alberi e porta un profumo metallico, quasi elettrico.

Il sentiero, costruito in legno di lenga e pietrisco locale, accarezza la riva del lago e sale lievemente fino alla piattaforma panoramica.
Arrivato lì, la vista ti travolge: il fronte del Serrano è alto quaranta metri e mostra un ventaglio di guglie, archi e tunnel modellati dall’acqua di fusione.
In fondo al lago piccoli iceberg si staccano e ruotano lenti, simili a zaffiri galleggianti illuminati dal sole del pomeriggio.

Un ecosistema fragile

Il Serrano ospita una comunità di microorganismi estremofili che sopravvivono in acque di pochi gradi sopra lo zero; studi recenti dell’Universidad de Magallanes suggeriscono che alcune di queste alghe possano giocare un ruolo chiave nel ciclo locale del carbonio.
Vederle da vicino significa anche comprendere quanto sia interconnesso il sistema: una variazione di temperatura di soli due gradi può alterare la fioritura algale, con ripercussioni a cascata sui pesci di cui si nutrono cormorani, sterne e, a volte, pinguini di Magellano in transito.

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Cosa ti aspetta durante la giornata

Il sole sorge tardi, ma quando la luce rimbalza sulle acque del fiordo l’intero paesaggio si scalda di riflessi dorati.
Subito dopo la partenza dal porto, il comandante punta la prua verso le falesie di Punta Guanaco, dove nidificano intere colonie di cormorano reale.
Se viaggi a ottobre puoi assistere al corteggiamento: i maschi aprono le ali, mostrano il petto bianco e scuotono la testa in un rituale ipnotico.
Più avanti la motonave rallenta per costeggiare la cascata Bernal, che precipita a strappi per ottanta metri sfiorando il muschio.
L’acqua vaporizzata crea arcobaleni effimeri, geyser di colori che cambiano ogni secondo.

Verso metà mattina la temperatura sale, le prime termiche mettono in movimento condor andini alla ricerca di correnti ascensionali.
Vederli planare sopra la verticale del fiordo, ali aperte per tre metri, è una di quelle immagini che si incollano nei ricordi di viaggio e spuntano all’improvviso durante una qualunque giornata di lavoro, facendoti sorridere.

Attività da non perdere

Se sei un appassionato di fotografia ti conviene montare un obiettivo zoom medio, fra 70 e 200 millimetri, per catturare sia l’ampiezza delle pareti ghiacciate sia i dettagli delle creste.
Chi preferisce rilassarsi può scegliere la poppa superiore, sorseggiare un mate caldissimo e lasciarsi cullare dal rollio minimo della barca.
Alla sera, rientrando, non è raro incrociare delfini austral, piccoli e scuri, che sfruttano la scia per giocare.

Per i viaggiatori più dinamici alcuni tour prevedono un pernottamento in un lodge rurale sul fiume Serrano; al tramonto si parte in gommone a motore spento e si risale la corrente ascoltando il crepitio lontano del ghiaccio che si spacca.
È un’esperienza quasi mistica, resa possibile solo quando il meteo collabora e i livelli del fiume sono stabili.

Quando visitare i ghiacciai Balmaceda e Serrano

Fra ottobre e la fine di marzo la luce regala finestre di quindici, sedici ore utili.
A novembre i fiori di chilco colorano i bordi del fiordo di rosso scarlatto; a gennaio i lupini selvatici punteggiano di viola le radure vicino al Serrano.
L’autunno, da metà marzo in avanti, tinge di rame i faggi australi e avvolge tutto in una quiete dorata, mentre le temperature crollano la notte ma restano gradevoli di giorno.
I mesi invernali sono adatti solo a viaggiatori esperti: molte compagnie sospendono i servizi, la neve può chiudere l’accesso stradale al molo e i venti superano tranquillamente cento chilometri orari.

Balmaceda-Glacier-at-the-Seno-Ultima-Esperanza-Last-Hope-Sound-in-Parque-Nacional-Bernardo-OHiggins-Patagonia-Chile

Da dove si parte per visitare i ghiacciai Balmaceda e Serrano

Non lasciarti ingannare dalle dimensioni ridotte: il porto ha un’atmosfera vivace, complici le micro-birrerie artigianali e i ristoranti che servono centolla appena pescata.
I tour partono alle otto, massimo otto e trenta del mattino, perché il fiordo richiede tre ore di navigazione per raggiungere il Balmaceda e altre due per completare l’itinerario fino allo sbarco del Serrano.
In alta stagione conviene prenotare con almeno due giorni di anticipo; i posti migliori, quelli a prua sui ponti superiori, vanno esauriti velocemente.

Tourists on a exploration cruise approaching the Balmaceda glacier on the Last Hope Sound inside the Bernardo O Higgings national park in Patagonia, Chile

Come visitare i ghiacciai Balmaceda e Serrano

Se scegli la crociera giornaliera classica, indossa più strati: anche d’estate il vento catabatico che scende dai ghiacciai abbassa la percezione termica.
Porta guanti sottili se prevedi di scattare molte foto e non dimenticare occhiali da sole con protezione adeguata ai riflessi del ghiaccio.

Per l’opzione kayak, gli operatori forniscono mute stagne e caschi, ma ricorda di avere un paio di calze in lana merino di ricambio: le temperature dell’acqua non superano i cinque gradi e piedi asciutti significano comfort.
Il trekking lungo il Serrano, per quanto semplice, richiede scarponcini impermeabili: il sentiero attraversa ruscelli alimentati dallo scioglimento glaciale e può essere fangoso, soprattutto dopo le piogge di novembre.

Durata e logistica

La durata di otto‐dieci ore include la sosta gastronomica in estancia.
Qui assaggerai l’agnello magellanico cotto su croci di ferro conficcate a terra attorno a un braciere di lenga.
La carne si glassa nel proprio grasso, prende note affumicate e viene servita con salsa pebre e insalata di rape e carote dell’orto.
È un modo di cucinare che i gauchos magellanici perfezionano da generazioni, e gustarlo guardando il fiume placido con il ghiacciaio alle spalle completa l’immersione culturale.

Navigare nel Fiordo Ultima Esperanza

La leggenda narra che l’esploratore Juan Ladrillero, nel 1557, considerasse questo canale l’ultima occasione per trovare il passaggio dall’Atlantico al Pacifico, da cui il nome di Ultima Esperanza.
Oggi tu ripercorri lo stesso itinerario, ma con la certezza di arrivare ai ghiacciai e il vantaggio di un motore moderno sotto i piedi.
Ogni curva del fiordo scopre una valle laterale, resti di antiche colate glaciali che ora ospitano cascate e foreste miste di coihue, lenga e ciprés de las Guaitecas.
Più ti avvicini ai ghiacciai, più il paesaggio si verticalizza.
Le rive, prima dolci, diventano bastioni straordinariamente lisci, lucidati da millenni di ghiaccio che scivolava verso il mare.

Quando infine la prua punta il Balmaceda, la motonave spegne il motore; resta solo il fruscio del vento e il crepitio del ghiaccio che si assesta.
È uno di quei silenzi densi che raramente incontrerai altrove, capace di azzerare i pensieri e farti sentire — potentemente — in sintonia con il ritmo primordiale della Terra.

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Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel  (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

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E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America  in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

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Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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