Parco nazionale Vicente Pérez Rosales: Guida completa al gioiello cileno

Ultimo aggiornamento del post 2 Luglio, 2025

Parco nazionale Vicente Pérez Rosales: Guida completa al gioiello cileno

Appena lasci alle spalle le dolci rive di Puerto Varas e prendi la strada che costeggia il lago Llanquihue senti che l’aria cambia profumo, si fa più frizzante e porta con sé l’eco dei ghiacciai che si sciolgono in lontananza: capisci di stare entrando nel Parco nazionale Vicente Pérez Rosales, la prima area protetta istituita in Cile  nel  1926 e ancora oggi considerato la porta d’accesso più scenografica alla Regione dei Laghi.

Con un Viaggio in Cile ben strutturato e pianificato, puoi arrivare fin qui con facilità in meno di un’ora d’auto da Puerto Montt e trasformare una giornata libera in un’immersione totale nella natura andina.
Ti accompagnerò in questo post alla scoperta del Parco nazionale Vicente Pérez Rosales.

Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e del Cile (per cui, come tour operator, ho creato più di 25 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze  del Cile e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

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Un tuffo nella storia e nella cultura

Il nome del parco rende omaggio a Vicente Pérez Rosales, imprenditore, diplomatico e visionario nato a Santiago nel 1807. Dopo aver esplorato la California durante la corsa all’oro, rientrò in patria convinto che la fertilità delle valli meridionali potesse trasformarsi in ricchezza per il Cile; da sovrintendente coloniale ideò e diresse, fra il 1850 e il 1875, il programma che attirò migliaia di famiglie tedesche sulle rive del lago Llanquihue. Grazie alle sue rotte fluviali e ai primi passi carrabili fra i fiordi cileni e le pampas argentine, nacquero insediamenti come Puerto Varas e la stessa Ensenada, oggi porta d’accesso al parco.

Il Parque Nacional Vicente Pérez Rosales – istituito nel 1926 per tutelare le foreste temperate e gli spettacolari corridoi d’acqua fra l’Osorno e il Tronador – è il più antico del Paese. L’idea era duplice: preservare l’integrità di un ecosistema dominato da coigües, ulmos e liane sempreverdi e, al tempo stesso, garantire un corridoio pubblico fra le comunità cilene e argentine che già allora scambiavano legname, lana e salmone attraverso i valichi lacustri.

Oggi esistono tre centri visitatori, tutti gestiti dai ranger della CONAF e distribuiti in punti strategici.
Il Centro de Información Ambiental Petrohué, a due passi dalle cascate, è quello che consiglio di visitare per primo: pannelli bilingue ripercorrono le credenze dei Mapuche Huilliche, secondo cui il dio delle acque Traitraico dimora ancora nelle gole di lava verde-turchese del fiume Petrohué, e ogni sera i guardaparco proiettano brevi documentari su huemul, puma e picchio di Magellano.

A Peulla, sulla sponda orientale del lago Todos los Santos, trovi invece un piccolo centro interpretativo dedicato alla geologia vulcanica e alla storia del Cruce Andino; qui i bambini possono partecipare a laboratori per riconoscere le cortecce medicinali del canelo e del tepa.

Il terzo punto di accoglienza, in località La Picada sul versante nord dell’Osorno, funge da base logistica per chi affronta il Paso Desolación: al suo interno trovi mappe aggiornate dei sentieri in quota e un’esposizione di fotografie d’epoca che raccontano la prima ascensione sciistica del vulcano nel 1935.

Per orari stagionali, tariffe e prenotazioni di attività guidate, il riferimento ufficiale resta la pagina CONAF del Parque Nacional Vicente Pérez Rosales, dove i contatti email e telefonici dei singoli centri vengono aggiornati all’inizio di ogni stagione.

Petrohue-cascata Puerto Montt Cile: Guida Completa alla Porta della Patagonia

Cascate del fiume Petrohué

Raggiunta la biglietteria non resisterai alla tentazione di sentire da vicino il fragore azzurro-turchese delle cascate Petrohué.
L’acqua, carica di minerali sospesi e incanalata in canne di basalto nate da eruzioni millenarie, precipita con un’energia che scuote il petto. Nei giorni limpidi la spuma scintilla sotto la vetta dell’Osorno e ti regala una delle fotografie-cartolina del viaggio; se vuoi immortalare l’arcobaleno, passa poco dopo mezzogiorno, quando il sole cade alle spalle del ponte panoramico.
Due passerelle in legno accessibili a chiunque permettono di avvicinarti al punto in cui il fiume forma marmitte dai toni verdastri, mentre un breve percorso ad anello attraversa un boschetto di ulmo e tineo popolato dal timido chucao tapaculo.

Lago Todos los Santos

Lago Todos los Santos

A dieci minuti di strada sterrata dal settore delle cascate compare all’improvviso un’enorme distesa d’acqua color smeraldo incastonata fra pareti di selva temperata: è il lago Todos los Santos, lungo trenta chilometri e profondo quasi quattrocento metri.
Dal molo partono traghetti turistici verso Peulla, minuscolo insediamento circondato da torrenti glaciali e orchidee selvatiche; puoi restare a bordo per l’intera traversata, noleggiare un kayak per esplorare le calette più intime o dedicarti alla pesca alla trota iridea nelle prime ore del mattino, quando la superficie è uno specchio perfetto. Attorno al pontile noti fitti boschi di coigüe e olivillo: camminare fra i tronchi umidi dopo la pioggia significa respirare un profumo resinoso e sentire, se sei fortunato, il martellare del picchio di Magellano sulle cortecce imbevute.

Volcano-Osorno-and-Lago-Llanquihue-in-Chile

I vulcani Osorno, Puntiagudo e Tronador

A nord del lago si staglia il profilo regolare dell’Osorno, alto 2652 metri. Puoi risalire in auto o navetta fino al rifugio Teski a quota 1200 e poi proseguire a piedi sulla cenere vulcanica fino al ghiacciaio, oppure prendere la seggiovia panoramica che d’inverno serve la piccola stazione sciistica.
Le guide alpine di Ensenada organizzano salite in cordata fino al cratere sommital: la partenza è notturna, si procede con ramponi e picozza, e l’alba che incendia il lago Llanquihue è uno spettacolo da ricordare.
Più in lontananza, dietro le nuvole, fanno capolino l’aguzzo Puntiagudo – un dente di roccia proibitiva agli escursionisti comuni – e l’imponente Tronador, in gran parte in territorio argentino; i due giganti, pur poco accessibili, disegnano una cornice glaciale che rende unico lo skyline del parco.

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Sentieri per tutte le gambe

Fra i percorsi più battuti spicca la camminata al mirador Los Enamorados, un’ora scarsa di lieve salita fra felci arboree e larici che termina su una balconata naturale affacciata sul lago. Se hai gamba e giornata intera davanti puoi puntare sul Paso Desolación: otto ore d’andata e ritorno, panorama aperto su colate laviche, licheni arancioni e nevai sospesi, con arrivo a un promontorio che guarda il lago Todos los Santos da una prospettiva a volo d’uccello.

Porta nello zaino giacca antipioggia e bastoncini perché il vento di cordigliera può alzarsi senza preavviso. Chi preferisce una passeggiata tranquilla troverà piacevole il circuito Laguna Verde, un chilometro di passerelle fra acque zaffiro e ninfee bianche.

Rafting

Esperienze adrenaliniche

Se l’acqua ti chiama, prenota mezza giornata di rafting sul fiume Petrohué: i rapidi di classe III-IV scorrono in un canyon di basalto e regalano spruzzi, risate e la vista eccezionale del cono innevato che ti insegue per tutta la discesa.
Gli appassionati di arrampicata sportiva possono cimentarsi sulle pareti di lava compattata vicino al settore La Picada, mentre chi sogna una Patagonia equestre ha la possibilità di valicare antichi passi su cavalli criolli accompagnato da baqueanos locali.
Per gli amanti dell’off-road esiste anche un tour in 4×4 che collega il parco con il passo Peulla e scende oltre confine, regalando un assaggio delle foreste valdiviane argentine.

Il Pudù, il cervo più piccolo del mondo

Flora e fauna

Camminando sotto le chiome dei coigüe e degli ulmos ti sorprende la densità di licheni barba-di-vecchio che pendono dai rami come drappi argentati: sono il segno di un’aria pulitissima.
Nei punti più umidi spunta il copihue, fiore rosso simbolo nazionale.
Con occhi attenti puoi scorgere colibrì dalla corona verde, ibis neri in cerca di anfibi nelle zone paludose e, se sei fortunato, la sagoma scura del pudú, il cervo più piccolo del mondo.
All’alba, il lago si anima di martin pescatori argentati e di cigni collonero in migrazione. Per aumentare le chance di avvistamento cammina in silenzio nelle prime ore del mattino, indossa colori neutri e porta un binocolo 8×42.

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Dove dormire nel Parco nazionale Vicente Pérez Rosales

Se cerchi una base senza fronzoli fermati al Hostal Klein Turismo di Ensenada: camere essenziali, wi-fi stabile, parcheggio privato e colazione a base di pane casereccio con marmellata di calafate, il tutto a tariffa amica per chi viaggia zaino in spalla.

A metà strada fra comfort e atmosfera ti aspetta Cabañas & Lodge Las Cascadas, un grappolo di chalet in legno circondati da fiori d’ortensia, con accesso diretto alla spiaggia del Llanquihue e sauna secca per distendere i muscoli dopo il trekking.

Se invece desideri viziar­ti con un panorama impareggiabile sul vulcano scegli il Hotel Awa, boutique di lusso alle porte di Puerto Varas: suite vetrate, ristorante di cucina km 0, spa con piscina interna riscaldata e un pontile privato da cui partire in kayak all’alba.

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Come raggiungere il Parco Vicente Péres Rosales

Il modo più diretto è infilarti sulla CH-225 che parte dal centro di Puerto Varas, seguire per cinquanta chilometri un nastro di asfalto che serpeggia fra fattorie e piantagioni di luppolo e, superato il paesino di Ensenada, varcare il portale di legno del parco.
Se non hai un’auto puoi contare sugli autobus di linea che ogni mattina partono sia da Puerto Varas sia da Puerto Montt: il biglietto costa l’equivalente di quattro euro scarsi e ti lascia all’ingresso di Petrohué, da dove partono i sentieri più celebri.

Chi preferisce un trasferimento senza cambi trova piccoli tour giornalieri che includono pick-up in hotel, guida bilingue e navigazione sul lago Todos los Santos; è la soluzione più pratica se hai poco tempo e non vuoi pensare alla logistica.

Infine, c’è sempre il noleggio auto: un’ottima idea se vuoi fermarti in libertà a fotografare il cono innevato del vulcano Osorno che domina la strada come un’immensa piramide bianca.

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Consigli pratici per visitare il Parco Vicente Pérez Rosales

Il periodo più godibile va da ottobre ad aprile quando le giornate sono lunghe e le temperature variano fra dodici e ventidue gradi, ma ricordati che la pioggia resta una costante: un guscio impermeabile leggero non dovrebbe mai mancare nello zaino. L’ingresso costa quattromila pesos per i cileni e ottomila per gli stranieri; la biglietteria apre alle 9 e chiude alle 18 in estate.

Non accendere fuochi al di fuori dei bracieri autorizzati, riporta a valle ogni rifiuto e, per ragioni di sicurezza, registra la tua escursione ai punti di controllo CONAF.
Prima di partire consulta la sezione meteo che trovi linkata nel nostro articolo su Quando andare in Cile e dai un’occhiata ai consigli del post Viaggiare Sicuri in Cile.

case su palafitte, isola chiloe, cile

Itinerari suggeriti 

Immagina di avere a disposizione una sola giornata libera: ti consiglio di partire presto da Puerto Varas – il tragitto verso l’ingresso del parco richiede meno di un’ora – e di puntare subito alle Cascate del Petrohué, quando la luce radente scolpisce la lava basaltica e il cono dell’Osorno si riflette nella spuma turchese.

Dopo la passeggiata sulle passerelle puoi imbarcarti dal molo di Petrohué per una breve navigazione sul lago Todos los Santos, abbastanza lunga da farti apprezzare il contrasto fra l’acqua color smeraldo e la giungla temperata che scende a picco sulle rive. Rientri nel pomeriggio a Ensenada con tempo sufficiente per sorseggiare un mate caldo sul pontile prima di rientrare in città.

Se, invece, hai due giorni pieni puoi evitare la fretta. Il primo lo dedichi alle cascate e a un trekking di mezza giornata sul sentiero Laguna Verde, così da entrare nel cuore della foresta valdiviana e magari avvistare il picchio di Magellano.
Il secondo lo riservi al versante alto dell’Osorno: sali al rifugio Teski con la seggiovia, percorri il tratto finale a piedi fra cenere vulcanica e licheni arancioni e ti fermi a guardare il sole che cala dietro il lago Llanquihue; la tavola luminosa che si estende ai tuoi piedi vale da sola il viaggio.

Con tre o quattro giorni a disposizione il ritmo si fa rilassato. Puoi inserirvi l’ascesa guidata al ghiacciaio dell’Osorno all’alba, un rafting pomeridiano sul fiume Petrohué, una notte a Petrohue Lodge per sentire la pioggia battere sul tetto di legno e, il giorno seguente, raggiungere Peulla in battello per esplorare le cascate gemelle La Novia che scendono a nastro bianco dalla cordigliera.
Al rientro concediti una cena a base di salmone e merkén affumicato nei ristorantini lungolago di Ensenada.

Se puoi fermarti una settimana, allora lascia che il parco diventi il fulcro di un circuito più ampio nella Regione dei Laghi. Dopo due giornate piene fra vulcani e cascate, spostati sull’isola di Chiloé per ammirare le chiese in legno di Castro e le palafitte colorate di Palafitos de Gamboa; rientra quindi verso nord facendo tappa ai mercati di artigianato e ai ristoranti di pesce,  dove il curanto viene ancora cotto negli stessi forni di pietra usati dai colonizzatori. 

Cruce andino

Chi sogna un’avventura transfrontaliera non deve dimenticare il leggendario Cruce Andino – la traversata che collega Cile e Argentina seguendo l’antica rotta commerciale dei Pehuenche. Dal molo di Petrohué navighi l’intero Todos los Santos fino a Peulla, passi la notte circondato da cascate e selva temperata, quindi prosegui in minibus su una pista sterrata che supera il passo Pérez Rosales e scende al lago Frías, di un verde lattiginoso dovuto alle argille glaciali. Un’altra breve traversata d’acqua ti porta a Puerto Alegre, dove un bus ti deposita sulle rive del lago Nahuel Huapi; da lì l’ultima barca approda a Puerto Pañuelo e, con un panoramico tratto in pullman, raggiungi Bariloche, capitale argentina del cioccolato e dello sci. In un paio di giorni attraversi tre laghi, due confini naturali di vulcani e foreste, e comprendi davvero quanto la catena andina unisca più che separare i due paesi. Organizzare il Cruz Andino richiede prenotazioni incrociate fra battelli e minibus; se l’idea ti incuriosisce, contattami e pianificheremo insieme ogni dettagli

Sostenibilità e turismo responsabile

Ti trovi in una riserva di biosfera che sopravvive grazie alla delicatezza dell’equilibrio fra vulcani e foresta pluviale temperata.
Porta con te una borraccia riutilizzabile, evita prodotti usa-e-getta e prediligi fornitori locali: ogni notte spesa in una piccola cabaña di Ensenada sostiene direttamente le famiglie che custodiscono questo territorio.
Quando percorri i sentieri resta nei tracciati ufficiali per non calpestare la vegetazione d’alta quota, evita l’uso di droni in aree sensibili per non disturbare la fauna e rispetta il silenzio che fa di questo angolo di mondo un santuario naturale.

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In Viaggio nella regione dei Laghi,  in Patagonia e in Cile con Roberto Furlani

Se senti che il ruggito delle cascate Petrohué, il riflesso lattiginoso del vulcano Osorno sull’acqua e il profumo balsamico dei coigüe chiamano il tuo nome, non lasciare che rimangano soltanto immagini sullo schermo.

Scrivimi oggi stesso: insieme costruiremo un itinerario personalizzato che intrecci escursioni, momenti di relax e incontri autentici con la cultura locale, trasformando il Parco nazionale Vicente Pérez Rosales nel cuore pulsante del tuo prossimo viaggio in Patagonia.

Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e del Cile (per cui, come tour operator, ho creato più di 25 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
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Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel  (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo  che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America  in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

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Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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