Barú Colombia: cosa vedere, Playa Blanca e come arrivare

Ultimo aggiornamento del post 31 Maggio, 2026

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Barú Colombia è una penisola collegata alla terraferma a sud di Cartagena, conosciuta soprattutto per Playa Blanca. Il punto importante è questo: Barú non coincide solo con Playa Blanca. Può essere una tappa mare comoda, ma va scelta bene per evitare zone troppo affollate, servizi scadenti o aspettative sbagliate.

In questa guida scoprirai cosa vedere a Barú, come arrivare da Cartagena, quando ha senso fermarsi, quando invece è meglio scegliere le Isole del Rosario o un’altra zona di mare in Colombia.

Sono Roberto Furlani, ho oltre 30 anni di attività professionale nel Turismo e sono Responsabile Prodotto e Tour operator per l’America latina per Evolution Travel. Questo è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“.

Barú Colombia in breve: quando sceglierla

  • Ideale per: chi parte da Cartagena e vuole mare senza prendere voli interni.
  • Attenzione a: alta stagione, affollamento, venditori insistenti e qualità disomogenea dei servizi.
  • Da confrontare con: Isole del Rosario se vuoi un contesto più insulare.
  • Non confondere: Barú è la penisola; Playa Blanca è solo una delle sue spiagge più note.

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Cosa Vedere e fare a Barú

La porzione nord della costa ospita Playa Blanca, un arco di sabbia quarzosa lungo circa due chilometri. Nei giorni feriali il flusso di visitatori è ridotto e l’acqua, protetta da una sottile fascia di barriera corallina, resta trasparente per diversi metri.
I venditori ambulanti preparano patacón — frittella di platano verde schiacciato e fritto, comune merenda della costa caraibica — e bevande a base di lime.
Gli operatori locali noleggiano maschera e pinne per esplorare il giardino di coralli cervello che cresce a meno di cinquanta metri dalla riva.

Poco più a sud si trova l’Aviario Nacional de Colombia, centro di conservazione inaugurato nel 2016. Il percorso di visita, lungo tre chilometri, si snoda tra recinti spaziosi dove vivono circa centonovanta specie, fra cui l’ibis bianco(uccello palustre originario del continente americano, noto per il piumaggio candido) e il paujil (galliforme in pericolo di estinzione).

Tra Playa Blanca e la punta meridionale di Barú emergono isolotti corallini. Il più noto è Isla de las Pasiones: un banco sabbioso circondato da acqua bassa, adatto allo snorkeling e alla fotografia subacquea. I barcaioli che partono dal villaggio di Santa Ana impiegano circa venti minuti per raggiungerlo.

Gli appassionati di immersioni scelgono i fondali del Parque Nacional Natural Corales del Rosario.
Qui la profondità varia tra dieci e trenta metri; si incontrano cernie, tartarughe verdi e, in determinati punti, piccoli relitti in legno lasciati dagli operatori turistici per favorire la crescita di coralli duri.
Le scuole sub locali seguono il protocollo della PADI(Professional Association of Diving Instructors, organizzazione fondata negli Stati Uniti nel 1966 che certifica standard internazionali di addestramento).

Il mercato artigianale di Santa Ana occupa ogni sabato mattina la piazza del paese. I banchi espongono collane in semi di azai (palma originaria dell’Amazzonia, coltivata per il frutto ricco di antiossidanti) e sacche tessute con fibre di fique(agave montana usata in Colombia per corde e tappeti).

Per chi preferisce la vita notturna c’è la baia di Cholón, raggiungibile solo via mare. Durante il fine settimana decine di lance si ancorano in cerchio; la musica proviene dai diffusori installati sui ponti superiori e la festa prosegue finché la luce del tramonto non obbliga i battelli a rientrare verso Cartagena.

All’interno della laguna di Cholón comincia la zona di mangrovie. Gli operatori locali propongono brevi tour in kayak.
Remare nel labirinto di radici aeree permette di osservare ostriche di mangrovia (bivalvi che si fissano alle radici immerse) e garzette bianche alla ricerca di piccoli pesci.

In serata, in assenza di luna, molte barche si dirigono verso una piccola insenatura protetta per assistere al fenomeno della bioluminescenza. Il bagliore è prodotto dal dinoflagellato Pyrodinium bahamense, microrganismo planctonico capace di emettere luce quando viene mosso.
Basta agitare l’acqua con la mano per vedere puntini azzurri accendersi per pochi istanti.

Una salita di dieci minuti conduce alla chiesa di Santa Ana, edificio del XVII secolo costruito in mattoni cotti al sole. Il sagrato domina la parte centrale della penisola; al tramonto il cielo, spesso velato da nuvole alte, assume tonalità rosate che riflettono sul mare aperto e sulla laguna interna.

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Barú o Isole del Rosario: cosa scegliere?

Scegli Barú se vuoi una soluzione più semplice da raggiungere da Cartagena, magari con trasferimento via terra e senza complicare troppo la logistica. Scegli invece le Isole del Rosario se per te conta di più l’esperienza insulare e vuoi dedicare al mare una gita o una notte più strutturata.

Se stai cercando solo “la spiaggia più famosa”, probabilmente stai pensando a Playa Blanca; se invece vuoi scegliere bene la parte mare del viaggio, conviene valutare Barú, Rosario, San Andrés e Providencia dentro un unico itinerario.

Storia e Cultura a Barú

La penisola entra nei documenti spagnoli nel 1533, anno della fondazione di Cartagena. Per oltre due secoli Barú ospitò batterie di cannoni puntate verso il Mar dei Caraibi, destinate a proteggere la rotta di ingresso alla baia da corsari e flotte rivali. Resti di queste postazioni si vedono ancora all’estremità settentrionale, dove un breve sentiero conduce alle rovine di Fuerte San José de Ají.

A partire dal Seicento nel territorio giunsero schiavi originari dell’Africa occidentale. Molti di loro si stabilirono permanentemente quando l’abolizione della schiavitù, avvenuta in Colombia nel 1851, trasformò i villaggi in comunità di pescatori e agricoltori.
Da questo incontro nacquero forme musicali come la cumbia — ritmo binario che combina tamburi africani e flauti indigeni — e il mapalé, danza di corteggiamento caratterizzata da movimenti rapidi di spalle e fianchi.

Le festività religiose sono modellate sul calendario cattolico ma incorporano elementi afrodiscendenti. Durante la Settimana Santa la processione di Santa Ana prevede l’uso di velas (candele) decorate con semi di achiote, arbusto tropicale ricco di pigmento rosso naturale impiegato tradizionalmente come colorante alimentare.

Anche nella cucina si riconoscono contaminazioni. Il piatto tipico è la mojarra frita, pesce di laguna servito intero con riso al cocco e insalata di ñame — tubero originario dell’Africa, simile alla patata dolce ma con sapore più neutro — cotto in acqua salata e limone.

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Come Arrivare a Barú

Da Cartagena si percorrono trentaquattro chilometri di strada asfaltata fino al villaggio di Pasacaballos.
Il ponte sul Canale del Dique, lungo 420 metri, consente di raggiungere Barú in automobile o in autobus di linea in poco più di un’ora.
Chi preferisce viaggiare per mare può imbarcarsi dal Muelle de la Bodeguita. Le barche veloci impiegano circa quarantacinque minuti per attraccare a Playa Blanca, mentre i catamarani a doppio scafo — imbarcazione stabile dotata di due scafi paralleli, inventata in Polinesia e adottata dal turismo per il buon rapporto tra velocità e comfort — completano la traversata in un’ora abbondante.

I taxi acquatici che partono dal quartiere di Castillogrande effettuano anche soste intermedie presso le isole del Rosario, permettendo di suddividere il viaggio in tappe. In alta stagione ti consiglio di prenotare con un giorno di anticipo; il numero di passeggeri su ciascuna barca è limitato da norme portuali che impongono un giubbotto salvagente per ogni viaggiatore.

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Quando Andare a Barú

Visitare Barú è piacevole in quasi tutti i periodi dell’anno grazie al suo clima caldo tropicale;  ti consiglio però  programmare il viaggio nei mesi da dicembre ad aprile.

Questo periodo, corrispondente alla stagione secca; le probabilità di pioggia sono minime  e  le giornate sono ottimali  per escursioni, snorkeling, e relax sulla spiaggia. Le temperature sono calde ma gradevoli e il mare tende ad essere più calmo e chiaro, perfetto per le attività acquatiche.

👉 Se vuoi sapere di più sul clima e  su quando andare in altre zone della Colombia, ti consiglio di leggere il mio post Quando andare in Colombia: tutto quello che devi sapere, dove troverai tantissime informazioni utili per il tuo viaggio in questo splendido Paese!

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Cosa Vedere in Colombia

Hai mai sognato di visitare Cartagena? La Colombia ha molto di più da offrirti. Nel mio post “Cosa vedere in Colombia”, esploreremo insieme 25 località mozzafiato, dalle vibranti strade di Medellín alle spiagge incantevoli di San Andrés.

Immergiti nella natura della Valle de Cocora, scopri la magia di Providencia, e perditi nelle strade storiche di Villa de Leyva.
Visita la meraviglia della Cattedrale di Sale di Zipaquirá, la tranquillità di Silvia, e il mistero di San Agustín.

Non dimenticare di esplorare il fascino della Zona Cafetera, la bellezza selvaggia del Parco Nazionale Tayrona, e la straordinaria biodiversità dell’Amazzonia. Ogni angolo della Colombia è pronto a stupirti. Parti per questo viaggio indimenticabile!

👉 Leggi il mio post su “Cosa vedere in Colombia” per scoprire tutti i dettagli!

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I Miei Programmi di Viaggio in Colombia

Barú può avere senso come estensione mare breve dopo Cartagena, ma non lo inserirei automaticamente in ogni viaggio.
Prima valuta il periodo, il livello di affollamento, lo standard richiesto e il numero di giorni disponibili.

Vedi il Tour Caribe colombiano oppure chiedi un itinerario Colombia su misura.

Se vuoi scoprire la Colombia, ecco i miei programmi di viaggio!

➡️  SCOPRI QUI  il mio Portale Viaggi in Colombia  >> 

Ti segnalo alcuni programmi:
👉  Vacanze a San Andrés 5 giorni >>
👉  Tour La Guajira >>
👉  Viaggio di 10 giorni in Colombia >>
👉  Tour Bogotà, Cartagena, Valle de Cocora  >>
👉  Viaggio Colombia & Panama >>
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👉  Tour  12 giorno da Bogotà a Cartagena >>
👉  Colombia Tutta Natura 16 giorni >>

NOTA BENE
Nel portale Colombia troverai sia viaggi individuali che di gruppo.  I viaggi individuali possono partire in qualsiasi giorno dell’anno, anche con una sola persona! I viaggi di gruppo prevedono invece date fisse.

I programmi pubblicati  sono solo una parte di quelli che posso proporti. Chiedimeli 😉

Tutti i viaggi  individuali che troverai  sono adattabili alle tue esigenze e possono quindi essere costruiti su misura, secondo i tuoi desideri.

👉 Leggi alcune recensioni scritte da chi ha viaggiato con me !
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Scopri Chi Sono

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 30 anni.
Per 15 anni ho diretto l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e per 12 anni sono stato  Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Oggi sono  Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel, per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio dedicati al  Centro-Sud America!

Per 22 anni sono stato anche giornalista pubblicista e nell’archivio del Corriere della Sera risultano oggi più di 500 miei articoli

E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America dove oggi trovi più di 1.100 contenuti pubblicati e 13 ebook pensati per aiutarti a conoscere meglio questa parte del mondo e, se lo desideri, a costruire con me il tuo viaggio su misura.

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Scopri la Colombia con il mio Blog

Se ti piaciuto il mio post, ti invito a scoprire la Colombia attraverso il mio blog Viaggio in Centro-SudAmerica .
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