A quarantacinque chilometri a nord di Bogotá la pianura di Sabana smette di essere un semplice altopiano agricolo e si apre in un semicerchio di colline calcaree.
Là sotto, per secoli, gli indigeni Muisca scavarono gallerie alla ricerca di halite; molto più tardi, ingegneri e minatori vi ricavarono una basilica sotterranea che oggi accoglie pellegrini e curiosi di ogni continente.
La città che vive sopra quelle vene di sale – Zipaquirá – conserva piazze coloniali, botteghe di pan de yuca appena sfornato e un tessuto di vicoli che profuma ancora di storia repubblicana.
Ti accompagnerò in questo post alla scoperta di Zipaquirá
Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e della Colombia (per cui, come tour operator, ho creato più di 15 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie bellezze della Colombia e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊
GRATIS SCARICA
L’EBOOK SULLA COLOMBIA
CLICCA QUI
Ecco cosa potrai leggere in questo post:
1. Perchè Visitare Zipaquirá
2. La Cattedrale di Sale
3. Cosa vedere a Zipaquirá
4. Cosa mangiare a Zipaquirá
5. Eventi e Festival
6. Come Arrivare a Zipaqirá
7. Cosa Vedere in Colombia
8. I Miei Programmi di Viaggio in Colombia
9. Scopri Chi Sono
1. Perchè Visitare Zipaquirá
Se Bogotá ti ha mostrato il volto frenetico della Colombia andina, Zipaquirá ti offre il suo contrario: un respiro lento, temperature miti tutto l’anno, campane che scandiscono le ore e l’eco metallica dei picconi che ancora battono il sale.
Qui la geologia incontra il sacro: scenderai a centottanta metri di profondità in un labirinto illuminato da luci blu e violette, sfiorerai pareti che contengono sedimenti di un oceano scomparso da settanta milioni di anni e, al tempo stesso, ascolterai un organo che intona canti domenicali sotto una cupola scolpita nella roccia.
Il fascino non finisce con il sottosuolo. In superficie ti attendono case dalle facciate turchine e ocra, balconi in legno scolpito, botteghe che vendono almojábanas – piccoli pani al formaggio di latte cagliato – e il ricordo vivo di Gabriel García Márquez, che qui trascorse gli anni del liceo.
Grazie a un’altitudine di 2 650 metri, il clima resta stabile sui 18 °C: puoi esplorare senza temere né il caldo di Cartagena né la pioggia amazzonica.
In breve, Zipaquirá è la meta perfetta se vuoi:
entrare in una cattedrale scavata nel sale unica nel suo genere;
camminare in un centro storico premiato per il restauro delle architetture coloniali;
conoscere l’epopea del sale, minerale che ha scritto la storia alimentare e commerciale della nazione.
GRATIS SCARICA
L’EBOOK SULLA COLOMBIA
CLICCA QUI
2. La Cattedrale di Sale
Nel 1932, quando il turno di lavoro iniziava alle cinque del mattino, i minatori Muisca e metticcio si riunivano in una nicchia appena ampliata per affidare la giornata a Nostra Signora del Rosario di Guasá – “guasá” in chibcha significa appunto “miniera di sale”.
Quella grotta votiva diventò, nel 1954, la prima cattedrale ipogea del mondo. Problemi strutturali obbligarono a chiuderla; ma l’idea sopravvisse, così come la devozione. Nel 1991 cominciò lo scavo di una nuova basilica più profonda e sicura, inaugurata il 16 dicembre 1995.
Architettura sotterranea
Scendi lungo una rampa dolcemente inclinata; ad accoglierti vi è il corridoio delle quattordici stazioni: bassorilievi scolpiti nel sale e retro-illuminati che narrano la Via Crucis.
Ogni cappella ha un’acustica diversa perché la forma delle pareti – archi ribassati, volte a botte, recessi cilindrici – modella l’onda sonora.
Dopo cento metri di cammino, la galleria si apre nella navata principale lunga settantacinque metri; al centro troneggia una croce alta sedici metri scolpita in negativo, cioè arretrata dentro il muro di sale.
Ai lati, due cappelle minori custodiscono una Madonna in marmo italianoe un San Michele forgiato da artigiani locali.
Sotto la navata si estende il labirinto del Nartex, dove ventilatori posti dietro griglie di basalto mantengono l’umidità sotto il 60 %.
Qui puoi osservare venature di halite pura e striature di anidrite, residuo dell’antico mare; toccherai con mano un cristallo cubico che riflette la luce come uno specchio d’ambra.
La visita termina alla quota più profonda, nella sala del Laghetto dei desideri: un bacino d’acqua satolla di sale, spesso un centimetro, che produce un’illusione ottica di dieci metri di profondità.
GRATIS SCARICA
L’EBOOK SULLA COLOMBIA
CLICCA QUI
Informazioni utili
Orari: lunedì-domenica 09:00-17:30 (ultimo ingresso alle 16:00).
Tariffe 2025: 120 000 COP intero; ridotto 85 000 (studenti e over 60). Il biglietto comprende audioguida multilingue e accesso al Museo interattivo di mineralogia.
Temperatura interna: 14 °C costanti; porta un pile leggero.
Se viaggi con bambini, valuta il laboratorio “Sal y Fe”: per quaranta minuti impareranno a scolpire un blocco di salgemma con scalpelli in acciaio dolce e porteranno via un piccolo rosone come ricordo.
Torna all’indice
Hai un sogno nel cassetto?
Un’idea di viaggio da sviluppare?
Un preventivo da chiedere?
CONTATTAMI QUI!
3. Cosa Vedere a Zipaquirá
Oltre alla Cattedrale di Sale, Zipaquirá ha molto altro da offrire:
Centro storico e Casa del Nobel
Uscendo dal complesso minerario, segui Calle 5 per dieci minuti e raggiungerai la Plaza de los Comuneros, pavimentata in lastre di arenaria e circondata da edifici neoclassici.
Sulla facciata dell’antico Collegio di San Bartolomé, una targa ricorda il giovane García Márquez: all’interno, la biblioteca conserva copie con dedica di “Foglie morte” e di “Cent’anni di solitudine”.
Ogni sabato mattina studenti di lettere organizzano letture pubbliche sotto i portici, aperte a chiunque voglia ascoltare o leggere ad alta voce un passaggio dello scrittore.
Museo del Sale
A tre isolati dalla piazza, un capannone del 1910 ospita il Museo del Sal y del Gesso. Il percorso comincia con una corona funeraria muisca in tumbaga – lega d’oro e rame – offerta alla montagna in segno di gratitudine, prosegue con calchi in gesso che illustrano le tecniche di estrazione per camere e pilastri, e si chiude con una sezione interattiva dove potrai misurare la conducibilità elettrica di diverse soluzioni saline. Una sala multimediale proietta filmati d’epoca sui “barcos de sal”, le chiatte che un tempo discendevano il río Bogotá per rifornire la capitale.
Gastronomia: sale e sapori andini
Sedersi al tavolo di El Patio de La Abuela significa assaggiare la storia stessa di Zipaquirá. Ordina un ajiaco santafereño: zuppa di tre varietà di patate, pollo disossato e guasca, erba aromatica autoctona; il brodo viene salato con cristalli estratti nella miniera, più dolci rispetto al cloruro raffinato.
Per secondo prova il viudo de capaz, pesce d’acqua dolce cotto in foglia di bijao con cipolla lunga e pomodoro; la ricetta nacque fra i barcaioli del fiume. Chiude il pasto il postre de natas, crema di latte addensata e insaporita con sciroppo di canna.
Trekking al Cerro del Zipa
Se dopo tante navate sotterranee hai bisogno di aria aperta, imbocca il sentiero che parte dietro il quartiere San Juanito e sale in un’ora al Cerro del Zipa: vedrai dall’alto i tetti rossi della città, le pozze di evaporazione delle vecchie salinas e, nelle giornate limpide, persino il profilo del Nevado del Ruiz a ovest.
Lungo il percorso crescono orchidee terrestri e frailejones, piante dalle foglie argentate che catturano l’umidità notturna.
Zipaquirá, in definitiva, non è soltanto un tunnel di sale illuminato da luci scenografiche: è un microcosmo dove il lavoro minerario, la fede popolare, la letteratura e la gastronomia andina convivono a pochi passi l’uno dall’altro.
Bastano ventiquattro ore per avere un assaggio; ne servono molte di più se vuoi davvero sentirne il sapore salmastro che impregna mura, strade e ricordi.
Torna all’indice
4. Cosa Mangiare a Zipaquirá
Quando ti siedi a un tavolo nel centro storico, il profumo che sale dalla cucina racconta una storia di altipiani fertili, mercati contadini e tecniche tramandate di madre in figlia.
Il piatto che più di ogni altro incarna questa tradizione è l’ajiaco. Si tratta di una zuppa densa dove tre varietà di patate – criolla, pastosa e sabanera – si sciolgono in un brodo di pollo leggermente affumicato.
Il segreto sta nella guasca, erba aromatica nativa dell’area di Bogotá che regala al brodo una nota verde, quasi mentolata. Quando il piatto arriva, troverai a parte fettine di avocado Hass, panna fresca non zuccherata e un cucchiaio di capperi sotto salamoia: aggiungili poco alla volta, sentirai il sapore cambiare a ogni boccone.
Accanto alla zuppa compaiono quasi sempre le arepas di mais bianco.
L’impasto, ottenuto da chicchi cotti e macinati a pietra, viene pressato a mano e cotto su piastra d’argilla.
A Zipaquirá la consuetudine è farcirle con queso campesino, formaggio poco stagionato dal gusto lattico, e condirle con hogao: una salsa di pomodoro, cipolla lunga, aglio e coriandolo che sobbolle per ore finché non diventa velluto rosso. Chi preferisce qualcosa di più sostanzioso ordina la variante con chicharrón croccante, strisce di pancia di maiale fritte lentamente nel proprio grasso.
GRATIS SCARICA
L’EBOOK SULLA COLOMBIA
CLICCA QUI
Per un intermezzo dolce vale la pena provare il bocadillo de guayaba. La pasta di guava, cotta con zucchero di canna fino a raggiungere la consistenza di un torrone morbido, viene servita a temperatura ambiente insieme a lamelle sottili di queso.
Il contrasto tra acidità del frutto e sapidità del latte è semplice e soddisfacente.
Chi ama i sapori più delicati, sceglie la cuajada con melao: cagliata di latte vaccino appena rappresa, coperta da uno sciroppo caldo di panela, il panello integrale ricavato dal succo di canna.
Se passi in panetteria all’alba troverai le almojábanas, panini tondi a base di farina di mais e cuajada essiccata: la crosta è friabile, l’interno umido e leggermente dolce. Accompagnale con una tazza di chocolate santafereño montato con il tradizionale frullino di legno, il molinillo; vedrai i locali intingere formaggio fresco direttamente nel cacao bollente, gesto che unisce energia e comfort prima di iniziare la giornata di lavoro in miniera.
Torna all’indice
Hai un sogno nel cassetto?
Un’idea di viaggio da sviluppare?
Un preventivo da chiedere?
CONTATTAMI QUI!
5. Eventi e Festival
Il calendario cittadino ruota attorno al Festival del Sale, celebrato la seconda settimana di agosto.
Per quattro giorni le vie intorno alla Plaza de los Comuneros ospitano dimostrazioni di estrazione tradizionale: blocchi di halite vengono scolpiti dal vivo, mentre gruppi di musica andina eseguono bambucos e torbellinos.
Una giuria premia il miglior lavoro artigianale; il premio è simbolico – un martello in quarzo – ma l’onore rimane inciso nella memoria collettiva.
Il 13 giugno la Fiesta de San Antonio unisce rito religioso e festa di piazza. La processione parte all’alba dalla chiesa omonima con la statua del santo adornata di grano verde, simbolo di abbondanza.
Al tramonto, fuochi pirotecnici illuminano le facciate coloniali e bancarelle di masato, bevanda leggermente fermentata a base di riso e ananas, dissetano fedeli e visitatori. Durante la stessa settimana scuole e collettivi culturali organizzano corali all’interno della Cattedrale di Sale: l’acustica naturale amplifica i canti sacri creando un riverbero avvolgente.
6. Come Arrivare a Zipaquirá
Da Bogotá puoi scegliere il bus interprovinciale che parte ogni venti minuti dal Terminal del Norte. Il tragitto dura circa novanta minuti seguendo l’autostrada Panamericana, tra coltivi di lattuga e serre di garofani.
Se preferisci la ferrovia, nel week-end è attivo il Turistren, convoglio storico con vagoni degli anni Quaranta trainati da una locomotiva a vapore: parte alle 08:00 dalla stazione di Usaquén e, in due ore, ti conduce direttamente dietro la Cattedrale passando per viadotti e campi di eucalipti.
Chi viaggia in auto percorre la Ruta 45A; all’ingresso della città troverai parcheggi custoditi a tariffa oraria.
Dal centro, la miniera si raggiunge a piedi in quindici minuti seguendo le indicazioni per Parque de la Sal, oppure con un taxi ufficiale (tariffa fissa indicata sul finestrino). Ricorda che la visita sotterranea dura almeno due ore: pianifica il rientro tenendo conto dell’ultimo bus serale verso Bogotá, previsto intorno alle 20.30.
Torna all’indice
GRATIS SCARICA
L’EBOOK SULLA COLOMBIA
CLICCA QUI
7. Cosa Vedere in Colombia
Sei stato affascinato da Zipaquirá?
Allora preparati a scoprire altre meraviglie della Colombia. Nel mio post “Cosa vedere in Colombia”, ti porterò attraverso 25 destinazioni spettacolari, dalle spiagge caraibiche di Barú alle strade coloniali di Mompox, al quartiere Comuna 13 a Medellín
Esplora la bellezza naturale di Caño Cristales, immergiti nella cultura di Cali, e visita le pittoresche cittadine di Salento & Filandia.
Scopri la maestosità della Piedra Penol e Guatapé, la tranquillità di Barichara, e le meraviglie delle Isole del Rosario.
Non perdere l’occasione di vivere l’avventura nel Parco Nazionale Tayrona, esplorare l’incantevole Villa de Leyva, e conoscere la biodiversità dell’Amazzonia.
La Colombia ti aspetta con le sue mille sorprese. Inizia il tuo viaggio ora!
👉 Leggi il mio post su “Cosa vedere in Colombia” per scoprire tutti i dettagli!
Hai un sogno nel cassetto?
Un’idea di viaggio da sviluppare?
Un preventivo da chiedere?
CONTATTAMI QUI!
8. I Miei Programmi di Viaggio in Colombia
Se vuoi scoprire la Colombia, ecco i miei programmi di viaggio!
Ti segnalo alcuni programmi:
👉 Vacanze a San Andrés 5 giorni >>
👉 Tour La Guajira >>
👉 Viaggio di 10 giorni in Colombia >>
👉 Tour Bogotà, Cartagena, Valle de Cocora >>
👉 Viaggio Colombia & Panama >>
👉 Colombia & Ecuador >>
👉 Colombia & Galapagos >>
👉 Tour Caribe colombiano >>
👉 Tour 12 giorno da Bogotà a Cartagena >>
👉 Colombia Tutta Natura 16 giorni >>
NOTA BENE
👍 Nel portale Colombia troverai sia viaggi individuali che di gruppo. I viaggi individuali possono partire in qualsiasi giorno dell’anno, anche con una sola persona! I viaggi di gruppo prevedono invece date fisse.
👍 I programmi pubblicati sono solo una parte di quelli che posso proporti. Chiedimeli 😉
👍 Tutti i viaggi individuali che troverai sono adattabili alle tue esigenze e possono quindi essere costruiti su misura, secondo i tuoi desideri.
👉 Leggi alcune recensioni scritte da chi ha viaggiato con me !
Torna all’indice
Hai un sogno nel cassetto?
Un’idea di viaggio da sviluppare?
Un preventivo da chiedere?
CONTATTAMI QUI!
9. Scopri Chi Sono
Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15
Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!
Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.
👉 Chi sono e che cosa posso fare per te >>>
👉 Leggi le recensioni su Evolution Travel su Trust Pilot (risultiamo la migliore agenzia /tour operator che opera in Italia)
Hai un sogno nel cassetto?
Un’idea di viaggio da sviluppare?
Un preventivo da chiedere?
CONTATTAMI QUI!
Scopri la Colombia con il mio Blog
Se ti piaciuto il mio post, ti invito a scoprire la Colombia attraverso il mio blog Viaggio in Centro-SudAmerica .
Qui troverai molte informazioni che spero ti possano essere utili per preparare e arricchire il tuo programma di viaggio in Colombia e la tua conoscenza, più in generale, dell’America latina.
Ecco alcuni miei post che ti potrebbero interessare:
Colombia Informazioni pratiche
Colombia Cosa Vedere
Colombia Quando Andare
Colombia Viaggiare Sicuri
Città
Colombia città
Bogotà
Medellin
Cartagena
Popayan
Mompox
Salento e Filandia
Villa de Lyva
Barichara
Cali
Baranquilla
Pereira
Armenia
Mare
Colombia Mare
Isole del Rosario
Baru
Isola San Andrés
Providencia
Playa Blanca
Bahia Concha
Natura e Paesaggi
La Guajira
Parco Tayrona
Amazzonia
Costa del Pacifico
Eje Cafetero
Valle del Cocora
Parco Los Nevados
Caño Cristales
Deserto de Tatacoa
Piatti tipici e caffè
Cucina colombiana
Il Caffè


























































