Guatapé e la Piedra del Peñol sono una delle escursioni più richieste da Medellín: il paese colorato, gli zócalos, il lago e la vista dal monolite rendono la giornata molto scenografica.
Il punto non è solo “cosa vedere”, ma capire se vale inserirla nel tuo itinerario: in un viaggio breve può essere una giornata piena sottratta a Medellín; in un viaggio più completo può diventare una tappa utile per alternare città, paesaggio e ritmo più leggero.
In questa guida scoprirai quando andare a Guatapé, come organizzare la salita alla Piedra del Peñol, quanto tempo serve da Medellín e come collegare questa escursione a un viaggio in Colombia su misura.
Sono Roberto Furlani, ho oltre 30 anni di attività professionale nel Turismo e sono Responsabile Prodotto e Tour operator per l’America latina per Evolution Travel. Questo è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“.
Guatapé in un itinerario Colombia: quando inserirla
- Durata minima: una giornata piena da Medellín.
- Per chi è adatta: chi vuole paesaggio, fotografia, borghi colorati e una giornata meno urbana.
- Quando evitarla: se hai solo 1 giorno a Medellín o se il viaggio è già molto pieno di trasferimenti.
- Come farla meglio: con driver/escursione organizzata, evitando tempi morti e partenze troppo tarde.
Cosa vedere e fare a Piedra del Peñol e Guatapé
Prima di entrare nel dettaglio, tieni presente che il paese di Guatapé e il monolite si trovano a circa 2 000 metri slm di quota: l’aria è leggermente più rarefatta e il sole equatoriale picchia forte anche quando il cielo sembra velato.
La scalata alla Piedra del Peñol
La Piedra del Peñol è un corpo di granito risalente al Cretaceo che svetta per 200 metri oltre la linea d’acqua.
I 740 gradini si avvolgono in una spaccatura naturale; lungo la salita trovi tre piazzole di sosta con pannelli geologici che spiegano la formazione della roccia e la nascita del lago artificiale.
In cima puoi orientarti grazie a una rosa dei venti in ceramica smaltata: a nord distingui l’antica ferrovia Medellín-Puerto Berrío, a sud-ovest la sagoma del vulcano Nevado del Ruiz.
Il paese dipinto di Guatapé
Guatapé è un laboratorio a cielo aperto di zócalos – bassorilievi policromi applicati alla parte bassa delle facciate. Ogni pannello raffigura mestieri (il mugnaio, il tagliatore di legna), animali del posto o episodi storici come la costruzione della diga di Guatapé-El Peñol negli anni Settanta.
Se vuoi decifrare i simboli, fermati al piccolo Centro de Interpretación del Zócalo dietro la chiesa; l’ingresso è gratuito e le guide ti forniscono una scheda con i significati ricorrenti.
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Navigazione sul lago
Il bacino di Peñol-Guatapé è in realtà il serbatoio di una centrale idroelettrica. Da molo La Culebra partono lanci collettive ogni ora; il giro standard (60 minuti) tocca l’isola privata dove si trovano i resti della tenuta di Pablo Escobar, oggi controllata dallo Stato.
Durante la navigazione ascolti il racconto della sommersione del vecchio paese di El Peñol: il campanile della chiesa originale è stato ricostruito in scala 1:5 lungo la riva come memoriale.
Sport acquatici e zip-line
Se preferisci muoverti, sul lungolago nord trovi noleggi di kayak sit-on-top (stabili, facili da manovrare) e tavole da stand-up paddle.
Per un’iniezione di adrenalina puoi provare la zip-line di 400 m che collega le due sponde della baia di Playa Hermosa: indossi imbrago e casco, scivoli a 40 km/h e atterri su una piattaforma galleggiante.
Storia e Cultura
Per le popolazioni Tahamí – ramo del ceppo Carib – la Piedra era l’asse che collegava il mondo fisico al regno degli spiriti; i cronisti spagnoli del XVI secolo annotano sacrifici di colibrì maculati, ritenuti messaggeri divini.
Nel 1940 la valle fu scelta da ISAGEN, impresa energetica colombiana, per un progetto idroelettrico. Tra il 1970 e il 1978 furono evacuate 1 200 famiglie e il vecchio municipio di El Peñol finì sotto 50 metri d’acqua.
La ricollocazione fu finanziata con la vendita anticipata dell’energia: ancora oggi ricevi una bolletta con tariffa leggermente agevolata se abiti nelle “veredas” storiche di rimpatrio.
Il significato dei zócalos
I zócalos compaiono a inizio Novecento come protezione dalla pioggia battente: intonaco in cemento e calce, poi mattonelle in terracotta dipinta. Negli anni Cinquanta la tradizione evolve e le famiglie commissionano rilievi figurativi a laboratori specializzati.
Ogni fregio è un marchio di identità; per esempio il zócalo del trasportatore – carretto trainato da buoi – indica una casa appartenuta a mulattieri che trasportavano caffè verso il bacino del Magdalena.
Cosa mangiare durante l’escursione
La gastronomia di Guatapé è fortemente influenzata dalla sua posizione geografica e dalla ricca biodiversità del territorio.
Ecco cosa potrai gustare durante l’escursione:
Trucha al ajillo: la trota iridea allevata nei canali di deflusso della diga viene marinata in succo di limone, aglio criollo e coriandolo. La trovi nei ristoranti galleggianti di El Malecón, servita con patacones (fette di platano verde schiacciato e fritte) e una salsa di mango verde.
Bandeja paisa: si tratta di un vassoio unico ( bandeja significa proprio “piatto di portata” ) che raccoglie tutto il necessario per sostenere una giornata di lavoro nei campi. La ricetta classica prevede fagioli rossi stufati, riso al vapore, carne macinata di manzo, pancetta di maiale fritta ( chicharrón ), salsiccia affumicata ( chorizo antioqueño ), uovo all’occhio di bue, platano maturo fritto, arepa di mais bianco e una fetta di avocado Hass.
A Guatapé spesso il riso bianco viene sostituito con riso al cocco: un retaggio delle comunità afro-discendenti impiegate nella costruzione della diga, che portarono con sé l’abitudine caraibica di cuocere il riso nel latte di cocco. Il risultato è un insieme di sapori dolci, salati e affumicati che racconta in un solo piatto l’incontro fra montagna andina e cultura costiera.
Arepa de chócolo: focaccia di mais giovane, leggermente dolce; viene cotta su piastra di ghisa e farcita con queso campesino, formaggio a pasta fresca. Provala con aguapanela con limón, bevanda calda di succo di canna.
Postre de natas: dessert a base di crema di latte e cannella, introdotto dai missionari spagnoli nel XVII secolo; perfetto dopo la discesa dai 740 gradini.
Come Arrivare a Piedra del Peñol
In autobus da Medellín
Raggiungi la Terminal del Norte (metro linea A, fermata Caribe). Le compagnie Sotrasanvicente e Sotrapeñol partono ogni 30 minuti; biglietto 18 000 COP, tempo di percorrenza 2 h. Chiedi al conducente di scendere alla fermata “La Piedra”; da lì un tuk-tuk (5 min, 5 000 COP) ti lascia all’ingresso della scala.
In auto a noleggio
Esci da Medellín lungo la strada 62 verso Santuario, poi deviazione Autopista Medellín-Bogotá fino al km 56. Strada panoramica, ma con curve a gomito: guida con cautela nelle ore di pioggia, frequenti tra aprile e maggio.
Collegamento Guatapé – Piedra
Taxi urbano: tariffa fissa 12 000 COP, 10 minuti di viaggio.
Moto-taxi: casco fornito dal conducente, costo 6 000 COP; ideale se viaggi leggero e vuoi vivere un frammento di vita locale.
A piedi: 4 km di strada asfaltata con ampie banchine; calcola 45 minuti in leggera salita, porta acqua e cappello.
Cosa vedere in Colombia
Guatapé si collega naturalmente a Medellín. Se vuoi costruire un itinerario più completo, puoi abbinarla all’Eje Cafetero, alla Valle del Cocora, a Cartagena o a tappe natura come Tayrona.
Per scegliere le tappe in base ai giorni disponibili, leggi anche cosa vedere in Colombia.
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