San Andrés è una buona scelta se vuoi 4 o 5 giorni di mare caraibico facili da inserire in un viaggio in Colombia. La consiglio a chi cerca spiagge belle, escursioni semplici come Johnny Cay e Acuario e una base comoda con hotel, ristoranti e servizi. La consiglio meno, invece, a chi sogna un’isola molto autentica, poco turistica e con ritmi più lenti: in quel caso Providencia è più adatta. Per visitarla bene servono almeno 4 giorni pieni, meglio 5 se vuoi alternare spiagge, giro dell’isola e uscite in barca senza correre. In questa guida trovi cosa vedere, dove dormire tra Centro e San Luis, quando andare, come muoverti e se conviene abbinarla a Providencia.
SAN ANDRÉS IN BREVE
| Ideale per | chi vuole una tappa mare facile da organizzare dentro un itinerario in Colombia |
| Quanti giorni | almeno 4, meglio 5 |
| Dove dormire | Centro / Spratt Bight per comodità; San Luis per mare e relax |
| Periodo migliore | da dicembre a maggio se vuoi il meteo più semplice |
| Cosa non perdere | Johnny Cay, Acuario, Rocky Cay, San Luis e un giro completo dell’isola |
| San Andrés o Providencia? | San Andrés è più comoda e turistica; Providencia è più autentica e tranquilla |
Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e della Colombia (per cui, come tour operator, ho creato più di 15 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1100 post le straordinarie bellezze della Colombia e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊
San Andrés vale davvero la pena?
Sì, se la scegli per quello che è davvero. San Andrés non è l’isola caraibica più intatta o più elegante che io abbia visto, e la città in sé non è il suo punto forte. Però ha tre vantaggi molto concreti: è facile da raggiungere dal continente colombiano, ha un mare spettacolare con sfumature davvero notevoli e ti permette di chiudere un viaggio in Colombia con qualche giorno leggero, semplice e molto godibile.
La sua forza non è la perfezione, ma la praticità. Se hai pochi giorni e vuoi una destinazione mare che non richieda troppa logistica, San Andrés funziona bene. Se invece per te contano più silenzio, autenticità, piccoli numeri e una dimensione più naturale, allora non la venderei come la scelta migliore in assoluto: in quel caso guarderei con più attenzione Providencia.
Il modo giusto di viverla, secondo me, è questo: non aspettarti una fuga esclusiva e remotissima, ma una bella estensione mare in Colombia, con spiagge piacevoli, acqua caraibica, uscite in barca, qualche tratto più rilassato come San Luis e un buon equilibrio tra comfort e atmosfera isolana.
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Dove si trova San Andrés e perché è diversa da Providencia
San Andrés fa parte dell’arcipelago di San Andrés, Providencia e Santa Catalina, nel Caribe colombiano, circa 720 chilometri a nord-ovest della costa della Colombia. È un territorio insulare molto particolare, immerso nell’area marina protetta della Seaflower Biosphere Reserve, e ha un’identità diversa dal resto del Paese: più afro-caraibica, più creola, più legata al mare, con una cultura raizal che si sente ancora nella lingua, nella musica e nella cucina.
Questa identità è importante anche per capire l’isola. San Andrés e Providencia appartengono allo stesso arcipelago, ma offrono due esperienze molto diverse. San Andrés è più sviluppata, più facile da organizzare, più piena di servizi, hotel e escursioni. Providencia è più piccola, più lenta, più autentica e più naturale. Se arrivi qui pensando che siano interscambiabili, rischi di scegliere male.
A San Andrés vieni soprattutto per una tappa mare semplice e accessibile. A Providencia vai se vuoi un’isola più pura, con meno infrastrutture ma più atmosfera. Per questo, prima ancora di scegliere l’hotel, ti consiglio di chiarire bene che tipo di vacanza vuoi fare.
Dove dormire a San Andrés
Se è la tua prima volta sull’isola, la scelta della zona conta più del singolo hotel. La domanda giusta non è solo “quale struttura prenoto?”, ma soprattutto “che tipo di soggiorno voglio vivere?”. Le aree che consiglio di valutare per prime sono il Centro/Spratt Bight e San Luis. La Loma, invece, la prenderei in considerazione solo se cerchi un contesto più locale e sei disposto a sacrificare praticità.
Centro / Spratt Bight
È la zona più comoda se resti pochi giorni e vuoi fare tutto con facilità. La consiglio a chi vuole avere spiaggia, ristoranti, negozi, aeroporto vicino, partenza delle escursioni e vita serale relativamente vicini. Per una prima volta a San Andrés è spesso la scelta più semplice, soprattutto se non vuoi noleggiare un mezzo ogni giorno.
Di contro, è la parte più turistica e più urbana dell’isola. Se cerchi il colpo d’occhio da isola tranquilla e un contesto più rilassato, dopo un paio di giorni potresti trovarla un po’ troppo piena e poco caratteristica.
San Luis
San Luis è la scelta giusta se per te contano prima di tutto mare, tranquillità e atmosfera più balneare. Qui l’isola mi piace di più: il contesto è meno caotico del Centro, il mare è più bello e il ritmo è più disteso. La consiglio a chi si ferma almeno 4 o 5 giorni e accetta di spostarsi un po’ di più per cena, shopping o per alcune escursioni.
Se vuoi passare molto tempo in spiaggia e non hai bisogno di stare nel cuore dell’azione, San Luis è la zona che valuterei per prima.
La Loma
La Loma è più residenziale e più legata alla vita locale. La prenderei in considerazione solo se vuoi stare lontano dalle aree turistiche, ti interessa avvicinarti di più alla cultura raizal e non hai problemi a muoverti spesso. Non la considero la scelta migliore per una prima visita balneare.
In sintesi: scegli il Centro se vuoi comodità, San Luis se vuoi mare e relax, La Loma solo se cerchi un lato più locale dell’isola.
Come arrivare a San Andrés
Raggiungere San Andrés è semplice, ma conviene pensarla come una vera estensione mare e non come una fuga troppo breve. Se arrivi dall’Italia o dall’Europa, nella pratica passerai quasi sempre dal continente colombiano e poi prenderai il volo per l’isola. Per questo, a livello di itinerario, San Andrés funziona molto bene come tappa finale, quando vuoi rallentare il ritmo del viaggio e dedicare qualche giorno solo a mare, escursioni e relax.
Le città da cui in genere si costruisce meglio il collegamento sono Bogotà, Medellín e Cartagena. Se stai organizzando un itinerario più ampio, io la metterei dopo una parte culturale o naturalistica del Paese: il contrasto funziona molto bene e aiuta anche a leggere San Andrés per quello che offre meglio, cioè una chiusura di viaggio leggera e piacevole.
Se vuoi aggiungere Providencia, considera San Andrés anche come base logistica. Per raggiungere Providencia devi comunque passare da qui: da San Andrés si prosegue in volo breve oppure in catamarano.
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Tarjeta de turismo: cosa sapere prima di partire
Per San Andrés non basta pensare solo al volo e all’hotel: c’è anche una formalità d’ingresso specifica da tenere presente. I visitatori devono acquistare la tarjeta de turismo, che di solito si può gestire insieme al biglietto oppure in aeroporto prima dell’imbarco. Il mio consiglio è semplice: verifica sempre prima della partenza dove la compagnia aerea gestisce l’acquisto, quale metodo di pagamento accetta e qual è il costo aggiornato.
Tieni a portata di mano il documento con cui viaggi e conserva con cura la prova dell’acquisto o il foglio che ti viene consegnato. È uno di quei dettagli che non sono complicati, ma che conviene considerare fin dall’inizio quando fai budget e documenti di viaggio.
Quando andare a San Andrés
San Andrés si può visitare tutto l’anno: le temperature restano alte e tropicali, in genere tra i 26 e i 29 gradi, e il mare resta un elemento centrale in ogni stagione. Detto questo, non tutti i periodi funzionano allo stesso modo.
Se il tuo obiettivo è trovare più sole, mare più semplice da sfruttare e meno variabilità, io punterei sulla stagione secca, cioè da dicembre a maggio. È la finestra migliore se vuoi dare priorità a spiagge, snorkeling, escursioni in barca e giornate tendenzialmente lineari.
Da giugno a novembre l’isola entra nella fase più piovosa e umida. Non significa che non valga la pena andarci: San Andrés resta comunque una buona meta mare e i rovesci tropicali non occupano per forza l’intera giornata. Però in questo periodo bisogna accettare più nuvole, più variabilità e meno garanzia di giornate perfette, soprattutto se per te la vacanza balneare conta davvero molto.
Il mio consiglio pratico è questo: se è la tua prima volta e vuoi ridurre al minimo gli imprevisti, scegli da gennaio ad aprile. Se invece stai semplicemente inserendo qualche giorno di mare in un viaggio più ampio, puoi valutarla anche fuori dal periodo migliore, sapendo però che il meteo sarà meno prevedibile. Per il quadro generale del Paese puoi approfondire anche quando andare in Colombia.
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Quanti giorni servono davvero
Per vedere San Andrés senza fare tutto di corsa ti consiglio almeno 4 giorni pieni, meglio 5 se vuoi alternare spiagge, giro dell’isola, una o due uscite in mare e momenti di vero relax. È una destinazione che rende poco se le dedichi solo 2 notti: riesci a vedere qualcosa, ma ti perdi proprio la parte più piacevole, cioè viverla con calma.
San Andrés in 4 giorni
Quattro giorni sono il minimo sensato. Hai tempo per scegliere bene la zona in cui dormi, fare il giro dell’isola, vivere almeno una giornata di mare piena e inserire un’escursione come Johnny Cay o Acuario senza avere la sensazione di essere sempre in corsa.
San Andrés in 5 giorni
Cinque giorni sono la soluzione che consiglio di più. Ti permettono di distribuire meglio spiagge ed escursioni, tenerti una giornata più lenta e non trasformare la vacanza in una lista di cose da spuntare. Se la parte mare è importante dentro il tuo viaggio, questa è la durata che sceglierei.
Quando ha senso fermarsi di più
Ha senso restare più di 5 giorni se vuoi un ritmo molto lento, se ami stare tante ore in spiaggia oppure se vuoi usare San Andrés come base per proseguire verso Providencia. In tutti gli altri casi, 4 o 5 giorni sono di solito il taglio più equilibrato.
San Andrés o Providencia: quale scegliere?
San Andrés e Providencia non sono due isole equivalenti. San Andrés è più facile da raggiungere, ha più hotel, più ristoranti, più servizi e più scelta di escursioni organizzate. Per questo la considero la soluzione più semplice se hai pochi giorni o se vuoi inserire il mare in un itinerario più ampio in Colombia.
Providencia, invece, è più piccola, più tranquilla, più autentica e più bella sul piano naturalistico, ma richiede un ritmo diverso e una maggiore disponibilità ad adattarsi. È la scelta giusta se cerchi meno turismo, più atmosfera caraibica e un’isola in cui il mare e la natura contano più dei servizi.
Scegli San Andrés se…
vuoi una destinazione semplice da organizzare, hai 4 o 5 giorni, desideri più scelta di hotel e ristoranti e ti interessa alternare spiagge, giro dell’isola e uscite come Johnny Cay o Acuario.
Scegli Providencia se…
cerchi un’isola meno turistica e più autentica, sei disposto ad avere meno servizi ma più atmosfera e vuoi dare priorità a natura, tranquillità e mare.
Quando tempo e budget lo permettono, la soluzione migliore è abbinarle. In quel caso io imposterei San Andrés come parte più comoda e logistica del viaggio, e la isola di Providencia in Colombia come il lato più rilassato e naturale dell’arcipelago.
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Come muoversi a San Andrés
A San Andrés conviene scegliere il mezzo in base alla zona in cui dormi e al ritmo che vuoi dare al viaggio. Se resti in Centro o a Spratt Bight e ti muovi soprattutto tra hotel, lungomare, spiaggia e ristoranti, i taxi possono bastare per molti spostamenti brevi. Se invece vuoi fare il giro completo dell’isola e fermarti con più libertà nelle diverse tappe, ha più senso valutare un mezzo a noleggio.
Taxi
Li consiglio per gli arrivi, per gli spostamenti serali e per chi vuole evitare del tutto la gestione del noleggio. Sono la soluzione più semplice, ma non la più conveniente se pensi di muoverti spesso durante la giornata.
Golf cart
È una delle soluzioni più apprezzate da chi vuole fare il giro dell’isola con calma, senza fretta e senza complicarsi troppo la vacanza. Lo vedo bene soprattutto per coppie o piccoli gruppi che vogliono libertà di soste e un ritmo rilassato.
Scooter
Lo prenderei in considerazione se vuoi muoverti in modo più agile e hai già un minimo di dimestichezza. È una scelta pratica per chi vuole più autonomia rispetto al taxi e meno ingombro rispetto al golf cart.
Autobus
Può essere una soluzione utile se vuoi spendere meno e non hai necessità di ottimizzare i tempi. Lo considero però meno comodo per chi ha pochi giorni e vuole vedere l’isola con più flessibilità.
Il mio consiglio pratico: se è la tua prima volta e resti 4 o 5 giorni, scegli taxi per i trasferimenti brevi e un mezzo a noleggio per una giornata dedicata al giro dell’isola. È il compromesso più semplice.
San Andrés è pericolosa?
Non la considero una destinazione difficile, ma non la tratterei nemmeno con superficialità. Nelle zone turistiche principali e negli spostamenti classici si viaggia in modo piuttosto semplice, soprattutto se scegli bene dove dormire e usi un po’ di buon senso.
Le attenzioni che consiglio sono quelle normali: evita di lasciare oggetti in spiaggia senza controllo, preferisci trasporti affidabili la sera, non girare con troppi contanti e non scegliere l’alloggio solo in base al prezzo se la zona ti convince poco.
In pratica: per una vacanza mare standard a San Andrés non parlerei di isola “complicata”, ma di destinazione da gestire come qualunque meta turistica dove conviene rimanere essenziali, ordinati e prudenti.
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Cosa Vedere a San Andrés
La parte migliore di San Andrés, per me, non è correre da un’attrazione all’altra, ma costruire una giornata equilibrata tra spiagge, soste panoramiche, un po’ di cultura locale e una o due tappe che abbiano davvero senso. Se hai pochi giorni, eviterei di inseguire tutto. Meglio scegliere bene.
Città di San Andrés e Avenida Colombia
La città non è il lato più affascinante dell’isola, ma resta il centro pratico del soggiorno. Qui hai servizi, negozi, partenze per le escursioni, il lungomare di Avenida Colombia e l’area urbana vicina a Spratt Bight. Non la vivrei come attrazione in sé, ma come base funzionale, soprattutto se dormi in centro.
Casa Museo
È una delle tappe che consiglio se vuoi capire un po’ meglio la cultura raizal e non limitarti al solo mare. Non serve dedicarle mezza giornata, ma come sosta breve ha senso e aggiunge contesto al viaggio.
La Loma
La Loma mi piace più per l’atmosfera che per la quantità di cose da vedere. Qui senti di più il lato locale dell’isola, e se capiti di domenica la zona della chiesa battista può avere un valore in più per chi è curioso di musica, spiritualità e cultura raizal.
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Old Point e le mangrovie
Le mangrovie non sono la tappa più spettacolare dell’isola, ma sono utili se vuoi vedere un ecosistema diverso dal solito cliché caraibico. Le terrei come visita secondaria, non come priorità assoluta se hai pochi giorni.
Rocky Cay
È una delle zone che metterei fra le prime scelte: bel colpo d’occhio, acqua piacevole e un contesto che funziona bene sia per una sosta breve sia per una mezza giornata lenta. Se devo scegliere una tappa che unisce bene mare e paesaggio, Rocky Cay sta in alto nella lista.
Hoyo Soplador, Morgan Cave, West View e La Piscinita
Queste sono le tappe su cui farei più selezione. Hoyo Soplador può essere divertente se il mare è mosso e passi di lì durante il giro dell’isola, ma non lo considererei un motivo di viaggio.
Morgan Cave è molto turistica e la terrei solo se ti incuriosisce la parte più leggendaria dell’isola. West View e La Piscinita possono piacere a chi vuole semplicemente entrare in acqua, tuffarsi e osservare pesci in un contesto facile, ma non le venderei come le esperienze marine più pure dell’arcipelago.
San Luís
Questo piccolo borgo costiero, vicino alla bellissima spiaggia di Sound Bay e Rocky Cay, è molto più tranquillo rispetto alla città di San Andrés e offre tutti i servizi, oltre a una buona infrastruttura alberghiera e di ristoranti.
Non si tratta però di un vero e proprio paese, bensì di due file di case e negozi tradizionali che costeggiano i lati della strada e la riva della spiaggia.
Se hai poco tempo, la mia priorità sarebbe: Rocky Cay, San Luis, una sosta in centro per il lato pratico dell’isola e solo dopo le attrazioni più turistiche.
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Le Spiagge più belle di San Andrés
Le spiagge sono il vero motivo per cui la maggior parte delle persone viene qui. Il mare dei sette colori non è solo una formula turistica: quando luce e fondale collaborano, le sfumature si vedono davvero. La differenza la fa scegliere bene in base a quello che cerchi: comodità, relax o colpo d’occhio.
Spratt Bight e Bahía Sardina
Sono le spiagge più comode se dormi in centro. Non sono le più tranquille dell’isola, ma funzionano bene per una prima giornata, per un bagno facile o per chi vuole servizi a portata di mano. Se hai poco tempo, averle vicine è un vantaggio reale.
San Luis e Sound Bay
Se mi chiedi dove cercherei il lato più piacevole del mare a San Andrés, ti rispondo San Luis. Qui l’atmosfera cambia: meno urbano, più disteso, più balneare. È la zona che consiglierei a chi vuole spiaggia e relax prima di tutto.
In alcuni tratti il fondale può essere roccioso, quindi le scarpette da scoglio possono tornare utili.
Rocky Cay e Cocoplum Bay
Questa è una delle aree che preferisco. Cocoplum Bay è bella da vedere e piacevole da vivere, mentre Rocky Cay aggiunge quel piccolo elemento scenografico che fa la differenza. Se devi scegliere una mezza giornata di mare fuori dal centro, questa è una candidatura forte.
Punta Sur e Charquitos
Punta Sur è più tranquilla e più essenziale: la vedo bene per chi vuole una sosta meno affollata e non ha bisogno di troppi servizi. Charquitos, invece, può funzionare bene per acque più calme e soste leggere, soprattutto se stai facendo il giro dell’isola.
Se ne scegli solo due, io farei così: San Luis per stare bene in spiaggia e Rocky Cay/Cocoplum per l’impatto paesaggistico.
Le escursioni che valgono davvero
San Andrés offre diverse uscite in mare, ma non tutte hanno lo stesso valore. Il criterio che userei è molto semplice: scegli solo quelle che aggiungono davvero qualcosa al soggiorno e non riempire la vacanza di tour solo perché sono famosi.
Johnny Cay
È l’escursione classica della prima volta. Il contesto è bello, il mare piacevole e la gita funziona bene se vuoi vivere una giornata “da cartolina” con barca, spiaggia e atmosfera caraibica. Il limite è la popolarità: se vai nelle giornate più piene, la sensazione di affollamento può farsi sentire. Se decidi di andarci, meglio partire presto e non aspettarti un’isola deserta.
Acuario e Haynes Cay
Sono tra le uscite più richieste grazie ai bassi fondali e ai colori dell’acqua. Visivamente possono essere molto belle, ma qui è importante avere aspettative corrette: il turismo intenso ha cambiato molto l’esperienza nel tempo. Le sceglierei più per il paesaggio e per la facilità dell’uscita che per l’idea di trovare uno snorkeling incontaminato.
Se puoi, evita i momenti più affollati e muoviti con un minimo di attenzione ambientale: niente pane ai pesci, niente coralli toccati o calpestati e niente plastica lasciata in giro.
Giro dell’isola
Se devo consigliarti una “escursione” semplice che funziona quasi sempre, ti direi il giro completo dell’isola in autonomia o con mezzo a noleggio. Non è un tour in barca, ma spesso è uno dei momenti che si ricordano meglio: ti permette di fermarti dove vuoi, capire le differenze tra centro e San Luis e costruirti una giornata più personale.
Cosa mangiare a San Andrés
La cucina dell’isola riflette bene la sua identità afro-caraibica e raizal. Qui ha senso provare almeno una cena di cucina locale, anche se non imposterei il viaggio come destinazione gastronomica pura.
Il piatto simbolo è il rondón o rundown, una preparazione ricca a base di pesce o frutti di mare, latte di cocco, tuberi, platano e spezie. Vale l’assaggio, soprattutto se lo trovi in un posto con un minimo di attenzione alla cucina locale. Oltre a questo, qui mangerei pesce fresco, riso al cocco, patacones e, se ami i sapori di mare, anche piatti a base di granchio o lumaca di mare quando disponibili.
Più che inseguire il ristorante “imperdibile”, a San Andrés sceglierei tavoli vicini al mare, cucina semplice e qualche indirizzo in zona San Luis o in strutture più piccole, dove il lato locale si sente un po’ di più.
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Come inserire San Andrés in un viaggio in Colombia
San Andrés funziona molto bene come ultima tappa di un itinerario colombiano. Dopo città, zone andine o tratte più intense, qui il viaggio cambia ritmo: meno spostamenti, più acqua, più relax. È una chiusura che ha senso sia logisticamente sia emotivamente.
Gli abbinamenti più naturali, secondo me, sono tre. Il primo è con la Colombia classica: Bogotà, Medellín, Cartagena e poi qualche giorno di mare. Il secondo è con una Colombia più naturalistica, dopo Cocora, Eje Cafetero o Tayrona, se vuoi chiudere in modo più leggero. Il terzo è il combinato con Providencia, quando vuoi fare un vero focus mare nell’arcipelago.
I miei Programmi di Viaggio in Colombia
Se vuoi evitare l’errore classico di scegliere la zona sbagliata, comprimere troppo i tempi o perdere le uscite che valgono davvero, io partirei da una vacanza a San Andrés di 5 giorni costruita sul tuo ritmo di viaggio.
Ti aiuto a capire se ha più senso dormire in Centro o a San Luis, quanti giorni dedicare all’isola, se conviene aggiungere Providencia e come inserire San Andrés in un itinerario più ampio fra i miei viaggi in Colombia su misura, senza riempire il programma di tappe inutili o troppo compresse.
Ti segnalo alcuni programmi:
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👉 Tour Bogotà, Cartagena, Valle de Cocora >>
👉 Viaggio Colombia & Panama >>
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👉 Tour Caribe colombiano >>
👉 Tour 12 giorno da Bogotà a Cartagena >>
👉 Colombia Tutta Natura 16 giorni >>
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Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15
Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!
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E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America in cui ti trovi e creare più di 1100 post che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.
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