Caffè Colombiano: Guida Definitiva per Viaggiatori in Centro e Sud America

Ultimo aggiornamento del post 10 Agosto, 2025

caffé colombiano Caffè Colombiano: Guida Definitiva per Viaggiatori in Centro e Sud America ☐ cafe de colombia ☐ caffe colombia

Colazione a Bogotá, pausa-tinto tra le vie coloniali di Villa de Leyva, espresso d’altura in una finca del Valle del Cocora: in Colombia il caffè non è solo una bevanda, è un modo di leggere il paesaggio.

Se hai in mente un Viaggio in Colombia– o più in generale tra le cordigliere di Centro e Sud America – scoprire l’universo del caffè colombiano significa entrare in contatto con contadini, storie di resilienza e sensazioni aromatiche che nessun bar di casa potrà mai restituirti.

Ti accompagnerò in questo post alla scoperta del caffè colombiano.
Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e della Colombia (per cui, come tour operator, ho creato più di 15 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze  della Colombia e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

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Perché il chicco colombiano è diventato legenda

Dal primo seme piantato dai missionari gesuiti a metà Settecento fino alle odierne micro-torrefazioni premiate nei concorsi internazionali, il caffè colombiano ha viaggiato in parallelo con la storia del Paese.
Ha sostenuto l’economia durante le guerre civili del XIX secolo, ha finanziato la costruzione delle ferrovie che ancora oggi attraversi per raggiungere l’Eje cafetero, e continua a essere ambasciatore di pace in molte comunità rurali. 

Chicchi di caffé Caffè Colombiano: Guida Definitiva per Viaggiatori in Centro e Sud America☐ cafe de colombia ☐ caffe colombia

Cos’è il caffè colombiano?

Origine, varietà, carattere in tazza

Il 95 % della produzione nazionale è Arabica – parola chiave che per il degustatore equivale a elevate note di acidità, corpo setoso e ampia gamma di sentori: dal citrico di Huila al profumo di cacao di Antioquia.
Le piante crescono a quote comprese tra 1 200 e 2 000 metri, su pendii così ripidi da costringere i coltivatori a inventarsi zaini-cesta per trasportare i frutti.
Il terreno vulcanico, ricco di minerali, e un’alternanza di piogge e sole pressoché perfetta costituiscono il banco di prova naturale che permette lo sviluppo di zuccheri complessi all’interno della ciliegia.

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L’altitudine fa la differenza

Salendo di quota la temperatura notturna scende e rallenta la maturazione del frutto: più zuccheri, maggiore acidità, aroma più complesso.
Nel Eje cafetero – cuore produttivo del Paese – le temperature diurne oscillano tra 18 e 25 °C, mentre le minime notturne restano intorno a 12 °C: il risultato è un chicco dall’equilibrio quasi didattico che i torrefattori di mezzo mondo usano come benchmark.

Coltivatore-di-caffe-nei-campi-della-Colombia Caffè Colombiano: Guida Definitiva per Viaggiatori in Centro e Sud America☐ cafe de colombia ☐ caffe colombia

Regioni di produzione del caffè colombiano

Huila: l’atelier degli agronomi sperimentali

La regione andina di Huila, attraversata dal Río Magdalena, è oggi il primo dipartimento esportatore. I suoli di cenere del vulcano Nevado del Huila e un regime di piogge doppio rispetto a molte aree dell’Antioquia danno vita a chicchi con punta di limone e frutto della passione. Viaggiando con me puoi pernottare in una finca nei dintorni di Pitalito, assistere alla fermentazione in vasche aperte e partecipare a un cupping professionale guidato dal produttore.

Antioquia: la culla storica del caficultor

Intorno a Medellín si estendono municipi come Jericó e Jardín, dove le rese sono più alte e la genetica si mescola tra Caturra, Castillo e, sempre più spesso, varietà Borbón Rosa. Il profilo classico richiama cioccolato fondente e nocciola, perfetto in espresso. Potrai raggiungere in jeep i villaggi agricoli e fotografare cavalli arrieros che trasportano sacchi di pergamino lungo mulattiere secolari.

Caldas, Risaralda, Quindío: il triangolo d’oro

Qui lo chiamano semplicemente Eje cafetero, un distretto di colline ondulate tappezzate di “arabica ombreggiato”. Caldas regala caffè floreali con note di gelsomino; Risaralda sorprende con punte di menta e canna da zucchero; Quindío – dove sorge Salento e Filandia – bilancia corpo pieno e acidità delicata, ideale per estrazioni filtro. Ferma la tua tazza al Parque del Café di Montenegro: un parco tematico che alterna attrazioni didattiche a montagne russe con vista su filari infiniti.

Tolima e Nariño: altitudini estreme, aromi puliti

Nariño merita una parentesi a sé: la combinazione di pendii fino a 2 200 m, brezze oceaniche e insolazione elevata produce chicchi minuscoli e densi, carichi di zuccheri. In tazza trovi agrumi dolci, pompelmo rosa, caramelizzazione elegante. Tolima, meno turistico, offre piantagioni panoramiche circondate da boschi di nebbia: un invito a trekking che finiscono sempre con la moka sul fuoco e pane di yucca fatto in casa.

paesaggio-della-zona-caffe-in-colombia Caffè Colombiano: Guida Definitiva per Viaggiatori in Centro e Sud America☐ cafe de colombia ☐ caffe colombia

Profilo aromatico e gusto del caffè colombiano

Viaggio sensoriale: acidità viva, corpo setoso, retrogusto lungo

Quando annusi un caffè colombiano di buona qualità senti prima un aroma di fiori bianchi e miele; al primo sorso arriva l’acidità brillante – spesso agrumata – che apre il palato e prepara a un corpo medio-setoso. Il liquido scivola, lascia spazio a note di caramello, cioccolato fondente o frutta a guscio, e chiude con un retrogusto pulito che invita al secondo sorso.

Dalla tostatura chiara alla scura: come cambia il gusto

Una tostatura chiara esalta sensazioni floreali e fruttate, perfetta per i raccolti di Huila con punte di lime e melone; la tostatura media mette d’accordo tutti, bilanciando cacao, zucchero di canna e nocciola tipici di Antioquia; la tostatura scura regala corpo pieno e sentori di tabacco, adatta a preparazioni con latte. Ricorda: più scuro non significa più forte in caffeina, ma più amaro nei toni.

Caffè degustazione Caffè Colombiano: Guida Definitiva per Viaggiatori in Centro e Sud America☐ cafe de colombia ☐ caffe colombia

Come degustare il caffè colombiano

Le quattro fasi dell’assaggio

  1. Olfatto a secco: annusa i chicchi appena macinati, individua fiori, agrumi, spezie.

  2. Profumo bagnato: versa l’acqua, rompi la crosta di caffè e inspira i vapori; è il momento in cui emergono caramello e cioccolato.

  3. Primo sorso: fai entrare aria con il liquido, così le papille colgono acidità e dolcezza.

  4. Retrogusto: valuta la persistenza; un buon caffè di specialità colombiano resta in bocca fino a un minuto.

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Metodi di preparazione: filtro, moka, espresso

  • Filtro a caduta (V60 o Chemex): esalta la complessità dei chicchi di Nariño, regala un liquido limpido, quasi vinoso.

  • Moka italiana: corpo più denso, ideale per il profilo cioccolatoso di Caldas. Aggiungi acqua calda per un “lungo” a stile colombiano.

  • Espresso: pressione alta che concentra zuccheri e oli; usa tostatura media-scura di Antioquia per crema compatta e nocciole intense.

Coltivatore caffè Caffè Colombiano: Guida Definitiva per Viaggiatori in Centro e Sud America☐ cafe de colombia ☐ caffe colombia

Il caffè colombiano e la cultura locale

Non è solo economia, è identità

Nelle fincas cafeteras la giornata comincia alle quattro: raccolta a mano, canti popolari, pranzo a base di arepas e racconto di storie intorno al fuoco. Visitarle significa capire come il caffè colombiano unisca famiglie e financo interi paesi. Durante feste come la Feria de las Flores di Medellín i coltivatori sfilano con enormi pannelli di fiori e rami di Arabica sulle spalle: un omaggio alla fatica quotidiana.

Nel Eje cafetero puoi dormire in case di legno dipinte a colori pastello, tostare chicchi su padelle di terracotta e capire perché il celebre Juan Valdez ha portato il mulattiera e il suo mulo come simbolo nazionale.

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Sostenibilità e commercio equo e solidale

Certificazioni che cambiano la filiera

Scegliere un pacco con il sigillo Rainforest Alliance o Fairtrade significa appoggiare pratiche di ombreggiamento, salario dignitoso e tutela della biodiversità.
Molte cooperative di Huila e Tolima reinvestono i premi del caffè certificato in scuole di agricoltura biologica e in filtri d’acqua per le comunità indigene.
Da viaggiatore puoi visitare queste realtà e acquistare direttamente: soldi in più per il produttore, zero passaggi opachi.

Coltivatore caffè Caffè Colombiano: Guida Definitiva per Viaggiatori in Centro e Sud America☐ cafe de colombia ☐ caffe colombia

Dove acquistare caffè colombiano autentico

In loco: mercati e fincas

Nei mercati di Bogotà cerca bancarelle che espongono origine, altitudine e data di tostatura. Meglio ancora, compra in finca: a Salento e Filandia ti sigillano sacchetti sotto vuoto lo stesso giorno della torrefazione.

Online: torrefazioni che spediscono fresco

Se non puoi partire subito, affidati a micro-torrefazioni specializzate in caffè di specialità colombiano: ricevono partite piccole, tostano su ordinazione e spediscono entro 48 ore. Fai attenzione alla scheda sensoriale: varietà, altitudine, data di raccolta e tostatura sono garanzia di autenticità.

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Ricette a base di  caffè colombiano

Dal “tinto” alla mousse: la tradizione che si reinventa

Imparare a bere il caffè colombiano come fanno i locali vuol dire partire dal tinto, il nero lungo servito ovunque, dal bar della stazione di Bogotà alle bancarelle della Costa del Pacifico. Si prepara con 10 g di arabica macinato medio per ogni 180 ml d’acqua portata a leggera ebollizione, si lascia infondere due minuti e si addolcisce con panela sciolta direttamente nel bricco. Se ami la cremosità, chiedi un café con leche: metà tinto, metà latte spumoso scaldato in pentolino – lo trovi al mattino nei mercati di Popayán accanto a empanadas appena fritte.

Quando il termometro sale, prova la limonada de café: spremuta di lime, un cucchiaio di zucchero di canna, cubetti di ghiaccio e un doppio espresso versato a filo. L’acidità agrumata di un chicco di Huila incontra la freschezza del lime e diventa la bevanda preferita dei baristi di Medellín.

Infine, se vuoi stupire a cena, usa un caffè di Quindío tostatura media per preparare una mousse al caffè e cioccolato: infondi 30 g di caffè in 150 ml di panna calda, filtra, unisci tuorli, zucchero e cioccolato fondente fuso, poi incorpora albume montato. Otterrai un dolce dal profumo di nocciola e caramello che sa di finca al tramonto.

Willy con sacchi di caffè Caffè Colombiano: Guida Definitiva per Viaggiatori in Centro e Sud America☐ cafe de colombia ☐ caffe colombia

Esperienze di viaggio a tema caffè in Colombia (e non solo)

Dormire tra i filari nell’ Eje Cafetero

Il modo più autentico di capire l’Arabica andino è soggiornare in una finca: con il mio itinerario di tre giorni pernotti a El Ocaso, vicino a Salento e Filandia, raccogli ciliegie mature, fermenti in vasche di cemento e tosti piccoli lotti su tostini manuali. Al mattino un agronomo ti guida in un percorso di degustazione che mette a confronto i profili di Caldas, Risaralda e Quindío.

Festival del Caffè di Pitalito, nel cuore di Huila

Ogni giugno la “capital del laboyano” organizza un evento che richiama torrefattori da tutto il mondo. Seguirai cupping pubblici, aste di microlotti e seminari sull’essiccazione in silhouette. Con viaggio-centrosudamerica.com avrai un pass dietro le quinte e incontri esclusivi con i produttori vincitori della Cup of Excellence.

Estensioni in Perù e Costa Rica

Se vuoi ampliare la prospettiva, puoi proseguire per il nord del Perù e visitare piantagioni di varietà tipica e geisha nella valle di Jaén, oppure volare in Costa Rica per confrontare l’Arabica di Tarrazú con quello colombiano in sessioni di analisi sensoriale guidate da Q-grader bilingue.
Se t’interessa scoprire l’America latina  alla ricerca dei migliori aromi di caffé, organizzo pacchetti combinati con voli interni, transfer privati e lodge nelle piantagioni.

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Consigli pratici per i viaggiatori amanti del caffè

Parole utili da imparare prima di entrare in finca

Il coltivatore apprezza se conosci il linguaggio base: “cosecha” è il raccolto, “beneficio” la fase di lavaggio e fermentazione, “pergamino” il chicco ancora rivestito. Chiedere «¿Puedo catar su café?» (posso assaporare il suo caffè?) apre più porte di qualunque certificato da sommelier.

Cosa mettere nella valigia

Porta una tazza da viaggio riutilizzabile in acciaio – in molte fincas stanno eliminando i bicchieri monouso – e un sacchetto ermetico per i campioni di caffè verde che potresti acquistare. Se alloggi in quota, aggiungi giacca impermeabile e scarpe con suola scolpita: i sentieri tra i filari diventano scivolosi dopo i rovesci.

Rispetto ambientale e culturale

Ricorda che ogni chicco rappresenta ore di lavoro manuale: non toccare i frutti sui rami senza permesso e fotografa solo dopo aver chiesto. Preferisci fincas con ombreggiamento naturale, pratica che tutela uccelli migratori e riduce il bisogno d’irrigazione. In bar o ristoranti ordina tinto invece di capsule industriali: riduci rifiuti, bevi fresco e sostieni l’economia locale.

Willy con sacchi di caffè Caffè Colombiano: Guida Definitiva per Viaggiatori in Centro e Sud America☐ cafe de colombia ☐ caffe colombia

Viaggio in Colombia nella Terra del Caffè

Assaporare il caffè colombiano significa attraversare montagne vulcaniche, conoscere famiglie contadine e contribuire a un’economia rurale che vive di qualità e non di quantità.
Se vuoi trasformare questa lettura in un viaggio concreto, contattami: ti costruirò un percorso che unisce tradizione, innovazione e degustazioni indimenticabili, sempre nel rispetto delle persone e della foresta che fa da cornice a ogni chicco.

Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e della Colomba (per cui, come tour operator, ho creato più di 15 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze della Colombia e dell’America latina. 

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Ti segnalo alcuni programmi:
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Scopri chi sono

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel  (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo  che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America  in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

👉 Chi sono e che cosa posso fare per te  >>>
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Scopri la Colombia con il mio Blog

Se ti piaciuto il mio post, ti invito a scoprire la Colombia attraverso il mio blog Viaggio in Centro-SudAmerica .
Qui troverai molte informazioni che spero ti possano essere utili per preparare e arricchire il tuo programma di viaggio in Colombia  e la tua conoscenza, più in generale, dell’America latina.

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FAQ – Frequently Asked Questions

Caffè colombiano significa arabica coltivata in altura, con profumi puliti e note di cacao, caramello e frutta matura.
In Colombia le piantagioni stanno tra 1.300 e 2.100 metri sul livello del mare, soprattutto nell’Eje cafetero tra Pereira e Manizales.

Le varietà più comuni sono Castillo, Caturra e Typica, lavorate per lo più in “lavato” (l’acqua fredda in quota rende l’aroma più nitido).
Nelle tostadurías senti spesso odore di panela appena sciolta e chicchi caldi che schioccano in raffreddamento (capita passando in Calle Real a Salento).

In tazza trovi il “tinto”, nero e corto, oppure estrazioni filtro di qualità; un tinto al bar costa 0,60–1,10 €, un pour‑over 2,20–3,60 €.
Consiglio rapido: se vuoi una degustazione completa, chiedi un flight da 3 micro‑lotti con tostatura media e profilo 1–2 minuti dopo il primo crack.

 

Caffè in Colombia si ordina spesso come “tinto”, servito in tazze piccole e dolcificato, 120–180 ml.
Nei chioschi di quartiere trovi anche “tinto campesino” con panela, mentre nei caffè specialty vanno filtri manuali (V60, Chemex, Aeropress) con estrazioni da 2–3 minuti.
A Bogotà la Zona G concentra torrefazioni artigianali; a Medellin El Poblado propone menu con origine, altitudine e tostatura indicati in carta.
Alternative comuni: “café con leche”, espresso all’italiana, “cold brew” nelle giornate calde; un tinto costa 0,50–0,90 €, un cappuccino 1,80–2,60 €.
Piccolo trucco pratico (utile in quota): bevi acqua prima della degustazione, l’aroma risulta più chiaro e riconosci meglio gli agrumi di Huila o la dolcezza di Nariño.

 

Il Miglior caffè colombiano dipende dal gusto, ma Huila e Nariño guidano spesso le classifiche grazie alle altitudini elevate e alla maturazione lenta.
In Colombia, la zona di San Agustin e Pitalito (1.600–2.000 metri sul livello del mare) dà tazze con corpo medio e sentori di panela, agrumi e cacao.

Nariño, verso Buesaco e le falde andine, spinge su acidità fine e fiori bianchi; l’Eje cafetero bilancia nocciola e cioccolato con bevibilità quotidiana.
Una busta da 250 g di microlotto specialty costa 7,50–12,50 € in torrefazione locale; un pour‑over selezione 2,40–3,80 €.
Scelta pratica: chiedi profilo “lavato” per pulizia aromatica o “honey” per dolcezza; se puoi, assaggia alla sorgente in una finca sopra Filandia (la vista sul Mirador del Quindío è un bonus).

 

Il Caffè colombiano in versione “tinto” si prepara in casa con olleta o colador de tela, semplice e profumato.
In Colombia si usa macinatura media‑fine, rapporto 1:15 (es. 20 g caffè per 300 ml d’acqua) a 92–95 °C.

Procedi così: scalda l’acqua, spegni il fuoco, aggiungi la polvere e mescola 10–12 secondi; infusione 3–4 minuti e filtraggio lento nella “media” di cotone.
Per il “campesino”, sciogli 4–6 g di panela a tazza; per una tazza più setosa filtra due volte (il profumo in cucina ricorda canna da zucchero e caramello).

Suggerimento d’uso: usa chicchi freschi tostati da 7–19 giorni e macina al momento; in altura il tempo di infusione può richiedere 15–25 secondi in più.

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√ Ti piacciono gli spazi aperti, dove il tuo sguardo scorre verso gli orizzonti infiniti o dove percorrere decine di chilometri senza incontrare anima viva o preferisci delle città vivaci e frizzanti ?

√ Qualunque siano i tuoi interessi, le tue passioni, i tuoi desideri…. Benvenuta e benvenuto nel mio blog! Mi auguro che i post e  i video che troverai contribuiscano a farti innamorare del Centro e Sud America 😊

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Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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