Cucina Colombiana: Un Viaggio di Sapori nel Cuore del Sud America

Ultimo aggiornamento del post 10 Agosto, 2025

Ajiaco Cucina Colombiana: Un Viaggio di Sapori nel Cuore del Sud America

La Colombia è il Paese dove i condimenti africani incontrano le erbe andine, la manioca amazzonica si fonde con il riso dei Caraibi e il cacao cresce a pochi chilometri dalle coltivazioni di caffè più famose del mondo.

Se stai progettando il tuo prossimo Viaggio in Colombia, preparati a vivere anche con il palato: ogni vallata, ogni costa, ogni isola ha un accento gastronomico tutto suo, specchio di secoli di scambi tra popoli indigeni, coloni spagnoli, comunità afrodiscendenti e migranti asiatici.
Seguimi: ti porto alla scoperta di piatti, ingredienti e storie che non compaiono nelle guide turistiche…

Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e della Colombia (per cui, come tour operator, ho creato più di 15 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze  della Colombia e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

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La Cucina Colombiana

In Colombia la cucina non è semplice nutrimento: è memoria orale, rito comunitario, orgoglio contadino.
Dalle coste dell’Atlantico agli altipiani delle Ande, un “almuerzo” (pranzo) inizia sempre con una zuppa ricca di tuberi locali, prosegue con un piatto forte accompagnato da riso profumato e termina con una fetta di formaggio fresco immersa in una cioccolata calda.
Ogni ricetta custodisce tracce di tre radici: il sapere agricolo dei popoli pre-ispanici, le tecniche di cottura portate dai conquistadores e le spezie africane arrivate con le rotte schiaviste.
Il risultato è un mosaico di sapori – dolci, salati e piccanti – capace di cambiare completamente nel giro di poche ore di strada.

Bandeja Paisa Cucina Colombiana: Un Viaggio di Sapori nel Cuore del Sud America ☐ piatti tipici colombiani ☐ piatti colombiani ☐ cibo colombiano ☐ cucina colombiana

Cucine regionali

Regione andina: energia di montagna e comfort food

Immagina di svegliarti a Bogotà, avvolto dall’aria frizzante dei 2 640 metri, e trovare sul tavolo un’ampia scodella di ajiaco fumante. Patate di tre varietà, mais in pannocchia, pollo ruspante, panna e soprattutto la guasca, erba aromatica che regala al brodo una nota verde inconfondibile.

Più a nord, a Medellín, ti aspetta la leggendaria bandeja paisa: riso bianco, fagioli rossi densi, carne macinata, chicharrón croccante, uovo fritto, avocado, platano dolce e una arepa bianca a raccogliere il tutto.
È il piatto che gli arrieros – i mulattieri delle piantagioni di caffè – consumavano per affrontare giornate di sentieri scoscesi.

Scendendo verso Cali, il clima si fa tropicale ma la zuppa non manca: il sancocho de gallina cuoce lentamente in pentoloni di ferro con coriandolo largo, yucca e banano verde; lo si serve nelle haciendas di canna da zucchero la domenica, quando le famiglie si riuniscono a ballare salsa nel cortile.

Costa caraibica: festa di spezie, mare e frutta

A Cartagena il venticello salato del Caribe porta con sé il profumo di riso al cocco, cucinato nel latte della noce appena grattugiata e servito accanto a triglie arrosto condite con ají dulce e cumino. Sulla stessa tavola compaiono patacones – dischi di platano schiacciato e fritto – e insalate di mango verde.
Più a est, nella La Guajira, la cucina diventa un atto di resistenza al deserto: aragoste cotte sulla brace di legna secca e accompagnate da chicha di mais fermentato, bevanda ancestrale dei Wayúu.

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Isole di San Andrés e Providencia: sapori creoli sull’oceano

Lontano dalla terraferma, su queste isole coralline, troverai il rondón – stufato di latte di cocco in cui galleggiano pesce fresco, granchio, patate dolci, yucca e dumpling di farina. Il tutto profumato con pimento giamaicano. È un piatto che racconta secoli di incroci tra marinai inglesi, schiavi liberati e coloni spagnoli: assaggiarlo significa ascoltare tre lingue diverse in un solo boccone.

Costa pacifica: la sinfonia del borojo e del viche

Sulle spiagge nere di Nuquí, dove la giungla sfiora l’oceano, la cucina afrocolombiana mescola frutti sconosciuti ai più, come il borojo – dal sapore agrodolce – con il viche, distillato di canna usato in salse piccanti che accompagnano granchi blu. È una cucina che vibra di percussioni e ricette tramandate a voce nelle parterres di tamborito.

Amazzonia: foresta nel piatto

Nel villaggio di Puerto Nariño, al confine con Perù e Brasile, potrai gustare il tucupí, brodo giallo ricavato dalla manioca amara, arricchito con pesce di fiume e formiche croccanti al peperoncino. Qui la biodiversità è così ampia che il menù cambia con la piena del Rio Amazonas: un giorno pirarucú affumicato, il giorno dopo zuppe di palmito giovane e pomodorini selvatici.

Cucina caraibica Cucina Colombiana: Un Viaggio di Sapori nel Cuore del Sud America ☐ piatti tipici colombiani ☐ piatti colombiani ☐ cibo colombiano ☐ cucina colombiana

Piatti Principali

Ajiaco: il comfort food dell’altopiano

A oltre 2 600 m l’aria di Bogotà punge la pelle e ti chiede un abbraccio caldo: arriva in forma di ajiaco, zuppa densa dove tre varietà di patate (criolla, pastusa, sabanera) si sciolgono accanto a mais, pollo ruspante e una manciata di guasca – erba aromatica che regala al brodo un carattere balsamico. Servito con riso bianco, avocado e panna acida, il piatto racchiude in un solo cucchiaio la campagna dell’altopiano, il mercato di Usaquén e la tradizione di nonna che ti obbliga al bis.

Bandeja Paisa: energia per mulattieri e nottambuli

Scendi a Medellín, chiedi una bandeja paisa e arriva un vassoio grande come la ruota di un camion: fagioli rossi cremosi, riso al vapore, carne macinata soffritta, chicharrón croccante, uovo fritto, platano dolce, avocado e arepa bianca. È la caricabatterie ufficiale degli arrieros – i mulattieri che attraversavano l’Eje cafetero – ma anche il carburante notturno dei giovani che ballano reggaeton a El Poblado.

Lechona, Colombiana Cucina Colombiana: Un Viaggio di Sapori nel Cuore del Sud America ☐ piatti tipici colombiani ☐ piatti colombiani ☐ cibo colombiano ☐ cucina colombiana

Lechona: il maiale delle feste in salsa tolimense

Nel dipartimento di Tolima il Natale e la festa patronale hanno un unico profumo: quello della lechona.
Si svuota un maiale intero, lo si riempie di riso, piselli gialli, erbe di montagna e spezie dolci; poi si cuoce lentamente in forno di mattoni per 12 ore finché la cotenna diventa lacca croccante e il ripieno un risotto fondente intriso di sugo di carne. Servita con arepa de maíz pelao, è il biglietto di ingresso alla convivialità tolimense.

Sancocho: la zuppa che unisce le regioni

Ogni famiglia firma la propria versione di sancocho. A Cali troverai il sancocho de gallina: gallina ruspante, yucca, platano verde, coriandolo largo. Sulla costa caraibica la ricetta cambia: pesce di scoglio, latte di cocco, peperoncino dolce. Nei Llanos si usa carne di manzo affumicata e pannocchie fresche. In comune c’è il calore di una zuppa che profuma di casa anche quando sei a mille chilometri dalla tua.

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Tamales Colombiani: mais in foglia di banano, cuore ripieno

Il tamal nasce come pranzo da viaggio per guerrieri indigeni: pasta di mais macinato a pietra, avvolta in foglia di banano e farcita a seconda della regione. A Tolima carne di maiale sfilacciata e uova sode; a Santander riso con arachidi e spezie; nella Costa del Pacifico granchio e gamberi. Si cuoce a vapore per ore; si apre come un regalo e si mangia con cucchiaio di legno, lasciando che il profumo di foglia affumicata anticipi ogni morso.

Chicharrón Cucina Colombiana: Un Viaggio di Sapori nel Cuore del Sud America☐ piatti tipici colombiani ☐ piatti colombiani ☐ cibo colombiano ☐ cucina colombiana

Piatti a Base di Carne

Chicharrón: l’elogio della crosta perfetta

La pancia di maiale viene marinata con aglio, cumino e birra, poi fritta lentamente finché la cotenna esplode in bolle dorate. All’interno resta uno strato di grasso che si scioglie in bocca, bilanciato da lime fresco e arepitas sottili. A Barichara lo servono con una salsa di panela e peperoncino che crea dipendenza.

Fritanga: il barbecue alla colombiana

Più che un piatto, la fritanga è un rituale di piazza. Sulla stessa griglia finiscono costillas de res, chorizo santandereano, morcilla di riso, arepas tostadas e patate andine intinte nella salsa piccante di ají. Ogni taglio cuoce a ritmo diverso, il maestro parrillero orchestra i tempi, tu assaggi con le mani mentre la banda di ottoni suona vallenato sullo sfondo.

Altre delizie carnivore

Nel Paese delle mille altitudini scoprirai capón relleno (petto di vitello farcito con verdure e olive, tipico di Popayán) e mamona llanera (vitello da latte arrostito a croce sui fuochi dei Llanos, condito con sale grosso e lime). Sono piatti di festa che svelano la Colombia delle grandi pianure e dei conventi coloniali.

Mondongo Cucina Colombiana: Un Viaggio di Sapori nel Cuore del Sud America☐ piatti tipici colombiani ☐ piatti colombiani ☐ cibo colombiano ☐ cucina colombiana

Zuppe Colombiane

Changua: colazione di latte, uovo e cipollotto

All’alba, sull’altipiano cundiboyacense, la changua è la coperta liquida che ti protege dal freddo. Latte e acqua a bollore leggero, uova che si rapprendono senza rompersi, cipollotto fresco, coriandolo e un’arepa sottile che galleggia assorbendo il brodo lattiginoso. Il primo sorso ricorda agli abitanti di Zipaquirà il sapore dell’infanzia.

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Mondongo: la trippa delle occasioni serie

La trippa di manzo si cuoce a fuoco lento con carote, patate, coriandolo e, nelle versioni antiochene, aggiunta di piedini affumicati. Il brodo diventa denso di gelatina e profuma di spezie leggere. In molti ristoranti di Mompox il lunedì è giorno di mondongo: rito settimanale per riprendere energia dopo la musica del weekend.

Altre zuppe da mettere in agenda

Nelle regioni minerarie di Boyacá assaggia la mazamorra chiquita – minestra di mais spezzato e fagioli neri – mentre in Amazzonia esiste il caldo de pescado con pesce pirarucú, foglie di bijao e gocce di tucupí che regalano una leggera nota affumicata. Ogni mestolo è una bussola che orienta tra climi, fiumi e culture differenti.

Arepas Cucina Colombiana: Un Viaggio di Sapori nel Cuore del Sud America☐ piatti tipici colombiani ☐ piatti colombiani ☐ cibo colombiano ☐ cucina colombiana

Antipasti e Contorni

Arepas, le “pagnotte” di mais che non stancano mai

Parlare di arepas significa entrare in una genealogia di ricette lunga quanto la Panamericana.
A Medellín addenterai l’arepa antioqueña, bianca e sottile, servita come piatto d’appoggio per fagioli e chicharrón.
A Cali scoprirai l’arepa de choclo, impasto di mais dolce giallo, farcito con queso blanco fuso che fila a ogni morso.
Scendendo verso la Costa del Pacifico, la farina di mais lascia il posto alla banana verde: ne nascono i patacones, dischi generosi fritti due volte e conditi con suero, crema acidula che ricorda lo yogurt greco ma profuma di latte vaccino appena munto.

Empanadas: piccole mezzalune di strada

Crosta di farina di mais giallo, ripieno di patate schiacciate, manzo tritato, cumino, cipolla e un tocco di achiote che colora d’arancio l’interno: ecco le empanadas più classiche. Nei mercati di Popayán, però, troverai la versione de pipián, farcita con arachidi tostati e servita con salsa di peperoncino e coriandolo. Sulla costa caraibica, invece, il ripieno diventa marino: cernia sminuzzata, pomodoro, cipolla e un soffio di paprika affumicata.

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Salse, formaggi, intime aggiunte

L’hogao — sofrito di cipolla lunga, pomodoro e coriandolo — tinge di rosso l’arepa a colazione e accompagna la carne alla griglia a cena. Il queso costeño ricorda la feta ma è più compatto e sapido; si sbriciola su patacones bollenti perché il contrasto caldo–freddo esalti la salinità. Chiudono il cerchio il suero costeño, panna fermentata che regala acidità, e le immancabili fettine di avocado Hass mature al punto giusto.

Pandebono Cucina Colombiana: Un Viaggio di Sapori nel Cuore del Sud America☐ piatti tipici colombiani ☐ piatti colombiani ☐ cibo colombiano ☐ cucina colombiana

Pane Colombiano

Pandebono, il suono della merenda pomeridiana

Un boccone di pandebono racconta tutta Cali: farina di mais bianco, amido di manioca, formaggio molle, uova e un soffio di panela sciolta, cotti in forno a legna fino a creare un anello dorato, vuoto al centro, che sprigiona burro e formaggio al primo morso. Lo trovi caldo alle quattro del pomeriggio, quando la città rallenta e cerca un caffè di Salento e Filandia per accompagnarlo.

Almojábana, nuvola di formaggio boyacense

Nel dipartimento di Boyacá, altopiano verde tra Zipaquirà e Villa de Leyva, il pane più amato è un soffice disco di farina di mais bianco, uova e abbondante cuajada fresca. La crosta sottile custodisce un interno umido che profuma di latte: perfetta da intingere in cioccolata calda o da farcire con una fetta di bocadillo de guayaba.

Pan de yuca, finger food dell’Oriente

L’Oriente — Neiva, deserto de Tatacoa, Pitalito — vive di coltivazioni di manioca; il pan de yuca impasta amido di cassava, formaggio semiduro e uova, si arrotola in piccoli cilindri e cuoce finché la superficie crepa lasciando intravedere la pasta filante. Ottimo caldo con una tisana di panela e lime.

Arepas, ancora lei, regina trasversale

Esiste anche la versione panificata: l’arepa boyacense, metà mais e metà grano tenero, farcita di mela cotogna e formaggio, poi cotta su pietra rovente: la scorza prende una tonalità ruggine che inganna l’occhio e seduce il palato.

Arequipe Cucina Colombiana: Un Viaggio di Sapori nel Cuore del Sud America☐ piatti tipici colombiani ☐ piatti colombiani ☐ cibo colombiano ☐ cucina colombiana

Dolci e Dessert

Tres leches, spugna di latte e nostalgia

Un pan di Spagna sottile si imbeve di latte condensato, latte evaporato e crema di latte intero: il nome tres leches spiega tutto. Sopra, uno strato di meringa italiana caramellata a fiamma viva. Ogni morso è una grandinata di zucchero che rinfresca grazie alla temperatura sempre bassa di servizio.
A Mompox lo aromatizzano con cannella e scorza di limone.

Arequipe, il cuore cremoso di mille ricette

L’arequipe è la declinazione colombiana del dulce de leche: latte vaccino, zucchero di canna, bicarbonato per mantenere il colore caramello e ore di pazienza a fuoco lento. Si spalma su tutto — pandebono, almojábana, galletas di manioca — oppure si gusta a cucchiaini, senza vergogna, insieme a un tinto amaro.

Cocadas, il sapore dell’oceano in un morso

Sulle spiagge di Barú e isola San Andrés donne con cesti intrecciati vendono cocadas: scaglie di cocco fresco, rapadura (zucchero di canna grezzo) e un tocco di lime, cotti finché lo sciroppo avvolge la polpa in caramello brunito. Ogni boccone è un tuffo di dolcezza tropicale.

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Natilla e buñuelos: Natale tutto l’anno

A dicembre le cucine si profumano di natilla, crema cotta di latte, panela, cannella e amido di mais, servita con buñuelos— sfere fritte di formaggio e farina che scoppiettano in olio bollente. Chi passa il Natale in Cali li trova anche a giugno: qualsiasi scusa è buona per friggere un buñuelo.

Bocadillo de guayaba e banane caladas: semplicità contadina

La gelatina di guava — il bocadillo — si cuoce a fuoco di legna e poi asciuga al sole; si taglia in mattoncini avvolti in foglie di bijao che profumano di bosco umido. Le banane caladas sono l’altra faccia della frutta trasformata: banane mature cotte in sciroppo di panela, chiodi di garofano e anice stellato, servite tiepide con una grattugiata di queso costeño per un gioco perfetto di dolce e salato.

Aguapanela Cucina Colombiana: Un Viaggio di Sapori nel Cuore del Sud America☐ piatti tipici colombiani ☐ piatti colombiani ☐ cibo colombiano ☐ cucina colombiana

Bevande colombiane: dal bricco di panela al calice di viche

Aguapanela e chicha, il sorso ancestrale

Se percorri in autobus la strada che collega Zipaquirà alle fattorie lattifere di Villa de Leyva ti offriranno un bicchiere di aguapanela, infuso caldo di canna da zucchero grezza sciolta in acqua sorgiva, limone e un pizzico di zenzero andino. È il “tè” contadino per chi ara i campi alle cinque del mattino.

A poche curve di distanza un campesino potrebbe porgerti una zucca-recipiente colma di chicha, bevanda leggermente alcolica ottenuta lasciando fermentare mais masticato e saliva: suona forte, ma è la stessa ricetta celebrata dagli antichi Muisca durante i solstizi.

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Refajo e viche, brindisi moderni e afro-pacifici

Nei ristoranti di Bogotà la grigliata arriva con il refajo, miscela frizzante di birra chiara e gassosa rossa che alleggerisce il grasso del chicharrón; qualcuno aggiunge anche aguardiente per un colpo di spezie all’anice.

Sul versante opposto, nelle comunità afro della Costa del Pacifico, ascolterai canti di marimba mentre assaggi il viche, distillato artigianale di canna aromatizzato con erbe medicinali e polpa di borojó: forte abbastanza da scaldare il petto dopo un pomeriggio di piogge equatoriali.

Succhi di frutta e tinto, freschezza e caffeina on-the-go

Nei mercati di Medellín i banconi colorano le mani di passanti con spremute espresse di lulo, polpa verde acidula miscelata a ghiaccio e zucchero di canna.
A Cartagena va forte il frappé di zapote: crema di zucca tropicale, latte condensato e cannella. Dove la strada chiama energia, tutti chiedono un tinto – caffè nero filtrato – servito in bicchieri di plastica così sottili che devi berlo in fretta o rischi di scottarti le dita; il segreto, dicono, è lo zucchero di panela aggiunto quando il chicco macinato incontra l’acqua.

Bancarella di frutta Cucina Colombiana: Un Viaggio di Sapori nel Cuore del Sud America☐ piatti tipici colombiani ☐ piatti colombiani ☐ cibo colombiano ☐ cucina colombiana

 Frutta esotica colombiana: il glossario che mancava alla tua tavolozza di sapori

Lulo, uchuva, curuba: agrumi che non sono agrumi

Immagina un’arancia che fuori sembra un pomodoro, dentro assomiglia a un kiwi e sa di mandarino in vestito tropicale: è il lulo, protagonista di succhi e cheesecake. L’uchuva – piccola lanterna dorata – lega acido e dolce al punto da finire tanto nelle insalate quanto nei filetti di pesce della La Guajira.
La curuba, “frutto del sogno” per gli indigeni, allunga i dessert con note di passion fruit ma meno invadenti: provala in mousse servite nei caffè di Salento e Filandia.

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Zapote, borojó, granadilla: energia della foresta

Lo zapote costeño – polpa arancione cremosa – alimenta frullati che sembrano dessert. Il borojó, bruno e dall’odore di melassa, è afrodisiaco dichiarato: gli abitanti di Nuquí lo mescolano con viche, cacao e miele per un elisir chiamato “levantamuertos”. Apri una granadilla nella giungla amazzonica: troverai semi neri in mucillagine dolce e croccante, snack ideale durante una uscita sul Río.

Come finiscono in cucina

Il lulo si frulla e si gela in paletas, l’uchuva si scotta con peperoncino e diventa salsa per il pollo, la curuba esalta il latte condensato nelle tres leches, il zapote arricchisce il natilla, il borojó si riduce in sciroppo per topping di panna cotta, la granadilla macera nel rum bianco e profuma cocktail al tramonto.

Empanadas Cucina Colombiana: Un Viaggio di Sapori nel Cuore del Sud America☐ piatti tipici colombiani ☐ piatti colombiani ☐ cibo colombiano ☐ cucina colombiana

Consigli di viaggio per chi vive di forchetta e curiosità

Dove scovare l’autentico

Svegliati all’alba e vai a Plaza de Mercado Paloquemao: lì assaggerai cento varietà di frutta esotica colombiana in un solo corridoio.
Poi prendi un bus per Popayán, città UNESCO per la gastronomia: nei ristoranti a domicilio familiare puoi partecipare alla preparazione della carantanta, la zuppa di tortilla di mais tostato e brodo di ossa.
Non esitare a sederti agli sgabelli in plastica dei carretti dello street food; chi cucina ama spiegare la ricetta se ti vede curioso e rispettoso.

Piccoli gesti che fanno la differenza

Prima di fotografare un banco, chiedi «¿Puedo tomar una foto?» e riceverai un sorriso, spesso anche un assaggio.
Porta sempre una borraccia filtrante: la riempirai con succhi freschi riducendo bottiglie monouso.
Se hai stomaco delicato, evita salse a base di acqua non filtrata; meglio optare per hogao bollente o suero pastorizzato.
In caso di dubbi consulta la pagina Viaggiare sicuri in Colombia: aggiorna su norme sanitarie e consiglia vaccini utili.

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Quando andare (e cosa trovare)

Da dicembre a marzo il clima secco rende gli spostamenti facili e i mercati strabordano di manghi Vaniglia; da aprile a maggio pioggia e abbondanza di maracujá, mentre agosto-settembre è il momento giusto per vedere la raccolta del caffè e mordere la prima granadilla della stagione.
Se vuoi dettagli, leggi Quando andare in Colombia e pianifica di conseguenza il tuo tour dei sapori.

Natilla Cucina Colombiana: Un Viaggio di Sapori nel Cuore del Sud America☐ piatti tipici colombiani ☐ piatti colombiani ☐ cibo colombiano ☐ cucina colombiana

Connetti il palato al viaggio in Colombia con Roberto Furlani

Puoi volare a Cali durante la Feria e imparare a impastare pandebono in una panadería storica, poi trasferirti in jeep alle fincas di cacao del Cauca per temperare tavolette artigianali.
Oppure scegliere il “Caribe Piccante”: street food tour a Cartagena, lezione di arrosto di pesce in comunità afro a San Basilio de Palenque, escursione finale in barca alle isole del Rosario con degustazione di cocadas ancora calde.

Viaggi su misura per veri foodies

Se sogni di raccogliere curuba a 2800 m e trasformarla in marmellata con una famiglia campesina, scrivimi: costruirò un percorso che collega la Cordigliera Orientale con l’Amazzonia Colombia per sperimentare il borojó direttamente nella selva. Tutto è modulabile: durata, livello di comfort, focus (vino di frutta, birre artigianali, distillati afro).

Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e della Colomba (per cui, come tour operator, ho creato più di 15 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  

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Ti segnalo alcuni programmi:
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👉  Tour Bogotà, Cartagena, Valle de Cocora  >>
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👉  Tour  12 giorno da Bogotà a Cartagena >>
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NOTA BENE
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Nel portale Colombia troverai sia viaggi individuali che di gruppo.  I viaggi individuali possono partire in qualsiasi giorno dell’anno, anche con una sola persona! I viaggi di gruppo prevedono invece date fisse.

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Scopri chi sono

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel  (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo  che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America  in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

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FAQ – Frequently Asked Questions

Domanda 1: Qual è il piatto tipico della Colombia?

Il Piatto tipico della cucina colombiana per molti è la bandeja paisa, sostanziosa e pensata per giornate lunghe.
Arriva con riso, fagioli rossi, carne macinata, chicharrón croccante, chorizo, arepa bianca, uovo all’occhio, platano maturo e avocado.
A Medellin, tra Laureles e il Parque Lleras, i ristoranti la servono in porzioni generose da 7,80–11,40 €; a quota 1.495 metri sul livello del mare la digerisci meglio a pranzo che la sera.
Varianti regionali suggeriscono ajiaco a Bogotà o lechona nel Tolima, ma la “bandeja” resta l’emblema paisa.

Consiglio: accompagna con limonada de coco o una semplice aguapanela, più leggera di una birra se la giornata è calda.

 

Un Ristorante colombiano propone piatti casalinghi e cucina regionale, spesso con porzioni abbondanti.
In Colombia trovi empanadas (0,70–1,20 €), arepas di mais, patacones e arepa de choclo come antipasti.

Tra i principali spiccano ajiaco a Bogotà, sancocho di pollo o pesce sulla Costa del Pacifico, bandeja paisa ad Antioquia, mojarra fritta e arroz con coco sulla costa caraibica.
A Cartagena la cazuela de mariscos e i ceviches cotti (stile locale) sono comuni; nei menu compaiono spesso riso, legumi e platano.

Prezzi indicativi: piatto del giorno 4,50–7,50 €, piatto alla carta 8,50–14,00 €, dolce 2,20–4,20 €.
Nota pratica: al Mercado de la Perseverancia a Bogotá provi ricette di più dipartimenti nello stesso posto, utile se hai poche ore.

 

Dolci tipici della cucina colombiana spaziano tra latte, frutta tropicale e canna da zucchero.
Classici da cercare: tres leches, postre de natas, arroz con leche, obleas con arequipe, merengón con fragole o guanábana, bocadillo veleño con formaggio fresco.
A Cali, tra il Parque del Peñón e il Boulevard del Río, assaggi anche manjar blanco e champús come bevanda dolce speziata.
Porzioni e prezzi: fetta di torta 2,40–3,60 €, oblea 1,50–2,20 €, merengón 3,20–4,40 €.
Suggerimento stagionale: in climi caldi scegli dolci con frutta fresca al mattino, le creme stanno meglio in ambienti climatizzati nel pomeriggio.

 

Piatto tipico di Cartagena è la posta negra cartagenera, manzo stufato a lungo con panela, chiodi di garofano e salsa scura.

Nella la Colombia caraibica si accompagna con riso al cocco, patacones e insalata di cipolla dolce.
Nei menu compaiono anche arepa de huevo, mojarra fritta e cazuela de mariscos; al Mercado de Bazurto senti davvero l’intreccio di spezie e mare (l’ambiente è vivace, valuta una guida).

Prezzo medio al ristorante 7,90–12,50 €; una limonada de coco aggiunge 2,20–3,00 €.
Consiglio operativo: cena presto nella città murata o a Getsemaní per evitare caldo umido e attese lunghe, poi passeggiata fino alla Torre del Reloj quando la brezza rinfresca.

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Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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