Pan de Azúcar Chile: Guida Completa al Parco Nazionale

Ultimo aggiornamento del post 10 Agosto, 2025

Pan de Azúcar Chile: Guida Completa al Parco Nazionale

Se durante il tuo viaggio nel Cile sogni di vedere il deserto tuffarsi nel Pacifico, il Parque Nacional Pan de Azúcar è l’indirizzo giusto.
Lo trovi tra le regioni di Antofagasta e di Atacama, circa venti chilometri a nord di Chañaral e ottocento da Santiago del Cile.
Dal 1985 quest’area protegge oltre quarantatremila ettari di colline color ocra, insenature lambite da acque turchesi e una piccola isola abitata da pinguini di Humboldt.
Qui l’aridità del deserto più asciutto del pianeta incontra l’umidità della corrente di Humboldt: il risultato è un ecosistema unico, sorretto da una nebbia costiera chiamata camanchaca che porta l’umidità necessaria a far sopravvivere cactus secolari e una sorprendente varietà di animali marini e terrestri.
Se pensi al tuo prossimo Viaggio in Cile, tieni Pan de Azúcar in cima alla lista: poche mete offrono la stessa combinazione di paesaggi, biodiversità e autenticità umana

In questo post scoprirai come raggiungere il parco, quali sentieri scegliere, dove assaggiare il miglior ceviche della costa e, soprattutto, perché questo lembo di terra rappresenta un modello di convivenza fra turismo e conservazione.

Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e del Cile (per cui, come tour operator, ho creato più di 25 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze  del Cile e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

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La Camanchaca e il regno dei cactus

Camminando lungo i pendii che circondano la baia ti accorgerai che, all’alba, una nebbia lattiginosa filtra fra le rocce.
È la camanchaca, un velo di vapore che risale dall’oceano e condensa sugli aculei delle piante; poche gocce a testa, ma sufficienti a far prosperare una vera foresta di Copiapoa, cactus endemici che trasformano questo paesaggio in un giardino surreale.
La specie più diffusa è Copiapoa cinerascens, riconoscibile dal tono argenteo che riflette la luce intensa; accanto troverai globi quasi metallici di Copiapoa cinerea, torrette di Copiapoa columna-alba e minuscoli cuscinetti di Copiapoa laui grandi come palline da golf, rarissimi e protetti dalla legge.
Fra un cactus e l’altro spuntano rosette di Puya boliviensis dai fiori turchesi, cuscini verdi di Nolana che esplodono di petali viola quando il desierto florido regala un anno insolitamente umido e, lungo la costa, arbusti di Heliotropium philippianum profumati di vaniglia.
Studi recenti indicano che molte di queste piante crescono meno di un millimetro all’anno: un passo falso fuori sentiero può distruggere decenni di vita, motivo per cui la CONAF insiste su percorsi ben tracciati.

Pinguini di Humboldt, Cile Pan de Azúcar Chile: Guida Completa al Parco Nazionale

Pinguini, leoni marini e condor: la fauna tra mare e deserto

Lo spettacolo comincia in mare, dove i banchi di pesce azzurro attratti dalla corrente fredda sostengono colonie di pellicani dal petto bianco, cormorani Guanay e gabbiani garuma, facilissimi da osservare già dal molo di Caleta Pan de Azúcar.

Poco più al largo sorge l’isola omonima: qui nidificano oltre duecento coppie di pinguino di Humboldt, simbolo del parco e termometro biologico dell’intera ecoregione.
Le barche della cooperativa locale partono la mattina presto, usano motori elettrici negli ultimi metri e mantengono una distanza di sicurezza per non stressare gli animali.
Sotto le falesie si tuffano le lontre marine, i leoni marini si sdraiano al sole e le sule peruviane si esibiscono in picchiate acrobatiche.
Se alzi lo sguardo verso l’interno, noterai sagome eleganti librarsi sulle correnti termiche: sono le aquile cilene e, talvolta, il maestoso condor andino che plana con oltre tre metri di apertura alare.
Sulle alture desertiche pascolano branchi di guanachi, mentre la volpe chilla scandaglia il terreno in cerca di roditori. Nelle ore più fresche capiterà di sentire il canto curioso della turca del Nord, un uccello terricolo che si mimetizza perfettamente fra le pietre rossastre.

Volpe Pan de Azúcar Chile: Guida Completa al Parco Nazionale

Caleta Pan de Azúcar: tradizione marinara e nuovi orizzonti turistici

Il cuore umano del parco è un grappolo di casette di legno dipinte di celeste che si affaccia su una piccola baia naturale.
Per decenni il villaggio ha vissuto di pesca artigianale e del rame estratto sulle colline circostanti; oggi i pescatori continuano a calare le reti all’alba, ma nel pomeriggio trasformano le loro barche in taxi del mare per far scoprire l’isola ai viaggiatori. Fermarti qui all’ora di pranzo è quasi d’obbligo: al ristorante Don Julio preparano un ceviche di conger eel profumato al coriandolo e empanadas ripiene di locos appena bolliti.
Se ami le storie, chiedi di Pedro, uno degli ultimi subacquei della vecchia guardia: racconta ancora di quando il porto di rame dava lavoro a centinaia di famiglie prima che l’area venisse dichiarata protetta.

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Sentieri, campeggi e servizi per chi ama l’outdoor

Dallo spiazzo del centro informazioni parte il sentiero Mirador, un percorso panoramico che in poco più di due chilometri ti porta sopra la baia: il momento migliore è l’alba, quando la nebbia si solleva e il sole accende il mare di riflessi dorati. Più impegnativo è il cammino verso Las Lomitas, sette chilometri in leggera salita tra «lomas» tappezzate di cactus; in agosto, se l’inverno ha portato abbastanza umidità, vedrai il desierto florido esplodere di margherite rosa e gialle.

Chi cerca un’avventura geologica può scegliere la Quebrada del Desierto, un anello di cinque chilometri dentro canyon scavati dall’acqua in ere lontane, con pareti di tufi arancio e filoni di ossidi di ferro.
Per la notte esistono tre aree attrezzate: il Camping Caleta, ombreggiato da tettoie di legno e dotato di docce solari; Los Yekos, più spartano ma con vista aperta sull’isola; e il Pan de Azúcar Lodge, un piccolo complesso di domes geodetici con letti in legno e menù basato sul pescato del giorno. In alta stagione è prudente prenotare con settimane di anticipo.

Parco nazionale Pan de Azucar Pan de Azúcar Chile: Guida Completa al Parco Nazionale

Suggerimenti pratici prima di partire

Il clima è secco e ventoso. D’estate la colonnina tocca i venticinque gradi, ma scende rapidamente dopo il tramonto; porta un pile per la sera, una giacca antivento sottile e un cappello a tesa larga. Il sole del Tropico del Capricorno non perdona: proteggi pelle e occhi con crema SPF alta e occhiali polarizzati.
In inverno australe le giornate appaiono più fresche, tuttavia un’ondata di nebbia può inumidire la sera e costringerti a sostare in rifugio più a lungo del previsto.

Gli ingressi del parco osservano orari variabili: in estate apre alle otto e chiude alle diciotto, in bassa stagione alle nove e chiude alle diciassette; i biglietti costano quattromila pesos cileni per i residenti e ottomila per gli stranieri e si acquistano on-line su pasesparques.cl >>
Ricorda che è vietato spostarsi fuori dai sentieri, raccogliere minerali, accendere fuochi e introdurre cani o gatti: queste semplici regole tutelano un ecosistema che si regge su equilibri fragilissimi.

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Strade, piste e collegamenti: tutte le vie d’accesso

Il modo più semplice per arrivare è partire da Chañaral, piccola città mineraria affacciata sul Pacifico.
Dal lungomare si imbocca la Ruta C-120, un nastro di asfalto che si srotola verso nord per una trentina di chilometri e termina alla casetta dei ranger.
Dopo il check-in, la strada diventa sterrata; se viaggi in estate troverai un ripio ben compattato, percorribile anche da un’utilitaria.

In luglio o agosto, quando qualche raro scroscio di pioggia scava solchi nel terreno, è prudente noleggiare un pick-up con pneumatici robusti.
Chi preferisce la Panamericana può uscire al chilometro 968 o al 1014: la prima deviazione attraversa l’interno desertico in un’ora abbondante, la seconda taglia un altipiano sassoso e scende al mare in meno di quaranta minuti, ma richiede maggiore attenzione perché gli avvallamenti creati dal deflusso dell’acqua possono sorprendere.
A Chañaral, in alta stagione, la cooperativa Los Delfines organizza due minibus al giorno che accompagnano i turisti fino alla caleta e tornano nel tardo pomeriggio, mentre il taxi collettivo resta la soluzione più flessibile e costa all’incirca venticinquemila pesos cileni a corsa.

Pan de Azúcar Chile: Guida Completa al Parco Nazionale

Il sottosuolo protetto

Sotto le colline di Pan de Azúcar giacciono filoni di rame e altre mineralizzazioni preziose, un’eredità geologica che in passato attirò società estrattive di mezza America Latina.
Dal 1985 ogni attività mineraria è sospesa in virtù del decreto che ha istituito il parco; oggi solo piccoli campionamenti scientifici ottengono, dopo lunghi iter, il permesso speciale della commissione nazionale.
Camminando sui crinali noterai resti di teleferiche, vagoncini arrugginiti, cumuli di scarti di lavorazione: sono testimonianze di un’epoca finita, che ricordano quanto sia sottile la linea fra sfruttamento e tutela.

Playa-Blanca Pan de Azúcar Chile: Guida Completa al Parco Nazionale

In Viaggio nel Parco Pan de Azucar e in  Cile con Roberto Furlani

Pan de Azúcar non è semplicemente un luogo da spuntare su una mappa; è un crocevia di correnti oceaniche, storia mineraria e natura resiliente.
Pochi parchi al mondo permettono, nello stesso sguardo, di abbracciare la moltitudine di cactus che bevono nebbia, la sagoma tozza di un pinguino che fa la muta e l’eleganza di un condor in volo.
Un viaggio che ti lascerà sulla pelle il sale del Pacifico, fra le mani la polvere del deserto e negli occhi la certezza che, anche nei luoghi più asciutti del pianeta, la vita trova sempre un modo per fiorire.
Se queste immagini accendono la tua curiosità, scrivimi: disegneremo insieme un percorso lento, in sintonia con i ritmi della camanchaca e con le persone che chiamano questo deserto “casa”.

Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e del Cile (per cui, come tour operator, ho creato più di 25 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
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Scopri chi sono

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel  (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo  che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America  in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

👉 Chi sono e che cosa posso fare per te  >>>
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FAQ – Frequently Asked Questions

Pan de Azúcar, sulla costa nord: il Cile qui è deserto costiero, con un parco nazionale affacciato sul Pacifico e una piccola isola omonima davanti a Caleta Pan de Azúcar.
Il paesaggio alterna spiagge chiare e scogliere con rilievi aridi a 180–240 metri sul livello del mare, cactus colonnari e branchi di guanachi (al mattino l’aria profuma di salsedine e alghe).

L’Isla Pan de Azúcar tutela pinguini di Humboldt, cormorani e otarie; lo sbarco è di norma vietato per conservazione, si naviga attorno alla costa.
L’ingresso al Parco nazionale costa in media 8–12 € a persona e da Chañaral si raggiunge la caleta in 25–30 km, 40–55 minuti d’auto su strada in parte sterrata.
Siamo nel cuore del deserto di Atacama, con cieli spesso limpidi ma vento variabile in 10–20 minuti.
Per inquadrare tutele e regole consulta la pagina sui Parchi nazionali.

 

Isla Pan de Azúcar, a poche centinaia di metri dalla costa: il Cile qui regala fauna marina in quantità, tra pinguino di Humboldt, otarie, sule e cormorani.
Si esce in barca dal molo di Caleta Pan de Azúcar per 70–100 minuti, con giro della scogliera e passaggi lenti nella Bahía Pan de Azúcar; di solito 25–35 € a persona, gruppi piccoli e orari mattutini consigliati (il mare cresce nel pomeriggio).

Lo sbarco non è consentito, ma le barche si avvicinano a 30–80 metri alle colonie per osservazione e foto.
Tornato a terra, sali al mirador sopra la caleta: 20–30 minuti a piedi, dislivello 70–110 metri, ottima prospettiva sulla baia e sull’isola.
Per tempi, temperature e luce dell’area desertica dai un’occhiata a Clima del Cile e, per norme dell’area protetta, alla pagina sui Parchi nazionali.

 

Pan de Azúcar, con Caleta Pan de Azúcar e l’isola omonima, ricade principalmente nel comune di Chañaral, Regione di Atacama, nel nord del il Cile.
Il settore terrestre più a nord del parco si estende anche nel comune di Taltal (Regione di Antofagasta), lungo la stessa costa.

Dal centro di Chañaral sono 25–30 km fino alla caleta; servizi e molo dipendono amministrativamente da Chañaral (utile saperlo per alloggi e rifornimenti).
Se stai pianificando come integrare questa tappa nel viaggio, la cornice del deserto di Atacama e le regole dei Parchi nazionali sono i riferimenti pratici da tenere a portata di mano.

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Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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