Vulcano Pacaya: Guida Completa all’Escursione

Ultimo aggiornamento del post 18 Agosto, 2025

Vulcano Pacaya: Guida Completa all'Escursione

Il Guatemala è terra di vulcani che sbuffano, foreste umide e città coloniali — e il Pacaya è il più facile da toccare con mano (e con scarponi ben allacciati).
In meno di un’ora da Antigua o dalla capitale ti ritrovi a quota 2552 metri sim,  su un cono di basalto nero che erutta, fuma e ribolle da oltre sessant’anni: un laboratorio geologico a cielo aperto dove puoi arrostire un marshmallow sulle fumarole, ascoltare il crepitio delle colate più recenti e fotografare la Laguna de Calderas che si colora di rosso all’imbrunire.

Se stai pianificando il tuo Viaggio in Guatemala, una mezza giornata sul Pacaya è il modo più immediato (e sicuro) per capire perché i Maya consideravano la montagna un portale fra Terra e Cielo.

Ti accompagnerò in questo post alla scoperta del vulcano Pacaya.
Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e del Guatemala (per cui, come tour operator, ho creato più di 17 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze  del Guatemala e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

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Un gigante «giovane» dell’Arco Vulcanico

Il Pacaya appartiene alla stessa catena di fuoco che genera i più celebri vulcani del Guatemala. È un «complesso» di coni sovrapposti le cui prime eruzioni risalgono a 23 000 anni fa. Dopo una lunga pausa, nel 1961 si è riattivato e da allora alterna fasi stromboliane – boati secchi, lapilli e fontane di magma – a periodi di quiete fumante. 

Ambiente e altitudini

Si parte a quota 1 800 nel bosco umido di pino–rovere; dopo un’ora di salita la foresta cede a distese di scorie vetrose che croccano sotto gli scarponi. In vetta, il campo di roccia lavica è punteggiato da fessure che soffiano vapore a oltre 300 °C: bastano pochi secondi per dorare un marshmallow o scaldare una fetta di pizza.

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Perché mettere il Pacaya nel tuo itinerario

Panorama a 360 °

Dalla cresta nord si aprono viste sulla Laguna de Calderas e sul trio Agua-Fuego-Acatenango. Nelle giornate terse, dietro i crateri si intravede l’azzurro del lago Atitlán. Al tramonto la colonna di gas si tinge di rosa mentre Antigua si accende di luci.

Trekking «entry level»

Il dislivello positivo è di circa 400 m: con passo tranquillo si copre in 1 h 30. Chi preferisce un aiuto può noleggiare un cavallo. Lungo il tracciato, la lava solidificata forma onde nere da fotografare senza fretta.

Esperienze uniche

  • Marshmallow e “pizza vulcánica” cotti sulle fumarole sotto lo sguardo della guida.

  • Escursioni serali: la colata incandescente disegna linee rosse sul pendio, perfette per scatti a lunga esposizione.

  • Bagno termale opzionale alle sorgenti di Santa Teresa, ideale per sciogliere i muscoli dopo la discesa.

Vulcano Pacaya: Guida Completa all'Escursione

Cosa vedere e fare sul Pacaya

Sentiero e punti chiave

Dall’ingresso del Parco Nazionale (San Vicente Pacaya) il cammino avanza fra chiome di ceiba e querce: ascolta i motmot dal collare turchese e cerca le oropendole che tessono nidi pensili.
Dopo “La Meseta” il paesaggio cambia di colpo: un deserto nero punteggiato da bombolas, i crostoni di lava del 2010.
Qui le guide indicano le “Saunas Naturales”, aperture roventi dove si percepisce il respiro del vulcano.

Proseguendo, un breve zig-zag nella sabbia vulcanica porta al Mirador. Dal parapetto in legno si domina la Laguna de Calderas – uno specchio verde oliva nel cratere collassato di un antico fratello del Pacaya – e si osserva il Fuego emettere pennacchi a intervalli regolari.

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Attività extra

  • Tostare  formaggio “queso panela” (venduti ai chioschi del villaggio) per un aperitivo geologico.

  • Lezioni di fotografia notturna: molte guide locali offrono treppiedi e assistenza per immortalare la scia della lava.

  • Discesa “volcanic boarding” su una pala di cenere fine (solo con operatori autorizzati).

Vulcano Pacaya: Guida Completa all'Escursione

Come arrivare al Vulcano Pacaya

Raggiungere il vulcano Pacaya è semplice quanto ordinare un caffè “cortado” nel Parque Central. Da Antigua (35 km) la strada esce fra piantagioni di caffè, passa per il paese di San Vicente Pacaya e in circa 1 h 15’ raggiunge l’ingresso del Parco Nazionale. Dal centro di Città del Guatemala calcola 1 h 40’–2 h, traffico permettendo: l’autostrada CA-9 esce verso il Pacifico, poi devia in salita fino al villaggio di San Francisco de Sales, dove trovi un ampio parcheggio custodito e la biglietteria ufficiale (diritto d’ingresso: 50 GTQ stranieri, aggiornamento 2025).

Hai tre modi per organizzarti.

  • Navetta condivisa: parte ogni mattina da Antigua (8:00) e ogni pomeriggio (14:00) per il tour al tramonto; la quota oscilla fra 20 e 25 US$, guida locale inclusa.

  • Tour privato: ideale se vuoi fermarti a fotografare le fumarole senza badare all’orologio; si contratta sui 90 – 110 US$ a veicolo con autista bilingue.

  • Auto a noleggio: asfalto in buone condizioni ma curve strette; segui le indicazioni per Villa Canales, quindi San Vicente Pacaya. Parcheggio sicuro 20 GTQ.

Qualunque opzione tu scelga, ricorda che la guida comunitaria è obbligatoria: non tanto per burocrazia, quanto perché conosce le ultime modifiche al tracciato e—soprattutto—le bocche fumaroliche che si aprono e si chiudono di continuo.

Vulcano Pacaya: Guida Completa all'Escursione

Cosa aspettarsi durante l’escursione

Il sentiero principale parte a 1900 metri  e inizia in dolce pendenza fra pini e felci arboree; dopo 30 minuti la foresta si assottiglia, l’aria diventa sulfurea e la cenere lava comincia a scricchiolare sotto gli scarponi.

Da qui il trekking sul Pacaya – moderato ma continuo – ti regala due ore scarse d’ascesa e 400 m di dislivello. Se il fiato scarseggia, i ragazzi della cooperativa locale offrono cavalli (“taxi naturales”), ovviamente a pagamento.

All’El Mirador, balcone naturale a 2 400 m, lo sguardo spazia sulla Laguna de Calderas e, nelle giornate terse, sui profili conici dei vulcani del Guatemala – Agua, Fuego, Acatenango. La guida di solito fa qui la prima sosta lunga: approfittane per bere, spalmare un po’ di crema solare e fotografare i piccoli geyser di vapore che si alzano dai crepacci.

L’ultimo tratto corre su un campo di lava del 2021, ancora tiepido a pochi centimetri di profondità.
È qui che si sperimenta il famoso “marshmallow roasting”: un bastoncino di bambù, una manciata di zuccherini e la roccia incandescente fa il resto.
Nei tour serali, quando il cielo passa all’“ora blu”, le fumarole si illuminano di bagliori arancioni—un set naturale che trasforma anche lo smartphone più modesto in una reflex.

Equipaggiamento? Scarpe da trekking con buona suola, giacca a vento leggera (in vetta il vento taglia, anche a 25 °C in valle), due litri d’acqua, cappello a tesa, crema 50 +, torcia frontale per la discesa.
Ricorda: niente ciabatte e niente jeans pesanti che assorbono umidità.

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Tour e attività disponibili

Gli operatori comunitari del Pacaya—coordinati dal municipio di San Vicente—propongono formule adatte a ogni agenda e tasca.

Tour di mezza giornata (mattina o tramonto)

Partenza 8:00 o 14:00, rientro dopo quattro ore complessive. La quota include solitamente  guida, navetta, bastone da cammino, sosta marshmallow.

Tour notturno con bivacco leggero

Per chi vuole fotografare la colata al buio e svegliarsi con la luce rosa sulle antenne del cono. Si dorme in sacco a pelo su piattaforma di legno (no tenda), cena semplice e colazione incluse.

Trekking + hot-spring

Dopo la discesa il minivan devia verso le Termas de Santa Teresita: tre ore di relax in vasche minerali a 38 °C, asciugamani e locker inclusi. 

Tour privati fotografici

Partenza molto prima dell’alba per catturare la via Lattea sopra il cratere; guida bilingue esperta di fotografia notturna, cavalletti e luci LED forniti. Da 140 US$ a persona, riduzioni per coppie.

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Sicurezza sul Pacaya

Camminare sul vulcano Pacaya significa avventurarsi su un pendio vivo, modellato ogni anno da nuove colate di basalto.
La regola d’oro è semplice: lasciati guidare da chi il terreno lo conosce centimetro per centimetro.
Le guide comunitarie—riconoscibili dal badge municipale di San Vicente Pacaya—aggiornano il tracciato dopo ogni pioggia torrenziale o piccola frana; seguirle non è un optional, è la prima garanzia di tornare a valle con il sorriso.

Mantieni sempre il sentiero principale: un passo fuori traccia può portarti su croste sottili che sotto nascondono camere di gas bollente.
Le fumarole sono fotogeniche, ma la temperatura supera i 200 °C; tieniti a un paio di metri e usa bastoncini di bambù, non le mani, per tostare i marshmallow.
Nei rari punti dove il sentiero s’incunea fra pareti di lava raffreddata alzati il caschetto della guida: blocchi di scoria, soprattutto dopo i temporali, possono rotolare senza preavviso.

Il Pacaya erutta di frequente in stile stromboliano: fontane di lapilli alte decine di metri ma localizzate dentro il cratere.
Se l’INSIVUMEH (l’Istituto nazionale guatemalteco di sismologia e vulcanologia) emette un’allerta arancione, le guide annullano o accorciano il tour; segui le loro indicazioni e verifica il bollettino la sera precedente sul sito ufficiale di INSIVUMEH

Infine, non sottovalutare l’escursione termica: a valle potresti sudare con 30 °C, ma al belvedere «El Mirador» il vento può far scendere la percezione sotto i 10 °C. Porta uno strato caldo e guanti leggeri; l’ipotermia incalza più in fretta di quanto immagini quando ti fermi per le foto serali.

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Dove mangiare vicino al Pacaya

Al ritorno dalla tua escursione sul Pacaya avrai bruciato un bel po’ di calorie: nessun problema, la strada di rientro è disseminata di soste gustose dove scoprire la vera cucina del Guatemala.
A San Francisco de Sales, pochi minuti dal parcheggio, il comedor «Las Piedras Negras» serve pepián di pollo speziato con semi di zucca e tortillas di mais nero appena pressate; chiedi il tavolo sul retro per vedere le fumarole che sbuffano in lontananza.

Se preferisci un’atmosfera più rurale, devia di cinque chilometri verso la fattoria «Café Calderas»: il caffè è ombreggiato da gravileas e tostato sul posto, accompagnato da pan de banano caldo e miele prodotto dalle arnie vulcaniche.
La vista sulla laguna, con i coni gemelli di Agua e Fuego sullo sfondo, vale gli extra dieci minuti di strada sterrata.

Vulcano Pacaya: Guida Completa all'Escursione

Sali sul Pacaya e Viaggia in Guatemala con Roberto Furlani

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Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e del Guatemala (per cui, come tour operator, ho creato più di 17 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
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NOTA BENE
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Scopri chi sono

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel  (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo  che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America  in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

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Scopri il Guatemala con il mio Blog

Se ti piaciuto il mio post, ti invito a scoprire il Guatemala attraverso il mio blog Viaggio in Centro-SudAmerica .
Qui troverai molte informazioni che spero ti possano essere utili per preparare e arricchire il tuo programma di viaggio in  Guatemala  e la tua conoscenza, più in generale, dell’America latina.

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FAQ – Frequently Asked Questions

Il vulcano Pacaya si trova nel dipartimento di Escuintla, a sud della Città del Guatemala e a sud‑est di Antigua.
Puoi  accedere da  San Francisco de Sales e San Vicente Pacaya; le  strade risalgono i fianchi fino ai parcheggi del Parco Nazionale.
Dalla capitale e da Antigua si percorrono 40–55 km in 60–95 minuti a seconda del traffico, poi inizi il cammino verso i punti panoramici come il Mirador de las Calderas.
L’area in cui camminerai si torva a una  quota media 2.300–2.550 metri sul livello del mare; presenta un  fondo lavico e tratti polverosi nelle stagioni secche.

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√ Hai uno spirito avventuroso e ai tuoi viaggi chiedi solo esperienze fuori dall’ordinario o preferisci goderti fino all’ultima goccia il benefico e rigenerante relax di una magnifica spiaggia?

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Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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