Guatemala Mare: Le Spiagge Più Belle e i Segreti Nascosti

Ultimo aggiornamento del post 18 Agosto, 2025

Guatemala Mare: Le Spiagge Più Belle e i Segreti Nascosti ☐ mare guatemala ☐ guatemala spiagge ☐ spiagge guatemala

Il Guatemala non è soltanto piramidi maya, vulcani di fuoco e cittadine coloniali come Antigua: tra Pacifico e Caraibi nasconde lembi di costa che sanno di palme salate, tartarughe marine e villaggi garífuna raggiungibili solo in barca.

Se stai pensando a un Viaggio in Guatemala, forse non immagini di poterti stendere su sabbia bianca davanti a un’acqua trasparente o di cavalcare un’onda nera di origine lavica – eppure è esattamente ciò che troverai.

Con questo post ti porto sulle spiagge più belle del Paese, spiegandoti come arrivarci, quando andarci e perché ognuna regala un’atmosfera diversa: dal mood caraibico di Playa Blanca alla potenza dell’oceano a Monterrico, passando per i canali di mangrovia del Río Dulce.

Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e del Guatemala (per cui, come tour operator, ho creato più di 17 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze  del Guatemala e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

Playa Blanca Guatemala Mare: Le Spiagge Più Belle e i Segreti Nascosti ☐ mare guatemala ☐ guatemala spiagge ☐ spiagge guatemala

Playa Blanca: l’angolo caraibico che non ti aspetti

Immagina un fazzoletto di sabbia candida circondato da palme da cocco che si piegano sull’acqua color smeraldo: Playa Blanca è questo, uno dei pochi tratti veramente “caraibici” della costa guatemalteca.
Ci arrivi solo via mare: dal molo di Lívingston partono lancias pubbliche e barche private (20–30 minuti, 100–150 quetzal a/r) che salpano al mattino e rientrano nel pomeriggio; in alternativa imbarchi da Puerto Barrios, impiegando circa 45 minuti.

La navigazione di solito include una sosta alle cascate naturali di Siete Altares, pozze turchesi immerse nella giungla dove puoi fare il primo tuffo della giornata.

Una volta a riva, l’agenda è semplice: stendere l’asciugamano sotto l’ombra gentile delle palme, ordinare una cerveza Gallo ben fredda e alternare lettura, nuotate e spuntini a base di tapado (zuppa di pesce al latte di cocco) preparato dalle famiglie locali.
Porta contanti piccoli: non ci sono bancomat né connessione carta, e spesso l’acqua potabile va pagata extra. Il mare è calmissimo da febbraio ad aprile, mentre in estate le piogge possono intorbidire l’acqua; in quel caso ti consiglio comunque la gita perché il fascino della costa rimane intatto.

Se cerchi attività, noleggia un kayak e pagaglia lungo la barriera di mangrovie dove nidificano aironi bianchi, oppure organizza con il barcaiolo uno snorkeling alla vicina barriera di corallo del Belize – serve solo il passaporto e una piccola tassa alla frontiera marittima. La sera rientrerai a Lívingston, magari in tempo per un piatto di tapado garífuna e per ascoltare i tamburi che risuonano sul lungofiume.

Punta de Manabique: ecoturismo allo stato puro

 L’estremo lembo nord–orientale del Guatemala è un dito di terra che abbraccia il Río Dulce prima di tuffarsi nel Golfo di Honduras.
Qui, nella Reserva Natural Punta de Manabique, il mare lambisce foreste pluviali, mangrovie alte come campanili e praterie sommerse dove pascolano lamantini.
È un santuario per oltre 350 specie d’uccelli tropicali, giaguari elusive, scimmie urlatrici e quattro varietà di tartarughe marine che depongono le uova sulle spiagge in estate.

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 Spiagge, fondali e snorkeling

I litorali sono lunghi, sottili, spesso deserti, con sabbia color crema e due personalità: lato caraibico riparato, perfetto per nuotare, e lato oceano aperto più mosso, adorato dai fotografi di onde. Due passi nell’acqua e il fondale degrada dolcemente: basta una maschera per incontrare stelle marine, spugne arancioni e banchi di silverside che brillano al sole.

Dormire sotto le palme e arrivarci senza stress

Niente resort, solo eco-lodge in legno rialzato o cabanas rustiche (20-40 € a notte) con doccia a pioggia raccolta dal tetto e luce solare qualche ora la sera. Ci si arriva dal molo di Puerto Barrios con barca privata (45 min) o con tour condivisi che includono la raccolta rifiuti in spiaggia in cambio di uno sconto: un modo concreto per praticare turismo responsabile e mantenere intatta l’area protetta.

 

 

Playa Dorada: sport d’acqua dolce sul Lago Izabal

Sul versante sud del Lago Izabal, a un’ora di strada da Morales, la Playa Dorada fa dimenticare di essere all’interno e non sull’oceano. Il vento è quasi sempre leggero, la riva digrada piano: condizioni ideali per famiglie con bambini e per chi vuole imparare kayak o stand-up paddle senza correnti oceaniche.

 Paradiso degli sportivi

La comunità locale noleggia moto d’acqua, pedalò e attrezzatura per banana boat; i pomeriggi di weekend si riempiono di ragazzi che giocano a beach volley mentre i pescatori rientrano con dentici appena presi. A pochi chilometri sorgono sorgenti termali solforose naturali: combinare mezza giornata di lago con un “bagno caldo” nella foresta è un must.

 Mangiare e dormire

Ristorantini in legno sul lungolago servono tapado e tilapia alla brace (pasti 6-8 €): prova il Chalet Castillo. Chi resta la notte trova cabanas semplici (25 €) o il rifugio di fascia media Hotel Denny’s Beach con piscina e molo privato (60-70 €).

 

 Playa Las Cristalinas: acque limpide, vulcani sullo sfondo

Un angolo trasparente del  lago Atitlán

Sulla sponda settentrionale del bacino più fotogenico del Paese, Playa Las Cristalinas onora il suo nome con un’acqua che lascia indovinare ogni ciottolo sul fondo. Ti siedi sulla passerella di legno, alzi lo sguardo e trovi i coni perfetti di Atitlán, Tolimán e San Pedro; dietro alle spalle fruscia un bosco di pino e agave che profuma l’aria.

Come arrivare (e godersi la strada)

Da Panajachel prendi una lancha pubblica (20 min) o, se preferisci pedalare al ritmo dei pescatori, un kayak doppio in un’ora scarsa. Chi alloggia a San Pablo La Laguna può camminare quaranta minuti lungo il sentiero costiero, tra piantagioni di caffè e murales che raccontano leggende Kaqchikel. Da San Juan La Laguna invece basta un tuk-tuk 4×4 che in dieci minuti ti lascia sull’altura—panorama garantito—per poi scendere a piedi verso la spiaggia.

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Servizi essenziali e vita di lago

Un solo chiosco in riva griglia tilapia e tortillas de maíz; quando c’è pesca abbondante il proprietario serve anche cevichefresco a prezzo locale. Nelle ore quiete del mattino affitta paddle-board; nel pomeriggio puoi iscriverti a una mini-lezione di free-diving tra i crateri sommersi. Prima di ripartire, fermati nei laboratori di tessitura di San Juan La Laguna: le cooperative femminili mostrano come i pigmenti naturali – indaco, cochinilla, corteccia di avocado – tingono i famosi huipiles.

 

Monterrico: sabbia nera, tartarughe e tramonti da cartolina

Dalla capitale all’oceano in tre ore

Gli abitanti di Ciudad de Guatemala scappano qui nei fine settimana: basta imboccare la CA-9 verso sud, deviare a Taxisco e in meno di tre ore ti ritrovi davanti a un litorale vulcanico lungo trenta chilometri. Se cerchi un trasferimento più scenico punta al piccolo traghetto che, dalla laguna di La Avellana, attraversa il canale tra mangrovie popolate da aironi.

Giornate lente, crepuscoli infuocati

La sabbia assorbe il calore e al tramonto rilascia un vapore che tinge l’orizzonte di rosa carminio: un set naturale per i surfisti principianti che cavalcano onde gentili. Passeggia verso l’estuario: tra luglio e settembre potresti avvistare branchi di delfini che risalgono la corrente calda.

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Il Tortugario e il rispetto per la fauna

Il Tortugario Monterrico raccoglie le uova di tartaruga liuto, verde e olivacea proteggendole fino alla schiusa. Partecipa alle liberazioni all’alba; ricorda però di non toccare i piccoli e di non usare flash: l’orientamento verso il mare dipende dalla luce naturale.

 

 

Iztapa: capitale centro-americana del pesce vela

Dove il fiume incontra il Pacifico

A un’ora da Monterrico, Iztapa è tagliata in due dal canale Chiquimulilla: da un lato il mare aperto, dall’altro un fiume calmo che funge da marina naturale per decine di charter da pesca. Le spiagge sono di sabbia nera finissima; la brezza costante tiene lontana l’umidità.

Battute d’altura da record

Tra dicembre e maggio le acque di Iztapa sono considerate le più prolifiche al mondo per la pesca catch-and-release del sailfish: non è raro sollevare in barca dieci esemplari in un giorno. Resort come Casa Vieja Lodge organizzano pacchetti completi con uscita, attrezzatura e istruttore, mentre piccole posadas familiari sulla riva offrono camere essenziali dai 25 € con vista sulla laguna.

 

 El Paredón: surf, natura e community vibes

Onde costanti e atmosfera bohémien

Una pista di sabbia scura lunga quanto l’orizzonte, onde che rompono a intervalli regolari e un villaggio di palapas, ostelli eco-chic e caffetterie artigianali: così si presenta El Paredón. Qui trovi scuole di surf con tavole soft-top per principianti e shortboard per chi cerca manovre più radicali; la stagione migliore va da aprile a ottobre, ma un beach-break lavorabile c’è quasi sempre.

Parco Sipacate-Naranjo a due passi

All’alba un kayak silenzioso ti porta dentro le mangrovie del Parque Nacional Sipacate-Naranjo: aironi cenerini, martin pescatori e, con fortuna, un timido caimano. Le guide locali, cresciute tra le lagune, ti spiegano l’equilibrio fragile di questi ecosistemi e come ridurre l’impatto del turismo.

 

 Sipacate: adrenalina e vita di spiaggia per tutti i livelli

Non solo surf–camp

Rispetto a El Paredón, Sipacate è una cittadina più grande, con supermercati, banche e alloggi per ogni tasca: dallo Surf House Hostel a 15 € alle ville con piscina fronte mare sopra i 120 €. Le scuole propongono corsi beginner sulla spiaggia centrale e sessioni avanzate sul point-break di Las Flores, dieci minuti più a ovest.

Alternative quando le braccia dicono basta

Se la tavola non fa per te, noleggia un SUP al tramonto, esplora in kayak i canali ricchi di mangrovie o partecipa a un’uscita di bird-watching (nelle saline costiere svernano ibis scarlatti e spatole rose). La sera i ristorantini sulla Avenida Principal servono gamberi all’aglio e birra locale: perfetti per raccontare le onde prese durante la giornata.

 

Playa Tilapa: fuga dalla folla sull’ultima striscia di sabbia

Se sogni una parentesi di silenzio – lontano dai beach-bar di Monterrico o dalle tavole di El Paredón – spingiti fino a Playa Tilapa, l’ultimo lembo costiero prima che il Guatemala ceda il passo al Chiapas. Un canale di mangrovie separa questo villaggio di pescatori dall’asfalto: raggiungi il molo di Tulate, sali su una lancia collettiva (15-20 minuti) e attracchi tra palme piegate dal vento e capanni in legno di ceiba.

La spiaggia corre per dieci chilometri senza ombrelloni né moto d’acqua; le onde, meno violente che a Sipacate, permettono lunghe nuotate quando la marea cala. Gli alloggi si contano sulle dita di una mano: l’hostal El Despertaraffitta amache e stanze essenziali (circa 18 € a notte), mentre il ristorantino di Doña Marta frigge pargo fresco servito con tortillas fumanti. Porta contanti, repellenti e una torcia: dopo il tramonto l’unica luce è quella delle stelle – o della bioluminescenza che, nelle notti senza luna, incide la risacca con bagliori turchesi.

 

Spiagge segrete da annotare in agenda

Non c’è solo Tilapa a raccontare il mare del Guatemala fuori dai radar.
A 40 km a ovest di Iztapa sbuca Playa Tecojate, un arco di sabbia scura frequentato quasi solo da surfisti locali: ci arrivi con un pickup 4×4 che parte ogni mattina dal mercato di Escuintla.
Poco più a est, la caletta di El Hawai (protetta da un cordone di mangrovie del Biotopo Monterrico-Hawai) ospita una micro-stazione di ricerca dove puoi partecipare ai censimenti di tartarughe olivacee da agosto a novembre.

Vuoi scoprirne altre? Chiedi alle guide comunitarie di Las Lisas – villaggio di pescatori raggiungibile in barca dall’estuario di Chiquimulilla – di imbarcarti all’alba: in un’ora toccano spiaggette deserte dove i pellicani planano a un palmo dall’acqua e le conchiglie giganti disegnano arabeschi sulla battigia.

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Consigli pratici per vivere le spiagge guatemalteche senza sorprese

La sabbia vulcanica diventa rovente dopo le undici: infila sempre infradito o sandali, altrimenti rischi vesciche in pochi passi.
Sul bagnasciuga possono annidarsi minuscoli acari – i locali li chiamano aradores – e pappataci: uno spray a base di DEET o olio di neem riduce punture e pruriti. Ricorda che il topless è vietato per legge e può creare disagio nelle comunità più tradizionaliste.

Le maree del Pacifico cambiano in fretta; prima di entrare in acqua informati sulle correnti di risacca e segnala sempre la tua presenza al gestore dell’alloggio.
Evita di lasciare smartphone o portafogli incustoditi sotto l’asciugamano: usa la cassaforte dell’hotel o una dry-bag impermeabile da portare con te.
In stagione delle piogge (maggio-ottobre) i temporali pomeridiani sono intensi: programma le attività di snorkelling o kayak sul Río Dulce al mattino e tieni d’occhio l’app delle allerte meteo (Conred Alerta).

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In Viaggio in Guatemala con Roberto Furlani

Se questo post ti ha incuriosito, desideri  scoprire il Paese che ha dato il nome a questo marmo particolare e stai pensando a un   Viaggio in Guatemala su misura, non esitare a scrivermi e raccontarmi che tipo di esperienza hai in mente.
Insieme possiamo comporre un viaggio che abbracci le bellezze più iconiche di questa terra, senza dimenticare i dettagli pratici e la sicurezza.

Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e del Guatemala (per cui, come tour operator, ho creato più di 17 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
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Programmi di Viaggio in Guatemala

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Scopri chi sono

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel  (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo  che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America  in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

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FAQ – Frequently Asked Questions

Per il mare dentro i confini l’itinerario più scenografico è l’asse Rio DulceLivingston, tra canyon fluviale e costa caraibica raggiungibile in barca.
Da Città del Guatemala a Rio Dulce percorri 280–300 km in 5,5–7 ore, poi prosegui in lancha per 70–95 minuti fino a Livingston.

Da qui si visitano calette protette e spiagge accessibili solo via mare, con uscite giornaliere lungo le mangrovie e verso la costa aperta (porta una sacca stagna per l’elettronica).
Sulla sponda pacifica, località come Monterrico e Sipacate propongono sabbia vulcanica e onde da surf, a 120–135 km dalla capitale con 2,5–3,5 ore di trasferimento.
Se guardi fuori da Il Guatemala, Belize e le Bay Islands dell’Honduras sono vicine: si raggiungono in aereo o con combinazione bus+barca in 5–9 ore a seconda della rotta.

La stagione secca novembre–aprile garantisce condizioni più stabili e piste meno fangose, mentre tra maggio e ottobrele piogge cadono spesso nel pomeriggio lasciando ore utili la mattina.
Per calibrare le tappe consulta Quando andare in Guatemala e considera i microclimi: sugli altipiani le temperature restano in genere tra 17–25 °C, nel Petén oscillano intorno a 26–33 °C con umidità elevata.

Il miglior periodo per salire sui vulcani, come il’Acatenango, va da dicembre a febbraio, quando le albe sono più limpide a 3.600–3.900 metri sul livello del mare.
Al lago Atitlán le traversate mattutine dal Muelle Tzanjuyú sono più regolari, mentre nel pomeriggio può alzarsi il vento locale Xocomil che increspa l’acqua.

Sulla fascia caraibica, tra Rio Dulce e Livingston, i mesi di febbraio–inizio maggio risultano di solito più asciutti con picco di piogge tra settembre e ottobre.
Nota di calendario: la Semana Santa ad Antigua cade tra marzo e aprile e richiede prenotazioni anticipate per alloggi e trasferimenti.

 

Il Guatemala è abbastanza sicuro per chi viaggia informato e segue accortezze semplici, soprattutto lungo le rotte turistiche di giorno.
Nelle aree più frequentate — Antigua, il lago Atitlán con collegamenti in lancha verso San Pedro La Laguna e l’asse Flores–Tikal — trovi servizi collaudati, presenza di polizia turistica e una logistica semplice.

Gli spostamenti tipici sono brevi e prevedibili: 60–95 minuti dall’aeroporto La Aurora al Parque Central di Antigua, 25–40 minuti in barca da Panajachel a San Pedro, 75–95 minuti su strada da Flores all’ingresso di Tikal.

La sicurezza percepita cala la sera e sulle strade secondarie: per questo conviene usare shuttle autorizzati, taxi registrati e programmare i trasferimenti di giorno.
A Città del Guatemala scegli Zone 10 o 14 e limita uscite notturne in Zone poco illuminate, mentre ad Atitlán preferisci banchine principali come il Muelle Tzanjuyú e rientri prima del tramonto.

Non è però un Paese “facile” ovunque.

I rischi aumentano nelle aree di confine con il Messico (in particolare Tecún Umán), nelle zone rurali isolate del Petén e in porzioni periferiche dei dipartimenti di Izabal, Alta Verapaz, San Marcos e Huehuetenango.

Se inserisci corridoi come Rio DulceLivingston o Semuc Champey, muoviti solo di giorno, affìdati a barche e shuttle ufficiali, evita tratti isolati a piedi e non ostentare oggetti di valore.
In generale tieni con te solo l’essenziale, conserva una copia del passaporto separata dall’originale e concorda i prezzi dei tuk‑tuk prima di salire.

Per una panoramica completa e aggiornata di aree sicure, zone critiche e buone pratiche, leggi Viaggiare sicuri in Guatemala.

 

Non esiste un unico “mare più bello”, dipende da cosa cerchi tra barriera corallina, spiagge lunghe o spot da surf.
Restando vicino al Guatemala, i cayes del Belize propongono acque basse e snorkeling su reef (cerca però online notizie sul problema delle alghe), mentre il Pacifico di El Salvador è noto per le onde lunghe.

All’interno dei confini, il tratto caraibico di Livingston è il riferimento per escursioni in barca e baie riparate, raggiunte via Rio Dulce in 70–95 minuti.
Se invece ami le spiagge ampie con sabbia scura, la costa pacifica guatemalteca concentra tratti continui e meno affollati.
Valuta stagione, vento e facilità di accesso: il “più bello” cambia con periodo, meteo e tuo stile di viaggio.

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√ Hai uno spirito avventuroso e ai tuoi viaggi chiedi solo esperienze fuori dall’ordinario o preferisci goderti fino all’ultima goccia il benefico e rigenerante relax di una magnifica spiaggia?

√ Ti piacciono gli spazi aperti, dove il tuo sguardo scorre verso gli orizzonti infiniti o dove percorrere decine di chilometri senza incontrare anima viva o preferisci delle città vivaci e frizzanti ?

√ Qualunque siano i tuoi interessi, le tue passioni, i tuoi desideri…. Benvenuta e benvenuto nel mio blog! Mi auguro che i post e  i video che troverai contribuiscano a farti innamorare del Centro e Sud America 😊

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Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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