Alta Verapaz: Guida Completa alla Scoperta del Guatemala

Ultimo aggiornamento del post 18 Agosto, 2025

Alta Verapaz: Guida Completa alla Scoperta del Guatemala

Il Guatemala ti sorprende già dai primi chilometri fuori dalla capitale, con montagne che si infittiscono di nebbia e foreste che odorano di cardamomo.
In questa cornice l’Alta Verapaz è la provincia che meglio incarna il volto più verde, intricato e autentico del Paese.
Se stai organizzando un Viaggio in Guatemala e cerchi trekking nella giungla, comunità indigene ospitali e fiumi color giada, qui sei nel posto giusto.

Ti accompagnerò in questo post alla scoperta dell’Alta Verapez.
Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e del Guatemala (per cui, come tour operator, ho creato più di 17 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze  del Guatemala e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

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Storia dell’Alta Verapaz

Tezulutlán, “la terra della guerra”

Prima dell’arrivo degli spagnoli, i cronisti Maya chiamavano queste selve Tezulutlán, ovvero “luogo di guerra”. Non era un riferimento ai conflitti interni, bensì alla difficoltà per qualunque invasore di farsi strada tra gole, fiumi e popoli fieri come i Q’eqchi’.

Bartolomé de Las Casas e la “vera pace”

Nel 1537 il domenicano Bartolomé de Las Casas propose alla corona castigliana di convertire la regione senza armi, puntando sulla predicazione pacifica e sul rispetto dei costumi locali.
La strategia funzionò talmente bene da spingere Carlo V a ribattezzare l’area Vera Paz, la “vera pace”, e a fissarne lo status speciale: niente encomiendas brutali, solo villaggi autonomi con missioni religiose.

Cardamomo Alta Verapaz: Guida Completa alla Scoperta del Guatemala

L’Alta Verapaz oggi

Economia quotidiana fra cardamomo e rimesse

Se percorri le strade rosse che serpeggiano da Cobán a Raxruhá, sentirai spesso il profumo pungente del cardamomo che essicca nei cortili: questo baccello verde è ancora l’oro locale e occupa oltre la metà delle famiglie rurali.
Accanto ai campi di cardamomo resistono le piantagioni di caffè d’altura, coltivate in ombra sotto gigantesche ceiba e albero dell’avocado, mentre il cacao fermenta in casse di legno all’esterno delle case.
Non tutto, però, ruota attorno all’agricoltura: molti giovani lavorano negli Stati Uniti e inviano rimesse che permettono di migliorare i tetti in lamiera, aprire piccole botteghe o finanziare gli studi dei fratelli minori.

Cooperative e microimprese al femminile

Negli ultimi dieci anni sono nate decine di cooperative Q’eqchi’ che gestiscono dal turismo comunitario alla trasformazione del cacao.
Le donne, in particolare, guidano laboratori di tessitura tradizionale e piccole torrefazioni di caffè, dimostrando che l’artigianato e l’agro–industria su scala familiare possono competere con i grossisti se puntano su qualità e filiera corta.

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Sfide moderne: clima e infrastrutture

Il cambiamento climatico altera il ciclo delle piogge: troppo secco in febbraio, piogge torrenziali in agosto; il cardamomo soffre i nuovi parassiti e il caffè si spinge a quote più alte. Le strade CA-14 e RN-5 sono asfaltate, ma appena devii verso le aldeas piccoli smottamenti possono isolare una comunità per giorni.
In compenso, gli autobus scolastici statunitensi ricondizionati – i famosi “camionetas” – continuano a collegare i villaggi con Cobán, mantenendo vivo un flusso di merci e idee.

Giovani fra migrazione e ritorno

Molti ragazzi partono per studiare a Città del Guatemala o lavorare oltre confine, ma un numero crescente decide di tornare per gestire eco-lodge sul río Cahabón o avviare caffetterie di specialità. In questo rientro sta la chiave di un futuro più equilibrato: chi ha visto il mondo porta innovazione, chi è rimasto custodisce la lingua Q’eqchi’ e i rituali del calendario agricolo.

Oggi l’Alta Verapaz è quindi un crocevia di tradizione e cambiamento, dove il richiamo della foresta nebulosa convive con i sogni digitali di una generazione connessa.

Molti villaggi ancora oggi portano nomi biblici tradotti in Q’eqchi’. A Tactic, per esempio, la chiesa principale espone un retablo barocco interamente intagliato da artigiani indigeni: un ibrido artistico che riflette la fusione pacifica tra due mondi.

Panorama Alta Verapaz: Guida Completa alla Scoperta del Guatemala

Geografia e Clima

L’Alta Verapaz corre da ovest a est in una sequenza di cime montuose che superano i 2300 metri slm (Sierra de Chamá) e si tuffano nelle piane fertili del bacino Polochic, a quota 150 m. Il territorio ospita grotte spettacolari, canyon come quello di Seacacar e la celebre piscina naturale di Semuc Champey, uno dei gioielli  della zona.

Un clima che cambia a ogni curva

A Cobán, capoluogo situato a 1 320 metri, la temperatura media oscilla fra 14 °C di minima notturna e 23 °C diurna, con oltre 3 500 mm di pioggia l’anno: tieni portata di mano un poncho.
Scendendo verso La Tinta il termometro sale a 30 °C, l’umidità diventa tropicale e le piogge seguono il ritmo classico del Guatemala (mattinate luminose, acquazzoni pomeridiani). Se hai dubbi sul periodo migliore, consulta il post Quando andare in Guatemala.

Alta Verapaz: Guida Completa alla Scoperta del Guatemala

Popolazione e Lingue

Quanti abitanti, quante identità

Secondo il Censimento 2018, l’Alta Verapaz ospita 1 215 000 abitanti, di cui oltre il 90 % si riconosce in gruppi Maya. La presenza ladina (di cultura ispanica) è concentrata nei centri urbani di Cobán e San Cristóbal Verapaz.

Un caleidoscopio linguistico

Accanto allo spagnolo sentirai parlare Q’eqchi’, lingua che domina nei mercati di Cobán; Poqomchi’ nei villaggi montani verso Purulhá; e Achi’ lungo il confine con Baja Verapaz. Imparare un saluto (“Sa saach’ol?” – come stai? in Q’eqchi’) o ringraziare con un semplice “Nok’oma” ti aprirà porte e sorrisi che altrimenti resterebbero socchiusi ed è un  segno di rispetto verso la cultura locale. Spesso trasforma l’ospite in amico.

Coban Alta Verapaz: Guida Completa alla Scoperta del Guatemala

Comuni dell’Alta Verapaz

Prima di tuffarti nei singoli nomi, tieni a mente che l’Alta Verapaz è un mosaico di micro-mondi: dal capoluogo piovigginoso di Cobán alle pianure afose sul Río Polochic, ogni comune ha un carattere forte, una festa patronale unica e un’economia che spazia dal caffè d’altura alla palma da olio.
Conoscere queste diciassette realtà ti aiuta a capire perché un solo viaggio non basta per esaurire la complessità di questa provincia verde smeraldo.

Cobán – Cuore commerciale dell’altipiano: caffè d’altura, vivaci mercati Q’eqchi’ e l’aria sempre intrisa di pioggia fine. Da qui partono quasi tutti i transfer verso Semuc Champey e il Biotopo del Quetzal.

Santa Cruz Verapaz – Villaggio di origine domenicana, noto per l’artigianato in ceramica nera che trovi nel piccolo mercato serale; ottimo spot per assaggiare il kak-ik, il brodo di tacchino tipico della cucina del Guatemala.

San Cristóbal Verapaz – Distese di piantagioni di cardamomo e un lago circondato da bosco nebuloso, perfetto per una gita in kayak nelle prime ore del mattino.

Tactic – Centro agricolo immerso in campi di mais e fagioli; il punto di partenza per chi vuole esplorare cascate nascoste come Las Islas.

Tamahú – Minuscolo ma strategico: qui la valle del Polochic inizia ad aprirsi e la temperatura sale; ideali le fattorie di cacao che organizzano degustazioni bean-to-bar.

Tucurú – Cola tra altipiano e pianura; famosa per i mercati di bestiame il sabato e per le botteghe che scolpiscono maschere da danza.

Panzós – Porticciolo fluviale sul Río Polochic; storicamente legato alle bananeras, oggi base per le escursioni al Parque Natural Las Conchas.

Senahú – Boschi di pino e cinabrios con miniere abbandonate da cui partono trekking panoramici fino a 2 200 m.

San Pedro Carchá – Denso di cooperative Q’eqchi’ che lavorano il caffè ombra-cultivated; qui puoi seguire l’intero processo dal ciliegio alla tostatura.

San Juan Chamelco – Culla di antichi riti sincretici: se capiti a novembre assisti alla danza del venado in onore dei defunti.

Lanquín – Porta d’accesso a Semuc Champey e alle Lanquin Caves; la sera le bancarelle di atol de elote scaldano l’atmosfera lungo il río Cahabón.

Santa Maria Cahabon Alta Verapaz: Guida Completa alla Scoperta del Guatemala

Santa María Cahabón – Nelle sue colline nasce lo stesso fiume che scolpisce Semuc; meno turistica, autentica nelle cerimonie di K’iche’.

Chisec – Crocevia per la RN-5, offre alloggi spartani e tour comunitari verso i laghi di Sepalau.

Chahal – Fitta giungla a nord, habitat di giaguari; base discreta per raggiungere la Laguna Petexbatún via carretera.

Fray Bartolomé de las Casas – Fondato solo nel 1985; piantagioni di palma da olio e cacao, con comunità che sperimentano il turismo solidale.

Santa Catalina La Tinta – Distaccata da Panzós, vive di canna da zucchero e fiere equine; ottimo snodo dei bus per Izabal.

Raxruhá – Il “nuovo nato” (2008), celebre per le Cuevas de Candelaria e il tubing sul Río Candelaria.

Semuc Champey : Semuc Champey: Guida Completa al Paradiso Naturale del Guatemala

Attività ed Escursioni

L’Alta Verapaz è un parco giochi naturale concentrato in poche decine di chilometri: cascate color giada, grotte carsiche abitate da milioni di pipistrelli, lagune d’acqua calcarea che riflettono il cielo e foreste nebulose in cui il Quetzal ama nascondersi. Decidere cosa fare dipende solo da quanta avventura vuoi mettere in agenda.
Di seguito trovi le esperienze più richieste, spiegate in modo pratico, con tempistiche realistiche e qualche dritta per evitare sorprese.

Tour a Semuc Champey

Parti da Cobán alle otto del mattino: le jeep condivise impiegano circa tre ore, comprese le soste fotografiche nei villaggi Q’eqchi’.
Una volta al parcheggio, il sentiero che sale al mirador richiede 45 minuti di camminata ripida tra radici bagnate e passerelle in legno; se piove diventa scivoloso, quindi servono scarpe da trekking con buona scolpitura.
Dall’alto ti godi l’intera tavolozza di azzurri delle piscine naturali; poi scendi e nuoti nell’acqua tiepida del fiume Cahabón che qui scorre sotto la roccia calcarea. 

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Esplorazione delle grotte di Lanquín

L’ingresso alle grotte è a un chilometro e mezzo dalla piazza di Lanquín, ma non farti ingannare: dentro regnano buio e umidità costante.
La visita standard dura un’ora e segue un sentiero illuminato a tratti, con passerelle metalliche e qualche gradino ripido.
Alle 18:00 osserva l’“uscita” dei pipistrelli: una vera colonna di fumo vivo che si dissolve nella selva del Cahabón.

Quetzal in volo

Birdwatching alla ricerca del Quetzal

L’appuntamento è alle cinque in punto, quando la foschia abbraccia ancora le pendici del Biotopo.
Una colazione rapida (caffè d’altura e pan de banano) e via sui sentieri a 1 600 m: cammini piano, in silenzio, perché il Quetzal ama posarsi su alberi di aguacatillo all’alba per nutrirsi dei frutti.
In stagione secca (novembre-marzo) le probabilità di vederne uno superano il venti per cento; fuori stagione scendono, ma potrai comunque avvistare tucani smeraldo, motmot dai pennacchi blu e una miriade di colibrì. Porta un binocolo leggero e un poncho: le piogge improvvise non risparmiano nessuno.

Esperienze culturali fra cacao e caffè

A venti minuti da San Pedro Carchá trovi una finca di cacao gestita da una cooperativa Q’eqchi’. Segui ogni fase: raccolta delle cabosse, fermentazione in vasche di cedro, essiccazione al sole e tostatura con mulino a pietra.
Degustazione finale: cioccolato al settanta per cento che profuma di frutti rossi.
Se il caffè è la tua passione, un’altra finca ti mostra l’intero percorso “dal ciliegio alla tazzina”: cammini tra ombrelloni di banano, selezioni le drupe mature e assaggi diverse tostature per capire come cambia l’aroma.

Adrenalina pura tra le grotte di Candelaria e la Laguna Lachuá

A Raxruhá inizia l’avventura sotterranea: entri in una galleria alta come una cattedrale, procedi lungo passerelle di legno e poi — accompagnato da guide esperte e imbragato — ti cali con la corda per quaranta metri lungo una colonna calcitica.

Luci spente, soltanto il fascio della lampada frontale e il gocciolio delle stalattiti.
Alla Laguna Lachuá, invece, la sfida è l’immobilità: remi piano in kayak per non increspare la superficie color latte e menta, mentre aironi bianchi e tartarughe d’acqua dolce si lasciano ammirare a distanza ravvicinata.
Il lago è dentro un parco protetto: niente motori, musica o plastica monouso, solo il suono del respiro e della foresta che ti circonda.

churrasco, piatto tradizionale, guatemala

Dove Mangiare

L’Alta Verapaz non è soltanto giungla e grotte: a tavola scoprirai quanto la cucina del Guatemala – speziata ma equilibrata – sappia evolvere in chiave creativa senza tradire le radici maya-q’eqchi’. Di seguito trovi cinque tavole dove sederti con appetito e senza sorprese sul conto.

El Peñascal – A Cobán, pochi tavoli in legno e brace sempre accesa. Specialità: churrasco servito con chirmol di pomodoro affumicato e tortillas appena fatte. Fascia prezzo: economica; con l’equivalente di 8-10 € esci sazio.

Casa D’Acuña – Atmosfera coloniale in una dimora ottocentesca. La chef mescola ricette spagnole a sapori locali: imperdibili i fagioli blancos al cardamomo e il pepián di pollo. Fascia media, perfetta per una cena lenta davanti al camino.

Xkape Kob’an – Coffee-shop artigianale dove tostano chicchi d’altura provenienti da cooperative Q’eqchi’. Ordina un caffé e abbinalo alla torta di banano; merenda ideale sotto la pioggerellina cobanera.

La Abadia – Bistrot contemporaneo nascosto in un ex-convento. Menu degustazione da quattro portate (circa 25 €) che reinterpreta piatti tradizionali con tecniche moderne: tamal in crosta di mais viola e mousse di cacao criollo.

Kardamomuss – Deliziosa bakery di frontiera tra dolce e salato: cinnamon-roll al cardamomo, sandwich di chorizo criollo e un espresso tirato a regola d’arte. Prezzi gentili, perfetto per colazione prima di partire verso Semuc Champey.

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Dove Alloggiare

Dormire bene in Alta Verapaz è facile se scegli la struttura adatta al tuo budget e al tuo stile di viaggio. Ecco tre indirizzi collaudati – nessun copia-incolla di portali, solo esperienza sul campo.

Economico – Hostal Casa Tenango (Cobán)

A due isolati dal Parque Central, camerate pulite, acqua calda non-stop e cucina comune dove prepararti il caffè acquistato a Xkape Kob’an. Ottimo per chi rientra tardi dopo un tour speleologico e vuole spendere poco senza sacrificare la sicurezza.

Fascia media – Greengo’s Hotel (Lanquín)

Immerso nella giungla a quindici minuti da Semuc Champey, mixa bungalow in legno, piscina turchese e ristorante con vista sul fiume Cahabón. Ideale se cerchi comfort ma vuoi svegliarti con il canto degli uccelli e non con i clacson di Cobán.

Fascia alta – Casa Gaia Boutique (Cobán)

Solo otto suite, giardino d’orchidee e piccolo spa con massaggio al cardamomo. Ristorante interno che serve menu chilometro zero e servizio transfer privato dall’aeroporto di Città del Guatemala. Perfetto per chi desidera relax di livello dopo giornate fangose a esplorare grotte.

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Come Arrivare e Spostarsi

Arrivare in Alta Verapaz da Città del Guatemala richiede pazienza e buone sospensioni: 220 km che possono trasformarsi in 4 ore asciutte o 6 ore se piove forte sulla CA-14. Shuttle turistici e bus Línea Dorada partono ogni mattina; prenota il posto finestrino per ammirare le foreste nebulose.
Se arrivi da Antigua aggiungi un’ora e mezza di serpentone montano.

A Cobán ti muovi in tuk-tuk (10 GTQ a corsa urbana) o in microbus diretti ai paesi limitrofi. Per Lanquín serve il 4×4 negli ultimi 11 km di sterrato; in stagione delle piogge la pista diventa fangosa, quindi calcola ritardi. chi preferisce indipendenza può noleggiare un pick-up: ricorda che il carburante scarseggia tra Lanquín e Fray Bartolomé.

Consigli di Viaggio

Vuoi cieli tersi e sentieri asciutti? Punta tra novembre e marzo.
L’estate europea porta invece piogge giornaliere ma anche cascate più potenti e meno turisti: leggi il post Quando andare in Guatemala per orientarti.
Metti in valigia pantaloni leggeri che si asciugano in fretta, una giacca antipioggia compressa e scarpe da trekking con suola Vibram: a Semuc Champey la roccia è scivolosa anche con il sole.

Vaccini non obbligatori, ma antitetanica e antiepatite A consigliate. Zanzare? A bassa quota portano dengue: repellente con 30 % DEET e maniche lunghe al crepuscolo. Per l’altipiano nessun problema di mal d’altitudine: Cobán sta a 1 320 metri slm.
Consulta sempre Viaggiare Sicuri in Guatemala per gli aggiornamenti su viabilità e salute.

Ricorda di rispettare costumi e ambiente: niente droni sopra i rituali maya, niente plastica monouso nelle piscine naturali e chiedi prima di fotografare gli artigiani.

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In Viaggio in Alta Verapaz e in Guatemala con Roberto Furlani

Pronto a farti avvolgere dal verde intenso dell’Alta Verapaz, a nuotare nelle piscine smeraldo di Semuc Champey e a cercare il mitico  Quetzal all’alba?
Scrivimi: disegnerò per te un itinerario su misura, con guide locali, alloggi già collaudati e tutta la logistica necessaria perché tu pensi solo a vivere l’avventura.

Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e del Guatemala (per cui, come tour operator, ho creato più di 17 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze del Guatemala e dell’America latina. 

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NOTA BENE
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Scopri chi sono

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel  (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo  che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America  in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

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Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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