Yungas Road: Tutto quello che devi sapere sulla strada più pericolosa del mondo

Ultimo aggiornamento del post 30 Giugno, 2025

bolivia-death road, croce sulla strada

Se hai in programma un Viaggio in Bolivia e stai cercando un’esperienza fuori dall’ordinario, la Bolivia ti offre la famosa Yungas Road, spesso soprannominata la “Strada della Morte” o “Carretera de la Muerte”.
A rendere questo tragitto così conosciuto è la sua fama di via più pericolosa del pianeta, ma anche l’innegabile fascino dei panorami che attraversa, dalle alture andine alle valli umide dei Yungas

 Ti accompagnerò in questo post alla scoperta della Youngas Road.
Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e della Bolivia (per cui, come tour operator, ho creato negli anni 24 programmi di viaggio); ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 950 post le straordinarie  bellezze  della Bolivia  e dell’America latina; alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

Storia della Yungas Road

Per capire cosa rende la Yungas Road così particolare, bisogna fare un piccolo tuffo nel passato, fino ai tempi della Guerra del Chaco (1932-1935), che contrappose Bolivia e Paraguay.
Durante il conflitto, la nazione boliviana si rese conto della necessità di collegare la capitale La Paz alle aree più basse e fertili dei Yungas.
La strada fu realizzata anche grazie al lavoro di prigionieri di guerra paraguaiani, costretti a operare in condizioni durissime su pendenze impossibili e su terreni instabili. Da quel momento, la costruzione rimase in uso quasi invariata per decenni.

In pratica, la difficoltà dei cantieri, la presenza di strapiombi e la pioggia costante hanno segnato il destino di questa via, che per molti anni è stata l’unico collegamento tra l’altopiano e le valli subtropicali.
Ancora oggi, l’origine storica e il sacrificio di chi vi lavorò contribuiscono a darle un’aura di sfida e, per certi versi, di rispetto quasi sacro.

Percorribilità e condizioni della strada

La Yungas Road si estende per circa 80 chilometri, partendo da quote oltre i 4.600 metri (nei pressi del passo La Cumbre) per scendere verso i 1.200 metri, avvicinandosi alle zone più calde e umide della regione.
Non tutta la carreggiata è uguale: in alcuni tratti puoi trovare asfalto, mentre in altri il fondo è ancora sterrato.
A rendere il tutto più complesso, c’è il fatto che la strada è molto stretta: in certi punti a malapena due veicoli possono passare uno accanto all’altro, senza contare l’assenza di protezioni solide. In alcune parti, però, sono state installate barriere protettive, anche se non sempre ispirano piena fiducia.

I pericoli naturali non mancano, perché la zona è famosa per la pioggia frequente, la nebbia fitta, le possibili frane e i distacchi di roccia che possono verificarsi quando il terreno è appesantito dall’acqua.
Circolano ancora camion e autobus, anche se in misura minore di un tempo, il che aggiunge ulteriore brivido a chi decide di avventurarsi su questa rotta.
Se stai pensando di guidare in autonomia, tieni presente che ogni curva nasconde possibili insidie, e la visibilità può ridursi a pochi metri nei momenti peggiori.

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Perché è chiamata “La strada della morte”?

Il soprannome “Strada della Morte” non è frutto di esagerazioni giornalistiche: i dati sugli incidenti mortali che si sono verificati nel corso degli anni sono concreti.
Un micidiale cocktail di stretta strada sterrata, ripidissimi pendii, orridi precipizi, tempo piovoso, visibilità limitata, guidatori stanchi o ubriachi, caduta di massi e mancanza di guardrail ha portato ad avere ogni anno dai 200 ai 300 morti. Il 1994 segnò il triste  record di due automobili al mese immolate su questa strada. Uno dei più tragici incidenti stradali della Bolivia avvenne il 24 luglio 1983, quando un autobus sovraffollato precipitò a valle uccidendo più di una ottantina di passeggeri.
Viaggiando lungo questa via, potresti notare numerose croci commemorative che segnalano i luoghi in cui mezzi pesanti o veicoli di passaggio sono precipitati, spesso con conseguenze tragiche.

Questi segni tangibili della sua pericolosità ti colpiscono fin dal primo incontro, ricordandoti che, sebbene l’apertura della strada nuova abbia spostato la maggior parte del traffico, il rischio esiste ancora.
Difficile rimanere indifferenti quando ti trovi di fronte a un panorama straordinario e, allo stesso tempo, osservi quelle piccole lapidi che riportano alla memoria incidenti passati.

Ciclista sulla Strada della Morte, Carretera de la Muerte, Death Road

La Nuova Carretera

Il percorso della “Carretera de la Muerte” è costellato da croci o altari che ricordano solo una parte di chi ha avuto il proprio destino mortalmente segnato da questo percorso.
Dopo 20 anni di duro lavoro e di drastici interventi, nel 2009 è stata inaugurata una nuova  strada per Coroico, asfaltata,  a doppia corsia e dotata di sistemi di drenaggio  dell’acqua e di guardrail. In questo modo gli automobilisti possono ora viaggiare da La Paz un Coroico senza temere che il viaggio possa essere l’ultimo.

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La Yungas Road oggi: turismo e alternative

Oggi, la Yungas Road è diventata una meta ambita dai viaggiatori più temerari. In particolare, chi ama il ciclismo e il downhill la considera un vero rito di passaggio.
Numerose agenzie a La Paz propongono tour guidati: si parte all’alba, si viene accompagnati in quota, si ricevono le attrezzature di sicurezza e poi via, in una discesa mozzafiato di ore, tra tratti asfaltati e altri sterrati, tra curve a gomito e panorami che includono valli verdi e cascate improvvise.
Il fatto che gran parte del traffico pesante sia stato dirottato su una strada nuova e più sicura ha permesso alla vecchia Yungas Road di trasformarsi in un’attrazione turistica, con flussi di ciclisti e curiosi da ogni parte del mondo.

Questo, ovviamente, non significa che non ci siano più pericoli.
Molte delle insidie naturali restano, e la prudenza non deve mai mancare, soprattutto se ti capita di incrociare dei mezzi o se il meteo peggiora all’improvviso.
Nonostante ciò, il miglioramento della segnaletica e la presenza di guide specializzate hanno reso l’esperienza più gestibile per chiunque abbia un po’ di confidenza con la bicicletta e un minimo di allenamento.

Ciclista sulla Yung Road, Death Road, Carretera de la Muerte Bolivia

Consigli per visitare la Yungas Road

Se stai pensando di includere la Yungas Road nel tuo itinerario, una prima raccomandazione è di scegliere il periodo migliore.
La stagione secca, che in genere va da maggio a ottobre, offre condizioni di visibilità nettamente più favorevoli, riducendo la possibilità di piogge e frane. Durante la stagione delle piogge, invece, occorre fare i conti con terreni scivolosi e una nebbia molto fitta, che rendono la discesa in bici decisamente più impegnativa.

👉  Leggi il mio  post Quando Andare in Bolivia >>

Prima di affidarti a una delle agenzie che organizzano il tour, informati a dovere.
Verifica la qualità dell’equipaggiamento che mettono a disposizione, in particolare lo stato delle biciclette e dei caschi.
Assicurati che venga fornito un kit di primo soccorso adeguato e che la guida abbia esperienza sulla strada e sappia come gestire eventuali situazioni di emergenza.

Un altro suggerimento, se sei sensibile all’altitudine, è prenderti qualche giorno a La Paz per acclimatarti, visto che il percorso inizia a quota piuttosto elevata. A livello di abbigliamento, l’ideale è vestirsi a strati, tenendo conto che si parte con temperature rigide ma si arriva in zone subtropicali più calde.

👉  Leggi il mio  post Altitudine in Bolivia >>

Se preferisci un approccio più tranquillo, puoi sempre decidere di fare una parte del tragitto in auto con un autista locale, o addirittura limitarti a visitare i punti panoramici più famosi.
Qualunque sia la tua scelta, è un’esperienza che regala uno sguardo un po’ diverso sulla Bolivia: da un lato scorci mozzafiato, dall’altro la consapevolezza di attraversare una strada che, col suo fascino e la sua pericolosità, ha scritto pagine di storia in questo Paese.

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Bolivia_Arbol-de-Piedra

Cosa vedere in Bolivia 

Sei curioso di esplorare la Bolivia e non sai da dove iniziare? Nel mio articolo “Cosa vedere in Bolivia” ho raccolto 18 destinazioni che, secondo me, meritano davvero la tua attenzione. Innanzitutto, La Paz ti colpirà con i suoi contrasti: camminando per Plaza Murillo e curiosando nel pittoresco Mercato delle Streghe, senti subito l’energia di questa capitale d’alta quota.
Da La Paz  puoi spostarti verso il Salar de Uyuni, un’immensa distesa di sale dove il bianco del suolo si fonde all’azzurro del cielo in riflessi fuori dal comune.

Se preferisci avventure più legate all’ambiente montano, il Parco Nazionale Sajama ti offre vulcani imponenti e momenti di relax nelle sorgenti termali.

Trovi poi Sucre, la cosiddetta “città bianca” della Bolivia, dove gli edifici coloniali e le strade acciottolate raccontano storie di altri tempi.
Approfitta della domenica per fare un salto al mercato di Tarabuco, e lasciati tentare dai tessuti tradizionali e dalla vitalità locale.
Spostandoti verso  Potosí,, ti ritrovi in una delle città situate a maggior altitudine al mondo, caratterizzata dal Cerro Rico, la montagna argentifera che ha scritto un capitolo essenziale della storia coloniale.

Il Titicaca è il lago navigabile già alto del mondo; siamo a 3800 metri di altezza.
Se cerchi pace e tranquillità, dei passare almeno una notte sull’isola del Sol; all’andata o al ritorno fermati anche all’isola della Luna.
Per un bagno di folla, soprattutto se  avrai la fortuna di assistere al battesimo di un auto appena acquistata, devi sostare a Copacabana, da cui si parte per le due isole, merita più che una semplice visita. 

Il Carnevale di Oruro è probabilmente la manifestazione popolare più grande e più famosa della Bolivia, in grado di attrarre, ogni anno, circa 400 mila persone,

Non puoi perdere una visita al Tour delle Missioni, un’esperienza unica che ti porterà a scoprire l’eredità gesuitica del paese: insediamenti costruiti dai Gesuiti tra la fine del secolo XVII e la metà del XVIII, per diffondere il Vangelo e instaurare rapporti civili, collaborativi e proficui con gli indigeni.
Il tour termina a Santa Cruz della Sierra.

Ogni località citata nel mio post offre un’esperienza unica e indimenticabile. Che tu abbia dieci, quattordici o venti giorni a disposizione, la Bolivia saprà sorprenderti con le sue bellezze!

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Viaggio in Bolivia con Roberto Furlani

Per visitare La Paz e la Bolivia  puoi fare affidamento su di me: sono Roberto Furlani, esperto della Bolivia e dell’America latina, che ho ideato e realizzato il blog  Viaggio-CentroSudAmerica.comin cui ti trovi.

Grazie a più di 32 anni di attività nel Turismo e a oltre 120 programmi di viaggio in America latina (vedi oltre), di cui oltre 24 per la Bolivia, posso costruire  itinerari personalizzati  e sicuri per vivere appieno tutte le  destinazioni del Paese.

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👉  Troverai sia viaggi individuali che di gruppo che si svolgono solo in Perù o in abbinamento con altri Paesi: Perù, Cile, Argentina.

Ecco alcuni itinerari di viaggio che ti propongo:

👉 Tour nella foresta amazzonica >>
👉 Tour delle Missioni  >>
👉 Tour al Salar di 3-4-5 giorni  >>
👉 Viaggio Bolivia 6 giorni >>
👉 Viaggio Bolivia  di gruppo di 8-10 giorni >>
👉 Viaggio Bolivia 14 giorni >>
👉 Viaggio 14 giorni Pacifico-Arequipa-Colca-Titicaca >>
👉 Tour Perù-Bolivia >>
👉 Tour Bolivia Cile >>
👉 Viaggio Perù-Bolivia-Cile >>

NOTA BENE
👍  I programmi pubblicati  sono solo una parte di quelli che posso proporti. Chiedimeli 😉

👍  Tutti i soggiorni  sono modulabili e possono essere costruiti  su misura, a seconda di quello che desideri tu. Decidi tu quando partire!

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Scopri chi sono

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel  (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo  che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America  in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

👉 Chi sono e che cosa posso fare per te  >>>
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Scopri la Bolivia con il mio Blog

Se ti piaciuto il mio post, ti invito a scoprire la Bolivia  attraverso il mio blog Viaggio in Centro-SudAmerica .
Qui troverai molte informazioni che spero ti possano essere utili per preparare e arricchire il tuo programma di viaggio in Bolivia  e la tua conoscenza, più in generale, dell’America latina.

Ecco alcuni miei post che ti potrebbero interessare: 

Informazioni pratiche
Bolivia Cosa Vedere >>
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Destinazioni da non perdere
Salar de Uyuni, la Guida completa >>
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Natura e Paesaggi
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Parco nazionale Torotoro >>
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Parco nazionale Madidi>>
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Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
powered by Google
Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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