Missioni gesuite dei Chiquitos: viaggio nella storia della Bolivia

Ultimo aggiornamento del post 30 Giugno, 2025

Facciata della chiesa di San Javier, Tour delle Missioni, Bolivia

Se hai in mente di esplorare un volto diverso della Bolivia, magari lontano dagli altopiani e dagli scenari andini, potresti considerare di aggiungere al tuo viaggio in Bolivia la scoperta delle Missioni gesuite dei Chiquitos: un circuito straordinario che unisce storia, spiritualità e architettura coloniale in una parte del Paese spesso trascurata dal turismo di massa.
Eppure, questo tesoro sconosciuto è lì che aspetta di raccontarti un capitolo affascinante della presenza dei Gesuiti nel cuore dell’America.

 Ti accompagnerò in questo post alla scoperta delle Missioni Gesuitiche di Chiquitos.
Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e della Bolivia (per cui, come tour operator, ho creato negli anni 24 programmi di viaggio); ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 950 post le straordinarie  bellezze  della Bolivia  e dell’America latina.
Alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

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Un tesoro nascosto in Bolivia: le Missioni gesuite dei Chiquitos

L’area conosciuta come Chiquitania, nella parte orientale della Bolivia, ospita una serie di Missioni gesuitiche fondate tra il XVII e il XVIII secolo.
Qui, i padri gesuiti si insediarono con l’intento di evangelizzare le popolazioni indigene, dando vita a insediamenti che univano la tradizione europea barocca e l’arte nativa.
Il risultato è un connubio unico: chiese decorate con intagli in legno, cortili armoniosi e comunità locali che hanno conservato finora buona parte dell’identità culturale sviluppatasi secoli fa. Pur essendo lontane dalle rotte turistiche più battute, queste missioni emanano un fascino che parla di devozione, cultura e bellezza architettonica.

L’area è stata il set cinematografico di Mission, film vincitore al festival di Cannes, interpretato da uno straordinario Robert de Niro, dedicato agli ultimi giorni passati dai missionari in questo sperduto posto.

Missione St.-Xavier Missioni gesuite dei Chiquitos, Bolivia

Le Missioni gesuite dei Chiquitos: Patrimonio UNESCO

Dal 1990, le Missioni gesuitiche dei Chiquitos sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO per il loro valore culturale e storico. Non solo testimoniano la capacità della Compagnia di Gesù di fondere credenze locali e spiritualità cristiana, ma rappresentano anche un esempio di come le popolazioni indigene abbiano saputo integrare elementi architettonici e artistici provenienti dall’Europa con le proprie tecniche tradizionali.
Questo riconoscimento internazionale ha favorito i lavori di recupero e restauro, riportando in luce la particolarità delle chiese e dei complessi comunitari.

Un viaggio nel tempo: La storia delle Missioni

La fondazione di queste missioni risale alla fine del XVII secolo, quando i Gesuiti decisero di spingersi nelle regioni orientali della Bolivia.
L’obiettivo era l’evangelizzazione delle popolazioni indigene, ma anche la creazione di insediamenti autosufficienti.
Grazie a una combinazione di organizzazione sociale, competenze musicali (i Gesuiti erano noti per la loro abilità nell’introdurre la musica barocca) e un’architettura ispirata ai modelli europei, questi luoghi divennero veri e propri centri di produzione culturale.

L’era di splendore delle missioni durò fino alla metà del XVIII secolo, quando, per decisione delle corone europee, la Compagnia di Gesù fu espulsa dalla maggior parte dei territori spagnoli.
Le missioni persero la guida dei padri gesuiti e iniziarono un lungo declino, da cui riemersero solo nel XX secolo, grazie a studiosi, restauratori e musicologi che compresero l’enorme eredità custodita tra le mura di queste comunità andate in parte in rovina.

Il lavoro dei Padri Gesuiti è andato al di là dell’obiettivo delle Missioni, facendo nascere una vera cultura ibrida.
Mentre gli indios imparavano il latino, i sacerdoti scrivevano le grammatiche dei loro mille dialetti.
Questi piccoli centri abitati indipendenti, costruiti come micro utopie urbanistiche, sopravvissero anche alla cacciata dei Gesuiti da parte della Corona Spagnola, che li riteneva fomentatori dei movimenti di indipendenza.

Come erano costruite le Missioni 

Le Missioni erano costruite attorno a un grande cortile: da un lato la chiesa e gli edifici di servizio, dall’altro le abitazioni degli indigeni.
Delle missioni presenti in Bolivia oggi ne restano circa la metà, alcune dichiarate Patrimonio UNESCO nel 1990.
Un paziente e lungo lavoro di restauro, durato ben 25 anni, ha restituito alle chiese l’antico splendore. Ecco quali sono le Missioni Boliviane che ti consiglio di  vedere, in un itinerario che parte da Santa Cruz e procede verso sud.

San-Ignacio-de-Velasco-Missioni gesuite dei Chiquitos, Bolivia

Alla scoperta delle Missioni: Informazioni pratiche

Le Missioni gesuite si trovano nella Provincia di Chiquitos, parte dell’area nota come Chiquitania, nella Bolivia orientale.
Generalmente, il punto di partenza preferito per esplorarle è la città di Santa Cruz de la Sierra, da cui si può organizzare un itinerario via terra.
Se ti muovi in auto (noleggiata o con autista) impiegherai qualche ora a raggiungere le prime missioni, attraversando strade asfaltate e tratti secondari sterrati.
C’è anche la possibilità di autobus di linea, ma gli orari possono essere limitati e i viaggi piuttosto lunghi.

Per goderti con calma questi siti, potresti dedicare 3-4 giorni a un circuito che tocchi almeno le missioni principali.
I costi d’ingresso alle chiese e ai musei variano leggermente da un villaggio all’altro, ma di solito sono contenuti e contribuiscono alla manutenzione delle strutture.
Ricorda che alcune chiese potrebbero essere chiuse nelle ore centrali o in orari di messa, quindi ti conviene informarti sul posto o affidarti a un tour operator specializzato.

 La Missione di San Javier

La Missione di San Javier, fondata nel 1691, è la più antica di tutte e spesso rappresenta la “porta” d’accesso al circuito delle missioni gesuitiche.
Qui puoi ammirare una chiesa in legno e adobe, ristrutturata con cura, con intagli e decorazioni che mostrano la perizia degli artigiani indigeni.
Nelle navate, i colori e i motivi floreali richiamano un barocco meticcio, con elementi naturali integrati alla simbologia cristiana.
Gli abitanti del villaggio, orgogliosi di questa eredità, ti accoglieranno con calore e potranno accompagnarti a visitare il museo annesso, dove troverai alcuni reperti e oggetti liturgici d’epoca.
Lo stile “barocco meticcio” (barroco mestizo) nasce qui, per opera del sacerdote Gesuita Martin Schmid, a cui dobbiamo le più belle chiese di queste Missioni. Da San Javier si procede verso Concepción.

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 La Missione di Conceptión

Concepción è un’altra tappa imperdibile, rinomata per la sua chiesa che è un capolavoro di arte missionaria, con archi e colonne scolpite in legno pregiato, con tre navate e uno stile che mescola il barocco all’iconografia indigena. L’obiettivo di queste costruzioni era comunicare magnificenza, infondere ammirazione e stupore: “missione” compiuta, anche più di quattro secoli dopo. Un aspetto distintivo è la presenza di un museo musicale, dove si conservano spartiti originali di composizioni barocche, rivelando la passione dei Gesuiti per la musica.
Molte di queste opere vengono ancora oggi eseguite durante feste e rievocazioni, a testimonianza di una tradizione artistica vivente. Passeggiando per Concepción, potrai notare case basse, porticati ombreggiati e una piazza principale dove la vita scorre con ritmi lenti e gentili, un riflesso perfetto della tranquillità chiquitana.

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La Missione di San Ignacio

Proseguendo verso sud-est da Concepción si arriva a San Ignacio. La chiesa, risalente al ‘700, è stata abbattuta nel 1948 perché a causa degli incendi era diventata pericolante.
Nel 2000 San Ignacio de Velasco è stata ricostruita seguendo fedelmente la sua struttura e le decorazioni originarie: per questo non è considerata però Patrimonio UNESCO, nonostante la sua innegabile bellezza.

Santa Ana

La Missione di Santa Ana custodisce un fascino particolare, anche perché vanta un organo a canne del 1760, uno strumento di rara bellezza che i Gesuiti introdussero con l’intento di arricchire le celebrazioni religiose con una musica solenne.
L’edificio sacro, circondato da abitazioni in legno e fango, fu in parte ricostruito nel corso dei secoli, ma conserva dettagli che ne rivelano l’autenticità: dai tetti in tegole alle pareti decorate con motivi floreali, simbolo della fusione tra gusto barocco e ispirazione naturalistica locale.
La sensazione di pace che si respira a Santa Ana è fortissima, come se i secoli non avessero intaccato lo spirito di un luogo sacro.
La iglesia di Santa Ana ha  una caratteristica che la rende unica al mondo: è stata interamente edificata dagli indigeni, dopo l’abbandono del continente da parte dei Gesuiti e per questo è un fulgido esempio del meticciato religioso-culturale instaurato qui.

San Miguel, San Rafael

Altre missioni completano il panorama delle Chiquitos: San Miguel e San Rafael.
Ognuna ha una storia da raccontare: i Gesuiti fondarono questi insediamenti con l’obiettivo di creare comunità autosufficienti, dove gli indigeni potessero apprendere l’arte della falegnameria, della musica e dell’agricoltura.
In particolare, San Rafael ospita affreschi e pannelli in legno finemente cesellato del padre Gesuita Schmid, che nei suoi intarsi di legno e pietra dà sfoggio della sua maestria,  mentre San Miguel  stupisce per la delicatezza degli altari e la cura con cui gli abitanti continuano a preservare le tradizioni religiose e per la grande statua di legno raffigurante proprio San Michele Arcangelo.
Se hai tempo, toccare con mano queste realtà ti aiuterà a capire quanto fosse capillare il lavoro dei Gesuiti e come i popoli locali abbiano personalizzato la liturgia con riferimenti alla natura circostante.

Chiesa di Santa Ana, Missioni gesuite dei Chiquitos, Bolivia

La Missione di San José

Il tour da nord a sud delle Missioni Gesuitiche in Bolivia si conclude a San José, che si fa riconoscere rispetto alle altre Misiones per le sue costruzioni in pietra brulla, dall’aspetto molto più austero. Il fascino della chiesa di San José sta nel piccolo “shock” cui ci si sottopone attraversando la sua facciata spoglia ed entrando. Comunemente alle altre chiese di barroco mestizo si viene sommersi da uno spettacolo di colori, fregi, materiali che riflettono la luce, sculture, intarsi. Un vero gioiello nascosto
La chiesa dal porticato imponente, è integrata con un campanile che mantiene intatta la struttura originaria.

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L’eredità musicale delle Missioni

Forse non lo immagineresti, ma in questi remoti villaggi nasce la tradizione musicale Chiquitano che unisce l’influenza barocca europea al gusto ritmico e melodico delle popolazioni indigene.
Un tesoro prezioso sono gli spartiti originali, conservati nelle sacrestie e nei musei, ritrovati in parte a metà del Novecento.
Tant’è vero che, ogni due anni, la regione ospita il Festival Internazionale di Musica Rinascimentale e Barocca Americana, un evento che raduna ensemble e musicisti da tutto il mondo, pronti a eseguire partiture risalenti al periodo gesuitico.
Ascoltare un concerto in una chiesa illuminata da candele, tra pareti di legno intagliato, è un’emozione difficile da dimenticare: un ponte tra passato e presente, tra culture diverse unite dalla passione per la musica.

Tetto della chiesa di san Javier, Missioni gesuite dei Chiquitos, Bolivia

Hans Roth: l’artefice del restauro

Se oggi possiamo ammirare le missioni in tutto il loro splendore, gran parte del merito va a Hans Roth, un architetto e restauratore svizzero che, a partire dagli anni ’70 del Novecento, dedicò oltre vent’anni alla ricostruzione e alla salvaguardia di queste opere.
Il suo lavoro fu un viaggio di studio e passione: coadiuvato da artigiani locali, Roth riprodusse le tecniche tradizionali di intaglio e muratura, cercando materiali simili a quelli originali.
Grazie a lui, chiese come quelle di San Javier, Concepción e Santa Ana sono tornate a vivere, restituendo alla Bolivia un pezzo di storia e identità culturale. La sua eredità risplende in ogni trave, in ogni colonna, e nel modo in cui le comunità hanno ritrovato l’orgoglio di custodire queste meraviglie.

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Viaggio in Bolivia con Roberto Furlani

Per visitare le Missioni Gesuitiche e la Bolivia  puoi fare affidamento su di me: sono Roberto Furlani, esperto della Bolivia e dell’America latina, che ho ideato e realizzato il blog  Viaggio-CentroSudAmerica.comin cui ti trovi.

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Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel  (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

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E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America  in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

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Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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