Carnevale di Oruro, Bolivia: cosa vedere e cosa sapere

Carnevale di Oruro, Bolivia: cosa vedere

Il Carnevale di Oruro è probabilmente la manifestazione popolare più grande e più famosa della Bolivia, in grado di attrarre, ogni anno, circa 400 mila persone,
Un evento che dura praticamente una settimana ma, considerando tutte le attività preparatorie, si può dire che vada avanti a ciclo continuo per tutto l’anno!

Quello che si vede durante il Carnevale, non è che la punta di un immenso iceberg formato dalla realizzazione dei costumi, dalle prove delle danze e delle musiche,  i preliminari per agghindare Oruro e così via… A essere coinvolti nel Carnevale  non sono solo gli abitanti di Oruro… Pensa che oltre 50 gruppi folcloristici composti da circa 20.000 ballerini partecipano al festival in rappresentanza dei vari gruppi indigeni della Bolivia!
Il Carnevale di Oruro è una festa da non perdere e rappresenta  sicuramente un’occasione per visitare la Bolivia!

Ecco cosa potrai leggere in questo post:

1. LA STORIA DEL CARNEVALE DI ORURO
2. COSA VEDERE DURANTE IL CARNEVALE DI ORURO
3. COSA SAPERE PER PARTECIPARE AL CARNEVALE DI ORURO
4. TI CONSIGLIO DI LEGGERE
5. PROPOSTE DI VIAGGIO IN BOLIVIA
6. SCOPRI CHI SONO

Carnevale di Oruro, Bolivia: cosa vedere

1. La storia del Carnevale di Oruro 

Nel 1606 gli spagnoli fondarono l’odierna Oruro, una cittadina che possiede nel sottosuolo la sua maggiore ricchezza. Le vicine colline sono infatti piene di stagno, ramo e argento e, con il passare degli anni, le miniere si sono sempre più ingrandite.

Una delle fatiche maggiori dei missionari fu quella di conciliare i riti cattolici con quelli pagani. A tale proposito le popolazioni locali  Aymara e Quechua si rivelarono abilissimi nel continuare a osservare le loro tradizioni, “nascondendole” sotto le spoglie dei rituali cattolici per ingraziarsi i colonizzatori.

In un ulteriore tentativo di convertire la gente del posto alla nova religione, i missionari incoraggiarono gli indios a esibirsi in danze e musica tradizionali durante le festività cattoliche e a trasformare le loro feste in riti cattolici.

A metà del XVIII ° secolo quindi, i rituali andini si erano praticamente fusi con quelli cattolici, trovando nuove dimensioni e dando vita alla celebrazione religiosa che conosciamo oggi come Carnevale di Oruro.

2. Cosa vedere durante il Carnevale di Oruro

Non mi sto a dilungare troppo sulle complesse e articolate danze e rappresentazioni che si susseguono durante il Carnevale di Oruro, il cui  filo conduttore è la battaglia tra il Bene e il Male che, ovviamente, vede alla fine vincitore il primo.
Gli arcangeli e i santi si mescolano sapientemente con Pachamama, la dea Terra e Supay, il diavolo.

El Tio, l’icona più riconosciuta del Carnevale, è un personaggio malvagio che si trasforma nel Diavolo per il Carnevale. Conosciuto come lo zio o dio delle montagne, i minatori indigeni credono che El Tio sia il proprietario dei minerali della miniera e sorvegli sulla loro sicurezza. Nella speranza che non si arrabbi per avere sottratto i suoi metalli preziosi, durante il carnevale i minatori ballano e lasciano come  regali a El Tio birra, cibo, sigarette e coca.

Pachamama è la Madre Terra che gli indigeni credono sia una dea generosa e benevola, proprio come la Vergine del Socavón, protettrice della città.
Altri personaggi del Carnevale di Oruro sono:

✅ L’ Arcangelo San Michele
✅Gli Incas
✅ I Conquistatori spagnoli
✅ I Guerrieri Tobas
✅ I Caporales che rappresentano i sorveglianti che hanno guadagnato una reputazione per il loro trattamento crudele nei confronti dei lavoratori indi
✅ I Morenos in rappresentanza degli africani che furono ridotti in schiavitù dagli spagnoli nel 1600.
✅ I Kallawayas in rappresentanza dei guaritori dell’impero Inca
✅I Llameradas che rappresentano la storia precolombiana degli allevatori di lama che ballavano per mantenere il controllo delle loro mandrie

Anche i palcoscenici cambiano e dalle strade di Oruro si passa poi allo stadio e quindi nella cattedrale, per finire infine nella dimensione famigliare. L’evento principale, si svolge il sabato che precede il mercoledì delle ceneri che, a seconda dell’anno, può cadere a febbraio o a marzo.

Partecipare al Carnevale è un grande onore per il popolo boliviano. Ognuno dei gruppi di danza folcloristica si prepara con mesi di anticipo, praticando le proprie routine e mettendosi in forma per i 3 giorni in cui non si smette di bere e ballare durante il Carnevale.
L’UNESCO ha dichiarato il Carnevale di Oruro un “Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità“.

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3. Come partecipare al Carnevale

Ecco alcune cose da sapere prima di andare a Oruro per vivere il suo scoppiettante Carnevale!
✅ Il carnevale di Oruro è famoso anche per le bombe d’acqua, le pistole ad acqua e le schiume spray… quindi preparati a essere bagnato e non indossare i tuoi abiti migliori… .

✅ Come puoi immaginare, il Carnevale di Oruro è un evento che richiama persone da tutta la Bolivia e dall’estero. Per cui prenota per tempo, aspettandoti di pagare una stanza o altri servizi anche 5 volte  e più il prezzo che si pagherebbe normalmente. Gli hotel chiedono una prenotazione di minimo 3 notti.

✅ Lascia in albergo il passaporto (portati la fotocopia) e qualsiasi oggetto di valore.

✅ Oruro si trova a 3700 metri sul livello del mare, per cui prevedi qualche giorno prima del Carnevale per adattarti  all’altitudine. Di notte fa freddo, quindi indossa vestiti caldi.

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4. Cosa vedere in Bolivia 

Scoprire la Bolivia significa immergersi in un mondo ricco di diversità naturali, culturali e storiche.
Nel mio post Cosa vedere in Bolivia, troverai una guida completa su 18 incredibili destinazioni che questo affascinante paese offre.

Inizia la tua avventura a La Paz, la capitale più alta del mondo, dove potrai passeggiare per Plaza Murillo e visitare il folcloristico Mercato delle Streghe. Poi, lasciati incantare dal Salar de Uyuni, il più grande deserto di sale del mondo, dove il paesaggio bianco si fonde con il blu del cielo in un gioco di riflessi mozzafiato.

Approfitta dell’opportunità di esplorare il Parco Nazionale Sajama, noto per i suoi vulcani e sorgenti termali, o di ammirare le acque turchesi della Laguna Verde nella Reserva Nacional Eduardo Avaroa.

A Sucre, la città bianca della Bolivia, potrai immergerti nella storia coloniale del paese passeggiando per le sue strade lastricate e ammirando gli edifici storici.
Visita anche Potosí, una delle città più alte del mondo, famosa per il Cerro Rico, una montagna ricca di argento che ha alimentato la prosperità della città durante l’epoca coloniale.

Non puoi perdere una visita al Tour delle Missioni, un’esperienza unica che ti porterà a scoprire l’eredità gesuitica del paese. Infine, esplora il vivace mercato di Tarabuco, noto per i suoi tessuti tradizionali e la sua atmosfera autentica.

Ogni località citata nel mio post offre un’esperienza unica e indimenticabile. Che tu abbia dieci, quattordici o venti giorni a disposizione, la Bolivia saprà sorprenderti con le sue bellezze!
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5. Programmi di Viaggio in Bolivia

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6. Scopri Chi Sono

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da 30 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo  che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera. E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog in cui ti trovi e creare più di 350 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

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