Fitz Roy: Guida Completa alla Montagna Iconica della Patagonia

Ultimo aggiornamento del post 8 Agosto, 2025

Fitz Roy Viaggio in Argentina a Novembre: Guida Completa per un'Esperienza Indimenticabile

Se pensi alla Argentina e alla sua natura incontaminata, è impossibile non immaginare le cime maestose e frastagliate della Patagonia, una delle regioni più affascinanti del pianeta.
Ed è qui che si erge il Fitz Roy, una montagna tanto amata da escursionisti e alpinisti quanto temuta per le sue pendenze e i capricci del clima.
La sua silhouette inconfondibile, che si staglia contro il cielo, è diventata un vero e proprio simbolo di questa parte del Sud America.
Se stai organizzando un Viaggio in Argentina e desideri vivere l’esperienza di un trekking o, addirittura, di una scalata tra le più famose al mondo, allora il Fitz Roy è un traguardo che merita tutta la tua attenzione.
Preparati a scoprire gli itinerari più belli, le curiosità e i segreti di una delle vette più iconiche della Patagonia.

Ti accompagnerò in questo post alla scoperta del Fitz Roy.
Sono Roberto Furlani, esperto di America latina e di Argentina, con oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1100 post le straordinarie  bellezze  dell’Argentina e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

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Cosa Significa Fitz Roy

Il nome Fitz Roy deriva da Robert FitzRoy, il capitano della HMS Beagle che salpò con Charles Darwin nei primi decenni dell’Ottocento.
È un omaggio a un personaggio che contribuì in maniera sostanziale all’esplorazione e allo studio geografico della regione.
Ma prima ancora di questa “etichetta occidentale”, gli indigeni Tehuelche chiamavano la montagna “Chaltén”, termine che significa più o meno “montagna fumante” o “montagna che fuma”.
Questo soprannome viene dal fatto che la cima del Fitz Roy è spesso avvolta da un velo di nuvole, che sembra davvero del fumo sospeso in vetta.

Un Simbolo per la Provincia di Santa Cruz

In molti identificano il Fitz Roy come simbolo stesso della provincia di Santa Cruz, nell’estremo sud dell’Argentina. Le sue linee maestose hanno ispirato generazioni di alpinisti e la sua presenza domina l’orizzonte di chiunque viaggi verso El Chaltén. Non è un caso che questa montagna appaia in numerosi loghi, cartoline e riferimenti culturali legati a tutta la zona.

Mount Fitz Roy in Los Glaciares National Park, Argentina Fitz Roy: Guida Completa alla Montagna Iconica della Patagonia☐ fitz roy argentina ☐ argentina fitz roy ☐ monte fitz roy argentina ☐ monte fitz roy ☐ cerro fitz roy ☐ fitz roy patagonia

Dove si Trova il Fitz Roy

Il Fitz Roy si erge al confine tra l’Argentina e il Cile, precisamente nella parte settentrionale del Campo di Ghiaccio Patagonico Australe.
Si trova a poca distanza dal Perito Moreno, un altro gioiello della Patagonia. Le coordinate approssimative sono 49°16′59″S 73°02′05″W, in un’area che fa parte dei Parchi nazionali sia argentini che cileni.

Come Raggiungerlo da El Chaltén e Dintorni

Il paese di riferimento per esplorare il Fitz Roy è proprio El Chaltén, considerato la capitale argentina del trekking.
Da qui partono i sentieri che ti condurranno ai piedi di questa montagna imponente. Puoi arrivare a El Chaltén in autobus, auto a noleggio o con un tour organizzato da El Calafate (distante circa 220 km), città celebre per il ghiacciaio Perito Moreno. Lungo la strada, potresti anche percorrere un tratto della mitica Ruta 40, che attraversa tutta l’Argentina in senso nord-sud.

Escursionista davanti al Fitz Roy Fitz Roy: Guida Completa alla Montagna Iconica della Patagonia☐ fitz roy argentina ☐ argentina fitz roy ☐ monte fitz roy argentina ☐ monte fitz roy ☐ cerro fitz roy ☐ fitz roy patagonia

Trekking al Fitz Roy: I Sentieri Più Belli

Laguna de los Tres

Probabilmente il sentiero più famoso e spettacolare per ammirare il Fitz Roy da vicino è quello che conduce alla Laguna de los Tres.
Si parte dal centro di El Chaltén e si attraversano boschi di lenga, praterie e punti panoramici che ti lasciano senza fiato.
L’ultimo tratto è il più impegnativo, con una salita ripida che può richiedere fino a un’ora di sforzo continuo.
In totale, considera circa 8-9 ore tra andata e ritorno, con un dislivello di oltre 700 metri.
Quando finalmente raggiungi la laguna, resti a bocca aperta di fronte all’acqua color turchese, incorniciata dalle vette slanciate del Fitz Roy e delle montagne circostanti.

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Laguna Capri

Meno lungo e impegnativo rispetto a Laguna de los Tres, il trekking verso Laguna Capri è un’ottima alternativa se cerchi un percorso di media difficoltà.
Di solito ti servono 4-5 ore per coprire l’andata e il ritorno, con un dislivello moderato.
Lungo il cammino, trovi zone erbose e piccoli corsi d’acqua che rendono la passeggiata piacevole anche in presenza di bambini o camminatori non troppo esperti.
Una volta in riva a Laguna Capri, ti godi una vista suggestiva del Fitz Roy riflesso sullo specchio d’acqua, una scena che sembra uscita da un dipinto.

Mirador Fitz Roy

Se vuoi un assaggio della bellezza della zona in un percorso ancora più breve, potresti optare per il Mirador Fitz Roy, un punto panoramico raggiungibile in un paio d’ore di cammino.
Il sentiero si snoda tra boschi bassi e tratti aperti, regalandoti uno scorcio frontale del gruppo montuoso. È ideale se hai poco tempo o se vuoi fare un primo avvicinamento alla zona prima di dedicarti ai trekking più impegnativi.

Consigli ed Equipaggiamento

Tutti questi sentieri si trovano in Patagonia, caratterizzata da un clima imprevedibile, con vento forte e bruschi cambiamenti di temperatura.
Porta sempre con te abbigliamento a strati, una giacca antivento e scarponi robusti. L’acqua non manca, ma è comunque buona norma avere con sé una borraccia per sicurezza.
Il periodo ideale per il trekking va da ottobre ad aprile, quando i sentieri sono in condizioni migliori e le ore di luce sono più numerose.
In ogni caso, controlla sempre le previsioni meteo prima di partire e ricorda di rispettare le regole di Viaggiare Sicuri in Argentina: la natura qui sa essere tanto splendida quanto rigorosa.

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Scalare il Fitz Roy

Il Fitz Roy non è solo meta degli escursionisti, ma anche un’icona dell’alpinismo estremo. La prima ascensione risale al 1952, quando Lionel Terray e Guido Magnone riuscirono nell’impresa nonostante le condizioni avverse.
Da allora, il Fitz Roy ha sempre rappresentato una sfida per chiunque ami la verticalità, grazie alle sue pareti granitiche e alle temperature che possono crollare improvvisamente.

Vie di Scalata Famosissime

Tra le vie più celebri, spiccano la Franco-Argentina e la Supercanaleta, entrambe note per la difficoltà tecnica e la variabilità del meteo.
In anni più recenti, l’attenzione si è concentrata su imprese come la traversata di Tommy Caldwell e Alex Honnold, che hanno dimostrato come la fantasia e la determinazione possano spingere l’uomo a scalare cime considerate quasi impossibili. Tieni presente, però, che chi si avventura sulle pareti del Fitz Roy deve avere un livello di preparazione altissimo e un’esperienza notevole in alta montagna.

Picchio Magellanico Fitz Roy: Guida Completa alla Montagna Iconica della Patagonia☐ fitz roy argentina ☐ argentina fitz roy ☐ monte fitz roy argentina ☐ monte fitz roy ☐ cerro fitz roy ☐ fitz roy patagonia

Flora e Fauna del Fitz Roy

Mentre cammini sui sentieri o, semplicemente, ammiri il panorama dal tuo alloggio a El Chaltén, noterai come il paesaggio cambi drasticamente a seconda dell’altitudine. Ai piedi del massiccio, trovi boschi di lenga, alberi tipici della Patagonia in grado di resistere al freddo e ai venti intensi. Più in alto, il terreno diventa quasi lunare, con praterie alpine e rocce che emergono dalle nevi.

Guanachi, Condor e Altri Animali

Non stupirti se, durante un trekking, ti imbatti in branchi di guanachi che pascolano liberi, oppure scorgi in cielo la sagoma imponente di un condor, il più grande uccello volante delle Ande. Con un po’ di fortuna, potresti persino avvistare aquile o altri rapaci di alto volo.

E se ti inoltri tra i boschi di lenga, tieni gli occhi aperti per il picchio magellanico, un volatile dal fascino unico: il maschio sfoggia un caratteristico ciuffo rosso acceso, mentre la femmina è interamente nera. Questo picchio è tra i più grandi del Sud America e la sua presenza indica la salubrità degli ecosistemi forestali patagonici.

Ricorda sempre che la Patagonia è un ambiente delicato, dove ogni forma di vita riveste un ruolo fondamentale: rispetta i sentieri tracciati, evita di avvicinarti troppo agli animali e porta con te i rifiuti, così da lasciare intatto il fragile equilibrio naturale del Fitz Roy.

Dove Dormire Vicino al Fitz Roy

Se desideri un contatto diretto con la natura, puoi valutare i campeggi situati appena fuori dal centro di El Chaltén.
Molti offrono servizi essenziali, un’atmosfera conviviale e la comodità di essere già sui sentieri.
Se invece preferisci un po’ di comfort, trovi hotel di lusso che vantano stanze con vista sul massiccio. In mezzo, esistono opzioni di livello intermedio, come hosterías e piccoli b&b, ideali per chi cerca un compromesso tra budget e comodità.

Tre Consigli di Pernottamento

  • Campeggio Poicenot: perfetto per gli amanti del trekking, si trova vicino all’attacco dei sentieri principali.

  • Hostería El Pilar: posizionata in modo strategico, permette di godere dell’alba sul Fitz Roy direttamente dalla finestra.

  • Hotel Los Cerros: una struttura di fascia alta, con spa e ristorante, adatta a chi desidera comfort anche in un contesto naturale estremo.

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Consigli Utili per Visitare il Fitz Roy

Prima di tutto, tieni a mente che la stagione estiva australe (da novembre a marzo) è la più indicata per godere di condizioni climatiche più favorevoli.
Per approfondire i diversi periodi in cui visitare il Paese, puoi dare un’occhiata al mio post  Quando andare in Argentina.
Ricorda di organizzare con anticipo l’alloggio e, se desideri una guida o un tour personalizzato, meglio prenotare prima, soprattutto in alta stagione.
Molti sentieri del Fitz Roy non prevedono costi d’ingresso, poiché El Chaltén fa parte dell’area protetta del Parque Nacional Los Glaciares, ma potresti dover pagare alcuni servizi come il campeggio o l’ingresso in strutture private.

Non sottovalutare il meteo: controlla ogni giorno il bollettino per la zona del Fitz Roy, consultando siti specializzati in condizioni montane o chiedendo agli uffici turistici di El Chaltén. Porta uno zaino con almeno acqua, snack energetici, abbigliamento impermeabile, cappello, crema solare e occhiali da sole.
E, se hai bisogno di ulteriori dritte su assicurazioni e misure di sicurezza, ti suggerisco di dare uno sguardo al mio post su Viaggiare Sicuri in Argentina

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Curiosità sul Fitz Roy

Le leggende che circondano il Fitz Roy non riguardano soltanto la sua imponenza o i mutamenti repentini del clima, ma attingono a un patrimonio orale diffuso dai popoli nativi di questa parte della Patagonia.
Gli indigeni Tehuelche avevano l’abitudine di osservare la montagna avvolta dalle nuvole e di percepirla come una presenza viva, quasi dotata di volontà propria. C’erano racconti che narravano di spiriti guardinghi che abitavano le gole e i crinali, una sorta di divinità legate al vento e alle tempeste, capaci di determinare la sorte dei cacciatori e dei viandanti che si avventuravano in quelle terre aspre.

A testimonianza di ciò, alcune canzoni rituali — tramandate di generazione in generazione — descrivevano la montagna come un essere “irascibile” che doveva essere blandito con offerte o preghiere affinché i venti gelidi non si scatenassero all’improvviso.

Anche la scelta di chiamarla “Chaltén” (montagna che fuma) derivava dalla convinzione che la vetta fosse eternamente collegata a mondi invisibili, uno spazio sacro in cui cielo e terra si fondono.

Da queste tradizioni è rimasta la tendenza, tra alcuni abitanti locali, a rivolgere un saluto o una sorta di “piccolo omaggio” alla montagna prima di iniziare un trekking o una scalata particolarmente impegnativa.

Non è raro, in certi contesti, che i più anziani raccontino aneddoti su come il Fitz Roy abbia “punito” chi lo avvicinava con troppa superficialità. In questo senso, la montagna simboleggia un monito a rispettare la forza della natura e ad agire con umiltà ogni volta che si varca la soglia del suo regno.

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Geologia e Cultura Popolare

Dal punto di vista geologico, il Fitz Roy è composto soprattutto da granito di origine plutonica, emerso in superficie a seguito dei movimenti tettonici e scolpito dai ghiacciai nel corso dei millenni.
È una formazione rocciosa giovane in termini geologici, caratterizzata da guglie appuntite e pareti quasi verticali.
Lo scorrere dei ghiacciai e l’erosione del vento patagonico hanno plasmato forme che evocano un’idea di verticalità estrema, motivo per cui gli alpinisti di tutto il mondo ne parlano con un misto di ammirazione e timore.

Nella cultura popolare, il Fitz Roy è diventato il simbolo di una Patagonia vista come luogo di frontiera e di avventura. Molti documentari dedicati alla regione mostrano immagini del massiccio per esaltare la sua dimensione selvaggia e primordiale: uno dei più noti è “Mountain of Storms”, che racconta l’epica spedizione di Yvon Chouinard e compagni alla fine degli anni ’60, rendendo omaggio allo spirito pionieristico degli alpinisti che si misurano con le pareti di granito e i venti furiosi di quest’area.

Anche nella letteratura di viaggio, il Fitz Roy compare come emblema di un confronto continuo tra l’uomo e la natura: in “In Patagonia” di Bruce Chatwin, sebbene la montagna non sia il fulcro principale, fa la sua apparizione all’interno del quadro complessivo della regione, evocando l’immagine di un territorio remoto e austero in cui il limite tra realtà e mito diventa sottilissimo.

Non mancano poi racconti più recenti che usano il Fitz Roy come sfondo per storie di rinascita o di trasformazione personale, dove la vetta rappresenta la metafora di un traguardo tanto difficile da raggiungere quanto ricco di significato per chi osa mettersi in cammino.

Artisti e fotografi, infine, hanno spesso scelto di reinterpretare il profilo di questa cima come simbolo di solitudine ed esplorazione estrema, arricchendo esposizioni e mostre che vogliono trasmettere la potenza evocativa della Patagonia.

Massiccio del Fitz roy, Argentina Fitz Roy: Guida Completa alla Montagna Iconica della Patagonia☐ fitz roy argentina ☐ argentina fitz roy ☐ monte fitz roy argentina ☐ monte fitz roy ☐ cerro fitz roy ☐ fitz roy patagonia

Altre Attività nei Dintorni del Fitz Roy

Escursioni al Cerro Torre e al Lago Viedma

A poca distanza dal Fitz Roy, il Cerro Torre è un’altra icona per scalatori e trekker. I sentieri che circondano questa vetta offrono panorami mozzafiato su Lago Viedma, dove puoi anche effettuare brevi navigazioni in barca, se hai voglia di ammirare i ghiacciai dalle acque turchesi della zona.

Ghiacciaio Viedma e Paso del Viento

Se sei un escursionista esperto, il trekking al Paso del Viento ti darà modo di camminare lungo i confini del Campo de Hielo Patagonico Australe.
Nel frattempo, potresti anche dedicare una giornata a visitare il Ghiacciaio Viedma, partecipando a un minitrekking sul ghiaccio che ti permette di capire da vicino la maestosità di questa formazione millenaria.

Rafting sul Rio de las Vueltas

Cercavi un diversivo diverso dalla montagna? Sul Rio de las Vueltas è possibile sperimentare il rafting, con rapide di livello intermedio, ideali per chi desidera combinare emozioni forti e un contatto ravvicinato con la natura. Un’esperienza che dona un punto di vista inedito sulle valli e sulle vette che ti circondano.

Gauchos e sulla sfondo il Fitz Roy Fitz Roy: Guida Completa alla Montagna Iconica della Patagonia ☐ fitz roy argentina ☐ argentina fitz roy ☐ monte fitz roy argentina ☐ monte fitz roy ☐ cerro fitz roy ☐ fitz roy patagonia

Scopri il Fitz Roy, la Patagonia e l’Argentina con Roberto Furlani

Ora che hai un quadro più completo sul Fitz Roy, potresti decidere di inserirlo come tappa centrale del tuo itinerario di viaggio  in Argentina.
Se vuoi pianificare il tuo viaggio nei minimi dettagli e magari aggiungere altre meraviglie patagoniche o estendere l’avventura ad altre regioni del Paese, posso aiutarti a organizzare un percorso che rispecchi i tuoi desideri.
Contattami e sarò felice di costruire con te un’esperienza unica, fra trekking da sogno, panorami incredibili e un legame autentico con la Patagonia. 

Sono Roberto Furlani, esperto di Argentina e dell’America latina;  ho ideato e realizzato il blog  Viaggio-CentroSudAmerica.comin cui ti trovi.

Grazie all’esperienza acquisita in più di 32 anni di attività nel Turismo e di oltre 120 programmi di viaggio in America latina (vedi oltre), posso costruire  per te itinerari personalizzati e sicuri per vivere piacevolmente tutte le destinazioni dell’Argentina.

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Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel  (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo  che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America  in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

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FAQ – Frequently Asked Questions

La Patagonia, distese di steppe e ghiaccio tra Argentina e Cile, non dà una sola risposta: dipende da come tracci la linea sulla mappa.
Se per te la Patagonia include anche l’entroterra andino di Neuquén, il primato va al Cerro Domuyo (4 702 metri sul livello del mare), un vulcano spento circondato da sorgenti calde e fumarole.
Se invece pensi alla sola catena patagonica glacializzata, in cima trovi il Monte San Valentín (4 058 metri sul livello del mare) nel Campo de Hielo Norte cileno. In un viaggio in Argentina raramente li “tocchi” entrambi: sono aree remote che richiedono logistica paziente e una buona finestra meteo (meglio tenere un giorno jolly).

Il Cerro Torre si lascia scorgere dietro El Chaltén nelle giornate terse: è la guglia di circa 3 128 metri sul livello del mareche svetta nel settore occidentale del Parco nazionale Los Glaciares, accanto al massiccio del Fitz Roy.
Per avvicinarlo segui la traccia del Lago Torre: calcola 17–19 chilometri andata/ritorno, 250–300 metri di dislivello e 6–7 ore complessive.
L’ultimo tratto è spesso ventoso; se hai gambe, spingiti fino al Mirador Maestri sulla morena, dove la vista si apre anche sul ghiacciaio.

Contenuto dell’accordion

El Chaltén non “dura” uguale per tutti: dipende dal meteo e da quanta salita vuoi mettere nelle gambe.
Per vedere l’essenziale servono 3–4 giorni pieni: una giornata al Lago Torre (traccia scorrevole, circa 18 chilometri) e una alla Laguna de los Tres (20–22 chilometri e fino a 900 metri di dislivello, con l’ultimo strappo sulla morena). Con un giorno in più inserisci la Loma del Pliegue Tumbado (itinerario lungo, fino a 1 000 metri di dislivello) o tieni un margine per il vento.
Con soli due giorni, parti all’alba e programma un’uscita al giorno: è l’unico modo per goderti le soste senza correre.

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Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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