Se atterri sulla costa caraibica e vuoi mettere insieme rovine maya a picco sul mare, sabbia chiara e locali dall’aria boho, Tulum è la scelta naturale.
Ti muovi in un raggio breve, con spostamenti semplici, e in un giorno passi dal nuoto in un cenote (pozzo naturale d’acqua dolce nato dal crollo della roccia calcarea) alla passeggiata tra i templi affacciati sull’oceano.
Ti accompagnerò in questo post alla scoperta di Tulum.
Sono Roberto Furlani, esperto di America latina e di Messico, con oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie bellezze del Messico e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊
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Storia di Tulum (Sito Archeologico)
Immagina una città difesa da mura su tre lati e dal mare sul quarto.
È Tulum: porto maya tardo‑postclassico (XIII–XV secolo), affacciato su scogliere alte 12 m.
Prima di chiamarsi Tulum, il sito era noto come Zamá (“alba”, “mattino” in maya yucateco); l’attuale nome significa “muraglia” ed è recente, legato alle possenti difese in pietra che chiudono tre lati del sito, con il mare a est.
La funzione era anche militare: controllo della costa e del traffico marittimo, con accesso a rotte via terra e via mare.
La rete dei collegamenti: sacbé e “cuxan sum”
Le città maya comunicavano con strade sopraelevate in calcare chiamate sacbé (“strade bianche”).
A livello simbolico, le cronache coloniali citano anche il cuxan sum (“cordone vivente”), un “filo” rituale che univa centri come Cobá, Chichén Itzá e Uxmal alla costa di Tulum. Tu oggi percorri tratti di sentiero moderni, ma l’idea di una rete connessa—fisica e rituale—resta il contesto giusto per leggere il sito.
Il primo avvistamento europeo (1518)
Nel 1518 la spedizione di Juan de Grijalva naviga lungo la costa. Il cappellano Juan Díaz descrive una “città grande come Siviglia” e una “grande torre” vista dal mare: il riferimento è coerente con El Castillo sulla rupe. Per la visita di oggi traduci così: entra all’apertura e cammina in senso antiorario fino ai belvedere sul mare, prima che si riempiano.
Scalo commerciale: cosa passava da Tulum
La costa era un corridoio di canoe. Qui circolavano beni “comuni” (sale—utile anche per conservare pesce essiccato—miele, ceramiche) e beni d’élite (ossidiana, giada, cacao, piume di quetzal). Questo spiega la molteplicità di officine e l’attenzione alle rotte lungo la Riviera.
Tulum: Città Moderna
Tulum è capoluogo dell’omonimo municipio del Quintana Roo, lungo la Riviera Maya. La città si sviluppa a circa 2–4 km dall’ingresso dell’area archeologica (dipende da dove parti nel “pueblo” o nella zona hotelera).
I numeri ufficiali aiutano a dimensionare gli spostamenti e l’affollamento: al Censimento 2020 l’area urbana contava 33.374 abitanti (la municipalità 46.721). Cresce in fretta e trovi servizi distribuiti tra centro e fascia costiera.
Luoghi d’Interesse a Tulum
El Castillo: architettura e posizione
El Castillo domina la baia. È la struttura più alta del complesso (circa 7,5 m), costruita in fasi, con ambienti voltati alla maniera maya (volta a mensola). La sommità ospita un tempietto; dall’allineamento costiero derivano anche ipotesi su un suo uso di riferimento per la navigazione. Fermati ai punti panoramici a nord, poi scendi verso la spiaggia di Playa Ruinas quando il sole è ancora alto.
Dettagli decorativi: stucco e pittura
Gli affreschi interni e le figure in stucco non sono concentrate solo su El Castillo. Il nucleo pittorico è nel Tempio dei Freschi (Edificio 16), con decorazione complessa: figure umane e animali in profilo, oggetti frontali, e nicchie sopra i portali dove spesso compare la divinità che “scende”. Guarda con attenzione le porzioni ancora leggibili: rendono chiara l’importanza della pittura nel tardo Postclassico.
Tempio del Dio che si tuffa: iconografia e lettura pratica
Il Tempio del Dio che si tuffa è un piccolo edificio su basamento basso, riconoscibile dal rilievo sul dintel: una figura capovolta, con braccia e gambe aperte. L’interpretazione più citata la associa al dio delle api e del miele (Ah Muzen Cab)—ipotesi discussa, ma utile per capire il valore del miele nella regione. All’interno restano tracce di pittura; l’area è fragile, segui i corridoi segnati e non toccare i rilievi.
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Curiosità POP
Se hai giocato a Assassin’s Creed IV: Black Flag, riconoscerai ambienti e toponimi: Tulum è una delle località esplorabili della mappa di gioco, utile per agganciare i teenager a un contesto reale.
Sito archeologico di Cobá
Cobá fu attiva tra 500 e 900 d.C. con ampliamenti successivi; resta celebre per la rete di sacbé (strade sopraelevate in calcare) che collegavano i gruppi principali.
Il sito è immerso nella giungla e si sviluppa su distanze non banali; noleggia una bici all’ingresso o usa i tricicli a pedali per coprire i collegamenti.
Accanto alle rovine troverai lagune con coccodrilli (Moreletii): se ti fermi a bordo acqua, resta a distanza e non cercare di avvicinare gli animali per foto ravvicinate.
Spiagge di Tulum
Tulum è passata dal modello hippy con cabañas essenziali a destinazione molto strutturata. Oggi trovi una lunga striscia di sabbia con stabilimenti e bar, ma anche tratti regolamentati all’interno del nuovo Parco del Giaguaro (Jaguar National Park, istituito tra 2024 e 2025) che include l’area archeologica e zone limitrofe: meno auto, più controlli su rifiuti e plastica.
Nota sul sargasso
Tra aprile e settembre l’arrivo di sargasso può essere consistente. Le amministrazioni locali pubblicano bollettini e spesso si pulisce al mattino; se per te mare limpido è prioritario, inserisci una giornata a isla Mujeres o isla Holbox (le isole, a seconda dei venti, talvolta soffrono meno).
Cenote
I cenotes sono doline naturali che espongono la falda d’acqua dolce; nell’area di Tulum formano ingressi ai fiumi sotterranei della penisola.
Nel tuo giro classico ti consiglio di inserire: Gran Cenote, Carwash/Aktun Ha, Calavera, Escondido e Cristal (Naharon).
Sono tutti a 5–20 minuti dal centro in auto o bici. Tieni d’occhio gli orari (spesso 8:00–16:45) e porta contanti per l’ingresso e il noleggio di giubbotti.
Per scegliere in base a profondità e facilità di accesso, ti consiglio di leggere Cenotes dello Yucatán: troverai differenze tra grotte, pozze a cielo aperto e consigli-orario (mattina presto o tardo pomeriggio).
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Esempi concreti (con perché andarci)
— Gran Cenote: passerelle facili, acqua chiara, adatto se viaggi con bambini o vuoi alternare nuoto e foto.
— Carwash/Aktun Ha: vasca ampia lungo la strada per Cobá; interessante anche con pinne e maschera, a volte con haloclina (strato dove acqua dolce e marina si incontrano) percepibile in immersione.
— Calavera (“teschio”): tre fori nella volta, qualche salto breve; meglio arrivare presto.
— Escondido e Cristal (Naharon): due specchi d’acqua a sud di Tulum, più tranquilli fuori dai weekend.
Sistemi di grotte: dove sei davvero quando nuoti
Sotto la vegetazione corre Ox Bel Ha, tra i sistemi di caverne allagate più lunghi al mondo.
Le misure cambiano con ogni spedizione speleologica: i dati recenti parlano di oltre 500 km mappati, con aggiornamenti che superano anche i 580 km secondo alcuni gruppi locali; gli enti speleologici internazionali riportano estensioni in crescita stagione dopo stagione.
È un modo per dirti: qui sotto c’è una “città d’acqua” che spiega la chiarezza dei cenotes e la loro fragilità.
Barriere coralline
Davanti alla costa scorre il Sistema Arrecifal Mesoamericano (la barriera tra Messico, Belize, Guatemala e Honduras).
In mare aperto avvistano tartarughe, trigoni (razze) e, al largo, delfini.
Uscite di snorkeling locali spesso citano zone come La Piscina, Los Coquitos e La Ballena.
Se vuoi scogliere più protette, considera una giornata a Cozumel, dove i punti d’ingresso e la qualità dell’acqua sono molto costanti. Usa sempre crema reef-safe.
Parco nazionale di Sian Ka’an
A sud di Tulum si estende la Riserva della Biosfera di Sian Ka’an: foreste tropicali, mangrovie, lagune collegate al mare, un tratto della barriera e un catalogo di fauna notevole.
Le schede UNESCO elencano giaguaro, puma, ocelot, tapiri, quattro specie di tartarughe marine e centinaia di uccelli.
Si entra solo con regole precise e con guide autorizzate su barche a numero limitato. Le escursioni classiche partono da Muyil (canali di acqua dolce scavati in epoca maya dove “ti lasci trasportare” con il giubbotto) o da Punta Allen per osservazione di fauna marina, vento e mare permettendo.
Xel-Há Parco-laguna e sito archeologico
Xel‑Há è una laguna dove l’acqua dolce dei cenotes incontra quella salata del mare, quindi trovi pesci di barriera vicino alla riva e correnti lente utili per galleggiare con maschera e tubo.
È un parco a pagamento con formula “all inclusive” (cibo, attrezzatura base, locker). L’area ospita anche un piccolo sito archeologico. Valuta una mezza giornata se viaggi con bambini o vuoi alternare scivoli e snorkeling senza logistica complicata.
Dove Alloggiare a Tulum
Scegli la zona giusta in base a tempo e budget
Dividi la mappa in tre aree operative: Tulum Pueblo (centro), Zona Hotelera (strada litoranea), Aldea Zama/La Veleta(quartieri nuovi).
Dal Pueblo alla spiaggia ci sono 4–7 km (15–25 min in bici; 10–20 min in auto in base al traffico).
La Zona Hotelera ti mette sul mare ma costa di più e può avere rumore serale.
Aldea Zama/La Veleta offre case e boutique hotel moderni; sei a metà strada tra centro e spiaggia, verifica illuminazione delle strade se rientri tardi.
Quando prenotare e come muoverti
Prenota 60–90 giorni prima tra dicembre–marzo e luglio–agosto. Tra aprile–settembre controlla il tema “sargasso” (alga bruna che arriva a ondate): per stagionalità, mare e piogge apri Quando andare in Messico per mesi, grafici e consigli orari. Per spostarti usa bici (100–250 MXN/giorno), taxi con tariffa concordata prima (centro↔spiaggia spesso 200–350 MXN a tratta) o colectivo (minivan condiviso) lungo la 307 per tratte più lunghe.
Tre hotel affidabili (tre fasce di prezzo)
Economico – Posada 06 Tulum (centro)
Se vuoi risparmiare e stare nel Pueblo, guarda stanze semplici con aria condizionata e una piccola piscina. Sei a 5–10 min a piedi da taquerie e da Avenida Tulum; in 20–25 min di bici arrivi a Playa Paraíso. Soluzione pratica per famiglie con budget attento e per chi rientra tardi dopo i cenote.
Fascia media – Cabañas Tulum Beach Hotel & Spa (spiaggia)
Camere direttamente sulla sabbia, ristorazione in loco e accesso immediato al mare: riduci i tempi morti (zero transfer per la spiaggia) e puoi uscire presto per lo snorkel. Buon compromesso tra posizione e servizi se preferisci il mare al centro.
Alto livello – La Zebra Colibrí Boutique Hotel (spiaggia, famiglia‑friendly)
Suite ampie, beach service e ristorante curato; utile se viaggi con bimbi (area gioco) o se vuoi un soggiorno mare “chiavi in mano”. La spiaggia davanti è tra le più fruibili della Zona Hotelera sud; chiedi camera lontano dal bar se cerchi totale silenzio.
Alternative di taglio diverso: boutique adults‑only con focus benessere come Hotel Bardo (in città; design, spa, yoga) se punti a privacy e sessioni di respiro la mattina, ma calcola 15–25 min per arrivare al mare.
Cosa Mangiare a Tulum
Cosa ordinare senza perderti in menu lunghi
Trovi cucine diverse: taquerie economiche in centro, ristoranti creativi nella giungla della Zona Hotelera e locali di pesce lungo Avenida Tulum.
Piatti da segnare: ceviche (pesce crudo marinato in lime), mole (salsa complessa con spezie e talvolta cacao), huitlacoche (fungo del mais, usato per quesadillas), pesce del giorno alla griglia. Per una panoramica sui sapori regionali apri cucina messicana e, per contesto locale, la guida sulla cucina dello Yucatan.
Tre indirizzi utili (tre fasce di prezzo)
Economico – Antojitos La Chiapaneca (centro)
Taqueria semplice dove mangi rapido e spendi poco. Tacos al pastor la sera, salse alla postazione centrale, conto spesso sotto 120–180 MXN a persona. Sei a pochi minuti a piedi dalla stazione ADO; ideale post‑cenote quando rientri tardi e vuoi qualcosa di veloce.
Fascia media – Burrito Amor (centro)
Colazione e pranzo con tortillas avvolte in foglia di banano, succhi freschi e opzioni senza glutine. Orari ampi (8:00–22:00), utile se esci presto per Cobá o rientri da Sian Ka’an. Spesa media 180–300 MXN.
Alto livello – ARCA (zona giungla, strada litoranea)
Cucina di ricerca su brace, cocktail curati, servizio serale (dalle 18 circa). Prenota con anticipo e programma il transfer: dal Pueblo 20–30 min in auto in orario di punta. Menu che lavora ingredienti locali (anche huitlacoche e preparazioni in stile mole). Budget cena 1.200–2.000+ MXN a persona in base a piatti e drink.
Attività e Cose da Fare a Tulum
Snorkeling nella barriera corallina
Davanti alle rovine il mare è una tavolozza di turchesi e praterie di fanerogame (i “prati” marini dove si alimentano le tartarughe). Con la maschera segui i bordi del reef: giardini di corallo basso, passaggi sabbiosi, acqua che cambia colore con il sole. Mantieni distanza dai coralli e controlla il galleggiamento: è il modo più semplice per vedere pesci pappagallo e razze senza stressare l’habitat.
Se punti a una trasparenza più costante anche nei giorni ventosi, ti consiglio di leggere il post su Cozumel: trovi cosa aspettarti in termini di visibilità e tipologia dei siti.
Se vuoi incastrare mare e stagioni (vento, ondate di sargasso), ti consiglio di leggere Quando andare in Messico per scegliere il periodo adatto al tuo ritmo.
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Escursioni nella riserva di Sian Ka’an
Sian Ka’an è un mosaico di lagune e mangrovie. Nei canali scavati in epoca maya galleggi letteralmente: infili il giubbotto e ti lasci portare dalla corrente in acqua bassa e trasparente.
In barca, tra le bocche lagunari, osservi uccelli costieri, tartarughe e—se la giornata lo concede—delfini al largo. Qui contano due cose: silenzio e distanza corretta dalla fauna.
Per capire quando inserire Sian Ka’an nel tuo itinerario in base a vento e mare, ti consiglio di leggere Quando andare in Messico.
Visita alle rovine di Cobá
Cobá è giungla e pietra. Cammin isu sacbé—le antiche “strade bianche” di calcare—tra gruppi monumentali distanti, all’ombra di ceiba e palme.
Le stele raccontano date e genealogie con glifi ancora leggibili; un campo da gioco della palla spunta tra gli alberi; lagune silenziose fanno da margine al sito.
È una visita “in ascolto”: poche parole, passi morbidi, soste davanti alle incisioni per decifrare figure e segni.
Se vuoi capire come combinare Cobá con le altre tappe della penisola, ti consiglio di leggere Cosa vedere in Yucatan: trovi idee per collegare archeologia, cenote e costa senza corse.
Immersioni e snorkeling nei cenote (Dos Ojos, Sac Actun)
Nel Dos Ojos entri in acqua blu cobalto, tra colonne e archi di roccia; i raggi filtrano dalle aperture e disegnano lame di luce.
Nel Sac Actun lo scenario diventa cavernoso: stalattiti sottili, camere più scure, guida che illumina nicchie e “pozzi” laterali.
In superficie senti l’aloclina (lo strato in cui acqua dolce e salata si incontrano): la luce si increspa e l’ambiente cambia temperatura.
Prima di scegliere dove andare, ti consiglio di leggere Cenotes dello Yucatan: trovi differenze tra grotte e pozze a cielo aperto, norme di comportamento e cosa portare per entrare in acqua in modo rispettoso.
Visita alla riserva naturale di Punta Laguna
All’alba senti le urlatrici prima ancora di vederle. Le scimmie ragno si muovono leggere tra i rami, spesso sopra i sentieri.
La laguna è piatta, interrotta da cerchi di vento; una canoa ti porta al bordo del bosco dove una piccola apertura conduce al cenote.
La riserva è gestita dalla comunità: cammini con guide locali abituate a leggere i movimenti del branco e a mantenere margini di sicurezza per te e per gli animali.
Yoga e benessere
A Tulum trovi lezioni in shala all’aperto (spazio di pratica in legno, spesso nel verde). Hatha se vuoi allineamento e postura lenta; Vinyasa se preferisci sequenze fluide; Yin per lavoro profondo sulle fasce con tenute lunghe; Kundalini per respiro e mantra; sessioni di pranayama (tecniche respiratorie) al mattino; sound bath serali con campane e percussioni morbide.
In alcune strutture puoi partecipare a un temazcal (capanna del vapore di tradizione mesoamericana: calore, erbe aromatiche, conduzione di un facilitatore). Scegli la pratica in base all’energia della giornata: dinamica dopo il mare, lenta dopo i cenote.
Vita notturna e mezcalerie
Le mezcalerie più interessanti lavorano con piccoli produttori.
Ordina un volo di mezcal per confronto: espadín (profilo classico), tobalá (più erbaceo), tepeztate (note resinose).
Ti servono copitas basse e una fetta d’arancia con sal de gusano(sale con larva d’agave tostata e peperoncino, condimento tradizionale che esalta il sorso).
Se vuoi orientarti su abbinamenti e piatti da condividere, ti consiglio di leggere cucina messicana: trovi basi utili per scegliere cosa ordinare accanto al bicchiere.
Consigli di Viaggio per Tulum
Quando andare e come gestire l’affluenza
Stagione secca: novembre–aprile; piogge e umidità più alte tra maggio–ottobre. Il sargasso (alga bruna, Sargassum) tocca picchi variabili tra primavera ed estate.
Per scegliere il mese giusto e impostare gli orari del sito archeologico, ti consiglio di leggere Quando andare in Messico: trovi stagionalità, vento e finestre orarie anti‑coda.
Come arrivare: aeroporti e spostamenti
Hai due ingressi naturali: Tulum International (TQO) a ~20 km dal centro e Cancún (CUN) a ~120–130 km a nord.
Dallo scalo voli o bus collegano la 307; in loco usa colectivo (minivan condiviso) per tratte brevi o autonoleggio se vuoi combinare cenote+rovine nella stessa giornata.
Taxi centro⇄ingresso sito: 10–20 min secondo traffico.
Se stai organizzando un viaggio in Messico più lungo con tappe multiple, Tulum funziona bene come base di 3–4 notti.
Sicurezza: regole semplici e aggiornate
Evita tratti di spiaggia isolati dopo il tramonto, usa bancomat interni a supermercati, concorda la tariffa taxi prima di salire.
Per indicazioni aggiornate su aree, orari e documenti, ti consiglio di leggere Viaggiare Sicuri in Messico: trovi checklist essenziale prima della partenza.
Porta patente fisica se noleggi e non lasciare oggetti in vista in auto.
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Ambiente e cultura locale
Filtro solare reef‑safe, non toccare i coralli, niente crema solare prima di fare un tuffo nei cenote (acqua dolce sensibile).
Sulle strutture archeologiche non spostare sassi.
Se ordini piatti locali, huitlacoche è un fungo del mais dal gusto terroso, usato nelle quesadillas; mole è una salsa complessa con spezie e, a volte, cacao.
Per orientarti tra termini e ricette, ti consiglio di leggere cucina messicana e—per il taglio regionale—cucina dello Yucatan.
Come includere Tulum nel tuo itinerario
Vuoi archeologia + spiagge in poco tempo?
Metti Tulum tra rovine e cenote, poi inserisci Cobá (45–60 min verso ovest) e una giornata slow a Laguna Bacalar (2 h 30’ a sud) per il contrasto “mare interno”.
Per confrontare distanze e soste, ti consiglio di leggere [Cosa vedere in Yucatán]; se preferisci città coloniali e mercati, alterna con [Valladolid] e [Merida].
Se punti al reef protetto e a uscite snorkel più stabili, valuta una notte a Playa del Carmen con traghetto per [Cozumel].
Risorse utili sul sito
Per pianificare tappe prima o dopo Tulum all’interno del [Messico], ti consiglio di leggere [Messico cosa vedere]: trovi schede sintetiche e tempi di guida.
Se vuoi spingerti su isole con mare diverso, confronta [isla Mujeres] e [isla Holbox]: capisci quando inserirle in un [viaggio in Messico] senza aumentare troppo i trasferimenti.
In Viaggio a Tulum e in Messico con Roberto Furlani
Se vuoi trasformare questi spunti in un itinerario su misura — voli, trasferimenti, uscite in mare a numero chiuso, giornate tra deserto e calette — scrivimi.
Preparerò il tuo viaggio in Messico con tappe mirate a Tulum e lungo la Riviera Maya e lo Yucatan, rispettando ritmi, budget e interessi.
Sono Roberto Furlani, esperto di Messico e dell’America latina e ho ideato e realizzato il blog Viaggio-CentroSudAmerica.com, in cui ti trovi.
Grazie all’esperienza acquisita in più di 32 anni di attività nel Turismo e di oltre 120 programmi di viaggio in America latina (vedi oltre), posso costruire per te itinerari personalizzati e sicuri per vivere piacevolmente tutte le destinazioni del Messico.
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Scopri chi sono
Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15
Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!
Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
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Scopri il Messico con il mio Blog
Se ti piaciuto il mio post, ti invito a scoprire il Messico attraverso il mio blog Viaggio in Centro-SudAmerica .
Qui troverai molte informazioni che spero ti possano essere utili per preparare e arricchire il tuo programma di viaggio in Messico e la tua conoscenza, più in generale, dell’America latina.
Pianificazione e cornice generale
Messico
Viaggio in Messico
Messico cosa vedere
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Oaxaca
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Cucina messicana
Cucina dello Yucatan
FAQ – Frequently Asked Questions
Tulum rende al meglio tra novembre e aprile, in particolare tra gennaio e marzo grazie alle giornate secche e al mare spesso calmo al mattino.
La stagione delle piogge va da giugno a ottobre; in questo periodo aumenta anche la probabilità che il sargasso ai accumuli le spiagge di Playa Paraíso e Las Palmas.
Un suggerimento: per scattare immagini con la luce ideale nel sito archeologico, visita presto la Zona Arqueológica.
Nelle settimane ventose cerca baie riparate o esplora i Cenotes dell’entroterra.
Tulum presenta aree molto turistiche tra Zona Hotelera e Aldea Zama, mentre nel Pueblo conviene prestare attenzione nelle ore serali nelle strade meno illuminate.
Muoviti su taxi o bici con luci, preleva denari negli istituti bancari su Avenida Tulum e custodisci gli oggetti di valore nelle cassetta di sicurezza.
Sulle spiagge evita le zone isolate negli orari notturni e rispetta i regolamenti dei parchi e dei cenotes.
Per indicazioni aggiornate e prassi consigliate leggi Viaggiare Sicuri in Messico.
Per andare da Cancun a Tulum dovrai percorrere km 118–131 lungo la Carretera 307; ci impiegherai circa 115–135 minuti in base al traffico.
Dall’aeroporto partono bus ADO diretti alla Terminal Tulum Centro, con frequenze regolari; in alternativa puoi cambiare a Playa del Carmen per i colectivos verso sud.
Un transfer privato ti porterà alla tua struttura senza fermate intermedie, utile con bagagli o arrivi serali.
Il noleggio auto consente soste lungo la costa e i cenotes, ma richiede attenzione a limiti e dossi.
Per tratte brevi in zona hotelera usa la bici o i taxi locali.

































































