Dia de los Muertos: Guida Completa per un’Esperienza Autentica in Centro e Sud America

Ultimo aggiornamento del post 4 Settembre, 2025

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Aprendo le porte dell’autunno, il  Messico e buona parte dell’America Latina si colorano di fiori d’arancio, candele e profumo di pane dolce: è il Dia de los Muertos, momento in cui si celebra la continuità fra vita e aldilà.
Durante un viaggio in Messico, partecipare alla festa significa immergersi nella cultura locale con la stessa curiosità che accompagna ogni itinerario.

Radicata in riti pre-colombiani e fusa con la liturgia cattolica del 2 novembre, la ricorrenza non è un lutto ma un incontro gioioso con chi non c’è più; lo dimostrano i fiori di cempasúchil (tagete) che tracciano sentieri luminosi verso le case e le tombe, le calaveras di zucchero decorate a mano e gli altar de ofrendas – tavoli colmi di cibi preferiti dai defunti. 

Ti accompagnerò in questo post alla scoperta del Dia de Los Muertos.
Sono Roberto Furlani, esperto di America latina e di Messico, con oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze  del Messico e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

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Cos’è il Dia de los Muertos?

Il calendario preispanico dedicava l’ultimo raccolto di mais a Miccailhuitontli, la “piccola festa dei morti”, governata dalla dea Mictecacíhuatl.
Con l’arrivo dei francescani il rito confluisce nelle giornate cristiane di Ognissanti (1 novembre, dedicato ai bambini defunti) e della Commemorazione dei Fedeli Defunti (2 novembre, adulti).
Oggi le due date si fondono in un’unica celebrazione: famiglie puliscono le tombe, preparano pan de muerto – pane dolce aromatizzato all’anice – e accendono incenso di copal (resina resinosa usata come purificatore).

Una festa della vita

Contrariamente a cerimonie funebri malinconiche, il Dia de los Muertos è un atto di continuità: si mangia, si raccontano aneddoti dei parenti scomparsi e si danza nei cimiteri illuminati a giorno.
Il motto popolare dice: “No lloramos a los muertos, los celebramos” – “non piangiamo i morti, li celebriamo”.
Le ofrendas includono acqua (plasma vitale), sale (purificazione), candele (luce) e fotografie, mentre le cartas de recuerdos – piccoli messaggi scritti – aggiornano i defunti sulle novità familiari.

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Differenze da Halloween

Pur cadendo nelle stesse date, Halloween nasce come rito celtico di fine raccolto, evolve negli Stati Uniti in festa mascherata e privilegia l’estetica horror.
Il Dia de los Muertos, invece, usa teschi colorati e costumi di Catrina per ironizzare sulla morte, non per spaventare. Niente “dolcetto o scherzetto”: la condivisione avviene tra parenti, amici e passanti invitati a prendere un pezzo di pane dall’altare.

Riconoscimento UNESCO

Dal 2008 l’UNESCO ha inserito la festività fra i Patrimoni culturali immateriali dell’umanità, riconoscendo la sua capacità di preservare identità indigene e favorire coesione sociale. Il dossier cita in particolare le celebrazioni di Michoacán, Mixquic (periferia di Città del Messico) e la costa di Baja California, dove le comunità pai-pai intrecciano canti in língua yumana con le orazioni cattoliche.

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Dove Celebrare il Dia de los Muertos in Centro e Sud America

Prima di scegliere il volo, sappi che la festa cambia volto a seconda della latitudine: processioni urbane nella capitale, veglie lacustri fra gli indigeni purépecha, aquiloni giganti che solcano il cielo guatemalteco. Qui sotto trovi i luoghi dove la ricorrenza rivela la sua anima più autentica; per ciascuno indico distanza, atmosfera e piccole accortezze logistiche.

Città del Messico

La capitale inaugura le celebrazioni l’ultimo sabato di ottobre con la parata lungo il Paseo de la Reforma: carri allegorici, marionette alte tre metri e bande di ottoni trasformano il traffico in un fiume di colori.
Nel quartiere di Coyoacán la Casa Azul di Frida Kahlo monta un altare dedicato all’artista e a Diego Rivera, arricchito da pitture originali che cambiano tema ogni anno.
Conviene arrivare entro le 15 per trovare posto lungo le transenne e scaricare in anticipo la “Tarjeta de Movilidad” per spostamenti illimitati su Metro e Metrobús.

Oaxaca

A 460 km a sud-est della capitale (autobus notturno ADO in 6 ore), la città coloniale di Oaxaca vive la “Noche de Velas” fra i cimiteri di Xoxocotlán: famiglie decorano le lapidi con petali di cempasúchil e offrono mezcal all’ospite che porta musica.
Nelle giornate precedenti, il mercato 20 de Noviembre espone centinaia di panes de muerto aromatizzati all’anice e mole nero in polvere da portare a casa sotto vuoto.

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Pátzcuaro e Janitzio

Nel Michoacán, quattro ore d’auto a ovest di Cancun, la comunità purépecha accende fiaccole di resina di pino sulle barche e rema verso l’isola di Janitzio poco prima di mezzanotte. A bordo si suona il teclado – piccola marimba portatile – mentre a terra i pescatori intrecciano reti a forma di farfalla per catturare il charal, minuscolo pesce di lago che si frigge sul momento.

Mixquic

Antico villaggio ora inglobato nella periferia sud-orientale della capitale: al tramonto del 1° novembre le campane della chiesa suonano a morto, le strade si spengono e la luce proviene solo dalle migliaia di candele posate sui sepolcri. L’atmosfera è rurale e silenziosa; porta una torcia rossa (meno invasiva) e rispetta il divieto di flash indicato dagli abitanti.

Merida

Nel cuore dello Yucatán la festa prende il nome di Hanal Pixán (“cibo delle anime” in lingua maaya).
Le famiglie cuociono il pibipollo – tamal gigante di pollo e annatto avvolto in foglia di banano e interrato per sette ore – e lo condividono in piazza Grande.
Due giorni prima, in Plaza de las Américas, un concorso premia gli altari più creativi con cesti di semi di zucca e miele di abeja melipona, ape endemica della penisola.

Santiago Sacatepéquez, Guatemala

Trenta chilometri da Città del Guatemala. Il 1° novembre gli abitanti lanciano aquiloni giganti in bambù e carta velina, alcuni larghi otto metri, per “trasmettere” messaggi ai defunti. Il vento pomeridiano è forte: porta occhiali protettivi per la polvere vulcanica che si alza dal campo di volo.

Chichicastenango, Guatemala

Il sincretismo si avverte nella messa bilingue k’iche’/spagnolo e nelle danze del Palo Volador, dove due uomini si calano a spirale da un palo di trenta metri. Il mercato rionale vende tessuti ricamati con motivi di teschi che uniscono simbologia maya e cattolica.

Ecuador, Bolivia, Brasile

In Ecuador il 2 novembre si beve colada morada, bevanda calda di mora andina e cannella, accompagnata da guaguas de pan, pagnotte dolci a forma di neonato.
A La Paz (Bolivia) si espongono le ñatitas – teschi umani custoditi in casa – e si chiede loro protezione; la polizia mette a disposizione autobus gratuiti verso il cimitero General.
In Brasile il Día de Finados è più sobrio: messe mattutine e pranzi familiari, ma a Salvador de Bahia afrodiscendenti adornano le tombe con conchiglie e fiori di dendê, segno del retaggio yoruba.

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Preparativi per il Dia de los Muertos: Cosa Aspettarsi

Prima di notte fonda i mercati – chiamati tianguis – si trasformano in laboratori a cielo aperto dove imparare i significati di ogni oggetto che compone l’altare domestico.

Mercati (Tianguis)

Fra i banchi di pan de muerto spolverato di zucchero, montagne di cempasúchil e candele aromatiche al copal troverai anche figurine di carta pesta da appendere all’ingresso di casa. Porta contanti e una borsa di tela: i venditori raramente accettano carta.

Altari (Ofrendas)

Un buon altare unisce i quattro elementi: acqua per dissetare l’anima, aria nelle carte traforate che ondeggiano, terrarappresentata dal pan de muerto e fuoco nelle candele che guidano il ritorno.
Foto del defunto, sale per purificare, piatti preferiti – dai tamales alle calaveras di zucchero – e un bicchierino di mezcal completano la scena. Personalizza l’ofrenda con oggetti quotidiani: un libro, una canzone trascritta, persino il biglietto di un vecchio concerto.

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Cimiteri

L’aria profuma di incenso e tortillas calde; gruppi di mariachis suonano La Llorona su richiesta, pagati a canzone. Siediti vicino alla famiglia che ti invita e accetta un sorso di atole: rifiutare potrebbe sembrare scortese. Foto consentite senza flash; se vuoi riprendere un momento intimo, chiedi “¿Le molesta si tomo una foto?”.

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Simboli del Dia de los Muertos

Ogni oggetto che osservi su un altare o per le strade in questi giorni ha un significato preciso; riconoscerlo ti aiuta a leggere la festa come un linguaggio fatto di colori, aromi e sapori.

  • Calaveras. I piccoli teschi di zucchero o cioccolato portano sulla fronte il nome del defunto: ricordano che la morte è parte della vita e che lo scheletro, spogliando tutti dei ruoli sociali, rende uguali.

  • Calavera Catrina. Nata dall’incisione satirica di José Guadalupe Posada (1910), raffigura una dama dell’élite con volto teschiforme: invita a non prendersi troppo sul serio perché la fine fisica è destino comune. Trucco e maschere che la imitano spuntano in ogni parata.

  • Pan de Muerto. Pane soffice aromatizzato all’anice, sormontato da strisce d’impasto che evocano ossa incrociate. Offerto agli spiriti come nutrimento, viene condiviso fra parenti e visitatori per “gustare” la memoria insieme.

  • Cempasúchil. Le calendule arancioni – il cui nome in nahuatl significa “fiore di venti petali” – sprigionano un odore agrumato che, secondo la tradizione, guida le anime lungo il sentiero di petali dall’ingresso di casa fino all’altare.

  • Papel Picado. Fogli di carta velina intagliati a mano; rappresentano l’aria che passa, quarto elemento dell’ofrenda. Quando oscillano sotto l’alito del vento ricordano la presenza invisibile ma reale dei visitatori ultraterreni.

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Consigli per un’Esperienza Autentica e Rispettosa

Partecipare alla ricorrenza significa accettare di essere ospite in un rituale familiare; piccole attenzioni fanno la differenza.

  • Impara formule semplici come “Buenas noches” e “Gracias por compartir”; mostrano rispetto e aprono conversazioni.

  • Avvicinati agli altari chiedendo prima: “¿Puedo observar su ofrenda?”. Scattare foto senza permesso è percepito come invasione.

  • Entra nei cimiteri con passo lento e voce bassa; se ti offrono pan de muerto o atole, accetta almeno un assaggio.

  • Ogni regione ha regole proprie: a Mixquic il silenzio domina la veglia, a Oaxaca la musica è parte integrante. Informati in anticipo per non sorprendere chi ti ospita.

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Dia de los Muertos: un’Opportunità per Incontrare le Comunità Locali

Le giornate fra il 31 ottobre e il 2 novembre sciolgono barriere sociali: verrai invitato a sederti accanto alla tomba di uno sconosciuto o a cucinare tamales in cortile. Accetta l’invito; il racconto di famiglia che ascolterai è più prezioso di qualsiasi tour panoramico.
Nei mercati temporanei (tianguis) chiedi il significato dei simboli; spesso i venditori sono artigiani che tagliano il papel picado sul posto.
Ricorda che la parola chiave è reciprocità: se ricevi, offri a tua volta un sorriso, una mano per accendere una candela, o qualche peso per sostenere la comunità.

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Come Organizzare il Tuo Viaggio per il Dia de los Muertos

Pianifica l’arrivo tra il 27 ottobre e il 2 novembre; voli e alloggi a Oaxaca o Pátzcuaro si esauriscono con mesi d’anticipo. Prenota subito se hai già le date.
Un tour guidato fornisce contesto storico e l’accesso ai villaggi meno turistici; sul sito viaggio-centrosudamerica.com trovi itinerari modulabili e la possibilità di inserire estensioni, ad esempio alle Cenotes dello Yucatán o alle spiagge di Baja California. Porta contanti in piccolo taglio per mercati e donazioni, una torcia dal fascio caldo per le veglie notturne e indumenti scuri che non riflettano la luce del flash.

Il Dia de los Muertos non è un evento “folkloristico” da osservare a distanza: è un ponte emotivo fra generazioni che ti invita a partecipare, ascoltare storie, condividere pane e ricordi. Chi partecipa con spirito aperto torna con una visione più ampia del rapporto vita–morte tipico dell’America Latina.

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In Messico con Roberto Furlani; la mia esperienza al tuo servizio

Se senti che vivere in prima persona il Dia de Los Muertos è una esperienza che fa per te, contattami: insieme programmeremo un itinerario su misura che combini le celebrazioni più suggestive con incontri autentici.
Un viaggio pensato per vivere questa festa nel pieno rispetto delle tradizioni e delle persone che le custodiscono.
Sono Roberto Furlani, esperto di Messico e dell’America latina e ho ideato e realizzato il blog  Viaggio-CentroSudAmerica.comin cui ti trovi.

Grazie all’esperienza acquisita in più di 32 anni di attività nel Turismo e di oltre 120 programmi di viaggio in America latina (vedi oltre), posso costruire  per te itinerari personalizzati e sicuri per vivere piacevolmente tutte le destinazioni del Messico.

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Scopri chi sono

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo  che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America  in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

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Scopri il Messico con il mio Blog

Se ti piaciuto il mio post, ti invito a scoprire il Messico attraverso il mio blog Viaggio in Centro-SudAmerica .
Qui troverai molte informazioni che spero ti possano essere utili per preparare e arricchire il tuo programma di viaggio in  Messico  e la tua conoscenza, più in generale, dell’America latina.

Pianificazione e cornice generale

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Yucatán e Golfo del Messico

Cosa vedere in Yucatan
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Città e altopiano centrale

Città del Messico
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Puerto Vallarta

Chiapas e mondo maya

Chiapas
Canyon del Sumidero

Palenque
Tuxtla Gutierrez

Culture, feste e sapori

Oaxaca
Dia de los muertos
Cucina messicana
Cucina dello Yucatan

FAQ – Frequently Asked Questions

Nel Messico il 2 novembre segna la commemorazione degli adulti defunti; nelle case si prepara l’ofrenda (altare domestico con foto, candele, acqua, frutta, pan de muerto e fiori).
I cempasúchil sono calendule arancioni usate per tracciare un percorso simbolico verso l’altare, spesso fino al patio o al portone di strade come la Calle de Moneda a Città del Messico.
Nei cimiteri si puliscono le lapidi, si accendono ceri e si condividono pietanze amate dal defunto, con musica leggera e rispetto per le famiglie presenti.
Molte piazze ospitano installazioni e sfilate, dalle catrine truccate ai papel picado (fogli decorati ritagliati) che colorano portici e mercati.
Per il quadro culturale completo leggi Dia de los muertos: scoprirai le origini preispaniche, le tradizioni regionali e i significati simbolici.
Un viaggio in Messico in questi giorni consente di osservare celebrazioni diverse tra altopiano, coste e sud.

 

A  Città del Messico si preparano  altari nello Zócalo, cortei su Paseo de la Reforma.
A Oaxaca ti imbatterai in laboratori di cartapesta e comparsas di quartiere, mentre a Pátzcuaro e Janitzio (Michoacán) le veglie sul lago illuminano i panteón con migliaia di ceri.
Nella penisola dello Yucatán il Hanal Pixán (“cibo delle anime”) anima Mérida con altari pubblici e processioni tra Plaza Grande e Barrio de Santiago.
In Chiapas comunità come San Juan Chamula integrano elementi maya‑tsotsil nei riti, con musica tradizionale e offerte sobrie.
Consulta anche il mio post Dia de los muertos per scegliere in base a logistica, folla e stile delle cerimonie.

 

Il Día de Muertos vuole essere prima di tutto una celebrazione della memoria, non un lutto: le famiglia e le comunità  ricordano i loro defunti con ofrendas, visite al cimitero e preparando e consumando cibi simbolici come pan de muerto e calaveras di zucchero.
Questa ricorrenza unisce le tradizioni  mesoamericane al calendario cattolico, con icone contemporanee come la Catrina (elegante scheletro femminile nato come satira sociale).
Il linguaggio dei simboli  usati in questo eventi è centrale: acqua per dissetare l’anima, sale per purificare, cempasúchil per guidare con il profumo, oggetti personali per raccontare la vita.
Nelle scuole e nei musei si organizzano mostre e concorsi di altari, soprattutto tra Centro Histórico e avenida Reforma a Città del Messico.
Per storia, varianti regionali e consigli pratici, ti consiglio di leggiere Dia de los muertos.

 

 

La festa si svolge in tutto il Messico, con forme diverse per regione e comunità.
Sull’altopiano centrale prevalgono ofrendas monumentali e cortei cittadini (Zócalo e Paseo de la Reforma a Città del Messico), in Michoacán si osservano veglie lacustri tra Pátzcuaro e Janitzio, a Oaxaca città le comparsas percorrono vicoli e mercati.
Nello Yucatán il Hanal Pixán propone altari sobri e piatti di mais nei barrios di Mérida, mentre in località come Pomuch si curano gli ossari con ritualità propria.
Sulle coste caraibiche e pacifiche le comunità adattano i riti a clima e calendarizzazione locale, spesso tra piazze centrali e panteón storici.
Per scegliere dove andare in base a accessibilità e stile dell’evento consulta il mio post  Dia de los muertos.

 

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Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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