Oaxaca de Juárez è una città che racchiude un passato indigeno e architettura coloniale, botteghe d’arte e mercati .
Ti accoglierà con ritmi gestibili e un centro compatto: ti muovi a piedi, osservi, assaggi, impari.
Il suo centro storico, insieme a Monte Albán, è Patrimonio mondiale dell’UNESCO, un riconoscimento al suo valore urbano e archeologico.
Se stai programmando un viaggio in Messico, tieni conto che Oaxaca è un tassello che si può incastrare naturalmente ad altre aree del Paese.
Ti accompagnerò in questo post alla scoperta di Oaxaca.
Sono Roberto Furlani, esperto di America latina e di Messico, con oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie bellezze del Messico e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊
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Storia di Oaxaca de Juárez
Le valli centrali furono casa degli zapotechi, che qui svilupparono scrittura, urbanistica e un grande centro cerimoniale sulla montagna: Monte Albán. Nei secoli successivi i mixtechi riutilizzarono tombe e spazi sacri, lasciando oggetti preziosi e manufatti oggi fondamentali per capirne l’estetica.
Con gli spagnoli la città adottò il reticolo a scacchiera, portali e chiese in cantera (pietra locale). Nell’Ottocento emerge la figura di Benito Juárez, nato nello stato di Oaxaca e poi presidente, simbolo della riforma liberale. Oggi il “centro storico + Monte Albán” è un bene unitario UNESCO per continuità culturale e qualità urbana.
Cosa Vedere a Oaxaca de Juárez
Zócalo (Plaza de la Constitución)
Il cuore cittadino pulsa sotto alberi maturi e un chiosco in ferro, con portici che ospitano caffè e ristoranti.
Qui la vita di quartiere si mostra chiara: famiglie nelle ore fresche, musiche serali, eventi civili e religiosi distribuiti durante l’anno.
La piazza ha un valore urbanistico: è il punto da cui si misura la griglia coloniale e la continuità con la cattedrale e l’Alameda de León. Durante dicembre entra in scena la Noche de Rábanos (23 dicembre), quando sculture di ravanello occupano la scena pubblica. È un luogo semplice da capire: ti siedi, osservi l’andamento del giorno e capisci il ritmo della città.
Templo de Santo Domingo
Templo de Santo Domingo è barocco novohispano, con facciata a ordini sovrapposti, campanili gemelli e interni dorati che raccontano la pazienza delle maestranze. Il complesso nacque con il convento domenicano; dopo secoli di usi diversi, tornò al culto e venne restaurato a più riprese.
Le volte, i retabli e la Capilla del Rosario rendono chiaro l’immaginario sacro della città. All’esterno, il sagrato con agavi introduce all’ex convento e al museo. È uno dei riferimenti visivi più immediati della città storica.
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Museo de las Culturas de Oaxaca
All’interno dell’ex convento di Santo Domingo trovi il Museo de las Culturas de Oaxaca. Le sale attraversano archeologia, storia e identità indigene; tra le collezioni spicca il Tesoro della Tomba 7 di Monte Albán, scoperta nel 1932 dall’archeologo Alfonso Caso: oreficerie, osso inciso, pietre dure che raccontano il gusto mixteco del Postclassico. L’allestimento lega i reperti al paesaggio culturale dello stato e ai monasteri domenicani. La visita restituisce una mappa mentale utile per leggere il resto della città.
Jardín Etnobotánico
Il Jardín Etnobotánico occupa l’area dell’antico orto monastico e mette in scena, con visite guidate, il rapporto tra piante native e culture locali. Cactus colonnari, agavi, ceibe e specie di alta quota convivono in un percorso che spiega suolo, clima, usi alimentari e rituali. Non è un giardino decorativo: è un racconto vivente di biodiversità regionale e conoscenze tradizionali. Le visite hanno orari dedicati e si svolgono con personale del giardino.
Mercati: Benito Juárez, 20 de Noviembre, Artesanías
Nei mercati di Oaxaca assaggi e impari. Al Mercado Benito Juárez (fine Ottocento) trovi frutta, spezie, tlayudas(tortilla grande e croccante con fagioli, formaggio e salse) e bevande come il tejate (bevanda preispanica di mais e cacao montata a freddo). Al Mercado 20 de Noviembre si entra nel pasillo de las carnes asadas: scegli tagli al banco e la griglia li cuoce sul momento, tra fumo aromatico e panieri di tortillas. Il Mercado de Artesanías concentra tessili, alebrijes, ceramiche e oggetti in latta, utile se cerchi un colpo d’occhio sull’artigianato di Oaxaca.
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Basilica de Nuestra Señora de la Soledad
La Basilica de la Soledad custodisce il legame devozionale della città con la sua patrona. La costruzione si colloca tra la fine del Seicento e il 1690; la facciata in cantera scolpita introduce a un interno severo, con altari e un organo storico. La tradizione popolare richiama la leggenda dell’arriero e della cassa pesantissima che “si fermò” in città, scoprendo l’immagine della Vergine. Il sagrato e le scale raccontano bene il rapporto tra culto e spazio urbano.
Barrio de Jalatlaco
A est del centro, Barrio de Jalatlaco mescola case basse, strade in pietra e murales contemporanei. È un quartiere antico – con il tempio di San Matías – e oggi riconosciuto come Barrio Mágico: un titolo che valorizza continuità storica, arte di strada e vita di comunità. I colori delle facciate e i monos de calenda (grandi pupazzi in cartapesta che sfilano nelle processioni) spiegano bene l’energia culturale del quartiere. Si visita bene con lentezza, scegliendo le ore morbide del giorno.
Xochimilco
Xochimilco è il quartiere più antico: il suo segno urbano sono gli Arquitos, l’ultima arceria del vecchio acquedotto coloniale di San Felipe. Trenta‑cinque archi e una fonte di chiusura raccontano la costruzione dell’acqua in città tra XVIII e XIX secolo. Oggi le vie scendono verso il centro con caffè, botteghe e pareti dipinte; il tessuto minuto rende chiara la scala umana della Oaxaca storica. Una passeggiata qui completa la lettura della città oltre le vie principali.
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Monte Albán
A 8–10 km dal centro, Monte Albán occupa una dorsale a circa 1.940 m, con piazze sopraelevate, piattaforme e stele incise. Fu capitale zapoteca e poi spazio riusato dai mixtechi; dal sito si legge l’intero Valle de Oaxaca. Per la visita considera mezza giornata tra museo, Gran Plaza e miradores; dall’area urbana si conta ~30 minuti d’auto su strada asfaltata. È il completamento naturale della città: archeologia, paesaggio e sguardo storico in un unico piano.
Attività Uniche a Oaxaca de Juárez
Lucha libre: rito popolare del sabato sera
A Oaxaca la lucha libre – il wrestling messicano, spettacolo popolare nato negli anni ’30 che oppone tecnici e rudos con maschere e rituali – è un piccolo rito urbano. L’Arena Oaxaca si trova in pieno Centro Histórico (Pino Suárez 606) e alterna incontri domenicali e serali infrasettimanali; l’atmosfera è familiare, con venditori di snack e cori che accompagnano i match. L’indirizzo viene diffuso di volta in volta sui canali locali e su Que Pasa Oaxaca; utile controllare la locandina dell’evento per orari.
Teotitlán del Valle: telai, tinture naturali, storie zapoteche
A 30 km dalla città, Teotitlán del Valle è il villaggio dei tessitori zapotechi. Nei talleres (laboratori) vedi cardare la lana, tendere l’ordito e tingere i filati con coloranti naturali: la grana cochinilla – insetto che vive sul nopal, essiccato e macinato per ottenere un pigmento rosso–porpora – la cempasúchil (tagete) per i gialli, l’indaco per i blu. Alcune cooperative (come Vida Nueva) introducono a tecniche e simbologie dei motivi geometrici; musei locali e iniziative didattiche raccontano la rinascita delle tinture naturali in chiave sostenibile.
Mezcalerie: dal campo al bicchiere
Il mezcal è un distillato d’agave artigianale, fermentato con lieviti spontanei e distillato in rame o argilla; a Oaxaca trovi sale dedicate dove l’assaggio è guidato. Mezcaloteca lavora su prenotazione con degustazioni didattiche di piccoli produttori (Reforma 506); In Situ è una biblioteca liquida del mezcal con selezioni verticali; Sabina Sabe mescola grandi etichette e miscelazione contemporanea. Prenotazione consigliata nelle sale didattiche, mentre i bar sono più informali.
Dove Mangiare a Oaxaca de Juárez
Tlayudas: la “pizza” oaxaqueña
La tlayuda è una grande tortilla croccante cotta sul comal (piastra) e condita con asiento (strutto), quesillo filante, fagioli e carni come tasajo o cecina. In città è uno spuntino serale: indirizzi storici sono Tlayudas El Negro (angolo di Independencia) e Doña Flavia in Colonia Reforma, entrambi semplici, frequentati da locali e aperti fino a tardi.
Mole oaxaqueño: sette variazioni sul tema
Il mole oaxaqueño è un insieme di salse complesse (negro, coloradito, chichilo, amarillo, verde, rojo, manchamanteles), lavorate con spezie, peperoncini e, nel negro, cacao. Lo provi in chiave tradizionale–contemporanea su terrazza da Casa Oaxaca (vicino a Santo Domingo) o nei piatti creativi di Los Danzantes sotto i portici di Alcalá. Entrambi valorizzano produttori locali e offrono carte di mezcal ampie.
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Ristoranti consigliati (stile e contesto)
Casa Oaxaca propone cucina d’autore legata al territorio, terrazza con vista campanili e servizio attento ai dettagli.
Los Danzantes mescola sapori tradizionali e ricette urbane in un patio scenografico, con propria linea di mezcal.
Origen (chef Rodolfo Castellanos) lavora prodotti di stagione con tecnica moderna senza snaturare i sapori locali.
Per chi preferisce botteghe e taverne, Sabina Sabe è un punto fermo per piccoli piatti e cocktail di mezcal.
Chapulines: croccanti e citrici
I chapulines sono cavallette tostate con lime, aglio e peperoncino; a Oaxaca sono uno snack salato e una guarnizione per tlayudas e salse. Li trovi in sacchetti nei mercati centrali, spesso venduti a peso e in diverse dimensioni. Il gusto è tostato, con note acidule.
Mercati gastronomici: tra brace e spezie
Al Mercado 20 de Noviembre segui l’odore di brace del pasillo de humo (pasillo de las carnes asadas): scegli il taglio e i contorni e ti grigliano tutto al momento. Al vicino Mercado Benito Juárez trovi spezie, cacao, quesillo e banchi di chapulines. Sono luoghi vivi, comodi per un pranzo informale e per acquistare ingredienti locali.
Dove Dormire a Oaxaca de Juárez
Centro Histórico: conventi, corti e pietra verde
Dormire nel Centro Histórico significa uscire a piedi verso Zócalo e Santo Domingo. Quinta Real Oaxaca occupa un ex convento del XVI secolo con chiostri e pavimenti in cantería; l’atmosfera è sobria, la posizione centrale. Per un indirizzo più raccolto, Casa Carmen Morelos è una casa storica restaurata con poche camere e ambienti luminosi su Calle de Morelos. Qui sei vicino a musei, mercati e alle principali chiese barocche.
Jalatlaco: il quartiere bohemien
A dieci–quindici minuti a piedi dal centro, Jalatlaco conserva case basse, murales e botteghe artigiane. City Centro Oaxaca ha un restauro d’autore in un edificio storico color rosa, con corti e piscina urbana; Hotel Los Pilares offre camere su patio e terrazza con piccola piscina, atmosfera di casa e strade tranquille nelle ore serali. È un buon compromesso per chi cerca quiete senza rinunciare a caffè di quartiere e locali serali.
Budget e stile di viaggio: cosa tenere a mente
Se cerchi spazi storici e servizi completi, il centro è il riferimento; per un contesto più di quartiere, Jalatlaco è ideale anche per soggiorni lunghi. Boutique hotel e B&B offrono colazioni con pane locale e marmellate artigianali; in alta stagione (Guelaguetza, Día de los Muertos) conviene bloccare prima le date. Per un viaggio in Messico con focus culturale, questa base funziona anche per escursioni giornaliere strutturate. viaggio in Messico
Come Arrivare e Spostarsi a Oaxaca de Juárez
Aereo: aeroporto e collegamenti
L’aeroporto internazionale di Oaxaca (OAX) si trova a sud della città. In arrivo, all’uscita dei voli trovi taxi autorizzati e minivan colectivo condivisi che ripartono quando si riempiono; i tempi per il centro oscillano secondo traffico e fermate. I servizi sono venduti al banco “Transporte Terrestre” nell’area arrivi.
Autobus: rete ADO e collegamenti interurbani
La rete ADO collega Oaxaca con Città del Messico (TAPO e aeroporti), Puebla e gli scali della costa; le corse sono frequenti e si scelgono classi diverse (prima, ejecutivo, platino). Gli orari variano per stagione; utile consultare i portali di vendita per verificare disponibilità e durata del viaggio.
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Collectivos verso la costa
Dopo l’apertura della nuova autopista Barranca Larga–Ventanilla, i tempi verso la costa si sono accorciati sensibilmente. Minivan come Líneas Unidas collegano Oaxaca con Pochutla/Zipolite, da cui taxi o colectivos locali raggiungono Mazunte e le baie. I canali ufficiali confermano le tratte e l’incremento di servizi; i tempi reali dipendono dal traffico e dall’ora di partenza.
Auto a noleggio: quando conviene
Un’auto offre libertà per siti archeologici e comunità artigiane nei Valles Centrales. In città il traffico è gestibile, ma strade strette e sensi unici richiedono attenzione; per la costa la nuova autopista riduce curve e tempo di guida, ma i carburanti e i pedaggi vanno messi in conto. Per chi pianifica un viaggio in Messico più ampio, Oaxaca è un nodo comodo da cui proseguire verso la Baja California o il sud di Messico.
Dintorni di Oaxaca: Escursioni Giornaliere
Hierve el Agua: cascate pietrificate e pozze panoramiche
Hierve el Agua è un complesso naturale di travertino con terrazze d’acqua e colate “pietrificate”. Si raggiunge via Mitla su strada interna; la gestione è comunitaria e l’accesso può variare in base a decisioni locali. Le viste sulla valle sono ampie, i sentieri brevi ma esposti al sole.
Mitla: mosaici in pietra e culto dei defunti
Il sito archeologico di Mitla conserva templi e palazzi decorati con greche musive in pietra, un unicum nell’area mesoamericana. Le sale ipogee e i cortili raccontano il rapporto con l’oltretomba nella cultura zapoteca–mixteca. Orari e accessi dipendono dall’INAH; il sito si abbina facilmente a Hierve el Agua e Teotitlán del Valle.
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Altre comunità indigene: artigianato vivo
Nei Valles Centrales puoi incontrare ceramisti del barro negro a San Bartolo Coyotepec, maestri della maiolica verde a Santa María Atzompa, scultori di alebrijes (figurine lignee dipinte a mano) a San Martín Tilcajete e Arrazola. Questi villaggi aprono i cortili dei laboratori, dove si segue il lavoro quotidiano senza filtri.
Consigli Pratici per il Viaggio
Periodo migliore per visitare
La stagione secca va da ottobre a maggio: cieli limpidi, piogge scarse e temperature diurne miti. Tra fine ottobre e inizio novembre la città si veste per il Dia de los muertos, con altari domestici, cortei e mercati tematici.
Nei mesi di giugno–settembre, le piogge pomeridiane sono frequenti ma spesso brevi; la luce del mattino resta nitida per visite e foto.
Per incrociare Oaxaca con altre aree del Messico, la guida Quando andare in Messico aiuta a calibrare itinerario e stagioni.
Cosa mettere in valigia
A 1.550 m di quota l’escursione termica è sensibile. Servono strati leggeri, una felpa per la sera, scarpe comode per pavé e pendii, cappello, borraccia riutilizzabile e crema solare. Un impermeabile compatto è utile in stagione umida. Per siti e sentieri conviene uno zainetto piccolo; per i mercati sacche interne antifurto, senza ostentare oggetti di valore.
Sicurezza: attenzioni semplici
Centro storico e quartieri centrali si vivono a piedi con buonsenso: strade illuminate, taxi o app la sera tardi, copia digitale dei documenti, sportelli bancomat in luoghi presidiati. Per aggiornamenti, normative e aree da evitare nelle diverse regioni del Paese, leggi Viaggiare Sicuri in Messico.
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Oaxaca de Juárez per Nomadi Digitali
Spazi di coworking
La scena è diffusa in centro e nei quartieri adiacenti. Selina Oaxaca integra alloggio e coworking con hot desk, phone‑booth e sala riunioni; struttura piccola, impostazione pratica per soste di pochi giorni. Convivio è uno spazio creativo con cowork diurno e community hub serale; dichiara connessioni veloci e un ambiente informale per networking con progettisti e artisti locali. Altri indirizzi compaiono nelle directory cittadine (e2 Office Center, Centro de Imaginación) con sale dedicate e day pass.
Connessione internet
Nel centro storico la rete fissa è stabile nei cowork e in molte strutture ricettive; negli spazi dedicati si trovano velocità elevate (Convivio pubblica valori nell’ordine di centinaia di Mbps in down/up).
In case in affitto la qualità oscilla secondo contratto e router; richiesta dati tecnici prima del soggiorno aiuta a evitare sorprese. Sulla costa, la diffusione di connessioni satellitari ha migliorato la continuità, ma le prestazioni restano più variabili.
Comunità e contatti
Workshop nei laboratori artigiani, degustazioni in mezcalerie, corsi di spagnolo e camminate urbane creano occasioni naturali per conoscere altre persone in remoto. Eventi diffusi nei caffè e nei cultural hub si scoprono con calendari settimanali e profili social dei luoghi.
Lo Stato di Oaxaca
Parchi naturali: Parque Nacional Benito Juárez
A nord della città, il Parque Nacional Benito Juárez protegge la Sierra de San Felipe, polmone verde che garantisce acqua e biodiversità al fondovalle. Il decreto istitutivo è del 30 dicembre 1937; il parco tocca comunità come San Felipe del Agua e Huyápam e raggiunge i 3.500 m al Cerro San Felipe. Sentieri, birdwatching e piste forestali iniziano poco sopra il tessuto urbano; alcune zone hanno regolamenti propri e punti di accesso comunali. È la fuga più semplice per vedere querce, pini e panorami sul Valle de Oaxaca.
Spiagge: Zipolite, Mazunte, Puerto Ángel
La nuova autopista Barranca Larga–Ventanilla ha ridotto i tempi tra città e costa: per Puerto Escondido oggi si stimano ~3 ore d’auto, con variazioni dovute a traffico e condizioni meteo.
Mazunte combina calette e centri di educazione ambientale; Zipolite è nota per la sua spiaggia clothing‑optional e una scena LGBTQ+ vivace; Puerto Ángelha un piccolo porto e baie riparate. Sulla costa i colectivo collegano le spiagge tra loro; i transfer diretti (es. minivan per Zipolite con fermata per Mazunte) sono una soluzione pratica per una settimana di mare.
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Mercati tradizionali: Tlacolula
La domenica il Mercado de Tlacolula de Matamoros resta il riferimento dei Valles Centrales. Produttori e famiglie arrivano dai villaggi con frutta, spezie, artigianato e piatti come barbacoa (agnello o capra cotto in forno interrato), tlayudas e chocolate de agua.
L’esperienza è visiva e gastronomica: corridoi pieni, profumi di brace e un ritmo che cambia da mattina a pomeriggio. Dal centro di Oaxaca si raggiunge in autobus o colectivo; la durata media è di circa 45–60 minuti a seconda del traffico.
Comunità indigene: Teotitlán del Valle e Capulálpam de Méndez
Teotitlán del Valle è il paese dei telai: la lana si tinge con grana cochinilla (insetto del fico d’India essiccato che produce un rosso intenso), indaco e fiori locali; nei talleres si osservano ordito, motivi simbolici e finiture. Capulálpam de Méndez, nel cuore della Sierra Juárez, è Pueblo Mágico dal 2008 e ospita un Centro di Medicina Tradizionale con temazcal (bagno di vapore cerimoniale) e trattamenti erboristici. Entrambi rappresentano un ponte tra saperi antichi e pratiche comunitarie.
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Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15
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Scopri il Messico con il mio Blog
Se ti piaciuto il mio post, ti invito a scoprire il Messico attraverso il mio blog Viaggio in Centro-SudAmerica .
Qui troverai molte informazioni che spero ti possano essere utili per preparare e arricchire il tuo programma di viaggio in Messico e la tua conoscenza, più in generale, dell’America latina.
Pianificazione e cornice generale
Messico
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Huatulco
Acapulco
Mazunte
Zipolite
Puerto Vallarta
Chiapas e mondo maya
Chiapas
Canyon del Sumidero
Palenque
Tuxtla Gutierrez
Culture, feste e sapori
Oaxaca
Dia de los muertos
Cucina messicana
Cucina dello Yucatan
FAQ – Frequently Asked Questions
Oaxaca è sinonimo di mole (salse con peperoncini, spezie e talvolta cacao), tlayuda (grande tortilla tostata su comal, piastra in terracotta o metallo, con fagioli, formaggio e verdure), tessiture zapoteche e mezcal (distillato di agave cotta in forni interrati).
Nelle valli intorno nascono gli alebrijes (sculture lignee dipinte a mano) e il barro negro(ceramica nera lucidata).
La città è il punto di partenza per raggiungere Monte Albán e per borghi artigiani; a luglio ospita la Guelaguetza, festa comunitaria con danze e costumi tradizionali. Questa densità culturale si legge nei mercati e nelle cucine di quartiere, tasselli chiave della cucina messicana.
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Per il centro storico e i musei servono 2–3 giorni pieni: un giorno tra chiese, cortili e mercati; uno per Monte Albán; uno per laboratori artigiani nelle valli o per il giardino etnobotanico. S
e vuoi aggiungere escursioni come Hierve el Agua(formazioni calcaree e vasche naturali) o villaggi di tessitura, prevedi 4–5 giorni.
I ritmi sono tranquilli: strade a griglia, molti luoghi raggiungibili a piedi, serate in piazza con musica dal vivo.
Inserita in un viaggio in Messico più ampio, Oaxaca si insinua bene bene tra l’altopiano e le coste del sud.
Il comune di Oaxaca de Juárez raccoglie circa 300–325 mila residenti; l’area metropolitana supera 700 mila includendo Santa Cruz Xoxocotlán, Santa Lucía del Camino e San Sebastián Tutla.
La crescita si sviluppa lungo le valli; il centro storico, con edifici in cantera verde e rosa (pietra locale), resta compatto e piacevole da percorrere a piedi.
La dimensione contenuta aiuta a distribuire le visite su più mezze giornate senza fretta.
Il Templo de Santo Domingo de Guzmán racconta il barocco novohispano; accanto, il Jardín Etnobotánico raccoglie piante della regione (agavi, cactus colonnari, alberi tropicali) spiegando come clima e altitudine modellano il paesaggio.
L’Andador Macedonio Alcalá è la passeggiata pedonale che unisce botteghe, gallerie e cortili; lo Zócalo e la Cattedrale restano il cuore sociale.
Nei Mercados (Benito Juárez e 20 de Noviembre) assaggi tlayudas, tamales e tejate (bevanda fredda di mais e cacao con seme di mamey: rinfrescante e nutriente).
Piccoli musei, come il MUPO e il Museo de las Culturas dentro l’ex convento, chiudono il cerchio con collezioni archeologiche e arti applicate.
È una lettura compatta del sud del Messico, con atmosfere di provincia e grande tradizione artigiana.






































































