Sargasso in Messico: che cos’è e come influisce sul tuo viaggio

Sargasso in Messico: che cos’è e come influisce sul tuo viaggio

Se stai progettando un viaggio in Messico sulla costa caraibica, è probabile che tu ti sia imbattuto in parole come sargasso, “alghe marroni” o “mare sporco”.
Immagini di spiagge ricoperte di vegetazione possono scoraggiare, soprattutto se sogni acqua turchese e sabbia chiara.
Allo stesso tempo, chi è appena tornato racconta spesso esperienze molto diverse tra loro: da mare pulito per settimane a ondate improvvise di alghe.

Lo scopo di questa guida è aiutarti a capire in modo concreto che cos’è il sargasso in Messico, dove e quando arriva, come cambia l’esperienza di mare e come puoi organizzare l’itinerario per ridurre il rischio di delusione.
Non troverai toni catastrofisti, ma dati di base, esempi e suggerimenti pratici, con collegamenti agli articoli dedicati alle principali zone del Caribe e dell’interno.

Partiremo da che cosa sono queste alghe e perché negli ultimi anni se ne parla tanto, passeremo alle aree più colpite (Riviera Maya, Costa Maya) e alle alternative con minor impatto, come isole riparate o destinazioni lontane dal Caribe. Infine vedremo come inserire il tema sargasso nel tuo Messico ideale, combinando mare, città coloniali e natura dell’interno.

Sono Roberto Furlani, esperto di America latina e di Messico, con oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze  del Messico e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

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Cos’è il sargasso: origine, cause e impatti

Un’alga bruna che nasce in mare aperto

Con il termine sargasso si indica un gruppo di alghe brune galleggianti (genere Sargassum) che vive naturalmente in mare aperto.
In Atlantico forma grandi banchi alla deriva, habitat importante per pesci, tartarughe e molti organismi che trovano riparo tra le fronde.
La zona dove queste alghe sono sempre state più abbondanti è il cosiddetto Mar dei Sargassi, un’area dell’Atlantico settentrionale delimitata dalle correnti oceaniche. [ScienceDirect]

Per decenni il sargasso è stato quindi una presenza normale dell’oceano, quasi invisibile per chi frequentava solo le coste.
Da oltre dieci anni però la situazione è cambiata: immagini satellitari hanno identificato una vera e propria “cintura” di alghe galleggianti che attraversa l’Atlantico tropicale dall’Africa occidentale al Golfo del Messico, nota come Great Atlantic Sargassum Belt

Sargasso in mare

Perché oggi se ne parla tanto

Dall’inizio degli anni 2010 grandi quantità di sargasso hanno iniziato a raggiungere con regolarità i Caraibi, le Antille e la costa atlantica dell’America centrale.
In alcune annate sono arrivate a decine di migliaia di tonnellate al giorno su scala regionale, con un impatto evidente sulle spiagge turistiche e sulle comunità costiere che vivono di pesca e turismo. 

Le cause non sono ancora completamente chiarite.
Gli studi più recenti indicano una combinazione di fattori: cambiamenti nelle correnti e nelle temperature oceaniche, maggior apporto di nutrienti da grandi fiumi come l’Amazzoni, polveri del Sahara trasportate dai venti, possibili effetti indiretti del cambiamento climatico.
Tutti elementi che favoriscono la crescita e la dispersione delle alghe lungo la fascia tropicale atlantica

Cosa succede quando il sargasso arriva a riva

Finché resta al largo, il sargasso è parte dell’ecosistema oceanico. I problemi iniziano quando grandi masse di alghe vengono spinte dal vento verso la costa e si accumulano sulle spiagge.
Lì formano strati spessi che rendono difficile entrare in acqua, cambiano il colore del mare e, decomponendosi, rilasciano odore di zolfo dovuto a gas come l’idrogeno solforato. 

Dal punto di vista ambientale, questi accumuli possono ridurre la luce che arriva ai fondali poco profondi, consumare ossigeno durante la decomposizione e alterare gli habitat di praterie sommerse e barriere coralline.
Dal punto di vista umano, aumentano i costi di pulizia delle spiagge, complicano le uscite in barca e possono generare cancellazioni di vacanze o spostamenti dell’ultima ora.

Sargasso galleggiante

Dove trovi il sargasso in Messico

Riviera Maya e costa caraibica del Quintana Roo

Il problema del sargasso in Messico riguarda soprattutto la costa caraibica dello stato di Quintana Roo.
Qui la linea di costa è esposta ai venti e alle correnti da est e sud-est che, in certe stagioni e annate, spingono le alghe verso riva. Le località più note sono Cancun, Playa del Carmen, Tulum e la Costa Maya verso Mahahual.

Nelle annate con forte arrivo di alghe, questi tratti di costa sono quelli che vedi più spesso nelle foto: lunghe strisce di sargasso lungo la battigia, cumuli raccolti ai margini della spiaggia, trattori e squadre di operai al lavoro la mattina presto.
Le autorità locali e molti hotel investono in barriere galleggianti e operazioni di raccolta, ma la quantità e la frequenza dipendono sempre dal mare, non dai singoli stabilimenti.
Isole più riparate: Isla Mujeres, Cozumel, Holbox

Le isole davanti alla costa possono offrire condizioni diverse. A isla Mujeres, per esempio, la spiaggia di Playa Norte è rivolta verso ovest e spesso più riparata dal sargasso rispetto al lato est, esposto direttamente al mare aperto. Qualcosa di simile accade sulla costa ovest di Cozumel, dove le correnti possono mantenere l’acqua più limpida rispetto ad alcuni tratti di Riviera Maya.

Anche isla Holbox, più a nord, presenta spiagge che affacciano verso ovest e nord-ovest e in alcune stagioni risentono meno delle alghe rispetto alle coste orientate a sud-est.
Non esiste però una “bolla” garantita: in caso di grandi arrivi regionali anche le isole possono vedere accumuli temporanei, soprattutto dopo mareggiate o venti prolungati nella stessa direzione.

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Mare senza sargasso: Pacifico, Golfo e lagune interne

È importante ricordare che il sargasso non riguarda tutto il paese. Le coste del Pacifico – per esempio la Baja California, Acapulco, zone come Puerto Escondido o Huatulco – non sono interessate da queste fioriture di alghe atlantiche.
Lo stesso vale per buona parte del Golfo del Messico e delle lagune interne come Laguna Bacalar, dove l’acqua dolce e le sorgenti sotterranee creano un ambiente completamente diverso.

Se per te il mare pulito è prioritario e viaggi in un periodo statisticamente critico per la costa caraibica, ha senso prendere in considerazione un itinerario alternativo che combini Pacifico, Golfo e città dell’interno, come suggerisco nell’articolo Messico cosa vedere.

Spiaggia con sargasso

Quando arriva il sargasso: stagioni, previsioni e incertezze

Andamento tipico durante l’anno

Nell’Atlantico tropicale il sargasso tende ad aumentare tra la tarda primavera e l’estate, con picchi che possono estendersi fino all’autunno. Sulle coste del Caribe, incluso il Quintana Roo, le concentrazioni maggiori sulle spiagge si sono spesso verificate tra aprile e settembre, mentre i mesi tra novembre e febbraio sono in media quelli con meno arrivi. 

Si tratta però di tendenze generali, non di una regola fissa. Alcune stagioni “di alta presenza” hanno visto arrivi significativi già a marzo o ancora in ottobre, mentre in altri anni il fenomeno è stato più contenuto o limitato ad alcuni tratti di costa.
Per questo motivo è difficile, molti mesi prima, sapere con certezza come sarà una specifica spiaggia in una certa settimana.

Previsioni, bollettini e limiti

Negli ultimi anni sono nati servizi di monitoraggio basati su immagini satellitari che stimano la quantità di sargasso in mare aperto e ne seguono gli spostamenti.
Alcune università, centri di ricerca e autorità locali pubblicano app, mappe e bollettini che indicano tendenze per i Caraibi e per il sargasso in Riviera Maya

Questi strumenti sono utili per avere un quadro aggiornato nelle settimane prima della partenza, ma non funzionano come un “meteo a lungo termine” che può dirti con certezza come sarà la situazione tra sei mesi. Vento, correnti e decisioni locali sulla raccolta possono cambiare rapidamente lo stato di una spiaggia nel giro di pochi giorni.

Collegare periodo del viaggio e tappe

Se il mare caraibico è il cuore del tuo viaggio in Messico, e vuoi ridurre la probabilità di trovare molto sargasso, i mesi tra dicembre e marzo restano in genere i più favorevoli.
Se parti in altri periodi puoi valutare un mix diverso: magari meno notti in Riviera Maya e più tempo in città coloniali, lagune interne e siti archeologici dell’entroterra.

Per avere una visione d’insieme sui climi regionali – Caribe, altopiano, nord e Pacifico – puoi incrociare queste indicazioni con la guida Quando andare in Messico, utile se vuoi bilanciare mare e tappe culturali in un unico itinerario.

Mucchi di sargasso

Come cambia l’esperienza di mare con il sargasso

Aspetto della spiaggia e dell’acqua

Quando il sargasso arriva in quantità modeste, lo vedi come strisce di alghe lungo la battigia o piccole chiazze in acqua, spesso concentrate in alcuni punti e assenti in altri.
Se gli arrivi sono più consistenti, la spiaggia può coprirsi di strati spessi che richiedono trattori o squadre numerose per essere rimossi. L’acqua vicino a riva assume una tonalità marrone o verde scuro, mentre oltre la zona delle alghe torna turchese.

Molti hotel raccolgono il sargasso all’alba per restituire un aspetto più ordinato alla spiaggia, ma dopo qualche ora di vento e corrente può accumularsi di nuovo. Questo significa che la stessa baia può avere un aspetto diverso la mattina, nel pomeriggio e il giorno seguente.

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Odore e possibili fastidi

Le alghe fresche di solito non hanno odori particolari. Il problema nasce quando il sargasso rimane al sole per giorni e inizia a decomporre: in quel caso può sprigionare un odore di zolfo più o meno intenso, percepito in modo diverso da persona a persona.
In prossimità dei cumuli, chi è particolarmente sensibile può avvertire fastidio alle vie respiratorie o agli occhi; in questi casi è prudente allontanarsi, soprattutto con bambini piccoli o persone con problemi respiratori preesistenti.

Le indicazioni ufficiali sottolineano che, a prescindere dal sargasso, è sempre consigliabile seguire le norme generali di prudenza in spiaggia: non toccare con mani nude organismi sconosciuti, evitare stagnazioni d’acqua maleodorante, sciacquarsi dopo il bagno.
Per dubbi specifici è bene fare riferimento alle autorità sanitarie locali o al proprio medico.

Snorkeling, barriere e tartarughe

Il sargasso vicino a riva rende l’accesso al mare meno piacevole, ma non significa che tutta l’area sia impraticabile.
Molte uscite di snorkeling e immersioni partono in barca e raggiungono punti oltre la zona delle alghe, dove l’acqua resta limpida. In alcune stagioni, paradossalmente, si nota un aumento di fauna pelagica attorno ai banchi di sargassum al largo, che offre riparo a pesci e tartarughe.

L’impatto sulle barriere e sulle praterie sottomarine dipende dalla durata e dall’intensità degli arrivi. Studi condotti proprio sulla costa messicana hanno mostrato che accumuli prolungati possono stressare gli ecosistemi costieri e spingere i visitatori a cercare alternative come cenotes e lagune interne, con effetti a catena anche su questi ambienti. 

Pulizia della spiaggia da sargasso

Come scegliere le tappe di un viaggio tenendo conto del sargasso

Combinare mare caraibico e città coloniali

Un modo per ridurre il peso del sargasso sul tuo viaggio è non concentrare tutto sulle spiagge più esposte.
Puoi abbinare qualche giorno di mare in Riviera Maya con città come Merida, Valladolid, Città del Messico, Puebla o Morelia, dove il tema alghe semplicemente non esiste.

In questo modo, se durante i giorni al mare il sargasso si fa sentire, hai comunque una parte importante del viaggio dedicata a musei, mercati, architettura coloniale e siti archeologici come Palenque, completando l’esperienza oltre la dimensione balneare.

Alternare spiagge, lagune, cenotes e riserve naturali

Nella penisola dello Yucatán hai a disposizione molte alternative legate all’acqua che non dipendono dal sargasso.
I cenotes – cavità naturali colme d’acqua dolce – offrono bagni e snorkeling in ambienti sotterranei o a cielo aperto, indipendenti dal mare. La già citata Laguna Bacalar permette di esplorare canali e cenotes collegati con acqua trasparente, mentre zone come Celestún combinano mare poco profondo e osservazione di fenicotteri nel Golfo del Messico.

Allargando ancora lo sguardo puoi includere aree come il Chiapas con il canyon del Sumidero, cascate e comunità indigene, o la Baja California con balene, leoni marini e deserti che arrivano al mare.

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Famiglie con bambini e viaggiatori sensibili al tema

Se viaggi con bambini piccoli o persone che soffrono particolarmente caldo e odori intensi, è prudente limitare il numero di giorni in località molto esposte nei mesi di punta del sargasso.
Puoi scegliere strutture con piscina, prevedere spostamenti verso cenotes o lagune nelle ore centrali e alternare giorni di mare a giornate in città o siti archeologici.

Nella progettazione di un itinerario per famiglie, considero sempre il tema sargasso insieme ad altre variabili: ore di volo, trasferimenti interni, disponibilità di servizi sanitari, equilibrio tra mare, natura e attività culturali, come ho fatto nell’articolo dedicato ai viaggi in Messico bambini che accompagna questa guida.

Aspetti pratici: alloggi, costi e cosa mettere in valigia

Scegliere l’alloggio in zone con sargasso

Nelle località più esposte puoi optare per hotel direttamente sulla spiaggia, che ti permettono di osservare la situazione in tempo reale e approfittare delle ore in cui la battigia è più pulita, oppure per strutture leggermente arretrate, magari con piscina e giardini, da cui raggiungere il mare solo quando la condizione è migliore.
In ogni caso vale la pena leggere recensioni recenti che citino esplicitamente la gestione del sargasso da parte della struttura.

Alcuni resort installano barriere galleggianti per ridurre gli arrivi diretti, altri organizzano squadre di pulizia proprie oltre a quelle comunali. Non sono soluzioni miracolose, ma possono migliorare la fruibilità nei giorni di arrivo moderato.

Budget e servizi extra

L’impatto del sargasso sui costi è indiretto. La pulizia quotidiana, il noleggio di barriere e la gestione dei rifiuti aumentano le spese degli hotel e dei comuni, che in parte possono riflettersi sulle tariffe o sulle tasse di soggiorno. In periodi di forte arrivo alcune escursioni in mare (snorkeling vicino costa, uscite in barca piccole) possono essere sospese o modificate, mentre restano disponibili tour verso cenotes, lagune e siti archeologici.

Nella costruzione di un budget realistico ti aiuto a considerare non solo voli e hotel ma anche questo tipo di variabili, in modo che eventuali cambi di programma sul posto non diventino un problema economico.

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Cosa portare in spiaggia

In presenza di sargasso può essere utile avere sandali o scarpette da acqua per attraversare la fascia di alghe vicino a riva, soprattutto con bambini. Una maglietta anti UV riduce il bisogno di creme solari, che è meglio scegliere biodegradabili per non aggravare lo stress sugli ecosistemi costieri. Un telo in più o una sedia pieghevole possono rendere più confortevole la sosta se la sabbia è umida per le recenti pulizie.

Indipendentemente dalle alghe, sono sempre validi cappello, occhiali da sole, una borraccia riutilizzabile e una piccola borsa stagna per proteggere documenti e telefoni dagli schizzi.

Spiaggia a Tulum con sargasso

Sicurezza, ambiente e fonti affidabili

Sargasso, salute e buon senso

Come accennato, il contatto occasionale con il sargasso fresco non è di per sé pericoloso per la maggior parte delle persone.
I possibili fastidi sono legati soprattutto all’odore della decomposizione e alla presenza di gas in aree con grandi accumuli, dove conviene non sostare a lungo. Se hai patologie respiratorie, gravidanza o altre condizioni delicate, è prudente parlarne con il tuo medico prima della partenza e seguire le indicazioni delle autorità locali.

Impatto ambientale e riuso delle alghe

La quantità di sargasso raccolta negli ultimi anni lungo la costa del Quintana Roo ha spinto ricercatori e imprese a sperimentare usi alternativi dell’alga: fertilizzanti, materiali da costruzione, persino progetti legati alle energie rinnovabili.
L’idea è trasformare almeno una parte del problema in risorsa, tenendo conto però dei possibili contaminanti assorbiti dalle alghe durante il loro viaggio in mare. 

Questi progetti sono ancora in evoluzione, ma raccontano un aspetto poco visibile del fenomeno: dietro le immagini delle spiagge ci sono comunità che cercano soluzioni pratiche per convivere con un nuovo elemento del paesaggio costiero.

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Viaggiare informati in Messico

Oltre a seguire le notizie sul sargasso, è importante tenere d’occhio gli avvisi generali sul paese: sicurezza, salute, documenti, assicurazione. Nel mio articolo Viaggiare Sicuri in Messico trovi un riepilogo aggiornato delle principali raccomandazioni da affiancare alle informazioni ufficiali italiane.

Messico Turismo: Guida Completa per un'Esperienza Indimenticabile

Come posso aiutarti a pianificare un viaggio in Messico tenendo conto del sargasso

Il sargasso è una variabile in più da considerare, non un motivo per rinunciare a un viaggio in Messico. Richiede però un po’ di realismo: accettare che il mare possa non essere “da cartolina” ogni giorno, scegliere tappe diversificate e lasciare qualche margine per adattare il programma in base alle condizioni locali.

Il mio lavoro consiste proprio nell’aiutarti a costruire itinerari su misura, che combinino le zone più adatte al periodo in cui puoi partire: caraibi, Pacifico, lagune, città coloniali e aree archeologiche descritte in Messico cosa vedere. Possiamo valutare insieme quanti giorni dedicare al mare esposto al sargasso, quali alternative inserire e come distribuire gli spostamenti.

Se hai in mente una traccia di percorso o solo domande generiche sul tema sargasso Messico, puoi contattarmi tramite il form del blog. Da lì inizieremo a trasformare preoccupazioni e dubbi in un itinerario concreto, pensato per il tuo modo di viaggiare e per il periodo dell’anno in cui potrai partire.

Sono Roberto Furlani, esperto di Messico e dell’America latina e ho ideato e realizzato il blog  Viaggio-CentroSudAmerica.comin cui ti trovi.

Grazie all’esperienza acquisita in più di 32 anni di attività nel Turismo e di oltre 120 programmi di viaggio in America latina (vedi oltre), posso costruire  per te itinerari personalizzati e sicuri per vivere piacevolmente tutte le destinazioni del Messico.

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Ti segnalo alcuni programmi:
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NOTA BENE
👍
Nel portale Messico troverai sia viaggi individuali che di gruppo.  I viaggi individuali possono partire in qualsiasi giorno dell’anno, anche con una sola persona! I viaggi di gruppo prevedono invece date fisse.

👍  I programmi pubblicati  sono solo una parte di quelli che posso proporti. Chiedimeli 😉

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Scopri chi sono

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo  che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America  in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

👉 Chi sono e che cosa posso fare per te  >>>
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Scopri il Messico con il mio Blog

Se ti piaciuto il mio post, ti invito a scoprire il Messico attraverso il mio blog Viaggio in Centro-SudAmerica .
Qui troverai molte informazioni che spero ti possano essere utili per preparare e arricchire il tuo programma di viaggio in  Messico  e la tua conoscenza, più in generale, dell’America latina.

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Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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