Farfalla monarca in Messico: dove, quando e come vedere la grande migrazione

Farfalla monarca in Messico: dove, quando e come vedere la grande migrazione

Se stai pensando a un viaggio in Messico tra natura e tradizioni, la farfalla monarca è uno di quei fenomeni che vale la pena considerare. Ogni inverno milioni di farfalle arancioni percorrono migliaia di chilometri dal Canada e dagli Stati Uniti per riunirsi in poche valli montane del centro del paese, tra Michoacán e Stato del Messico.
Qui formano tappeti vivi sui tronchi dei pini di oyamel, trasformando il bosco in un paesaggio quasi irreale.

La migrazione della farfalla monarca è legata a luoghi precisi, chiamati santuari della farfalla monarca.
Sono aree protette dove puoi camminare tra gli alberi e osservare da vicino uno degli spostamenti collettivi più studiati al mondo.
Non è un’esperienza adrenalinica: è fatta di silenzio, di sentieri in salita, di aria sottile e di un tempo che scorre più lento.

In questo post trovi prima le cose da vedere nei santuari della farfalla monarca – quali sono, come funziona la visita, cosa aspettarti – e poi le informazioni pratiche su stagione migliore, collegamenti, alloggi, sicurezza e su come inserire questa tappa in un Messico cosa vedere costruito su misura.

Sono Roberto Furlani, esperto di America latina e di Messico, con oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze  del Messico e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

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Cosa vedere nei santuari della farfalla monarca

La Riserva della Biosfera Mariposa Monarca

Il cuore dell’esperienza è la Riserva della Biosfera Mariposa Monarca, un’area montuosa protetta dall’UNESCO che si estende tra lo stato di Michoacán e lo Stato del Messico.
Qui il paesaggio è fatto di boschi di oyamel (un abete messicano che offre microclima fresco e umido), pinete e piccoli villaggi che hanno imparato a convivere con il flusso stagionale dei visitatori.

La riserva è suddivisa in diversi santuari aperti al pubblico, ognuno gestito da comunità locali.
L’accesso è regolato: si entra pagando un biglietto, si seguono sentieri segnalati e, nei punti con maggiore concentrazione di farfalle, si avanza in silenzio, spesso con l’accompagnamento di guide comunitarie.
È un esempio concreto di turismo che, se ben gestito, contribuisce al reddito delle famiglie della zona e alla conservazione del bosco.

Santuario El Rosario: il più famoso

Tra i vari siti, El Rosario è forse il più noto.
Si trova vicino al villaggio di Ocampo, sul versante di Michoacán, e ospita ogni anno enormi colonie di farfalla monarca Messico.
Dal centro visitatori parte un sentiero in salita che alterna rampe di gradini a tratti sterrati; il dislivello non è estremo, ma l’altitudine (oltre 3.000 metri) può farsi sentire, quindi conviene procedere con calma.

Lungo il cammino spesso incontri venditori locali con bevande calde e semplici snack.
Arrivato nelle zone principali di aggregazione, la sensazione è quella di entrare in una stanza piena di tende arancioni: le farfalle ricoprono i rami e, quando il sole scalda, si staccano in piccoli sciami che riempiono l’aria.
Qui il rispetto delle regole è fondamentale: non toccare gli insetti, non entrare nelle aree delimitate, evitare rumori forti.

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Sierra Chincua: sentieri nel bosco

Più a nord, vicino a Angangueo, il santuario di Sierra Chincua offre un’atmosfera leggermente diversa. Il sentiero attraversa tratti di bosco più aperti, con spiazzi panoramici sulla valle. In parte del percorso puoi scegliere se proseguire a piedi o a cavallo, sempre accompagnato da guide locali che conoscono bene terreno e altitudine.

La concentrazione di farfalle può variare da anno a anno, ma spesso Sierra Chincua regala scene in cui il sentiero stesso viene attraversato da flussi di monarca che si spostano da un albero all’altro. Anche qui è importante restare sui tracciati, non calpestare gli insetti a terra e seguire le indicazioni dei guardaparco.

Piedra Herrada e gli altri santuari

Oltre a El Rosario e Sierra Chincua, esistono altri siti visitabili, come Piedra Herrada vicino a Valle de Bravo (Stato del Messico) e, in alcune stagioni, santuari minori gestiti da ejidos e comunità agricole. Piedra Herrada è spesso scelta da chi parte da Città del Messico per una gita di un giorno, perché la distanza è più contenuta.

Anche in questi casi l’esperienza ruota attorno a un sentiero in salita, brevi tratti a cavallo opzionali, punti di sosta e aree di osservazione. Ogni comunità ha regole proprie su orari, numero massimo di visitatori e servizi: conviene sempre informarsi in anticipo, soprattutto nei fine settimana e nei periodi di alta affluenza nazionale.

Cosa succede durante una visita: suoni, odori, dettagli

Al di là dei dettagli logistici, ciò che rende speciale la visita ai santuari della farfalla monarca è la somma di sensazioni. All’inizio senti solo il rumore dei tuoi passi sul terreno, il respiro più corto per l’altitudine e, a volte, le voci dei venditori ai bordi del sentiero. Avvicinandoti alle zone di riposo delle farfalle, il bosco si fa più quieto e cominci a percepire un fruscio continuo, come una pioggia leggera: sono le ali che si muovono all’unisono.

Nei momenti di luce piena, quando il sole raggiunge i rami, le monarca si staccano dagli alberi e riempiono l’aria. Non è uno spettacolo “programmato”: dipende dalla temperatura, dal vento, dall’ora del giorno. Per questo vale la pena prevedere un margine di tempo sufficiente, restando in zona almeno qualche ora, senza correre.

Un esemplare di farfalla monarca

Le comunità locali e il turismo della farfalla monarca

I villaggi attorno alla riserva – Angangueo, Ocampo, Zitácuaro, Valle de Bravo – hanno legato parte della loro economia alla presenza delle farfalle. Oltre alle guide, ci sono cooperative che gestiscono i parcheggi, piccoli ristoranti che preparano piatti semplici a base di mais e carne, famiglie che affittano camere e cabañas in legno.

Scegliere alloggi e servizi locali, invece di limitarsi a una gita mordi e fuggi organizzata da grandi operatori, significa lasciare una quota maggiore di reddito sul territorio. Se progettiamo insieme il tuo viaggio in Messico, posso aiutarti a selezionare strutture che lavorano in modo responsabile con le comunità della riserva.

Farfalle monarche su una pianta

La migrazione della farfalla monarca spiegata semplicemente

Un ciclo annuale fatto di più generazioni

La migrazione della farfalla monarca è particolare perché nessun individuo compie l’intero percorso.
In primavera le monarca che hanno svernato in Messico ripartono verso nord, si riproducono lungo il cammino e muoiono. Le generazioni successive proseguono il viaggio, risalendo gli Stati Uniti e arrivando fino al Canada. Solo l’ultima generazione, nata verso fine estate, intraprende il lungo ritorno verso i santuari montani.

Queste farfalle vivono più a lungo delle precedenti, accumulano riserve energetiche e seguono rotte ancora in parte misteriose, guidate da una combinazione di segnali solari, magnetici e genetici.
Quando raggiungono la zona di Michoacán e dello Stato del Messico, si distribuiscono in boschi che offrono temperatura stabile, umidità adeguata e protezione dal vento.

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Perché proprio Michoacán e Stato del Messico

I boschi di oyamel tra 2.800 e 3.300 metri di quota forniscono un microclima ideale: non fa troppo caldo, non gela, l’aria è umida ma non satura. Gli alberi offrono supporto fisico affinché le farfalle possano aggregarsi in grandi gruppi, riducendo la dispersione di calore. La neve può cadere, ma di solito non in modo da compromettere la sopravvivenza delle colonie.

Queste condizioni non sono comuni: per questo le aree di svernamento sono poche e concentrate. Capire quanto siano specifici questi requisiti aiuta anche a cogliere la fragilità dell’ecosistema: cambiamenti nel clima, deforestazione o gestione scorretta del bosco possono mettere in difficoltà l’intero ciclo migratorio.

Minacce e conservazione

Negli ultimi decenni, il numero di farfalle monarca osservate durante l’inverno è diminuito in diversi conteggi.
Le cause principali sono la perdita di habitat di riproduzione in Nord America (per la riduzione delle piante di asclepiade, su cui le larve si nutrono), l’uso di pesticidi lungo le rotte migratorie, la deforestazione illegale nelle montagne del Michoacán e gli effetti del cambiamento climatico sui modelli di temperatura e precipitazioni.

Per contrastare questi trend, la riserva lavora su più fronti: rimboschimento, monitoraggio delle colonie, programmi di educazione ambientale per le comunità locali, regolamentazione del turismo.
Come visitatore puoi contribuire seguendo le regole, scegliendo operatori impegnati nella conservazione e diffondendo, al rientro, una narrazione realistica: la farfalla monarca Messico è affascinante, ma non è un’attrazione infinita e indistruttibile.

Bruco di farfalla monarca

Quando andare a vedere la farfalla monarca

La stagione della farfalla monarca

Indicativamente, le monarca arrivano sui monti del centro del paese verso fine ottobre-inizio novembre e restano fino a marzo.
Il periodo più adatto per una visita va di solito da metà novembre a fine febbraio, quando le colonie sono stabilizzate e le condizioni meteorologiche sono più prevedibili.
Gennaio e inizio febbraio sono spesso i mesi con la maggiore concentrazione di farfalle.

A inizio stagione potresti trovare gruppi ancora in movimento e un clima più variabile; a fine stagione, in marzo, la migrazione di ritorno è già iniziata e le colonie tendono ad assottigliarsi.
Non esiste una data perfetta garantita: la natura segue ritmi propri, ma programmare il viaggio nel cuore dell’inverno aumenta le probabilità di assistere alle scene più intense.

Clima e altitudine: cosa aspettarti

Nei paesi di base, come Angangueo o Valle de Bravo, le giornate possono essere tiepide al sole e fresche la sera. Nei santuari, però, si sale rapidamente oltre i 3.000 metri e la temperatura scende. Al mattino presto o all’ombra del bosco è normale avere freddo, soprattutto se c’è vento.

Conviene prevedere abbigliamento “a cipolla”: maglia termica, pile leggero, giacca antivento e magari un cappello di lana.
Le scarpe devono avere suola scolpita e buona aderenza, perché i sentieri possono essere polverosi o fangosi a seconda della stagione. Se hai dubbi su come preparare la valigia in base ai diversi climi del paese, puoi incrociare questa sezione con la guida Quando andare in Messico.

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Abbinare la visita ad altre tappe

La maggior parte dei viaggiatori combina i santuari della monarca con altre destinazioni del centro del paese. Un itinerario classico prevede alcuni giorni a Città del Messico, magari con escursioni a Teotihuacan e ai quartieri storici, seguiti da 2–3 notti tra Michoacán e Stato del Messico per visitare El Rosario o Sierra Chincua.

Chi ama le città coloniali può aggiungere una tappa a Morelia o Puebla, mentre chi desidera includere anche mare e siti archeologici può proseguire verso lo Yucatán, integrando luoghi descritti in Cosa vedere in Yucatan o spingendosi fino alle spiagge di Cancun e Playa del Carmen.

Santuario di farfalla monarca

Come arrivare ai santuari della farfalla monarca

Da Città del Messico

Partendo dalla capitale, hai due opzioni principali: raggiungere la zona di Valle de Bravo (per Piedra Herrada) oppure entrare in Michoacán via Zitácuaro o Angangueo (per El Rosario e Sierra Chincua). In entrambi i casi, il viaggio su strada richiede diverse ore, più il tempo di salita al santuario, quindi le escursioni in giornata possono risultare molto lunghe e stancanti.

Per chi ha poco tempo, una gita organizzata può avere senso, ma se vuoi vivere l’esperienza con calma è meglio prevedere almeno una notte vicino ai santuari. In un viaggio in Messico costruito insieme, possiamo valutare se inserire un driver privato, usare autobus di linea o combinare le due cose.

Da Morelia e dal resto di Michoacán

Se arrivi o riparti da Morelia, capoluogo di Michoacán, le distanze verso i santuari di El Rosario e Sierra Chincua sono più brevi rispetto alla capitale.
La città è collegata con bus a lunga percorrenza a molte altre destinazioni del paese e può diventare una base comoda: trascorri una notte in centro, visiti il suo patrimonio coloniale e il giorno dopo ti sposti verso la montagna.

Dallo Yucatán o dal sud (per esempio dal Chiapas o dal canyon del Sumidero) conviene invece volare prima sulla capitale e poi muoversi via terra verso la riserva. Le combinazioni cambiano nel tempo: quando preparo un itinerario su misura verifico sempre collegamenti e orari aggiornati.

Auto a noleggio o trasporti pubblici?

L’auto a noleggio offre libertà negli orari e la possibilità di raggiungere paesi e punti panoramici meno serviti.
Richiede però una certa familiarità con la guida su strade di montagna, con curve, rallentatori e traffico locale. I bus di linea e i colectivos (minibus condivisi) sono opzioni più economiche, ma implicano cambi e tempi di percorrenza più lunghi.

In molti casi la soluzione migliore è un mix: autobus o auto a noleggio fino alla città base, poi trasferimenti locali con taxi regolamentati o pick-up delle comunità, che conoscono bene strade e santuari. In questo modo riduci la guida su tratti impegnativi e sostieni chi vive direttamente nella zona.

Street food-Messico San Miguel de Allende

Dove dormire e dove mangiare

Paesi base: Angangueo, Ocampo, Zitácuaro, Valle de Bravo

Per vivere la farfalla monarca Messico con calma, ha senso fermarsi almeno una notte vicino ai santuari.
Angangueo è un piccolo paese di montagna con case colorate e vicoli ripidi, una buona base per Sierra Chincua. Ocampo e Zitácuaro offrono una scelta più ampia di hotel semplici e ristoranti, mentre Valle de Bravo è una località più sviluppata, affacciata su un lago, con strutture di fascia medio-alta.

Le sistemazioni vanno dalle cabañas in legno con camino agli hotel familiari con camere essenziali ma pulite. Non aspettarti grandi catene alberghiere: la maggior parte degli alloggi è a gestione locale. Prenotare con anticipo è importante nei fine settimana di alta stagione, quando arrivano molti visitatori messicani.

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Dormire in città e visitare in giornata

Se preferisci restare in un contesto urbano più strutturato, puoi dormire a Città del Messico o Morelia e organizzare la visita come escursione giornaliera. È una soluzione possibile, ma richiede molte ore di viaggio in un solo giorno e lascia meno margine per imprevisti meteorologici o di traffico.

Se hai pochi giorni complessivi, possiamo valutare insieme pro e contro: a volte è meglio dedicare una notte in più in montagna e rinunciare a una singola tappa altrove, piuttosto che frammentare troppo gli spostamenti.

Cosa mangiare nelle zone della monarca

La cucina dei villaggi attorno ai santuari è semplice e sostanziosa: tortillas di mais appena fatte, zuppe calde, piatti a base di pollo o maiale in salsa, formaggi locali, tamales e atole (bevanda calda di mais). Nei mercati e nelle piccole fondas trovi colazioni con uova, fagioli e caffè di montagna; nei ristoranti più strutturati compaiono enchiladas, carne alla griglia e piatti tipici della regione.

Se vuoi avere un quadro più ampio dei sapori regionali e capire come questa cucina si inserisce nel mosaico gastronomico nazionale, puoi incrociare questa sezione con l’articolo dedicato alla cucina messicana, dove trovi spiegate le differenze tra piatti di mare, di montagna e delle varie regioni del paese.

Gruppo di farfalle monarche

Farfalla monarca con bambini

È una visita adatta ai più piccoli?

Visitare i santuari della farfalla monarca con bambini è possibile, ma richiede alcune attenzioni.
I sentieri sono in salita e l’altitudine si fa sentire: per i più piccoli potrebbe essere faticoso, soprattutto se non sono abituati a camminare in montagna. In alcuni tratti è disponibile il servizio di cavalli o muli, ma resta comunque necessario salire e scendere da sella e affrontare brevi camminate.

Un buon compromesso è scegliere un santuario con dislivelli più graduali, partire al mattino presto per evitare il caldo delle ore centrali e prevedere molte pause. È importante spiegare ai bambini, in modo semplice, il perché delle regole: niente urla, niente inseguimenti alle farfalle, niente rifiuti lasciati a terra.

Sicurezza, salute e tempi

Per le famiglie è essenziale avere una copertura sanitaria valida per tutto il Messico. I paesi di montagna hanno cliniche di base, ma per situazioni più complesse si torna verso le città. Nel mio articolo Viaggiare Sicuri in Messico trovi indicazioni su assicurazioni, farmaci utili e accorgimenti generali.

Per quanto riguarda i tempi, può bastare una notte in zona se arrivi il giorno prima, sali al santuario la mattina seguente e rientri nel pomeriggio. Con due notti hai più margine per gestire stanchezza, meteo e possibili cambi di programma.

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Viaggio responsabile nei santuari della farfalla monarca

Regole di comportamento nel bosco

La sopravvivenza delle monarca dipende anche da come viene gestita la presenza umana.
Durante la visita, le regole di base sono semplici: restare sui sentieri, non toccare le farfalle, non raccogliere foglie o rami, parlare a bassa voce, non usare flash o luci forti per le fotografie, non fumare nel bosco.
Sono indicazioni che proteggono sia gli insetti sia il rischio di incendi.

Quando cammini nei punti con maggiore concentrazione, guarda anche dove metti i piedi: alcune farfalle cadono a terra per il freddo o la stanchezza e possono essere inavvertitamente calpestate.
Se viaggi con bambini, può essere utile trasformare queste attenzioni in un “gioco di osservazione”, cercando insieme le farfalle a terra da evitare.

Sostenere progetti locali

Molte comunità attorno alla riserva hanno avviato cooperative di ecoturismo, progetti di riforestazione e iniziative di educazione ambientale nelle scuole.
Scegliere guide locali, acquistare artigianato in legno certificato o tessuti prodotti in loco e mangiare nei piccoli ristoranti familiari sono modi concreti per sostenere queste attività.

Al contrario, contributi occasionali a operatori che non rispettano limiti di capienza o che spingono i visitatori a ignorare le regole possono creare pressioni sul bosco e sulle farfalle.
Nella progettazione di un itinerario su misura, tengo conto anche di questo: l’idea è costruire un viaggio in Messico che sia piacevole per te e sostenibile per i luoghi che attraversi.

Messico Turismo: Guida Completa per un'Esperienza Indimenticabile

Come inserire la farfalla monarca in un itinerario in Messico

Itinerario centro Messico di 10–14 giorni

Un itinerario tipico per vedere la farfalla monarca Messico senza fretta può partire da Città del Messico, proseguire verso i santuari e poi toccare una o due città coloniali. Ad esempio: 3–4 notti nella capitale, 2–3 notti tra Michoacán e Stato del Messico per visitare El Rosario e/o Sierra Chincua, 1–2 notti a Morelia o Puebla. Da lì puoi rientrare in capitale o proseguire verso altre regioni.

Questo schema lascia spazio per aggiungere una tappa di mare o di natura, a seconda della stagione e dei tuoi interessi: dallo Yucatán con i suoi cenotes e le lagune come Laguna Bacalar, fino alle coste del Pacifico o della Baja California.

Combinare farfalla monarca e sud del paese

Se ti interessano anche le regioni del sud, puoi immaginare un itinerario in due blocchi: uno centrato sulla monarca e sulle città dell’altopiano, l’altro nei paesaggi verdi del Chiapas, tra mercati indigeni e gole spettacolari come il canyon del Sumidero. In questo caso è fondamentale gestire bene i voli interni e i tempi di spostamento su strada.

Nel mio modo di lavorare non esistono pacchetti standard: partiamo da ciò che ti interessa – natura, città, mare, archeologia – e decidiamo insieme quanto spazio dare alla farfalla monarca rispetto alle altre tappe.

Messico a Luglio: Guida Completa per un Viaggio Indimenticabile☐ messico luglio ☐ messico a luglio clima ☐ messico luglio clima ☐ clima messico luglio

Come posso aiutarti a organizzare un viaggio per vedere la farfalla monarca

Se dopo questa panoramica senti che la farfalla monarca Messico è qualcosa che vorresti vedere dal vivo, possiamo trasformare le informazioni in un itinerario concreto: numero di giorni, scelta dei santuari, combinazioni con città e mare, budget realistico.

Posso aiutarti a decidere se ha senso partire da Città del Messico o da altre città, quali santuari privilegiare in base alla stagione, come distribuire le notti tra montagna e altopiano e come integrare la visita con le tappe descritte in Messico cosa vedere.

Se hai già in mente un’idea di percorso o solo il desiderio di “andare a vedere le farfalle”, puoi scrivermi attraverso il form di contatto del blog. Da lì iniziamo a costruire, passo dopo passo, un viaggio in Messico che includa i santuari della farfalla monarca nel modo più adatto ai tuoi tempi, al tuo ritmo e al tuo modo di stare in viaggio.

Sono Roberto Furlani, esperto di Messico e dell’America latina e ho ideato e realizzato il blog  Viaggio-CentroSudAmerica.comin cui ti trovi.

Grazie all’esperienza acquisita in più di 32 anni di attività nel Turismo e di oltre 120 programmi di viaggio in America latina (vedi oltre), posso costruire  per te itinerari personalizzati e sicuri per vivere piacevolmente tutte le destinazioni del Messico.

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NOTA BENE
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Nel portale Messico troverai sia viaggi individuali che di gruppo.  I viaggi individuali possono partire in qualsiasi giorno dell’anno, anche con una sola persona! I viaggi di gruppo prevedono invece date fisse.

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Scopri chi sono

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo  che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America  in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

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Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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