Farfalla monarca in Messico: dove, quando e come vedere la grande migrazione

Farfalla monarca in Messico: dove, quando e come vedere la grande migrazione

Se stai pensando a un viaggio in Messico tra natura e tradizioni, la farfalla monarca è uno di quei fenomeni che vale la pena considerare. Ogni inverno milioni di farfalle arancioni percorrono migliaia di chilometri dal Canada e dagli Stati Uniti per riunirsi in poche valli montane del centro del paese, tra Michoacán e Stato del Messico.
Qui formano tappeti vivi sui tronchi dei pini di oyamel, trasformando il bosco in un paesaggio quasi irreale.

La migrazione della farfalla monarca è legata a luoghi precisi, chiamati santuari della farfalla monarca.
Sono aree protette dove puoi camminare tra gli alberi e osservare da vicino uno degli spostamenti collettivi più studiati al mondo.
Non è un’esperienza adrenalinica: è fatta di silenzio, di sentieri in salita, di aria sottile e di un tempo che scorre più lento.

In questo post trovi prima le cose da vedere nei santuari della farfalla monarca – quali sono, come funziona la visita, cosa aspettarti – e poi le informazioni pratiche su stagione migliore, collegamenti, alloggi, sicurezza e su come inserire questa tappa in un Messico cosa vedere costruito su misura.

Sono Roberto Furlani, esperto di America latina e di Messico, con oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze  del Messico e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

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Cosa vedere nei santuari della farfalla monarca

La Riserva della Biosfera Mariposa Monarca

Il cuore dell’esperienza è la Riserva della Biosfera Mariposa Monarca, un’area montuosa protetta dall’UNESCO che si estende tra lo stato di Michoacán e lo Stato del Messico.
Qui il paesaggio è fatto di boschi di oyamel (un abete messicano che offre microclima fresco e umido), pinete e piccoli villaggi che hanno imparato a convivere con il flusso stagionale dei visitatori.

La riserva è suddivisa in diversi santuari aperti al pubblico, ognuno gestito da comunità locali.
L’accesso è regolato: si entra pagando un biglietto, si seguono sentieri segnalati e, nei punti con maggiore concentrazione di farfalle, si avanza in silenzio, spesso con l’accompagnamento di guide comunitarie.
È un esempio concreto di turismo che, se ben gestito, contribuisce al reddito delle famiglie della zona e alla conservazione del bosco.

Santuario El Rosario: il più famoso

Tra i vari siti, El Rosario è forse il più noto.
Si trova vicino al villaggio di Ocampo, sul versante di Michoacán, e ospita ogni anno enormi colonie di farfalla monarca Messico.
Dal centro visitatori parte un sentiero in salita che alterna rampe di gradini a tratti sterrati; il dislivello non è estremo, ma l’altitudine (oltre 3.000 metri) può farsi sentire, quindi conviene procedere con calma.

Lungo il cammino spesso incontri venditori locali con bevande calde e semplici snack.
Arrivato nelle zone principali di aggregazione, la sensazione è quella di entrare in una stanza piena di tende arancioni: le farfalle ricoprono i rami e, quando il sole scalda, si staccano in piccoli sciami che riempiono l’aria.
Qui il rispetto delle regole è fondamentale: non toccare gli insetti, non entrare nelle aree delimitate, evitare rumori forti.

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Sierra Chincua: sentieri nel bosco

Più a nord, vicino a Angangueo, il santuario di Sierra Chincua offre un’atmosfera leggermente diversa. Il sentiero attraversa tratti di bosco più aperti, con spiazzi panoramici sulla valle. In parte del percorso puoi scegliere se proseguire a piedi o a cavallo, sempre accompagnato da guide locali che conoscono bene terreno e altitudine.

La concentrazione di farfalle può variare da anno a anno, ma spesso Sierra Chincua regala scene in cui il sentiero stesso viene attraversato da flussi di monarca che si spostano da un albero all’altro. Anche qui è importante restare sui tracciati, non calpestare gli insetti a terra e seguire le indicazioni dei guardaparco.

Piedra Herrada e gli altri santuari

Oltre a El Rosario e Sierra Chincua, esistono altri siti visitabili, come Piedra Herrada vicino a Valle de Bravo (Stato del Messico) e, in alcune stagioni, santuari minori gestiti da ejidos e comunità agricole. Piedra Herrada è spesso scelta da chi parte da Città del Messico per una gita di un giorno, perché la distanza è più contenuta.

Anche in questi casi l’esperienza ruota attorno a un sentiero in salita, brevi tratti a cavallo opzionali, punti di sosta e aree di osservazione. Ogni comunità ha regole proprie su orari, numero massimo di visitatori e servizi: conviene sempre informarsi in anticipo, soprattutto nei fine settimana e nei periodi di alta affluenza nazionale.

Cosa succede durante una visita: suoni, odori, dettagli

Al di là dei dettagli logistici, ciò che rende speciale la visita ai santuari della farfalla monarca è la somma di sensazioni. All’inizio senti solo il rumore dei tuoi passi sul terreno, il respiro più corto per l’altitudine e, a volte, le voci dei venditori ai bordi del sentiero. Avvicinandoti alle zone di riposo delle farfalle, il bosco si fa più quieto e cominci a percepire un fruscio continuo, come una pioggia leggera: sono le ali che si muovono all’unisono.

Nei momenti di luce piena, quando il sole raggiunge i rami, le monarca si staccano dagli alberi e riempiono l’aria. Non è uno spettacolo “programmato”: dipende dalla temperatura, dal vento, dall’ora del giorno. Per questo vale la pena prevedere un margine di tempo sufficiente, restando in zona almeno qualche ora, senza correre.

Un esemplare di farfalla monarca

Le comunità locali e il turismo della farfalla monarca

I villaggi attorno alla riserva – Angangueo, Ocampo, Zitácuaro, Valle de Bravo – hanno legato parte della loro economia alla presenza delle farfalle. Oltre alle guide, ci sono cooperative che gestiscono i parcheggi, piccoli ristoranti che preparano piatti semplici a base di mais e carne, famiglie che affittano camere e cabañas in legno.

Scegliere alloggi e servizi locali, invece di limitarsi a una gita mordi e fuggi organizzata da grandi operatori, significa lasciare una quota maggiore di reddito sul territorio. Se progettiamo insieme il tuo viaggio in Messico, posso aiutarti a selezionare strutture che lavorano in modo responsabile con le comunità della riserva.

Farfalle monarche su una pianta

La migrazione della farfalla monarca spiegata semplicemente

Un ciclo annuale fatto di più generazioni

La migrazione della farfalla monarca è particolare perché nessun individuo compie l’intero percorso.
In primavera le monarca che hanno svernato in Messico ripartono verso nord, si riproducono lungo il cammino e muoiono. Le generazioni successive proseguono il viaggio, risalendo gli Stati Uniti e arrivando fino al Canada. Solo l’ultima generazione, nata verso fine estate, intraprende il lungo ritorno verso i santuari montani.

Queste farfalle vivono più a lungo delle precedenti, accumulano riserve energetiche e seguono rotte ancora in parte misteriose, guidate da una combinazione di segnali solari, magnetici e genetici.
Quando raggiungono la zona di Michoacán e dello Stato del Messico, si distribuiscono in boschi che offrono temperatura stabile, umidità adeguata e protezione dal vento.

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Perché proprio Michoacán e Stato del Messico

I boschi di oyamel tra 2.800 e 3.300 metri di quota forniscono un microclima ideale: non fa troppo caldo, non gela, l’aria è umida ma non satura. Gli alberi offrono supporto fisico affinché le farfalle possano aggregarsi in grandi gruppi, riducendo la dispersione di calore. La neve può cadere, ma di solito non in modo da compromettere la sopravvivenza delle colonie.

Queste condizioni non sono comuni: per questo le aree di svernamento sono poche e concentrate. Capire quanto siano specifici questi requisiti aiuta anche a cogliere la fragilità dell’ecosistema: cambiamenti nel clima, deforestazione o gestione scorretta del bosco possono mettere in difficoltà l’intero ciclo migratorio.

Minacce e conservazione

Negli ultimi decenni, il numero di farfalle monarca osservate durante l’inverno è diminuito in diversi conteggi.
Le cause principali sono la perdita di habitat di riproduzione in Nord America (per la riduzione delle piante di asclepiade, su cui le larve si nutrono), l’uso di pesticidi lungo le rotte migratorie, la deforestazione illegale nelle montagne del Michoacán e gli effetti del cambiamento climatico sui modelli di temperatura e precipitazioni.

Per contrastare questi trend, la riserva lavora su più fronti: rimboschimento, monitoraggio delle colonie, programmi di educazione ambientale per le comunità locali, regolamentazione del turismo.
Come visitatore puoi contribuire seguendo le regole, scegliendo operatori impegnati nella conservazione e diffondendo, al rientro, una narrazione realistica: la farfalla monarca Messico è affascinante, ma non è un’attrazione infinita e indistruttibile.

Bruco di farfalla monarca

Quando andare a vedere la farfalla monarca

La stagione della farfalla monarca

Indicativamente, le monarca arrivano sui monti del centro del paese verso fine ottobre-inizio novembre e restano fino a marzo.
Il periodo più adatto per una visita va di solito da metà novembre a fine febbraio, quando le colonie sono stabilizzate e le condizioni meteorologiche sono più prevedibili.
Gennaio e inizio febbraio sono spesso i mesi con la maggiore concentrazione di farfalle.

A inizio stagione potresti trovare gruppi ancora in movimento e un clima più variabile; a fine stagione, in marzo, la migrazione di ritorno è già iniziata e le colonie tendono ad assottigliarsi.
Non esiste una data perfetta garantita: la natura segue ritmi propri, ma programmare il viaggio nel cuore dell’inverno aumenta le probabilità di assistere alle scene più intense.

Clima e altitudine: cosa aspettarti

Nei paesi di base, come Angangueo o Valle de Bravo, le giornate possono essere tiepide al sole e fresche la sera. Nei santuari, però, si sale rapidamente oltre i 3.000 metri e la temperatura scende. Al mattino presto o all’ombra del bosco è normale avere freddo, soprattutto se c’è vento.

Conviene prevedere abbigliamento “a cipolla”: maglia termica, pile leggero, giacca antivento e magari un cappello di lana.
Le scarpe devono avere suola scolpita e buona aderenza, perché i sentieri possono essere polverosi o fangosi a seconda della stagione. Se hai dubbi su come preparare la valigia in base ai diversi climi del paese, puoi incrociare questa sezione con la guida Quando andare in Messico.

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Abbinare la visita ad altre tappe

La maggior parte dei viaggiatori combina i santuari della monarca con altre destinazioni del centro del paese. Un itinerario classico prevede alcuni giorni a Città del Messico, magari con escursioni a Teotihuacan e ai quartieri storici, seguiti da 2–3 notti tra Michoacán e Stato del Messico per visitare El Rosario o Sierra Chincua.

Chi ama le città coloniali può aggiungere una tappa a Morelia o Puebla, mentre chi desidera includere anche mare e siti archeologici può proseguire verso lo Yucatán, integrando luoghi descritti in Cosa vedere in Yucatan o spingendosi fino alle spiagge di Cancun e Playa del Carmen.

Santuario di farfalla monarca

Come arrivare ai santuari della farfalla monarca

Da Città del Messico

Partendo dalla capitale, hai due opzioni principali: raggiungere la zona di Valle de Bravo (per Piedra Herrada) oppure entrare in Michoacán via Zitácuaro o Angangueo (per El Rosario e Sierra Chincua). In entrambi i casi, il viaggio su strada richiede diverse ore, più il tempo di salita al santuario, quindi le escursioni in giornata possono risultare molto lunghe e stancanti.

Per chi ha poco tempo, una gita organizzata può avere senso, ma se vuoi vivere l’esperienza con calma è meglio prevedere almeno una notte vicino ai santuari. In un viaggio in Messico costruito insieme, possiamo valutare se inserire un driver privato, usare autobus di linea o combinare le due cose.

Da Morelia e dal resto di Michoacán

Se arrivi o riparti da Morelia, capoluogo di Michoacán, le distanze verso i santuari di El Rosario e Sierra Chincua sono più brevi rispetto alla capitale.
La città è collegata con bus a lunga percorrenza a molte altre destinazioni del paese e può diventare una base comoda: trascorri una notte in centro, visiti il suo patrimonio coloniale e il giorno dopo ti sposti verso la montagna.

Dallo Yucatán o dal sud (per esempio dal Chiapas o dal canyon del Sumidero) conviene invece volare prima sulla capitale e poi muoversi via terra verso la riserva. Le combinazioni cambiano nel tempo: quando preparo un itinerario su misura verifico sempre collegamenti e orari aggiornati.

Auto a noleggio o trasporti pubblici?

L’auto a noleggio offre libertà negli orari e la possibilità di raggiungere paesi e punti panoramici meno serviti.
Richiede però una certa familiarità con la guida su strade di montagna, con curve, rallentatori e traffico locale. I bus di linea e i colectivos (minibus condivisi) sono opzioni più economiche, ma implicano cambi e tempi di percorrenza più lunghi.

In molti casi la soluzione migliore è un mix: autobus o auto a noleggio fino alla città base, poi trasferimenti locali con taxi regolamentati o pick-up delle comunità, che conoscono bene strade e santuari. In questo modo riduci la guida su tratti impegnativi e sostieni chi vive direttamente nella zona.

Street food-Messico San Miguel de Allende

Dove dormire e dove mangiare

Paesi base: Angangueo, Ocampo, Zitácuaro, Valle de Bravo

Per vivere la farfalla monarca Messico con calma, ha senso fermarsi almeno una notte vicino ai santuari.
Angangueo è un piccolo paese di montagna con case colorate e vicoli ripidi, una buona base per Sierra Chincua. Ocampo e Zitácuaro offrono una scelta più ampia di hotel semplici e ristoranti, mentre Valle de Bravo è una località più sviluppata, affacciata su un lago, con strutture di fascia medio-alta.

Le sistemazioni vanno dalle cabañas in legno con camino agli hotel familiari con camere essenziali ma pulite. Non aspettarti grandi catene alberghiere: la maggior parte degli alloggi è a gestione locale. Prenotare con anticipo è importante nei fine settimana di alta stagione, quando arrivano molti visitatori messicani.

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Dormire in città e visitare in giornata

Se preferisci restare in un contesto urbano più strutturato, puoi dormire a Città del Messico o Morelia e organizzare la visita come escursione giornaliera. È una soluzione possibile, ma richiede molte ore di viaggio in un solo giorno e lascia meno margine per imprevisti meteorologici o di traffico.

Se hai pochi giorni complessivi, possiamo valutare insieme pro e contro: a volte è meglio dedicare una notte in più in montagna e rinunciare a una singola tappa altrove, piuttosto che frammentare troppo gli spostamenti.

Cosa mangiare nelle zone della monarca

La cucina dei villaggi attorno ai santuari è semplice e sostanziosa: tortillas di mais appena fatte, zuppe calde, piatti a base di pollo o maiale in salsa, formaggi locali, tamales e atole (bevanda calda di mais). Nei mercati e nelle piccole fondas trovi colazioni con uova, fagioli e caffè di montagna; nei ristoranti più strutturati compaiono enchiladas, carne alla griglia e piatti tipici della regione.

Se vuoi avere un quadro più ampio dei sapori regionali e capire come questa cucina si inserisce nel mosaico gastronomico nazionale, puoi incrociare questa sezione con l’articolo dedicato alla cucina messicana, dove trovi spiegate le differenze tra piatti di mare, di montagna e delle varie regioni del paese.

Gruppo di farfalle monarche

Farfalla monarca con bambini

È una visita adatta ai più piccoli?

Visitare i santuari della farfalla monarca con bambini è possibile, ma richiede alcune attenzioni.
I sentieri sono in salita e l’altitudine si fa sentire: per i più piccoli potrebbe essere faticoso, soprattutto se non sono abituati a camminare in montagna. In alcuni tratti è disponibile il servizio di cavalli o muli, ma resta comunque necessario salire e scendere da sella e affrontare brevi camminate.

Un buon compromesso è scegliere un santuario con dislivelli più graduali, partire al mattino presto per evitare il caldo delle ore centrali e prevedere molte pause. È importante spiegare ai bambini, in modo semplice, il perché delle regole: niente urla, niente inseguimenti alle farfalle, niente rifiuti lasciati a terra.

Sicurezza, salute e tempi

Per le famiglie è essenziale avere una copertura sanitaria valida per tutto il Messico. I paesi di montagna hanno cliniche di base, ma per situazioni più complesse si torna verso le città. Nel mio articolo Viaggiare Sicuri in Messico trovi indicazioni su assicurazioni, farmaci utili e accorgimenti generali.

Per quanto riguarda i tempi, può bastare una notte in zona se arrivi il giorno prima, sali al santuario la mattina seguente e rientri nel pomeriggio. Con due notti hai più margine per gestire stanchezza, meteo e possibili cambi di programma.

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Viaggio responsabile nei santuari della farfalla monarca

Regole di comportamento nel bosco

La sopravvivenza delle monarca dipende anche da come viene gestita la presenza umana.
Durante la visita, le regole di base sono semplici: restare sui sentieri, non toccare le farfalle, non raccogliere foglie o rami, parlare a bassa voce, non usare flash o luci forti per le fotografie, non fumare nel bosco.
Sono indicazioni che proteggono sia gli insetti sia il rischio di incendi.

Quando cammini nei punti con maggiore concentrazione, guarda anche dove metti i piedi: alcune farfalle cadono a terra per il freddo o la stanchezza e possono essere inavvertitamente calpestate.
Se viaggi con bambini, può essere utile trasformare queste attenzioni in un “gioco di osservazione”, cercando insieme le farfalle a terra da evitare.

Sostenere progetti locali

Molte comunità attorno alla riserva hanno avviato cooperative di ecoturismo, progetti di riforestazione e iniziative di educazione ambientale nelle scuole.
Scegliere guide locali, acquistare artigianato in legno certificato o tessuti prodotti in loco e mangiare nei piccoli ristoranti familiari sono modi concreti per sostenere queste attività.

Al contrario, contributi occasionali a operatori che non rispettano limiti di capienza o che spingono i visitatori a ignorare le regole possono creare pressioni sul bosco e sulle farfalle.
Nella progettazione di un itinerario su misura, tengo conto anche di questo: l’idea è costruire un viaggio in Messico che sia piacevole per te e sostenibile per i luoghi che attraversi.

Messico Turismo: Guida Completa per un'Esperienza Indimenticabile

Come inserire la farfalla monarca in un itinerario in Messico

Itinerario centro Messico di 10–14 giorni

Un itinerario tipico per vedere la farfalla monarca Messico senza fretta può partire da Città del Messico, proseguire verso i santuari e poi toccare una o due città coloniali. Ad esempio: 3–4 notti nella capitale, 2–3 notti tra Michoacán e Stato del Messico per visitare El Rosario e/o Sierra Chincua, 1–2 notti a Morelia o Puebla. Da lì puoi rientrare in capitale o proseguire verso altre regioni.

Questo schema lascia spazio per aggiungere una tappa di mare o di natura, a seconda della stagione e dei tuoi interessi: dallo Yucatán con i suoi cenotes e le lagune come Laguna Bacalar, fino alle coste del Pacifico o della Baja California.

Combinare farfalla monarca e sud del paese

Se ti interessano anche le regioni del sud, puoi immaginare un itinerario in due blocchi: uno centrato sulla monarca e sulle città dell’altopiano, l’altro nei paesaggi verdi del Chiapas, tra mercati indigeni e gole spettacolari come il canyon del Sumidero. In questo caso è fondamentale gestire bene i voli interni e i tempi di spostamento su strada.

Nel mio modo di lavorare non esistono pacchetti standard: partiamo da ciò che ti interessa – natura, città, mare, archeologia – e decidiamo insieme quanto spazio dare alla farfalla monarca rispetto alle altre tappe.

Messico a Luglio: Guida Completa per un Viaggio Indimenticabile☐ messico luglio ☐ messico a luglio clima ☐ messico luglio clima ☐ clima messico luglio

Come posso aiutarti a organizzare un viaggio per vedere la farfalla monarca

Se dopo questa panoramica senti che la farfalla monarca Messico è qualcosa che vorresti vedere dal vivo, possiamo trasformare le informazioni in un itinerario concreto: numero di giorni, scelta dei santuari, combinazioni con città e mare, budget realistico.

Posso aiutarti a decidere se ha senso partire da Città del Messico o da altre città, quali santuari privilegiare in base alla stagione, come distribuire le notti tra montagna e altopiano e come integrare la visita con le tappe descritte in Messico cosa vedere.

Se hai già in mente un’idea di percorso o solo il desiderio di “andare a vedere le farfalle”, puoi scrivermi attraverso il form di contatto del blog. Da lì iniziamo a costruire, passo dopo passo, un viaggio in Messico che includa i santuari della farfalla monarca nel modo più adatto ai tuoi tempi, al tuo ritmo e al tuo modo di stare in viaggio.

Sono Roberto Furlani, esperto di Messico e dell’America latina e ho ideato e realizzato il blog  Viaggio-CentroSudAmerica.comin cui ti trovi.

Grazie all’esperienza acquisita in più di 32 anni di attività nel Turismo e di oltre 120 programmi di viaggio in America latina (vedi oltre), posso costruire  per te itinerari personalizzati e sicuri per vivere piacevolmente tutte le destinazioni del Messico.

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Scopri chi sono

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo  che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America  in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

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