Piatti tipici dell’Ecuador: scopri la cucina e le sue specialità

Ultimo aggiornamento del post 1 Luglio, 2025

Piatti tipici dell’Ecuador: scopri la cucina e le sue specialità

Immagina un Paese dove, nel giro di qualche ora di viaggio, puoi passare dalle vette andine, innevate per buona parte dell’anno, a spiagge costellate di palme e bagnate dall’Oceano Pacifico, fino a immergerti nella Foresta amazzonica più verde e rigogliosa.
Questa è la varietà unica che contraddistingue l’Ecuador e, inevitabilmente, anche la sua gastronomia. Dal clima fresco d’altura alle calde correnti costiere, ogni micro-regione ha plasmato nel tempo il proprio menù, sfruttando al meglio i doni della terra e dell’acqua.

Nell’arco di un solo viaggio in Ecuador, potresti sorseggiare un caldo canelazo sulle Ande, poi scendere per gustare un piatto di ceviche in riva al mare e, infine, addentrarti nell’Oriente per assaggiare specialità che pochi turisti conoscono.

Tutt’intorno, incontrerai famiglie che ogni giorno si recano ai mercati settimanali, dove le bancarelle si animano di colori, voci e profumi di spezie e frutta.
È lì che si scopre il vero spirito della cucina ecuadoriana: condivisione, creatività e rispetto per le tradizioni antiche che si sono tramandate fino a oggi.

Conoscere i prodotti tipici di questa terra significa accedere a un universo di ricette che va ben oltre i soliti piatti noti ai turisti.
Ogni regione, ogni villaggio, ha una preparazione speciale da raccontare, e ogni famiglia custodisce piccoli segreti (una spezia in più, un modo particolare di tostare il mais) che rendono ogni piatto un tassello fondamentale della cultura locale.

È così che passato e presente s’incontrano attorno a una tavola apparecchiata, dando vita a banchetti dove si ride, si chiacchiera e si perpetua l’anima più genuina dell’Ecuador.

 Ti accompagnerò in questo post alla scoperta della cucina e dei piatti tipici dell’Ecuador.
Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e dell’Ecuador (per cui, come tour operator, ho creato negli anni 22 programmi di viaggio); ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze  dell’Ecuador  e dell’America latina.
Alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

Hornado, a typical Ecuadorian dish that consists on pork cooked on firewood. It’s accompanied by llapingacho and mote pillo.

Le influenze della cucina ecuadoriana

La cucina dell’Ecuador è una fusione di diverse influenze culturali, ognuna delle quali ha lasciato un segno profondo nei piatti tradizionali del Paese. Le principali influenze provengono dalle culture indigene, spagnole e africane, e si manifestano attraverso ingredienti, metodi di cottura e sapori unici che rendono la cucina ecuadoriana estremamente variegata e saporita.

Influenze indigene

Le prime civiltà ecuadoriane, come i Quechua e gli Shuar, hanno vissuto secoli in sintonia con i ritmi naturali, sfruttando quello che la Pachamama (Madre Terra) offriva in ogni angolo di questo territorio così vario.

  • Nei campi ad alta quota, circondati da montagne imponenti, si coltivavano (e si coltivano ancora oggi) innumerevoli varietà di patate e mais. Alcune di queste piante si adattano incredibilmente bene all’altitudine e alle temperature rigide. Per esempio, ci sono patate che resistono a gelate notturne e rimangono tenere quando si preparano stufati e zuppe.

  • La quinoa, considerata sacra dagli Incas per la sua ricchezza nutrizionale, è ancora oggi un ingrediente chiave in tante ricette: bollita e aggiunta a zuppe di verdure, oppure usata in insalate sostanziose mescolate con mais e formaggio fresco.

  • Lungo le coste, invece, i gruppi indigeni pescavano e marinavano il pesce con agrumi, ponendo così le basi per il ceviche, simbolo del Paese. Anticamente, la marinatura era anche un modo per conservare più a lungo il pesce, specialmente quando non c’erano frigoriferi a disposizione.

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Influenze spagnole

Con l’arrivo dei conquistadores, l’Ecuador divenne un luogo di scambio culturale e gastronomico.

  • Carne di maiale, manzo e pollo divennero popolari e diedero origine a piatti come l’hornado, in cui un maiale intero viene cotto lentamente nel forno, e la fritada, dove la carne di maiale è fritta con aglio e spezie fino a diventare croccante all’esterno e tenera dentro.

  • Molti dolci ecuadoriani prendono spunto dalle ricette dei conventi spagnoli: pensa alle empanadas de viento, che alcune fonti attribuiscono alla fusione di farine e tecniche di cottura europee con ripieni tipicamente locali, come il formaggio e il mais.

  • Perfino il modo di cucinare certi cereali (riso e frumento) ha integrato la cucina tradizionale, dando vita a combinazioni come l’arroz con menestra, un piatto di riso con fagioli o lenticchie in umido, molto diffuso specialmente nella regione costiera.

Pescado encocado or fish with coconut sauce close-up on a plate. Horizontal
Influenze africane

Spostandosi verso la costa settentrionale, soprattutto a Esmeraldas, è facile individuare l’eredità africana in tanti piatti.

  • L’uso del cocco è particolarmente rilevante: la salsa che accompagna gamberi o pesce nell’encocado crea un mix di dolcezza e spezie, tipico della tradizione afro-ecuadoriana.

  • Molte tecniche di frittura e condimenti a base di peperoncini piccanti riflettono le usanze culinarie portate dagli schiavi africani, che hanno arricchito la cucina locale con i loro aromi e modi di preparazione unici.

Authentic tropical fruit market in Quito, Ecuador, with assortment of many fruit types

La biodiversità in frutta e verdura: un tesoro di sapori

Si dice spesso che l’Ecuador sia uno dei Paesi più biodiversi al mondo, e questo non è un dato scientifico astratto, bensì un fatto che si rispecchia anche sui banchi dei mercati.

  • Se cammini tra le bancarelle di frutta, puoi trovare maracuja, guanábana, mango, mamey e una gamma incredibile di banane di colori e dimensioni diverse. Ciascuno di questi frutti è utilizzato sia in piatti salati (per contrasti agrodolci) sia in bevande fresche.

  • Nelle regioni andine, la presenza di ortaggi come broccoli, zucchine e diverse varietà di zucca amplia la gamma di sapori disponibili. Alcune di queste verdure, prima di entrare nella cucina quotidiana, erano coltivate in piccoli orti familiari, secondo un’agricoltura tradizionale rispettosa dei cicli stagionali e del terreno.

  • In Amazzonia, le risorse vegetali abbondano: la yuca (manioca) è la “regina” delle radici, mentre le foglie di bijaoservono per avvolgere e cuocere carne o pesce a mo’ di cartoccio naturale, mantenendo gusto e succosità.

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Le banane nella cucina ecuadoriana

Uno degli emblemi gastronomici più noti è il platano (banano verde). Le varianti culinarie che lo vedono protagonista lo rendono un ingrediente estremamente flessibile.

  • Bolón de verde: se lo assaggi la mattina, capirai come un semplice impasto di banano fritto e schiacciato possa diventare una ricetta piena di carattere. In alcune zone, lo riempiono con un battuto di carne e spezie, in altre si limita al formaggio fuso che fila quando mordi.

  • Patacones: dopo la prima frittura, questi medaglioni di banano verde vengono pigiati e poi rifritti, raggiungendo un equilibrio tra morbidezza interna e crosticina dorata. Spesso compaiono sul tavolo come contorno insieme al pesce fritto o come snack accompagnato da ají (una salsa piccante).

  • Chifles: più sottili e croccanti, simili a patatine, i chifles restano leggeri e perfetti per un aperitivo. Qualcuno li aromatizza con aglio o coriandolo, trasformandoli in un’alternativa locale ai classici snack confezionati.

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I pasti degli ecuadoriani

Le abitudini alimentari del mattino variano parecchio, rispecchiando il clima e lo stile di vita di ogni zona.

  • Nella regione costiera, ti capiterà di vedere persone che già all’alba gustano un abbondante bolón de verde, talvolta condito con salsa piccante. Se aggiungi un uovo fritto, hai un piatto decisamente calorico, ma perfetto per chi lavora nei campi o in mare.

  • Nelle aree andine, i mercati mattutini offrono humitas, che si preparano avvolgendo un impasto di mais in foglie di mais stesso, e bevande calde come il chapo, a base di latte, zucchero e banana. A Quito, alcune persone preferiscono una colazione più “europea”, magari con pane, marmellata e caffè, specie nelle zone centrali della capitale.

Balls made of green banana, "Bolones de verde" with cheese, peanuts, and/or pork chicharrones.

Colazione: energia per iniziare la giornata

Le abitudini alimentari del mattino variano parecchio, rispecchiando il clima e lo stile di vita di ogni zona.

  • Nella regione costiera, ti capiterà di vedere persone che già all’alba gustano un abbondante bolón de verde, talvolta condito con salsa piccante. Se aggiungi un uovo fritto, hai un piatto decisamente calorico, ma perfetto per chi lavora nei campi o in mare.

  • Nelle aree andine, i mercati mattutini offrono humitas, che si preparano avvolgendo un impasto di mais in foglie di mais stesso, e bevande calde come il chapo, a base di latte, zucchero e banana. A Quito, alcune persone preferiscono una colazione più “europea”, magari con pane, marmellata e caffè, specie nelle zone centrali della capitale.

Typical food. Delicious encebollado fish stew from Ecuador traditional food from the house of national dishes. Ecuadorian food

Pranzo: il pasto principale

Il momento in cui la famiglia (o i colleghi) si riuniscono attorno al tavolo, spesso tra le 12 e le 14, per godersi il piatto forte della giornata.

Una zuppa di apertura è quasi d’obbligo: nelle Ande, il locro de papas scalda le ossa nelle giornate più fredde, mentre sulla costa un encebollado di pesce e cipolla è l’ideale per chi cerca qualcosa di rigenerante.

Piatti principali: il piatto principale varia notevolmente a seconda della regione e delle tradizioni locali. Nelle Ande, uno dei piatti più comuni è l’hornado, maiale arrosto cotto a fuoco lento in forno di legna, servito con mote (mais bollito) e patate.
Sulla costa, i piatti principali includono pesce o frutti di mare freschi, spesso accompagnati da patacones o arroz con menestra, un piatto di riso con lenticchie o fagioli stufati e carne.

Accompagnamenti: il riso è un alimento base del pranzo ecuadoriano e viene servito con quasi ogni piatto, spesso con contorni di verdure fresche o insalate di pomodori e cipolle. Sulla costa, le insalate sono arricchite con avocado e banane verdi fritte.

Bebidas: le bevande che accompagnano il pranzo possono essere succhi freschi a base di frutta tropicale, come jugo de maracuyá (succo di frutto della passione) o batido de guanábana (frullato di guanábana), preparati senza zucchero aggiunto per esaltare la freschezza naturale degli ingredienti.

Delicious ground white corn pastry or empanada de morocho, typical ecuadorian food

Cena: un pasto leggero e conviviale

Più tardi, verso le 19 o le 20 la gente preferisce pietanze meno impegnative.
Ci sono famiglie che optano per zuppe brodose oppure un piatto di riso con pollo, senza le porzioni abbondanti del pranzo.

Alcuni amano anche qualcosa di fritto, come le empanadas de viento (ripiene di formaggio, con un pizzico di zucchero sopra) e un caffè o un tè caldo, specie quando le temperature notturne calano.

Platos pequeños: la cena può includere anche piatti leggeri come il tigrillo, una miscela di banano verde con uova strapazzate e formaggio, oppure piatti a base di riso con carne di pollo o pesce in porzioni ridotte.
Nelle Ande, si possono trovare piatti come la sopa de quinua, una zuppa leggera ma nutriente a base di quinoa e verdure.

Bebidas calde: nelle serate più fresche, specialmente nelle zone montane, è comune servire bevande calde come il canelazo, una bevanda a base di aguardiente, cannella e zucchero, o il colada morada, servita soprattutto nei mesi più freddi.

Ecuadorian food Encocado, from Esmeraldas city

Piatti tipici dell’Ecuador per regione

Costa: sapori freschi del Pacifico

Le aree costiere traggono il massimo dal mare, grazie a pesce e crostacei di ottima qualità.

  • Ceviche: differisce in parte da altri ceviche sudamericani per l’aggiunta di succo di limone e a volte di succo d’arancia, oltre a pomodoro e spezie. Servito con popcorn, patacones o chifles, è un tripudio di freschezza e acidità.

  • Encocado: ideato soprattutto nella zona di Esmeraldas, include latte di cocco, coriandolo e un leggero tocco di peperoncino. Perfetto se ami i piatti cremosi ma dal sapore esotico.

Ecuadorian locro de papa a traditional potato and cheese soup served with avocado and hominy.

Sierra: cucina delle Ande

Nel cuore montuoso del Paese, il freddo e l’altitudine dettano un menù più calorico.

  • Locro de papas: questa zuppa ha una consistenza vellutata, grazie all’amido delle patate. In alcune famiglie si aggiunge il queso fresco (formaggio fresco) all’ultimo, per dare un tocco in più di sapidità.

  • Hornado: può richiedere oltre 5 o 6 ore di cottura in forni di mattoni o pietra. La carne, aromatizzata con aglio, cumino e achiote, diventa morbidissima e si accompagna a mote, insalata di cipolla e pomodoro e, a volte, una salsa di peperoncino verde.

Chontacuros or Mayones (roasted worms) worms on a clay plate accompanied with lemon, chontaduros and yucca on green leaves

Amazzonia: cucina indigena e ingredienti esotici

Nei villaggi amazzonici, si sfruttano i prodotti della foresta e i pesci dei fiumi.

  • Maito: avvolgere il cibo in foglie e cuocerlo su brace o fuoco è una tecnica di derivazione antichissima. Pesce d’acqua dolce, pollo o carne di manzo assumono il sapore “affumicato” dell’involucro vegetale.

  • Chontacuro: queste larve di palma (chonta) possono apparire un azzardo per chi non è abituato, ma rappresentano una fonte proteica e, per molte comunità, una leccornia. Di solito vengono tostate su spiedini o fritte.

Popular Ecuadorian street food, called "Espumilla", a sort of light and fluffy meringue cream dessert

Dolci tipici dell’Ecuador

La tradizione dolciaria in Ecuador si fonda sull’incontro fra prodotti locali e influenze culturali che hanno attraversato i secoli.
Alcuni dolci nascono nelle cucine di conventi spagnoli, dove le suore adattarono ricette europee agli ingredienti disponibili, come lo zucchero di canna e la frutta tropicale.

Altri derivano invece da usanze indigene, arricchite e tramandate con nuove tecniche di cottura. Il risultato è un repertorio di sapori vario e sorprendente, che va dalla delicatezza delle frittelle al gusto intenso di preparazioni a base di frutta candita. Spesso questi dessert sono legati a momenti di festa, come il periodo natalizio o i riti religiosi, e diventano veri e propri simboli della convivialità e dell’allegria che caratterizzano il popolo ecuadoriano.

L’Espumilla costituisce un dessert soffice e leggero, paragonabile alla meringa per la consistenza ma colorato dalle puree di frutta come guava o fragola, dando vita a tinte vivaci e un aspetto quasi da gelato.
È comune trovarla per strada, soprattutto in occasione di fiere e feste patronali, dove viene servita in coni alti e può attirare tanto i bambini quanto gli adulti in cerca di una pausa dolce.

Un’altra specialità amatissima del periodo natalizio sono i Pristiños, frittelle che possono assumere la forma di ciambelle o spirali e vengono arricchite da un profumato miele di canna. In molte zone andine, è tradizione prepararli in grandi quantità a dicembre e offrirli ai vicini, unendo gusto e buonumore.

Gli Higos con queso si distinguono invece per l’armonia tra fichi cotti in uno sciroppo scuro e denso e un formaggio morbido di consistenza sapida. Il contrasto risulta così piacevole da rendere questo dolce particolarmente adatto a chiudere i pasti abbondanti, soprattutto nelle case contadine di montagna.

Oltre a queste tre preparazioni, vale la pena citare anche le Quesadillas quiteñas, specialità originarie della capitale Quito, dal nome che ricorda la versione messicana ma che in realtà è un dolce cotto al forno.
Le quesadillas quiteñas sono realizzate con un impasto di farina, uova e zucchero, spesso ripieno di un formaggio dolce dal sapore delicato.
L’impasto, reso friabile da un leggero strato di burro, si fonde con il gusto leggermente salato del formaggio, creando un equilibrio sorprendente che gli abitanti di Quito apprezzano da generazioni.

Un altro dolce diffuso, soprattutto nelle feste di paese, è la Rosca de Maíz, una ciambella fatta con farina di mais dolce, spesso aromatizzata con anice o cannella.
Si serve tiepida, accompagnata da un bicchiere di caffè o di chocolate caliente, e assume un aspetto dorato che invita chiunque a provarla ancora calda, quando sprigiona l’aroma tipico del mais tostato.

Colada morada - traditional Ecuadorian drink, prepared with black corn flour and fruits such as naranjilla, babaco, pineapple, blackberries, strawberries

Bevande tradizionali dell’Ecuador

Le bevande ecuadoriane si distinguono per l’uso sapiente delle erbe aromatiche, dei frutti tropicali e di prodotti come la canna da zucchero, che rappresenta un dolcificante naturale di altissima qualità.
In diverse aree del Paese, bere qualcosa di caldo o speziato costituisce un vero rito, tanto nelle zone montane, dove è un alleato contro il freddo, quanto nelle fasce costiere, dove la convivialità trova espressione in succhi freschi e in bevande fermentate.

La varietà di climi regala quindi soluzioni differenti: dalle infusioni bollenti alle bibite ghiacciate perfette per il caldo costiero, senza dimenticare le specialità amazzoniche a base di manioca o di frutta selvatica.

La Colada morada, amatissima nelle celebrazioni del Día de los Difuntos (inizio novembre), è un denso elisir color violaceo che nasce dall’unione di mais viola, frutti come la mora e la naranjilla e un mix di spezie tra cui cannella e chiodi di garofano.
È praticamente impossibile immaginare queste giornate commemorative senza un bicchiere fumante di colada morada, accompagnata dai guaguas de pan, pani modellati a forma di piccoli bimbi.

Tra le comunità amazzoniche, invece, spicca la Chicha de yuca, un sidro naturale ottenuto dalla fermentazione della yuca spesso avviata dalle donne che ne masticano i pezzi, affinché gli enzimi salivari ne favoriscano il processo fermentativo.

All’estremo opposto c’è il Canelazo, storica bevanda delle Ande che scalda i cuori nelle notti fredde con aguardiente, zucchero e cannella; distribuendola durante feste patronali, le piazze si riempiono di profumo avvolgente e clima di festa.

A queste tre celebri bevande vanno aggiunte altre due chicche che meritano di essere provate.
La prima è l’Aguapanela con Queso, una bevanda tipica delle zone rurali, preparata sciogliendo la panela (zucchero di canna non raffinato) in acqua bollente fino a ottenere un liquido ambrato.
Mentre l’aguapanela è ancora calda, si aggiungono piccoli pezzi di formaggio fresco, che col calore tendono a fondersi leggermente, dando un risultato sorprendentemente equilibrato tra dolce e salato.

Un’altra specialità, diffusa soprattutto nelle feste popolari e nelle serate di gala, è il Ponche de Piña, un succo di ananas arricchito con spezie, tra cui cannella e chiodi di garofano, e talvolta alleggerito da un goccio di liquore.
Viene servito in bicchieri alti e, sebbene possa ricordare una semplice bevanda a base di frutta, il suo carattere dolce-speziato lo rende un felice incontro tra freschezza tropicale e calore andino.

Cuy piatto ecuadoriano

Curiosità sulla cucina ecuadoriana

La cucina ecuadoriana, ricca di influenze e caratterizzata da un’estrema varietà di prodotti, racchiude anche piccole sorprese culinarie e tradizioni che vanno oltre il piatto quotidiano.
Sono spesso racconti tramandati di villaggio in villaggio, consuetudini radicate nel tempo o modi insoliti di abbinare alimenti, che riflettono la creatività e la voglia di convivialità di questo popolo.
I mercati ne sono un esempio perfetto: passeggiare tra le bancarelle significa vedere in pratica queste “curiosità”, che siano pietanze appoggiate su foglie di banano o abbinamenti talvolta bizzarri ma incredibilmente gustosi.

Il Porcellino d’India (cuy) rappresenta una delle pietanze più insolite per i visitatori, specialmente se non si è abituati a vederlo come fonte di proteine. Ma per molte comunità delle Ande, il cuy non è solo un cibo: è una presenza nelle feste, un simbolo di abbondanza e un animale che nell’immaginario locale simboleggia prosperità.

Sulle coste, invece, appare quasi normale ordinare un ceviche di pesce e accompagnarlo con popcorn o chifles (banane verdi fritte), apprezzando come l’acidità del lime venga controbilanciata dalla croccantezza di questi snack.

A completare il quadro, non si può non citare il Café pasado, un rito che rivela la passione ecuadoriana per il caffè forte, mantenuto separato dall’acqua calda per modulare la concentrazione al momento di versarlo in tazza.

Tra le abitudini meno conosciute dai viaggiatori, merita un cenno anche la diffusione delle Feste de la Cosecha, piccole sagre in cui le famiglie si ritrovano a celebrare il raccolto, preparando piatti speciali come polli farciti con spezie, grandi pai di mais e bevande fermentate a base di frutta o cereali.
Qui si mangia, si balla e si condivide ogni pietanza con i vicini, in un clima di allegria che rivela un Ecuador a volte lontano dai circuiti turistici più conosciuti.

Vale la pena menzionare pure la diffusione del Queso de Hoja, un formaggio che gli abitanti avvolgono in foglie di achira per la stagionatura, e che si trova in vari mercati regionali. Il suo aroma e la consistenza cremosa affascinano chiunque lo scopra per la prima volta, sottolineando ancora una volta la varietà infinita di questa gastronomia.

Il porcellino d’India, i popcorn col ceviche e il caffè servito in due brocche distinte non esauriscono certo il panorama di piccole stranezze che rendono la cucina ecuadoriana così peculiare.

Basta un giorno in un mercato di Quito, Cuenca o Baños, o una serata trascorsa in una sagra di paese, per imbattersi in decine di altri aneddoti, ognuno a suo modo rivelatore del rapporto tra il popolo ecuadoriano, la sua terra e le tradizioni culinarie che da secoli ne scandiscono la vita.

birra 4 bicchieri

Le birre in Ecuador

Negli ultimi anni, l’Ecuador ha visto fiorire il fenomeno delle birre artigianali, seppur la maggior parte dei consumatori scelga ancora le classiche etichette industriali.
È un settore in fermento (in tutti i sensi), che riflette la voglia di sperimentare e l’ispirazione presa da modelli europei e nordamericani.

Birre industriali più diffuse

  • Pilsener: la lager più comune, associata a pranzi in compagnia e partite di calcio viste nei bar. Una birra semplice, beverina e adatta quasi a ogni situazione.

  • Club Premium: di pochissimo più corposa, mantiene una gradazione accessibile ed è apprezzata per il suo gusto vagamente più ricco rispetto alla Pilsener.

  • Biela: un’altra lager leggera, spesso scelta perché più economica in alcuni negozi e mercati.

Crescita della birra artigianale

Per gli appassionati di birre d’autore, ecco un panorama in costante evoluzione:

  • Cherusker (Quito): gestita da appassionati di origine tedesca, propone stili come la Weissbier e la Helles, con un’attenzione alla qualità delle materie prime.

  • Bandido Brewing (Quito): più sperimentale, ama integrare ingredienti locali come frutta o spezie, dalla IPA “ajicito” alla porter con note di cacao. L’ambiente è giovanile e frequentato da molti viaggiatori.

  • La Reserva (Cuenca): si è distinta per lavorare con malti selezionati e per l’uso di botaniche ecuadoregne, come alcune varietà di fiore di montagna, creando birre stout o amber che evocano il territorio circostante.

La cucina ecuadoriana è dunque un viaggio parallelo a quello che si compie tra le sue strade, i suoi villaggi e le sue città.

Dalle alture andine dove il porcellino d’India (cuy) incontra i mercati di frutta e verdura, alle coste dove il ceviche si fonde con i banani verdi fritti, fino alle birre artigianali che stanno ampliando l’offerta gastronomica, tutto racconta una storia di fusioni culturali, rispetto per la natura e calore umano.

Esplorare l’Ecuador significa anche sedersi a tavola, assaporare una zuppa e chiedere alla persona accanto a te la storia che c’è dietro a quel piatto. E ogni volta, le risposte saranno ricche di aneddoti e ricordi, pronti a rendere il tuo viaggio ancora più indimenticabile.

In Ecuador con Roberto Furlani; la mia esperienza al tuo servizio

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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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