La foresta amazzonica non è una singola meta, ma un’enorme regione naturale condivisa da • Brasile, • Perù, • Colombia, • Bolivia, • Ecuador e altri Paesi del bacino amazzonico. Se stai pensando a un viaggio, la domanda giusta non è solo “cos’è l’Amazzonia”, ma soprattutto • dove entrare, • quale Paese scegliere e • che tipo di esperienza vuoi fare.
In questa guida trovi prima le risposte pratiche che servono davvero — • dove si trova, • in quali Paesi si visita meglio, • porte d’accesso e • differenze tra Perù, Ecuador, Bolivia e Colombia — e poi gli approfondimenti su biodiversità, popolazioni indigene, clima e minacce ambientali.
Sono Roberto Furlani, ho oltre 30 anni di attività professionale nel Turismo e sono Responsabile Prodotto e Tour operator per l’America latina per Evolution Travel. Questo è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“.
In breve — come orientarti in Amazzonia
- Dove si trova: nel bacino amazzonico, soprattutto in Brasile ma anche in Perù, Colombia, Bolivia ed Ecuador
- Se vuoi un primo viaggio lineare: punta su Puerto Maldonado o Amazzonia Ecuador
- Se vuoi più biodiversità e aree protette: valuta Manu, Tambopata, Yasuní o Madidi
- Se vuoi un taglio più culturale e di frontiera: guarda Amazzonia Colombia e Leticia
- Errore da evitare: trattare l’Amazzonia come una sola meta indistinta
Dove si trova e in quali Paesi si estende
• Non è in un solo Paese: la foresta amazzonica si estende nel bacino del Rio delle Amazzoni e coinvolge nove Paesi sudamericani. La parte più grande è in Brasile, ma per il viaggio interessano molto anche • Perù, • Ecuador, • Bolivia e • Colombia.
• Per l’organizzazione pratica del viaggio, il punto non è sapere solo che “si trova in Sud America”, ma scegliere da quale lato entrare: Puerto Maldonado o Iquitos in Perù, Cuyabeno o Yasuní in Ecuador, Rurrenabaque e Madidi in Bolivia, oppure Leticia e l’Amazzonia colombiana.
Per un viaggio, dove conviene andare davvero?
| Paese | Quando sceglierlo | Attenzione a |
|---|---|---|
| Ecuador | Se vuoi inserire la foresta in un viaggio compatto tra Quito, Ande, Cuyabeno/Yasuní e magari Galapagos. | Trasferimenti, lodge, umidità e giorni reali disponibili. |
| Perù | Se stai costruendo un viaggio Perù e vuoi abbinare Machu Picchu, Cusco o Lima alla foresta. | Non tutte le porte d’accesso sono equivalenti: Puerto Maldonado e Iquitos hanno logiche diverse. |
| Bolivia | Se cerchi un’Amazzonia meno battuta e più selvaggia, spesso in abbinamento a Rurrenabaque/Madidi. | Logistica più delicata e minore prevedibilità operativa. |
| Colombia | Se vuoi un’Amazzonia di frontiera, fluviale e culturale, con Leticia come porta principale. | È una scelta diversa da Ecuador/Perù: non va sovrapposta automaticamente. |
• Perù
È spesso la soluzione più semplice per un primo viaggio in Amazzonia, soprattutto se vuoi combinare la foresta con il resto del Paese. Le porte d’accesso più utili sono Puerto Maldonado e Iquitos, con approfondimenti utili su Amazzonia in Perù, Manu e Tambopata.
• Ecuador
Lo vedo bene se vuoi una Amazzonia più accessibile da Quito e con un taglio molto naturalistico. I riferimenti giusti qui sono Amazzonia Ecuador, Cuyabeno e Yasuní.
• Bolivia
Se cerchi un taglio più selvaggio e meno battuto, la coppia più utile è Rurrenabaque + Madidi. È una scelta molto forte per chi vuole natura e fauna senza un contesto troppo turistico.
• Colombia
Funziona bene se vuoi un’Amazzonia di frontiera, tra cultura locale, fiume e triangolo Colombia-Perù-Brasile. Il punto di partenza corretto è Amazzonia Colombia / Leticia.
Foresta Amazzonica: Un Gioiello da Esplorare
La foresta amazzonica si estende sul territorio di ben nove Stati sudamericani. Occupa buona parte del Brasile settentrionale e della Bolivia, sino alla Colombia e al Perù. Ospita ben 40.000 specie vegetali, 5.000 specie animali, 30 milioni di persone!
Quasi due terzi della foresta amazzonica si trovano in Brasile.
Chi ha avuto la fortuna di avventurarsi tra la fitta vegetazione parla spesso di un contatto diretto con la potenza della natura, un’immersione completa in un sistema vivo e complesso.
Per chi desidera avviare una spedizione o una semplice vacanza, potresti iniziare da mete come Puerto Maldonado o Iquitos, situate in Perù.
Da queste città si parte per lodges sperduti nel cuore della foresta pluviale, dove silenzio e canti di uccelli esotici diventano compagni inseparabili.

Il polmone verde del nostro Pianeta
La foresta amazzonica è considerata il polmone verde del nostro Pianeta: è infatti la più vasta foresta tropicale al mondo.
Si estende su una superficie di 6,7 milioni di km.
Occupa una enorme porzione del bacino del Ro delle Amazzoni che, con i suoi quasi 7000 km, è il fiume più grande del Mondo. Raccoglie quasi il 20 per cento dell’acqua dolce che si trova sulla Terra. Per questi motivi la foresta amazzonica condiziona e regola il clima dell’intero pianeta.
L’Amazzonia ha una complessa struttura stratificata a più livelli, formata da piante e da una grande varietà di liane, rampicanti ed epifite, in mezzo alle quali vivono numerosi animali.
E’ costituita da un mosaico di ecosistemi e tipi di vegetazione tra cui foreste pluviali, foreste stagionali, foreste decidue, foreste allagate e savane.

Biodiversità: Flora e Fauna Incredibile
L’immensità della Foresta Amazzonica peruviana e sudamericana si rivela in numeri da capogiro: gli studiosi stimano oltre 400 specie di mammiferi, più di 1.300 di uccelli e circa 400 di anfibi, senza contare almeno 370 specie di rettili e oltre 3.000 di pesci d’acqua dolce. Quando calcoli poi l’universo degli insetti, il numero schizza a milioni di varietà, di cui molte non ancora catalogate.
A questo proposito, se decidi di avventurarti in Amazzonia, preparati a una varietà faunistica unica al mondo.
Tra i mammiferi “bandiera” trovi il giaguaro, considerato uno dei re della foresta per la sua potenza e agilità.
C’è poi il delfino rosa, che nuota nei fiumi color terra, il tapiro, curioso e timido compagno delle sponde fangose. mentre branchi di scimmie, come le vivaci scimmie cappuccine o le sonore urlatrici, popolano le chiome più alte.
Sul fronte degli uccelli, i pappagalli ara sono senz’altro tra i più iconici, grazie alle loro piume brillanti e alle chiassose chiacchierate in gruppo.
Altre specie simboliche includono il tucano, la leggendaria aquila arpia e il misterioso hoatzin, con la sua cresta vagamente preistorica. Il regno degli anfibi conta gioielli come le rane freccia avvelenata, coloratissime ma letali, o la gigantesca rana golia, mentre tra i rettili spiccano l’anaconda verde, il caimano nero, le lucertole basilisco.
Sott’acqua poi si nuota in compagnia di colossi come l’arapaima (o pirarucù), pesce endemico di grandi dimensioni, i piranha (che vanno ben oltre i luoghi comuni), i catfish giganti e i colorati “peacock bass”.
E se ami i micro-mondi degli insetti, potresti stupirti di fronte alle formiche tagliafoglie, o le farfalle blue morpho, capaci di illuminare con un lampo azzurro il folto della vegetazione.

Piante e Funghi
Nella Foresta amazzonica vive l’80 % delle specie vegetali presenti al Mondo: circa 40.000 specie di piante e 16.000 specie di alberi, alcune come il ceibo capaci di superare i cinquanta metri, fino a piante mediche dal valore inestimabile.
13.700 specie sono considerate endemiche, ossia che crescono unicamente all’interno di questa area. Alcuni studi hanno rivelato che in un solo ettaro di foresta amazzonica vivono oltre 300 specie arboree. Si stima che l’Amazzonia ospiti 390 miliardi di singoli alberi!
Le popolazioni locali conoscono e usano da secoli divers speci dei piante come l’ayahuasca, la unha de gato e il chuchuhuasi, impiegate nei rituali o per trattare malanni quotidiani.
Sul piano estetico, la foresta regala orchidee di forme e colori degne di un giardino da fiaba: esistono più di 3.000 specie di orchidee catalogate, molte delle quali fioriscono solo in precise condizioni di umidità e luce.
Anche sul versante dei funghi, trovi un caleidoscopio di specie, alcune preziose nel campo curativo, altre essenziali per l’ecosistema in quanto “spazzini” naturali, capaci di decomporre legni e materiali organici in nutrienti per il suolo.
Se un tempo si pensava all’Amazzonia come a un regno inviolato, oggi si è scoperto che intere aree di foresta venivano modellate e gestite in modo sostenibile dalle culture indigene, proprio per sfruttarne la ricchezza di piante e animali.
Passeggiare in questi luoghi significa toccare con mano un equilibrio millenario tra uomo e ambiente, dove la biodiversità non è solo un concetto scientifico, ma la trama stessa della vita quotidiana.
Popolazioni Indigene dell’Amazzonia
L’Amazzonia non è soltanto un paradiso di biodiversità, ma anche un mosaico di comunità indigene che vivono in armonia con l’ambiente da secoli. Viaggiando lungo il Rio delle Amazzoni e i suoi innumerevoli affluenti, è impossibile non avvertire la presenza di popoli che custodiscono antiche tradizioni tramandate di generazione in generazione.
La Foresta Amazzonica è abitata da circa 350 popolazioni indigene, spesso legate a tradizioni e usi molto antichi. Oltre 2000 specie vegetali vengono utilizzate dalle popolazioni locali che ne ricavano cibo e altri prodotti.
Ogni gruppo etnico ha una propria lingua, una propria cosmologia e un legame profondissimo con la foresta, considerata fonte primaria di sostentamento e di identità culturale.
Nel Perù, ad esempio, i Shipibo-Conibo si distinguono per l’abilità nei ricami e nelle pitture geometriche, spesso ispirate a sogni o visioni sciamaniche. Le loro tele e i tessuti colorati raccontano storie di spiriti animali e piante sacre, rivelando un universo simbolico complesso.
Più a sud, lungo i fiumi Ucayali o Madre de Dios, puoi incontrare gli Asháninka, che da secoli coltivano manioca e mais con metodi sostenibili, e vivono in famiglie allargate in case comunitarie chiamate “tampas”.
Spostandoti nell’Amazzonia in Bolivia, potresti incontrare i Tsimané nel Parco Nazionale Madidi. Sono agricoltori e pescatori con un’immensa conoscenza delle piante officinali, e il loro stile di vita riflette un rispetto profondo per la natura circostante.
Alcune comunità organizzano scambi con i villaggi vicini, barattando pesce e prodotti agricoli in un’economia di sussistenza che conserva l’equilibrio ambientale.
Se ti avventuri nell’Amazzonia in Ecuador, avrai l’occasione di conoscere i Kichwa di Cuyabeno, rinomati per i rituali sciamanici e per l’ampio uso di piante medicinali nel quotidiano.
Le cerimonie collettive, che possono includere bevande a base di foglie e radici, celebrano il rapporto sacro con la selva, vista come un’entità vivente che merita rispetto e protezione. Verso la provincia di Pastaza, i Achuar si distinguono per la realizzazione di canoe in legno, ricavate da alberi secolari, e per la loro abilità nella caccia tradizionale.
In Colombia, lungo il Rio Putumayo o nei pressi della cittadina di Leticia, potresti incontrare i Ticuna. Questo popolo è conosciuto per i riti di iniziazione dedicati agli adolescenti e per la precisione con cui intagliano maschere e strumenti musicali. Le celebrazioni ancestrali prevedono danze e canti che evocano gli spiriti della foresta e omaggiano le acque del grande fiume.
Infine, nel vastissimo territorio dell’Amazzonia brasiliana, incontri gruppi come i Yanomami, insediati tra le regioni di Roraima e Amazonas, che vivono in grandi abitazioni comuni denominate “shabonos” e praticano la coltivazione itinerante di manioca, igname e altri tuberi. Oltre il bacino del Rio Negro, i Yaminawá dedicano gran parte della loro giornata alla pesca e alla raccolta di frutti selvatici, mentre esprimono la loro spiritualità attraverso canti cerimoniali, spesso accompagnati da strumenti a fiato di fattura artigianale.
Visitare queste comunità implica un profondo atto di rispetto: le popolazioni indigene amazzoniche difendono la propria identità anche attraverso regole di comportamento che tutelano la loro privacy e i loro spazi sacri.
Prima di fotografare persone o strutture rituali, è buona norma chiedere il permesso, perché alcune credenze considerano l’immagine personale un elemento sacro.
Allo stesso modo, l’acquisto di artigianato locale non è soltanto un ricordo del tuo viaggio, ma anche un sostegno all’economia indigena, che resta spesso fragile a causa di minacce esterne come la deforestazione o l’invasione di attività estrattive.

Attività Imperdibili nella Foresta Amazzonica
Avventurarsi in foresta amazzonica è come entrare in un mondo parallelo, dove la natura detta il ritmo e ogni angolo nasconde nuove sfumature di verde. Se stai immaginando sentieri che si addentrano in una giungla senza fine, villaggi remoti affacciati su fiumi e notti illuminate solo da lucciole e stelle, sappi che puoi vivere tutto questo in diversi Paesi dell’America Latina.
Molti programmi di viaggio che puoi scoprire nella sezione programmi di viaggio in Centro e Sud America includono la possibilità di esplorare porzioni di Amazzonia non solo in Perù, ma anche in Bolivia, Ecuador, Colombia e Brasile.
Ogni area è diversa per clima, paesaggi e tradizioni, ma in tutte ritroverai la stessa incredibile magia tropicale.
Se ti trovi in Perù, potresti scegliere di navigare sul fiume Madre de Dios a Puerto Maldonado, percorrere il Rio Ucayali partendo da Pucallpa o immergerti nella Riserva Nazionale Pacaya-Samiria (nei pressi di Iquitos), alla ricerca del leggendario delfino rosa.
Qui, i lodge di bambù offrono un contatto quasi totale con la foresta, e potresti dedicarti a sessioni di birdwatching per avvistare i pappagalli ara o i chiassosi hoatzin.
Se stai viaggiando in Bolivia, invece, l’accesso privilegiato è spesso il Parco Nazionale Madidi, raggiungibile dal villaggio di Rurrenabaque.
Qui, oltre alle gite in barca lungo il Rio Tuichi, potresti avvistare giaguari e scimmie scoiattolo, partecipando anche a giornate di pesca sostenibile con le comunità indigene Tacana. È una zona meno battuta dal turismo di massa, ideale se cerchi un viaggio di stampo avventuroso.
In Ecuador, la foresta amazzonica si estende nella regione dell’Oriente.
Tra le mete più gettonate trovi la Riserva di Cuyabeno e il Parco Nazionale Yasuni, considerato uno dei luoghi più ricchi di biodiversità al mondo.
Qui, i kayak tra le lagune e i giri in canoa sui fiumi minori ti offrono ottime opportunità di vedere rettili come caimani e anaconde o di incontrare uccelli dalle piume iridescenti. Molte comunità indigene, tra cui i Secoya e i Kichwa, aprono le porte del loro quotidiano ai viaggiatori consapevoli.
Se preferisci l’Amazzonia colombiana, potresti basarti su Leticia, snodo fluviale importante. Da qui partono tour che ti portano lungo il Rio delle Amazzoni e i suoi affluenti, tra foreste vergini e piccoli villaggi dove apprendere l’uso di piante medicinali tradizionali. In alcuni tratti, potresti camminare su passerelle sospese e ritrovarti a tu per tu con famiglie di scimmie cappuccine o con i celebri delfini grigi di acqua dolce.
Infine, il Brasile custodisce l’Amazzonia più estesa, con accessi classici da Manaus o Santarém. Se sei un amante delle crociere fluviali, i battelli che risalgono o discendono il Rio delle Amazzoni offrono soste in piccoli porti e incontri con la popolazione locale. Puoi scegliere di vivere qualche giorno nell’arcipelago di Anavilhanas, dove scoprire foreste allagate e dormire in ecolodge immersi in un silenzio interrotto solo da uccelli tropicali e dalle scimmie urlatrici.
All’alba, il richiamo degli animali diventa un’orchestra: la giungla si risveglia, e tu sei lì a contemplarne la grandiosità.
Alcuni miei itinerari includono notti in campeggio nel cuore della foresta, escursioni notturne e momenti di incontro con le comunità locali.
Che tu scelga il Madidi in Bolivia, il Cuyabeno in Ecuador, la zona di Leticia in Colombia o la regione di Manaus in Brasile, ogni attività sarà un tuffo in un ecosistema vasto e complesso, a cavallo tra i rami degli alberi e gli specchi d’acqua. Tutto, rigorosamente, nel rispetto delle comunità indigene e dei delicati equilibri naturali che rendono l’Amazzonia una delle meraviglie più vibranti del pianeta.
SCARICA GRATIS
GLI EBOOK BOLIVIA, COLOMBIA,
ECUADOR, PERU’
CLICCA QUI
Conservazione della Foresta Amazzonica
La foresta amazzonica oggi è sotto una pressione che non ha precedenti, e rischia di perdere il proprio equilibrio a causa di fattori convergenti che impattano su scala locale e globale.
La deforestazione resta la minaccia più evidente: ettari di bosco vengono abbattuti ogni anno per lasciare spazio a coltivazioni estensive (come la soia) e a pascoli destinati all’allevamento intensivo.
Nei dintorni di Iquitos, come nei dipartimenti peruviani di Madre de Dios e Ucayali, l’espansione agricola e l’estrazione illegale di legname avanzano spietatamente; in Brasile, i numeri della deforestazione possono raggiungere centinaia di migliaia di ettari persi all’anno, con punte drammatiche nelle regioni confinanti con lo Stato di Rondônia.
L’estrazione mineraria, spesso non regolamentata, rappresenta un altro fronte critico: lungo il Rio Madre de Dios, miniere d’oro illegali contaminano i fiumi con il mercurio, alterando la catena alimentare acquatica e minacciando la salute sia di pesci e mammiferi acquatici sia delle comunità umane che dipendono da quelle acque.
Queste attività non solo riducono l’estensione della Foresta Amazzonica, ma frammentano l’habitat e interrompono i corridoi naturali per numerose specie, dai grandi felini (come il giaguaro) agli uccelli migratori.
Il cambiamento climatico peggiora il quadro: l’aumento delle temperature e la maggiore frequenza di eventi estremi favoriscono gli incendi e alterano la piovosità, mettendo a repentaglio i cicli di rigenerazione del bosco.
Tale scenario influisce direttamente sugli equilibri idrici dell’intero Sud America, visto che l’Amazzonia influisce sui regimi di pioggia della regione e sui sistemi climatici globali.
Grazie alla fitta presenza di alberi, l’Amazzonia è un magazzino di una enorme quantità di anidride carbonica. Si stima da 90 a 140 miliardi di tonnellate di CO2.
La distruzione del manto forestale provoca, tra l’altro, il rilascio di enormi quantità di anidride carbonica, con conseguenze catastrofiche per i cambiamenti climatici.
Proteggere la “culla di biodiversità” non è solo una questione locale, ma un impegno di ogni viaggiatore e di ogni cittadino del mondo.
È essenziale scegliere turismo sostenibile, appoggiando operatori attenti che garantiscono impatto ambientale ridotto e rispetto per le culture indigene.
In pratica, puoi privilegiare lodge con progetti di riforestazione o che investono in energie rinnovabili, evitare prodotti derivati dal commercio illegale (come souvenir di legni rari o pelli di animali protetti), informarti sulla filiera alimentare offerta in loco (per non consumare pesci in via d’estinzione, ad esempio) e, se possibile, sostenere iniziative di compensazione delle emissioni di CO₂ generate dal viaggio.
Persino piccoli gesti, come ridurre la plastica monouso e prestare attenzione alle regole d’accesso in aree protette, possono dare un contributo tangibile alla salvaguardia di uno degli ecosistemi più fondamentali del pianeta.
Parlare con le comunità locali, ascoltare le loro istanze e comprendere le sfide che affrontano, inoltre, aiuta a dar voce alle popolazioni che vivono nella foresta e che ne difendono strenuamente l’integrità.
Solo unendo l’esperienza diretta del viaggio con un impegno consapevole potremo sperare di preservare l’Amazzonia per le generazioni future.
Consigli per un Viaggio Responsabile in Amazzonia
Prima di immergerti nella foresta amazzonica, potresti chiederti in che modo il tuo viaggio possa contribuire al benessere di un ecosistema così ricco, ma allo stesso tempo fragile.
La responsabilità comincia già nella scelta del tour operator e prosegue con un insieme di gesti che, se ripetuti da ciascun viaggiatore, possono davvero fare la differenza. Ecco qualche spunto pratico per viaggiare in modo sostenibile, nel rispetto di animali, piante e comunità locali:
Sostieni operatori certificati
Informati su chi offre un approccio di turismo responsabile, magari grazie a partnership con comunità indigene, investimenti in progetti di conservazione o attività di compensazione delle emissioni di CO₂.
Evita la plastica usa-e-getta
In Amazzonia, una singola bottiglia dispersa può restare nel suolo per secoli. Portare con te una borraccia riutilizzabile o un filtro portatile fa la differenza.
Limitati all’essenziale
Attieniti alle regole dei parchi o delle riserve, non lasciare tracce sul sentiero e non raccogliere piante o campioni di alcun genere. L’obiettivo è vivere la natura senza alterarla.
Rispetta la fauna selvatica
Osserva animali come i delfini rosa o i pappagalli ara dalla giusta distanza, senza dar loro da mangiare o toccarli. Per le escursioni notturne, riduci al minimo l’uso della torcia, così da non stressare le creature più sensibili alla luce.
Supporta l’economia locale
Preferisci alloggi e servizi offerti dalle comunità, magari acquistando prodotti artigianali realizzati con materiali sostenibili. Evita invece pelli di animali protetti o souvenir che violino le normative internazionali.
Informa e condividi
una volta rientrato, racconta la tua esperienza. Mostra come la foresta amazzonica, con i suoi equilibri delicati e le sue popolazioni indigene, necessita di un turismo lento e attento. Sensibilizzare amici e parenti al valore della conservazione è uno dei modi più efficaci per proteggerla.
Amazzonia: gli approfondimenti giusti per scegliere dove andare
Se dopo questa guida vuoi passare dall’idea generale alla scelta concreta dell’area, questi sono gli approfondimenti più utili per capire quale Amazzonia fa davvero per te.
√ Viaggio in Ecuador, Perù, Bolivia: ecco l’Amazzonia >>
√ Foresta amazzonica, Perù: cosa vedere, cosa fare >>
√ Parco nazionale Madidi, Perù: cosa vedere, cosa fare >>
√ Amazzonia, Ecuador: dove andare, cosa vedere >>
√ Amazzonia, Colombia: cosa vedere, consigli di viaggio >>
Programmi di Viaggio in Amazzonia
Se vuoi trasformare questa guida in un viaggio concreto, qui sotto trovi proposte diverse per • Perù, • Ecuador e • Bolivia. L’idea non è mostrarti un’unica Amazzonia possibile, ma aiutarti a scegliere l’area che si adatta meglio al tempo che hai e al tipo di esperienza che cerchi.
Bolivia
√ Jungle Tour >>
√ Parco nazionale Madidi >>
Colombia
√ Tour Amazonia Colombia >>
Ecuador
√ Avventura in Amazzonia >>
Perù
√ Benvenuti in Amazzonia >>
√ A tutta natura: viaggio nel Parco nazionale Manu >>
Scopri chi sono
Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 30 anni.
Per 15
Oggi sono Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel, per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio dedicati al Centro-Sud America!
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America dove oggi trovi più di 1.100 contenuti pubblicati e 13 ebook pensati per aiutarti a conoscere meglio questa parte del mondo e, se lo desideri, a costruire con me il tuo viaggio su misura.
👉 Chi sono e cosa posso fare per te >>>
👉 Leggi le recensioni di chi ha viaggiato con me >>>
FAQ – Frequently Asked Questions
L’Amazzonia non appartiene a un solo Stato: si estende su nove Paesi sud-americani.
La parte più vasta ricade in Brasile (circa il 60 %); seguono Perù (13 %), Colombia (10 %) e, in quote minori, Bolivia, Venezuela, Ecuador, Guyana, Suriname e Guyana Francese.
In Perù la selva copre tutta la fascia orientale, dalla frontiera con l’Ecuador fino al confine boliviano, raggiungendo punti in cui la volta arborea è continua per centinaia di chilometri senza interruzioni artificiali.
La sua unicità risiede nella biodiversità stratificata: su un solo ettaro puoi incontrare più specie arboree di quante ne esistano in tutta Europa temperata. Gli scienziati distinguono diversi livelli:
Suolo – lettiera di foglie umide, radici affioranti, decompositori invisibili che trasformano il 90 % della biomassa caduta.
Sottobosco – luce filtrata al 2 %; felci arborescenti, arbusti d’ombra e giovani alberi in “attesa” che un gigante crolli per farsi strada verso la luce.
Strato intermedio – tronchi dritti di venti-trenta metri, rampicanti, liane e palme che collegano il suolo alla chioma.
Chioma continua (canopy) – tetto verde compatto intorno ai quaranta metri, dove vive oltre la metà delle specie animali e vegetali della foresta.
Strato emergente – alberi isolati che svettano oltre sessanta metri sopra la chioma: loro chiome spiccano al sole e affrontano venti forti.
Questa struttura multipiano, insieme a un clima caldo-umido costante, genera il serbatoio di ossigeno e carbonio più esteso del pianeta.
L’immensità della Foresta Amazzonica si rivela in numeri da capogiro: gli studiosi stimano oltre 400 specie di mammiferi, più di 1.300 di uccelli e circa 400 di anfibi, senza contare almeno 370 specie di rettili e oltre 3.000 di pesci d’acqua dolce. Quando calcoli poi l’universo degli insetti, il numero schizza a milioni di varietà, di cui molte non ancora catalogate.
A questo proposito, se decidi di avventurarti in Amazzonia, preparati a una varietà faunistica unica al mondo.
Ti consiglio di approfondire qui:
Foresta Amazzonica >>
Foresta amazzonica, Perù: cosa vedere, cosa fare >>
Parco nazionale Madidi, Perù: cosa vedere, cosa fare >>
Amazzonia, Ecuador: dove andare, cosa vedere >>













