Ecuador, quante cose ci sono da vedere, da fare e quanti luoghi da visitare? So che questo è uno dei primi pensieri che ti si affaccerà nella mente quando inizierai a organizzare il tuo viaggio in questo magnifico Paese.
Già, perchè in Ecuador, i luoghi di interesse sono veramente tanti. Ad esempio Quito, Cuenca, Baños, la foresta amazzonica, le spiagge del Pacifico, i vulcani Cotopaxi e Chimborazo, il mercato di Otavalo e ! Visitare l’Ecuador è veramente un’esperienza unica.
Non ci sono quindi solo le Galapagos da vedere! L’Ecuador offre tantissimi spunti agli appassionati di tutti i generi: città coloniali, mercati, vulcani, terme, natura, tante occasioni per gli escursionisti.
Ti accompagnerò in questo post alla scoperta di cosa vedere in Ecuador.
Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e dell’Ecuador (per cui, come tour operator, ho creato negli anni 22 programmi di viaggio); ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie bellezze dell’Ecuador e dell’America latina.
INDICE
Ecuador Cosa Vedere: Quito e dintorni
Perché andarci: scopri il centro storico di Quito, la linea dell’equatore alla Mitad del Mundo e i paesaggi vulcanici della Pululahua Geobotanical Reserve. Per natura e birdwatching, la Mindo Cloud Forest (anche Bellavista Cloud Forest) è a poca distanza.
Quanto tempo: 2–3 giorni per Quito + 1–2 giorni per Mitad del Mundo, Pululahua e Mindo.
Come arrivare: voli internazionali su Quito (UIO); trasferimenti brevi per le escursioni (Mindo ~2 h su strada).
Periodo ideale: tutto l’anno; cielo più stabile sulle Ande fra giugno e settembre. Per i dettagli consulta Quando andare in Ecuador.
Quito
Ecco in Ecuador la prima cosa da vedere: la capitale! Attenzione a quando scenderai dall’aereo, ti potrebbe mancare il fiato. Non solo per le bellezze di Quito, ma perché ti troverai a quasi 3000 metri di quota!
La seconda capitale capitale più alta al mondo, dopo La Paz, è anche una delle città coloniali latino –americane meglio conservate. Il centro è stato dichiarato dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità” ! Quito ospita magnifiche chiese, piazze e musei, così come paesaggi incredibili che si godono dalla alture circostanti.
Se vuoi provare l’ebrezza di metterti a cavalcioni dell’equatore, spingiti poco più a nord, a Mitad del Mundo, dove passa la linea che divide ufficialmente l’emisfero nord da quello sud del pianeta.
Poco vicino per gli amanti della natura e dell’adrenalina, ecco Mindo, paradiso mondiale dei birdwatcher e delle zip line, a cui appendersi per percorrere sospesi nel vuoto, la volta della foresta nebulosa.
👉 Leggi il mio post Quito cosa vedere: 9 posti da visitare >>
👉 Guarda il mio video Quito, la capitale dell’Ecuador
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Otavalo
In Ecuador, tra le cose da vedere e da assaggiare ci sono i prodotti locali. E’ quasi impossibile andarsene dal Paese, senza comperare nulla nel colorato mercato di Otavalo e a Cotocachi, il più famoso centro per i prodotti pelletteria mentre chi vaga con le pedule ai piedi, non ha che l’imbarazzo della scelta dei percorsi che tagliano colline e montagne di questa zona.
Otavalo e Cotocachi si trovano a nord di Quito, dove le vette andine creano uno dei più bei spettacoli paesaggistici del paese. Ricordati che qui c’è molto da scoprire per gli escursionisti e per chi vuole fare affari!
👉 Leggi il mio post Il mercato di Otavalo >>
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Mindo
Ecco cosa puoi vedere e cosa puoi fare con un pieno di Natura vicino a Quito. Situata in una valle tranquilla a un’altitudine ideale di 1.250 metri, Mindo è una piccola cittadina in cui ti consiglio di andare. Potrai così visitare e immergerti in una fitta foresta tropicale brulicante di uccelli e fuggire dal caos della capitale dopo un viaggio di un’oretta circa di durata.1
👉 Leggi il mio post Mindo, >>
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Ecuador Cosa Vedere: il Centro
Perché andarci: vulcani, lagune e città storiche: Cotopaxi National Park, Laguna Quilotoa, Chimborazo, Baños de Agua Santa; più a sud Cuenca, trekking a El Cajas National Park e visita a Ingapirca.
Quanto tempo: 4–6 giorni per combinare Cotopaxi, Quilotoa, Baños e, se possibile, Cuenca.
Come arrivare: da Quito lungo la Panamericana; tappe classiche Riobamba → Cuenca. Collegamenti su gomma e auto con autista.
Periodo ideale: Ande più asciutte tra giugno e settembre; panorami nitidi su Cotopaxi e Chimborazo. Vedi Quando andare in Ecuador.
Il vulcano Cotopaxi
Il Cotopaxi con i suoi 5897 metri di altitudine è la seconda cima dell’Ecuador, dopo sua maestà Chimborazo (altezza metri 6310), ma è senza dubbio la prima dal punto di vista fotografico, tanto è immortalato negli scatti di turistici e visitatori. Questo cono perfettamente simmetrico affascina infatti scalatori e fotografi e anche le popolazioni locali, che lo hanno soprannominato “il collo della luna“.
Ecco cosa puoi vedere e fare nel Parco nazionale Cotopaxi.
👉 Leggi il mio post su Cotopaxi >>
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Il vulcano Chimborazo
Il Chimborazo con i suoi 6.310 metri di altezza sul livello del mare, è la più alta cima dell’Ecuador. Per qualche tempo venne considerata la montagna più alta delle terra, sin quando non vennero misurate per bene le vette himalayane. In ogni caso il Chimborazo un record mondiale lo ha.
E’ la montagna la cui vetta è il punto più distante dal centro della Terra e quello – di conseguenza – più vicino al sole. Questo dipende, ovviamente, dal rigonfiamento che il nostro Pianeta ha in vicinanza dell’equatore, nella cui prossimità si trova il Chimborazo.
👉 Leggi il mio post Chimborazo: altezza, cosa vedere >>
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La laguna Quilotoa
Ecco una tappa che ritengo sia imperdibile in un viaggio in Ecuador! La splendida laguna di Quilotoa ammicca nel cuore del Paese e ammaglia chi percorre la Avenida de los Vulcanos. Cosa fare e cosa vedere è presto detto. Hai tre modi diversi per visitare la laguna di Quilotoa e nel post scoprirai come.
Ma non c’è solo questo gioiello della natura. La zona offre infatti la possibilità di immergersi nella cultura andina nel migliore dei modi. Vagando da paese a paese, se vuoi a piedi altrimenti su un mezzo. Un po’ di pazienza e saprai dove andare.
👉 Leggi il mio post sulla Laguna Quilotoa >>
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Baños
Baños è nota per le sue terme ed è la porta di ingresso per l’Amazzonia; è una sosta ideale nel corso di un lungo viaggio. Questo piccolo villaggio di vacanza, piacevole e tranquillo, possiede una cornice naturale di grande bellezza.
I locali chiamano con orgoglio Baños pedacito de cielo (un piccolo angolo di paradiso), e questa non è un’esagerazione.
Non sorprenderti se, alla fine, deciderai di soggiornare più a lungo del previsto in questa cittadina, dove si può godere di un clima primaverile, rilassarsi nelle terme e praticare tanti sport.
👉 Leggi il mio post Baños: cosa fare >>
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Cuenca
Se vuoi salire sulla macchia del tempo per fare un salto indietro di qualche centinaia di anni, vai a Cuenca che rivaleggia con Quito per essere la più bella città coloniale del Sud America. Cuenca è anche patrimonio dell’Umanità UNESCO ed è in Ecuador una cosa assolutamente da vedere!
Cuenca non è solo monumenti e architettura; è anche una città molto viva e ricca di spirito “imprenditorale”! Non perderti quindi il profumato e variopinto Mercado de las Flores (Il National Geographic l’ha inserito nella lista dei 10 migliori mercati di fiori all’aperto al mondo!) e i diversi laboratori che producono i celeberrimi “cappelli di Panama“!
Non è un errore di scrittura, hai letto bene. I mitici copricapo non si producono nel Paese centro americano ma proprio qui, a Cuenca!
👉 Leggi il mio post Cuenca cosa vedere >>
👉 Guarda il mio video Viaggio in Ecuador: conosci Cuenca >>
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I Parchi nazionali
Ecco i 8 Parchi nazionali più belli da vedere in Ecuador! Situato in corrispondenza dell’equatore da cui prende il nome, l’Ecuador è un paese che per conformazione e posizione possiede una grande varietà di paesaggi naturalistici.
Visitando queste aree protette potrai ammirare vulcani e montagne, addentrarti e esplorare foreste, giungle, rilassarti sulle spiagge, pagaiare nelle lagune, fare trekking sugli altipiani e molto altro ancora!
👉 Leggi il mio post Parchi nazionali in Ecuador: gli 8 più belli >>
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10 Mercati da vivere
Ecco in Ecuador 10 mercati da vivere. Il mio consiglio di viaggio è di visitarli, perchè non è solo un’esperienza interessante per chi ama lo shopping. E’ anche un ottimo modo per conoscere più da vicino il Paese. Partendo da Quito, scoprirai il meglio della produzione locale, assaporare cibi tipici e trovare souvenir originali e autentici.
👉 Leggi il mio post Ecuador: 10 mercati da vivere >>
👉 Guarda il mio video Guamote: il mercato più genuino dell’Ecuador
👉 Guarda il mio video Viaggio in Ecuador: immergiti nei mercati
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Ecuador Cosa Vedere: l’Amazzonia
Perché andarci: foreste alluvionali, lagune e alta biodiversità; due aree di riferimento sono il Yasuni National Park e la Cuyabeno Wildlife Reserve; utile anche la base di Puyo. Panoramica generale: Amazzonia, Ecuador.
Quanto tempo: 3–4 notti in lodge per alternare camminate, navigazioni e osservazioni (meglio 4+ notti per aumentare gli avvistamenti).
Come arrivare: voli interni su Coca (per Yasuni) o Lago Agrio (per Cuyabeno), poi trasferimenti organizzati dai lodge; collegamenti su gomma da Puyo.
Periodo ideale: tutto l’anno con piogge distribuite; alcuni mesi sono più piovosi (apr–giu). Consigli pratici e finestre stagionali su Quando andare in Ecuador.
La Riserva di Cuyabeno
La Riserva di Cuyabeno, rappresenta un santuario di biodiversità nascosto nel cuore della foresta pluviale amazzonica. Con i suoi 6.033 km² di foresta vergine, Cuyabeno ospita un’incredibile varietà di flora e fauna.
Avventurandosi lungo i suoi fiumi smeraldini, si possono avvistare delfini d’acqua dolce e anaconda che si crogiolano al sole . Il cielo è solcato, tra l’altro, da pappagalli e eleganti aquile arpia. Le lagune della riserva, in particolare la Laguna Grande, offrono spettacolari tramonti riflessi sull’acqua, un momento magico durante il quale il cielo e la foresta sembrano fondersi in un unico, sublime quadro.
Gli indigeni Siona, uno dei popoli originari di queste terre, offrono tour che non solo svelano i segreti naturali della foresta, ma anche le tradizioni e la cultura ancestrale. La riserva non è solo un luogo dove ammirare una natura selvaggia e incontaminata, ma anche un’opportunità per scoprire le antiche tradizioni dell’Amazzonia.
👉 La mia proposta nella Riserva di Cuyabeno >>
👉 Leggi il mio post Amazzonia dove andare, cosa vedere >>
👉 Leggi il mio post Amazzonia: la foresta pluviale più grande del Pianeta!
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Il Parco nazionale Yasuní
Immerso nel cuore dell’Amazzonia ecuadoriana, il Parco Nazionale Yasuní rappresenta una delle aree protette più importanti e “biodiverse” del nostro Pianeta. Con un’estensione di oltre 9.800 km², questo angolo di paradiso è un tesoro di ecosistemi, ospitando oltre 600 specie di uccelli, 170 di mammiferi, e una stupefacente varietà di insetti, alcuni dei quali non sono ancora stati catalogati dalla scienza.
I fiumi serpeggianti e le lagune del parco sono la casa di caimani, tartarughe, lontre giganti e delfini rosa, mentre nelle profondità della foresta si possono incontrare creature sorprendenti come il giaguaro e il tapiro .
Yasuní non è solo un ecosistema ricco, ma anche un santuario per i popoli indigeni, come gli Huaorani, che hanno vissuto in simbiosi con la natura per secoli. Esplorare Yasuní significa tuffarsi in un mondo dove la natura e la cultura umana si intrecciano da millenni.
Le guide locali offrono escursioni uniche, durante le quali è possibile apprendere le tradizioni, le storie e le tecniche di sopravvivenza di chi chiama questa foresta la sua casa.
👉 La mia proposta nel Parco nazionale Yasuní >>
👉 Leggi il mio post Amazzonia dove andare, cosa vedere >>
👉 Leggi il mio post Amazzonia: la foresta pluviale più grande del Pianeta!
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Cosa Vedere in Ecuador: la Costa del Pacifico
Perché andarci: cittadine costiere, parchi e mare; base a Puerto López per il Machalilla National Park, uscite a Isla de la Plata e giornate a Los Frailes Beach; nightlife e surf a Montañita. Porta d’accesso urbana: Guayaquil e il Malecón 2000.
Quanto tempo: 3–5 giorni per combinare parco, escursioni in barca e spiagge.
Come arrivare: voli su Guayaquil (GYE) e trasferimenti su strada lungo la Ruta del Spondylus verso Puerto López.
Periodo ideale: mare caldo e cieli più soleggiati tra gennaio e aprile; per il whale watching la finestra è giugno–settembre (base Puerto López e Isla de la Plata). Approfondisci su Quando andare in Ecuador.
Guayaquil
La più grande città dell’Ecuador, che rientra tra le cose da vedere, c’è Guayaquil, che ammalia i viaggiatori in transito per le Galapagos con il suo moderno Malecon (il lungo fiume) e Las Penas, il suo quartiere collinare celebre per la vita notturna.
A ovest della città la penisola di Sant’Elena attrae molte persone grazie alle sue spiagge, mentre i surfisti si spingono a Montanita, più a nord.
👉 Leggi il mio post su Guayaquil >>
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Puerto Lopez
La costa del Pacifico è ricercata dai surfisti, in particolare per giocare con le onde a Mompiche, ma anche dagli appassionati di natura. Il Parco nazionale Machanilla, in Ecuador tra le cose da vedere, presenta infatti l’ultima foresta costiera del Paese e l’Isla de la Plata, soprannominata anche “La Galapagos dei poveri” offre la possibilità di imbattersi in tanti animali.
Se sei alla ricerca di emozioni forti, Puerto Lopez, da giugno a settembre, è una delle zone migliori del Pianeta per vedere le balene. Qui troverai poi le spiagge più note come Playa Los Frailes, Salinas, Playa Ayangue, Playa Tonsupa.
👉 Leggi il mio post su Puerto Lopez >>
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Isla de La Plata
Isla de la Plata, è una gemma situata a 37 chilometri a nord-ovest di Puerto López, circa un’ora e mezza di viaggio in barca. Se le Galapagos non rientrano nel tuo itinerario, l’Isla de la Plata dovrebbe diventare una tappa imperdibile. E se ti trovi qui durante l’estate, potresti combinare la scoperta dell’isola con l’emozionante esperienza del whale watching.
L’origine del nome dell’isola (isola d’argento) è avvolta dal mistero e dalla leggenda. Si dice che il famigerato pirata Francis Drake vi abbia nascosto un tesoro dopo aver saccheggiato un galeone spagnolo nel tardo XVI secolo. Ma il vero tesoro di questa isola risiede nella sua straordinaria biodiversità: dal cielo dominato da pellicani, albatri e sule dai piedi azzurri e rossi, alle rive popolate da fregate e una vivace colonia di leoni marini.
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Cosa Vedere in Ecuador: le Galapagos
Perché andarci: fauna endemica e paesaggi vulcanici unici: tartarughe giganti, iguane marine, sule e leoni marini. Se resti sul continente valuta l’alternativa wildlife di Isla de la Plata nel Machalilla National Park.
Quanto tempo: 5–7 giorni per combinare snorkeling e uscite giornaliere tra più isole (es. Santa Cruz e Isabela).
Come arrivare: voli da Quito o Guayaquil verso gli aeroporti di Baltra (GPS) o San Cristóbal (SCY); controlli ambientali in partenza e all’arrivo.
Periodo ideale: tutto l’anno; acque più calde e calme fra gennaio e maggio (ottime per snorkeling), corrente di Humboldt più fresca fra giugno e novembre con grande attività di uccelli marini. Per il quadro climatico generale vedi Quando andare in Ecuador.
Le isole Galapagos
Cosa potere dire di più delle Isole Galapagos, uno dei tesori del nostro pianeta, una delle mete che non deve mancare nel carnet di un viaggiatore e, in Ecuador, una delle cose da vedere assolutamente? Leoni di mare, sule, pellicani, pinguini, tartarughe giganti e iguane marine vi attendono e..attenzione a non calpestarle mentre camminerete su queste isole. Non si spaventano in presenza dell’uomo: benvenuti nel Paradiso terrestre!
Costi e permessi per le Galápagos: cosa sapere prima di partire
Le Galápagos proteggono un arcipelago unico, regolato per tutelare habitat e specie endemiche.
L’accesso prevede contributi e procedure semplici, pensate per monitorare i flussi e finanziare conservazione e servizi di controllo. Qui trovi un quadro chiaro di tasse, documenti e un’alternativa sul continente se cerchi fauna marina senza volare sulle isole.
Tassa del Parco Nazionale Galápagos
La tassa di ingresso sostiene progetti di conservazione e attività del Parco. Per i visitatori stranieri maggiori di 12 anni l’importo è di US$200; per i minori di 12 anni è di US$100.
L’importo si versa al momento dell’ingresso alle isole, in aeroporto. Le autorità possono aggiornare importi e modalità con comunicazioni ufficiali. Una ricevuta conferma l’avvenuto pagamento e va conservata durante il soggiorno.
Questo contributo rende possibili sentieri segnalati, aree di sosta e controlli ambientali che preservano le zone di nidificazione e gli habitat marini.
Transit Control Card (TCT) e preregistrazione online
La TCT è una carta di controllo dei transiti tra continente e isole che aiuta a monitorare persone e bagagli e a prevenire l’ingresso di specie invasive.
Costa US$20 a persona e si abbina oggi a una fase di preregistrazione online prima del volo. La procedura richiede dati personali e dettagli del viaggio; al banco TCT in aeroporto l’operatore verifica e rilascia la carta. Tenere a portata di mano documento e conferma digitale velocizza i passaggi.
La TCT è distinta dalla tassa del Parco ed è obbligatoria per tutti i visitatori. Le autorità diffondono sul portale ufficiale eventuali aggiornamenti su moduli e tempistiche.
Se resti sul continente: alternativa wildlife a Isla de la Plata
Chi non inserisce le isole nel programma può comunque osservare fauna marina lungo la costa di Manabí.
Da Puerto López partono uscite per Isla de la Plata, un’isola del Machalilla National Park nota per sule dalle zampe azzurre, tartarughe e, in stagione, megattere al largo.
L’escursione include un trekking semplice e snorkeling in baie riparate. Le giornate di mare si completano con soste a Los Frailes Beach, una spiaggia protetta dal parco.
L’area unisce sentieri, belvedere e comunità di pescatori, offrendo un quadro della costa pacifica ecuadoriana.
Fonti ufficiali e aggiornamenti
Per importi e procedure la fonte di riferimento resta il portale del Governo delle Galápagos. Le pagine dedicate alle Galápagos fee e alla pre‑registrazione TCT pubblicano eventuali modifiche a costi e passaggi operativi. Un controllo poco prima della partenza evita incongruenze tra norme e prassi in aeroporto.
Le stesse pagine spiegano finalità e ripartizione dei fondi, utili a comprendere come i contributi sostengono la conservazione. Il quadro normativo tutela residenti, comunità locali e biodiversità, elementi centrali dell’identità delle isole.
👉 Esplora la sezione del mio blog dedicata alle Galapagos
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Itinerari in Ecuador: 7, 10 e 15 giorni
Nota: tutte le tappe qui sotto linkano alle nostre guide di approfondimento e si aprono in una nuova scheda.
Itinerario di 7 giorni: da Quito a Guayaquil
Basato sul programma ufficiale: Viaggio in Ecuador di 7 giorni da Quito a Guayaquil.
- Giorno 1 – Arrivo a Quito. Sistemazione e primo orientamento; introduzione alla guida completa di Quito.
- Giorno 2 – Quito & linea dell’Equatore. Centro storico e pomeriggio alla Mitad del Mundo. Se hai tempo, belvedere alla Pululahua Geobotanical Reserve.
- Giorno 3 – Avenida de los Volcanes. Escursione al Cotopaxi National Park lungo l’Avenida de los Volcanes. Pernottamento in zona Lasso.
- Giorno 4 – Quilotoa → Riobamba. Passerella e belvedere sulla Laguna Quilotoa, poi trasferimento a Riobamba.
- Giorno 5 – Mercato di Guamote & Nariz del Diablo. Al mattino il mercato di Guamote, quindi il trenino della Nariz del Diablo. Sosta a Ingapirca e arrivo a Cuenca, Ecuador.
- Giorno 6 – Cuenca → Guayaquil. Mattinata tra centro storico e artigianato; trasferimento a Guayaquil con passeggiata serale sul Malecón 2000.
- Giorno 7 – Guayaquil, partenza. Trasferimento in aeroporto.
Itinerario di 10 giorni: Quito, Cotopaxi, Quilotoa, Baños & Amazzonia
Basato sul programma ufficiale: Tour Ecuador Quito – Cotopaxi – Quilotoa (esteso a 10 giorni con 1 giorno pieno aggiuntivo in Amazzonia).
- Giorno 1 – Arrivo a Quito. Introduzione alla città con la nostra guida di Quito.
- Giorno 2 – Quito & Mitad del Mundo. Centro storico + Mitad del Mundo.
- Giorno 3 – Cotopaxi. Giornata nel Parco nazionale Cotopaxi lungo l’Avenida de los Volcanes. Pernottamento in zona Lasso.
- Giorno 4 – Quilotoa. Trek e mirador sulla Laguna Quilotoa.
- Giorno 5 – Chimborazo & Baños. Soste al Vulcano Chimborazo e arrivo a Baños de Agua Santa.
- Giorno 6 – Ruta de las Cascadas → Amazzonia. Pomeriggio al Pailón del Diablo Waterfall e discesa verso l’Amazzonia, Ecuador (zona Napo/Puyo).
- Giorno 7 – Amazzonia. Escursioni guidate (sentieri, comunità, osservazione fauna). Opzioni di lodge in Cuyabeno Wildlife Reserve o Yasuni National Park.
- Giorno 8 – Amazzonia (giorno extra). Giornata aggiuntiva per approfondire la foresta o attività sul Napo. (Questa è l’estensione che porta il tour a 10 giorni.)
- Giorno 9 – Terme di Papallacta → Quito. Rientro con sosta rilassante alle terme; arrivo a Quito.
- Giorno 10 – Quito, partenza. Trasferimento in aeroporto (o estensione).
Itinerario di 15 giorni: Quito, Otavalo, Cotopaxi, Amazzonia & Galápagos
Basato sui programmi ufficiali: Tour Amazzonia Ecuador + Galápagos 6 giorni (Santa Cruz & Isabela).
- Giorno 1 – Quito & dintorni. Centro storico con la guida di Quito + visita alla Mitad del Mundo (opzione Pululahua).
- Giorno 2 – Otavalo. Mercato indigeno con la nostra guida su Otavalo.
- Giorno 3 – Cotopaxi. Giornata nel Cotopaxi National Park.
- Giorno 4 – Quito → Amazzonia. Trasferimento verso il lodge amazzonico (zona Napo) – introduzione all’Amazzonia, Ecuador.
- Giorno 5 – Amazzonia. Sentieri e osservazione fauna/flora (possibili lodge nel Yasuni National Park o Cuyabeno).
- Giorno 6 – Amazzonia. Escursioni fluviali e attività con comunità locali.
- Giorno 7 – Amazzonia. Torre di osservazione/canopy, birdwatching.
- Giorno 8 – Amazzonia → Quito. Rientro e pernottamento.
- Giorno 9 – Volo per le Galápagos (Baltra → Santa Cruz). Inizio del programma Galápagos 6 giorni.
- Giorno 10 – Snorkeling Santa Fe o Pinzón. Giornata in barca tra leoni marini e tartarughe.
- Giorno 11 – Trasferimento a Isabela. Trek al Vulcano Sierra Negra o tour Túneles.
- Giorno 12 – Isabela. Escursioni guidate + snorkeling con pinguini e leoni marini.
- Giorno 13 – Rientro a Santa Cruz. Seconda escursione full day (Bartolomé / Seymour / Plaza).
- Giorno 14 – Santa Cruz → partenza Baltra. Fine del programma Galápagos.
- Giorno 15 – Quito/Guayaquil. Connessione internazionale o estensione in Ecuador continentale (es. Puerto López e Machalilla National Park).
Cosa evitare in Ecuador: errori comuni e alternative sensate
In Ecuador molti viaggiatori concentrano tutto in pochi giorni e trascurano altitudine, distanze e stagionalità.
Una pianificazione serena riduce i tempi morti e migliora l’esperienza. Qui trovi alcune situazioni tipiche da valutare con calma.
Ogni paragrafo ti aiuta a capire il contesto geografico e culturale e propone alternative concrete, senza forzature.
Altitudine sulle Ande: pianificare soste e ritmi
L’asse andino attraversa valli alte e paramo, l’ecosistema d’alta quota fatto di erbe e piante adattate al freddo.
A Quito ti muovi già sopra i 2.800 metri; nel Cotopaxi National Park i belvedere principali superano spesso i 3.600 metri, mentre il Chimborazo domina la regione con i suoi ghiacciai.
Un ritmo graduale, con giornate introduttive in città e spostamenti progressivi verso le quote più alte, aiuta il corpo ad adattarsi. Il meteo cambia rapidamente: correnti fredde e vento possono abbassare la percezione termica.
Uno strato caldo e una giacca antivento trovano spazio nello zaino in qualsiasi stagione. Anche bevande calde e pause frequenti contribuiscono al benessere lungo i sentieri.
Distanze e tempi sulle strade di montagna
La Panamericana interandina è scorrevole nei tratti in valle, ma i passi e le deviazioni panoramiche allungano i tempi.
In Ecuador 150–250 chilometri possono richiedere gran parte della giornata, con curve, dislivelli e soste ai mirador.
Lungo il percorso le comunità rurali animano mercati e lavorazioni artigianali, elementi che invogliano a fermarsi.
Considerare queste tappe culturali aiuta a dare ritmo al viaggio e a evitare trasferimenti troppo lunghi.
Le ore migliori per guidare coincidono spesso con la mattina, quando la visibilità tende a essere più stabile. Una pianificazione realistica rende più appaganti i tratti tra Quito, la Sierra centrale e la costa.
Amazzonia: scegliere tra Yasuní e Cuyabeno
L’Amazzonia, Ecuador offre ambienti diversi tra lagune, foreste alluvionali e comunità indigene.
Nel Yasuni National Park entri in una delle aree con maggiore biodiversità del Pianeta, remota e ricca di grandi alberi e fauna.
La Cuyabeno Wildlife Reserve concentra canali, lagune e avvistamenti in un raggio più contenuto, con spostamenti generalmente più brevi in barca.
La base di Puyo introduce bene l’ambiente amazzonico e il rapporto tra città e foresta.
Un soggiorno di più notti consente di alternare camminate, navigazioni e osservazione notturna. Un solo pernottamento, invece, riduce la possibilità di vedere specie diverse e di comprendere l’ecosistema.
Costa del Pacifico: balene e stagionalità
Lungo la costa di Manabí le megattere passano vicino a riva tra giugno e settembre.
Puerto López è la base naturale per il Machalilla National Park, con escursioni a Isla de la Plata e giornate di mare a Los Frailes Beach.
Al di fuori della stagione delle balene l’attenzione si sposta su spiagge, sentieri costieri e comunità di pescatori.
I fondali ospitano tartarughe, razze e pesci di barriera in diversi periodi dell’anno. Il blend tra natura marina e villaggi introduce una parte importante dell’identità ecuadoriana legata al Pacifico.
Le uscite in barca dipendono da meteo e mare: una giornata di riserva migliora la probabilità di condizioni favorevoli.
FAQ su Ecuador: cosa vedere e come organizzare
Qual è il periodo migliore per andare in Ecuador?
Dipende dalle aree: Ande, Amazzonia e Costa hanno stagionalità diverse. Per una panoramica pratica leggi Quando andare in Ecuador e scegli l’itinerario in base a clima e attività (trekking, whale watching, Galápagos).
Quanti giorni servono e come li distribuisco?
Con 7–10–15 giorni puoi seguire gli itinerari che trovi in questa pagina e approfondire le guide: Quito, Mitad del Mundo, Otavalo, Cotopaxi National Park, Laguna Quilotoa, Baños de Agua Santa.
Meglio Amazzonia Yasuní o Cuyabeno?
Yasuni National Park è vasto e remoto, con alta biodiversità; Cuyabeno Wildlife Reserve è più accessibile e ricca di lagune. In entrambi i casi trovi lodge selezionati nelle guide dedicate.
Dove vedere le balene e fare mare?
Base ideale Puerto López (giugno–settembre). Altre tappe: Machalilla National Park, Isla de la Plata e la spiaggia di Los Frailes Beach.
Altitudine: come mi acclimato tra Ande e vulcani?
Pianifica stop progressivi (es. Quito → Cotopaxi → Chimborazo) e bevi molto. Evita sforzi intensi appena arrivato.
Galápagos: quali costi e documenti servono?
Oltre al volo interno, considera la tassa d’ingresso al Parco (adulti non ecuadoriani US$200, bambini US$100) e la Transit Control Card (US$20) con pre‑registrazione online. Info ufficiali: Governo delle Galápagos – Fees e TCT online. Come alternativa “low‑cost” al wildlife delle isole, valuta Isla de la Plata.
È sicuro viaggiare in Ecuador?
Come ovunque, servono attenzioni in città e negli spostamenti. Consulta la nostra guida Viaggiare Sicuri in Ecuador prima di partire.
Cosa non perdere vicino a Quito in 1 giorno?
Mindo Cloud Forest (anche Bellavista Cloud Forest) oppure il cratere della Pululahua Geobotanical Reserve.
Che piatti tipici assaggiare?
Dalla ceviche alla fritada, fino al cioccolato andino: trovi tutto nella guida Piatti tipici dell’Ecuador.
Quali parchi nazionali sono i migliori per il trekking?
Classici imperdibili: Cotopaxi, El Cajas National Park, Machalilla. Vedi anche la panoramica Parchi nazionali in Ecuador.
Quando Andare in Ecuador
Dalla costa del Pacifico alle Ande fino alla giungla amazzonica, non c’è mai un momento poco indicato per visitare l’Ecuador. La sua posizione proprio sull’Equatore aiuta a stabilizzare le temperature durante tutto l’anno, il che significa che c’è poca variabilità stagionale, tra la stagione secca (da maggio a dicembre) e la stagione delle piogge (da fine dicembre ad aprile, corrispondente all’estate). La differenza viene fatta non tanto dal periodo dell’anno in cui si viaggia, ma dall’area che si vuole visitare.
La regione montuosa delle Ande (compresa la capitale Quito) ha condizioni primaverili tutto l’anno, con temperature di 15-20° C durante il giorno che scendono a 5-10° C di notte.
La regione amazzonica è calda, umida e piovosa tutto l’anno, con una stagione più umida da aprile a giugno e mesi più asciutti a dicembre e gennaio, quando alcuni fiumi diventano impraticabili per il basso livello dell’acqua.
Sulla costa nella stagione secca (da maggio a dicembre) non piove quasi mai. Le temperature sono più fresche e meno umide. I cieli senza nuvole richiedono una protezione solare ad alta protezione.
Nella stagione umida (da gennaio a aprile), le piogge giornaliere pomeridiane e serali possono durare diverse ore e alleviare l’elevata umidità della regione costiera. Le mattine sono solitamente umide ma prive di pioggia.
Quando visitare le isole Galapagos.
Il turismo è al suo apice da dicembre a gennaio e da giugno a settembre. Oltre alle festività, questo è il momento in cui i prezzi sono più alti. Da dicembre a maggio è il periodo più caldo alle Galápagos e il mare è più calmo e caldo. La temperatura media dell’acqua è di 25° C. Da giugno a novembre il clima è più secco ma più freddo e la temperatura dell’oceano è di 18-20°C.
La fauna selvatica è visibile e attiva durante tutto l’anno, anche se la presenza di alcune specie e il comportamento di alcuni animali (rituali di accoppiamento, deposizione delle uova, nascita dei piccoli) sono limitate in periodi particolari.
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Come Andare in Ecuador
Negli ultimi anni molto è stato fatto per migliorare la rete stradale del Paese ma, lasciate le rotte principali, le strade sterrate, in particolar modo nelle aree rurali, sono una norma. Considerata l’inesistenza delle ferrovie, la mobilità su gomma è l’unico modo per spostarsi nel Paese. E’ possibile noleggiare l’auto. In questo caso una auto 4×4 con una assicurazione integrale è la soluzione consigliata. Prestare attenzione alle buche che possono essere presenti e alla guida di alcuni ecuadoregni che può essere un po’ “sportiva”. Per guidare in Ecuador è sufficiente la patente italiana.
Una valida alternativa che, a conti fatti, può essere più economica dell’auto a noleggio, soprattutto se si è una famiglia o un gruppetto di amici a condividere le spese, è rappresentata dall’auto con autista, che permette di velocizzare i tempi e di fermarsi dove e quando si vuole e di non stressarsi. Inoltre, in questo caso, non serve il GPS e consultare le cartine stradali.
Se si vuole fare un bagno di folla ci sono i trasporti locali, decisamente economici ma terribilmente lenti. Se si ha molto tempo a disposizione è un modo divertente ma a volte scomodo, per una full immersion con la popolazione locale.
Per gli amanti della ferrovia, alcuni tratti sono stati rinnovati a scopi turistici. Il più popolare è la “Nariz del Diablo” uno spettacolare tragitto che collega Alausí con Pistishi (nota anche come Sibambe). Il secondo tratto unisce Quito con l’Area Nacional de Recreation El Boliche, vicino a Cotopaxi.
Aerei
I principali aeroporti sono quelli di Quito e di Guayaquil che accolgono i voli dle principali compagnie aeree.
Non ci sono voli diretti dall’Italia ma si deve fare sempre almeno uno scalo.
Queste sono le principali compagnie aeree che volano in Ecuador:
Europa: Iberia, Klm, Air Europe, AirFrance, Lufhtansa
USA & Canada: American Airlines, Delta, Air Canada, United
Sud America: Latam, Avianca, che servono anche le Galapagos, raggiungibili sia da Quito che da Guayaquil.
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Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15
Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!
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E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.
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