Potosí, Bolivia: cosa vedere. Visita la città più alta del mondo!

Potosí, Bolivia: cosa vedere.

In un viaggio in Bolivia  non può mancare Potosí, la città più alta del mondo! Ci sono molte cose da vedere a Potosí, che deve la sua esistenza al Cerro Rico (Montagna ricca) che incombe sopra la città, probabilmente la più ricca fonte di argento che il mondo abbia mai visto. 

Le sue miniere trasformarono Potosí nel più prezioso gioiello della corona degli imperatori spagnoli e in una delle città più ricche e grandi del mondo. Ora è possibile visitare le miniere ma non solo. Tra le cose da vedere ci sono la Casa Real de la Moneda e il Convento de Santa Teresa. Se sei un amante delle chiese e dell’arte, Potosì ti riserberà molte sorprese!

Ecco cosa potrai leggere in questo post:

1. COSA VEDERE A POTOSI’
2. LA  STORIA DI POTOSI’
3. MAPPA GOOGLE DI POTOSI’
4. TI CONSIGLIO DI LEGGERE
5. PROPOSTE DI VIAGGIO IN BOLIVIA
6. SCOPRI CHI SONO

1. COSA VEDERE A POTOSI’
Oggi Potosí, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, è un tesoro di arte e architettura coloniale.
Ha più di duemila edifici coloniali, molti dei quali sono stati restaurati. Restano centinaia di case a schiera e palazzi, completi di tetti con tegole rosse e balconi decorativi. Ancora più sorprendenti sono le circa 25 chiese, la maggior parte delle quali sono aperte (almeno in parte) al pubblico.

Il monumento più importante della città, tuttavia, è la Casa Real de la Moneda, la zecca reale coloniale, che ha alcuni splendidi pezzi di arte religiosa coloniale ed è  ritenuto uno dei musei più belli del Sud America.

Una seconda cosa che ti consiglio di visitare a Potosí è il Convento de Santa Teresa del 1685, “tomba” di tante giovani di buona famiglia e che ancora adesso ospita una piccola comunità di suore carmelitane. E’ considerato uno dei migliori musei di arte sacra  della Bolivia.

La terza cosa da vedere a Potosí sono le miniere di argento, una visita che non ti raccomando se soffri di claustrofobia per gli spazi molto stretto in cui dovrai incunearti sotto terra. Qui mi fermo e cedo il passo alla storia. Capirai così perchè Potosí fu per molto tempo la città più ricca del mondo, perchè si trova la Casa Real de la Moneda e perchè la vista alle Miniere è un salto indietro nel tempo di centinaia di anni!


2. LA STORIA DI POTOSI’

La leggenda narra che l’argento fu scoperto nel 1544 dal pastore di lama Diego Huallpa che, accendendo un fuoco per scaldarsi, vide fuoriuscire argento fuso da una roccia. La notizia raggiunse gli spagnoli e iniziò così una rapida corsa al prezioso metallo. Nei successivi venti anni Potosí divenne la più ricca fonte di argento al mondo.

Argento!
Inizialmente l’argento veniva estratto dai depositi superficiali, facilmente lavorabili. Poi, via via, iniziarono opere di scavo su larga scala. Il 1° aprile 1545 venne ufficialmente fondata Potosí.  Nel 1572 il Viceré Francisco de Toledo, fece costruire un imponente sistema di dighe, laghi artificiali e acquedotti per alimentare le ruote idrauliche utilizzate per lavorare la roccia. Il problema della carenza di manodopera venne risolto adattando il sistema Inca del servizio obbligatorio del lavoro, la cosiddetta Ley de la Mita, che fornì una forza lavoro annuale composta da circa 13.500 persone quasi senza alcun costo per i proprietari delle miniere.

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La ricca Potosí

La produzione di argento raggiunse quindi livelli molto alti. All’inizio del diciassettesimo secolo la popolazione di Potosí era di 160.000 abitanti e la città vantava dozzine di magnifiche chiese, teatri, case da gioco e sale da ballo. L’argento della città ebbe anche un impatto globale, finanziando le guerre della Spagna e alimentando la crescita economica in tutta Europa. L’espressione “eso vale un Potosí” (“questo vale un Potosí”) è stata usata in spagnolo colloquiale per descrivere qualcosa di inestimabile.

I minatori
Tuttavia, questa ricchezza è stata raggiunta a spese delle vite di milioni di lavoratori forzati indigeni e schiavi africani. Si stima che in tre secoli di estrazione, morirono fino a nove milioni di persone, sia per le terribili condizioni del lavoro in miniera, sia per l’inquinamento da mercurio, utilizzato nei processi di estrazione dell’argento.

3. MAPPA GOOGLE DI POTOSI’
Clicca sull’immagine e interagisci con la Google  Map di Potosí

4.

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Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da 30 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo  che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera. E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog in cui ti trovi e creare più di 350 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

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