Confesso che non ho mai assistito a una preparazione di un viaggio così lunga e una perseveranza così grossa per concretizzare il sogno di viaggiare in Costa Rica.
Prima ci si è messo di mezzo il COVID quando oramai Nicoletta e Piergiuseppe avevamo praticamente i piedi sulla scaletta dell’aereo che li avrebbero portati a San José. Poi l”azienda che ha cancellato le ferie quando oramai tutto era già stato fissato per la riprogrammazione del viaggio post COVID.
A tre anni dalla prima programmazione, finalmente la partenza per il viaggio.
E che viaggio! Lascio la parola a Nicoletta e Piergiuseppe che vi racconteranno come è andata!
Siamo partiti in orario da Linate il 23 novembre alla volta di Madrid, cambio terminale e ripartenza per San Jose senza nessun affanno; dopo aver ritirato i bagagli abbiamo trovato all’uscita l’incaricato che con il pullmino ci ha accompagnato in hotel.
Durante il trasferimento siamo stati contattati dall’agenzia per darci appuntamento in Hotel per la consegna di tutta la documentazione del nostro viaggio, le spiegazioni del caso e per la foto di rito con la maglietta del Costa Rica.
Al risveglio ritrovo nella hall dell’hotel alle 6,00 per il viaggio verso il Tortuguero; sul bus abbiamo conosciuto la guida Elizier (Eli per tutti, persona deliziosa e preparata) che poi ci avrebbe seguito per i giorni seguenti; pausa per colazione dopo un’ora di viaggio e poi ripartenza verso l’imbarco per una navigazione in battello durata circa un’ora ammirando flora e fauna con le spiegazioni bilingue di Eli.
Ottima sistemazione al Pachira Lodge Tortuguero con tutto incluso; per i pasti vige l’orario 7-13-19; le escursioni organizzate al parco, sempre con guida, sono tutte molto interessanti e da non perdere, la navigazione dei canali con avvistamenti di animali e della flora, la camminata sulla cima della più alta asperità del Tortuguero e la visita del villaggio. La formula 2 
Ritorno dal parco con battello e pullman verso il ristornate per il pranzo incluso; poi siamo stati accompagnati al punto di incontro con Adobe per la consegna dell’auto; abbiamo ricevuto le spiegazioni del caso, e, cosa molto importante e gradita, la saponetta wifi per attivare il navigatore (WAZE quello consigliato quasi obbligatoriamente); navigatore che si è rilevato fondamentale per le strade del Costa Rica.

Partiti immediatamente verso Puerto Vejo e il Namuwoki lodge, in cui siamo arrivati verso sera, si perché in questo periodo il sole tramonta verso le 17,00/17,30. Qui abbiamo soggiornato per le due notti successive; serata libera e il giorno successivo abbiamo prenotato la visita al Jaguar Rescue center con guida, anche qui indispensabile per avere tutte le informazioni sugli animali ospitati e sugli obiettivi del centro. Playa Chiquita molto bella e non molto frequentata rispetto a quelle verso Puerto Vejo. Lodge molto bello ed accogliente con personale gentile e ottimo anche il ristorante interno.

Altro bel viaggio da La Fortuna verso Monteverde e al Trapp 
Si riparte per l’Hotel Leyanda vicino a Samarà e a 3 minuti da 
Hotel Leyanda accogliente e in una posizione defilata, anche qui ci siamo trovati benissimo.
Ed eccoci all’ultimo trasferimento verso il Manuel Antonio e l’Hotel Plaza Yara; interessante anche questo trasferimento con bellissimi paesaggi e con il mare a fare da cornice. Anche in questo Hotel abbiamo trovato una ottima accoglienza, presa la camera e di corsa a vedere le spiagge vicine.
Mattinata successiva dedicata alla visita al Manuel Antonio sempre con guida e anche qui avvisati numerosi animali, a fine percorso un ottima macedonia di frutta e succo di arancia per poi tuffarsi in mare nelle spiagge del parco, con particolare attenzione alle scimmie, molto furbe, che cercano di aprire gli zaini.
Ultimi due giorni dedicati al relax in spiaggia, prima di lasciare il cuore in Costa Rica e partire alla volta di Adobe Aereoporto per consegnare l’auto, e alla partenza per Madrid-Milano.
In sintesi, dopo aver atteso due anni e mezzo, aver dovuto rimandare il viaggio prima per Covid, poi per altri problemi, siamo finalmente riusciti a partire e a vivere questa bellissima esperienza in Costa Rica, terra molto accogliente, molto verde, attenta alla flora e alla fauna, sempre allegra e sorridente, viaggio per noi organizzato al meglio, con servizi di alto livello e tempistiche azzeccate.
Come già indicato in un viaggio in Costa Rica non può mancare l’esperienza del Tortuguero, di Arenal, Monteverde, Manuel Antonio, ma anche di Samarà e le sue spiagge, dei parchi che, secondo noi, devono sempre essere visitati con guide per poter apprezzare al meglio la flora e poter avvistare/fotografare animali che altrimenti non si vedrebbero nemmeno, perché come ci hanno più volte detto, hanno la capacità di “vedere il verde nel verde”.
Sicuramente va tenuto conto che nei trasferimenti in auto bisogna affrontare strade sterrate, con buche, e impiegare tempi lunghi anche per distanze brevi, sia per le strade che per i limiti di velocità.
Per il noleggio dell’auto Adobe è una certezza, e cosa inaspettata, ci ha fornito anche saponetta con SIM per collegamento internet/uso gps, e con l’ausilio di waze, per viaggiare in completa tranquillità nei vari trasferimenti.
In poche parole siamo ripartiti per Milano con le lacrime agli occhi e con il Costa Rica nel cuore.





























































