In Guatemala, appena fuori Quetzaltenango – la città che tutti chiamano Xela – si alza il Vulcano Santiaguito, un domo di lava giovane che sorge sul fianco sud-ovest del Santa María.
L’area rientra nella fascia dei vulcani del Guatemala, una catena attiva che dal Pacifico taglia il paese in diagonale.
Qui assisti a piccole esplosioni di cenere ogni uno-due giorni: un’attività costante nata nel 1902, quando un’eruzione del Santa María scavò un cratere e lasciò spazio al magma in risalita.
Se ti piace camminare in quota, fotografare pennacchi di gas e ascoltare il rombo profondo che precede un getto di rocce incandescenti, rei consiglio di inserire il Santianguito tra le tappe del tuo viaggio in Guatemala.
Ti accompagnerò in questo post alla scoperta del vulcano Santiaguito.
Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e del Guatemala (per cui, come tour operator, ho creato più di 17 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie bellezze del Guatemala e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊
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Come arrivare al Vulcano Santiaguito
Il terminal Minerva di Xela ospita minibus diretti a El Calvario; da lì i collettivi proseguono fino a Los Llanos (25 minuti).
In alternativa prendi un taxi e chiedi “Mirador de Santiaguito”: il conducente ti lascia al piccolo cancello del parco comunale.
Strada e punto di partenza
Dal cancello imbocchi una pista sterrata che sale tra campi di cipolle e pita (agave locale). Dopo venti minuti incontri l’indicazione “Sendero al Mirador”; da qui comincia la salita vera. La traccia è unica, non rischi di perderti, ma sul terreno friabile conviene un bastoncino (lo affitti per pochi quetzal al chiosco dell’ingresso).
Escursioni al Vulcano Santiaguito: percorsi e difficoltà
Il sentiero del Mirador
Dal cartello la pendenza aumenta; superi 400 m di dislivello in un’ora e mezza. Il bosco di pino-encino – una quercia montana dai rami nodosi – offre ombra fino ai 2600 m. Gli ultimi 200 m sono su roccia lavica scoperta; se piove diventa scivolosa. Alla fine appare la piattaforma naturale del Mirador Santiaguito.
Da qui, a 8 km in linea d’aria, osservi il domo che sbuffa vapore e occasionali bombe incandescenti.
Contando soste e foto, calcola tre ore tra andata e ritorno. Il percorso è classificato moderato: non servono corde, basta un passo sicuro e fiato per l’altura.
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Attrezzatura essenziale
Indossa scarponi con suola scolpita e porta una giacca antivento: la montagna è esposta e la temperatura scende sotto i 10 °C anche in pieno giorno. Nel tuo zaino infilare almeno due litri d’acqua, snack salati, crema solare e una torcia frontale se parti prima dell’alba. Ricorda che il sole guatemalteco a quota 2500 metri brucia in fretta.
Il Mirador: vista ravvicinata sul respiro del cratere
Un balcone naturale a 2 660 m
Arrivi al Mirador quando il bosco cede a una spalla di roccia vulcanica. Davanti si apre l’intera cupola di Santiaguito: un domo di lava dacitica – roccia chiara ad alto contenuto di silice – in eruzione quasi continua dal 1922. Le esplosioni minori si ripetono ogni due-tre ore; senti prima un boato sordo, poi un pennacchio di cenere grigia che si solleva per 800–1 200 m. Con l’aria limpida puoi distinguere i blocchi incandescenti che rotolano lungo i fianchi e si spengono in pochi secondi.
Fotografare senza fretta
La luce migliore cade tra le 6 e le 8 del mattino, prima che la nebbia si formi sul versante pacifico. Porta un teleobiettivo da 200 mm se vuoi catturare i dettagli del pennacchio e un grandangolo da 24 mm per includere la foresta di pino-encino (un tipo di quercia montana) in primo piano. Un filtro polarizzatore attenua il velo di cenere in sospensione.
Una tazza calda con vista
Al Mirador spesso stazionano due guide locali, Lorenzo e Doña Marta, con un fornello a gas: vendono caffè filtrato sul momento e tè di hierba buena (mentuccia andina). Un quetzal in più ti assicura acqua calda per il thermos se decidi di restare fino alla seconda esplosione del mattino.
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Consigli di sicurezza per l’escursione
Affidati a chi conosce i segnali del vulcano
La guida controlla ogni giorno il bollettino dell’INSIVUMEH (l’istituto vulcanologico nazionale) e riconosce i cambi di rumore che precedono un getto di materiale. Se il tuono diventa più secco e ravvicinato, ti chiede di spostarti dietro il costone per ridurre il rischio di caduta di lapilli.
Rispettare i limiti della zona di rischio
Rimani sul sentiero principale: uscire per cercare un’inquadratura “migliore” aumenta la possibilità di scivolare sul terreno friabile o di trovarsi sotto vento in caso di cenere fine. In caso di nebbia fitta fermati al primo spiazzo, aspetta che la guida verifichi la visibilità e riprendi solo se il cono ricompare.
Incontri con cani randagi
Nelle frazioni di Llanos del Pinal vive un piccolo branco di cani senza padrone. Se li vedi avvicinarsi, mantieni la calma, non agitare bastoncini e prosegui a passo regolare; di solito si allontanano. Tenere un bastone a portata di mano è comunque una precauzione utile.
Lascia il sentiero come lo hai trovato
Porta un sacchetto per i rifiuti leggeri (buste di snack, fazzoletti). Le guide raccolgono la plastica abbandonata una volta a settimana: dargli una mano significa preservare la vegetazione d’alta quota, fragile e a crescita lenta.
Altre attività nei dintorni di Quetzaltenango
Chicabal e la laguna sacra
A 45 minuti d’auto c’è il vulcano Chicabal con un cratere riempito da un lago considerato sacro dai maya-mam. Salendo all’alba senti il canto dei quetzal e, se il tempo è sereno, vedi i profili di Tajumulco e Tacaná all’orizzonte.
Fuentes Georginas
Sono sorgenti termali a 2 400 m, alimentate da falde riscaldate dal complesso vulcanico Zunil. L’acqua esce a 43 °C e viene convogliata in tre vasche scavate nella pietra. Ideale per rilassare i muscoli dopo l’escursione.
Indian Nose e lago Atitlán
Partenza alle 3 del mattino da San Juan La Laguna: in un’ora e mezza sei sul promontorio chiamato Indian Nose; da qui il sole appare dietro i vulcani Tolimán e Atitlán. Dopo la discesa puoi visitare una cooperativa di tessitrici o partecipare a un tour del caffè nelle piantagioni che costeggiano il lago.
Tutti questi spostamenti si combinano facilmente con i pacchetti di viaggio-centrosudamerica.com: trasporto privato, guida bilingue e soste gastronomiche mirate per scoprire la cucina del Guatemala.
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Dove alloggiare a Quetzaltenango
Sistemazioni per ogni stile di viaggio
Casa Seibel: ostello tranquillo in una casa del 1900 con patio interno, adatto a chi cerca un letto economico e cucina condivisa.
Latam Hotel Plaza Pradera: camere ampie, colazione inclusa, reception 24 h; comodo se preferisci il comfort di una catena locale.
Hotel Kasa Kamelot: piccola struttura familiare vicino al Parque Central, wifi stabile e deposito bagagli gratuito per chi parte all’alba verso il Mirador.
Dormire in città significa avere autobus, taxi e tour a portata di mano; la sera puoi cenare in un comedor tradizionale con juk’ik (zuppa di tacchino) o esplorare i bar studenteschi intorno all’università.
Periodo migliore per visitare il Vulcano Santiaguito
Stagione secca: novembre-aprile
Questi mesi offrono cieli limpidi e sentieri più asciutti. Tuttavia, anche in pieno gennaio può cadere un temporale improvviso: porta sempre un guscio impermeabile leggero.
Stagione umida: maggio-ottobre
Le piogge pomeridiane sono quasi quotidiane; parti prima dell’alba per avere la finestra più lunga di visibilità. Leggi il post quando andare in Guatemala per incrociare meteo e festività locali.
In Viaggio tra i Vulcani del Guatemala con Roberto Furlani
Vuoi vedere Santiaguito sbuffare dal vivo, senza stress logistico o altri vulcani del Guatemala? Scrivimi e raccontarmi che tipo di esperienza hai in mente.
Insieme possiamo comporre un viaggio che abbracci le bellezze più iconiche di questa terra, senza dimenticare i dettagli pratici e la sicurezza.
Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e del Guatemala (per cui, come tour operator, ho creato più di 17 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.
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Programmi di Viaggio in Guatemala
Se vuoi andare in Guatemala…
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Ecco alcuni miei programmi
👉 Classico Guatemala 8 giorni >>
👉 Viaggio culinario 8 giorni >>
👉 Trekking tra i vulcani >>
👉 Fly & drive 9 giorni >>
👉 Guatemala low cost 13 giorni >>
👉 Guatemala Tour 14 giorni >>
👉 Guatemala & Roatan 9 giorni >>
👉 Messico & Guatemala 10 giorni >>
NOTA BENE
👍 I programmi pubblicati sono solo una parte di quelli che posso proporti. Chiedimeli 😉
👍 Tutti i soggiorni sono modulabili e possono essere costruiti su misura, a seconda di quello che desideri tu. Decidi tu quando partire!
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Scopri chi sono
Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15
Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!
Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.
👉 Chi sono e che cosa posso fare per te >>>
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Scopri il Guatemala con il mio Blog
Se ti piaciuto il mio post, ti invito a scoprire il Guatemala attraverso il mio blog Viaggio in Centro-SudAmerica .
Qui troverai molte informazioni che spero ti possano essere utili per preparare e arricchire il tuo programma di viaggio in Guatemala e la tua conoscenza, più in generale, dell’America latina.
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FAQ – Frequently Asked Questions
Il vulcano Santa María sorge nel sud‑ovest del Guatemala, a sud di Quetzaltenango, con vetta a 3.772 metri sul livello del mare e il complesso attivo del Santiaguito sul fianco occidentale.
Dalla piazza centrale di Quetzaltenango raggiungi in 25–40 minuti i punti di accesso di Llanos del Pinal per iniziare la salita.
La zona è montana, con sentieri ripidi e fondo vulcanico, e richiede partenza mattutina per rientrare con luce.
Nei giorni limpidi, dalla sommità puoi ammirare la catena dei vulcani guatemaltechi che corre verso il Pacifico.


























































