Lama con lo sfondo del vulcano Parinacota

Tour Cile e Bolivia di 8 giorni da San Pedro de Atacama ad Arica

Questo tour di 8 giorni collega San Pedro de Atacama e Arica attraversando due volte la frontiera tra Cile e Bolivia. Nei primi quattro giorni si entrerà nel Sud Lípez, tra lagune, deserti e Salar de Uyuni; dopo il rientro in Cile si proseguirà attraverso Isluga, il Salar de Surire, Putre, Suriplaza e il Parco Nazionale Lauca.

È un itinerario intenso e quasi interamente d’alta quota. Per affrontarlo bene conviene arrivare a San Pedro con il tempo necessario per acclimatarsi e accettare giornate lunghe, piste d’altopiano, pernottamenti semplici in alcune località e possibili variazioni legate a frontiere, meteo e condizioni della strada. Non è un semplice tour del Salar: è una traversata completa dell’altopiano tra due Paesi.

Tour Cile e Bolivia di 8 giorni: il viaggio in breve

  • Durata: 8 giorni e 7 notti, da San Pedro de Atacama all’aeroporto di Arica.
  • Percorso: Sud Lípez, Salar de Uyuni, Salar de Coipasa, Colchane, Isluga, Salar de Surire, Putre, Suriplaza e Lauca.
  • Altitudine: più giornate oltre i 4.000 metri, con un punto indicativo di circa 4.750 metri a Suriplaza.
  • Impegno: elevato per quota, durata di alcune tappe, piste non asfaltate e due passaggi di frontiera.
  • Formula: servizi, mezzi, guide, pasti e ingressi vengono precisati nel preventivo in base alla partenza scelta.
  • Conclusione: pernottamento ad Arica il 7° giorno e trasferimento all’aeroporto l’8° giorno.

Per chi è adatto e cosa valutare

  • Per chi vuole unire Uyuni e il nord del Cile: il percorso non si ferma al Salar, ma prosegue nelle aree meno conosciute di Isluga, Surire, Suriplaza e Lauca.
  • Per chi dà priorità ai paesaggi: città e visite culturali hanno un ruolo secondario rispetto a lagune, deserti, salares, vulcani e fauna d’altopiano.
  • Per chi ha già iniziato ad acclimatarsi: il viaggio entra subito sopra i 4.000 metri e non dovrebbe cominciare immediatamente dopo l’arrivo dall’Europa.
  • Per chi accetta giornate lunghe: alcuni trasferimenti occupano gran parte della giornata e si svolgono in aree remote.
  • Per chi comprende la necessità di flessibilità: orari di frontiera, meteo, stato delle piste e accessi alle aree protette possono modificare l’ordine delle visite.
  • Non è indicato a chi cerca un viaggio rilassato: l’altitudine, i cambi di struttura e la distanza dai servizi richiedono adattamento.

Per preparare una proposta corretta, servono periodo, numero ed età dei partecipanti, livello di comfort desiderato, eventuali esigenze alimentari, esperienza precedente in alta quota e preferenza tra servizi privati o condivisi.

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Vulcano Osorno con il lago Llanquihue

Carretera Austral Nord: self drive di 9 giorni da Puerto Montt a Balmaceda

Questo self drive di 9 giorni sulla Carretera Austral Nord collega Puerto Montt e Balmaceda attraversando la Regione dei Laghi, fiordi, foreste temperate, il Parco Pumalín, Queulat e la regione di Aysén. La prima notte a Puerto Varas non è un semplice pernottamento tecnico: evita di legare l’intero viaggio all’orario del volo e permette di dedicare il giorno successivo a Petrohué, Cochamó e Hornopirén senza correre verso un imbarco.

È un itinerario adatto a chi considera la strada parte dell’esperienza e accetta di cambiare base quasi ogni giorno. Non copre tutta la Carretera Austral: Lago General Carrera, Caleta Tortel e Villa O’Higgins appartengono a un secondo programma e richiedono più tempo.

Carretera Austral Nord in breve

  • Durata: 9 giorni e 8 notti.
  • Formula: viaggio individuale self drive con SUV 4×4 intermedio o categoria equivalente.
  • Partenza e arrivo: ritiro dell’auto a Puerto Montt e riconsegna a Balmaceda.
  • Pernottamenti: Puerto Varas, Hornopirén, Caleta Gonzalo, Chaitén, area Puyuhuapi-Queulat e Puerto Chacabuco.
  • Traghetti compresi: i due tratti marittimi della Ruta Bimodal tra Hornopirén, Leptepu, Fiordo Largo e Caleta Gonzalo.
  • Visita prevista a Queulat: mezza giornata ben organizzata; una giornata intera non è compatibile con il proseguimento verso Puerto Chacabuco.
  • Esperienza facoltativa: navigazione di un’intera giornata alla Laguna San Rafael, quotata separatamente.

Per chi è adatto e cosa valutare

  • È una buona introduzione al settore nord: concentra Pumalín, Queulat e i fiordi senza aggiungere il tratto meridionale.
  • La guida autonoma lascia libertà: richiede però attenzione agli imbarchi, ai rifornimenti, alle strade autorizzate e alle condizioni del contratto di noleggio.
  • Gli alloggi hanno disponibilità limitata: a Caleta Gonzalo, Queulat e Puerto Chacabuco conviene bloccare le camere insieme ai traghetti.
  • La giornata a Queulat è piena: il programma base prevede circa 3-4 ore nel settore del Ventisquero Colgante, oltre alla guida verso Puerto Chacabuco.
  • La Laguna San Rafael richiede una scelta preventiva: occupa quasi tutta la giornata e modifica il costo del viaggio.
  • Il volo da Balmaceda va scelto con attenzione: deve lasciare il tempo necessario per la riconsegna dell’auto e l’eventuale sosta a Coyhaique.

Itinerario in sintesi

Giorni 1-2 – Regione dei Laghi e Hornopirén: arrivo, prima notte a Puerto Varas e giornata tra Petrohué, la valle di Cochamó e Hornopirén.

Giorni 3-5 – Fiordi, Caleta Gonzalo e Pumalín: Ruta Bimodal, due notti nel parco e prosecuzione verso Chaitén.

Giorni 6-7 – Puyuhuapi, Queulat e Puerto Chacabuco: trasferimento nella parte più verde della strada e visita del Ventisquero Colgante prima di raggiungere la costa di Aysén.

Giorni 8-9 – Laguna San Rafael o Aysén, Coyhaique e Balmaceda: giornata facoltativa di navigazione e conclusione del self drive.

Il viaggio è modulabile: possono essere aggiunti giorni ed è possibile continuare il percorso della Carretera Austral sino ad arrivare alla meta finale, Villa O’Higgins, da qui risalire a Celeta Tortel, prendere il ferry per Puerto Natales e raggiungere quindi il Parco nazionale Torres del Paine

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General-Carrera-Lake-Carretera-Austral-Patagonia-Chile.

Carretera Austral Sud: self drive di 9 giorni da Balmaceda a Coyhaique

Questo self drive di 9 giorni sulla Carretera Austral Sud parte dall’aeroporto di Balmaceda e attraversa il Lago General Carrera, Puerto Río Tranquilo, la confluenza Baker-Neff, Caleta Tortel, il Parque Nacional Patagonia e Chile Chico. Il rientro avviene in traghetto attraverso il lago, prima dell’ultima notte a Coyhaique.

Il viaggio alterna strade asfaltate e tratti in ripio, località piccole e due giornate più lunghe. La formula lascia autonomia, ma richiede che volo, noleggio, alloggi e traghetto siano coordinati prima della partenza. Il programma base presuppone un arrivo a Balmaceda entro la tarda mattinata; con un volo pomeridiano viene aggiunta una prima notte a Coyhaique o Villa Cerro Castillo e il viaggio passa a 10 giorni e 9 notti.

Carretera Austral Sud in breve

  • Durata: 9 giorni e 8 notti.
  • Formula: viaggio individuale self drive con SUV intermedio o categoria equivalente.
  • Partenza e arrivo: ritiro e riconsegna del veicolo all’aeroporto di Balmaceda.
  • Pernottamenti: Puerto Río Tranquilo, Caleta Tortel, Puerto Guadal, Chile Chico e Coyhaique.
  • Giornata da scegliere: a Puerto Río Tranquilo si programma una sola attività principale tra Capillas de Mármol e Laguna San Rafael.
  • Traghetto compreso: attraversamento Chile Chico-Puerto Ibáñez per il veicolo e due partecipanti, secondo l’operativo disponibile.
  • Estensione consigliata: una notte aggiuntiva quando il volo arriva tardi o quando si desidera una giornata completa nella valle Chacabuco.

Per chi è adatto e cosa valutare

  • È adatto a chi considera la guida parte del viaggio: alcune tratte sono lente e richiedono attenzione sul ripio, anche quando i chilometri sembrano pochi.
  • Permette di fermarsi due notti nelle basi principali: Puerto Río Tranquilo, Tortel e Chile Chico hanno tempo sufficiente, ma il programma non comprende giornate vuote da recuperare.
  • Richiede una scelta a Puerto Río Tranquilo: le Capillas de Mármol occupano poche ore; la Laguna San Rafael impegna l’intera giornata e costa sensibilmente di più.
  • Comprende due trasferimenti impegnativi: Puerto Río Tranquilo-Caleta Tortel e Tortel-Puerto Guadal con visita breve nella valle Chacabuco.
  • Il traghetto è parte della struttura del viaggio: orario e disponibilità influenzano la giornata verso Coyhaique e devono essere verificati prima di acquistare il volo finale.
  • Il Parque Nacional Patagonia va scelto con chiarezza: il programma base consente una visita breve; per un sentiero lungo serve una notte aggiuntiva a Cochrane o nella valle Chacabuco.

Itinerario in sintesi

Giorni 1-2 – Balmaceda e Puerto Río Tranquilo: ingresso nella Carretera Austral attraverso Cerro Castillo e giornata dedicata a una delle esperienze del Lago General Carrera.

Giorni 3-4 – Baker-Neff e Caleta Tortel: trasferimento verso sud con sosta alla confluenza e un’intera giornata tra passerelle, fiordo e punti panoramici.

Giorni 5-7 – Parque Nacional Patagonia, Puerto Guadal e Chile Chico: visita breve nella valle Chacabuco, strada lungo il Lago General Carrera e scelta tra il circuito geologico e il settore Jeinimeni.

Giorni 8-9 – Traghetto, Coyhaique e Balmaceda: attraversamento del lago, ultima notte in città e riconsegna del veicolo.

Il viaggio è modulabile: possono essere aggiunti giorni ed è possibile arrivare sino a Villa O’Higgins e poi imbarcarsi a Caleta Tortel per raggiungere Puerto Natales e da qui il Parco nazionale Torres del Paine

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Cañon Inca-Tupiza

Viaggio tra Cile, Bolivia e Argentina in 17 giorni: Atacama, Salar de Uyuni e Nord Ovest

Questo viaggio di 17 giorni unisce tre Paesi e cambia scenario quasi ogni giorno. Si parte da Santiago del Cile e Valparaíso, si attraversa il deserto di Atacama e si entra in Bolivia lungo la rotta delle lagune d’alta quota fino al Salar de Uyuni.

Il cuore del percorso è la traversata andina tra Hito Cajón, Laguna Verde, Sol de Mañana, Laguna Colorada, Deserto di Siloli e Uyuni. Sono giornate spettacolari, ma richiedono disponibilità ad affrontare altitudine, freddo, lunghi trasferimenti e due pernottamenti in hostal semplici, con bagno privato e doccia calda ma senza riscaldamento.

Dopo Tupiza si entra in Argentina e il viaggio cambia ancora: Salta, Salinas Grandes, Purmamarca, Cafayate, Cachi e infine Buenos Aires. La formula alterna visite private, escursioni, servizi condivisi, voli interni e trasferimenti su strada. È un itinerario completo, adatto a chi vuole conoscere territori molto diversi senza limitarsi alle tappe più note.

Per chi è adatto e cosa valutare

  • Per chi vuole riunire tre Paesi in un solo viaggio: città, deserto, altopiano, saline, canyon e Nord Ovest argentino sono collegati in una sequenza geografica coerente.
  • Per chi accetta l’alta quota: diverse giornate si svolgono oltre i 4.000 metri e il punto più alto sfiora i 5.000 metri.
  • Per chi non cerca un comfort uniforme: gli hotel nelle città sono di buon livello, mentre due notti nell’altopiano boliviano prevedono sistemazioni essenziali e senza riscaldamento.
  • Per chi è disponibile a giornate lunghe: il programma comprende voli, trasferimenti via terra, passaggi di frontiera e visite concentrate nella stessa giornata.
  • Per chi preferisce una logistica già organizzata: restano comunque alcuni momenti liberi e trasferimenti autonomi, indicati chiaramente nel programma.

Itinerario in sintesi

  • Giorni 1-5 – Cile: Santiago, Valparaíso, Valle di Casablanca, San Pedro de Atacama, Laguna Cejar, Valle dell’Arcoíris e Valle della Luna.
  • Giorni 6-10 – Bolivia: Hito Cajón, lagune d’alta quota, Deserto di Siloli, Salar de Uyuni, Tupiza e frontiera di Villazón.
  • Giorni 11-13 – Nord Ovest argentino: Salinas Grandes, Purmamarca, Quebrada de las Conchas, Cafayate, Cuesta del Obispo, Los Cardones e Cachi.
  • Giorni 14-17 – Buenos Aires e rientro: volo dalla regione di Salta, visita della capitale e partenza per l’Italia.

Questo viaggio può essere realizzato anche con auto a noleggio in Cile e Argentina, con escursioni/visite private in italiano o condivise in inglese/spagnolo ed è possibile aggiungere anche la visita alle cascate di Iguazú

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Argentona cosa vedere in 3 settimane

Argentina 3 settimane: da Iguazú alla Patagonia

Questo viaggio organizzato di 22 giorni tra Argentina e Cile collega Buenos Aires, le Cascate di Iguazú, il Nord Ovest andino, la regione dei laghi, i ghiacciai della Patagonia e la Terra del Fuoco. Non è un self drive: il percorso combina trasferimenti privati e condivisi, escursioni guidate, autobus di linea e voli interni da quotare separatamente. Il punto di forza è la varietà; il compromesso è un ritmo sostenuto, con più cambi di area, due passaggi di frontiera tra Argentina e Cile e alcune giornate legate a meteo, operativi aerei e stagionalità.

Per chi è adatto e cosa valutare

  • Vuoi un primo viaggio molto ampio: in tre settimane tocchi le grandi icone del Paese e una parte della Patagonia cilena, ma non approfondisci ogni regione.
  • Accetti più voli interni: riducono le distanze, ma rendono il programma dipendente da orari, bagagli e riconferma degli operativi.
  • Ti interessa la varietà più del viaggio lento: selva, Ande, laghi, ghiacciai e Terra del Fuoco si susseguono con pochi giorni di pausa.
  • Sei disponibile a servizi misti: alcune visite sono private, altre condivise e la tratta Punta Arenas-Ushuaia avviene con autobus di linea.
  • Puoi gestire quota e giornate lunghe: il Nord Ovest argentino e le tappe australi richiedono adattamento e flessibilità.
  • Accetti variabilità naturale e stagionale: meteo, navigazioni e fauna possono modificare l’operatività senza cambiare il valore complessivo del viaggio.

Per preparare un preventivo realistico, indicami periodo, numero ed età dei viaggiatori, camere, categoria alberghiera, disponibilità a servizi condivisi, interesse per fauna e navigazioni ed eventuali limiti rispetto ad alta quota e giornate lunghe.

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Itinerario in sintesi

Giorni 1-8 – Buenos Aires, Iguazú e Nord Ovest: capitale, due versanti delle cascate, Salta, Cafayate, Cachi, saline e Quebrada de Humahuaca.

Giorni 9-14 – Laghi e ghiacciai: Bariloche, Nahuel Huapi, Cerro Tronador, El Calafate, navigazione Todos los Glaciares e Perito Moreno.

Giorni 15-20 – Patagonia cileno-argentina: Torres del Paine, Puerto Natales, Punta Arenas, trasferimento a Ushuaia, laghi fuegini, Canale di Beagle e Parco Nazionale della Terra del Fuoco.

Giorni 21-22 – Rientro: ultima mezza giornata a Buenos Aires, volo intercontinentale e arrivo in Italia.

Patagonia tra Argentina e Cile in 13 giorni: ghiacciai, Torres del Paine e laghi andini

Questo tour di 13 giorni tra Patagonia argentina e cilena unisce Buenos Aires, i ghiacciai di El Calafate, le montagne di El Chaltén, Torres del Paine, Punta Arenas, Chiloé, il Cruce Andino e i laghi di Bariloche.

Il valore del programma è la varietà: non si concentra soltanto sulla Patagonia australe, ma collega ghiacciai, steppe, fiordi, boschi e regione dei laghi. Il ritmo è dinamico, con diversi cambi di base, voli interni, bus, trasferimenti, escursioni guidate, navigazioni e due passaggi di frontiera.

È un itinerario individuale adatto a chi vuole una panoramica ampia senza impostare il viaggio come trekking specialistico o self drive. I voli internazionali e nazionali sono esclusi e orari, coincidenze, bagagli e servizi effettivi vanno confermati nel preventivo.

Per chi è adatto questo tour tra Argentina e Cile

  • Vuoi vedere due Patagonie diverse: ghiacciai e steppe nel sud, fiordi e laghi nel tratto tra Puerto Montt e Bariloche. Da valutare: la varietà comporta numerosi spostamenti.
  • Preferisci un viaggio individuale organizzato: il programma combina trasferimenti ed escursioni senza richiedere la guida autonoma. Da valutare: non è un self drive.
  • Non cerchi un trekking specialistico: El Chaltén e Torres del Paine sono presenti, ma il percorso è panoramico e include molte visite guidate. Da valutare: le attività effettive dipendono dalla scheda e dal preventivo.
  • Accetti voli, bus, navigazioni e frontiere: sono parte integrante del viaggio. Da valutare: orari, bagagli, meteo e coincidenze possono incidere sul ritmo.
  • Hai circa due settimane: il programma copre molte aree in 13 giorni. Da valutare: chi vuole più autonomia o soste più lunghe dovrebbe confrontarlo con il self drive di 19 giorni.

Patagonia Argentina e Cile: itinerario in sintesi

  • Giorni 1-4 – Buenos Aires ed El Calafate: visita della capitale, Perito Moreno, El Chaltén e navigazione verso Estancia Cristina.
  • Giorni 5-7 – Puerto Natales, Torres del Paine e Punta Arenas: passaggio in Cile, giornata panoramica nel parco e trasferimento verso lo Stretto di Magellano.
  • Giorni 8-9 – Puerto Montt e Chiloé: volo verso la regione dei laghi e visita di Ancud e dell’isola.
  • Giorni 10-11 – Cruce Andino e Bariloche: collegamento tra Cile e Argentina alternando bus e navigazioni, quindi Lago Nahuel Huapi e Isla Victoria.
  • Giorni 12-13 – Buenos Aires e rientro: volo dalla regione di Bariloche, ultima notte nella capitale e partenza.

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Consulta anche la scheda tecnica Evolution Travel.

Viaggio in Bolivia-Tour 14 giorni

Tour di gruppo Perù & Bolivia: dalle Ande al Salar di Uyuni (14 giorni)

Questo tour di gruppo di 14 giorni e 13 notti collega Lima, Cusco, Valle Sacra, Machu Picchu, Lago Titicaca, La Paz e il circuito del Salar de Uyuni. Le partenze sono su date fisse e il viaggio è confermabile da un minimo di due partecipanti. Molti trasferimenti e visite sono organizzati in privato per il gruppo, mentre i voli interni e internazionali restano esclusi.

È un programma intenso, costruito con una progressione dalla costa alle Ande e poi all’Altiplano boliviano. La giornata a Vinicunca è facoltativa e richiede una buona acclimatazione; il circuito delle lagune raggiunge quote elevate e prevede lunghi tratti in 4×4. La guida in italiano è prevista nelle visite indicate, con una condizione specifica nelle lagune: secondo la scheda ufficiale è inclusa da tre partecipanti, mentre per due va quotata a parte.

Per chi è adatto e cosa valutare

  • Vuoi viaggiare su partenze di gruppo definite: il calendario semplifica la scelta e la partenza è prevista da un minimo di due partecipanti. Da valutare: date e composizione effettiva del gruppo devono essere riconfermate.
  • Cerchi il grande classico Perù-Bolivia: il percorso unisce Machu Picchu, Titicaca, La Paz, Salar e lagune. Da valutare: quattordici giorni significano trasferimenti frequenti e poche giornate completamente libere.
  • Vuoi servizi organizzati e guida in italiano nelle visite indicate: molti trasferimenti e visite sono predisposti in privato per il gruppo. Da valutare: nelle lagune la guida in italiano dipende dal numero di partecipanti.
  • Sei disponibile a viaggiare in alta quota: la sequenza aiuta l’acclimatazione e Vinicunca resta facoltativa. Da valutare: il circuito raggiunge quote elevate e prevede giornate lunghe in 4×4.
  • Accetti di quotare i voli separatamente: i collegamenti aerei permettono di rispettare i tempi del programma. Da valutare: voli internazionali e domestici non sono compresi.

Itinerario in sintesi

Giorni 1-5 – Lima e regione di Cusco: capitale, Valle Sacra, Machu Picchu, Cusco e siti archeologici.

Giorni 6-9 – Alta quota e Titicaca: Vinicunca facoltativa o giornata libera, strada verso Puno, frontiera, Tiwanaku, Copacabana, Isla del Sol e La Paz.

Giorni 10-12 – Salar e lagune: volo per Uyuni, Salar de Uyuni, altopiano, lagune, geyser e rientro a Uyuni.

Giorni 13-14 – La Paz e rientro: volo Uyuni-La Paz, visita della città e partenza o estensione.

Prima di chiedere il preventivo

Indicami mese di partenza, numero di partecipanti, sistemazione richiesta, interesse per Vinicunca, necessità della guida in italiano nel circuito delle lagune ed eventuale estensione. Ti confermerò il calendario aggiornato, la composizione dei servizi e i voli da coordinare.

Verifica partenze e disponibilità del tour

Perù Comfort + San Andrés Colombia: Ande, Machu Picchu e mare

Questo viaggio Perù e San Andrés Colombia combina il Sud del Perù con un finale mare nel Caribe colombiano. È adatto a chi vuole attraversare Lima, Arequipa, Canyon del Colca, Lago Titicaca, Cusco, Valle Sacra e Machu Picchu senza rinunciare a qualche giorno di mare a San Andrés.

La formula Comfort privilegia servizi organizzati, hotel di categoria intermedia/superiore e un ritmo più fluido rispetto a un itinerario essenziale. Resta però un viaggio articolato: include altitudini importanti, trasferimenti lunghi e voli interni o internazionali da verificare nel preventivo.

Il valore del programma è il contrasto tra due mondi: prima archeologia, paesaggi d’alta quota e cultura andina; poi mare, snorkeling e tempo più lento sull’isola di San Andrés.

Per chi è adatto questo viaggio Perù e San Andrés

  • Chi vuole un viaggio completo: il programma unisce il circuito classico del Sud del Perù con un finale mare nel Caribe colombiano.
  • Chi cerca una formula organizzata: trasferimenti, visite ed escursioni aiutano a gestire meglio logistica, altitudine e tempi.
  • Chi desidera mare dopo le Ande: San Andrés funziona come chiusura rilassante dopo molti giorni di altitudine e visite culturali.
  • Da valutare con attenzione: il viaggio non è indicato a chi cerca solo mare, a chi vuole un ritmo molto lento o a chi preferisce evitare quote elevate e molti spostamenti.

Itinerario in sintesi

  • 1° giorno: arrivo a Lima.
  • 2° giorno: visita di Lima e volo per Arequipa.
  • 3° giorno: Arequipa e Monastero di Santa Catalina.
  • 4° giorno: trasferimento verso il Canyon del Colca.
  • 5° giorno: Colca e proseguimento per Puno.
  • 6° giorno: Lago Titicaca, Uros e Taquile.
  • 7° giorno: percorso da Puno a Cusco.
  • 8° giorno: Cusco e siti archeologici vicini.
  • 9° giorno: Valle Sacra e arrivo ad Aguas Calientes.
  • 10° giorno: Machu Picchu e rientro a Cusco.
  • 11° giorno: volo verso San Andrés.
  • 12°-14° giorno: soggiorno mare, giro isola, Johnny Cay, Acuario e tempo libero.
  • 15° giorno: partenza da San Andrés.

Prima di chiedere la quota, indica periodo, numero di persone, categoria hotel desiderata, eventuali esigenze sull’altitudine e quante notti mare vuoi realmente dedicare a San Andrés. In questo modo il preventivo può distinguere meglio tra circuito Perù, voli, estensione caraibica e possibili upgrade.

Costa Rica 13 giorni: Tortuguero, Arenal e Manuel Antonio

Costa Rica 13 giorni: Tortuguero, Arenal e Manuel Antonio

Questo viaggio individuale di 13 giorni riunisce le aree che danno una visione completa della Costa Rica: i canali del Tortuguero, la foresta di Sarapiquí, il paesaggio vulcanico dell’Arenal, la foresta nebulosa di Monteverde e il Pacifico di Manuel Antonio. La formula prevede i voli di linea dall’Italia e permette di scegliere, dopo il Tortuguero, tra auto a noleggio e trasferimenti condivisi. Il ritmo è più equilibrato rispetto agli itinerari di 9-11 giorni, ma richiede comunque diversi cambi di struttura. Il punto di forza è la varietà, con una conclusione più lenta sul Pacifico; nel preventivo vengono definiti con precisione attività, ingressi, coperture dell’auto e trattamento a Manuel Antonio.

Per chi è adatto e cosa valutare

  • Primo viaggio completo: è adatto a chi vuole combinare Caraibi, foresta pluviale, area vulcanica, foresta nebulosa e Pacifico senza aggiungere il Corcovado.
  • Natura e mare nello stesso itinerario: il finale a Manuel Antonio lascia più spazio alla costa, ma non è un soggiorno balneare puro.
  • Scelta della formula di trasporto: dopo Guápiles il percorso può proseguire con auto a noleggio oppure con trasferimenti condivisi; autonomia e semplicità logistica non sono la stessa cosa.
  • Ritmo medio: le soste di due notti riducono la sensazione di corsa, ma restano cinque aree principali e diversi spostamenti.
  • Attività personalizzabili: Arenal, Monteverde e Manuel Antonio offrono molte escursioni; nel preventivo va chiarito quali siano incluse e quali facoltative.
  • Non è la formula più adatta: per chi desidera poche basi, una guida continuativa in italiano o un viaggio quasi interamente dedicato al mare.

Itinerario in sintesi

  • Giorno 1: arrivo a San José e prima notte nella Valle Centrale.
  • Giorni 2-3: trasferimento e soggiorno nel Parco nazionale Tortuguero, con attività naturalistiche nei canali.
  • Giorno 4: rientro via Guápiles e proseguimento verso Sarapiquí.
  • Giorni 5-6: area dell’Arenal, con escursioni da selezionare in base agli interessi.
  • Giorni 7-8: foresta nebulosa di Monteverde.
  • Giorni 9-11: trasferimento e soggiorno sul Pacifico a Manuel Antonio.
  • Giorni 12-13: rientro a San José, volo per l’Italia e arrivo.

Prima di chiedere quota e disponibilità, è utile indicare periodo di partenza, aeroporti preferiti, numero ed età dei partecipanti, categoria degli hotel, scelta tra auto e trasferimenti e attività prioritarie. Raccontami il viaggio che hai in mente

Costa Rica 9 giorni: Tortuguero, Arenal e Monteverde

Costa Rica 9 giorni: Tortuguero, Arenal e Monteverde

Questo viaggio individuale di 9 giorni concentra tre ambienti molto diversi: i canali del Tortuguero, l’area vulcanica dell’Arenal e la foresta nebulosa di Monteverde. La formula pubblicata comprende i voli di linea dall’Italia e permette di scegliere, da Guápiles, tra auto a noleggio e trasferimenti condivisi. È un programma adatto a chi dispone di poco tempo e vuole privilegiare natura e fauna, senza inserire il Pacifico. Il vantaggio è una struttura lineare con due notti in ogni area principale; il compromesso è un ritmo pieno, con trasferimenti già dal secondo giorno e nessuna vera fase mare. Nel preventivo vengono distinti con chiarezza servizi inclusi, attività facoltative, coperture dell’auto e assicurazioni.

Per chi è adatto e cosa valutare

  • Primo viaggio breve: è adatto a chi vuole una sintesi naturalistica del Paese senza aggiungere Manuel Antonio o Corcovado.
  • Tre aree principali: due notti al Tortuguero, due nell’area Arenal e due a Monteverde permettono di evitare il cambio di hotel quotidiano.
  • Voli inclusi nella formula pubblicata: semplificano la costruzione del pacchetto, ma aeroporti di partenza, operativo e bagaglio devono essere riconfermati.
  • Auto o trasferimenti: la guida autonoma offre più libertà; i servizi condivisi riducono la gestione pratica ma impongono orari prestabiliti.
  • Ritmo sostenuto: il viaggio usa bene nove giorni complessivi, ma comprende arrivo e rientro e non lascia giornate completamente vuote.
  • Non è la formula più adatta: per chi cerca mare, una guida continuativa in italiano o un itinerario molto flessibile.

Itinerario in sintesi

  • Giorno 1: arrivo a San José.
  • Giorni 2-3: soggiorno e attività naturalistiche nel Parco nazionale Tortuguero.
  • Giorni 4-5: trasferimento e soggiorno nell’area dell’Arenal.
  • Giorni 6-7: foresta nebulosa di Monteverde.
  • Giorni 8-9: rientro a San José, volo per l’Italia e arrivo.

Prima di chiedere quota e disponibilità, è utile indicare periodo di partenza, aeroporti preferiti, numero ed età dei partecipanti, categoria degli hotel, scelta tra auto e trasferimenti e attività desiderate ad Arenal e Monteverde. Raccontami il viaggio che hai in mente

Panama Boca del Toro

Costa Rica e Panama 13 giorni: spiagge, vulcani e barriere coralline

Questo viaggio individuale di 13 giorni e 12 notti collega la Costa Rica e Panama con minivan condivisi, barche e un volo interno da Bocas del Toro a Panama City. Non è un tour accompagnato: gli autisti potranno cambiare tra le tratte e le guide saranno presenti soltanto nelle attività previste. La sequenza unisce Arenal, Tortuguero e i Caraibi del sud con Bocas del Toro e Panama City. Il punto da valutare con maggiore attenzione è la logistica binazionale: formalità di frontiera, eventuali diritti, bagaglio del volo interno e attività facoltative a Bocas.

Per chi è adatto e cosa valutare

  • Due Paesi senza guidare: i trasferimenti condivisi riducono la gestione pratica, ma non prevedono una guida al seguito.
  • Caraibi come filo conduttore: Tortuguero, Puerto Viejo, Cahuita e Bocas del Toro occupano gran parte del viaggio; il Pacifico non è incluso.
  • Frontiera terrestre: documenti, requisiti e procedure dipendono dalla nazionalità e devono essere verificati prima della prenotazione.
  • Bocas del Toro libera: le giornate nell’arcipelago permettono di scegliere le attività sul posto, ma snorkeling, barche e visite non sono inclusi salvo indicazione scritta.
  • Volo interno: la franchigia bagaglio dipende dalla tariffa Air Panama emessa e deve essere riportata nel preventivo.
  • Finale urbano: Panama City chiude il percorso con un’escursione di mezza giornata; itinerario, ingressi e lingua guida devono risultare nel voucher.

Per ricevere una quota coerente sarà utile indicare date, nazionalità e passaporto dei partecipanti, numero ed età, categoria alberghiera, bagaglio previsto e interesse per eventuali attività a Bocas del Toro.

Raccontami il viaggio che hai in mente

Itinerario in sintesi

  • Giorni 1-3: San José e Arenal, con una giornata libera per attività facoltative.
  • Giorni 4-5: Tortuguero, trasferimento in barca, villaggio, sentieri e canali.
  • Giorni 6-8: Puerto Viejo, Cahuita e passaggio di frontiera verso Bocas del Toro.
  • Giorni 9-10: giornate libere nell’arcipelago di Bocas del Toro.
  • Giorni 11-13: volo interno, Panama City, escursione di mezza giornata e partenza.

Immersioni in Costa Rica: Playa del Coco e Isla del Caño in 15 giorni

Questo viaggio individuale di 15 giorni e 14 notti unisce un self drive tra Arenal, Monteverde, Guanacaste e Manuel Antonio con un soggiorno finale a Drake Bay. La parte subacquea si concentra su Playa del Coco e sull’area di Isla del Caño. Le immersioni e il noleggio dell’attrezzatura non sono compresi nella quota base: devono essere quotati in base a brevetto, esperienza, date, siti disponibili e numero di uscite. Il viaggio richiede più cambi di struttura, un tratto in barca per la Penisola di Osa e un volo interno per rientrare a San José.

Per chi è adatto e cosa valutare

  • È adatto a sub brevettati che desiderano combinare due aree diverse, accettando che siti e uscite dipendano da esperienza, mare e operatività locale.
  • Può essere adattato a coppie o gruppi con accompagnatori non sub, purché le attività alternative vengano definite prima del preventivo.
  • La quota base non comprende immersioni né attrezzatura; numero di uscite, bombole, guide, trasferimenti in barca e noleggio vanno specificati separatamente.
  • La parte self drive offre autonomia, ma richiede conferma della categoria del veicolo, coperture, franchigia, deposito e giorni effettivi di noleggio.
  • Il programma include più spostamenti, compreso il trasferimento a Sierpe, la barca per Drake Bay e il volo interno per San José.
  • Fauna e visibilità sott’acqua non possono essere garantite; la selezione dei siti deve rispettare condizioni e valutazione dell’operatore diving.

Itinerario in sintesi

  • Giorni 1-3: San José, Arenal e Monteverde.
  • Giorni 4-7: Playa del Coco, immersioni da quotare e giornate sul Pacifico nord.
  • Giorni 8-9: Manuel Antonio.
  • Giorni 10-13: Sierpe, Drake Bay, Isla del Caño e Corcovado.
  • Giorni 14-15: volo interno per San José e rientro.

Per costruire la proposta servono date, numero dei partecipanti, brevetto, numero di immersioni registrate, ultima immersione effettuata, attrezzatura disponibile, eventuali accompagnatori non sub, categoria alberghiera e preferenze sull’auto. Invia questi dati per ricevere una quotazione completa.