Se stai progettando un viaggio in Messico lungo la Riviera Maya, di solito pensi prima a Tulum, Playa del Carmen o Cancun. Poco più a sud, però, si apre la riserva di Sian Ka’an, un’area protetta di lagune, canali, mangrovie e mare poco costruito, dove la presenza di villaggi e infrastrutture è minima rispetto al resto della costa.
Il nome significa “cielo nato” o “porta del cielo” in lingua maya e riassume la sensazione che hai quando ti trovi in barca tra acqua bassa e orizzonti larghi. La Riserva di Sian Ka’an è riconosciuta come area protetta a livello internazionale e racchiude ecosistemi diversi: foresta tropicale, savana, zone umide, barriere coralline e un tratto di mare aperto che ospita una fauna ricca.
In questa guida trovi prima le cose da vedere a Sian Ka’an – lagune di Muyil, canali scavati dai maya, tratto costiero verso Punta Allen, fauna marina e avifauna – e poi informazioni pratiche su come arrivare, quando andare, dove dormire e come visitare la riserva senza appesantirla. L’obiettivo è aiutarti a capire se ha senso inserire Sian Ka’an Messico nel tuo itinerario, e in che modo.
Ti accompagnerò in questo post alla scoperta di San Miguel de Allende.
Sono Roberto Furlani, esperto di America latina e di Messico, con oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie bellezze del Messico e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊
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Cosa vedere a Sian Ka’an: lagune, canali e costa caraibica
I due ingressi principali: Muyil e Punta Allen
Per visitare Sian Ka’an in pratica hai due porte d’accesso principali. A nord trovi l’area di Muyil, lungo la carretera che collega Tulum a Felipe Carrillo Puerto: da qui si entra verso le lagune interne e i canali navigabili. A est, lungo la costa, la strada sterrata che parte dalla zona hotelera di Tulum porta verso il villaggio di Punta Allen, attraversando per chilometri dune, mangrovie e piccoli ponti su lagune e canali.
La scelta tra Muyil e Punta Allen cambia molto la tua esperienza. Muyil è più accessibile, richiede meno tempo di strada e concentra l’attenzione sulle lagune e sui canali. Punta Allen, invece, ti porta nella parte marina della riserva, con uscite in barca verso la barriera corallina e osservazione di fauna in mare, ma implica più ore di trasferimento su strada sterrata.
Lagune e canali maya di Muyil
L’ingresso di Muyil combina un piccolo sito archeologico con il paesaggio delle lagune.
Subito accanto alla carretera trovi le rovine di un antico insediamento maya, immerse nella selva bassa. Il percorso è breve ma dà un’idea di come fosse organizzato un centro minore rispetto a grandi siti come Palenque o Chichén Itzá.
Dal sito parte un sentiero che attraversa la foresta e porta a una passerella in legno sospesa sulle zone umide. Qui inizi a percepire la dimensione acquatica di Sian Ka’an: canali stretti, vegetazione fitta, acqua che riflette il cielo. All’estremità della passerella si raggiunge un piccolo molo sul bordo della laguna, punto di partenza per le barche autorizzate.
Le escursioni in barca a Muyil prevedono in genere la navigazione su due lagune collegate da canali stretti, in parte naturali e in parte scavati dai maya per facilitare gli spostamenti. In un tratto viene spesso proposto di scendere in acqua con il giubbotto salvagente e lasciarsi trasportare dalla corrente lungo il canale, tra mangrovie e vegetazione bassa.
È un modo semplice per percepire la lentezza del paesaggio, senza motori né rumore, a patto di rispettare le indicazioni delle guide.
La costa verso Punta Allen e il villaggio di pescatori
L’altro volto di Sian Ka’an è la striscia costiera che conduce a Punta Allen. Da Tulum si imbocca la strada che prosegue oltre la zona hotelera e diventa sterrata dopo i primi chilometri. Per molte decine di chilometri ti muovi tra mare e lagune: a sinistra dune e spiagge aperte sul Mar dei Caraibi, a destra mangrovie, specchi d’acqua e canali che si insinuano nella vegetazione.
Il villaggio di Punta Allen è una piccola comunità di pescatori, con case basse, sabbia al posto dell’asfalto e poche strade tracciate. Qui il ritmo è scandito dall’uscita e dal rientro delle barche da pesca e dai tour naturalistici. La presenza di turismo esiste ma è limitata da distanze, capacità ricettiva ridotta e regolamenti della riserva.
Barca, barriera corallina e fauna marina
Dalla zona di Punta Allen partono molte delle barche che navigano la parte marina della Riserva di Sian Ka’an. I percorsi classici includono un tratto in mare aperto per cercare delfini, tartarughe marine e, con un po’ di fortuna, lamantini, oltre a una sosta presso la barriera corallina per fare snorkeling e un passaggio in aree di acqua bassa color turchese.
La qualità dell’esperienza dipende molto dal rispetto delle regole: numero di barche contemporaneamente in un’area, distanza dagli animali, uso di giubbotti e maschere, divieto di toccare tartarughe o coralli.
In un itinerario ben costruito conviene privilegiare cooperative locali che lavorano in numeri limitati e spiegano con chiarezza come muoversi in acqua, anche a costo di rinunciare a qualche “garanzia” di avvistamento.
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Uccelli, mangrovie e vita nelle lagune
Oltre alla fauna marina, Sian Ka’an Messico è un luogo interessante per l’osservazione degli uccelli. Aironi, spatole rosate, cormorani e pellicani sono presenze frequenti lungo i canali e sui rami delle mangrovie. All’alba e al tramonto il traffico si riduce e le condizioni di luce rendono più facile vedere gli uccelli in attività di caccia o di riposo.
Le mangrovie sono uno degli elementi chiave del paesaggio. Si tratta di piante adattate all’acqua salmastra, con radici aeree che emergono dall’acqua e creano rifugi per pesci, crostacei e piccoli organismi. Navigare tra le mangrovie ti dà la misura di quanto questi ambienti siano importanti per la protezione della costa e per il ciclo di vita di molte specie, ma anche di quanto possano essere fragili di fronte all’inquinamento.
Sian Ka’an e il contesto dello Yucatán
Dal punto di vista del tuo itinerario, Sian Ka’an può essere collegata facilmente alle altre tappe della penisola.
In meno di un’ora di strada ti sposti da Tulum agli ingressi principali; in qualche ora puoi raggiungere città interne come Valladolid o Merida. Più a sud, lungo la costa, si trovano luoghi come Laguna Bacalar, mentre al largo puoi valutare estensioni verso isole come isla Mujeres, isla Holbox o Cozumel. Per avere un quadro d’insieme dei collegamenti e dei tempi di percorrenza puoi affiancare questa guida all’articolo Cosa vedere in Yucatan.
Dove si trova Sian Ka’an e come orientarti
La posizione tra Tulum e la costa sud del Quintana Roo
La Riserva di Sian Ka’an si trova nello stato di Quintana Roo, lungo la costa caraibica. A nord confina con l’area di Tulum e con i primi tratti di giungla interna; a sud si estende verso zone meno battute dal turismo, in direzione di Felipe Carrillo Puerto e della Costa Maya. È un’area ampia, che include mare, lagune, canali e porzioni di foresta.
Quando guardi la mappa, puoi immaginarla come un grande rettangolo che unisce la barriera corallina al margine della selva.
La parte che la maggior parte dei viaggiatori vede, però, è molto più limitata: la fascia di lagune accessibili da Muyil e il corridoio costiero che porta a Punta Allen. Tenere a mente questa differenza aiuta a capire perché la pressione turistica vada gestita con attenzione proprio su questi due accessi.
Come arrivare da Tulum, Playa del Carmen e Cancun
Per l’area di Muyil, il punto di riferimento pratico è la carretera 307. Da Tulum il tragitto è breve e si copre con auto a noleggio, taxi, autobus ADO o colectivos diretti verso l’interno. Il sito archeologico e l’ingresso al sentiero per la passerella si trovano vicino alla strada, quindi non servono piste sterrate.
Per Punta Allen, invece, la situazione è diversa. Dal centro di Tulum ti sposti verso la zona hotelera e prosegui sulla strada costiera, che dopo alcuni chilometri diventa sterrata.
Da qui in poi trovi buche, tratti sabbiosi, piccoli ponti. In stagione secca la strada è impegnativa ma percorribile con calma; in stagione delle piogge può peggiorare e conviene valutare di affidarsi a transfer o tour che gestiscono i trasferimenti con mezzi adatti.
Se ti muovi da Playa del Carmen o Cancun, puoi raggiungere Tulum in bus o auto a noleggio e usare la città come base. In un viaggio in Messico ben strutturato, Tulum diventa spesso il punto di partenza per le giornate nella riserva, alternandole a escursioni verso altri siti archeologici o cenotes interni.
Visitare Sian Ka’an in giornata o con una notte fuori
Se hai poco tempo, puoi visitare Sian Ka’an da Muyil in mezza giornata o in una giornata intera, combinando rovine, passerella e uscita in barca. Per Punta Allen, invece, è più realistico considerare una giornata piena, con partenza al mattino presto e rientro dopo il tramonto, oppure una o due notti nel villaggio, per spezzare il viaggio e non concentrare troppe ore di strada e barca in un solo giorno.
La scelta dipende da quanto spazio hai nel tuo itinerario e da quanto ti interessa la parte marina rispetto a quella lagunare. Se lavoriamo insieme al disegno del tuo percorso posso aiutarti a valutare se ha senso dedicare a Sian Ka’an Messico una sola giornata o più tempo, in relazione alle altre tappe che hai in mente.
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Clima a Sian Ka’an: quando andare
Stagione secca, stagione delle piogge e uragani
Il clima di Sian Ka’an è lo stesso della costa caraibica dello Yucatán: caldo tutto l’anno, con una distinzione netta tra stagione secca e stagione delle piogge. In linea generale, da novembre ad aprile prevalgono giornate soleggiate, umidità un po’ più contenuta e rovesci brevi; da maggio a ottobre aumentano caldo, umidità e temporali pomeridiani.
Tra fine estate e inizio autunno la regione può risentire della stagione degli uragani: non significa che ogni anno la riserva venga colpita direttamente, ma è un periodo in cui il meteo è più variabile, con possibili mareggiate, piogge prolungate e chiusure temporanee di alcune attività. Per una visione d’insieme delle stagioni nelle varie regioni del paese puoi incrociare queste informazioni con la guida Quando andare in Messico.
Quando andare in base a quello che cerchi
Se ti interessa soprattutto la navigazione in laguna e nei canali, i mesi da dicembre a marzo sono spesso i più confortevoli: caldo gestibile, piogge limitate, acqua limpida.
Per la parte marina, il periodo secco offre in genere mare più prevedibile e giornate adatte allo snorkeling, anche se le condizioni possono cambiare da un giorno all’altro.
Nella stagione delle piogge il paesaggio interno diventa molto verde, l’acqua delle lagune si alza e l’esperienza nei canali può risultare suggestiva, a patto di accettare la possibilità di qualche rovescio.
In alcuni periodi possono comparire i sargassi, le alghe brune che si accumulano sulle spiagge caraibiche: la quantità varia da anno a anno e da tratto di costa a tratto di costa, quindi è una variabile da mettere in conto senza farne l’unico criterio di scelta.
Dove dormire per visitare Sian Ka’an
Tulum come base principale
Nella pratica, la maggior parte delle persone che visita Sian Ka’an dorme a Tulum. Qui trovi una grande varietà di alloggi: hotel nel centro, piccole posadas, appartamenti, strutture lungo la spiaggia. Scegliendo bene il quartiere puoi ridurre i tempi di spostamento verso Muyil o verso la strada costiera per Punta Allen.
Il centro di Tulum è più pratico per chi si muove con mezzi pubblici o colectivos, grazie alla vicinanza alla carretera 307.
La zona spiaggia è comoda per chi vuole combinare la giornata nella riserva con altri giorni di mare, ma può risultare più costosa. In un itinerario su misura posso aiutarti a valutare pro e contro delle diverse zone, anche in relazione al budget.
Punta Allen: poche strutture e ritmo lento
Nel villaggio di Punta Allen ci sono pochi piccoli hotel, posadas e cabanas. Le strutture sono semplici, spesso con servizi essenziali, e l’energia elettrica può essere limitata nelle ore notturne.
In cambio hai la possibilità di vivere un contesto più isolato, con pochissima illuminazione artificiale e un contatto diretto con il ritmo del villaggio.
Scegliere di dormire a Punta Allen ha senso se ti interessa molto la parte marina di Sian Ka’an Messico e se sei disposto ad accettare un livello di comfort più basico. È una soluzione meno adatta a chi viaggia con bambini molto piccoli o a chi ha bisogno di connessioni stabili per lavorare.
Muyil e l’entroterra
Nella zona di Muyil l’offerta di alloggi è molto limitata: qualche struttura semplice e poche opzioni di ristorazione. Per questo la soluzione più comune resta dormire a Tulum e raggiungere Muyil in giornata. Se ti attira l’idea di fermarti nell’entroterra, puoi valutare alloggi più spartani lungo la carretera, sapendo però che avrai a disposizione meno servizi rispetto alla costa.
Come visitare Sian Ka’an in pratica
Tour organizzati o visita indipendente da Muyil
Da Muyil puoi accedere al sito archeologico e al sentiero nella selva in autonomia, pagando il biglietto d’ingresso. Per la parte di lagune e canali, invece, è necessario affidarsi alle barche autorizzate.
Puoi organizzare l’uscita sul posto, con le cooperative che operano vicino al molo, o prenotare in anticipo tramite agenzie locali a Tulum.
Le escursioni classiche includono la navigazione sulle lagune, un tratto di canale e il “floating”, cioè il galleggiamento lungo il canale con il giubbotto.
La durata varia da circa due a quattro ore, a seconda del percorso. In stagione secca conviene programmare le uscite nelle ore meno calde; in stagione delle piogge è bene verificare condizioni meteo e livello dell’acqua.
Escursioni in barca da Punta Allen
A Punta Allen l’attività principale sono le uscite in barca nella parte marina di Sian Ka’an. I tour tipici durano diverse ore e combinano tratti di mare aperto, soste in aree di acqua bassa e snorkeling sulla barriera corallina. L’equipaggio fornisce in genere giubbetti, maschere e boccagli; in alcuni casi vengono offerti anche snack o un pasto semplice.
I prezzi cambiano in base alla durata, al numero di persone a bordo e alla stagione. In alta stagione è normale trovare più barche in mare, mentre in mesi intermedi l’affluenza si riduce.
Ha senso valutare con calma il tipo di uscita più adatto al tuo modo di viaggiare: più breve e concentrata sulle lagune, oppure più lunga e incentrata sul mare.
Cosa portare e alcune attenzioni pratiche
Per le giornate a Sian Ka’an Messico servono abbigliamento leggero, cappello, occhiali da sole, protezione per la pioggia nella stagione umida e un cambio asciutto, oltre a acqua e qualche snack.
Molte aree richiedono l’uso di creme solari biodegradabili o, meglio ancora, di magliette a protezione UV, per ridurre l’impatto su coralli e fauna.
È utile portare una sacca impermeabile per telefono e documenti, soprattutto se prevedi il galleggiamento nei canali o l’uso di piccole barche aperte. Sandali chiusi o scarpe leggere che si asciugano in fretta sono più pratici rispetto alle infradito, che possono scivolare su passerelle e pontili.
Sicurezza e viaggio responsabile a Sian Ka’an
Mare, lagune e condizioni meteo
Dal punto di vista del mare e delle lagune, le attenzioni principali riguardano le condizioni meteo e il rispetto delle indicazioni delle guide. In caso di vento forte, mare mosso o temporali in arrivo, le uscite possono essere modificate o annullate. Accettare queste decisioni come parte della visita significa riconoscere che in una riserva naturale la sicurezza viene prima del programma.
Durante il galleggiamento nei canali o lo snorkeling è importante restare vicino al gruppo, usare sempre il giubbotto quando richiesto e non allontanarsi dalle zone indicate. Il fondale, spesso basso, può ospitare coralli, erbe marine e organismi fragili che vanno evitati sia con i piedi sia con le pinne.
Sicurezza generale e fonti ufficiali
A terra, Sian Ka’an condivide molte dinamiche della Riviera Maya: furti di oggetti lasciati incustoditi, borseggi nelle zone più affollate, qualche truffa sui prezzi dei taxi o dei servizi. Tenere con sé solo il necessario per la giornata, usare custodie impermeabili per documenti e contanti e concordare le tariffe in anticipo riduce la possibilità di problemi.
Per un quadro più ampio su sicurezza, assicurazioni sanitarie e documenti utili puoi appoggiarti al mio articolo Viaggiare Sicuri in Messico, che integra le informazioni ufficiali e le contestualizza per chi si muove tra costa, città e zone rurali.
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Impatto ambientale e rispetto per la riserva
La Riserva di Sian Ka’an è un’area delicata. Il numero di visitatori è inferiore rispetto ad altre mete della Riviera Maya, ma in alcune giornate la pressione si concentra comunque sugli stessi punti di accesso. Ridurre l’impatto è possibile con scelte quotidiane: preferire creme solari adatte agli ecosistemi marini, non lasciare rifiuti, limitare la plastica monouso, evitare di raccogliere conchiglie o frammenti di corallo.
Anche il modo in cui ci si comporta con la fauna fa la differenza.
Non inseguire delfini o tartarughe, non usare flash fotografici in faccia agli animali, non chiedere alle guide di avvicinarsi troppo per “avere la foto” sono gesti concreti di rispetto. Scegliere cooperative che spiegano e applicano queste regole è un modo per sostenere chi lavora in linea con lo spirito della riserva.
Sian Ka’an per diversi tipi di viaggiatori
Famiglie con bambini
Per le famiglie, Sian Ka’an può essere una tappa interessante se si gestiscono bene tempi e aspettative.
I bambini di solito apprezzano la navigazione in barca e il galleggiamento nei canali, ma è importante evitare giornate troppo lunghe sotto il sole e prevedere pause all’ombra. La strada per Punta Allen, lunga e sterrata, può risultare impegnativa per chi soffre il mal d’auto.
Una buona soluzione è concentrare la visita sull’area di Muyil, con escursioni più brevi e meno ore di trasferimento. Una buona assicurazione sanitaria, valida per tutto il Messico, resta sempre un elemento di base quando si viaggia con bambini.
Coppie e viaggi di nozze
Per una coppia, Sian Ka’an Messico è spesso una parentesi tranquilla all’interno di itinerari più articolati tra città coloniali, siti archeologici e altre zone costiere. Una giornata nei canali di Muyil o una notte a Punta Allen permettono di cambiare ritmo rispetto alle spiagge più affollate di Tulum.
Un viaggio in Messico di nozze può combinare questa riserva con tappe come Morelia, Puebla, la capitale Città del Messico e aree naturalistiche del sud come il canyon del Sumidero, descritte nella guida dedicata al Chiapas.
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Viaggiatori naturalisti e fotografi
Chi viaggia con forte interesse naturalistico o fotografico trova in Sian Ka’an un contesto dove osservare fauna e paesaggi ancora relativamente poco costruiti.
È importante, però, calibrare le aspettative: non sei in un parco a tema con avvistamenti garantiti, ma in una riserva dove gli animali si muovono liberamente e dove la luce, il vento e le maree influenzano molto ciò che vedi.
Portare binocolo, obiettivi con una buona escursione focale e sacche impermeabili per la fotocamera aiuta a sfruttare le condizioni del momento, senza forzare situazioni che potrebbero stressare la fauna.
Backpacker e viaggiatori zaino in spalla
Per chi viaggia zaino in spalla, Sian Ka’an Messico può essere una deviazione interessante da un itinerario lungo la Riviera Maya, a patto di considerare che i costi delle escursioni in barca incidono più di altre attività. Muoversi con mezzi pubblici fino a Muyil è relativamente semplice; per Punta Allen, invece, conviene spesso condividere transfer o aderire a tour organizzati.
In un percorso che combina mare, città coloniali e zone montuose – come quelle descritte in Messico cosa vedere – la riserva può rappresentare la parte dedicata ai paesaggi lagunari e alle mangrovie, diversa sia dai Caraibi più urbanizzati sia da altre aree costiere come la Baja California o Huatulco.
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Domande frequenti su Sian Ka’an
Sian Ka’an è adatta a chi non sa nuotare bene?
Sì, a patto di scegliere attività coerenti. Il galleggiamento nei canali a Muyil avviene con giubbotto e in acqua relativamente calma; in mare aperto, invece, è meglio partecipare solo se ti senti a tuo agio con le onde e con l’uso del giubbotto. In caso di dubbio puoi limitarti alle parti in barca senza entrare in acqua.
Si vedono sempre delfini, tartarughe o lamantini?
No, non esiste una garanzia assoluta. Gli avvistamenti sono frequenti ma dipendono da stagione, orario, condizioni del mare e comportamenti degli animali. Un tour ben impostato dovrebbe presentare questi incontri come possibilità, non come promessa certa.
Meglio visitare Sian Ka’an da Muyil o da Punta Allen?
Dipende da cosa ti interessa. Muyil è più accessibile, richiede meno tempo di strada e mette al centro lagune e canali. Punta Allen offre la parte marina, la barriera e la possibilità di vedere delfini e tartarughe, ma implica più ore di trasferimento su strada sterrata. Se hai più giorni, puoi valutare entrambe le opzioni.
Serve un tour organizzato o posso andare da solo?
Per entrare nella riserva devi comunque rispettare regolamenti e limiti di accesso. A Muyil puoi arrivare in autonomia e poi scegliere sul posto le barche autorizzate; a Punta Allen è spesso più pratico affidarsi a tour o cooperative locali che gestiscono sia il trasferimento sia l’uscita in mare.
Quanti giorni servono per Sian Ka’an?
Una giornata intera ti permette di vedere l’area di Muyil o di spingerti fino a Punta Allen. Se vuoi esplorare entrambe le zone con calma, ha senso prevedere due giorni pieni, magari con una notte a Punta Allen o con più tempo a disposizione a Tulum per scandire meglio le escursioni.
Come posso aiutarti a inserire Sian Ka’an nel tuo itinerario
Se dopo questa panoramica senti che Sian Ka’an può essere una tappa coerente con il tuo modo di viaggiare, possiamo trasformare queste informazioni in un percorso concreto. Mi occupo di costruire itinerari su misura, con tempi realistici, attenzione al clima e alla logistica lungo tutto il Messico, evitando di trasformare il viaggio in una corsa tra trasferimenti e check-in.
Possiamo combinare la riserva con altre aree della penisola, seguendo le idee raccolte in Cosa vedere in Yucatan, oppure inserirla in un itinerario più ampio che includa anche regioni come il Chiapas, le città del centro e le coste del Pacifico.
Se hai già un’idea, anche solo abbozzata, puoi raccontarmela tramite il form di contatto del blog: da lì iniziamo a costruire, passo dopo passo, un Messico che abbia spazio per Sian Ka’an e per le altre tappe che ti incuriosiscono.
Sono Roberto Furlani, esperto di Messico e dell’America latina e ho ideato e realizzato il blog Viaggio-CentroSudAmerica.com, in cui ti trovi.
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Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15
Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!
Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
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