El Chepe: il treno della Barranca del Cobre in Messico

El Chepe: il treno della Barranca del Cobre in Messico

Quando pensi a un viaggio in Messico probabilmente ti vengono in mente le città coloniali, la Riviera Maya o la Baja California.
In mezzo a questa geografia, il treno El Chepe segue una rotta diversa: collega Chihuahua, sugli altipiani del nord, con Los Mochis, vicino al Mare di Cortez, attraversando i canyon profondi della Sierra Tarahumara.

Il nome completo è Ferrocarril Chihuahua al Pacífico. In circa 650 chilometri il treno affronta 37 ponti e 86 tunnel, salendo fino a oltre 2.400 metri di quota e affacciandosi sulle Barrancas del Cobre, un sistema di canyon più esteso del Grand Canyon. È un’infrastruttura essenziale per le comunità locali, ma anche una delle esperienze ferroviarie più note del paese.

Ti accompagnerò in questo post alla scoperta di El Chepe e dei maestosi paesaggi che attraversa.
Sono Roberto Furlani, esperto di America latina e di Messico, con oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.  
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 1050 post le straordinarie  bellezze  del Messico e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊

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Cosa vedere lungo il percorso di El Chepe

Chihuahua: punto di partenza sulla frontiera del nord

Molti viaggi iniziano nella città di Chihuahua, capitale dello stato omonimo.
È una città ampia, con viali moderni e un centro storico dove spiccano la cattedrale barocca, il Palacio de Gobierno con i murales che raccontano la storia della regione e le case legate alla figura di Pancho Villa, leader della rivoluzione messicana.

Qui ti fai un primo quadro del nord del Messico: deserti alle porte della città, allevamenti, distese di matorral (la vegetazione arbustiva del clima semi-arido). Passare almeno una notte a Chihuahua ti permette di prendere contatto con l’altitudine, visitare il centro e salire sul treno riposato la mattina seguente.

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Creel: porta della Sierra Tarahumara

Una delle fermate più importanti del Chepe Express è Creel, cittadina di montagna a circa 2.300 metri di quota. Il paesaggio qui cambia: pini, rocce modellate dal vento, aria più fresca. Creel è considerata la porta di accesso alla Sierra Tarahumara, territorio tradizionale del popolo rarámuri (o tarahumara), comunità indigena nota per le corse di resistenza su lunghe distanze.

Nei dintorni trovi formazioni rocciose come la Valle de los Monjes e la Valle de las Ranas, il lago Arareko e piccoli villaggi rarámuri. Le famiglie vendono artigianato in legno e cesti intrecciati; se ti fermi più a lungo puoi organizzare escursioni a piedi o in bici, sempre con guide locali che conoscono i sentieri e la cultura della zona.

Divisadero, Messico, ragazza che ammira il panorama della Barranca del Cobre

Divisadero e Posada Barrancas: la Barranca del Cobre

Tra le fermate più fotografate di El Chepe c’è Divisadero, poco distante da Posada Barrancas. Qui le rotaie scorrono a pochi metri dal bordo della Barranca del Cobre, il sistema di canyon che dà fama alla linea. Quando il treno si ferma, puoi scendere sulla piattaforma e affacciarti direttamente sul vuoto: davanti si aprono gole profonde fino a 1.800 metri, con pareti rocciose e, in basso, il verde dei fiumi.

Molte persone scelgono di dormire una o due notti in questa zona. Gli hotel sono costruiti sul bordo del canyon, con terrazze che guardano l’ampiezza delle barrancas.
Da qui partono sentieri, percorsi a cavallo, linee di zipline e una funivia panoramica: attività che ti permettono di vedere il canyon da prospettive diverse, a patto di rispettare limiti e indicazioni di sicurezza.

Bahuichivo e Cerocahui: vigneti e villaggi nascosti

Scendendo alla stazione di Bahuichivo puoi raggiungere, con un breve trasferimento, il villaggio di Cerocahui. È una piccola comunità circondata da montagne, con una chiesa gesuita del XVII secolo e, nelle vicinanze, vigneti che producono vino in quantità limitata. Il contrasto tra la storia missionaria e la presenza rarámuri rende interessante questa sosta per chi ama le piccole comunità rurali.

Da Cerocahui partono anche escursioni verso il mirador de Gallego, uno dei punti panoramici meno affollati della regione, da cui vedi un altro settore delle Barrancas del Cobre. È una tappa che inserisci se hai tempo sufficiente per deviare dalla sequenza classica Chihuahua–Divisadero–Los Mochis.

El Chepe- Paesaggi lungo il tragitto

El Fuerte: una città coloniale lungo il Río Fuerte

Più in basso, quando la montagna lascia spazio alle pianure irrigate del Sinaloa, il treno raggiunge El Fuerte. È una cittadina fondata nel XVI secolo, con case colorate, portici e una piazza centrale ombreggiata. Il nome deriva da un forte spagnolo costruito per controllare la regione; oggi ne resta una ricostruzione e un piccolo museo.

El Fuerte è un buon posto per spezzare il viaggio, camminare tra le strade coloniali e fare una gita in barca sul Río Fuerte, dove puoi osservare uccelli acquatici e vegetazione fluviale. Se ti interessa vivere almeno una tappa urbana in stile “città coloniale del nord”, qui trovi un contesto diverso rispetto a centri più noti come Puebla o Morelia.

Playa Balandra-Baja California

Los Mochis e il collegamento con il Mare di Cortez

All’estremità occidentale della linea, Los Mochis è una città moderna con strade a griglia e un ruolo soprattutto logistico. Qui termina il treno e da qui raggiungi il porto di Topolobampo, affacciato sul Mare di Cortez, da cui partono i traghetti verso La Paz, in Baja California.

Per molti viaggiatori questa è l’occasione per combinare il percorso di El Chepe con un itinerario su strada nella penisola, magari fino a Cabo San Lucas. In questo modo alterni canyon e altipiani a spiagge, fauna marina e paesaggi desertici del Golfo di California.

Il percorso del Chepe in pratica

Chepe Express e Chepe Regional: le due opzioni

Oggi sulla linea operano due servizi principali: il Chepe Express e il Chepe Regional. Il primo è pensato soprattutto per chi viaggia per turismo, con carrozze moderne, ampie vetrate panoramiche, ristorante a bordo e posti assegnati.
Il secondo è il servizio più tradizionale, utilizzato anche dalle comunità locali, con più fermate intermedie e un’impostazione meno “scenografica”, ma molto autentica.

Per un itinerario turistico classico di solito si sceglie il Chepe Express, giocando sulle diverse classi disponibili.
Le classi superiori includono pasti e accesso al bar panoramico; quelle base offrono sedili confortevoli e accesso al vagone ristorante a consumo.
Il Chepe Regional resta interessante se vuoi fermarti in località più piccole o se ti attira l’idea di un viaggio più vicino alla quotidianità del nord del paese.

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Da dove parte e dove arriva: possibili combinazioni

Il percorso completo del Ferrocarril Chihuahua al Pacífico collega Chihuahua e Los Mochis.
Puoi percorrerlo in entrambe le direzioni, ma la scelta influisce sulle sensazioni di viaggio.
Partire da Chihuahua significa salire gradualmente di quota, raggiungere il punto più panoramico a Divisadero e poi scendere verso il mare. Partire da Los Mochis ti fa fare l’itinerario inverso: inizi a livello del mare e sali tra canyon e foreste di conifere.

Molti viaggiatori dedicano almeno 3–4 giorni al solo treno, con soste a Creel, Divisadero/Posada Barrancas e, se possibile, El Fuerte.
Se inserisci El Chepe in un viaggio in Messico più ampio, può diventare il “corridoio” che collega gli altipiani del nord con il Mare di Cortez o viceversa.

Durata delle tratte e ritmo del viaggio

Le singole tratte variano da poche ore a quasi una giornata, a seconda del segmento. Il viaggio completo senza soste richiede oltre 9 ore di treno, ma ha poco senso affrontarlo in un’unica soluzione: ciò che rende particolare il Chepe è proprio la possibilità di fermarti lungo la linea, pernottare e riprendere il treno il giorno seguente.

Il ritmo generale è lento: il treno affronta curve strette, ponti e tunnel, con velocità moderate che permettono di osservare il paesaggio. È bene considerare margini di tempo ampi tra una tappa e l’altra, sia perché l’orario può subire variazioni, sia perché alcuni tratti stradali di collegamento (per esempio tra stazione e hotel) richiedono tempo, soprattutto in montagna.

El Chepe - vagone con controllore

Quando salire sul Chepe: stagioni e climi

Inverno secco, estate verde

La linea del Chepe attraversa ambienti diversi: altipiani semi-aridi, montagne con foreste di conifere, canyon profondi e pianure costiere. In generale, l’inverno (da novembre a marzo) è secco e fresco, con possibili temperature vicine allo zero nelle zone più alte come Creel e Divisadero; le giornate, però, restano spesso limpide.

In primavera e in estate le temperature aumentano e, con l’arrivo delle piogge (in genere da giugno in poi), la Sierra Tarahumara diventa molto verde. I temporali pomeridiani sono frequenti ma spesso brevi; i canyon appaiono più rigogliosi, ma l’umidità è maggiore. Sulle pianure del Sinaloa il caldo può essere intenso, soprattutto tra luglio e settembre.

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Quando andare in base a ciò che cerchi

Se ti interessa soprattutto la visibilità nei canyon e non soffri il freddo, i mesi da novembre a inizio marzo sono spesso i più adatti. Se preferisci paesaggi verdissimi e non ti dispiace qualche rovescio, l’estate può essere interessante, tenendo conto però del caldo lungo la costa.

Per avere un quadro completo delle stagioni nelle varie regioni del paese – nord, altopiani centrali, Caraibi e Pacifico – puoi incrociare queste informazioni con la guida Quando andare in Messico, utile se stai combinando il Chepe con altre zone come lo Yucatán o la costa pacifica.

El Chepe in corsa

Come inserire il Chepe in un viaggio in Messico

Collegamenti con Città del Messico e le altre regioni

Per arrivare all’inizio del percorso puoi volare su Chihuahua o su Los Mochis, spesso con scalo in città come Città del Messico o Guadalajara. In questo modo puoi combinare l’esperienza del treno con qualche giorno nelle grandi città, tra musei, mercati e quartieri storici.

Un itinerario possibile prevede l’arrivo nella capitale, un volo interno verso Chihuahua, il percorso del Chepe fino a Los Mochis e, da lì, il traghetto per La Paz e un tratto su strada nella penisola della Baja California. In alternativa puoi integrare il treno all’interno di un itinerario più lungo descritto anche nell’articolo Messico cosa vedere, che mette in fila le principali regioni del paese.

Abbinare il Chepe ad altre aree naturalistiche

Se ami i paesaggi naturali, il Chepe si combina bene con altre zone come il canyon del Sumidero e il Chiapas, o con le coste del Mar di Cortez. In questo caso è fondamentale calibrare bene i tempi: ogni area richiede giorni pieni per essere vissuta senza correre.

Quando disegno un viaggio in Messico su misura che includa il Chepe, cerco sempre di bilanciare giorni di spostamento e giorni fermi, in modo che il treno resti un’esperienza da ricordare e non una maratona di coincidenze.

Chihuahua ☐ messico chihuahua ☐ chiwawa mexico ☐ chihuahua mexico

Dove dormire lungo il percorso di El Chepe

Chihuahua e Los Mochis: città di transito

A Chihuahua e Los Mochis trovi hotel di tutte le categorie, da catene internazionali a strutture semplici vicino alle stazioni. Qui la scelta dipende soprattutto dall’orario di arrivo e partenza dei treni e dei voli. Una notte è di solito sufficiente, a meno che tu non voglia dedicare più tempo alla visita delle città.

Creel: guesthouse e piccoli hotel di montagna

A Creel l’offerta spazia da alberghi tradizionali in stile montano a guesthouse familiari. Molte strutture hanno camini, cortili interni e aree comuni dove incontrare altri viaggiatori. È una buona base per due o tre notti se vuoi esplorare la Sierra Tarahumara con calma, magari con escursioni giornaliere verso i villaggi rarámuri.

Divisadero e Posada Barrancas: vista sul canyon

In zona Divisadero e Posada Barrancas gli hotel sono meno numerosi ma spesso posizionati direttamente sul bordo del canyon. Le camere possono affacciarsi sulle Barrancas del Cobre, con balconi o terrazze. I prezzi sono in genere più alti rispetto ad altre tappe, ma qui il valore aggiunto è l’accesso immediato ai mirador all’alba e al tramonto.

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El Fuerte e altre tappe intermedie

A El Fuerte trovi piccoli hotel coloniali attorno alla piazza principale, con cortili interni e stanze alte. In altre tappe minori lungo il percorso l’offerta è più semplice, a volte con posadas molto basiche. Per questo, quando programmi l’itinerario, conviene valutare bene quali fermate trasformare in pernottamenti e quali lasciare come semplici soste diurne.

Messico - cosa mangiare- Street food - piatti tipici

Cosa mangiare lungo El Chepe

Cucina del nord: carne, formaggi e mais

La gastronomia lungo il percorso riflette la tradizione del nord del paese. A Chihuahua e Creel sono diffusi i piatti a base di carne alla griglia, stufati di manzo, formaggi di montagna e tortillas di farina di grano, più comuni qui che nelle regioni del sud dove prevale il mais.

Nei villaggi rarámuri si consumano spesso piatti semplici a base di mais, fagioli e patate, ingredienti adattati al clima di montagna. Quando entri in contatto con queste comunità è importante rispettare le abitudini locali e, se possibile, affidarsi a guide che collaborano con famiglie del posto.

Pesce e frutti di mare verso il Pacifico

Scendendo verso il Sinaloa, l’offerta cambia: a El Fuerte e Los Mochis compaiono piatti a base di gamberi, pesce del Golfo di California, ceviche e cocktail di frutti di mare. È un buon modo per confrontare la cucina del nord con quella di altre regioni raccontata nella guida sulla cucina messicana.

El Chepe-Paesaggi

Costi indicativi e prenotazioni

Biglietti del Chepe e budget di massima

Le tariffe del Chepe Express variano in base alla classe scelta, alla lunghezza del percorso e alla stagione. Di solito i prezzi sono più alti rispetto ai treni pendolari o agli autobus di lunga percorrenza del paese, perché si tratta di un servizio turistico con standard elevati. Per contenere i costi puoi combinare una classe intermedia con pernottamenti in strutture semplici lungo il percorso.

Nel budget complessivo è bene includere biglietti del treno, hotel, pasti (sia a bordo sia a terra), trasferimenti tra stazioni e alloggi ed eventuali escursioni nei canyon. Quando lavoro a un itinerario che prevede El Chepe, preparo sempre una stima in pesos per singola tappa, così puoi valutare se e come adattare il percorso alle tue priorità.
Qui le tariffe del Chepe Express >>

Come e quando prenotare

Per il Chepe Express è consigliabile prenotare i biglietti in anticipo, soprattutto nei periodi di alta stagione nazionale (vacanze di Natale, Semana Santa e mesi estivi). I posti sono numerati e le carrozze si riempiono facilmente.

Alcuni hotel lungo il percorso offrono pacchetti combinati con treno e pernottamenti, ma è possibile anche organizzare il tutto in modo indipendente. In ogni caso, è importante coordinare orari dei treni, notti in hotel e trasferimenti su strada, perché non tutte le fermate dispongono di servizi frequenti.

Stazione de El Chepe

Sicurezza e viaggio responsabile lungo il Chepe

Sicurezza personale e contesto locale

La linea di El Chepe attraversa regioni remote del nord, dove le comunità dipendono in parte dal treno per spostamenti e commercio. Come in altre aree del paese, è bene informarsi sulle condizioni aggiornate, evitare spostamenti notturni su strade isolate e affidarsi a operatori locali con buona reputazione.

Per un quadro generale su documenti, assicurazioni e aree da monitorare puoi fare riferimento alla guida Viaggiare Sicuri in Messico, che integra le informazioni del portale ufficiale italiano.

Rispetto per le comunità rarámuri e per l’ambiente

Molte attività lungo il Chepe coinvolgono comunità rarámuri: vendita di artigianato, escursioni guidate, visite a villaggi. Scegliere guide e progetti che collaborano direttamente con le famiglie locali significa contribuire in modo più equo all’economia del territorio. È importante chiedere sempre il permesso prima di fotografare le persone, in particolare donne e bambini, e rispettare eventuali divieti.

Dal punto di vista ambientale, i canyon e le foreste della Sierra Tarahumara sono ecosistemi delicati. Restare sui sentieri, non lasciare rifiuti, limitare l’uso di plastica monouso e scegliere creme solari e repellenti meno impattanti sono gesti semplici ma concreti per ridurre l’impronta del viaggio.

Viaggiatrice su El Chepe

El Chepe per diversi tipi di viaggiatori

Viaggiatori curiosi di paesaggi e culture locali

Se ti interessa osservare come cambia il Messico da una regione all’altra, il Chepe offre un quadro molto chiaro: dal deserto alle foreste, dai villaggi rarámuri alle città moderne, dai canyon alle pianure agricole. È un viaggio adatto a chi apprezza i tempi lenti e non cerca per forza resort o vita notturna.

Famiglie e viaggiatori maturi

Per famiglie con ragazzi grandi e per viaggiatori maturi, El Chepe può essere una buona opzione se si gestiscono bene le altitudini e i tempi. I movimenti principali avvengono in treno, il che riduce lo stress della guida su lunghe distanze; le escursioni nei canyon, però, richiedono un minimo di forma fisica, soprattutto se includono sentieri in salita o scale.

Chi ama esperienze ferroviarie

Se i treni sono una tua passione, percorrere il Ferrocarril Chihuahua al Pacífico ti permette di vivere una delle linee più complesse dell’America Latina dal punto di vista ingegneristico. Ponti, tunnel, curve strette e cambi di quota raccontano decenni di lavori e un progetto che ha unito l’altopiano del nord al porto sul Pacifico.

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Domande frequenti su El Chepe

Quanto tempo serve per il Chepe?
Per avere un’idea concreta del percorso, considera almeno tre o quattro notti tra Chihuahua e Los Mochis, con soste a Creel e Divisadero/Posada Barrancas. Se aggiungi El Fuerte o altre tappe, il viaggio può allungarsi facilmente a una settimana.

Meglio viaggiare in un’unica direzione o fare andata e ritorno?
Per la maggior parte delle persone è sufficiente percorrere il Chepe in una sola direzione, combinandolo con altri mezzi di trasporto. L’andata e ritorno sullo stesso tracciato ha senso solo se vuoi osservare i paesaggi in condizioni di luce diverse e hai molti giorni a disposizione.

Serve parlare bene lo spagnolo?
Non è obbligatorio, ma aiuta molto. Sul treno e negli hotel turistici troverai spesso personale che comprende qualche parola di inglese, ma nei villaggi e nei trasferimenti su strada lo spagnolo base facilita le cose. In ogni caso, frasi semplici e un atteggiamento rispettoso aprono molte porte.

Il Chepe è adatto a chi soffre di vertigini?
Alcuni tratti, soprattutto vicino a Divisadero, passano accanto a dirupi profondi, ma i vagoni sono chiusi e stabili. Le vere sfide per chi soffre di vertigini sono i mirador esposti e le zipline: sono attività facoltative, che puoi evitare senza perdere il senso del viaggio.

Paesaggio - Barranca del Cobre - Messico

Come posso aiutarti a inserire El Chepe nel tuo itinerario

Se dopo questa panoramica senti che El Chepe può essere una tappa chiave del tuo percorso, posso aiutarti a trasformare queste informazioni in un itinerario concreto: numero di giorni, tappe, collegamenti con altre regioni e budget realistico.

Possiamo combinare il treno con le città storiche descritte in Messico cosa vedere, con le coste del Mar di Cortez o con le aree naturalistiche del sud, dal Chiapas ai canyon del nord. Se hai un’idea anche solo abbozzata, puoi raccontarmela attraverso il form di contatto del blog: da lì iniziamo a costruire, passo dopo passo, un percorso che includa il treno El Chepe in modo coerente con il tuo modo di viaggiare.

Sono Roberto Furlani, esperto di Messico e dell’America latina e ho ideato e realizzato il blog  Viaggio-CentroSudAmerica.comin cui ti trovi.

Grazie all’esperienza acquisita in più di 32 anni di attività nel Turismo e di oltre 120 programmi di viaggio in America latina (vedi oltre), posso costruire  per te itinerari personalizzati e sicuri per vivere piacevolmente tutte le destinazioni del Messico.

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Scopri chi sono

Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).

Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!

Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo  che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America  in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.

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Recensioni Google

5.0
Basato su 13 recensioni
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Elena Mauri
20:25 09 Oct 25
Viaggio Perù e Bolivia
Abbiamo scelto un viaggio Peru e Bolivia fine agosto inizio settembre 2025, organizzato per noi soltanto, visto il nostro desiderio di conciliare queste 2 mete prima dell'inizio della scuola. Arrivo a Lima-Arequipa-Puno e Titicaca-La Paz-Uyuni-Cusco-Aguacaliente-Machu-Piccu-Polcoyo-Partenza da Lima.
Il viaggio è andato benissimo, non ci sono stati intoppi di nessun genere. Il meteo era perfetto, pioggia solo una notte. Partiamo dal fatto che il viaggio è stato pensato in maniera veramente ottima, dall'acclimatamento ai momenti per recuperare le forze. Tutti ma veramente tutti sono stati puntualissimi e super professionali. Tutti gli autisti sono stati ineccepibili, giuda perfetta, ci hanno non solo portato alle destinazioni, ma ci hanno aiutato nelle pratiche per l'imbarco dei bus e si sono sempre sincerati che l'auitista successivo sia presente (frontiera tra Peru-Bolivia). Il personale che ci ha accolto a Lima, Cusco estremamente professionale. Ovviamente ci sono guide degne di una elogio e guide che forse avrebbero potuto fare di più, ma si sa che non siamo tutti uguali e magari non nella giornata gusta.

Punti degni di nota:
-entrata a Machu Picchu all'apertura alle 6.00 ha fatto la differenza!
-Montagne arcobaleno, Polcoyo in particolare, sono stata una levataccia ma una meraviglia da non perdere, con poca gente e visita con tranquillità (grazie per avercele suggerite). La valle per arrivarci è veramente bella e ancora autentica.
-Uyuni e le lagune degli altipiani sono un'esperienza che ti resta nel cuore, una magia che ti strega!
-Tratte in bus cama, super apprezzate sia tra Arequipa a Puno che da La Paz a Uyumi e ritorno. Il servizio delle compagnie scelte era veramente ottimo!
-Albergo Tierra Viva a Puno con la camera superior soprattutto dopo i giorni al salar di Uyuni
-Alberghi tutti ok forse quello che mi è piaciuto meno era quello di Arequipa e quello basico di alta quota.
-Cucina peruviana strepitosa, non lo sapevamo ma una rivelazione interessante.
-La Paz è stato una scoperta, non si può dire bellissima ma molto particolare sotto vari aspetti
-Non ci siamo mai trovati in difficoltà in aree pericolose grazie alla organizzazione. La gente è sempre stata cordiale.

Punti che per me potrebbero essere migliorati:
- Gita sul lago Titicaca (Tequile e isole Uros) troppo turistiche e la guida avrebbe dovuto impegnarsi un pò di più.
- Alloggio basico tra le lagune boliviane, ma a 4600 m è difficile chiedere di più.
- Autista Salar e altipiani: giovane un po' sbrigativo ci ha mollati le sere mente le altre guide erano presenti. Una sera essendo arrivati per ultimi hanno dovuto inventarsi una cena arrivata parecchio tardi dopo gli altri. Però ha guidato bene e organizzato aperitivo e pranzi benissimo, non possiamo lamentarci di null'altro. Anche il bagno nelle acque termali a quasi 5000 è stato ben gestito.

Vorrei aggiungere che, grazie alla accurata organizzazione di Roberto e le agenzie locali, abbiamo potuto apprezzare e goderci pienamente il viaggio.
Maria Sole Cammeresi
09:29 27 Sep 25
Il nostro viaggio è andato benissimo, ha veramente superato le nostre aspettative (che erano già alte!).
Scegliere cosa ci sia piaciuto di più è difficile, ma effettivamente l’isola di San Cristobal è stata la nostra preferita (complice anche il bellissimo sole che ci ha accolto). Le escursioni sono andate tutte molto bene, Pinzon è stata però quella che ci ha regalato di più per quanto riguarda le esperienze con gli animali, ma scegliere la nostra preferita è veramente difficile!
Anche Quito ci è piaciuta moltissimo, ci hanno colpito particolarmente le bellissime chiese gotiche e barocche e l’accoglienza e simpatia dei suoi abitanti.
Annapaola Deiana
09:44 23 Sep 25
Il viaggio che Roberto ci ha aiutato ad organizzare è andato molto bene: impeccabile sotto un profilo organizzativo e bellissimo sotto un profilo paesaggistico.
Ci ha consentito di realizzare quel mix che volevamo tra autonomia (nei giorni in cui abbiamo viaggiato tra Arica, Codpa, Putre, Iquique e Calama con la macchina noleggiata) ed organizzazione (i tour a San Pedro ed I 4 giorni boliviani).
I partner locali che ci hanno fornito supporto (Chile Tours e La Torre Tours) sono stati puntuali e molto proattivi. Ci siamo sentiti seguiti e accuditi.
Le informazioni che Roberto ci ha messo a disposizione sono state preziose nel programmare i nostri giorni "in libertà" nel nord del Paese. Il nostro consiglio per dare un supporto ancora più efficace, aiutando le persone che sceglieranno un tour simile al nostro, è di integrare le informazioni con i seguenti aspetti:

1) Nell'anello da Arica (aeroporto) ad Arica non ci sono rifornitori di gasolio; beninteso, il pieno ci è bastato ma, considerato che la raccomandazione della società di noleggio, è stato di mantenere la macchina "su-di-giri" per non ingolfare il motore, è comunque utile da sapere per programmare eventuali detour o allungamenti del percorso (capiamo che a Putre è possibile acquistare gasolio in taniche);
2) Da molti mesi la Ruta 11 che porta a Putre (Arica- La Paz) è interrotta tutti i giorni per diverse ore, cosa che ci ha costretti a lunghe attese. Sarebbe utile essere informati degli orari di apertura per poter programmare meglio le tempistiche del percorso;
3) La descrizione del tour in Bolivia mette giustamente in risalto le bellezze naturali di ciò che si andrà a vedere ma sarebbe opportuno segnalare la lunghezza dei tragitti in auto (cosa che invece giustamente ci è stato segnalato nelle informazioni sul tour nel nord del Cile) ed il fatto che l’80% del viaggio si svolge su strade bianche il cui stato potrebbe essere molto brutto con conseguenze sul fisico di chi non è abituato (e non è alla guida). Se, per ipotesi, un viaggiatore che soffrisse di mal di schiena, non potrebbe affrontare un viaggio del genere, nonostante la perizia della guida / autista (nel nostro caso, il signor Vicente, una persona di grandissima esperienza e perizia).

Il supporto di Roberto è stato eccellente e, anche se non è stato necessario, il fatto di poter contare sulla sua costante presenza è stato un grandissimo contributo al confort del nostro viaggio.
Anche se non abbiamo prossimi viaggi sudamericani in programma, quando succederà, Roberto sara senz'altro un riferimento a cui tornare.
Flavio Cordioli
10:00 14 Sep 25
Barbara e Flavio
Tour classico del Peru'
Dal 6 al 23 Agosto 2025

Caro Roberto
Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine per aver promosso e organizzato assieme al team di Peru' responsabile un tour del Peru' perfetto e su misura per noi.
Il viaggio è andato ben oltre le nostre aspettative, e ci ha permesso non solo di ammirare le bellezze di questo incredibile paese, ma anche (come nei nostri desideri) di entrare più profondamente in contatto (anche se per periodo breve) con la gente e la cultura peruviana, nonchè con il fascino della sua incredibile e misteriosa storia precolombiana.
Un plauso in particolare a tutti gli operatori peruviani di Perù responsabile, incluso tutte le guide molto gentili e professionali , e tutti gli addetti (contatti per emergenze, autisti etc). In ogni Hotel e da ogni contatto di Peru' responsabile ci siamo sentiti ben accolti, al sicuro, in buone mani e a volte abbiamo avuto la sensazione di avere un trattamento privilegiato, trovandoci spesso da soli con la nostra guida (e in più con l'autista per escursioni giornaliere).
Non mancheremo nel consigliare di contattare Roberto Furlani e Evolution Travel a chi vorrà visitare il Peru' ma anche il sud America nei paesi di sua competenza.
Grazie ancora
Barbara e Flavio
Mauro Minenna
10:55 12 Sep 25
Roberto ha organizzato per me e per la mia famiglia un viaggio a Cuba rendendolo una esperienza di viaggio straordinariamente autentica e un modo per conoscere persone e le loro storie. Una visione di viaggio sostenibile e responsabile nella quale mi riconosco moltissimo. Vi invito a fidarvi di lui e della sua sensibilità e competenze!
Alessandro Luppino
16:40 08 Sep 25
Il viaggio è stato molto bello e ci e piaciuto veramente tanto. Le 2 visite con la guida privata sono state interessantissime. Personalmente il tour puno/cusco ci ha coinvolto un po meno per i tempi troppo serrati (ma so che questo non dipende da voi ma e già cosi). Siamo stati molto soddisfatti dei trasporti perché erano tutti molto puntuali gentili e disponibili.
Grazie ancora per averci aiutato!!!
Alessandro
Matteo Gatti
13:29 04 Sep 25
HO FATTO UN VIAGGIO A DICEMBRE 2024 CON LA MIA FAMIGLIA ALLE GALAPAGOS.ROBERTO è MOLTO PREPARATO E PROFESSIONALE, SI PERCEPISCE LA SUA PASSIONE .HA ORGANIZZATO TUTTO NEI MINIMI DETTAGLI, RISPECCHIANDO TUTTI I NOSTRI DESIDERI.
ABBIAMO FATTO 15 GIORNI PIENI DI ESCURSIONI E SPOSTAMENTI TRA LE VARIE ISOLE E AL NOSTRO ARRIVO C' ERA SEMPRE QUALCUNO AD ASPETTARCI . QUANDO ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON UN ESCURSIONE ROBERTO è STATO SUBITO PRONTO AD AIUTARCI E RISOLVERE IL PROBLEMA .
massimo cecchi
12:36 04 Sep 25
viaggio stupendo, nonostante i tanti trasferimenti voli ecc nessun disguido, puntualità eccezionale.
Non poteva andare meglio!
LAURA MEGLI
23:20 30 Aug 25
Il viaggio è stato stupendo!!! Un complimento particolare a tutte le agenzie locali per l'accoglienza, la gentilezza e la puntualità. Ottima professionalità per le guide, in particolare Massimo del Cile e Adalid al Titicaca.
Il programma ha seguito un'ottima tabella di marcia!
Un immenso grazie a Roberto per il supporto e l'aiuto nell'organizzazione del viaggio, è stato unico❤️
A presto ☺️
rossana cherici
13:23 28 Aug 25
Grazie mille, Roberto. Il viaggio in Perù ' stato molto bello. Impegnativo, ma si sapeva. Eccezionale Perù Responsabile, per organizzazione, disponibilità, livello delle guide, puntualità, ecc.
Per quanto riguarda il trekking di Vera Cruz, direi che Eco Ice sembra una delle agenzie più organizzate: tende spaziose, materassini comodi, stanza a disposizione al ritorno prima del pullman.
Nell'insieme, un'esperienza da affrontare con la dovuta preparazione, ma che poi inserisci nella lista dei viaggi memorabili.

Non è tutto qui! In questi anni ho aiutato tantissime altre persone a costruire il viaggio dei loro sogni!

Guarda la pagina dove ho raccolto le testimonianze reali di chi si è affidato a me per il suo viaggio in Centro e Sud America!

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